Tesina infanzia
bambino
Martina, sabato 16 mag ha scritto:
sale, vorrei alcuni consigli per la tesina. io pensavo di trattare il tema del bambino; quindi toccando scienze, il complesso edipico in Freud e in italiano il problema di Zeno con il padre,o il fanciullino di Pascoli, o lo sfruttamento del bambino nelle novelle di Pirandello; chiaramnte in questo caso si potrebbe collegare a Dickens. Mancherebbe un’altra materia, cosa potrei portare? grazie
Cara Martina,
un argomento interessante e anche complesso quello che tu hai scelto. Mi vengono in mente molte discipline che trattano da diversi punti di vista questo tema. Pedagogia: l’educazione dei bambini. Potresti fare riferimento a Maria Montessori e al suo Metodo (vedi la mia rubrica Maestri per ogni tempo); Storia e attualità: l’utilizzazione dei bambini a fini bellici; Statistica: i dati riguardanti la mortalità infantile nei diversi paesi e in particolare il drastico calo di questo fenomeno in Italia dal dopoguerra ad oggi; Medicina. La pediatria… Alcune di queste sono anche materie inserite in molti indirizzi scolastici altre no. Ma questa distinzione non ha importanza se ritieni che uno di questi argomenti o altri possano servire a rendere migliore il tuo lavoro. Spero di aver risposto alla tua domanda
Due ultime cose.
Un suggerimento. Non trascurerei due straordinari libri italiani per bambini e sui bambini, amati anche dai grandi: “Pinocchio” e “Cuore”.
Una curiosità storica, solo una curiosità, che forse potrà interessarti. Al tempo delle crociate, se ne organizzò una fatta solo di bambini: ebbe un esito catrastofico.
Ciao e buon lavoro. Giano
federica, lunedì 01 giu ha scritto:
ciao giano .. sono alle porte della maturità.. e mi trovo disperatissima in qnt ancora devo fare la tesina vorrei fare qlks di originale sul bambino ma ho paura di cadere sulla banalità.. sempre stessi temi,argomenti.. vorrei un po sorprendere i miei professori..e non portare cose gia viste e riviste…. poi nn so come iniziare a studiare.. mille materie mille argomenti.. sono una ke entramolto facilmente nel pallonee non riesco a concentrarmi potresti darmi consigli su tutto cio… magari su la posta elettronica.. (non rendendo pubblico.. heeeeeeeeeelp?
Cara Federica,
non preoccuparti eccessivamente! Vedrai che quanto avrai impostato e concluso i tuoi lavori il “pallone” dell’ansia si sgonfierà, almeno in parte, poiché essere in ansia non solo è inevitabile di fronte agli esami, ma è anche utile: energia che ti aiuta ad affrontare una prova difficile.
Ma veniamo alla tua tesina. Hai scelto un argomento interessante e anche complesso. Mi vengono in mente molte discipline che trattano da diversi punti di vista questo tema. Pedagogia: l’educazione dei bambini. Potresti fare riferimento a Maria Montessori e al suo Metodo (vedi la mia rubrica Maestri per ogni tempo); Storia e attualità: l’utilizzazione dei bambini a fini bellici; la legislazione del lavoro che vieta il lavoro minorile, grande conquista di alcune Nazione in atto non da moltissimo tempo; Statistica: i dati riguardanti la mortalità infantile nei diversi paesi e in particolare il drastico calo di questo fenomeno in Italia dal dopoguerra ad oggi (statistica ed economia); Letteratura: “Rosso Malpelo” di Verga o “Cuore” di De Amicis, oppure “Pinocchio” di Collodi. Alcune di queste che ho elencato sono anche materie inserite in molti indirizzi scolastici; altre no. Ma questa distinzione non ha importanza se ritieni che una di queste discipline, o altre, possano servire a rendere migliore il tuo lavoro. In arte credo potrebbe essere molto interessante approfondire il modo in cui, nel corso della storia, vari artisti abbiano rappresentato, in pittura e in scultura, i bambini. Eccoti degli interessanti materiali http://www.centropalazzote.it/mostra/pdf/27_02_Il%20cerchio%20invisibile%20dell’infanzia.pdf
Mi chiedi poi come studiare. Comincia dalla tesina e affronta poi le singole materie, senza forzature tematiche; di quelle che non riesci a “legare” fanne un piccolo lavoro a parte. Vedrai che andrà bene.
Una curiosità storica, solo una curiosità, che forse potrà interessarti. Al tempo delle crociate, se ne organizzò una fatta solo di bambini: ebbe un esito catrastofico. Potresti citarla per capire quali erano le condizioni sociali dei bambini nelle diverse epoche storiche. In ultimo, ma mi fa star male solo a scriverlo, le violenze sui bambini, con tutta la gamma delle crudeltà anche familiari, di cui sono, purtroppo, piene le cronache. Ma anche la solidarietà e l’aiuto di chi li ama .
Se ti capiterà di essere ancora nel pallone scrivimi. Ti risponderò.
Ciao e buon lavoro.
Giano
Alessia, lunedì 14 giu ha scritto:
Salve.. sono Alessia e ho 19 anni.. faccio l’ultimo hanno del liceo pedagogico e visto che adoro i bambini volevo far proprio su di loro la mia tesina.. ma non so bene che materie mettere..avevo pensato : italiano con il fanciullino di Giovanni Pascoli, di filosofia Hegel.. poi però non lo so! volevo metterci anche inglese, storia,diritto e scienze! dice che va bene ? grazie!
Cara Alessia,
molto bene il collegamento con Pascoli, mentre mi sfugge quello con Hegel in filosofia… perchè non pensare, invece, alle teorie sull’infanzia di Freud? Pensa, ad esempio, ad alcune pagine del saggio del 1920 “Al di là del principio del piacere” in cui Freud fa una vivida descrizione di un bambino di un anno e mezzo che ripete un gioco con un rocchetto, lanciandolo via e ritirandolo a sé con un filo e ripetendo come una filastrocca le parole “fort” (via) e “da” (qui). Questa descrizione del gioco “fort-da” fa supporre allo studioso che il bambino riproponga nel gioco le sue ansie di perdita e che si senta rassicurato dal ritorno del rocchetto, che come la mamma, si allontana ma poi ritorna. In inglese, poi, potresti portare il romanzo “Peter Pan” di James Matthew Barrie; in storia ti invito ad approfondire uno dei più singolari eventi che ebbero, nel Medioevo, come protagonisti proprio deibambini: parlo della cosiddetta “Crociata dei fanciulli” http://it.wikipedia.org/wiki/Crociata_dei_fanciulli , titolo, fra l’altro, di uno splendido e agile libro di Franco Cardini e Domenico Del Nero, pubblicato nel 1999. In diritto, credo potrebbe essere davvero interessante analizzare la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1989: puoi leggerla qui http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/C099045A-DC1E-45BA-916A-50AEC19F6A03/0/Convenzione_ottantanove.pdf.
In scienze, infine, perchè non risalire all’ “infanzia dell’universo”, il Big Bang? Qui http://www.scienzagiovane.unibo.it/letture/big-bang.html potrai leggere molte informazioni a riguardo.
Ti auguro buono studio,
Giano
fiabe
Sipi, domenica 28 mar ha scritto:
Caro Giano,
frequento il liceo socio psicopedagogico ed avrei bisogno di alcuni consigli per la tesina della maturità: ho letto il libro “IL MONDO INCANTATO” di Bruno Bettelheim, sull’ uso,l’ importanza e i significati psicanalitici delle fiabe e mi ha colpito molto.Per questo avevo pensato di portare come tema centrale le fiabe,e l’importanza e l’effetto di queste nell’infanzia. Per quanto riguarda i collegamenti ho un pò di confusione e non vorrei fare scelte sbagliate o scontate;le materie da portare principalmente sono PSICOLOGIA,PEDAGOGIA,LETTERATURA ITALIANA,STORIA,LATINO,INGLESE,DIRITTO,BIOLOGIA,e in secondo piano arte e filosofia…Psicologia rientra già comunque nel tema che ho deciso di portare,italiano l’unico che mi è venuto in mente è ITALO CALVINO(anche se ammetto non mi ha mai affascinato molto),per inglese avevo pensato ad Orwell con Animal Farm,anche se questa abbraccia un tema molto ampio e profondo essendo più un romanzo satirico.Sapresti darmi qualche suggerimento?ti ringrazio in anticipo
Aspetto una tua risposta
Giulia
Cara Giulia,
hai scelto proprio un bel tema. Io partirei da una descrizione della fiaba come tecnica narrativa, riferendomi anche un po’ alle sue origini e alle varie trasformazioni che ha subito nel tempo. Questo sito potrà darti delle utili indicazioni.
Per la psicologia e la pedagogia puoi occuparti del ruolo della favola nella crescita cognitiva ed emotiva dei bambini e credo che tu sia molto ferrata su questo argomento. L’idea di occuparti di Calvino mi sembra buona e appropriata dal momento che negli anni cinquanta il famoso scrittore curò la raccolta di fiabe italiane provenienti dalle diverse regioni, mettendo in luce la grande importanza che le fiabe hanno nella tradizione locale, nella loro conservazione, di contro ad un sapere sempre più omologato e ribadì, inoltre, l’immenso interesse che questo genere narrativo incontra non solo nei bambini, ma anche negli adulti.
Per l’inglese mi sposterei sull’intramontabile Alice nel paese delle meraviglie scritta dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, sotto il ben più noto pseudonimo di Lewis Carroll. Puoi anche far riferimento alle molte trasposizioni cinematografiche che ha avuto a partire da quella classica di animazione di Wal Disney per finire con gli spettacolari effetti scenici del 3d di Tim Burton: . Inoltre puoi facilmente riferirti anche alla filosofia e in particolare ad un filosofo francese, Deleuze che si occupa ampiamente della ‘piccola’ Alice nel suo importante libro ‘Logica del senso’, questa recensione può aiutarti a cogliere il senso dell’analisi del filosofo.
Per collegare la storia e il latino insieme puoi occuparti delle meravigliose favole di Fedro, contestualizzando questa produzione nell’età imperiale che va a Tiberio a Claudio (19-45 d.C.). Per il diritto, puoi scegliere di analizzare e commentare la favola di Fedro, Il lupo e la volpe al tribunale della scimmia, in cui come vedrai emerge il tema della giustizia.
Ti auguro buon lavoro.
A presto, Giano.
Selene, venerdì 02 apr ha scritto:
Ciao sono Selene e frequento la quinta liceo pedagogico. Mi piacerebbe fare una tesina sulla fiaba e le materie d’esame sono:italiano, filosofia, psicologia, pedagogia,astronomia ,storia, latino, inglese. Il titolo che ho scelto è “Viaggio nel mondo della fiaba e della favola”. Ti piace? O avresti qualche opzione migliore? I collegamenti che avrei deciso di fare per la mia tesina sono: italiano Calvino, filosofia non saprei ,psicologia penso Bruno Bettelheim, pedagogia la letteratura per l’infanzia “Collodi e De Amicis” ,astronomia un libro di Margherita Hack chiamato “Le mie favole”, storia dammi un consiglio tu, latino Fedro e inglese “The selfish giant” di Oscar Wilde.Per ora le mie idee sono queste se hai qualche consiglio da darmi è bene accetto.
Grazie a presto
Selene
Cara Selene,
devo dire che il tuo lavoro mi sembra veramente ben impostato. Hai solo bisogno di mettere a posto qualche tassello. Per quanto concerne filosofia ti consiglio di leggere questo articolo intitolato “Il logos e la fiaba” dal quale potrai trarre certamente qualche spunto stimolante. Inoltre ti segnalo quest’altro interessante articolo che si occupa di autori che hanno cercato di fare riflessioni su temi filosofici con bambini e adolescenti. A proposito di storia, come ben capirai, non è facile ancorare alla realtà componimenti che hanno per oggetto avvenimenti e personaggi fantastici. In ogni caso ti propongo questa chiave di lettura: in questi articoli
viene descritta la propaganda messa in atto da Mussolini durante la Repubblica di Salò nei confronti di bambini e giovani attraverso la rivisitazione di testi, favole e puzzles. Questo potrebbe essere un argomento sul piano storico del quale parlare.
Riscrivimi e fammi sapere cosa pensi dei miei consigli.
Un caro saluto, Giano.
gioco
fabbian, martedì 13 apr ha scritto:
ciaoo mi chiamo federica.. prima di tutto ti volevo fare i complimenti x questo sito è fantastico … io frequento l’ultimo anno del liceo delle scienze sociali .. e come tutti sono dietro alla tesina …da me le materie esterne sono italiano inglese e matematica e interne diritto sociale e musica … io pensavo di portare ” il gioco come momento di creatività e gioia! ” ma non so come collegarloo !!! …sociale pensavo di mettere lacreatività e autori che si sono collegati al gioco come piaget con le teorie dell’apprendimento ( cosi lo portavo anche inbiologia e piaget in francese ) poi volevo parlare del libro sfamiglia di crepet x dire che attualmente la creatività sta scomparendo.. poi nn so …italiano filosofia diritto storia … buio totale … comunque graziex la disponibilità ciaoo
Cara Federica,
innanzitutto grazie per i complimenti. Ma venendo subito a noi. Per quanto riguarda italiano potresti fare una scelta un pò diversa e accostarti ad un autore come Gianni Rodari e alle sue Filastrocche. A proposito di filosofia ti segnalo questo lavoro sul mondo del gioco e Nietzsche a cura dell’Università di Urbino. Per diritto ecco qui il link della rivista di diritto dei giochi e delle scommesse dalla quale potresti prendere qualche spunto. Per storia ti inviterei a fare riferimento a questo saggio sulla storia del gioco in Occidente.
Spero di esserti stato di aiuto. Riscrivimi per farmelo sapere.
Un caro saluto, Giano.
infanticidio
Ale, lunedì 27 apr ha scritto:
Caro Giano,
frequento l’ultimo anno, in un liceo scientifico a sperimentazione linguistica.
Il mio interesse per il crimine mi ha portato a vagliare una serie di idee ed ipotesi per la mia tesina. Te le spiego brevemente.
Avevo pensato di partire da un caso di cronaca attuale, quale il delitto di Cogne e quindi di affrontare, in senso lato, il tema dell’infanticidio e della follia materna, portando in italiano “L’innocente” di D’Annunzio, in Latino la figura di Medea, in filosofia Freud, in matematica l’equazione di poisson ( che studia la frequenza con la quale viene commessa una data azione, nel mio caso l’infanticidio), fisica i metodi di indagine sperimentale e infine in biologia il sistema nervoso. Per quanto riguarda le altre materie, quali arte, spagnolo, francese ed inglese i riferimenti ci sarebbero, però solo per quanto riguarda la figura di Medea; il fatto è che nn vorrei che il mio percorso diventasse un “excursus” del personaggio della tragedia euripidea. Pertanto, che mi consigli di fare?
o, come alternativa, pensavo alla figura del serial killer o ai delitti imperfetti.
Quale idea ti sembra la migliore , la più originale?
Accetto qualunque tipo di consiglio
ti ringrazio anticipatamente
Caro Ale,
sicuramente un’idea originale per una tesina, anche se l’argomento da te scelto è davvero dei più “sgradevoli”. Tra tutti i crimini l’infanticidio è quello che crea più repulsa e più pietà al tempo stesso ed è uno dei grandi tabù dell’umanità.
La tua mappa concettuale può andare bene però dipende da come vuoi svilupparla. Ho poche informazioni per darti un consiglio, dovresti inviarmela più dettagliata e dopo aver ponderato bene quale delle tesine che citi è quella che hai veramente scelto. Sulla scelta non posso aiutarti. E’ così personale! Ma quando sarai più avanti con il tuo lavoro, se vorrai, potrò darti una mano sia per un giudizio sia per indicarti materiali utili. Per il momento sul tema dell’infanticidio posso segnalarti un romanzo che ebbe uno straordinario successo qualche anno fa.” Follia” di Mc Grath Patrick (Adelphi).
Una lettura di quelle che quando cominci la prima pagina non smetti più. Avvincente, drammatico e tragico come il tema che tratta.
Ti saluto caramente,
Giano
Dadina!, sabato 06 mar ha scritto:
ciao Giano! mi chiamo Adriana e frequento l’ultimo anno di liceo classico. ho scelto come tema per la tesina “le madri che uccidono i figli“. ho gia un po’ di idee, ma vorrei sentire un tuo parere: potresti consigliarmi un percorso tematico per favore? specifico che nelle mie idee c’era anche quella di dedicare una breve parte della tesina su un delitto abbastanza moderno come quello della signora Angiulli, però vorrei veramente un tuo parere. grazie mille per la risposta in anticipo. Ciao!!
Cara Dadina,
devo dire che il tema che hai scelto è dei più delicati: complimenti per l’impegno e il coraggio. Come avrai sicuramente già pensato, la figura di riferimento in più di una disciplina non può che essere Medea. Prima di tutto, ovviamente, nelle letteratura classiche: in greco con Euripide, e in latino con Seneca (ma ricorda che il personaggio compare anche in Ovidio e in Ennio); per quanto riguarda la storia dell’arte, poi, essa fu rappresentata nell’Ottocento da artisti del calibro di Moreau e Delacroix. In italiano hai due scelte: volendo restare sempre sul personaggio di Medea, potresti istituire una connessione con Pier Paolo Pasolini, che ne realizzò una trasposizione cinematografica nel 1969; oppure puoi portare il romanzo di Gabriele D’Annunzio “L’innocente”, che è incentrato proprio su un’atroce episodio d’infanticidio. Voglio segnalarti, poi, un singolare blog dedicato alla figura di Medea, e in particolare a una ipotetica ricostruzione di un processo che la veda imputata: potrai trovarvi molti altri link e materiali utili ad approfondire il significato di questa figura centrale della mitologia classica. Ti consiglio, inoltre, la lettura di un saggio storico di Adriano Prosperi incentrato proprio su un caso d’infanticidio da parte di una madre nella Bologna del 1709, che s’intitola “Dare l’anima”, uscito presso Einaudi nel 2005: ti invito a leggerlo non solo per lo spessore scientifico dell’autore, ma anche perchè potrebbe costituire un valido aggancio con storia. Eccoti, infine, uno studio globale, storico e giuridico, sul problema dell’infanticidio, che potrebbe fornirti molti dati utili a inquadrare il problema sia storicamente che sociologicamente, nell’attualità.
Torna a raccontarmi come va il lavoro,
Giano
infanzia
Francesca, mar 18 maggio ha scritto:
Ciao, sono Francesca, ti scrivo per la prima volta e ho un grande bisogno di un aiuto nella tesina d’esame per la mia maturità.
Ho deciso di usare come base il libro del “Piccolo Principe”, osservandolo dal punto di vista dell’infanzia (nonostante le tematiche del libro sono vaste e avrei voglia di poterle affrontare tutte ^^).
Essendo la mia una scuola d’arte vorrei fare qualche cosa di particolare, mi rispecchio molto in questo tema, l’infanzia, poichè mi piace fantasticare con la mente sognando ma allo stesso tempo facendo bagaglio della mia fanciulla interiore e usandola come via per maturare e conoscere meglio me stessa.Tornando alla tesina, ammetto che sono un pò confusa, forse chiedo troppo ma magari un piccolo minuscolo aiuto mi puoi dare, anche solo come punto di partenza oppure come piccola introduzione…accetto tutto ciò che vuoi.
Aspetto notizie…a presto!
Cara Francesca,
il “Piccolo Principe” è uno dei libri più amati al mondo, hai fatto bene a sceglierlo come base di partenza della tesina. Per quel che riguarda lo sviluppo del tema dell’infanzia diverse sono le chiavi di lettura: te ne propongo una che vede sicuramente Pascoli e la poetica del fanciullino come riferimento in italiano. “Oliver Twist” di Dickens per inglese.
La II guerra mondiale in storia (sai che il cantautore Francesco De Gregori ha tratto, dai diari d’aviazione di Saint-Euxpery, una splendida canzone, “Pilota di guerra”?
Per approfondire lo studio ti consiglio la lettura del libro di Egle Becchi, “I bambini nella storia”, uscito presso l’editore Laterza.
Mi sembra solo che manchi, nel quadro generale, la filosofia: ti consiglio di approfondire, al riguardo, il problema della filosofia dell’educazione e dell’apprendimento, ad esempio nell’ambito della cultura greco-latina: pensa ai temi centrali della paideia e della humanitas nella formazione dell’uomo e del cittadino, in opere come, ad esempio, l’Istitutio oratoria di Quintiliano Una curiosità storica, solo una curiosità, che forse potrà interessarti. Al tempo delle crociate, se ne organizzò una fatta solo di bambini: ebbe un esito catrastofico.
Potresti citarla per capire quali erano le condizioni sociali dei bambini nelle diverse epoche storiche.
Per le materie scientifiche, poi, potresti dedicarti al problema della pedagogia, e in particolare alle tecniche di insegnamento che Maria Montessori (che, non a caso, era laureata in medicina) utilizzava per la formazione e più in generale per l’educazione del bambino. Per storia dell’arte invece pensa alle diverse rappresentazioni dell’infanzia nella pittura, scultura e nella fotografia.Ti consiglio comunque di guardare in generale le molte risposte che ho dato su questo stesso tema, per avere altri spunti e idee.
Ti saluto,
Giano
Jessica, ven 11 giu ha scritto:
Ciao Giano,sono Jessica e frequento il liceo scientifico con sperimentazione doppia lingua.Manca poco agli esami e sono molto confusa…Vorrei fare la tesina sull’infanzia o sui bambini.Partendo dal picolo principe”non si vede bene che col cuore…l’essenziale è invisibile agli occhi” e collego Italiano:La poetica del fanciullino di Pascoli,Latino Quintiliano,Inglese Dickens, Filosofia Freud,ma mi mancano ancora Storia Francese Geografia astronomica Fisica e Matematica…e nn so nemmeno il titolo e il sottotitolo…puoi aiutarmi?spero in una tua risposta immediata,visto ke tra 2 settimane circa cominciano gli esami…!!!!
Cara Jessica,
eccoti dunque i collegamenti di cui hai bisogno: in francese, potresti portare “Le petit prince” (Il piccolo principe) di Antoine de Saint-Exupery, grande classico della letteratura per l’infanzia e sull’infanzia; A Dickens potresti collegare, per storia, il problema della condizione infantile, specialmente nel lavoro, durante la Rivoluzione industriale, nel sec. XIX. In geografia astronomica perchè non pensare, poi, ad esempio, al problema dell’ “infanzia dell’universo”, da trattare attraverso un discorso sul Big Bang , l’esplosione primordiale che ha dato origine a stelle e pianeti? Per quanto riguarda matematica e fisica, infine, ti invito ad approfondire il tema della didattica di queste materie rivolta ai più piccoli: qui puoi trovare materiali relativi alla matematica e alla fisica .
Ti auguro buono studio,
Giano
peter pan
Michela, domenica 29 nov ha scritto:
Ciao Giano!
sono una studentessa all’ultimo anno di un Liceo Socio Psico Pedagogico. Quest’anno dovrò affrontare gli esami e ho già buttato giù una prima stesura della mia Tesina, che avrà titolo ‘La Sindrome di Peter Pan’.
Dopo un breve premessa nella quale espongo il fatto che non è una vera e propria ‘malattia’ riconosciuta dal DSM, tratto essa in psicologia con la definizioni di che cos’è, i rimedi e via dicendo. Poi passo alla Pedagogia, con l’analisi della favola di Peter Pan con la valenza psicologica ed educativa di esse, facendo riferimenti a Frued. Poi passo alla paura di invecchiare, collegandola alla status e al problema degli anziani oggi. Poi con l’inglese analizzo la vita dell’autore di Peter Pan, analizzando la stesura e la motivazioni di questa favola. Concludo con il Fanciullino del Pascoli.
Che ne pensi? che potrei aggiungere/tagliore?
Mi piacerebbe collegare anche arte e filosofia, ma non saprei da dove partire!
attendo un tuo giudizio ![]()
grazie mille.
Cara Michela,
ne penso sicuramente un gran bene della tua idea. Ottimi i collegamenti che hai già individuato: non taglierei proprio niente. Qualcosa da aggiungere sicuramente c’è e proseguendo lo studio ti verrà sicuramente in mente. Intanto ti suggerisco qualche approfondimento: il romanzo di Gunter Grass “Il tamburo di latta”, che di certo apprezzerai, e i film “Hook-Capitan Uncino” (1991) e il più recente “Neverland” (2004), che credo tu già conosca.
Un altro saggio fondamentale è il “Puer Aeternus” di Hillman, allievo di Jung. Proprio quest’ultimo parlava dell’ arche-tipo del Fanciullo Divino affermando che il bambino rappresenta l’inizio e la fine, la creatura che esisteva prima di diventare uomo e la creatura finale, una anticipazione della vita dopo la morte.
In Arte potresti parlare del movimento naif, i cui pittori dipingono spontaneamente, senza nessuna scuola o accademia, con tratti semplici e lineari così come fanno i bambini o i primitivi. Guarda questi quadri.
Parlando di Peter Pan, e quindi del rapporto bambino-adulto, mi viene in mente anche Paulo Coelho che, su “Monte Cinque”, scrive:
Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
Da qui sarebbero poi molte le sfumature che potresti prendere in esame per la tua tesina. Per ora pensa a questi spunti e se avrai ancora dubbi, scrivimi
Giano
pupetta, venerdì 19 feb ha scritto:
Ciao Giano. Sto preparando la tesina per l’esame di stato e vorrei un aiuto. Frequento il liceo linguistico. Il tema che ho deciso di trattare è “La sindrome di Peter Pan“. Ho riscontrato difficoltà nel collegare le varie materie!In inglese vorrei collegare “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde.Va bene come collegamento?? Inoltre nn so come collegare FRANCESE, TEDESCO, STORIA, FILOSOFIA, LATINO e ITALIANO. Se è possibile, mi piacerebbe collegare anche FISICA o MATEMATICA!
Complimenti per il sito!
Attendo una tua risposta..
Stefania
Cara Stefania,
grazie per i complimenti, che spronano a fare sempre meglio. Il tema che hai scelto, se noti, contiene già in sè un ottimo collegamento con l’inglese, ovvero il romanzo “Peter Pan” dell’autore inglese James Matthew Barrie, specchio del lato “fantasioso” e creativo della peraltro severa e conservatrice età vittoriana. Il collegamento col “Dorian Gray” di Oscar Wilde, invece, rischia di essere non solo più difficile da sostenere, ma anche “fuori tema”: la cosiddetta “sindrome di Peter Pan” consiste infatti nella propensione, manifestata da alcuni, a perdurare, il più a lungo possibile, negli atteggiamenti e nelle idee della dimensione infantile, rifiutando in qualche modo di accettare le difficoltà e responsabilità dell’età adulta; nel romanzo di Wilde la ricerca dell’eterna giovinezza si colora invece di accenti diversi, decadenti ed edonistici, a tratti davvero diabolici. In italiano il pensiero corre, intanto, al più famoso testo per l’infanzia (ma non certo privo di risvolti profondi) della nostra letteratura: il “Pinocchio” di Carlo Collodi. Potrebbe essere interessante porre a paragone le due opere, tra l’altro scritte quasi contemporaneamente: da un lato il rifiutarsi di abbandonare l’infanzia, dall’altro l’affannosa ricerca dell’infanzia stessa nella sua dimensione più vera. Quest’opera ti consentirebbe di fare un paragone con “L’asino d’oro” dell’autore latino Apuleio, in cui, guarda caso, il protagonista ancora una volta, per magia, si trova trasformato in asino (come nel romanzo di Collodi), diventando protagonista delle vicissitudini più strane. In tedesco, poi, dobbiamo al premio nobel Gunther Grass una versione aggiornata della figura di Peter Pan: quella di Oskar Matzerath nel romanzo “Il tamburo di latta”, figura di bambino che, visti i modelli del tutto negativi offertigli dagli adulti che vede intorno a sè, deliberatamente decide di “non crescere”, diventando protagonista di una incredibile sequenza di avventure e malefatte. Per quanto riguarda storia il consiglio che do sempre è quello di fare un excursus sul periodo in cui si ambienta una delle opere letterarie scelte per le altre materie: ad esempio sul periodo vittoriano nel caso di “Peter Pan”, o sulla seconda guerra mondiale nel caso del “Tamburo di latta” (che, tra l’altro, si ambienta proprio a Danzica, la cui invasione da parte di Hitler diede inizio alle ostilità!). In francese una figura di ragazzina “terribile” è quella di Zazie nel breve romanzo “Zazie nel metrò” di Raymond Queneau, mentre in filosofia si potrebbe porre l’accento sulla visione pedagogica del pensatore illuminista Jean-Jacques Rousseau, che è all’origine del nostro modo di concepire l’infanzia, incluse le esagerazioni e distorsioni che a volte se ne fanno.
Spero di averti dato una mano; torna a raccontarmi come procede il lavoro,
Giano
piccolo principe
Jessyca, venerdì 11 giu ha scritto:
Ciao Giano,sono Jessica e frequento il liceo scientifico con sperimentazione doppia lingua.Manca poco agli esami e sono molto confusa…Vorrei fare la tesina sull’infanzia o sui bambini.Partendo dal piccolo principe non si vede bene che col cuore…l’essenziale è invisibile agli occhi” e collego Italiano:La poetica del fanciullino di Pascoli,Latino Quintiliano,Inglese Dickens, Filosofia Freud,ma mi mancano ancora Storia Francese Geografia astronomica Fisica e Matematica…e nn so nemmeno il titolo e il sottotitolo…puoi aiutarmi?spero in una tua risposta immediata,visto ke tra 2 settimane circa cominciano gli esami…!!!!
Cara Jessyca,
eccoti dunque i collegamenti di cui hai bisogno: in francese, potresti portare “Le petit prince” (Il piccolo principe) di Antoine de Saint-Exupery, grande classico della letteratura per l’infanzia e sull’infanzia; A Dickens potresti collegare, per storia, il problema della condizione infantile, specialmente nel lavoro, durante la Rivoluzione industriale, nel sec. XIX. In geografia astronomica perchè non pensare, poi, ad esempio, al problema dell’ “infanzia dell’universo”, da trattare attraverso un discorso sul Big Bang http://www.scienzagiovane.unibo.it/letture/big-bang.html , l’esplosione primordiale che ha dato origine a stelle e pianeti? Per quanto riguarda matematica e fisica, infine, ti invito ad approfondire il tema della didattica di queste materie rivolta ai più piccoli: qui puoi trovare materiali relativi alla matematica http://www.rivistainfanzia.it/archivio/3_2008/martini_3.html e alla fisica http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2002/Ucau021005d001/ .
Ti auguro buono studio,
Giano
Francesca, martedì 18 maggio ha scritto:
La tua domanda: Ciao, sono Francesca, ti scrivo per la prima volta e ho un grande bisogno di un aiuto nella tesina d’esame per la mia maturità. Ho deciso di usare come base il libro del “Piccolo Principe“ osservandolo dal punto di vista dell’infanzia (nonostante le tematiche del libro sono vaste e avrei voglia di poterle affrontare tutte ^^). Essendo la mia una scuola d’arte vorrei fare qualche cosa di particolare, mi rispecchio molto in questo tema, l’infanzia, poichè mi piace fantasticare con la mente sognando ma allo stesso tempo facendo bagaglio della mia fanciulla interiore e usandola come via per maturare e conoscere meglio me stessa. Tornando alla tesina, ammetto che sono un pò confusa, forse chiedo troppo ma magari un piccolo minuscolo aiuto mi puoi dare, anche solo come punto di partenza oppure come piccola introduzione…accetto tutto ciò che vuoi. Aspetto notizie…a presto!
Cara Francesca,
il “Piccolo Principe” è uno dei libri più amati al mondo, hai fatto bene a sceglierlo come base di partenza della tesina. Per quel che riguarda lo sviluppo del tema dell’infanzia diverse sono le chiavi di lettura: te ne propongo una che vede sicuramente Pascoli e la poetica del fanciullino come riferimento in italiano:
- http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Pascoli. “Oliver Twist” di Dickens per inglese: http://it.wikipedia.org/wiki/Le_avventure_di_Oliver_Twist
- La II guerra mondiale in storia (sai che il cantautore Francesco De Gregori ha tratto, dai diari d’aviazione di Saint-Euxpery, una splendida canzone, “Pilota di guerra”?
- Per approfondire lo studio ti consiglio la lettura del libro di Egle Becchi, “I bambini nella storia”, uscito presso l’editore Laterza.
Mi sembra solo che manchi, nel quadro generale, la filosofia: ti consiglio di approfondire, al riguardo, il problema della filosofia dell’educazione e dell’apprendimento, ad esempio nell’ambito della cultura greco-latina: pensa ai temi centrali della paideia e della humanitas nella formazione dell’uomo e del cittadino, in opere come, ad esempio, l’”Istitutio oratoria” di Quintiliano Una curiosità storica, solo una curiosità, che forse potrà interessarti. Al tempo delle crociate, se ne organizzò una fatta solo di bambini: ebbe un esito catrastofico. Potresti citarla per capire quali erano le condizioni sociali dei bambini nelle diverse epoche storiche.
Per le materie scientifiche, poi, potresti dedicarti al problema della pedagogia, e in particolare alle tecniche di insegnamento che Maria Montessori (che, non a caso, era laureata in medicina) utilizzava per la formazione e più in generale per l’educazione del bambino. Per storia dell’arte invece pensa alle diverse rappresentazioni dell’infanzia nella pittura, scultura e nella fotografia.Ti consiglio comunque di guardare in generale le molte risposte che ho dato su questo stesso tema, per avere altri spunti e idee.
Ti saluto,
Giano
sfruttamento minorile
giulia, giovedì 11 feb ha scritto:
Buonasera,faccio il liceo classico e sto preparando la tesina,avevo pensato al tema dello sfruttamento minorile…che ne pensa? ma ho trovato pochi collegamenti…di italiano verga,di inglese dickens…mi potrebbe dare dei consigli per latino,greco,filosofia,storia?Grazie mille in anticipo!!!!
Cara Giulia,
il tema che vuoi trattare mi sembra non solo interessante e fecondo di sviluppi, ma anche fortemente attuale. Buoni i collegamenti con Verga, in italiano (ma pensa anche alla novella “Ciaula scopre la luna” di Pirandello) e con Dickens, in inglese (e mi riferisco soprattutto al romanzo “Oliver Twist”, da cui è stato tratto di recente anche un film). Richiamandoti a quest’ultimo potresti approfondire, in storia il periodo della Rivoluzione industriale, che vide appunto migliaia di bambini costretti a lavorare a ritmi e in luoghi disumani, venendo così privati della loro età e dei diritti che le sono propri. Per la filosofia, di conseguenza, credo che un riferimento a Marx e alla sua teorizzazione dei mali che derivano dallo sfruttamento del lavoro sia un buon modo per collegare l’argomento. In latino e in greco non è facile trovare un riferimento allo sfruttamento minorile vero e proprio; in questo caso ti consiglio di occuparti del problema dell’infanzia in generale: nell’antica Grecia, ad esempio, nell’ambito del culto della dea Artemide un ruolo del tutto particolare era riservato alle bambine. Potresti partire da queste considerazioni per discutere dei miti greci e fare riferimento ad Esiodo. In latino, invece, credo che sia giusto fare riferimento alle favole di Fedro: si tratta in effetti dell’unica opera letteraria destinata all’infanzia che questa cultura ci abbia tramandato. Per quanto riguarda l’attualità del problema, infine, credo sarebbe giusto analizzare il ruolo che lo sfruttamento del lavoro minorile spesso riveste nell’economia di paesi in via di sviluppo, da cui traggono indebito vantaggio le grandi multinazionali (qui troverai delle informazioni utili: A;B). E pensa, poi, al terribile fenomeno dei bambini-soldato che si verifica in tante parti del mondo in cui infuriano guerre. Il materiale è tanto e la tua tesina risulterà sicuramente molto buona: buon lavoro, dunque.
Un caro saluto,
Giano
Michela, giovedì 20 maggio ha scritto:
Ciao Giano,
ti ho scritto un pò di giorni fa.. ma volevo chiederti aiuto perchè ho deciso di cambiare la mia tesina e farla sullo sfruttamento minorile..(ci tengo a ricordarti ke frequento il quinto anno di un’istituto professionale per il turismo..) di italiano ho messo verga, di storia la rivoluzione industriale e di tecnica turistica il bilancio. Devo collegare ancora: inglese??geografia?? storia dell’arte??a breve devo consegnare la tesina spero ke mi farai avere presto tue notizie.Grazie in anticipo.
Cara Michela,
credo che in inglese la tua attenzione debba senz’altro rivolgersi a Charles Dickens, e in particolare al suo “David Copperfield” e al suo “Oliver Twist”; in geografia potresti portare una “mappa” tematica sulla distribuzione geografica nel mondo dello sfruttamento minorile: ti consiglio di guardare attentamente il sito dell’ILO, l’Organizzazione internazionale del lavoro, che ha da poco pubblicato un nuovo rapporto sulla situazione del lavoro minorile su scala mondiale: qui http://www.ilo.org/public/italian/region/eurpro/rome/info/press/cs1019.htm puoi trovare alcune prime informazioni al riguarda. Puoi trovare, inoltre, un’agile sintesi sui problemi che ti interessano in questo documento http://www.centrodirittiumani.unipd.it/scuola0304/xvcorso/perfezionamento/deboni/deboni.pdf. In storia dell’arte, infine, potresti dedicarti al quadro “Il vecchio musicista” di Edouard Manet, di cui puoi leggere qui http://www.mammaepapa.it/magazine/p.asp?nfile=te_diritti_quadro.
Ti auguro buono studio,
Giano
walt dinsey
ciooottolina, sabato 13 mar ha scritto:
ciao GIANO ,navigando su internet alla ricerca di ispirazioni x la mia tesina , ho trovato per caso qst sito ke finora sfortunatamente nn conoscevo, cosi mi sono subito iscritta sopratutto per avere consigli sul fatidico giorno dell’esame di maturità; IO frequento il liceo linguistico e le materie da portare all’ esame sono matematica fisica storia filosofia italiano latino inglese francese e spagnolo. la mia tesina vorrei incentrarla sulla figura di walt disney-crescere tra fantasia e realtà..e avrei intenzione di fare i seguenti collegamenti e vorrei un tuo sincero parere su quelli che gia ho in mente e su quelli che non ho per niente. per italiano avrei intenzione di partire da Peter pan x finire con pascoli e la teoria del fanciullino, latino vorrei collegarlo con Fedro visto che e L’autore latino di Fiabe x eccellenza, storia avrei intenzione di prendere in considerazione il contesto di mary poppins e arrivare al big crash e alle suffraggette e tutta la storia che ne segue,filosofia freud il suoi studio sui bambini e il sogno, inglese vorrei partire dal canto di natale di topolino e arrivare all originale di dickens, francese il gobbo di notre dame collegandomi a victor hugo e al suo romanzo e spagnolo portare il cortometraggio il destino che e una collaborazione disney- salvator dalì , storia dell arte avevo intenzione di partire dagli aristogatti per parlare di matisse. ora mi mancano fisica e matematica…e vorrei un consiglio spassionato su questi collegamente! scrivimi presto per favore!! un bacione
Cara Ciooottolina,
mi sembra che tu abbia le idee chiare su come impostare la tua tesina e sui collegamenti da fare. Devo dire anche che però ti aspetta una mole di lavoro notevole. Mi parli di Pascoli, Dickens, Hugo, Freud: autori dalla ricca produzione nella quale non mancano certo i contenuti. Sinceramente andare ad aggiungere ulteriori elementi per inserire matematica e fisica non so quanto sia una buona idea. Si può rischiare di fare confusione. Tuttavia non voglio esimermi dal fornirti qualche indicazione. Per matematica ti invito a leggere questo articolo scientifico sull’astrazione matematica che partendo dalla banale domanda “la fantasia è utile in matematica?” mette in luce il lato creativo-chiarificatore di questa disciplina. Del resto un grande filosofo come Voltaire in proposito diceva:
Vi è una fervida fantasia nella scienza matematica… Lo ripetiamo, vi era molto maggiore immaginazione nella testa di Archimede che in quella di Omero.
Per quanto riguarda fisica ti segnalo questo simpatico sito, a cura dell’Università di Bologna, nel quale vengono utilizzate le favole per spiegare la fisica con un pizzico di fantasia. Sul rapporto tra sapere scientifico e fantasia mi piace ricordare con te un libro di racconti del grande Italo Calvino intitolato “Le cosmicomiche” nel quale l’autore prendendo spunto da nozioni scientifiche costruisce storie surreali ed esileranti. Te ne consiglio la lettura se tu non lo avessi ancora fatto.
Spero che i miei spunti ti siano utili. Riscrivimi e fammi sapere come procede il lavoro di preparazione.
Ciao e a presto, Giano.
Annarita, venerdì 21 maggio ha scritto:
Caro Giano ho apprezzato molto la tua risposta, ma ho deciso di dare un taglio diverso alla mia tesina! Manterrò sempre come tema principale Walt Disney però impostandola nel seguente modo:inizierei con cenni biografici su Walt disney soffermandomi soprattutto sulla sua infanzia e sulle motivazioni che lo hanno spinto a creare il fantastico mondo della Disney. Riguardo questo non so se leggere il libro di Marc Eliot “Walt Disney.Il principe nero di Hollywood” come mi è stato consigliato. Poi continuerei mettendo in evidenza tutti i messaggi positivi ed educativi che si ricavano dai lungometraggi mettendoli in paragone o in contrapposizione con gli argomenti studiati quest’anno.Qui ho difficoltà in quanto tutte le storie Disney hanno come tema l’amore, l’idea della coralità, l’esaltazione dell’amicizia, l’immagine di un umile vincitore, che raggiunge il successo grazie al contributo dei suoi compagni ed io non so proprio dove riscontrare questi temi negli autori o opere studiate quest’anno! Poi oltre ai messaggi positivi vorrei far emergere anche i messaggi negativi, in !particolare i messaggi subliminali facendo riferimento a Freud e trattandoli ad ampio raggio facendo riferimento anche alla pubblicità e argomentando la loro mancata efficacia(sempre se ho ragione) concludendo o con un discorso sull’attualità riguardo la società di consumo o riguardo la manipolazione psicologica o con una riflessione personale sicuramente positiva sulla figura e sul mondo Walt Disney.Il tutto lo dovrei condensare con un power point. Lei cosa mi consiglia?
Le materia da abbinare sono latino, greco,inglese,italiano e storia. Grazie 1000
Cara Annarita,
vedo che ora hai le idee molto più chiare e mi complimento con te; anche l’idea del powerpoint mi sembra molto interessante (ma comunque consultati con i tuoi docenti a riguardo, sui tempi che avrai a disposizione, sui mezzi tecnici, e così via). Per quanto riguarda i collegamenti, temo, per le materie per cui ti ho già risposto, di non potertene indicare davvero altri: dunque “Pochaontas” e la colonizzazione americana in storia, “Fantasia” (o al limite “Hercules”), e la mitologia, in greco; Apuleio, e le metamorfosi in latino, da collegare a “La bella e la bestia” che tu già proponevi, mi sembra molto efficace. In inglese, piuttosto che al “Ritratto di Dorian Gray”, penserei più ad “Alice’s adventures in Wonderland” di Lewis Carroll, mentre in italiano, invece di Pascoli, potresti portare il “Pinocchio” di Collodi. Cosa ne pensi?Buono studio,
Giano