Giano

Corpo umano

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anoressia

Marta ha scritto:

Caro Giano! Sto iniziando a preoccuparmi per l’esame di maturità e mi è venuto in mente un’argomento per la tesina: l’anoressia. E’ un’argomento che mi è molto caro poichè mia sorella sta passando quest’inferno. Mi potresti suggerire vari collegamenti che potrei fare riguardo questo tema? Grazie mille

Cara Marta,
come prima cosa vorrei esprimere la mia vicinanza a te e tua sorella per quello che state passando. Posso solo immaginare le difficoltà che state affrontando. Devo dire che la scelta di parlare di questo argomento mentre lo stai vivendo, anche se non direttamente ma quasi, denota grande maturità. Può essere una tua modalità per affrontarlo cercando di capire e approfondire. Ho veramente intenzione di aiutarti nell’elaborazione della tua tesina. Devo però chiederti di tornare a scrivermi perchè non mi hai fornito informazioni riguardo alla scuola che frequenti ed alle conseguenti materie che studi perciò non potrei offrirti consigli puntuali e precisi e ti assicuro che, invece, ne ho le migliori intenzioni. Intanto ti inviterei a pensare a qualche collegamento che per te potrebbe essere interessante fare di modo da essere tu ispiratrice per me e magari anche a cercare di trovare un titolo dal quale partire. Per farti qualche esempio: “Anoressia, modernità di una malattia” oppure “L’anoressia e il corpo delle donne”. Sono però sicuro che tu saprai trovare un titolo più calzante e pregnante.

Allora resto in attesa, pronto ad aiutarti.
Ciao e a presto,

Giano

 

Marta ha scritto:

Caro Giano! ti ringrazio della risposta sul tema della subacquea. so che ho scelto un tema arduo e che magari è difficile collegare con altre materie, ma vediamo cosa riesco a afare. Ti avevo postato anche un’altra richiesta sul tema dell’anoressia. Se hai qualche idea su questo argomento fammi sapere. Frequento il liceo scientifico, quindi le materie sarebbero:
Italiano/Latino, Filosofia/storia, Francese, Inglese, Arte, Scienze della terra, Matematica/fisica
purtroppo non ho nè educazione fisica, nè biologia.
grazie mille! non hai idea dell’aiuto che mi hai dato per il tema del mare
Marta

Cara Marta,
vorrei aggiungere altro a quanto già ti ho scritto la volta precedente e qui riporto.
Come prima cosa vorrei esprimere la mia vicinanza a te e a tua sorella per quello che state passando. Posso solo immaginare le difficoltà che state affrontando. Devo dire che la scelta di parlare di questo argomento mentre lo stai vivendo, anche se non direttamente ma quasi, denota grande maturità. Può essere una tua modalità per affrontarlo cercando di capire e approfondire. Per quanto riguarda i possibili collegamenti la prima cosa che mi viene in mente è un passo del “Dialogo di Tristano e di un amico” di Giacomo Leopardi che dice:

E il corpo è l’uomo; perché (lasciando tutto il resto) la magnanimità, il coraggio, le passioni, la potenza di fare, la potenza di godere, tutto ciò che fa nobile e viva la vita, dipende dal vigore del corpo,e senza quello, non ha luogo.

Potresti mettere in rapporto la visione leopardiana del corpo, che è quasi un’aspirazione data la sua condizione, con quella che invece ne ha l’autore e protagonista di un libro a tratti sconvolgente ma anche interessante: “Il cacciatore di anoressiche” di Marco Mariolini. Egli vede la perfezione non nella vigoria del corpo ma, al contrario, nella sua consunzione tanto da spingere la sua compagna, è una storia vera, verso l’anoressia. Il suo è il desiderio folle e assoluto di plasmare l’altro modellandolo per sottrazione. Tra l’altro dal libro è stato tratto un bellissimo film di Matteo Garrone, “Primo Amore” , del quale ti consiglio la visione. A proposito di latino, storia e inglese per un primo approfondimento ti rimanderei a questo sito nel quale è presente una ricca bibliografia sul tema anche per quanto riguarda la letteratura: vedi, ad esempio, Lord Byron. Per filosofia potresti mantenerti sulla scia della citazione leopardiana parlando di Feuerbach e del suo “L’uomo è ciò che mangia” nel quale egli afferma l’importanza etica e politica del cibo in quanto esso si trasforma in sangue, cuore, cervello. Insomma, un popolo per migliorare le sue condizioni, non solo fisiche, deve avere un’alimentazione migliore. Un messaggio, questo, che, se trasposto alla contemporaneità, vediamo confondersi tra la spinta al vorace iperconsumo e quella verso un emaciato modello estetico dominante. Per francese ti segnalerei un bel libro dal titolo “Biografia della fame” della scrittrice francese Amelie Nothomb. E’ la sua autobiografia del periodo tra i 13 e i 17 anni, quello, appunto, nel quale ha sofferto di anoressia e di cui parla in questa intervista. A proposito di arte potresti fare una scelta alternativa e parlare della campagna “No Anoressia” che un paio di anni fa creò grandi polemiche per le foto che Oliviero Toscani scattò alla modella francese Isabelle Caro, segnata dalla malattia, della quale ti segnalo questo intervento televisivo. Per il resto non forzerei la mano inserendo a tutti i costi le materie scientifiche ma le tratterei in un discorso a parte.
Spero di averti dato qualche utile suggerimento. Torna a scrivermi e fammelo sapere magari quando avrai deciso quale titolo dare alla tua tesina.
Intanto ti auguro buon lavoro e faccio i miei migliori auspici a te e a tua sorella.
Ciao e a presto,

Giano

bioetica

Gianluca ha scritto:

ciao giano avrei bisogno di un parere.
frequento il liceo scientifico e quest anno per l esame di maturita vorrei portare il tema della bioetica. per quanto riguarda i collegamenti ho pensato:
FILOSOFIA: bioetica laica e cattolica
STORIA: sperimantazioni dei nazisti nei campi sterminio e aktion T4
ITALIANO: la sessualita di d’annunzio oltre i limiti della natura
LATINO: seneca favorevole al suicidio perche è come una liberazione dal dolore
ATRE: munch, morter e malattia sono temi presenti nelle sue opere
INGLESE: il caso di Eluana Englaro in english
scienze qualche consiglio?
socondo te sono azzeccati i collegamenti??
grazie in anticipo

Caro Gianluca,
bella scelta: un tema stimolante e di attualità. Vedo che anche tu, dopo l’uso che ne ha fatto un noto politico, hai sdoganato il verbo “azzeccare”. Scherzi a parte, non è elegantissimo e mi permetterei di consigliarti di non utilizzarlo. I tre temi caldi della bioetica sono, come sai, la cosiddetta “fecondazione assistita”, la cosiddetta “morte biologica” e l’”eutanasia”: concernono cioè la vita e la morte, l’inizio e la fine. Quando avvengono? Come avvengono? In scienze io parlerei del concepimento e della riproduzione da una parte, della definizione di morte dall’altro. Fra l’altro, ultimamente la legge ha recepito le ultime acquisizioni scientifiche in materia, che, come dice con molta chiarezza
l’articolo de “Il Sole 24 ore” a cui ti rimando, spostano dall’attività del cuore a quella del cervello il luogo ove appurare l’avvenuto decesso.
Ottimi tutti i riferimenti: per la filosofia mi permetto di rimandarti al chiaro ed esaustivo volume di Giovanni Fornero, l’allievo di Abbagnano, intitolato “Bioetica laica e bioetica cattolica” (Bruno Mondadori), che con 100.000 copie vendute è stato due anni fa un vero successo editoriale. Fra i tuoi collegamenti, quello che mi convince meno è quello con la storia dell’arte. Sarà forse banale, ma ti chiedo: perché non metti a tema lo studio sul corpo umano “perfetto” di una Leni Refenstahl, prima e dopo il nazismo?
Saluti e buona fortuna,
Giano

cervello

Raffaella ha scritto:

Ciao Giano, sei la mia ultima speranza…sto preparando la tesina x l’esame. frequento il liceo classico, ma ho pensato di uscire un po’ fuori dagli schemi x il tema centrale…infatti ho incentrato la relazione sulle scoperte riguardanti il cervello dalle origini ad oggi con particolare attenzione alla figura della grande Rita Levi Montalcini.Il problema è questo non riesco a collegare geografia astronomica…ti preogo aiutami tu!!!!! un bacione

Cara Raffaella,
complimenti per la scelta dell’argomento. È molto interessante da tanti punti di vista, anche da quello lessicale: avrai sicuramente distinto mente, cervello, pensiero, ecc. Sarei davvero curioso di conoscere la mappa concettuale che svolgerai e anche il modo in cui hai presentato la figura della Montalcini. Visto però che mi fai una domanda particolare, relativa al collegamento con la geografia astronomica, io ti rispondo ripetendo quanto ho detto in altre risposte: la tesina si giudica per la coerenza interna e per il modo in cui sono affrontati gli argomenti, non per la completezza disciplinare. Detto ciò, per non lasciarti del tutto insoddisfatta, ti dico che l’unico collegamento che vedo è quello con una riflessione sulla possibilità dell’esistenza al di fuori della terra non tanto della vita semplice ma più particolarmente di una vita intelligente (il cervello richiama a questo). Navigando su Internet ho trovato tanto materiale anche se spesso non di valore scientifico. Uno studio che mi è parso interessante, perché basato sui metodi del calcolo della probabilità, è quello effettuato da un
astrofisico di Edimburgo, il quale ha calcolato che vita intelligente potrebbe esserci in ben quarantamila pianeti al di fuori della terra (consulta anche questo sito). Forse potresti affrontare in questo modo l’argomento.
Tienimi al corrente!

Saluti e auguri,
Giano

 

Sefora ha scritto:

Caro Giano,
sono Sefora.Frequento il liceo scientifico di Trapani e per l’esame ho scelto come argomento della mia tesina Il Cervello.Ho trovato dei collegamenti con l’italiano(Italo Svevo e Pirandello),inglese(James Joyce),filosofia(Freud),storia(Hitler e la sec Guerra Mondiale).Mi mancano i collegamenti con la letteratura latina,geografia astronomica e ed fisica.Ti ringrazio in anticipo sperando che tu possa aiutarmi.

Cara Sefora,
penso che per letteratura latina potresti occuparti di Galeno, medico del periodo imperiale, che per primo sostenne – contro Aristotele – che la sede della mente era da ricercarsi per l’appunto nel cervello e non nel cuore. Guarda questi siti per avere qualche informazione in merito: 1 e 2
 
Per geografia astronomica, come ho già fatto in un’occasione simile, ti consiglio di occuparti della fondata possibilità di una vita intelligente anche su altri pianeti; guarda al proposito questo link. Per ed. fisica, infine, ti consiglio questo articolo sui benefici che una sana attività fisica arreca alla salute cerebrale.
In bocca al lupo!
Giano

corpo

Simone ha scritto:

Salve,
La mia idea era quella di realizzare una tesina incentrata sul concetto di “corpo” e in particolare su tutto ciò che si può comunicare attraverso il corpo: una sorta di percorso dall’ Ars oratoria (citando per esempio l’ importanza che si dava alla gestualità durante le orazioni) alla moderna cinesica, ovvero la scienza che studia il linguaggio del corpo. Mi trovo un po’ in difficoltà con i vari collegamenti, in particolare con lettere italiane e storia dell’ arte e filosofia..
Grazie mille
A presto,
Simone

Ciao Simone,
rispetto la tema del corpo e dei significati che esso veicola, per latino il riferimento a Quintiliano e all’Ars Oratoria è molto buono.
Così, per scienze potresti portare proprio la cinesica.
Per letteratura italiana pensavo al genere della commedia dell’arte e ad un personaggio come il mimo Pierrot, nato in Italia ai primi del ‘500. Ti mando un link che può esserti utile. Ti consiglio di leggere questo testo di approfondimento: Claudio Meldolesi, Gli Sticotti. Comici italiani nei teatri d’Europa del Settecento. Roma, Ediz. Storia e Letteratura 1969.
Per storia dell’arte penserei al quadro di Pablo Picasso, dal titolo Pierrot.
Per filosofia ti consiglierei di leggere questa intervista a Carlo Sini dal titolo: Il Filosofo è il mimo della verità.
Spero di esserti stato utile con i miei consigli.
In bocca al lupo e buon lavoro!
Giano

cuore

Paolo ha scritto:

Caro Giano,
mi chiamo Paolo e frequento il quinto anno del liceo scientifico PNI.
Studiando biologia, sono rimasto molto affascinato dall’apparato circolatorio e in particolare dalle funzionalità del cuore, così ho pensato di prendere come argomento della mia tesina proprio il cuore.
Ho provato a fare dei collegamenti, ma vorrei un Tuo parere e dei possibili consigli; uno stretto collegamento con la fisica l’ho trovato nei circuiti RC, in quanto il pacemaker è proprio un circuito del genere.
Per materie come italiano, filosofia e inglese ho pensato al Romanticismo, considerando il cuore metaforicamente come “origine dei sentimenti”, ma di questo non ne sono molto convinto!
Per quanto riguarda storia, materia che terrei ad inserire, non ho trovato alcun collegamento, stesso discorso per latino.
Grazie per la disponibilità!
Saluti

Caro Paolo,
complimenti per l’originalità del tuo tema. Dal momento che parti dal cuore inteso come organo fisiologico, in inglese potresti portare il racconto “nero” di Edgar Allan Poe
Il cuore rivelatore”; in italiano avresti, in teoria, a disposizione un romanzo che fa riferimento al cuore fin dal titolo… mi riferisco, ovviamente, al famigerato libro di De Amicis, spesso portato (e a ragione, direi) ad esempio della più deleteria deriva sentimentale che certo Romanticismo, specie nel nostro paese, ha avuto la tendenza a prendere. Potrebbe trattarsi di una scelta “originale”; pensaci. In caso contrario, è alla poesia stilnovista, più che a quella romantica, che ti consiglio di rivolgerti: pensa solo alla canzone di GuinizzelliAl cor gentil rempaira sempre amore”, considerato vero e proprio “manifesto” di quel movimento poetico. In filosofia potrebbe essere interessante approfondire la descrizione del cuore fatta da René Descartes nel suo “Discorso sul metodo”. In storia, infine, potresti partire dalla importante figura del chirurgo sudafricano Christiaan Barnard, padre del trapianto di cuore, per passare ad analizzare brevemente le vicende del suo paese nel corso del XX secolo, che hanno avuto in Nelson Mandela un protagonista di assoluto rilievo.
Ti auguro buono studio,
Giano

 

Emanuele ha scritto:

Caro Giano, frequento l’ultimo anno di liceo scientifico bilingue, pensavo di sviluppare la tesina sul cuore, nelle religioni e nelle filosofie, come “centro” del corpo umano e della memoria, rifacendomi anche ad alcune ricerche più recenti che ipotizzano una memoria nel cuore (nel suo libro Il codice del cuore, lo psicologo Paul Pearsall raccoglie per esempio le testimonianze di trapiantati di cuore che sembrano avere ricordi del “proprietario” precedente) ed eventualmente delle cellule (le cellule staminali indotte dal premio nobel per la medicina dell’ anno scorso per esempio regrediscono allo stato precedente a causa di una qualche memoria), opposto invece al cervello che sede del sistema nervoso e della memoria nella scienza ufficiale. Il punto è che non so come svilupparla e come collegare il tutto.  Potresti darmi qualche consiglio? Grazie, Emanuele

Caro Emanuele,
a mio modo di vedere la maniera migliore per impostare un discorso a partire dalle tue originali letture è quello di soffermarsi sull’opposizione cuore-cervello in ambito scientifico, per poi declinarla in quella cuore-ragione sul versante umanistico. In tal senso mi viene in mente uno splendido e celebre aforisma di Pascal:

“Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non comprende”

Spostandosi sui programmi dell’ultimo anno e mantenendosi sempre sulla stessa disciplina il pensiero va a Hegel e alla sua critica al Romanticismo, definito per l’appunto “poltiglia del cuore”; oppure alla “legge del cuore” di cui egli parla in termini critici nella “Fenomenologia dello spirito. Puoi inoltre pensare di sfruttare la corrente negativamente considerata da Hegel pensando per l’appunto al Romanticismo per inglese, con la sua esaltazione del sentimento di contro alle fredde analisi della ragione. E poi certo c’è Leopardi, nella cui poetica ciò che viene di solito definito cuore ha una posizione centrale, come puoi vedere da questo link e in questo
 testo. Senza considerare che le stesse “Ricordanze” non sono altro in fondo che ricordi del cuore…
Mi auguro che questi spunti risultino utili per lo sviluppo del tuo lavoro.
Un saluto,
Giano

dna

Norma ha scritto:

Salve Giano, sono Norma.
Frequento il III liceo classico e sto disperatamente cercando un argomento per la tesina che sia un minimo originale e diverso dai soliti che si portano al classico.
Avevo pensato ad un percorso sul DNA o sul cinema.
Collegare il DNA, che pure mi interessa notevolmente, è quasi impossibile:
ITALIANO, INGLESE, FILOSOFIA : il positivismo; per inglese anche un’approfondimento su un romanzo di Huxley, ma l’idea di portare lo stesso argomento per tre materie non mi sembra una buona soluzione.
STORIA: la corsa allo svuiluppo scientifico durante la guerra fredda. (collegamento un pò forzato, ma il mio prof. mi ha sconsigliato di portare il nazismo e la teoria della razza ariana, troppo scontato dice)
LATINO: Tacito, i Germani che sono descritti come una razza superiore. (altro collegamento che non mi convince)
Zero assoluto per le altre materie, sopratutto per il greco con cui devo fare per forza un collegamento buono (il giuramento di Ippocrate è improponibile per il mio professore.
Per quanto riguarda il cinema, avevo pensato di indirizzarla su “il cinema come potente strumento di comunicazione”, ma qui brancolo proprio nel buio.
Solo con greco forse ho qualcosa, la tragedia e il suo ruolo nella polis: primo esempio del potere dell’arte recitativa (blea, non convince neanche me)
HELP ME PLEASE!!

Cara Norma,
quando ho letto questa tua lettera ho pensato che avevi ragione tu quando dici “che collegare il DNA, che pure mi interessa notevolmente, è quasi impossibile”. Poi ci ho riflettuto attentamente e credo che se questo argomento lo guardi da un punto di vista più esteso potresti trarne una interessante e originale tesina.
Segui il mio discorso. Che cos’è il DNA? E’ il nostro codice genetico. Diverso per ciascun uomo o donna sulla terra. E’ l’”impronta” che ci identifica. E’ la nostra identità biologica. Ma ciascuno di noi, oltre a quella biologica, è caratterizzato anche da un’ identità psichica, storica … E allora perchè non dare alla tua tesina un titolo del genere: “Identità biologica, Identità psichica, Identità storica”. Questo approccio ti spalancherebbe le porte a una serie di collegamenti interessanti e significativi che potrebbero spaziare in molte discipline. Te ne faccio alcuni esempi.
> Filosofia. Freud, Io, es, e Super-io è un libro che illustra una delle più grandi scoperte dello psicoanalista viennese.
> Matematica. Il calcolo combinatorio e delle probabilità. Sai che il DNA è frutto di una combinazione: la disposizione in sequenza delle quattro basi che costituisce l’informazione genetica, leggibile attraverso il codice genetico, che ne permette la traduzione in amminoacidi.
> Letteratura. Qui non avresti che l’imbarazzo della scelta. Ad esempio tutta la letteratura della memoria come identità personale, da Proust: “La ricerca del tempo perduto”, a Bassani: “Il Giardino dei Finzi Contini”, a… E poi i romanzi gialli e le serie televisive poliziesche e i fatti di cronaca dove l’esame del DNA è stato decisivo o ha fallito.
> Storia. Potresti considerare il Risorgimento italiano e l’Unità d’Italia come nascita della nostra identità nazionale.
> Scienze. Il recente dibattito sulle staminali e sulle modifiche biologiche sia sugli animali che sull’uomo.
> Scienze. Ovviamente biologia.
> Infine, la Fantascienza con i grandi romanzi sulla modifica della natura umana: Da Wells, “L’isola del dottor Moreau”, a “Frankenstein”; e poi i film, come “Metropolis”, “Blade Runner”, “Brasil”…
Ecco queste sono alcune idee. Spero che ti possano aiutare a decidere della tua tesina.
Fammi sapere!
Ciao,

Giano

malattia

Giuseppe ha scritto:

caro giano, sono giuseppe e frequento il liceo scientifico ad indirizzo P.N.I. la mia idea visto ke in futuro spero di fare il medico è stata quella di fare una tesina sulla “malattia“. i collegamenti in merito alle varie materie sono i seguenti:
titolo: la malattia epicentro del terremoto umano e universale
italiano: pirandello e svevo cn la figura del malato, l’inietto
latino: seneca
inglese: il teatro dell’assurdo
filosofia: sartre e kierkegaard
storia: il nazismo cn l’attenzione sull’eliminazione del debole
arte: il grido di munch
geografia astronomica: il dolore della terra e quindi i terremoti.
cosa ne pensi???hai suggerimenti per quanto riguarda la fisica???
a presto

Caro Giuseppe,
i collegamenti che hai scelto per la tematica che affronti potrebbero funzionare, ma questo dipende da come hai sviluppato i diversi argomenti. Non conoscendoli non posso darti un giudizio con cognizione di causa. Per quanto riguarda fisica il mio suggerimento è di considerare l’importanza di questa disciplina nello studio della medicina. In particolare potresti prendere in considerazione la
fisica medica che spero possa essere uno dei tuoi esami all’università dopo aver superato le prove di selezione.
Buon esame,
Giano

 

Chiara ha scritto:

Caro giano volevo un consiglio per una mia futura tesina: io frequento il liceo socio psico pedagogico e avevo pensato di trattare una tesina sulla malattia-salute poichè sono circondata in famiglia da persone che la lavorano in questo ambito. i collegamenti che ho trovato sono:
pedagogia:educazione alla salute e il malato;
storia:le epidemie e le malattie causate dalla guerra;
arte: munch eridità 1
italiano:?
inglese:?
che cosa ne pensa? spero mi potrà consigliare
a presto

Cara Chiara,
ne penso bene anche perchè hai scelto un argomento che puoi discutere con la tua famiglia e che probabilmente farà parte della tua vita lavorativa. E non è poco.
Fossi in te partirei da un’analisi della storia della sanità pubblica prendendo spunto dall’attuale dibattito che si sta svolgendo in America sulla proposta di legge di Barack Obama sull’estensione a tutti i cittadini americani dell’assistenza sanitaria pubblica. Oggi 30 milioni ne sono esclusi. Su questo puoi trovare materiale a iosa su giornali e riviste statunitensi o su Internet (un primo aggancio con inglese) e ripercorrere la storia politica-sociale del Welfare. Potresti farlo almeno per quanto riguarda la storia italiana. Un libro che puoi consultare è “Storia della medicina e della sanità in Italia: dalla peste europea alla guerra mondiale, 1348-1918″ di Giorgio Cosmacini (Paperback). E sulla peste un collegamento letterario con la lingua di Shakespeare è “La peste di Londra” di Daniel Defoe, pseudo-documentario uscito a Londra nel 1722 col seguente sottotitolo-
sommario: “contenente osservazioni o testimonianze sugli avvenimenti più notevoli, pubblici e privati, che ebbero luogo a Londra durante l’ultima grande epidemia del 1665; scritto da un cittadino che visse durante tutto quel tempo in Londra, e finora inedito”.
Seguendo questo filo nero, poi, per italiano non puoi fare a meno di citare Alessandro Manzoni che nel capitolo 34 dei “Promessi Sposi” descrive l’epidemia in maniera drammatica con una delle più celebri frasi della letteratura italiana:

Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccio, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato.

Farai poi bene a trattare gli aspetti positivi che riguardano gli enormi progressi della medicina e dell”educazione alla salute oltre che il rapporto medico-paziente-infermiere-struttura sanitaria che giustamente hai indicato. Non dimenticherei, inoltre, il tema, anche economicamente molto importante, che è tutto quel mondo che ruota attorno al Wellness.
Un ultimo consiglio: quando avrai tempo leggi lo straordinario libro di Albert Camus “La peste”.
Fammi sapere come prosegue il tuo lavoro e se hai ancora bisogno del mio aiuto.
Sono sicuro che farai un’ottima tesina, anche per i tuoi.
Giano

medicina

Alessia ha scritto:

ciao….
sono alessia e frequento l’ultimo anno di liceo.per questo stavo pensando di fare una tesina sulla medicina, ma non riesco a collegare alcuni argomenti. io avevo pensato:storia: la medicina durante il nazismofisica: medicina quantistica o medicina nucleareitaliano : non so ancora bene se manzoni o qualcos’altropoi non so quali argomenti aggiungere.. qualche consiglio??
grazie dell’aiuto

Cara Alessia,
sicuramente Manzoni va bene. Forse non sai che molti grandi scrittori sono stati anche dei medici: ad esempio Carlo Levi, Anton Cechov e Arthur Conan Doyle. Il metodo di indagine di Sherlock Holmes è molto simile al metodo diagnostico nell’analisi clinica…Ti suggerisco anche il “Malato immaginario” di Molière, dove scopri come la medicina si occupa anche dell’aspetto psicologico della malattia. Potresti poi aggiungere un riferimento alla storia dell’Arte: sono numerosi i quadri in cui trovi riferimenti alla medicina. Pensa agli studi di Leonardo da Vinci o a questo bel quadro di Rembrandt intitolato “
La lezione di anatomia del dottor Tulp” . Ti indico anche questo libro che sicuramente ti sarà utile. Per greco credo tu non possa prescindere dalla figura di Ippocrate e in merito ti segnalo questo piccolo volume che include anche altri testi di medicina greca. Se penso al connubio fisica-medicina il riferimento immediato è quello alla fisica medica per la quale ti segnalo questo lavoro del Dipartimento di Fisica dell’Università di Ferrara.
Infine ti segnalo
questo libro che potresti sfogliare per trovare nuovi spunti.
Fammi sapere che ne pensi!
Un caro saluto,
Giano

 

Roberta ha scritto:

Ciao Giano! Mi chiamo Roberta e frequento l’ultimo anno del Liceo Scientifico… Per l’esame di maturità avevo pensato di portare come argomento generico la medicina, dato che è una delle mie più grandi passioni… Nello specifico, avevo pensato di mettere come titolo “La Medicina: Cura del corpo e dell’anima” oppure “Il peso della vita”… Sono ancora un po’ indecisa!Il motivo della mia email è semplice: vorrei avere un consiglio da parte tua, se è possibile, su come potrei strutturare la tesina! Io avevo pensato di basarla molto sulla storia, partendo dalle origini della medicina, trattandole molto velocemente e soffermarmi invece un po’ di più sulla Medicina Greca e in particolare su Ippocrate e Tucidide… per poi arrivare fino ai giorni nostri, parlando delle scoperte in campo evoluzionistico di Darwin e soprattutto psichiatrico con Freud, al quale collegare la coscienza di Zeno di Svevo, Dr Jekyll and Mr Hyde di Inglese, Van Gogh di Arte… E poi! tornando alla storia, gli orrori della medicina nazista, la scoperta della penicillina, e inserire anche le applicazioni delle leggi fisiche in medicina (come l’elettrocardiogramma e la risonanza magnetica) e infine trattare della bioetica in generale (quindi aborto, eutanasia e fecondazione assistita)… che ne pensi? E’ un percorso fattibile? Mi consigli di cambiare qualcosa? Mi sento molto confusa, perchè ho pochissimo tempo a disposizione e perchè non so come collegare alcune materie come la scienze della Terra e Latino… Le uniche idee a riguardo che mi sono venute in mente sono state: in Scienze, le credenze riguardo gli influssi della Luna sul corpo umano, mentre di Latino, la metafora che Lucrezio utilizza per descrivere la sua opera, definendola “un’amara medicina”… Forse sono dei nessi un po’ forzati… non so! Fammi sapere un po’ cosa ne pensi… Sono aperta a tutti i consigli! Grazie!
Roberta

Cara Roberta,
devo dire che il tuo progetto mi sembra davvero molto ambizioso, addirittura forse troppo. Non vorrei scoraggiarti ma la serie di argomenti che ti riproponi di trattare è molto vasta ed articolata. In ogni caso dimostri di essere volenterosa, cosa che certamente non guasta, perciò se sei convinta di potercela fare vai pure avanti.
Altrimenti il consiglio che ti darei è quello di cercare di scremare un pò per non trovarti, dato il poco tempo a tua disposizione, a dover rincorrere i contenuti senza riuscire veramente ad approfondirli. Come ben capirai potrebbe essere una cosa penalizzante per la tua esposizione. Per quanto riguarda i nessi mancanti per latino ti segnalo questo saggio 
sui medici di Roma antica all’interno del quale non faticherai a trovare spunti interessanti. Pensando ad una figura in particolare, invece, mi viene in mente Cassio Felice, autore di un manuale intitolato “De medicina”, per approfondire il quale puoi cominciare col leggere questo articolo. Mentre per latino, come vedi, c’è del materiale sul quale lavorare a proposito di scienze della terra, io mi asterrei dall’associare questa materia alle credenze riguardanti gli influssi della luna sul corpo umano. Stiamo pur sempre parlando di una disciplina scientifica e credenze e scienza non vanno sicuramente d’accordo. Meglio faresti ad occupartene in un contesto separato, onde evitare di scombinare un quadro che mi sembra molto ben delineato.
Spero di essere stato esaustivo nell’esprimere il mio parere. Torna a scrivermi per farmi conoscere il tuo pensiero in proposito.
Ciao e a presto,
Giano

nudo

Cemile ha scritto:

Ciao Giano,
Prima di tutto voglio ringraziarti per il grande aiuto che mi offri.Frequento l’ultimo anno del liceo artistico serale, vorrei preparare la mia tesi sul nudo maschile e femminile non come pre concetto, ma come pura forma di espressione artistico letteraria. Anche se con anticipo vorrei inziare con calma, ma non so come orientarmi e dove prendere le informazioni giuste per non finire fuori tema.grazie in anticipo, Cemile

Cara Cemile,
complimenti per il tema scelto, prima di tutto. La nudità, infatti, è un argomento che spesso viene trascurato per sciocchi pregiudizi mentre è parte integrante della nostra vita (anche di noi divinità…) e, come dici giustamente tu, è stata ed è musa ispiratrice per grandissime opere d’arte non solo in pittura. Autori come
Botticelli, Giorgione, Goya, Courbet e Schiele, solo per citarne alcuni, hanno prodotto capolavori proprio attraverso la rappresentazione del nudo. Per quanto riguarda l’analisi di questo argomento innanzitutto ti consiglio un libro importante su questo argomento: “Nudità” di Giorgio Agamben (Nottetempo edizioni), che mostra come i temi del velo e dell’esposizione del corpo siano problemi filosofici attualissimi ed urgenti. Di questo lavoro ti invio una recensione e un saggio. Ti segnalo anche la lettura di altri due testi che spero ti possano essere utili per collegare le altre materie in vista della tesina: “Corpi che parlano. Il nudo nella letteratura italiana del Novecento” e “Il nudo. Eros, natura, artificio”. Puoi anche rileggere una risposta simile che ho inserito nel mio archivio, dove, pur con sfumature diverse, potrai trovare altri spunti. Infine ti suggerisco di trattare il nudo in fotografia. Anche in questo campo sono stati prodotti scatti degni dei grandi artisti del passato.
Un caro saluto,
Giano

 

Naomi ha scritto:

Buonasera professore.
Sono una studentessa della provincia di latina frequentante l’ultimo anno del liceo scientifico ordinario. Volevo chiederle qualche consiglio sull’impostazione della mappa concettuale che presenterò all’esame di maturità.Vorrei trattare il tema del nudo come annulamento della dignità e, a proposito di questo, esporre una introduzione generale all’argomento partendo dal libro della Sacra Scrittura della Genesi nei paragrafi in cui tratta la nudità iniziale di Adamo ed Eva nella quale i due non provavano vergogna alcuna, e la seguente mutazione a causa del compimento del peccato originale. Continuando a trattare l’argomento vorrei collegare, per la materia di storia la denudazione dei deportati nei campi di concentramento e le conseguenze psicologiche, in primis, e fisiche di questo atto. Per la materia di inglese pensavo di portare lo scrittore Joseph Conrad con il libro “Heart of Darkness”, nel quale si ritrovano analoghe situazioni di nudità di schiavi a testimonianza dell’atroce sfruttamento dell’imperialismo e della cancellazione come individuo di ogni singolo nativo dei territori colonizzati.Per le restanti materie non ho ancora avuto modo di trovar collegamenti idonei al tema e proprio a questo proposito mi rivolgo a lei.La ringrazio anticipatamente per ogni suo chiarimento a tal proposito.
La saluto cordialmente, Naomi.

Cara Naomi,
mi sembra che tu abbia già impostato bene la tua tesina. Potresti fare ancora riferimento al rapporto storico del cristianesimo, e quindi di una parte importante della nostra civiltà, con la nudità seguendo la traccia che trovi nel libro di Lucetta Scaraffia, “Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia”, Laterza. Nel libro trovi anche un interessante discorso sulla rappresentazione simbolica del nudo in pittura e sul ruolo che, da un punto di vista opposto ma complementare a quello da te considerato del peccato originale, ha portato questa religione, in modo apparentemente paradossale, attraverso il dogma dell’incarnazione, a esaltare il ruolo della corporeità più delle altre religioni monoteistiche. Questi temi, connettendoli anche al rapporto con la politica, li tratta anche Giorgio Agamben in “Nudità”, un altro libro appena uscito che forse dovresti leggere (edizioni Nottetempo).
Connesso al tema della nudità, è poi quello del pudore, che potresti affrontare da due punti di vista: da quello della costruzione dell’individualità attraverso di esso, facendo riferimento a quanto scritto nella “Psicologia del pudore” di Georg Simmel; e da quello dell’evoluzione dei costumi nella nostra società. Al limite, potresti anche fare un discorso sull’esposizione della nudità nei mezzi di comunicazione e sul ruolo della nudità femminile fra liberazione sessuale e mercificazione del corpo.

Se hai ancora problemi, ricontattami pure.
Saluti e auguri,
Giano

occhio

Paolo ha scritto:

Ciao Giano,
anche io come molti alri ti scrivo per chiederti una mano riguardo al tema della tesina di maturità. Frequento il liceo scientifico Pni e le materie che dovrò portare all’esame sono: Matematica, Fisica, Scienze, Storia, Filosofia, Italiano, Latino, Arte e Inglese. Mi piacerebbe fare una tesina sull’ OCCHIO dato che da quando ero piccolo volevo fare l’oculista anche se poi ho optato per economia. Ovviamente per quanto riguarda Scienze(occhio umano) e Mtematica e Fisica(ottica geometrica) i collegamenti sono scontati. Più difficoltosi sono nelle altre materie. Per arte avrei pensato di portare Escher(artista che mi piace veramente tanto) con i suoi paradossi visivi. Per le materie letterarie(ita,lati e ing) conosci qualche poesia connessa magari al tema della vista-sguardo-occhi??altrimenti di inglese potrei portare 1984 di orwell collegandolo con la celebre frase”big brother is watching you” o comunque alla metafora dell’occhio che osserva sempre.L’unico problema sarebbe per filosofia(che si potrebbe magari collegare attraverso il tema della percezione dei sensi) e storia(che invece si può collegare al periodo storico degli autori che tratterei per ing e ita).Sapresti darmi una mano??
grazie mille in anticipo

Caro Paolo,
ti faccio i miei più sinceri complimenti: hai scelto un bellissimo argomento e hai trovato ottimi collegamenti. Non mi resta che integrare il tuo percorso con le materie su cui hai qualche difficoltà. Per la filosofia ti consiglio di occuparti di Foucault, un filosofo francese che ha analizzato nel dettaglio i sistemi di sicurezza e di controllo a partire dallo storico progetto del Panopticon di Bentham. Un collegamento che tra l’altro ti consente di rafforzare l’analisi che farai di Orwell. Questi materiali potranno aiutarti:
1 e 2.
Per la letteratura latina puoi analizzare l’opera di
Lucrezio che fa dell’osservazione della natura il centro della sua riflessione; per la letteratura in lingua inglese ti consiglio di leggere un bellissimo racconto di Raymond Carver, “Cattedrale” che impegna il tema della vista rovesciandola di segno, la cecità.
Infine, in letteratura italiana ti ricordo i bellissimi versi di Pavese:

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Puoi tentare un approfondito commento di questa immortale poesia.
Buon lavoro,

Giano

 

Elena ha scritto:

ciao (posso darti del tu spero)
sono una ragazza che frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico a indirizzo biologico-sanitario, e anch’io sono alle prese con la tesina.
Il titolo che ho pensato è: GLI OCCHI: LO SPECCHIO DELL ANIMA
avevo già pensato ad alcuni collegamenti:
Arte: il falso specchio di Magritte e uno studio circa gli occhi della Gioconda
Italiano: gli occhi del dottor Coprosich (ne”la coscienza di Zeno” svevo) e il ruolo deglio occhi ne ” con gli occhi chiusi” di Tozzi;
Biologia: la struttura dell’occhio
Inglese: L’inward eye dei poeti romantici
Fisica: la luce
e poi vorrei inserirci qualcosa riguardante l’occhio del ciclope (anche se non è in programma).
Il problema è che sono obbligata a portare un libro che non sia nel programma e nel quale si narri di occhi o di esperienze strettamente ricollegabil (non importa siano romanzi, avventura ecc…) solo che non ho nessuna idea!!! sperando tu mi possa aiutare ti ringrazio in anticipo per il tempo dedicatomi…. ciaoo

Cara Elena,
prima di tutto devo farti i complimenti per l’impianto ottimo della tua tesina; per quanto riguarda il libro che mi chiedi, ti consiglio di pensare a un libro atipico come “
L’isola dei senza colore” del grande neurologo Oliver Sacks, ricercatore di fama e inimitabile narratore della sua esperienza, umana prima ancora che scientifica, a contatto con i pazienti.
Potrebbe essere un modo originale per affrontare il tema della vista e degli occhi.
Fammi sapere cosa ne pensi,
Giano

 

Laura ha scritto:

Ciao Giano..
Come si potrà ben notare ho davvero poco tempo ormai per riorganizzare la tesina, e mi rendo conto che davvero non riesco a trovarmi abbastanza soddisfatta dei collegamenti che sono riuscita a fare. Mi piace tutto e nulla, e ho idee su possibili argomenti ogni minuto. Gli ultimi spunti sono stati sulla libertà o su autori che mi hanno personalmente attratto molto al di fuori del programma, ma in realtà l’unica mappa strutturata fin’ora è stata quella che ho fatto sull’ “occhio“. Il titolo è ancora indeterminato, perché i collegamenti mi sembrano spaziare troppo di tematica in tematica. Per riassumere:
Biologia: Analisi dell’occhio ma attraverso vari “punti di vista”: come mai il gatto vede colori diversi dai nostri? E come mai altre specie hanno una prospettiva diversa?
Fisica: ottica collegata al riflesso della luce sull’occhio (potrei essermi spiegata male, perché sono concetti che ancora devo studiare e approfondire)
Italiano: “con altri occhi” novella di Pirandello
“sentinella” Friecric Brown
Analisi dello strabismo di Mattia Pascal
“uno nessuno e centomila” di Pirandello (La parte in cui il protagonista si guarda allo specchio e cerca di vedersi con gli occhi degli altri)
Il fanciullino di Pascoli
“con gli occhi chiusi” di Tozzi
“Ho sceso, dandoti il braccio..” Montale
Cecità di Saramago (accenno?)
Inglese: 1984 di Orwell
Filosofia: -Prospettivismo e analisi della “visione del mondo” per alcuni autori, partendo da Kant e passando per Hegel e Schopenhauer
- “l’occhio e lo spirito” di Merlau-Ponty
-Sartre con la “presenza-a-se” che si ricollega a Pirandello
il Panopticon di Bentham –> Foucault (riallacciato al totalitarismo)
Storia: Lo sguardo del totalitarismo
Arte-> Impressionismo? (non mi stimola molto)
Latino Apuleio- l’asino d’oro (non mi stimola nemmeno un pò)
Il mio problema è che penso di aver trovato tante “piccole cose” e nulla di concreto, non mi sento all’altezza di riuscire a creare un’argomentazione corretta e ben connessa di tutto il materiale. Mi piacerebbe soffermarmi su un unico bel libro che parli dello sguardo, ma fin’ora non ne ho trovati. Sono molto tentata a cambiare completamente tema: vorrei trovare qualcosa di originale e interessante preferibilmente con materiale “compatto”. Tu che ne pensi?
Spero in una tua risposta. Grazie mille, Laura

Cara Laura,
a mio avviso non è necessario che tu cambi tema: questo tema dell’occhio è interessante e alcuni collegamenti che hai fatto fra le materie sono anche decisamente originali. Perciò il mio consiglio è quello di cercare di articolare con attenzione la tua mappa concettuale, senza disperdersi nella molteplicità dei riferimenti ma strutturando bene quelli più coerenti.
Dunque, procediamo per ordine.
I collegamenti per biologia e fisica sono corretti.
Per italiano invece ti consiglio di restare sulla novella di Pirandello “Con altri occhi” e sul romanzo di Tozzi “Con gli occhi chiusi”.
Per inglese, invece, Orwell potrebbe funzionare, ma ti consiglio di considerare anche “L’occhio del ciclone” di James Lee Burke.
Per filosofia ti consiglio di fare riferimento solo a “L’occhio e lo spirito” di Merleau-Ponty.
Per storia, invece, il nesso con lo sguardo indagatore e censorio dei totalitarismi mi sembra molto buono!
Per arte, direi che il quadro di Paul Cézanne “Montagne Saint Victorie” sia un buon nesso, poiché anche Merleau-Ponty ne parla nel suo testo “L’occhio e lo spirito”. Ecco il dipinto.
Credo che non sia necessario legare altre materie a queste: sono già sette e mi sembra siano abbastanza!
Fammi sapere se ci sono perplessità.
Buon lavoro!
Giano

virus

Renoir ha scritto:

ciao Giano, frequento l’ultimo anno del liceo classico e volevo portare una tesina sui virus.
Vorrei trattare l’argomento prevalentemente dal punto di vista scientifico, avevo pensato ad una struttura del genere:
Introduzione sulla storia dei virus collegando latino, avevo pensato alle Naturalis Historiae di plinio il vecchio sperando di potervi trovare la definizione di virus per l’epoca, mi sapresti dire qualcosa???
Poi collegherei per filosofia Dennet che parla di virus mentali, italiano Corazzini (che muore giovane di tubercolosi) e i Crepuscolaristi, per matematica parlerei dell’equazione dell’elica che forma l’ RNA dei virus, ma non so cosa collegare con storia e greco e sinceramente i collegamenti che ti ho scritto non mi piacciono moltissimo.
Grazie mille dell’aiuto.

Caro Renoir,
non mi spieghi perchè non sei molto entusiasta dei collegamenti che mi proponi ma quello che posso dirti è che hanno il pregio di essere un pò diversi dal solito. Per quanto riguarda latino e greco non faccio fatica a credere che tu abbia incontrato delle difficoltà perchè la parola virus nell’accezione odierna è stata usata solo a fine Ottocento dal botanico olandese Beijerinck. Perciò non troverai la definizione di virus nell’opera di Plinio. Fossi in te tratterei le due materie a parte a meno di non voler cercare collegamenti un pò “stiracchiati”. In merito a storia perchè non fare proprio una storia dei virus partendo magari dalla lettura di questo
estratto del saggio della professoressa Dorothy Crawford intitolato, appunto, “Il nemico invisibile. Storia naturale dei virus“. In proposito ti segnalo anche questa recensione del Corriere della Sera.
Torna a scrivermi per farmi sapere come stai andando avanti.
A presto,

Giano