Giano

Tesina economia

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agnelli

paola91, mercoledì 14 apr ha scritto:

Caro Giano,
frequento il Liceo Classico e x la tesina di maturità avrei scelto un personaggio imponente della storia italiana degli ultimi anni: Gianni Agnelli. Dell’avvocato mi affascina la sua storia, la sua passione per tutto ciò che faceva e per l’amore per la Juventus.Mi colpisce il suo lato imprenditoriale ma anche e forse di più quello umano.Può sembrare un po bizzarro, ma forse lo è!Comunque x quanto riguarda storia avrei pensato di parlare della 2 Guerra Mondiale, visto che egli vi partecipò. Per italiano e inglese, gli anni e gli autori del ‘900 (però si accettanto suggerimenti).Ora, i problemi sorgono per materie come latino, greco, matematica, fisica, filosofia e geografia astronomia!Ti ringrazio!

Cara Paola,
complimenti per l’originalità del tema prescelto, che si presta a collegamenti davvero interessanti. Devo dire che il tuo collegamento in storia non è, visto il personaggio, efficacissimo: che ne diresti di parlare, trovandoci a trattare quello che forse è stato il più grande industriale italiano del secolo XX, del boom economico degli anni ’60? In italiano potresti trattare, poi, di un autore che ha incentrato la sua produzione artistica sul mondo della fabbrica,
Ottiero Ottieri (in particolare il suo “Taccuino industriale” e il romanzo “Donnarumma all’assalto”); in letteratura inglese, poi, potresti, ampliando necessariamente lo sguardo, rivolgerti ad A. C. Cronin, che narrò la condizione dei minatori inglesi in opere come “E le stelle stanno a guardare” e “La cittadella”. In filosofia, poi, ti invito ad analizzare la figura della filosofa Simone Weil, che scrisse un libro “Sulla condizione operaia”; e in fisica, invece, sarebbe interessante analizzare le implicazioni scientifiche del motore a scoppio. In generale ti consiglio anche la lettura di una bella biografia di Gianni Agnelli realizzata dal grande giornalista Enzo Biagi, intitolata “Il signor Fiat”, e inoltre un libro dell’ingegnere meccanico Giorgio Garuzzo, “Fiat, i segreti di un’epoca”, edito da Fazi Editore, che ci dà uno spaccato della storia della Fiat dagli anni ’70 alla fine degli anni ’90. Per latino e greco puoi fare l’accostamente dell’organizzazione della fabbrica con il fenomeno della schiavitù e poi della servitù, istituita durante il periodo del basso impero romano, trattando il tema dei “modi di produzione“. Tieni presente che questo concetto introdotto da Marx e largamente applicato nella storiografia marxista fu criticato e sostituito dal concetto della utilità marginale che rimane il perno della economia neoclassica.
Ti auguro buono studio,
Giano

alitalia

a.salamina91, domenica 14 feb ha scritto:

Salve Giano…mi servirebbe preparare una tesina con i relativi collegamenti…frequento ragioneria e come tesina mi piacerebbe portare il caso Alitalia..potresti darmi qualche consiglio su come collegare tale argomento al resto delle materie (diritto, matematica, italiano, storia, scienze delle finanze)? Grazie in anticipo!…

Cara a.salamina91,
mi fa piacere che tu intenda partire da un “caso” di attualità che riguarda da vicino tutti noi in quanto cittadini italiani. In merito ai consigli che mi chiedi proverò a fornirti degli spunti che spero possano esserti utili. Di fronte ad una vicenda come quella Alitalia a proposito di diritto credo che l’argomento più calzante da trattare non possa non essere il diritto di sciopero e più in generale la tematica del lavoro come diritto. Per un breve percorso storico sul diritto di sciopero ti segnalo questo
articolo. Inoltre mi preme ricordare insieme a te la figura del giuslavorista Gino Giugni, che da poco è venuto a mancare e ti invito a prendere visione di questo incontro che egli ebbe tempo addietro con gli studenti di un liceo romano. Per quanto riguarda matematica e scienza delle finanze ti proporrei di trattarle contemporaneamente magari analizzando il bilancio della compagnia, per un commento sul quale ti rimando a questo link, toccando così la matematica finanziaria per poi passare a esporre la questione privatizzazione e le sue conseguenze economiche. In proposito ti segnalo questo libro: “Alitalia. Una privatizzazione italiana”. Per quanto riguarda storia la prima cosa che mi verrebbe da dire lapalissianamente è che potresti fare per sommi capi la storia della compagnia, che è poi un pezzo di quella italiana degli ultimi sessantanni, aiutandoti con il sito de “La Storia siamo noi” peraltro ricco di immagini e filmati. Per italiano mi viene in mente un romanzo di Marinetti: “L’aeroplano del Papa” che puoi trovare a questo link. In esso ai toni preconcettamente anticattolici si unisce però una visione profetica. Nel suo essere antiaustriaco precederà di soli due anni il dibattito sull’intervento italiano nella Prima Guerra Mondiale. In alternativa come argomento storico potresti anche decidere di occuparti proprio di quest’ultima.
Torna a scrivermi per farmi sapere se sono stato tuo buon ispiratore e per aggiornarmi su come procede il lavoro.
Ciao e a presto, Giano

robby90, venerdì 09 apr ha scritto:

ciao giano,
sono in cerca di aiuto.
..è arrivato il momento anche x me di fare l’esame di maturità, e avevo pensato di portare come tema l’ALITALIA, perchè penso che sia un argomento di attualità, ma anche originale..però sono un po confusa sui collegamenti delle singole materie. io faccio il tecnico per il turismo e le materie che sono uscite quest’anno sono: diritto, tecnica turistica, italiano, storia e le tre lingue:inglese,francese e spagnolo. mi potresti dare uno spunto tu, sui collegamenti??..ti ringrazio in anticipo.aspetto una tua risposta.ciao ciao………..

Cara Robby,
per quanto riguarda diritto potresti occuparti della normativa riguardante lo spazio aereo in italia per la quale ti invito a dare un’occhiata a questo
sito. A proposito di italiano ti segnalo questo esaustivo articolo su Futurismo e aviazione nel quale potrai trovare spunti anche per le lingue dato che vengono citati autori come Faulkner e Saint Exupery. Per storia potresti illustrare la vicenda Alitalia nel suo svolgersi dalla fondazione all’oggi. In merito ti invito a guardare questa pagina de “La Storia siamo noi” ricca di video e immagini sull’argomento. Tecnica turistica potresti trattarla a parte dato che Alitalia non può essere considerata una impresa turistica ma è, chiaramente, un’impresa di trasporti.
Riscrivimi e fammi sapere se i miei spunti ti sono stati utili.
Ciao e a presto, Giano.

anticapitalismo

Leonardo, lunedì 01 feb ha scritto:

ciao giano, sono uno studente del V anno di liceo scientifico e volevo chiederti un consiglio per la mia tesina di ambito economico. L’aspetto che più interessa però (e che non ho visto affrontato nelle altre domande) riguarda le critiche al modello capitalista. Ho studiato Marx in filosofia e storia e mi piacerebbe sapere il nome di qualcun altro che si sia cimentato nello stesso esercizio di critica (possibilmente anche con l’indicazione di un’opera da cui partire).
grazie.

Caro Leonardo,
il primo nome che mi viene in mente, rimanendo sempre nella scia marxista, è certamente quello di
Antonio Gramsci. Per diversi aspetti egli è andato oltre la critica marxista. Non si è limitato all’analisi economica del “fenomeno Capitalismo” ma lo ha calato nell’ambito del politico e del sociale. Concetti come quello di egemonia hanno portato la teoria marxista a fare i conti con la realtà spiegando perchè le rivoluzioni comuniste non fossero scoppiate. Da qui Gramsci parte per sottolineare l’importanza dell’associazionismo, del partito, del ruolo dell’intellettuale. Tutto finalizzato alla formazione di un nuovo blocco sociale dominante e di un ordine nuovo. Per quanto riguarda i riferimenti bibliografici in relazione al tuo interesse per l’aspetto economico ti rimanderei più in generale ai “Quaderni del carcere” ma soprattutto al Quaderno 22 intitolato “Americanismo e Fordismo“. In esso egli critica il modello capitalista americano che ha come fine la deumanizzazione del lavoro e il controllo della vita dell’operaio-massa in una sorta di rivoluzione al contrario. Per una rilettura attuale del Quaderno 22 ti rimando a questo articolo. Se poi tu volessi fare riferimento anche al pensiero critico di un intellettuale non con basi culturali marxiste potresti rivolgere la tua attenzione alla figura di Karl Polanyi, filosofo ed economista ungherese. Egli, non essendo neanche liberista, ha criticato con un “occhio terzo” il sistema capitalistico partendo dalla
negazione di uno dei suoi dogmi di fondo: la naturalità della società di mercato. Guardando alle società antiche e ad alcune moderne società semplici egli vede possibili altre forme di economia basate sulla reciprocità o sulla redistribuzione. Per un’analisi critica di come si è formato il sistema economico moderno agli inizi dell’800 devi guardare alla sua opera più importante, “
La Grande Trasformazione“, della quale ti allego una esaustiva recensione. Spero di averti offerto spunti interessanti. Torna a scrivermi e fammelo sapere.
A presto, Giano.

automobile

martini, giovedì 08 apr ha scritto:

salve signor Giano
innanzitutto complimenti per il sito e per i suoi ottimi consigli!!Frequento il V anno di un liceo scientifico e mi appresto come tanti altri ad affrontare gli esami di stato. Avevo in mente di svolgere un percorso didattico un po particolare incentrato sul tema della nascita e dell evoluzione dell’automobile,per me una delle invenzioni piu grandi della storia dell umanità. Le mie materie d’esame saranno:italiano,inglese,scienze,arte,storia,filosofia e fisica. Essendo un appassionato di design avevo gia pensato di inserire nell ambito artistico i grandi designer italiani come Giugiaro e Pininfarina. potrebbe gentilmente fornirmi possibili collegamenti tra le varie materie? la ringrazio anticipatamente per la sua cortesia! grazie!

Caro Martini,
grazie per i complimenti che sono per me sempre fonte di imbarazzo. Ma veniamo a noi. Per italiano pensando all’automobile ho subito ricordato i versi di Marinetti nella sua ode “
All’automobile da corsa“. In merito ti consiglio la lettura di questo articolo. Per quanto concerne storia è immediato il collegamento al boom economico degli anni ‘60. Dai un’occhiata a questa puntata del programma “Correva l’anno” che proprio ad esso è dedicata. Per inglese ti segnalo questo articolo che parla dell’automobile nel romanzo “Il Grande Gatsby”
di Francis Scott Fitzgerald. Per fisica potrebbe essere al contempo divertente e istruttiva la lettura di questo
libro dello scienziato Parker Barry nel quale ricostruisce attraverso i suoi ricordi di bambino il rapporto tra automobile e fenomeni fisici.
Spero che i miei consigli ti siano utili. Riscrivimi e fammelo sapere.
Ciao, Giano

Alessandro, sabato 17 apr ha scritto:

Caro Giano,
mi chiamo Alessandro e frequento l’ultimo anno di Liceo Artistico, al corso grafica. Non so se rimarrai sorpreso per uno studente proveniente da un liceo Artistico! Ma tra quel che ho visto non ho trovato ancora nessuno provenire da indirizzi simili al mio. Ma andando avanti e alla questione tesina. Da appassionato di auto e disegnatore di queste ultime, ho pensato di impostare la tesina sul tema della storia automobilistica; il che credo non sia affatto un’ argomento di poco conto data l’importanza dell’auto ad oggi e nel tempo, sin dalla sua nascita. Oggi ponevo al mio professore di progettazione grafica il seguente problema: “se sarebbe meglio alleggerire, sintetizzare l’argomento centrale dell’auto, poichè vastissimo, a delle singole case automobilistiche quali ad esempio Volkswagen e Fiat, per la loro importanza nelle 2 nazioni fortemente protagoniste nel secondo conflitto .” Tu cosa ne pensi? Dell’argomento di partenza, come anche di questa lieve idea di modifica? Anche in funzione dei tempi che stringono agli esami e della mole di impegni che abbiamo nel prepararci. Comunque continuando con i collegamenti ne avrei alcuni ma non ancora per me convincenti come coerenza l’uno con l’altro. Per storia mi è stato consigliato di collegarla alla belle epoque e al fascismo, ovviamente anche al nazismo in questo caso. Per filosofia mi è stato consigliato collegarmi alla crisi del positivismo ma …non mi convince devo dire del tutto, necessiterei di qualche riferimento più preciso. Sulla base di mie ricerche in fisica potrei collegarlo a Henri hertz e alla scoperta delle onde elettromagnetiche ma anche qui non sono del tutto sicuro. Per la storia dell’arte il Futurismo ci sta a pennello, e se avresti un consiglio in più anche qui mi farebbe piacere. Per quanto riguarda Matematica ho ipotizzato potrei collegarmi alla relatività di Einstein che magari potrei collegare anche con Italiano ad autori quali Svevo, o Pirandello. Anche in italiano non ho ancora stabilito un argomento preciso da collegare. Idem per inglese, educazione fisica, religione e disegno geometrico. Per quanto riguarda grafica ho pensato di collegarmi, in rapporto al fatto che studio proprio grafica pubblicitaria (advertising), ad : Achille Luciano Mauzan (grafico e pubblicitario), Renè Magritte, Carlo Riccobaldi e altri. Cercando per la parte grafica della tesina ho trovato questo sito che per me potrebbe essere molto interessante, se le da uno sguardo spero potrebbe consigliarmi su qualche autore in particolare.Spero davvero in una risposta. E ti ringrazio in anticipo.!!!Tanto!

Alessandro

Caro Alessandro,
mi sembra che tu abbia le idee chiare ed eserciti il tuo spirito critico in maniera anche un pò eccessiva ponendoti dei dubbi quando forse non dovresti averne. Comunque penso che sia buona sia la tua scelta di parlare del mondo dell’automobile per il quale ti segnalo questo
articolo sia quella di limitare il campo, perchè no, magari alla Fiat, le cui vicende si sono intrecciate in maniera così stretta con quelle dello Stato italiano. In proposito ti segnalo un classico, “Fiat. Una storia del capitalismo italiano“, del professor Valerio Castronovo. Per filosofia il nesso con la crisi del positivismo potrebbe essere legato al fatto che tale movimento esaltò il progresso e il metodo scientifico dei quali l’automobile è uno degli esempi. In merito potresti cominciare dalla lettura di questo articolo. Il riferimento ai futuristi è ottimo. Basta dare un’occhiata a questo breve testo intitolato “In automobile con i futuristi” dal quale emerge quanto fossero esaltati da tale mezzo al punto di considerarlo una vera e propria opera d’arte.
Per quanto riguarda il link che mi inviti a visitare lo avrei fatto ben volentieri ma ti sei dimenticato di inserirlo nella mail.
Magari torna scrivermi e oltre a discutere del sito potrai anche dirmi la tua su questi miei brevi consigli.
A presto, Giano.

capitalismo

Antonio, lunedì 18 mag ha scritto:

Caro giano, per la tesina d’esame vorrei trattare come argomento il capitalismo. Il sopravvento dell’economia capitalista su quella socialista nel corso del xx° secolo.Vorrei da te una mano sui collegamenti interdisciplinari.

Caro Antonio,
ho girato la tua domanda al professor Giovanni Farese, docente di economia qui in Luiss. Appena riceverò risposta, nelle prossime ore, ti girerò i suoi consigli. Saluti e auguri,
Giano

Gentile Antonio,

per i collegamenti interdisciplinari vedo strette connessioni con la storia del pensiero economico. Le consiglio, anzitutto, il classico di Ludwig von Mises del 1922, che spiega i limiti, anche logici, del socialismo: E’ pubblicato in italiano con il titolo, L. von Mises, “Socialismo. Analisi economica e sociologica”, Rusconi, 1990. Più di recente, il premio nobel Douglass Cecil North ha scritto dei limiti della pianificazione sovietica in un capitolo de: D.C. North, “Capire il processo di cambiamento economico”, il Mulino, 2006. Vale la pena di leggere tutto il volume.

Per una visione in parte differente sul capitalismo, svolta anche in una interessante chiave comparativa, consiglio: H. De Soto, “Perchè il capitalismo ha trionfato in Occidente e ha fallito nel resto del mondo”, Garzanti, 2001. Per un inquadramento di carattere storico-economico, consiglio, in ogni caso, la lettura del volume di David Landes: D. Landes, “La ricchezza e la povertà delle nazioni. Perchè alcune sono così ricche e altre così povere”, Garzanti, 2002.

Non si può, infine, scrivere di capitalismo senza leggere il brevissimo paragrafo di Braudel sull’origine del vocabolo: F. Braudel, “Civilità materiale, economia e capitalismo”, Einaudi, 1982 (non ricordo in quale dei tre tomi; vedi gli indici).

In bocca al lupo!

Giovanni Farese
Research Fellow
Docente di Storia economica e
Storia del pensiero economico

mike91, domenica 11 apr ha scritto:

Caro Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo scientifico.
Vorrei impostare la mia tesina multidisciplinare sul capitalismo come grande rivoluzione economica e sociale e quindi sui suoi effetti e possibili collegamenti con l’arte, la filosofia l’italiano. Tuttavia facendo il PNI, vorrei poter dare un taglio più scientificoa all’argomento.
Ho visto che hai già risposto a qualcosa del genere.
Sapresti darmi altri suggerimenti?
Consigli di libri per approfondire l’argomento?

Grazie mille,
Michele

Caro Michele,
per quanto riguarda arte ti invito a leggere questo
articolo su quello che dall’estensore viene definito il naturale accostamento tra arte e capitalismo. A proposito di filosofia ti potresti occupare del filosofo ed economista Friedrich von Hayek, figura principe del pensiero liberale e liberista del Novecento. Tra le sue opere ti segnalo una tra le più importanti e cioé “La società libera” e per un approfondimento di questo autore ti consiglio questo saggio del professor Dario Antiseri già docente proprio presso la nostra Università. Per italiano potresti partire da questa recensione di un libro dedicato al pensiero di un intellettuale come Pasolini sul Capitalismo. Ho scelto non a caso von Hayek da una parte e Pasolini dall’altra poichè rappresentano due visioni del Capitalismo molto diverse tra loro. Starà a te dar vita ad una sintesi che rappresenti il tuo pensiero sull’argomento.
Ti auguro buon lavoro e torna pure a scrivermi se hai nuovi dubbi o anche solo per farmi sapere come va.
A presto, Giano.

coca-cola

Mara, lunedì 11 mag ha scritto:

Caro Giano,
l’esame di Stato è alle porte e io sono ancora “in crisi” per la tesina!
Essendo studentessa di un Istituto Tecnico Commerciale avevo deciso di portare una tesina riguardante la Coca Cola S.p.a. portando come argomenti:
Tecnica Bancaria: I titoli pubblici e privati, essendo la Coica Cola quotata in Borsa;
Ragioneria: Le S.p.a. o Analisi del bilancio d’esercizio;
Diritto: Il marchio e L’intervento a sostegno delle imprese;
Scienza delle Finanze: Storia dell’impresa;
Inglese : Storia della Coca Cola(in inglese);
Italiano : Freud, Italo Calvino;
Storia: Inizi ‘900 e/o Boom economico anni 50-60;
Informatica : Gli archivi e i database.
Gradirei molto ulteriori correzioni e/o suggerimenti da parte tua.Grazie!

Cara Mara,
finalmente trovi la mia risposta alla tua del 14 maggio.
Giano

Mara, lunedì 11 mag ha scritto:

caro Giano,
perdonami se crivo di nuovo…ma ho appena scioperto che la Coca Cola è una S.r.l. come posso fare? Rispondimi presto

Cara Mara,
scusami se ti rispondo con un po’ di ritardo ma ho avuto bisogno di documentarmi.
Mi pare che la tua mappa concettuale possa funzionare. I tuoi timori per il fatto che la Coca cola Italia e sottolineo Italia non sia una S.p.a. ma una S.r.l. mi sembrano infondati. Puoi trattare lo stesso la borsa e i titoli come dici tu in un discorso generale. Del resto la Coca Cola è quotata in borsa a Wall street (Wall Street: -2% Dj in avvio, resiste solo CocaCola (+2, 5%), titolo di qualche giorno fa). Quello che conta è che questa grande impresa è una grande Multinazionale. Forse quella più conosciuta e diffusa nel mondo. Da questo dovresti partire per il tuo lavoro che poi potrai sviluppare nelle diverse parti che hai già individuato. Un consiglio. Cerca di alleggerire il discorso, inserisci quella che da un punto di vista sociale e commerciale è una delle caratteristiche principali di questa impresa: la pubblicità. Infine, conosci la canzone di Vasco Rossi sulla Coca Cola
“che ti fa tanto bene” ?
Ciao e buon lavoro. Giano

crisi economica

Giuseppe, domenica 17 gen ha scritto:

Caro Giano, sono Giuseppe e vorrei chiederti qualche consiglio su come strutturare la mia tesina di maturità e sui collegamenti da fare. Avevo pensato di fare un paragone tra la crisi economica del dopo seconda guerra mondiale e quella attuale, ma non so come potrei impostarlo. Potrebbe suggerirmi anche qualche libro da leggere come approfondimento sull’argomento?

Grazie per l’aiuto

Caro Giuseppe,
per farti una prima idea ti rimando alle già numerose
risposte che ho dato sul tema di modo da avere un inquadramento generale che non starò qui a riprospettarti. Per quanto riguarda la struttura mi piace l’idea del parallelismo tra le due crisi. Magari potresti partire dall’attualità e porti la “domanda delle domande” che impazza nel dibattito pubblico contemporaneo: le crisi sono causate dalla Politica o dall’Economia stessa? Naturalmente non c’è una risposta univoca. Le correnti di pensiero sono fondamentalmente due. Per farti una prima idea ti consiglierei di leggere un articolo del professor Alberto Alesina che fa il parallelo tra le due crisi attestandosi su posizioni colpevoliste nei confronti della Politica, essendo un economista liberista. Di contro ascolterei il parere del professor Jean Paul Fitoussi critico nei confronti della teoria secondo la quale i mercati si autoregolamentano e non c’è bisogno dell’intervento della Politica. Dietro questo dibattito ci sono due visioni del mondo nelle quali si stagliano due figure fondamentali per l’economia del Novecento: John Maynard Keynes e Milton Friedman . Per un approfondimento rispetto ai soli articoli di giornale metterei a confronto due saggi che esemplificano le due visioni che ti ho appena prospettato: l’uno dei professori Alesina e Giavazzi dal titolo “La crisi. Può la politica salvare il mondo?”, l’altro dell’economista americano, premio Nobel, Paul Krugman “Il ritorno dell’economia della Depressione e la crisi del 2008″. Per quanto riguarda la Grande Depressione del 1929, in particolare, ti rimando a questa raccolta di scritti di un grande classico come Keynes: “Come uscire dalla crisi”. Egli diceva: “Le idee degli economisti e dei filosofi, sia quando sono nel giusto, sia quando sbagliano, sono più forti della conoscenza della gente comune. Invece il mondo non è governato dalle loro idee, ma da qualcosa di diverso. Gli uomini politici, infatti, credono erroneamente di essere esenti da influenze intellettuali e sono di solito schiavi di qualche economista defunto”. Trovo molto giusto che tu prima di iniziare un lavoro di collegamento tra le varie materie voglia approfondire l’argomento. Solo così, padroneggiandolo bene, potrai costruire una trama coerente e rigorosa per la tua tesina.

Spero di esserti stato di aiuto e torna a scrivermi.
In bocca al lupo
Giano

ceccalu, mercoledì 14 apr ha scritto:

Caro Giano,
frequento l’ultimo anno di liceo classico e ho appena sostenuto la prova di ammissione alla facoltà di economia in luiss, in attesa del risultato mi sto concentrando sulla mia tesina, il cui argomento portante sono le crisi economiche, data la mia grande passione e curiosità per l’indagine e per l’analisi delle cause strutturali delle crisi stesse.Avevo intenzione di partire con filosofia, da marx e dalle sue crisi cicliche causate da modelli di produzione “viziati” per poi passare all’analisi di alcune crisi nella storia. Quindi passare all’analisi dei modelli di produzione schiavisti nel mondo latino analizzati in un saggio di Antonio La Penna che mi ha consigliato la prof.(poi sfociati nella crisi del 3 secolo d.C.)e nel mondo greco con polibio e il rapporto tra politica ed economia. Avevo pensato di passare poi ad italiano, con Rosso Malpelo di Verga per quanto riguarda la produzione schiavista e associare anche lo “Spaccapietre” di Gustave Courbet . Di storia avevo pensato alla crisi del 1929. MI mancherebbero materie scientifiche quali Fisica ,Scienze e Matematica (se possibile), cosa mi suggerisci di collegare ? Inoltre volevo un’opinione sull’impostazione generale della tesina…. ti ringrazio in anticipo perchè comunque sono sicuro che qualsiasi consiglio mi sarà d’aiuto.

Caro ceccalu,
devo dire che la mappa concettuale che mi proponi è veramente ambiziosa e con essa dimostri di essere molto volenteroso. Non ho particolari appunti da farti e perciò mi limiterò a darti un paio di suggerimenti circa i nessi mancanti.
Per quanto riguarda l’ambito scientifico potresti sottolineare l’importanza della ricerca quale motore dal quale ripartire per fare in modo che le imprese possano acquisire fette di mercato. In questo
articolo viene sottolineata appunto l’importanza di investire in tecnologia contro la crisi economica. A proposito di matematica potresti fare riferimento all’econometria che è una branca della statistica che analizza i fenomeni economici. In questo lavoro dell’Università di Roma troverai i concetti di base per la costruzione di modelli econometrici. Francamente un eventuale nesso con fisica mi sfugge e penso che potresti occupartene “in separata sede”.
Riscrivimi per farmi sapere se i miei spunti sono stati per te stimolanti. E in bocca al lupo per il risultato della prova di ammissione.
Ciao e a presto, Giano.

economia

Dany, giovedì 15 apr ha scritto:

caro Giano,
per la mia tesina stavo pensando alla tematica di Economia Sostenibile,volevo quindi collegarci in particolare Filosofia,Storia scienze e magari inglese.Il punto è che la materia è molto vasta e non so da dove iniziare per fare collegamenti.Vorrei un mano soprattutto nel delineare uno schema da intraprendere per i collegamenti interdisciplinari.Stavo pensando di partire dalla concezione capitalistica di Marx per cui il fulcro del sistema è quello di produrre il massimo con i minimi costi e la nuova economia che impone quale fine principale il produrre il massimo con il minimo sfruttamento di materie prime e la minima produzione di inquinamento. Gradirei una risposta al più presto.Grazie anticipatamente.

Cara/o Dany,
vedere Marx come l’antesignano della teoria dello sviluppo sostenibile è certamente un pò forzato dato che la sua prima formulazione può essere fatta risalire attorno agli anni ‘70 del secolo appena trascorso. In ogni caso ti segnalo questo
articolo nel quale si cerca di coniugare il pensiero marxista con il concetto di decrescita. Per storia ti invito a leggere questo articolo dal calzante titolo “Lo sviluppo sostenibile: storia del problema ecologico”. In merito a scienze puoi leggere direttamente on line questo saggio sulle basi scientifiche della sostenibilità. Per inglese un’idea un pò diversa potrebbe essere quella di illustrare il Protocollo di Kyoto che trovi qui nella versione in lingua inglese.
Spero che la mia risposta sia stata abbastanza celere. Riscrivimi per aggiornamenti.
Ciao e buon lavoro, Giano

Rosanna, lunedì 29 mar ha scritto:

Ciao Giano sono una studentessa dell’istituto professionale di economia aziendale e in preparazione della tesina,avrei pensato di portare l’economia cinese. In mancanza di idee e di collegamenti con altre materie come storia inglese e diritto, pensavo di chiedere un tuo parere.Ne avrei tanto bisogno.Grazie

Cara Rosanna,
hai scelto un tema certamente interessante e anche di grande attualità. Riguardo a storia potresti illustrare il passaggio della Cina da un’economia pianificata a quella di mercato. In proposito ti segnalo questo agile volume intitolato per l’appunto “L’economia della Cina. Dalla pianificazione al mercato” del quale intanto ti invito a leggere questa
recensione. Per inglese mi viene da suggerirti il romanzo del premio Nobel Pearl S. Buck “Vento dell’Est, vento dell’Ovest” che è ambientato in Cina. Troverai qui una sua recensione del giornale “La Repubblica”. In merito a diritto un tema molto dibattuto è quello dei diritti dei lavoratori in Cina. Ti consiglio questo articolo che offre un quadro generale sulla normativa del lavoro in Cina e questa intervista del Sole24Ore al professor Renzo Cavalieri.
Spero di essere riuscito a soddisfare il tuo bisogno. Riscrivimi per aggiornamenti.
Ciao e a presto, Giano

made in italy

fabioniz, lunedì 29 mar ha scritto:

Caro Giano, frequento il liceo scientifico e quest’anno mi trovo ad affrontare il terrificante esame di maturità. Sono qui per chiederti un consiglio, grazie al quale spero di riuscire a chiarirmi le idee. E’ mia intenzione portare avanti una tesina che abbia come argomento centrale il famosissimo tema del “made in italy“, argomento che ho scelto considerando la mia passione per l’eccellenza artigianale, qualitativa e stilistica italiana, ma anche per la mia scelta futura, di frequentare la facoltà di Commercio con l’estero. Le materie che volevo collegare sono: storia(che secondo me si lega facilmente), filosofia(che si lega meno facilmente =)), italiano(avevo pensato a D’Annunzio e alla sua bravura nel creare marchi come La Rinascente o Saiva ecc..), ma per le altre materie come inglese e storia dell’arte/disegno, non so cosa fare. Spero in uno dei tuoi consigli illuminanti, sia sulle ultime due materie(inglese e storia dell’arte), ma anche sulle altre. Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione datami e aspetto la tua dritta.
Fabio.

Caro Fabio,
non starò a dirti il significato del termine Made in Italy che sono sicuro tu conosci bene, ma credo possa servire elencare i settori merceologici che vanno sotto questa fortunata espressione inglese.
-> Industria automobilistica: Automobile, Motori auto, Componenti auto.
-> Design: Ciclo e Motociclo, Motociclette, Biciclette, Veicoli commerciali.
-> Industria della moda: Artigianato, Gioielleria, Occhiali, Pelletteria, Abbigliamento, Sartoria, Calzature, e poi
-> Industria alimentare, Manifatturiero, Tessile, Oreficeria ecc.
Come vedi non si tratta esclusivamente di prodotti di alta qualità o di eccellenza anche se Made in Italy non indica solo la provenienza nazionale poiché al pari del marchio “CE”, la marchiatura “Made in Italy” su un prodotto può essere apposta secondo precisi requisiti…. Ma credo che anche questo tu lo sappia.
E ora veniamo alle tue domande specifiche. Per storia dell’arte l’indicazione è semplice ed è il Disegn italiano che ha lanciato i nostri prodotti nel mondo e che ormai è presente in moltissimi musei, primo fra tutti il
MOMA di New York.
Castiglioni, Munari, Albini, Aulenti, Pininfarina, Frattini, Giugiaro… per citarne solo alcuni designer che fanno ormai parte della storia dell’arte moderna; senza dimenticare Valentino, Krizia, Armani… Per storia credo che potresti trattare gli anni sessanta del miracolo economico, e il decennio successivo che furono appunto gli anni di maggior affermazione del Made in Italy.
Per inglese riprenderei la mostra del MOMA che ti ho indicato e di cui ti mando la
presentazione in inglese. Per filosofia la vedo difficile, ma non necessariamente devi trattare tutte le materie sotto uno stesso titolo. Per le altre che hai indicato mi sembrano appropriate soprattutto se le estendi al di là del tema specifico del Made in Italy.
Ciao e buon lavoro. Giano.

maria stella, venerdì 19 mar ha scritto:

ciao giano,
sono sempre maria stella, ho trovato una nuova idea per la tesina mi piacerebbe farla su il “made in italy“. Facendo un istituto tecnico commerciale o chiamato anche ragioneria, credo di poterci mettere queste materie:
diritto, finanze, economia aziendale, tedesco parlando del made in germany facendo l’esempio della industrie automobilistiche, matematica, però il problema mi sorge per letteratura e per storia. Sarei contenta di sapere la tua opinione e se magari tu mi potessi aiutare. saluti maria stella

Cara Maria Stella
spero che quest’ultima idea sia quella definitiva anche perché gli esami si avvicinano. Ti consiglio però di affrontare un argomento più ampio di quello che tu indichi, all’interno del quale riservare una parte preminente al Made in Italy. Se il titolo fosse ad esempio “Moda, moda italiana e Made in Italy” avresti la possibilità di spaziare di più e trovare più semplicemente i collegamenti con le altre materie. Detto questo fai bene a pensare di considerare le discipline che citi e fare riferimento al designer in modo da includere non solo l’abbigliamento ma anche prodotti dell’industria meccanica, dell’arredamento, dell’oggettistica domestica ecc. e nello stesso tempo fare il paragone con altre nazioni.
Per storia credo che potresti trattare il boom economico (anni sessanta), e il decennio successivo che fu appunto il periodo di maggior rilievo per il design intaliano; anni in cui si è affermata a livello nazionale l’industria del nostro paese anche grazie al gusto italiano che ha contribuito al mito del Made in Italy nel mondo. Per letteratura ti consiglio alcuni best seller di nostri autori che potresti considerare all’interno della trattazione di quegli anni come: “Il giardino dei Finzi Contini” o i romanzi o film di Pier Paolo Pasolini o “Il Gattopardo” o…
Credo che ora tu abbia tutti gli elementi per fare una buon lavoro.
Ciao Giano

marketing

Sofia, giovedì 08 apr ha scritto:

Ciao Giano,
Sono una ragazza che frequenta l’ultimo anno dell istito tecnico commerciale corso IGEA, ho pensato di fare una tesina sulla psicologia applicata al marketing strategico…quindi per economia aziendale sono a posto..per storia mi collego alla nascita, alla storia e all’evoluzione della pubblicità, alla propaganda politica e bellica (eventualmente parlando dei regimi totalitari)..per l’inglese mi collego alle strategie di marketing della cocacola..volevo un idea per collegarami alle altre materie (cioè in primis italiano e se è possibile anche a diritto, scienze delle finanze, geografia (pensavo, ma mi sembra forzato, di collegarmi all’alimentazione visto che la pubblicità condiziona anche le nostre abitudini alimentari)e matematica (pensato alla ricerca operativa)..mi puoi dare qulache consiglio?? Grazie in anticipo :) )

Cara Sofia,
si, posso darti qualche consiglio; il primo dei quali è di non cercare troppi collegamenti all’argomento scelto. Tieni conto che per parlare del tuo lavoro al colloquio d’esame avrai 15, massimo venti minuti ed è meglio utilizzarli per esporre il tema principale e per i relativi collegamenti. Quelli che hai indicato tu mi sembrano appropriati.
Per arte, pubblicità e alimentazione e italiano guardarti questa
clip tratta da un episodio del film “Boccaccio 70″ (che ti consiglio di vedere per intero) realizzato da Federico Fellini con la sceneggiatura di Ennio Flaiano, grande autore letterario ormai quasi dimenticato. Vale più di un trattato.
Infine ti segnalo un saggio di Vance Packard:
“I persuasori occulti“pubblicato molti anni fa ma ancora valido e interessante.
Ciao. Giano

microcredito

FEDERICO, venerdì 24 apr ha scritto:

ciao ti ringrazio per il tuo consiglio e mi è stato utilissimo, ho ragionato un pò e alla fine ho deciso!….io vorrei fare economia e quest’anno mi ha affascinato molto il MICROCREDITO…credo che sia un argomento nuovo ed interessante!!! ma adesso ho veramente bisogno del tuo aiuto!!! Ti prego aiutami a fare “il primo passo”..che collegamenti potrei fare!!
aspetto una tua risposta il prima possibile..grazie ancora !!!
ciao fede

Caro Fede,
ho sentito per te la professoressa Daniela Di Cagno, ordinario di macroeconomia nella mia Università. E’ una studiosa di queste tematiche e ha assegnato, mi diceva, già tante tesi sul tema. Secondo lei, per il momento sarebbe sufficiente che tu ti leggessi due libri: “Il banchiere dei poveri” del premio Nobel Muhammad Yunus (Feltrinelli) e soprattutto, per i tuoi scopi “Il microcredito. Una nuova frontiera per l’economia” di Leonardo Becchetti (nella Collana “Farsi un’idea” de il Mulino). In questo secondo troverai tante idee e una buona bibliografia. Potrai così impostare la tua tesina. Quando hai un’idea di sviluppo della stessa, rifatti pure vivo con me.
Saluti e buona,
Giano

ramona, giovedì 25 mar ha scritto:

ciao giano, frequento l’ultimo anno di un istituto tecnico e vorrei fare una tesina sul microcredito e la vorrei collegare a materei come economia aziendale geografia scienze delle finanze diritto e storia, ma non saprei quali argomenti.mi potresti dare un consiglio?te ne sarei molto grata.grazie mille..attendo una tua risposta..

Cara Ramona,
un tema di grande interesse e attualità soprattutto in questo periodo di crisi economica internazionale dove grandi banche hanno mostrato tutta la loro avidità e danneggiato milioni di piccoli risparmiatori e imprese e successivamente tagliato il credito in particolare alle aziende di piccole dimensioni. Il suggerimento che ti do e di impostare questo argomento su un personaggio straordinario Muhamed Yunus (Chittagong, 28 giugno 1940) di cui ti riporto una frase e alcune righe di biografia.

“One day our grandchildren will go to museums to see what poverty was like »
« Un giorno i nostri nipoti andranno nei musei per vedere cosa fosse la povertà »

Nobel per la pace 2006 Muhammad Yunus è un economista e banchiere bengalese. È ideatore e realizzatore del microcredito, del sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali. Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel. Yunus è anche il fondatore della Grameen Bank, di cui è direttore dal 1983. Su di lui puoi consultare i siti elencati in questa pagina di google. Yunus non è un benefattore nel senso classico ma un uomo d’affari che comunque fa profitti (la percentuale di non ritorno del finanziamento è bassissima) e nello stesso tempo aiuta milioni di donne e uomini ad uscire dalla povertà.
I collegamenti con le altre disipline che indichi non sono difficili. Per storia potresti considerare, se vuoi fare una cosa originale, la storia
dell’usura e/o la nascita del credito. Per diritto le nuove leggi italiane che riguardano l’erogazione del credito. Scienze delle finanze ovviamente è legata a questi due aspetti. Per economia aziendale il punto di riferimento non può che essere la microimpresa.
Infine geografia dovresti considerarla in funzione dei paesi in via di sviluppo che maggiormente hanno bisogno e necessità di microcredito e che hanno potuto avvantaggiarsi di questa forma di finanziamento. Non a caso Yunus è bengalese. Tieni però presente che il microcredito è ormai entrato anche nei piani di studio delle università occidentali. Come esempio potrei citare proprio questa mia, la Luiss.
Un’ultima indicazione. Il microcredito è particolarmente utile alle donne e non solo nei paesi poveri. La loro cultura di “azienda familiare” e le capacità organizzative e artigianali permettono loro di utilizzare al meglio questa forma di finanziamento. Argomento interessante che ti consiglio di
approfondire.
Ciao. Giano

monopolio

Pasquale3., lunedì 19 apr ha scritto:

Caro Giano,
Io frequento il 5° Ragioneria corso Igea e vorrei che l’argomento della mia tesina fosse o il Monopolio (in generale) o La Tabaccheria (quest’argomento mi attira molto perchè la mia famiglia ne ha acquistata una da poco)il problema sorge nella scelta dei collegamenti.
Ti chiedo quindi se cortesemente mi potresti dare qualche imput riguardo i collegamenti, e se mi potresti dire qualche sito o libro dopo posso ricavare informazioni utili riguardo questo argomento.
Ti ringrazio in anticipo della tua disponibilità e attendo una tua risposta che mi possa aiutare in questa che è una decisione molto importante nella vita di tutti gli studenti.

Caro Pasquale,
non avendomi fatto un quadro preciso delle materie che studi sono in difficoltà nel darti indicazioni specifiche. In ogni caso se vorrai riscrivermi elencandomele cercherò di darti degli spunti per i nessi mancanti. Per quanto riguarda i siti utili da poter consultare in prima battuta ti segnalo il sito dell’
AAMS dove troverai un filmato che ne traccia la storia. Per un approccio scientifico al concetto di Monopolio ecco qui un lavoro dell’università di Roma tre. Inoltre ti invito a leggere questo articolo
sulla storia del tabacco in Italia a partire dalla formazione del Monopolio di Stato.
Resto in attesa per aggiornamenti.
Ciao, Giano.

sistema aziendale

cricetina, sabato 20 giu ha scritto:

Ciao Giano……. Ho un grosso problema sto facendo la tesina sul sistema aziendale…. inizio con economia aziendale e faccio gli indici del bilancio… sc.delle finanze il bilancio… diritto il governo… storia il fascismo… italiano d’annunzio……. cosa posso mettere di geografia….. Sono disperata….. aiutami dammi qualke consiglio… Grazie tanto… a risentirci…………..

Cara Cricetina,
non disperarti poichè il tuo problema è non è così grave. Ormai la tesina è quasi conclusa e vedrai che anche l’ultimo tasselo andrà a posto. Credo che la materia per la quale mi chiedi aiuto sia Geografia economica. E’ così? In questo caso potresti trattare l’argomento scambi internazionali: la bilancia dei pagamenti che ben si collega al tuo tema. Oppure altre questioni di macroeconomia, come ad esempio l’Unione Europea.
Spero di esserti stato utile.
Ciao e fai buoni esami.
Giano