Giano

Tesina moda

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audrey hepburn

giulia, venerdì 05 feb ha scritto:

CIAO!!sono giulia,vado al linguistico,frequento l’ultimo anno e come argomento per la tesina avrei scelto Audrey Hepburn. potresti darmi dei suggerimenti per i vari collegamenti? soprattutto per inglese,francese e spagnolo..per storia arte e italiano credo d aver già trovato. grazie!

Cara Giulia,
anche a me, come ho già detto altre volte, Audrey Hepburn piace molto, poichè ritengo che sia stata una spendida donna, di raffinata eleganza e un’attrice di grande talento. Ciononostante penso che una tesina dal titolo che tu indichi non ti permetta di sviluppare un lavoro interdisciplinare significativo per il colloquio. Il consiglio che ti do e di collocare “La figura di Audrey Hepburn” in un contesto più ampio. Ad esempio il “Il cinema e la società degli anni cinquanta e sessanta”. Naturalmente è solo un esempio, ma questo titolo ti permetterebbe di riferirti alla storia, all’economia, alla letteratura, al costume, all’arte di quegli anni, non solo in America, ma anche in Italia agganciandoti al suo famosissimo film Vacanze romane. Ovviamente è solo un suggerimento, uno dei tanti possibili.
A questo scopo ti rimando, con questo
link, ad alcune risposte che contengono materiali e riferimenti alla tua attrice preferita e anche ad un argomento più vasto come la moda.
Per quanto riguarda i collegamenti per inglese potresti tradurre il commento del trailer inglese
Colazione da Tiffany. Per francese fare riferimento ai grandi sarti francesi e in particolare a Givenchy che vestiva questa tua attrice preferita. Per spagnolo non mi viene in mente nulla che non sia forzato per cui di questa disciplina ti consiglio di fare un piccolo lavoro a parte su un altro argomento.
Ciao Giano

coco chanel

Giulia, domenica 17 mag ha scritto:

Ciao Giano,
volevo chiederti un aiuto ed un parere per la mia tesina d’esame.
Frequento il liceo scientifico ed ho iniziato a costruire la tesina su una mia passione, cercando di sfruttarla come argomento per il colloquio. L’argomento è Coco Chanel e vorrei partire da questa sua frase :  «La moda non esiste solo nei vestiti. E’ nel cielo, è per strada. Ha a che fare con le idee e con quello che succede».
Avevo pensato di collegarla al dandismo in quanto i dandy sono stati i primi ad esprimere qualcosa attraverso l’abbigliamento e quindi parlare di Oscar Wilde per letteratura inglese, di Petronio per la letteratura latina e D’Annunzio per italiano. Per quanto riguarda filosofia avevo pensato a Freud ma non sono molto convinta tu che ne pensi? Riguardo storia invece volevo cercare una data significativa nella vita di Coco e allo stesso tempo negli avvenimenti storici forse il 1922? altrimenti dovrei collegarla a D’Annunzio e quindi al fascismo. Per arte ancora non ho le idee chiare forse “I manichini” di De Chirico pero’ mi sembra un pò forzato come aggancio, tu avresti qualche altra idea? Per quanto riguarda invece le materie scientifiche per matematica il calcolo delle probabilità e statistica collegandolo allo studio del mercato, avevo pensato di preparare un ipotetico questionario statistico che avrebbe potuto pensare Coco in quel periodo per il lancio iniziale dei cappelli; per fisica ho pensato alla tendenza a semplificare i concetti quindi a cercare una legge comune che possa spiegare i fenomeni, a questo proposito vorrei parlare delle differenze tra campo elettrico e magnetico e delle equazioni di Maxwell; per quanto riguarda invece, geografia astronomica, la professoressa mi ha consigliato di parlare della mineralogia in quanto Coco costruiva gioielli però non mi convince molto tu che dici?
Attendo con fiducia una tua cortese risposta, confidando nella tua esperienza , magari avresti anche un titolo da suggerirmi? grazie anticipatamente con stima Giulia

Cara Giulia,
è un argomento che mi piace molto anche perchè io soso stato considerato il più elegante tra gli dei che popolavano l’Olimpo. I miei pepli erano famosi ed invidiati. Ma veniamo alle tue domande.
> Molto bene Oscar Wilde, ma non dimenticare Lord Brummell l’inventore dei pantaloni, forse il più elegante e snob uomo di tuttii i tempi (se riesci a trovarlo esiste un bel
film su di lui con Stewart Granger, così come ne esiste più d’uno sul grande poeta dal garofano verde e dalla tragica fine.
> Penso che Freud ci stia benissimo. I suoi studi sul narcisismo possono essere ben inseriti in questo argomento: ovvero quando la moda diventa manifestazione patologicamente narcisistica.
> Mi va bene la statistica e l’economia per il marketing e per il mercato dell’abbigliamento, con una particolare attenzione al made in Italy: una delle nostre importanti covi dell’Import-Export per intenderci. Non capisco bene però come vuoi inserire il calcolo delle probabilità.
> D’Annunzio ci sta bene. La sua poetica e pratica dell’estetismo ben si coniuga ad essere trattata in questo lavoro.
> Anche per gli argomenti delle materie scientifiche che citi mi pare che il collegamento possa funzionare.
> La tua professoressa ti ha dato un buon consiglio. Come negare che i gioielli facciano parte della moda, soprattutto per noi popolo di grandi orafi e cesellatori da Benvenuto Cellini a Bulgari. Tenendo anche conto che sono gli oggetti più desiderati dalle donne e non solo da loro.
> Un titolo da suggerirti? Impresa difficile poichè ho il sospetto che tu ne voglia uno originale e ad effetto e poi il titolo di un lavoro è molto personale. Vedrai che emergerà quasi spontaneamente. Mi viene in mente però uno slogan, di una casa di moda francese, che a me piacque molto: «La vie est trop breve pour s’habiller triste» (La vita è troppo breve per vestirsi tristi).
> Di documenti su Coco Chanel ce ne sono tantissimi. Io ti segnalo questo
link
> In ultimo ti segnalo alcuni titoli di libri sulla moda che potranno esserti utili. Il volume che ha più influito sugli studiosi è certamente “Il senso della moda. Forme e significati dell’abbigliamento” di Roland Barthes. Un classico, seppure un po’ datato, è “La moda” di George Simmel, recentemente riproposto da Mondadori. Ti segnalo anche la presa di posizione a favore della moda presente nel pensatore francese Alain Renaut, soprattutto nel suo “L’individualismo. Riflessioni sul soggetto” (pubblicato in italiano dall’editore Ipermedium di Napoli con una bella prefazione di Gianfranco Spadaccia). Non posso poi non segnalarti la “Semiotica della moda” di Massimo Baldini, il preside della facoltà di Scienze Politiche della Luiss recentemente scomparso: è completo e scritto in modo chiaro
Mi piacerebbe leggere la tua tesina quando l’avrai finita. E ricordati! Quando andrai agli esami di indossare una goccia di Chanel N° 5.
Ciao e buon lavoro. Giano

jessica, giovedì 05 nov ha scritto:

Salve Giano,
sono Jessica e frequento l’ultimo anno dell’ istituto tecnico per l’abbigliamento industriale. Ho cominciato a fare un quadro generale sulla tesina di maturità partendo dal titolo generale per tutte le materie “COCO CHANEL sweet camelia”. Ho preso in considerazione questo titolo perchè la camelia, essendo il fiore preferito da Coco, era simbolo di femminilità e sensualità. da tale contesto la mia “ipotetica” tesina partirebbe con una breve introduzione generale e col presentare un quadro sulla vita di Chanel su cui si baserebbero tutte quante le materie, a partire da:
- educazione fisica; presentazione sportiva dell’acrosport collegandolo al discorso di le train bleu, quando Cocteau incaricò a Gabrielle di realizzare i costumi per la prima rappresentazione acrobatica con correlato un video in movie maker per mostrare di cosa veramente si occupa l’acrosport;
- storia del costume; collegamento diretto con la descrizione e le caratteristiche degli abiti da lei creati particolarizzando la boccetta dello Chanel n°5, il piccolo abito nero,i gioielli, fragranze e make up;
- italiano e storia; dato che Chanel difendeva i diritti e il nome delle donne volevo documentare quella che era la vita delle donne negli anni ‘20 in Francia attraverso la lettura del saggio “il secondo sesso” di Simone de Bouvoir e un libro di Virginia Woolf che ancora devo scegliere (chiedo quindi qualche tuo suggerimento), riuscendo a collegare il tutto con storia attraverso la rivoluzione femminile (di cui faccio fatica a trovare materiale)e inglese con la letteratura inglese in particolare quest’ultima autrice citata;
- merceologia; volevo affrontare i trattamenti di finissaggio che si applicano sui tessuti che Coco utilizzava principalmente, come jersey,seta e pizzi;
- confezione, modellistica, tecnologia e marketing; sono improntata a realizzare due capi con relativi accessori puramente ispirati allo stile Chanel di cui per ognuno realizzare le schede tecniche in cui definisco il tipo di lavorazione e i materiali utilizzati, ed utilizzarli poi per creare una mia campagna pubblicitaria (con servizio fotografico) ed evidenziare le caratteristiche e i messaggi tra quella creata da me e quelle pubblicizzate dalla maison;
- per economia sono ancora molto incerta sull’argomento da affrontare.
Vi chiederei quindi un qualche consiglio e/o suggerimento date le informazioni scritte. Come ha già visto altre dell’istituto le hanno scritto, dato che i nostri professori esigono la tesina a breve, alcuni di noi sono enormemente in panico sugli argomenti da affrontare. La ringrazio in anticipo, restando in attesa di una risposta. A presto Jessica

Cara Jessica,
La tua lettera mi è molto piaciuta, non solo per il bel titolo, ma soprattutto perché hai esposto in modo molto chiaro e circostanziato la tua mappa concettuale. Il primo consiglio che ti do e di tenerla da conto e di mettere nella prima pagina del tuo lavoro proprio questa per illustrare ai tuoi professore lo schema mentale da cui sei partita. Per il resto ho poco da dirti tranne piccole cose perché sono d’accordo con tutto quello che mi dici. Per cui risponderò alle specifiche domande che mi fai.

  • La condizione della donna negli anni ‘20 in Francia non era molto diversa da quella in altri paesi evoluti dell’occidente industrializzato: Germania, Inghilterra, Usa. Situazione di sottomissione, di non lavoro o lavoro sottopagato, di lavoro domestico non riconosciuto come lavoro, di esclusione dalla vita politica, ma anche di lotta, anche se solo per un ristretto gruppo di loro per l’affermazione dei diritti per l’emancipazione femminile
  • Per Virginia Woolf puoi scegliere diverse opere. In Una stanza tutta per sé del 1929 si tratta il tema della discriminazione del ruolo della donna mentre in Le tre ghinee del 1938 si vede approfondito quello della figura dominante dell’uomo nella storia contemporanea. Il rapporto con la donna viene visto anche sul piano sentimentale dalla stessa Woolf con la sua storia d’amore con Vita Sackville-West che si riflette nel romanzo Orlando.
  • Per completare la figura e l’opera di Coco Chanel oltre che il N°5 analizzerei l’importanza, per le donne che lavorano, del tailleur Chanel nell’abbigliameto femminile. Una vera rivoluzione.
  • Per economia puoi affrontare l’aspetto industriale e commerciale del settore tessile e dell’abbigliamento e fare un salto ad esempio ai giorni nostri e trattare il Made in Italy ovvero la sua importanza per la nostra economia. Oppure ripercorrere la storia della moda tra industria manifatturiera e industria culturale. Se poi vuoi veramente impressionare i tuoi professori potresti sfruttare la tua passione per la moda concentrando la tesina su un particolare capo d’abbigliamento: il tailleur ad esempio, col quale la stessa Coco divenne simbolo dell’emancipazione femminile. Con questo link che ti mando puoi pensare ai vari collegamenti che ci sono con la letteratura, il cinema, la storia ecc.
  • Per approfondire ancora meglio l’argomento e per trovare nuovi spunti ti invito anche a guardare il film Coco avant Chanel (che forse avrai già visto).

Ecco questi sono i consigli che posso darti, a cui aggiungerei un bellissimo video sulla nostra insuperabile maestra di vita e di moda.
Spero di esserti stato utile, del resto te lo meriti. Ciao. Fammi sapere come si svilupperà il tuo lavoro. Giano

dandysmo

eva, giovedì 25 mar ha scritto:

ciao giano,sono eva e frequento l’ultimo anno al liceo linguistico!è da un po ke penso alla tesina e al tema da scegliere e sinceramente mi piace sia il culto di se (collegato alla figura del dandy) o il dandysmo ….pero il problema è che non so come collegarlo con tutte le materie.
io avevo pensato:
italiano=d’annunzio
storia=l’avvento del fascismo e la presa di fiume(però su qst sn molto incerta)
inglese=oscar wilde
fran=baudelaire
tedesco=
filosofia=
latino=petronio
fisica=
mathe=
diciamo che sto un po in crisi !!!ti prego aiutamiii nn so a ki rivolgermi(e scusa x tt qst abbreviazioni:-) ciaoo)

Cara Eva,
perché piombare nell’ansia se hai tante buone idee? Innanzitutto ti consiglio di leggere questa esaustiva mappatura cronologica del
dandismo dove troverai indicazioni anche sull’attualità. Poi, per la letteratura francese mi occuperei di Balzac e del “trattato della vita elegante”: Per la filosofia ti puoi occupare di Kierkegaard e del “Diario di un seduttore”. Per la letteratura latina la figura di Petronio va benissimo: un cortigiano della corte di Nerone talmente elegante e raffinato da essere definito dallo stesso imperatore “arbiter elegantiae” (arbitro dell´eleganza). Non a caso la sua opera, il Satyricon, è anche nominata da Wilde nel suo “Ritratto di Dorian Gray”. Per la storia il collegamento che hai scelto va benissimo, cerca di riferirlo anche alle opere di D’Annunzio. Per le materie scientifiche potresti, per evitare inutili forzature, occuparti dell’eminente matematico inglese Godfrey H. Hardy (1877-1957) che è stato definito da molti il dandy della matematica.Questo articolo può aiutarti.
A presto e buon lavoro,
Giano

Giulia, giovedì 20 maggio ha scritto:

La tua domanda: Ciao, sono Giulia frequento la 5^ scientifico bilingue e ho scelto di trattare il dandysmo solo che ho diversi dubbi riguardo materie come filosofia e storia dell’arte. Riguardo storia dell’arte cosa mi consiglia? L’Art Nouveau? Inoltre sono interessata ad aggiungere fonti cinematografiche e letterarie. Ho visto che un paio di film li ha già citati e anche un libro come “Apologia di un matematico” di Hardy, che io porterei in matematica, ha altri suggerimenti? La apprezzo molto, aspetto risposta!!

Cara Giulia,
per quanto riguarda storia dell’arte potresti occuparti del movimento dei preraffaelliti
http://www.centroarte.com/Preraffaelliti.htm, precursori dello stile di vita “dandy”. Per filosofia potresti parlare di Kierkegaard e del suo “Diario del seduttore” http://www.ibs.it/code/9788817006149/kierkegaard-s-ouml-ren-garrera/diario-del-seduttore.html. A livello cinematografico mi piace segnalarti il film di Brian Gilbert intitolato “Wilde” http://it.wikipedia.org/wiki/Wilde_(film) soprattutto per la bella prova dell’attore Stephen Fry nei panni dello scrittore irlandese. E sempre a proposito di quest’ultimo ti consiglio di leggere la sua “Autobiografia di un dandy” http://www.bol.it/libri/Autobiografia-di-un-dandy/Oscar-Wilde/ea978880448048/ per comprendere un pò più a fondo la natura del personaggio. Spero di averti fornito qualche spunto interessante. Riscrivimi per tenermi aggiornato sul tuo lavoro.
Ciao e a presto,
Giano
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design

Selena, martedì 08 dic ha scritto:

Caro Giano,

avrei necessità di un consiglio riguardo gli sviluppi del tema della tesi che ho scelto di portare avanti. avevo pensato alla Software art, pertanto Media arte e Maeda e gli artisti del design….il problema è che mi risulta difficile impostare i primi due capitoli…o meglio nel primo ho effettuato un excursus storico per capire come si è arrivati alla media art partendo dall’ espressionismo. è solo che non so come declinare il secondo…Mi daresti un grosso consiglio?
grazie mille

Cara Selena,

complimenti per la scelta originale della tesina. Cercherò di aiutarti per il secondo excursus di cui mi parli. Io partirei dall’architettura nella Vienna di fine secolo. Come scrivo in una pagina di questo sito:

Il panorama dell’architettura viennese, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, è caratterizzato da un continuo rinnovamento di stili e concezioni formali e tecniche, che non solo ne rivoluzionano il linguaggio ma trasformano lo stesso mestiere dell’architetto che si occupa non solo di costruire edifici, ma di arredamento casalingo, dell’ambiente e dell’arredo urbano, di pubblicità: con un termine moderno potremmo dire che egli assume anche il ruolo di designer. I punti di partenza e di arrivo di questo percorso possono essere identificati in Otto Wagner -che dagli esordi classicisti delle sue opere giungerà poi ad aderire e assumere un ruolo di primo piano nella Secessione Viennese- e Adolf Loos che contesterà l’Art Nouveau dai suoi inizi decorativi e floreali fino agli sviluppi secessionisti e darà un contributo fondamentale alla ricerca architettonica moderna.

Successivamente dovresti citare il movimento Bauhaus, in cui operarono numerosi architetti e artisti, che è stato un punto di riferimento fondamentale per l’’innovazione nel campo del design. A Berlino è stata di recente allestita una mostra grandissima su questo movimento. A questo punto potresti poi approfondire il discorso sul Design Italiano, le sue caratteristiche e i suoi maggiori rappresentanti, tra cui te ne cito alcuni: Achille Castiglioni, Francesco Mauri, Giuggiaro e Pininfarina . Sfoglia anche qualche libro su questo argomento, come ad esempio “Maestri del Design”, edizioni Bruno Mondadori, di cui trovi un’anteprima su internet.

Spero che queste righe ti aiutino nel lavoro. Se hai ancora bisogno scrivimi,
Giano

michelle, giovedì 11 feb ha scritto:

caro Giano,

sono piuttosto disperata e avrei tanto bisogno del tuo aiuto per la tesina di maturità. Io avevo intenzione di farla sul design,ma in particolare sul design dell’iphone..tu hai qualche suggerimento a proposito dei collegamenti delle materie,o consigli,libri da leggere riguardo l’argomento?aspetto i tuoi consigli
grazie mille

Cara Michelle,

quando ho letto la tua lettera ho avuto difficoltà a pensare ad una risposta e a comprendere perchè un titolo così specifico. Poi un mio aiutante umano mi ha fatto notare che potresti fare una scuola ad indirizo tecnico e che dunque essa ha un senso reale.

Ed ecco la mia risposta. Io allargherei l’argomento. Ad esempio “Storia del design dagli architetti del primo novecento all’Ipad di oggi”. Dove a quest’ultimo riserverei un parte importante della ricerca. Un simile titolo ti permetterebbe ti trovare più agevolmente collegamenti con altre materie. Altro non posso dirti se tu non mi dici quale scuola fai e quali sono le materie che porterai agli esami. A meno che …

Torna a scrivermi.
Ciao. Giano.

moda

Licia, mercoledì 25 nov ha scritto:

Caro Giano,
frequento un Istituto d’arte ad Indirizzo moda. All’inizio volevo fare una tesina sui mezzi di informazione ma non ne sono molto convinta. Anche perchè a Professionale moda sto preparando delle tavole sugli Anni Cinquanta e per collegarmi all’informazione volevo mettere invece di uno stilista come tutti gli altri, le dive (Sophia Loren, Brigitte Bardot, Grace Kelly, Marilyn Monroe eccetera) ma anche idoli maschili come Marlon Brando, James Dean e anche Elvis Presley che hanno influenzato la moda e non solo.Ora che ci penso metterò qualcosa anche della Vespa…tutto ciò è ancora riscontrabile ai giorni nostri…Diciamo sono diventati delle icone del Novecento…Solo che volevo trovare qualcosa di interessante che si possa collegare a questo argomento, oppure trovargli un titolo adatto per poi cercare materiale…Vorrei prendere questa idea come argomento…ad esempio nella storia dell’arte c’è la Pop Art e questa si collega ad economia…ma qualcosa di italiano?I professori già chiedono gli argomenti eccetera…fanno preoccupare…Lo considera un buon argomento o sarebbe meglio scartarlo subito…

Cara Licia,
scartarlo? Non solo lo considero un buon argomento, ma l’intuizione che hai avuto di coniugare la moda degli anni cinquanta con la
Vespa. e i divi mi sembra davvero molto buona e sono sicuro che con il mio aiuto potrai fare una tesina originale che piacerà ai tuoi insegnanti e ai Commissari d’esame.
Innanzitutto guarda questo
video.
Sono scene tratte dal film Vacanze romane (1953) di un grande regista americano William Wyler, intepretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn, due tra i più belli ed eleganti divi, forse di tutta la storia del cinema. Lei poi (sono sicuro che te ne innamorerai) è davvero la dea dell’eleganza e della raffinatezza come puoi vedere anche in altri suoi lavori
Sabrina e Colazione da Tiffany di cui ti segnalo un altro link. I suoi vestiti erano così straordinari che pochi giorni fa, sono andati all’asta alcuni suoi abiti tra cui uno da sposa. Potresti partire da qui per iniziare il tuo lavoro. Il cinema, la moda, i divi, l’Italia degli anni cinquanta, anni di grande espansione e trasformazione del nostro paese che portò a quel fenomeno del decennio successivo che fu chiamato il miracolo economico italiano.Ti riporto un commento su quegli anni.

La società degli anni cinquanta è una società povera con mille problemi da affrontare, ma con una grande anima che difficilmente troveremo nei successivi decenni: c’è il senso della solidarietà e dell’amore oltre a contrasti e tensioni, c’è amicizia e bontà, c’è la grande spinta a dimenticare il passato e trovarsi in una società libera e giusta. Il paese è provato dalla guerra, ma la sua volontà di rialzarsi in piedi è grande quanto la sua speranza. Gli inizi sono difficili, addirittura drammatici, la gente è malnutrita e malvestita, la ricostruzione delle fabbriche, delle case e delle città è lenta e difficile, ma grazie all’aiuto americano (Piano Marshall), allo slancio, alla laboriosità, all’estro e al senso di sacrificio degli italiani la ricostruzione prende corpo giorno dopo giorno sotto gli occhi di tutti. Anche la rete stradale viene riparata e ampliata, le città si riempiono di auto e soprattutto di vespe, quei geniali scooter che consentono di stare seduti a cavalcioni sulle due-ruote. Il divario tra Nord e Sud tuttavia non si accorcia. Comincia dalle regioni meridionali la grande immigrazione e i problemi saranno drammatici, intere famiglie sradicate dalla loro terra, dagli affetti, dalla loro cultura e brutalmente inseriti in città al più indifferenti. E’ ancora l’Italia dei dialetti, ma molti giovani impareranno a parlare con la televisione che inizierà a diffondersi su quasi tutto il territorio nazionale nella seconda metà degli anni cinquanta.

Vedi quanti spunti! A questi puoi aggiungere un riferimento alla letteratura di quel periodo, ad esempio il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa che racconta un’altra epoca di grandi cambiamenti della penisola.
Ma torniamo alla moda. Chi erano i grandi stilisti italiani di allora? Armani e Valentino avevano i calzoncini corti, il pret à porter non era ancora nato e le donne si facevano fare in prevalenza i propri abiti dalle sartine, grandi artigiane che cucivano gli abiti copiando i modelli di carta che le loro clienti sceglievano o compravano allegati a riviste come “Mani di fata”. I grandi sarti erano tutti francesi. Qui quelli italiani conosciuti si chiamavano Schubert e le Sorelle Fontana. Ma su questo puoi consultare la trasmissione
La storia siamo noi: Il Filo d’oro. 50 anni di moda italiana. Qui troverai tutto quello che ti serve.
Fammi sapere, sono curioso di conoscere se deciderai di fare questa tesina. Buon Lavoro. Giano

Giulia C., giovedì 17 dic ha scritto:

Ciao Giano
prima delle vacanze di Natale i miei professori vogliono avere il foglio con l’argomento della tesi di maturità e le varie materie collegate.
frequento l’istituto d’arte a Milano con indirizzo Grafica Pubblicità e ho deciso di fare la tesi sulla Moda del 900 solo che trovare argomenti che possano andare bene per tutte le materie non è facile.
t chiedo gentilmente se tu hai qualche idea, le materie implicate sono:
letteratura
storia
matematica
economia/diritto
tecniche grafiche
visiva
progettazione grafica
st dell’arte
chimica
fotografia/fotocinema

grazie di cuore
un bacio
giulia C.

Cara Giulia
non è facile trovare un fil rouge che possa legare significativamente tutte le materie che indichi.
Ci proverò a cominciare dal titolo.
Il titolo e dunque la premessa generale entro la quale incorniciare le diverse discipline. Esiste un interessante libro dell’editore Calderini Storia della moda e dei costumi che prende in esame l’evoluzione stilistica del costume e dell’abbigliamento a partire dai Sumeri fino ai giorni nostri.
Le undici Sezioni affrontano secondo una scansione cronologica, l’evoluzione dell’abbigliamento nei periodi storici in cui maggiore è stato il fermento innovativo. Ti mando il
link. dove troverai indicazioni che ti potranno essere utili anche se non puoi o non vuoi comprare o leggere tutto il manuale.
-> Storia. Scegli uno dei periodi storici che maggiormente ti interessano, ad esempio la seconda metà del ‘900, raccontane brevemente la storia politica, culturale, sociale, economica filtrandola con l’evoluzione della moda e dei costumi. A questo proposito ti sarà estremamente utile la
puntata del programma La storia siamo noi: il filo d’oro. Un altro consiglio puo’ esser quello di trattare un periodo particolarmente rivoluzionario per la moda ovvero gli anni ’60 e gli inizi degli anni ’70, quando si affermò sull’onda della contestazione giovanile la minigonna. E’ il tempo della guerra in Vietnam, esplode la Pop Art, Martin Luther King riceve il premio Nobel per la pace e Mary Quant inventa la minigonna. A indossarla è Twiggy la più magra delle modelle inglesi. In Italia è il tempo del Miracolo economico.
-> Fotografia/fotocinema. Riporta qualche fotografia presa dalle riviste di moda del primo novecento e via via fino a quelle attuali e commentane le differenze. Qualcuno ha detto: “la storia fa la moda, ma la moda influenza la storia. “
-> Per il cinema è facile. Io farei vedere una
clip del film Colazione da Tiffani con Audrey Hepburn per dimostrare il fascino dell’eleganza e l’attenzione della nona musa per la moda. Pensa che questa sequenza è ancora oggi usata in pubblicità, l’avrai vista sicuramente in questi giorni per la reclame (una volta si diceva così) di una marca di automobili.
-> Matematica progettazione grafica , tecniche grafiche e visive le metterei insieme per sottolineare l’importanza e la connessione di queste discipline nel campo della moda.
-> Economia e diritto. L’importanza della moda negli scambi commerciali sia nazionali che commerciali: ad esempio PIL e Bilancia dei pagamenti nell’economia di una nazione. In particolare potresti mettere in evidenza per il nostro paese Il made in Italy
-> Arte. Nessuno oggi può negare che la moda, per alcuni aspetti e per alcuni protagonisti non sia e non sia stata Arte. Valentino, Cristian Dior, Lagenfeld, Yves Saint Laurent… da molti anni sono esposti nei musei di arte moderna. Recentemente
Valentino a Roma nella ristrutturata Ara Pacis
-> Chimica. La chimica ha sempre avuto un ruolo determinante nella moda. Dalle prime coloriture dei tessuti ai modernissimi materiali tecnologici per l’abbigliamento.
-> Letteratura. In questo
link troverai una bibliografia sui rapporti tra moda e letteratura.
E’ Tutto? Credo di si.

Un caro saluto

Giano

yves saint laurent

Isabella, sabato 27 mar ha scritto:

Salve. Frequento un liceo linguistico e mi servirebbe un aiuto nel costruire una tesina su Yves Saint Laurent. I collegamenti che ho già trovato sono i seguenti:
- in arte l’influenza di Matisse, Picasso o Van Gogh sulle sue collezioni.
- in francese Marcel Proust, per l’amore di Yves nei confronti di quest’autore, e dal momento che egli realizzò degli abiti proprio ispirandosi alla letteratura di quest’ultimo. (disse: “Faccio parte di quella che Marcel Proust chiama la magnifica e lamentosa famiglia dei nevrotici”).
- in filosofia George Simmel e il suo scritto “La moda”
- in storia…la guerra d’Algeria(1954-1962), poichè egli venne chiamato sotto le armi. Non so se analizzare invece semplicemente il periodo storico, ad ogni modo lungo, in cui egli visse. Che fare?
Mi servirebbe qualche altro suggerimento…Vorrei collegare possibilmente un altro paio di materie…tra inglese, tedesco, italiano, scienze o latino… Lo so, è complicato, ma è importante portare qualcosa che si ama come tesina all’esame, dunque…Grazie mille in anticipo!

Cara Isabella,
YSL (sono pochi che si riconoscono dalle iniziali del proprio nome JFK, BB, …) è stato un grande, grandissimo creatore di stili, mode, e raffinatissimo cultore e collezionista d’arte. La sua casa, andata
all’asta dopo la sua morte era un contenitore di meraviglie.
Bene i collegamenti che indichi: mi sembrano appropriati e significativi. Per inglese credo che il collegamento immediato sia il
Dandysmo al quale il nostro Yves appartiene per elezione. Questo collegamento, tra l’altro si coniuga bene, con quello che tu fai con Marcel Proust e con Petronio (per latino), l’autore di Satyricon, considerato dai suoi contemporanei Arbiter elegantiae. E così tutto si tiene.

« Soleva egli trascorrere il giorno dormendo, la notte negli affari o negli svaghi; la vita sfaccendata gli aveva dato fama, come ad altri l’acquista un’operosità solerte; e lo si giudicava non un gaudente e uno scialacquatore, come la maggior parte di coloro che dilapidano il loro patrimonio, ma un uomo di lusso raffinato. Le sue parole e le sue azioni, quanto più erano libere da convenzioni e ostentavano una certa sprezzatura, tanto maggior simpatia acquistavano con la loro parvenza di naturalezza. Come proconsole in Bitinia tuttavia, e poi come console, egli seppe mostrarsi energico e all’altezza dei suoi compiti. Tornato poi alle sue viziose abitudini (o erano forse simulazione di vizi?) venne accolto tra i pochi intimi di Nerone, come maestro di raffinatezze, nulla stimando Nerone divertente o voluttoso, nello sfarzo della sua corte, se non avesse prima ottenuto l’approvazione di Petronio. Di qui l’odio di Tigellino, che in Petronio vedeva un rivale a lui anteposto per la consumata esperienza dei piaceri. Egli si volge quindi a eccitare la crudeltà del principe, di fronte alla quale ogni altra passione cedeva; accusa Petronio di amicizia con Scevino, dopo aver indotto con denaro un servo a denunciarlo, e avergli tolto ogni mezzo di difesa col trarre in arresto la maggior parte dei suoi schiavi » (Tacito, Annali XVI, 18-19).

Ciao e buon lavoro. Giano