Tesina famiglia
bambino
federica, lunedì 01 giu ha scritto:
ciao giano .. sono alle porte della maturità.. e mi trovo disperatissima in qnt ancora devo fare la tesina vorrei fare qlks di originale sul bambino ma ho paura di cadere sulla banalità.. sempre stessi temi,argomenti.. vorrei un po sorprendere i miei professori..e non portare cose gia viste e riviste…. poi nn so come iniziare a studiare.. mille materie mille argomenti.. sono una ke entramolto facilmente nel pallonee non riesco a concentrarmi potresti darmi consigli su tutto cio… magari su la posta elettronica.. (non rendendo pubblico.. heeeeeeeeeelp?
Cara Federica,
non preoccuparti eccessivamente! Vedrai che quanto avrai impostato e concluso i tuoi lavori il “pallone” dell’ansia si sgonfierà, almeno in parte, poiché essere in ansia non solo è inevitabile di fronte agli esami, ma è anche utile: energia che ti aiuta ad affrontare una prova difficile.
Ma veniamo alla tua tesina. Hai scelto un argomento interessante e anche complesso. Mi vengono in mente molte discipline che trattano da diversi punti di vista questo tema. Pedagogia: l’educazione dei bambini. Potresti fare riferimento a Maria Montessori e al suo Metodo (vedi la mia rubrica Maestri per ogni tempo); Storia e attualità: l’utilizzazione dei bambini a fini bellici; la legislazione del lavoro che vieta il lavoro minorile, grande conquista di alcune Nazione in atto non da moltissimo tempo; Statistica: i dati riguardanti la mortalità infantile nei diversi paesi e in particolare il drastico calo di questo fenomeno in Italia dal dopoguerra ad oggi (statistica ed economia); Letteratura: “Rosso Malpelo” di Verga o “Cuore” di De Amicis, oppure “Pinocchio” di Collodi. Alcune di queste che ho elencato sono anche materie inserite in molti indirizzi scolastici; altre no. Ma questa distinzione non ha importanza se ritieni che una di queste discipline, o altre, possano servire a rendere migliore il tuo lavoro.
Mi chiedi poi come studiare. Comincia dalla tesina e affronta poi le singole materie, senza forzature tematiche; di quelle che non riesci a “legare” fanne un piccolo lavoro a parte. Vedrai che andrà bene.
Una curiosità storica, solo una curiosità, che forse potrà interessarti. Al tempo delle crociate, se ne organizzò una fatta solo di bambini: ebbe un esito catrastofico. Potresti citarla per capire quali erano le condizioni sociali dei bambini nelle diverse epoche storiche. In ultimo, ma mi fa star male solo a scriverlo, le violenze sui bambini, con tutta la gamma delle crudeltà anche familiari, di cui sono, purtroppo, piene le cronache. Ma anche la solidarietà e l’aiuto di chi li ama .
Se ti capiterà di essere ancora nel pallone scrivimi. Ti risponderò.
Ciao e buon lavoro.
Giano
complesso di edipo
Nadia, mercoledì 01 lug ha scritto:
Salve Sig.Giano!! Ormai i miei collegamenti li ho fatti, la tesina è pronta, ma mi servirebbe il suo aiuto per sapere quali domande i professori potrebbero farmi all’orale.
Faccio il liceo linguistico e il titolo della mia tesina è: ” Il complesso di Edipo“.
Filosofia: Complesso edipico
Italiano: Umbeto Saba- Eros
Inglese: Sons and Lovers di Lawrence
Tedesco: Das Lied “Mignon”- Goethe
Come sfondo alla mia mappa ho messo l’opera di Max Ernst “Oedipus Rex” nella speranzan che poi mi facciano qualche domanda sul surrealismo.
Ma…cos’altro potrebbero chiedermi i professori analizzando questo tema?
Possbile che in spagnolo mi chiedano “La regenta” di Clarin? Aiuto la prego! Aspetto una sua risposta in breve tempo.
Grazie.
Cara Nadia,
è difficile ipotizzare cosa potranno chiederti agli orali e anche io che sono un dio non ho la facoltà di prevedere il futuro avendo donato agli umani il libero arbitrio. Posso però dirti quello che ti chiederei se fossi uno dei tuoi commissari. Niente o quasi niente di diverso da quello che penso tu avrai già trattato nel tuo lavoro. Ad esempio qual è stata per Freud l’importanza della scoperta della sessualità infantile nella costruzione della Psicoanalisi. A questo proposito ti nvito a vedere questa clip che potrà esserti utile. Oppure di spiegare qual è stato il percorso culturale che ti ha portato a scegliere questo tema e i collegamenti con gli argomenti delle altre discipline. E infine ti farei qualche domanda sul surrealismo, come tu speri, agganciandomi al tema del sogno, così importante nella “filosofia” di Freud.
Per quanto riguarda La regenta non ho capito se lo speri o lo temi. Comunque non credo e non so perchè tu lo possa ipotizzare. Forse perchè per spagnolo non hai inserito nulla? In questo caso, se hai voglia di discuterne citalo tu espressamente, in caso contrario scegli un altro argomento e invoglia i commissari a farti domande su questo. Del tipo: “….per spagnolo poi ho scelto….”
Ciao. Fammi saper e buona fortuna. Non ti preoccupare, andrà bene.
Giano
divorzio
Rita, venerdì 14 mag ha scritto:
La tua domanda: signor Giano, frequento la ragioneria e sono estremamente confusa riguardo alla modalità di impostazione della mia tesina, come avrei pensato al “divorzio” però dovrei riuscire a collegarlo con storia,italiano,diritto pubblico,scienze delle finanze,geografia economica,economia aziendale,matematica ed inglese spero vivamente che lei mi possa aiutare, un cordiale saluto in attesa della sua risposta!
Cara Rita,
la legge Fortuna-Baslini del 1970, che intridusse in Italia il divorzio, fu una norma che fece fare al nostro paese un gran salto di civiltà e modernità. Fu approvata con una forte opposizione dei partiti cattolici e confermata poi nel referendum del 1974.Per questo tema credo che tu debba partire dalla storia di questo processo legale che pone fine al matrimonio. A questo proposito la voce di Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Divorzio_(ordinamento_giuridico_italiano) può aiutarti.
Per quanto riguarda poi i collegamenti per storia tratterei il periodo che precede immediatamente l’approvazione degli divorzio ovvero gli anni sessanta, anni di grande fermento politico, sociale, morale di cui ti mando una breve sintesi.
“E’ sulle ali di “Nel blu dipinto di blu”, trascinante motivo di Domenico Modugno, che avrà fortuna in tutto il mondo, che gli italiani approdano negli anni sessanta, nel decennio del boom del miracolo economico, e vi approdano anche con la faccia di un calciatore prodigio, Rivera, che riassume per certi aspetti questo periodo di prodigi. Uno sviluppo straordinario. La lira è forte in Europa, il reddito aumenta ogni anno del 5%, le industrie sono al massimo regime, il “centro sinistra” vara la programmazione, gli uomini e le donne spendono di più, amano cambiare di anno in anno e non tanto perché la gonna sale e scende di qualche centimetro e la giacca maschile varia da tre o due bottoni, ma perché il vestito non viene visto più come un capitale. Sul piccolo schermo approdano le gemelle Kessler e nessuno si scandalizza. Qualche problema c’era stato qualche anno prima quando in una trasmissione di Billi e Riva una ballerina italoamericana, Anna Arnova, danzò mostrando le gambe. I vincoli familiari tendono ad allentarsi e nella scuola avvengono le prime contestazioni e affiorano tensioni tipiche di una società dinamica, articolata, socialmente ricca. Il ‘68 esplode sulla scia delle contestazioni giovanili in America e in Francia. Le università vengono occupate dagli studenti; disordini si verificano a Roma, a Milano e in quasi tutte le grandi città italiane.
E’ una febbre che attraversa la penisola e che sarà il sintomo di malattie del decennio successivo. Comunque il ‘68 tende a distruggere quanto ancora di elitario, preindustriale e alto borghese resiste nelle scuole e nelle università. Tre soprattutto sono i bisogni dei giovani: la sessualità, la creatività e la cultura”.
Per italiano farei riferimento ad un ironico e significativo film di Pietro Germi di cui ti mando una clip http://www.youtube.com/watch?v=0XgcrupDQFk . E qui il collegamento con diritto il delitto d’onore ci sta bene La norma di questo delitto nel Codice Penale, art. 587 recitava:
Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.
Questo articolo quindi consentiva che fosse ridotta la pena per chi uccidesse la moglie (o il marito, nel caso ad esser tradita fosse stata la donna), la figlia o la sorella al fine di difendere “l’onor suo o della famiglia”. La circostanza prevista richiedeva che vi fosse uno stato d’ira (che veniva in pratica sempre presunto). La ragione della diminuente doveva reperirsi in una “illegittima relazione carnale” che coinvolgesse una delle donne della famiglia; di questa si dava per acquisito, come si è letto, che costituisse offesa all’onore. Anche l’altro protagonista della illegittima relazione poteva dunque essere ucciso contro egual sanzione.
Dopo il referendum sul divorzio (1974), a dopo la riforma del diritto di famiglia (legge 151/1975), dopo il referendum sull’aborto, dunque molto tempo dopo queste sentenze, le disposizioni sul delitto d’onore sono state abrogate con la legge n. 442 del 5 agosto 1981. Oggi sembra incredibile. Nevvero? Anche la cancellazione del delitto d’onore è una figlia tardiva del divorzio.
Per economia aziendale mi riferirei alla condizione della donna e alla sua emancipazione che fece negli anni sessanta e settanta un grande passo avanti proprio nell’ambito di questo sconvolgimento socio-politico-culturale e di costume e che vide le donne entrare in massa nel mondo del lavoro e dare un contributo significativo al nostro apparato produttivo e dunque all’economia italiana .
Mi fermerei qui con i collegamenti per non appesantire il lavoro con troppe materie. Tieni conto che per illustrare la tua tesina al colloquio avrai non più di 15-20 minuti ed è opportuno che tu li dedichi all’argomento principale che hai scelto in modo da illustrarlo al meglio e approfonditamente. Del resto puoi farlo poiché non è richiesto che tutte le materie trovino tra loro collegamenti tra di loro, soprattutto come nel tuo caso per il quale questi risulterebbero forzati.
Ciao e buon lavoro. Giano
famiglia
sdc, giovedì 05 nov ha scritto:
Salve, frequento il liceo classico e quest’anno avrò la maturità. Il tema che vorrei affrontare nella mia tesina è LA FAMIGLIA, anche se la mia paura è quella di scadere in un tema d’ordine generale con pochi riferimenti al programma svolto..Potresti consigliarmi qualche testo, possibilmente di autori classici e del primo cristianesimo che trattano questo tema? Anhe delle altre materie se è possibile.. Inoltre non ho intenzione di fare riferimenti alle materie scientifiche perchè ogni nesso che ho cercato di fare con l’argomwnto l’ho trovato puntualmente un pò forzato. Ma se c’è sono pronta ad accogliere qualsiasi spunto. Grazie in anticipo
Cara “sdc”,
non devi preoccuparti. Sei solo all’inizio del tuo lavoro ed è normale nutrire perplessità: i collegamenti con le materie d’esame ci sono e vedrai che, approfondendo l’argomento, saranno sempre più evidenti. Potresti trattare, per esempio, la tua tesina sotto forma di excursus. La famiglia, infatti, è il nucleo fondamentale della struttura di ogni società e così è stato anche nel passato: nella civiltà greca (il cui termine per definirla era “óikos”) e romana (“familia”) la struttura era monogamica e fortemente patriarcale. Appartenevano alla famiglia anche individui al di fuori del vincolo di sangue (schiavi, figli adottivi). Anche la definizione che ne dà l’Istat è simile. Nell’antica Roma era la base dell’organizzazione statale: “principium urbis et quasi seminarium reipublicae” (il primo principio della città e, quasi, il vivaio della vita pubblica) diceva Cicerone nel “De Officis”. Altri autori si sono soffermati sulla famiglia: pensa a Quintiliano, secondo il quale, come scrive ne l’”Istitutio Oratoria”, l’educazione morale dei fanciulli è riservata alla famiglia, e quella intellettuale riservata alla scuola; oppure a Tacito che nella “Germania” esalta il valore e il rispetto che i Germani avevano per la famiglia, rispetto alla società romana in crisi.
Solo con l’avvento del cristianesimo, come tu accenni, c’è stata l’affermazione della moderna idea di famiglia: è stato introdotto il concetto della sacralità del legame matrimoniale, indicando nella procreazione la sua principale finalità e separando la sfera privata da quella pubblica, che nell’antichità erano unite.
In questo modo puoi trovare legami anche con le altre materie. In Italiano sicuramente i “Malavoglia” di Verga, nel quale il legame familiare è una delle tematiche che maggiormente risalta; oppure Pascoli e la concezione del nido familiare. In filosofia potresti approfondire Freud, pur non essendo propriamente un filosofo. Egli definisce la famiglia come luogo di relazioni psichiche incoscienti tra i suoi membri: pensa al complesso d’Edipo, per esempio. In letteratura inglese ti suggerisco la lettura di Sons and lovers di Lowrence (1913), da cui è stato tratto un film nel 1960 con la regia di Jack Cardiff. Un altro bel film che ti consiglio di vedere è la famiglia di Ettore Scola
Per quanto riguarda le materie scientifiche i collegamenti potrebbero sembrare forzati effettivamente, ma potresti guardare al campo biologico e quindi agli studi genetici, i quali si concentrano in particolare sull’ereditarietà dei caratteri.
Fammi sapere che ne pensi e se hai ancora bisogno scrivimi,
Giano
famiglia
barbarella, sabato 27 mar ha scritto:
Buona sera, sono Barbara e frequento il liceo scientifico. Per il mio esame di maturità ho pensato di fare una tesina riguardo il tema della famiglia. Ho già pensato a qualche collegamento, ma volevo sapere come le sembravano e chiederle di aiutarmi nelle materie che non sono riuscita a collegare. Premetto che il tema lo voglio sviluppare sotto una luce dei valori cristiani, quindi sul valore vero e proprio della famiglia.
>Italiano: i Malavoglia oppure Pascoli
>Latino: Quintiliano perchè ritiene, ne l’Istitutio Oratoria, che l’educazione morale dei fanciulli è riservata alla famiglia, e quella intellettuale alla scuola
>Inglese: la rivoluzione industriale che, con le “work houses” ha portato alla frattura delle famiglie
>Fisica: non sono ancora riuscita a collegarla, un aiuto?
>Geografia della Terra: la forza di gravità che tiene uniti i pianeti (è troppo forzato?)
>Arte: ?
>Filosofia: Kierkegaard
>Storia: ?
Grazie
Cara Barbara,
i tuoi collegamenti in generale mi sembrano buoni; in storia dell’arte potresti analizzare vari quadri che ritraggano interi nuclei familiari: ce ne sono esempi in Goya, Velazquez, Rembrandt, Manet e molti altri. Qui puoi trovare molti esempi di questo genere figurativo. In storia, poi, potresti analizzare un capitolo della nostra storia recente, ovvero l’introduzione del divorzio in Italia e le sue conseguenze sul piano sociologico e nella vita di ogni giorno. Ottima l’idea di trattare Kierkegaard in filosofia; mentre invece il tuo collegamento di inglese mi convince poco, anche perchè non prevede la menzione di un autore della letteratura anglofona: perchè non pensare, ad esempio, a un romanzo di Charles Dickens in cui venga raccontata la difficile realtà familiare nell’Inghilterra della rivoluzione industriale? Una buona idea potrebbe essere, per non fare che un titolo, il romanzo dickensiano “Casa desolata”. Nelle materie scientifiche, infine, potresti studiare le leggi dell’ereditarietà.
Spero di esserti stato d’aiuto, buono studio,
Giano
gravidanza
lilly, mercoledì 14 apr ha scritto:
Ciao,sono una ragazza che frequenta il quinto anno del liceo pegagogico e vorrei alcune informazioni riguardo il percorso del mio esame di maturità.Ho gia’ qualche idea sull’università:piacendomi i bambini e tutto ciò che concerne la gravidanza e i neonati vorrei iscrivermi alla facolta’ di ostetricia.Proprio per questo pensavo per il percorso di parlare della gravidanza ,dello sviluppo psico-fisico del feto e del neonato (fino al primo o terzo o anche sesto anno,dipende anche da ciò che posso trovare per i collegamenti).
Le materie sono sicuramente biologia,psicologia e musica(anche se non ho ancora trovato argomenti ben precisi),poi ci sarebbe arte,magari qualcosa su storia,filosofia(anche se mi sembra difficile)o italiano/latino…Insomma riguardo ai collegamenti avrai capito che sono in alto mare,per questo ho un grande bisogno di una tua risposta!Ti ringrazio in anticipo
Cara Lilly,
cercherò di delinearti un possibile percorso che riguardi alcune delle materie che mi elenchi. Il tuo è un argomento molto bello, sicuramente interessante visti i tuoi interessi attuali e futuri, ma anche molto circoscritto quindi non devi preoccuparti di collegare tutte le materie ma di approfondire e spiegare bene il processo evolutivo del bambino. Partirei, quindi proprio dalle prime tre materie: per la biologia potresti descrivere lo sviluppo del feto fino alla nascita e connettere a questo tema anche le ricadute e gli interrogativi dal punto di vista etico che lo sviluppo dell’embrione produce.
Ma puoi anche far riferiemnto al rapporto madre-figlio nella costruzione del sé dal punto di vista psicologico.
Inoltre puoi occuparti del ruolo della musica nello sviluppo psico-cognitivo del bambino.
In storia dell’arte puoi analizzare alcune delle molte opere dedicate al tema della maternità. In questo link ne trovi molte tra cui puoi
scegliere.
Per la filosofia puoi occuparti di un grande filosofo del settecento Rousseau, che ha dedicato importanti riflessioni all’educazione del bambino.
Per il mondo classico ti consiglio di leggere queste pagine che tracciano un percorso della storia della maternità.
Ti auguro buon lavoro.
A presto, Giano
maternità
caterina, venerdì 08 gen ha scritto:
Salve sono Caterina e quest’anno ho la maturità e sono molto preoccupata perchè non so bene che argomenti portare nella tesina.Pensavo che il titolo più adatto potesse essere LA MAMMA e agganciarmi in italiano a d’Annunzio con l’Innocente e poi? io faccio il linguistico e avrei bisogno anche di un autore francese e inglese da collegare. aspetto con ansia un suo prezioso suggerimento. distinti saluti caterina
Cara Caterina,
la letteratura, non solo italiana, ha dedicato molto alla figura insostituibile della mamma. Inoltre, sono molte le riflessioni sull’ideale di donna che essa incarna e a cui ci si è in vario modo riferiti oppure opposti nei diversi contesti politici e culturali della storia. Pensa ad esempio alle rivendicazioni delle donne nella rivoluzione sessuale che tentavano di affrancarsi dall’immagine dell’angelo del focolare, chiusa tra le pareti domestiche. Insomma, potresti anche prendere in considerazione le implicazioni politiche e sociologiche della figura materna. Su questo tema ti consiglio di vedere il bellissimo film-documentario di Alina Marazzi “Vogliamo anche le rose” che è un affascinante ritratto della combattuta storia dell’emancipazione femminile in Italia. Sono certa che ti potrà suggerire qualcosa o, in ogni caso, avrai conosciuto i contesti a cui dobbiamo le nostre attuali libertà! Guarda questa clip. Vorrei, però, concentrarmi sulle letterature straniere che mi sembrano essere il tuo problema nello specifico. In francese potresti analizzare il romanzo “Le Château del ma mère” del 1957 di Marcel Pagnol, uno scrittore e cineasta molto noto, che ha raccolto i suoi ricordi biografici imbastendoli proprio attorno alla figura di sua madre; oppure “La Mère sauvage”, “La Mère aux monstres”, le due novelle di Guy de Maupassant, legato agli ambienti di Flaubert e Zola. Per la letteratura inglese potresti, invece, leggere “Figli e amanti”, di David Herbert Lawrence (Newton Compton), un romanzo davvero ‘potente’ che narra la storia di una madre forte e puritana che, delusa dalla sua vita coniugale, riversa tutto il suo possessivo amore sull’inquieto e giovane figlio Paolo, influenzando molto il suo destino. Ti saluto sulle note di una famosa canzone di Lennon…“Mother“
Buon lavoro,
Giano
Federica, lunedì 17 mag ha scritto:
Salve prof.
mi sto preparando per l’esame di maturità e vorrei chiederle un aiuto riguardo la mia tesina. Le materie d’esame sono italiano,storia,scienze sociali,filosofia,inglese,francese,matematica,fisica,ed.fisica. Per il titolo della mia tesina ho preso spunto dal libro che ho letto “Il doppio si.Si al lavoro, si alla maternità“, quindi la donna divisa tra lavoro e famiglia.In italiano sono indecisa tra Montale o un’autrice; storia la seconda guerra mondiale e il suffragio universale del 1946; scienze sociali l’identità di genere; inglese Virginia Woolf; francese la storia del movimento femminile; ed. fisica l’apparato riproduttivo femminile.Fisica devo ancora scegliere l’ argomento. Mi servirebbe filosofia, magari una filosofa del Novecento che tratta questo tema.
La ringrazio in anticipo per il suo aiuto.Federica
Cara Federica,
in tutta la mia ormai millenaria vita non ho fatto mai il professore anche se mi sarebbe piaciuto moltissimo perchè è uno dei mestieri più belli e nobili che esistono. Ora ho l’occasione dare qualche piccolo consiglio a voi giovani grazie alla mia esperienza e conoscenza accumulata in questi ultimi secoli. E questo mi fa molto piacere.
Ma veniamo a noi. Il tema che hai scelto è molto interessante e i collegamenti che fai mi sembrano appropriati a parte l’educazione fisica con l’apparato produttivo femminile. A meno che tu non intenda le pratiche oggi molto diffuse di ginnastica pre parto, di cui ti mando un link dove troverai informazioni e spunti interessanti. Per fisica ti consiglio una scienziata del secolo scorso:Madame Curie e la sua affascinante e tragica storia di donna e di ricercatrice, premio Nobel per la fisica. Ma di Madame Curie ce ne sono mote anche oggi che riescono a conciliare lavoro e maternità. Per quanto riguarda il pensiero legato al lavoro, ai figli e all’educazione la vita e l’opera di Maria Montessori http://www.luiss.it/giano/i-maestri/maria-montessori/ potrebbe rappresentare uno spunto interessante anche per la sua vita e il suo rapporto difficilissimo con la sua di maternità che non è riuscita a rendere compatibile con il lavoro.
Un ultimo consiglio. Ricorda che che per molte donne è stato molto difficile conciliare lavoro e maternità, soprattutto, parlando dell’Italia, prima del diritto di famiglia e dello statuto dei lavoratori che ti consiglio vivamente di considerare nello sviluppo della tua tesina.
Ciao. Buona fortuna e brava per aver scelto un tema impegnativo.
Giano