Tesina viaggio
dante
Mary, giovedì 14 feb ha scritto:
salve Giano, sono Mary, frequento il liceo classico e purtroppo ho le idee un pò confuse riguardo l’argomento della tesina. Avevo pensato di partire dall’analisi della divina commedia e di collegare le varie materie(storia, filosofia, matematica, fisica, latino, greco, biologia, inglese e italino) ai diversi canti. Sorge però un problema: in base a quale criterio scelgo i canti da prendere in analisi? avrei bisogno di un filo conduttore che mi permettesse di seguire un percorso logico… Spero di essere stata abbastanza chiara, ringrazio anticipatamente
Cara Mary,
prima di tutto è bene fare un chiarimento di metodo: come già osservi tu, per strutturare una tesina è necessario partire non da un “contenitore” cui collegare a piacimento le diverse materie, ma da un’idea, da un campo che susciti in te interesse e voglia di approfondimento. Per capire quale possa essere il tema della tua tesina, non hai che da realizzare, aiutandoti con l’edizione in dotazione alla tua classe, una “mappa concettuale” della Divina Commedia, per renderti conto di quale dei temi in essa trattati susciti maggiormente il tuo interesse. Le possibilità potrebbero essere molteplici: il tema della redenzione; il tema della colpa; il tema del viaggio; e così via. In ogni caso, ti segnalo queste risposte che ho dato su un tema che potrebbe tornarti utile. Rifletti un po’ sulle possibili tematiche offerte da quell’immensa opera che è la Commedia dantesca, e torna a trovarmi quando avrai deciso qual’è quella che più risponde al tuo estro e alla tua voglia di ricerca. Aspetto tue notizie,
Giano
clio, domenica 07 giu ha scritto:
ciao Giano!
Allora, per italiano, ricollegandomi all’estratto Camusiano, mi hanno consigliato di fare un confronto tra il viaggio di Ulisse e quello di Dante, il primo andato oltre i limiti posti dai superiori, il secondo entro essi; per latino mi hanno proposto di dare uno sguardo al discorso sulla decadenza dell’eloquenza di Petronio, ma non vedo un diretto collegamento.
Come pensi sia meglio impostare il collegamento con filosofia?
Grazie (in modo Assurdo!
)
Clio
Cara Clio,
ottimo il confronto Odissea-Divina Commedia; un po’ meno diretto, secondo me, quello relativo a Petronio, anche se comunque tutto l’universo del Satyricon è di un mondo ove si è perso il senso della misura. Per quanto concerne invece l’impostazione del collegamento con la filosofia, puoi semplicemente dire che esiste una “filosofia speciale”, la bioetica, che cerca di porre dei limiti etici allo smisurato strapotere assunto dalla scienza-tecnica. A questo punto puoi, come ti dicevo, parlare delle posizioni sul tema di un grande filosofo laico come Habermas e di quelle di un teologo cattolico come Ratzinger.
Saluti e buona fortuna,
Giano
ricerca
Zara, mercoledì 17 mar ha scritto:
Salve Giano,
complimenti innanzitutto per il sito, davvero ben fatto.
Mi chiamo Federico, frequento l’ultimo anno del liceo delle Scienze Sociali e non ho la minima idea di come muovermi per la tesina in quanto ho mille idee utopistiche. Come argomento pensavo all’America Latina e le sue rivoluzioni (partendo da Storia). Ti chiedo gentilmente aiuto con in collegamenti per quanto riguarda la materie di Diritto, Italiano, Inglese, Filosofia e Storia dell’Arte.
Caro Federico,
lasciamo da parte l’utopia e vediamo se riesco a darti qualche utile spunto. Per diritto la cosa più naturale che mi viene da associare al tema da te scelto è il principio di autodeterminazione dei popoli. In merito ti segnalo questa tesi che si sofferma sugli aspetti evolutivi di tale principio e questo articolo nel quale ci si interroga sul fatto che esso possa rientrare nella categoria dei diritti umani.
A proposito di italiano potresti parlare della figura di Italo Calvino che nacque a Cuba, luogo nel quale ebbe occasione di tornare in età adulta come raccontato in questo articolo. Per inglese penso ad Hemingway ed al suo celeberrimo romanzo “Il vecchio e il mare” del quale ti segnalo questa recensione. Per quanto riguarda filosofia potresti fare riferimento al pensiero di Herbert Marcuse. Siamo nel ‘68 ed egli auspicava l’unione tra studenti e guerriglieri del terzo mondo per scardinare il sistema capitalistico. Un primo approfondimento puoi farlo a questo link nel quale si parla di una delle sue opere più importanti: “L’uomo a una dimensione”. Infine storia dell’arte. Come non pensare alla serigrafia raffigurante Che Guevara del grande Andy Warhol?
Riscrivimi e fammi sapere se i miei suggerimenti hanno colto nel segno.
Ciao e a presto, Giano.
Sarah, lunedì 17 maggio ha scritto:
Ciao,
grazie per la risposta, mi piace molto ciò che ha detto e il titolo che mi ha suggerito.Mi piace la tematica del ritorno a casa,ad un focolare,a qualcosa di proprio e che ci appartiene profondamente (io che sono molto attaccata alla famiglia e alla mia terra); pensa che il mio aforisma preferito è :”Ricorda: è solo nella notte più buia che puoi vedere le stelle e sono quelle stelle che ti ricondurranno a casa”. Però nel libro in questione, La luna e i falò, Anguilla capisce che “quelle stelle non sono le sue”..e quindi si rende conto che non ha una vera casa,si sente un “bastardo” ( e forse è proprio questo che mi ha colpito del libro: mi ha fatto capire quanto sia importante un posto in cui ritornare,mentre lui purtroppo non ce l’ha) Lei mi consiglia di intitolare il mio percorso ” Un paese ci vuole” e mi piace. Ma poi come mi consiglia di proseguire? Per le altre discipline come mi consiglia di andare avanti? Non pensavo mi rispondesse,quindi avevo pensato di fare un percorso sul VIAGGIO COME RICERCA:
-Pavese : il VIAGGIO COME RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI -Beat generation in inglese: VIAGGIO COME RICERCA DI IDENTITA’ E LIBERTA’ -Latino: un paragrafo di SENECA della NOIA in cui parla dei viaggi come peregrinazioni inutili..(in sintesi) quelli che si fanno solo per cercare se stessi e cambiare il proprio animo..ma lui spiega che è inutile viaggare per questo motivo,poichè non serve cambiare luogo perriscoprire noi stessi,ma basta guardare il nostro animo. e un VIAGGIOCOME RICERCA DELLA MATURAZIONE E SALVEZZA…come quello di Apuleio o Petronio.. COSA MI CONSIGLIA DI FARE ORA? GRAZIE PER L’IMMENSA DISPONIBILTA’
Carissima Sarah,
parlare con te è un piacere perchè sei un ragazza sensibile e profonda e ho la sensazione che potremmo imbastire una corrispondenza su molte questioni oltre che su Pavese, sul viaggio oppure su i tanti Anguilla che popolano questo mondo e che ritrovi dappertutto senza la possibilità di aiutarli o a regalare loro neppure un coltellino. Ma purtroppo il mio tempo e limitato e devo e voglio rispondere a tanti, tantissimi ragazzi, e soprattutto ragazze, che come te mi chiedono consigli.Per quanto riguarda la mappa concettuale che mi comunichi mi sembra molto bella e significativa piena di grandi domande collettive e personali. Non è in contrapposizione alla prima, anzi.Vai avanti così. Segui la tua stella, ora e nella vita, sono sicuro che ti porterà a casa anche se probabilmente quando ci arriverei ti renderai conto che quella dove sei arrivata non è quella che immaginavi e quasi sicuramente non è nel tuo “paese”. Quello comunque rimane sempre lì.Fammi sapere, ci tengo molto.
Ciao e buona fortuna. Giano
ricerca di sè
miky, venerdì 06 nov ha scritto:
salve Giano!!!
i suoi consigli sono davvero utili!
Credo di aver fatto una scelta.
Il tema della tesina si baserà sul tema del viaggio , inteso come viaggio di riflessione su se stessi… quindi come diceva lei , letteratura dell’ introspezione.
Pensavo…
italiano: saba o svevo?? Scegliendone poi uno, si crea un buon collegamento con Proust?
Francese: Proust ( ho letto la trama del suo romanzo, mi ha affascinato molto)
filos: Freud?
in storia dell’arte cosa mi consiglierebbe? Pensavo , ad esempio, di mettere un dipinto sulla prima pagina.
grazie ancora per tutto!!!
Cara Miky,
rispondo ai tuoi pensieri:
-> per italiano sceglierei Svevo perchè credo sia un autore più “piacevole, ” nel senso che la sua autoironia e le riflessioni su se stesso e sul mondo si legano meglio al “viaggio” che vuoi fare;
-> Proust è un grande autore, potremmo dire l’aurore per antonomasia del ricordo e del viaggio nel passato . Non è un autore facile, soprattutto per una persona giovane come te tutta proiettata verso il futuro, ma preso a piccole dosi ti piacerà. Il suo stile è straordinario e il suo percorso eccezionale. Ti consiglio, se sceglierai di trattarlo, di leggere le prime 40-50 pagine di “La strada di Swann” e di citare questo famoso brano:
… in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito resi indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa…
-> Freud è indispensabile. Come ti dicevo la psicoanalisi è il grande viaggio alla scoperta di se stessi che ha a che fare con la parte più profonda e nascosta dell’uomo;
-> infine per storia dell’arte potresti scegliere un quadro dei surrealisti Delveaux, Max Ernst, Savinio, De Chirico ovvero la rappresentazione del viaggio nel proprio immaginario. Ma ci sono tanti altri autori.
Adesso è ora che tu cominci il tuo viaggio che sarà sicuramente istruttivo e spero anche emozionante. Vedrai che imparerai molto.
Ciao, Giano.
miky, mercoledì 04 nov ha scritto:
grazie Giano per avermi risp… purtroppo solo oggi ho potuto ricontrollare se mi avevi risp! ho ancora mille dubbbi riguardanti questo tema. pensavo di trattare il tema del viaggio come ricerca di sè… su questo, cosa ti viene in mente?!
Giano grazie mille!!!
Cara Miky,
cosa mi viene in mente sul tema del viaggio alla ricerca di sé? Innanzitutto una frase di Doris Lessing: “il miglior modo di viaggiare, anzi l’unico, è farlo dentro”, e poi mille cose. Certamente la psicoanalisi: viaggio alla scoperta del proprio inconscio. E poi tutta la letteratura d’introspezione, per intenderci da Proust “La ricerca del tempo perduto” a Svevo “La coscienza di Zeno” e oltre il viaggio di riflessione su se stessi, i ricordi di una vita con un’apertura su l’ infinito capitolo delle biografie. E ancora il viaggio religioso alla ricerca della propria fede, oppure quello del rapporto con la natura per trovare la propria libertà, l’identità personale, ecc. ecc. ecc. Per quest’ultimo aspetto ti invio una mia precedente risposta che ti potrà essere utile.
Credo che così avrai più facilità a compiere una scelta sul taglio da dare alla tesina, sempre però all’interno di un quadro più generale sul viaggio. Buon lavoro. Giano
ritorno
irini412, lunedì 15 mar ha scritto:
ciao giano !frequento l’ultimo anno del liceo classico e ti chiedo di aiutarmi a completare la mia tesina, il cui titolo dovrebbe essere ” IL NOSTOS-IL RITORNO“. La tesina è infatti incentrata su la poesia del poeta greco Kavafis, Itaca di cui ti invio il testo :
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.
Per quanto riguarda i collegamenti per italiano pensavo di mettere Foscolo con a Zacinto per greco oltre ovviamente l’odissea di omero anche Licofrone con l’opera Alessandra e Sofocle con le Trachinie e Euripide con l’Eracle. Per latino pensavo di inserire Rutilio con il De Reditu su, mentre per arte Paul Gauguin. Trovo particolare difficoltà a trovare collegamenti per Storia,Filosofia e per le materie scientifiche.
grazie mille !
Cara Irini,
devo dire che i collegamenti che hai scelto mi piacciono molto, e trovo davvero splendida la poesia di Kavafis, che ti ringrazio di avermi fatto rileggere. Credo che in filosofia la tua riflessione dovrebbe ruotare intorno a due pensatori non contemporanei ma vicini in alcuni aspetti delle loro idee: Giovan Battista Vico, che teorizzò i “corsi e ricorsi storici”, e Friedrich Nietzsche con il suo “eterno ritorno dell’uguale”. In storia potresti occuparti di uno dei più tragici ritorni che l’uomo ricordi, la ritirata di Russia durante la seconda guerra mondiale, narrata da Mario Rigoni Stern, che la visse in prima persona, ne “Il sergente nella neve” (che potrebbe essere anche un buon collegamento alternativo in italiano), portato anche di recente a teatro dall’attore Marco Paolini (puoi vederne qui). In scienze infine, tornando al concetto di ritorno inteso come ciclicità, potresti approfondire le caratteristiche fisiche del pendolo. Spero di esserti stato d’aiuto; buono studio,
Giano
treno
lucia, mercoledì 13 mag ha scritto:
signor giano,
ho un problema…vorrei portare come percorso d’esame il “treno“…xo’ nn riesco a trovare i collegamenti per il greco ed il latino…m potrebbe aiutare x favore…grazie…
Cara Lucia,
i primi treni sono entrati in funzione ad inizio Ottocento, subito dopo l’invenzione del motore a vapore: è quindi impossibile trovare collegamenti con le letterature greca e latina. D’altronde, per fare una buona tesina, non è necessario che vi siano collegamenti con tutte le discipline. Al limite, se proprio non vuoi tralasciare due materie che giustamente consideri importanti, potresti considerare il treno come metafora del viaggio: per il greco, riferimento obbligato è l’Odissea; per il latino, gli autori sono numerosi e i principali (Catullo, Seneca, Ovidio, Orazio) li trovi opportunamente citati nei primi tre capitoli del volume di autori vari “Il viaggio nella letteratura occidentale tra mito e simbolo“, editore Liguori. Mi auguro di averti dato un buon consiglio.
Saluti e auguri, Giano
turismo
Anna91lisa, giovedì 25 mar ha scritto:
Giano,
davvero non so dove mettere le mani, parlare con i miei prof è come parlare con un muro! gli chiedi le cose ti fanno mille discorsi e non riescono ad arrivare ad un punto concreto. ti prego aiutami tu!!! per il mio settore e cioè quello turistico avevo pensato all’animatore turistico ma non so davvero come legarlo alle materie! aiutami
grazie
Cara Annalisa,
ti avevo promesso che ti avrei aiutato ed eccomi qui sperando di riuscirci e di darti alcuni suggerimenti che non si scontrino con il “muro“ dei tuoi professori.
Per poter parlare di animatore turistico penso sia necessario inquadrare questo argomento in un contesto più generale altrimenti le possibilità di “movimento” per la tua ricerca sono davvero molto ristrette. E questo quadro non può che essere il tema generale del Turismo che puoi trattare da un punto di vista storico, economico, culturale, aziendale, professionale, geografico…
Cerchiamo di andare per ordine. Cominciando a definire l’attività turistica e chi è un turista.
Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo ( World Tourism Organization, un dipartimento delle Nazioni Unite), un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la sua residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato. In questo termine sono inclusi coloro che viaggiano per: svago, riposo e vacanza; per visitare amici e parenti; per motivi di affari e professionali, per motivi di s alute, religiosi/pellegrinaggio e altro.
Ora proviamo a vedere quali possano essere i collegamenti con alcune discipline:
-> Storia. I primi turisti a cui si può far risalire questo termine furono i pellegrini medioevali o le esplorazioni iniziate nel XV secolo. Nel XIX secolo il fenomeno del Grand Tour -riservato ad un’élite di aristocratici e uomini di cultura del nord- che si spingevano non oltre generalmente più a sud di Napoli per conoscere ed ammirare il Bel Paese. Famoso quello di Goethe, il cui “Italienische Reise” (”Viaggio in Italia”), pubblicato nel 1817, fu utilizzato dai viaggiatori di molti decenni successivi come una vera e propria guida turistica. Ciò che oggi chiamiamo turismo – cioè il viaggio organizzato e di massa – ha invece una data di origine certa ed un inventore ben determinato: il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, organizzò un viaggio di 11 miglia da Leicester a Loughborough: ben 570 persone vi parteciparono, al costo di uno scellino a testa. Il successo fu tale da spingere lo stesso Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre più articolati, dando inizio all’industria turistica modernamente intesa.
Anche in quei tempi remoti esistevano persone o organizzazioni, che con un termine moderno potremmo dire “animatori” turistici o Tour operetor anche se ovviamente le differenze sono abissali. Penso ad esempio all’ordine dei Cavalieri Ospitalieri un ordine religioso cavalleresco cristiano dotato di un proprio statuto a cui fu affidata la cura e la difesa dei pellegrini diretti in Terra santa.
-> Economia. Ormai è una voce del bilancio mondiale e in particolare di quello italiano enorme.
Per l’Italia il settore turistico è un comparto economico di prima grandezza con una incidenza nel Prodotto Interno Lordo (ufficiale) del 7% e due milioni di occupati. Ogni anno le strutture ricettive accolgono oltre 80 milioni di persone con circa 350 milioni di pernottamenti. (fonte Lega Ambiente)
Dopo questo excursus su queste due discipline e su altre che fanno parte delle materie d’esame potresti affrontare il tema principale della tua tesina e cioè Gli Animatori turistici e i Tour Operator che mi sembra siano proprio le materie della tua specializzazione e di cui ti segnalo due link: 1 e 2 dove potrai trovare quello che ti serve.
Ciao e buon lavoro. Giano
sarah, lunedì 12 apr ha scritto:
ciao sono sarah,devo fare gli esami di stato e non ho ancora preparato nulla…frequento un liceo linguistico..il tema della mia tesina è il turismo se puoi dirmi gli argomenti che posso portare.le materie sono italiano ,storia, storia dell’arte,economia,diritto, geografia, spagnolo…se puoi aiutami….grazie
Cara Sarah,
pensando al tema del viaggio la prima cosa che mi viene in mente è “Il viaggio in Italia” del giornalista e scrittore Guido Piovene. In merito a storia ecco qui una ricca bibliografia sulla storia e l’evoluzione del fenomeno turistico all’interno della quale potrai trovare spunti di lettura interessanti. Per quanto riguarda storia dell’arte non ti resta che pescare tra gli innumerevoli artisti che hanno soggiornato nel nostro paese e che magari hanno cercato di coglierne l’essenza nelle loro opere. A proposito di economia ti segnalo questo saggio sul turismo nell’economia italiana. Per diritto ti invito a leggere questo link. sulle relazioni tra diritto e turismo. Non andrei oltre con i collegamenti onde evitare di mettere troppa carne al fuoco.
Riscrivimi e fammi sapere come stai andando avanti.
Ciao e buon lavoro, Giano
ulisse
silvia1991, mercoledì 14 apr ha scritto:
ciao Giano sono Silvia e sono all’ultimo anno di un liceo scientifico di Verona.
come capita ad ogni studenti il problema “tesina” ha colpito pure me.
mi ha sempre affascinato la figura di Ulisse, l’eroe omerico, ripreso da diversi autori all’interno della letteratura italiana. Pascoli, D’Annunzio, ne parlano e questo sarebbe un buon collegamento per italiano, Joyce scrive l’Ulysses.. due materie però risultano essere troppo poche mi restano fuori storia, filosofia, scienze, fisica e arte. ti viene in mente qualche possibile e sensato collegamento con almeno una di queste materie? grazie mille
Cara Silvia,
la grande figura di Ulisse, l’uomo dal “multiforme ingegno”, ha sempre stimolato vividamente l’immaginazione degli artisti nel corso dei secoli; potresti, dunque, in storia dell’arte, proporre un excursus su opere che rappresentino episodi dell’Odissea. Ti faccio qualche esempio: il pittore seicentesco francese Claude Lorrain dipinse una “Partenza di Ulisse”, mentre nell’Ottocento il grande Joseph Turner realizzò un quadro intitolato “Ulisse deride Polifemo”; in generale le vicende del poema omerico furono predilette dagli artisti gravitanti intorno al movimento dei preraffaelliti: qui troverai queste e altre opere che potranno esserti utili. In storia potresti ricollegarti al periodo delle navigazioni e delle scoperte geografiche tra XVI e XVII secolo; e in filosofia sarebbe interessante trattare il tema della conoscenza, centrale in Ulisse (e soprattutto nella versione dantesca di questo immortale personaggio).
Spero di esserti stato d’aiuto, buono studio
Giano
viaggio
clio, domenica 07 giu ha scritto:
ciao Giano!
Allora, per italiano, ricollegandomi all’estratto Camusiano, mi hanno consigliato di fare un confronto tra il viaggio di Ulisse e quello di Dante, il primo andato oltre i limiti posti dai superiori, il secondo entro essi; per latino mi hanno proposto di dare uno sguardo al discorso sulla decadenza dell’eloquenza di Petronio, ma non vedo un diretto collegamento.
Come pensi sia meglio impostare il collegamento con filosofia?
Grazie (in modo Assurdo!
)
Clio
Cara Clio,
ottimo il confronto Odissea-Divina Commedia; un po’ meno diretto, secondo me, quello relativo a Petronio, anche se comunque tutto l’universo del Satyricon è di un mondo ove si è perso il senso della misura. Per quanto concerne invece l’impostazione del collegamento con la filosofia, puoi semplicemente dire che esiste una “filosofia speciale”, la bioetica, che cerca di porre dei limiti etici allo smisurato strapotere assunto dalla scienza-tecnica. A questo punto puoi, come ti dicevo, parlare delle posizioni sul tema di un grande filosofo laico come Habermas e di quelle di un teologo cattolico come Ratzinger.
Saluti e buona fortuna,
Giano
Alessandra, mercoledì 22 apr ha scritto:
Salve Giano,
a giugno avrò la maturità scientifica, stavo pensando alla tesina e avevo pensato alla tematica del viaggio… Però avrei bisogno di un titolo più preciso, tipo come evasione, come metafora della vita, come conoscenza. Allora i collegamenti ke ho pensato sono:
italiano: o pirandello o svevo.. mi puoi aiutare a collegarli precisamente
latino: Apuleio Metamorfosi (questo è sicuro)
storia: ???
filosofia: o Freud, il viaggio nella mente umana, o Nietzche
Storia dell’arte: Paul gauguin
Inglese: James Joice (penso)
Geog astronomica: il viaggio sulla luna
Fisica: Relatività (forse)
Io ho pensato a questo, potresti darmi un aiuto per il titolo, per comunque renderla non troppo dispersiva??!
Grazie mille!!!!
Cara Alessandra,
che grande tema che hai scelto! Complimenti. Mi chiedi diverse cose. Spero che le mie risposte possano aiutarti.
- Titolo. Non esiste un “titolo preciso” per il tuo lavoro o almeno a me non viene in mente. Credo che la sola parola IL VIAGGIO possa andare bene. E’ una parola così evocativa! Se segui le tue curiosità e i tuoi interessi non sarai dispersiva.Quando ho letto il tuo progetto mi è venuto in mente questo piccolo grande dialogo.
“… dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo.”
” per andare dove, amico?”
” non lo so, ma dobbiamo andare …”
J.Kerouac – Sulla strada - Storia. I grandi viaggi: militari e commerciali. Se vuoi rimanere nel Novecento puoi studiare la ritirata dalla Russia; oppure la grande, tragica avventura di Umberto Nobili al Polo nel ‘28; oppure le traversate in solitudine. Io personalmente, scusa, divinamente, sono sempre stato affascinato dalla trasvolata di Lindbergh e dal suo strano destino. Se invece vuoi spaziare nel tempo Marco Polo, Cristoforo Colombo, per citare i più ovvi, ma anche la ritirata dei Mille Greci descritta da Senofonte nella sua “Anabasi”.
- Italiano. Che cosa significa collegare “precisamente” Pirandello e Svevo? Io non vedo legami tra questi due autori e il tema del viaggio se non con una forzatura, ma posso sbagliare. Ti consiglio comunque “La Tregua” di Primo Levi da cui hanno tratto recentemente un film e un documentario.
- Inglese. Certo Joyce va bene. Conosci Bruce Chatwin? Grande viaggiatore e scrittore inglese. i suoi libri sono davvero affascinanti, sorpattutto “Le vie dei canti”: una lettura che comunque di consiglio.
- Fisica. La relatività può andare ma pensa pure a questa grande avventura che è l’acceleratore di particelle che permette di viaggiare alla ricerca dell’origine dell’universo.
Come dicono i giornalisti della televisione con una espressione che non mi piace, ma che ora mi va di usare, io mi fermo qui. Potrei continuare per ore a viaggiare nelle cose che ricordo legate a questo tema, con il piacere di dividerle con te.
Fammi sapere se ti serve ancora una mano.
Buon lavoro.
Giano
Cristina, giovedì 05 nov ha scritto:
ciao Giano…sono una studentessa dell’istituto tecnico per attività sociali di forlì indirizzo abbigliamento.. la mia tesina sarà basata sul tema del “viaggio” e in alcune materie ho difficoltà a trovare collegamenti.
in economia con l’aiuto della prof avevo pensato al cambiamento del turismo dagli anni 60 ad oggi…ma non riesco a trovare documentazioni..e sinceramente non so nemmeno dove cercarle…diciamo che accetterei volentieri suggerimenti..
In italiano m sono stati suggeriti dante e i poeti maledetti…altre idee?
grazie mille x l’aiuto..
Cara Cristina,
Proverò a rispondere alle tue domande specifiche. Se vuoi affrontare il cambiamento del turismo dagli anni 60 ad oggi (argomento non semplice) non puoi non tenere conto del contesto economico di quel periodo (l’Italia del miracolo economico, del boom) né prescindere da un evento fondamentale: la nascita e lo sviluppo dell’autostrada del sole (inaugurazione 4 ottobre del 1964) e successivamente di altre innovazioni fino all’agriturismo, ai B&B e ai voli low cost che hanno dato forte incremento al turismo di massa, cambiato il settore e le abitudini degli italiani. Di questi aspetti troverai materiali su internet.
Per italiano la scelta è ampia, non capisco però il collegamento dei poeti maledetti con il viaggio. Un legame potrebbe essere il libro di Primo levi “La tregua” racconto testimonianza dell’autore sul suo viaggio di ritorna dai lager nazisti (esiste anche un film). Ma ovviamente di libri su questo tema ce ne sono moltissimi cosi come film di grande rilievo come “Viaggio in Italia” di Rossellini che risponde tra l’altro anche al primo punto che abbiamo appena discusso. Con lo stesso titolo esiste un saggio di Attilio Brilli su coloro che tra seicento e ottocento venivano in Italia per il loro viaggio di formazione.
Già così hai affrontato quattro materie. Economia, storia, italiano e storia dell’arte. Non so quali sono le altre che ti interessano, ma credo che già ora puoi cominciare il tuo lavoro. Spero di esserti stato d’auito. Se è così ti chiedo di esaudire una mia curiosità. Ho ricevuto alcune lettere di studentesse dalla tua scuola: che tu sappia sono tue compagne di classe? C’è stato un passa parola? Se è così mi fa molto piacere venirlo a sapere.
Ciao Giano.