Giano

Tesina libro

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cristo si è fermato a eboli

Francesca, domenica 17 gen ha scritto:

Salve, sono Francesca, una studentessa all’ultimo anno del liceo classico. Quest’anno dovrò affrontare la maturità e vorrei qualche consiglio in merito alla mia tesina. Avrei deciso di partire con la recensione del libro “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. Potrebbe gentilmente aiutarmi a trovare qualche eventuale collegamente attinente a questo libro? Vorrei un qualcosa di originale, non banale o scontato! grazie mille, attendo con ansia aue risposte Distinti saluti Francesca

Cara Francesca,
la tua lettera mi ha fatto molto piacere perché mi ha spinto a ripensare Carlo Levi, uno dei più grandi italiani del secolo scorso e a riprendere in mano i suoi romanzi e saggi, a rivedere i suoi dipinti, a sfogliare i suoi articoli. E poi sapere che ci sono ancora dei giovani come te interessati alla sua lezione politica, artistica, sociale ed umana è confortante.
Purtroppo oggi, ben che vada, egli è ricordato nelle scuole solo quando si parla di Sud o di Questione Meridionale, esclusivamente per il suo fondamentale “Cristo si è fermato ad Eboli”, ma, come scrive Filippo la Porta in un suo recente libro
Maestri Irregolari, ci si dimentica quasi sempre che egli:

…proviene dall’esperienza di Giustizia e libertà, da quell’area variegata di “comune sentire” libertario che si forma in Europa alla fine degli anni venti. Un’area a cui, in anni recenti, ha volentieri attinto, a volte in modi goffi, la sinistra postcomunista improvvisamente orfana. Si trattava allora, di gruppi della cultura antifascista anche molto diversi tra di loro, accomunati però da un orientamento antitotalitario (e dunque anticomunista), che tentarono di coniugare centralità dell’individuo e ampliamento effettivo della democrazia. L’opera di Levi, nutrita di questi umori e di queste tradizioni liberal-socialiste, non cessa di parlarci , di rivolgerci interrogativi urgenti, intrecciate con le grandi questioni contemporanee legate alla globalizzazione e all’incontro /scontro tra civiltà.

Tutto questo per dirti che penso che la tua tesina, incentrata sul suo più famoso romanzo, debba però avere un respiro ampio, essere inquadrata in un contesto storico-politico che va dagli anni venti, che videro i primi impegni politici di Levi a fianco di Piero Gobetti, agli anni del dopoguerra. Un arco di tempo che ha generato anche in Italia grandi maestri come Carlo e Nello Rosselli, Vittorio Foa, Emilio Lussu, Sandro Pertini, Nicola Chiaromonte, Altiero Spinelli, … .
Non devi poi dimenticare la sua
produzione artistica, i bellissimi dipinti del confino e la produzione letteraria. In particolare ti consiglio di leggere L’Orologio, straordinario romanzo politico che prende avvio da un orologio che si rompe e che dà l’avvio alla storia di tre giorni e tre notti nel dicembre del ‘45, che cambia il destino dell’Italia.
Infine ti segnalo una
mostra su Levi del 2008: Il respiro della città titolo tratto dall’inizio dell’Orologio che ti riporto.

La notte, a Roma , par di sentire i leoni. Un mormorio indistinto è il respiro della città, fra le cui cupole nere e i colli lontani, nell’ombra qua e là scintillante; e a tratti un rumore roco di sirene, come se il mare fosse vicino, e dal porto partissero navi per chissà quali orizzonti…

Avrai capito che Carlo Levi è uno dei miei eroi. Anche per questo spero che tu possa fare una buona tesina. Fammi sapere come procederà il lavoro. Mi piacerebbe poi vederlo. Se hai ancora bisogno del mio aiuto scrivimi.
Ciao. Giano

eleganza del riccio

Iris, domenica 24 gen ha scritto:

Caro giano,
ho iniziato a leggere da poco il libro “L’eleganza dell riccio” di M. Barbery. Quest’anno dovrè affrontare gli esami di maturità e per la mia tesina mi piacerebbe portare questo libro. Che tema potrei sviluppare?
Grazie mille del tuo aiuto :)

Cara Iris,
come prima cosa ti consiglierei di portare a termine la lettura del libro per avere un quadro d’insieme della storia ma soprattutto per interrogarti su cosa ti ha lasciato. Solo partendo dall’ascolto di te stessa potrai sviscerare le tematiche che più ti hanno colpito e che l’autrice ha toccato nel romanzo. In esso si parla di apparenza e realtà, di cultura, della sua importanza, ma anche
di analisi introspettiva, di comunicazione intergenerazionale, di suicidio, di dolore. Tutto questo in una chiave, in un certo qual modo, filosofica.
Successivamente alla lettura, magari, potresti anche vedere il
film che ne hanno tratto e solamente allora scrivermi indicandomi tu, che so, una suggestione, un titolo oltrechè, naturalmente, il tuo percorso di studi e le materie che ne fanno parte altrimenti risulterebbe per me oltremodo difficile offrirti buoni suggerimenti.
Allora ti auguro buona lettura e resto in attesa di tue notizie.
Ciao e a presto, Giano.

giovane holden

eleonora818, martedì 09 feb ha scritto:

Caro Giano, frequento l’ultino anno del liceo scientifico e per quanto rigurda la tesina avevo pensato di iniziare con Salinger-il giovane Holden-.Il problema è che non so cosa collegare di storia e inglese; pe filosofia avevo pensato a Freud o magari qualcos’altro non so..il problema è anche latino..attendo una tua risposta grazie

Cara Eleonora,
qualche giorno fa, come saprai, è morto
J.D. Salinger e il mondo ha perso un grande autore della letteratura americana e mondiale, anche se da quasi mezzo secolo non pubblicava più un rigo.
E’ tra i miei tre o quattro più amati scrittori e quindi mi fa piacere aiutare una come te che sceglie il suo capolavoro per il lavoro di fine anno.
Prima di rispondere alle tue domande però ti invito a leggere quello che io credo sia il suo più bel racconto e uno dei migliori in assoluto insieme a “La metamorfosi” e “Bartebly lo scrivano” : “Un giorno ideale per i pesci banana”. Fantastico!
Ed eccoci qua con la tua tesina. Le domande sono facili.
Per storia credo che dovresti trattare l’America e la cultura degli
anni Cinquanta nella quale vive il giovane Holden: Il Maccartismo, il juke box, il Rock and role , la guerra in Corea…. Ne hai di materiale.
Per inglese non hai che l’imbarazzo della scelta. I riferimenti sono quelli letterati (on the road) di quel periodo Jack Kerouac, Lawrence Ferlinghetti, Allen Ginsberg, William S. Burroughs, e tanti altri.
Per filosofia il collegamento a cui pensi può essere interessante. Certamente il buon Freud avrebbe avuto molte cose da dire sulla famiglia Glass, quella strana ed eccezionale dei fratelli Seymour Buddy, Walter, Franny, Zooey e Boo Boo amatissimi ed indimenticabili protagonisti di Nove racconti, di Fanny e Zooey e di Alzate l’architrave carpentieri.
Per il resto non farei altri collegamenti per non rompere un’unità di ricerca che oltre ad essere significativa da un punto di vista culturale ha un profondo senso anche emotivo in riferimento ad una tematica di formazione e di problematica giovanile. Se vuoi di queste fanne dei piccoli lavori a parte con altri argomenti.
L’unica cosa che aggiungerei per arte è Eduard Hopper grande artista americano, sempre di quegli anni, di cui ti mando un
link di immagini dei suoi quadri e l’indicazione di una mostra che apre a Roma il 16 febbraio.
Se abiti nella capitale vai a vederla.
Ciao. Fai una buona tesina. Ci tengo. Giano

il maestro e margherita

Monique-91, sabato 10 apr ha scritto:

Ciao Giano!
Sono Monica e frequento il liceo linguistico..Attualmente sono in crisi mistica da non-trovo-nessuna-tesina-che-mi-piace..continuo a cambiare idea e ho assolutamente bisogno di una mano per schiarirmi le idee!!:)
Le materie che voglio portare in tesina sono russo, tedesco e un’altra materia preferibilmente umanistica, a scelta tra italiano, storia, filosofia e arte. Preferirei non trattare più di 3 materie perchè altrimenti secondo me diventa un chaos. 2 sono gli argomenti che mi piacerebbe trattare e , ovviamente, vorrei farlo in modo abbastanza originale:
3. Femme Fatale
4. Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov (Il libro mi piace da morire ma non saprei proprio con cosa collegarlo)

Come vedi sono proprio in crisi..Se mi dessi qualche consiglio te ne sarei veramente grata :)
Grazie mille!

Cara Monique,
mi sembra che devi approfondire meglio quello che veramente ti interessa e cercare di enucleare un tema più preciso. Per esempio per il tema della femme fatale mi vengono in mente per arte i quadri di Klimt (
vedi) o i film muti con Eleonora Duse oltre che con Mata Hari.
Ma sono suggestioni che restano slegate perché manca un nodo tematico che le unisce tutte.
Senza un “titolo” della tesina, il tema, è difficile aiutarti per costruire un percorso. Comunque il romanzo di Bulgakov ti darebbe maggiori possibilità di analisi e di collegamenti: storia il comunismo, Marx per filosofia. Ad arte potresti collegare la passione di Cristo sia nelle rappresentazioni teatrali che pittoriche (il giudizio di Pilato); russo una pagina del libro in lingua originali; la magia… Il tema potrebbe essere proprio il titolo del romanzo che apre a molte considerazioni e riflessioni.
Pensaci e scrivimi di nuovo. Ti saluto
Giano

lettura

Claudia, venerdì 06 nov ha scritto:

Caro Giano, frequento l’ultimo anno del liceo classico e confido nel Suo aiuto. Vorrei preparare la tesina per l’esame di maturità sul tema della lettura e dei libri, verso i quali nutro una vera passione. I professori hanno detto di collegare, al massimo, quattro discipline ed io ho molti dubbi. Oltre alla letteratura italiana (avrei pensato a Italo Calvino, “Se un notte d’inverno un viaggiatore”), vorrei inserire astronomia (”leggere” il cielo). Non so davvero se proseguire con storia (i roghi dei libri), latino o greco (le biblioteche dell’antichità o autori che hanno scritto sull’ argomento dei libri) o matematica (lettura matematica del mondo). Cosa mi consiglia? Può darmi dei suggerimenti per sviluppare le mie idee? Grazie per la sua disponibilità.

Cara Claudia,
mi sembra che tu sia già ben avviata nel tuo lavoro. La passione della lettura, ahimè, sta diventando sempre più rara e mi fa quindi molto piacere darti dei suggerimenti per la tua tesina. Per letteratura italiana va bene citare Italo Calvino: integra il libro che ha scelto con la lettura di
Perché leggere i classici, in cui l’autore esalta il ruolo della lettura come strumento indispensabile per la formazione dell’individuo. Anche Umberto Eco, recentemente, insieme a Jean-Claude Carrière ha elogiato il valore del libro nel saggio “Non sperate di liberarvi dei libri”, edito da Bompiani. Anche il suo classico “Il nome della rosa” vede al centro della vicenda un misterioso libro. Guarda anche il bel film che ne è stato tratto.
Per ultimo mi vengono in mente due famose frasi:

Fra i diversi strumenti dell’uomo, il più stupefacente è senza dubbio il libro. Gli altri sono estensioni del suo corpo. Il microscopio, il telescopio, sono estensioni della sua vista; il telefono è estensione della voce; poi ci sono l’aratro e la spada, estensioni del suo braccio. Ma il libro è un’altra cosa: il libro è un’estensione della memoria e dell’immaginazione.
(Jorge Louis Borges)

Nessun vascello c’è che come un libro possa portarci in contrade lontane
(Emily Dickinson)

Per quanto riguarda letteratura latina potresti partire dal libro “La biblioteca scomparsa ” di Luciano Canfora, edito da Sellerio, dove si narra la distruzione della biblioteca di Alessandria probabilmente a causa di un incendio.
Molti autori hanno parlato della lettura come strumento di rafforzamento dell’ars oratoria: ad esempio Quintiliano nel X libro de l’”Institutio Oratoria” propone degli autori da leggere e da imitare affinché venga affinata la “facilitas”, ovvero la disinvoltura nell’espressione.
In Storia oltre al rogo dei libri di Berlino (1933) che tu citi, ti consiglio di analizzare
il ruolo della censura che anche in Italia, durante il regime fascista, ha impedito soprattutto la pubblicazione di numerose opere letterarie e teatrali.
Più di matematica mi sembra adatta astronomia: calzante la metafora che tu fai sul “leggere” il cielo. Quindi potresti approfondire l’interpretazione simbolica e mitologica che hanno stelle e costellazioni. Ti segnalo “Guida al cielo stellato: le costellazioni, i miti, i simboli” di Geoffrey Cornelius, edizioni De Agostini.
Non so se conosci un recente racconto di Sam Savage, “Firmino”, che ha avuto molto successo. Visto la tua passione per la lettura sono sicuro che lo apprezzerai.
Spero di averti dato qualche spunto in più. Scrivimi ancora se vorrai,
Giano

Amanda, venerdì 15 gen ha scritto:

Caro giano,
il tema che vorrei trattare nella mia tesina è l’importanza della lettura oppure il piacere di essere lettore. Ho notato che già qualcuno prima di me aveve chiesto un aiuto su una tesina del genere, ma dato che vorrei dare questo taglio particolare ti scrivo lo stesso :)
Frequento il liceo linguistico e come materie vorrei portare italiano, latino, storia, filosofia, inglese, tedesco e spagnolo (magari non tutte ma la maggior parte!)
Per italiano avevo pensato di portare Italo Calvino con “Perchè leggere i classici” oppure Umberto eco con “La memoria vegetale ed altri scritti di bibliofilia”. In Storia la censura e in filosofia avevo trovato su internet un opera di Shopenhauer intitolata “Sulla lettura e sui libri”; purtroppo non riesco a trovare questo libro da nessuna parte quindi non so se potrebbe andar bene.
Grazie mille per il tuo aiuto :)

Cara Amanda,
hai fatto bene a scrivermi anche se il tema è stato in parte già trattato: l’accento che metti sul piacere di leggere si presta ad essere sviluppato bene. Senz’altro un buon punto di partenza potrebbe essere il libro dello scrittore francese Daniel Pennac “Come un romanzo”, edito da Feltrinelli, che si apre con “I diritti del lettore”. Si tratta di un decalogo che elenca le libertà (facendo l’occhiolino alla “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” dei rivoluzionari francesi del 1789) che il lettore ha il diritto di esercitare nei confronti dei libri che sceglie. Qui la “lettura come piacere” la fa davvero da padrona.

    1. Il diritto di non leggere
    2. Il diritto di saltare le pagine
    3. Il diritto di non finire un libro
    4. Il diritto di rileggere
    5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
    6. Il diritto al bovarismo (cioè al fuggire dalla realtà vivendo nel mondo romanzesco dei libri, come fece la Madame Bovary inventata da Flaubert)
    7. Il diritto di leggere ovunque
    8. Il diritto di spizzicare
    9. Il diritto di leggere a voce alta
    10. Il diritto di tacere

Non so se conosci gli altri libri di Daniel Pennac: oltre a essere un ottimo romanziere (autore di libri assai divertenti che hanno per protagonista un’eccentrica famiglia parigina, i Malaussène), è anche un professore di liceo, e conosce bene dunque sia il mestiere di scrivere sia quello di insegnare a leggere.
Ovviamente suggerisco anche a te la lettura di Calvino, “Se una notte d’inverno un viaggiatore” e “Perchè leggere i classici”: e rivolgo anche a te l’invito ad approfondire, tra questi, l’”Institutio oratoria” di Quintiliano. La scelta del libro di Umberto Eco sulla bibliofilia invece non coglie nel segno: ti porterebbe a occuparti della passione per l’oggetto-libro più che per la lettura in sè. E’ un libro un po’ tecnico e potrebbe risultare pesante da leggere, oltre che difficile da trovare. Se invece vuoi affrontare questo particolare argomento da un versante più leggero, ti segnalo un romanzo spagnolo che parla di bibliofili: “Il club Dumas”, di Arturo Perez-Reverte. E’ un giallo che parla delle avventure – spesso pericolose, ma per fortuna del tutto immaginarie! – di un “cacciatore di libri” di professione. “Fahrenheit 451″ di Ray Bradbury potrebbe essere invece un buon aggancio con la letteratura in lingua inglese: è la storia di un gruppo di persone che, in una immaginaria società totalitaria del futuro, in cui i libri non si leggono, ma piuttosto vengono bruciati (perchè fonte di liberta!), decidono di salvare i libri imparandoli a memoria.
A questo potresti collegare, in storia, il tema, che ricordavi, della censura; ma ti invito a riflettere anche, perchè no, sul tema della Riforma protestante: uno dei punti su cui i riformatori si batterono maggiormente fu proprio quello della libera ed autonoma lettura e comprensione delle Sacre Scritture da parte dei fedeli, senza passare più attraverso l’intermediazione delle gerarchie ecclesiastiche. Questo, inoltre, ti consentirebbe di allargare lo sguardo anche alla filosofia: in Martin Lutero e nei riformatori è fondamentale il discorso sulla salvezza conquistata attraverso la sola fede e la conoscenza diretta della parola di Dio, contrapposta alla salvezza conseguita attraverso le opere tipica del pensiero cattolico. Il libro di Schopenhauer, invece, cui facevi riferimento, è in effetti difficile da trovare e te lo sconsiglio. E a questo proposito voglio salutarti con due citazioni: la prima è la frase di un teologo riformatore, Tommaso da Kempis, che scrisse in una sua opera:

In omnibus requiem quaesivi, et nusquam inveni nisi in angulo cum libro: ho cercato la pace dappertutto, e non l’ho trovata se non sedendo in un angolo in compagnia di un libro.

La seconda racconta le parole con cui Niccolò Machiavelli descriveva nel 1513, nella lettera XI all’amico Francesco Vettori, il piacere che egli provava, durante l’esilio lontano dalla vita politica fiorentina, la sera, dopo una giornata trascorsa in compagnia di persone incolte, nello studio degli antichi autori della classicità:

Venuta la sera, mi ritorno a casa, et entro nel mio scrittoio; et in su l’uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente entro nelle antique corti degli antiqui uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solo e’ mio, e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli delle ragioni delle loro azioni; e quelli poer loro umanita’ mi rispondono; e non sento per quattro ore di tempo alcuna noia, dimentico ogni affanno, non temo la poverta’, non mi sbigottisce la morte; tutto mi trasferisco in loro.

Saluti, e buon lavoro
Giano

libro

pingia, domenica 07 giu ha scritto:

Ciao Giano, sono veramente in crisi perchè fra un mese ho l’orale di maturità al liceo classico e ancora non ho deciso la tesina. Ho troppe idee e non so come convogliare quelle che mi interessano di più in un argomento.
volevo trattare il tema del libro e portare
greco: la civiltà del libro [ellenistica]
storia: i roghi dei libri nazisti [con riferimenti a fahrenheit 451]
filosofia: la scuola di francoforte e il potenziale critico del libro e della cultura nella societ�
inglese: il libro come corruttore nel ritratto di dorian gray [libro giallo]
tuttavia italiano e latino che vorrei portare nella tesina restano un interrogativo.
sono disposta anche a cambiare il titolo [es: l'intellettuale la cultura e il poere... ecc] che per la verità è ancora incerto e anche gli argomenti cercando di mantenere soprattutto filosofia e storia e di inserire al posto della civiltà ellenistica un brano della medea si euripide [per prevenire eventuali domande in merito].
perdona il poema dovuto alla disperazione!!!

Cara pingia,
ti consiglio di rimanere sul tema del libro: quello dell’intellettuale o di cultura e potere è più scontato. In letteratura italiana, l’ultimo romanzo di Umberto Eco, che fra l’altro è un grande bibliofilo, parla proprio della riscoperta di sé e della memoria persa attraverso i libri che si sono letti: “La misteriosa fiamma della regina Loana“, pubblicato da Bompiani nel 2004. Eco è poi tornato ad elogiare il libro nel suo ultimo e splendido saggio, scritto a quattro mani con Jean-Claude Carrière, “Non sperate di liberarvi dei libri“, edito sempre da Bompiani. In letteratura latina, potresti focalizzare la tua attenzione sui commenti che si trovano in vari autori classici (da Cicerone a Seneca) alla distruzione della Biblioteca di Alessandria: sono riportati tutti nel bel volumetto di Luciano Canfora, “La biblioteca scomparsa“, Sellerio. Un ultimo consiglio di lettura: è un libro breve e raffinato, un elogio sui generis ai libri scritti e letti fatto da un vero Maestro della cultura contemporanea: “I libri che non ho scritto”, di George Steiner, Garzanti.
Saluti e buona fortuna,
Giano

ombra del vento

fedE, giovedì 11 feb ha scritto:

ciao Giano! ho appena finito di leggere un libro, l’ombra del vento di carlos ruiz zafon..e ho pensato di fare una tesina su questo libro, frequento il liceo scientifico e quindi vorrei collegare anche materie scientifiche, volevo collegare storia e arte con la guerra civile spagnola e con guernica di picasso..se puoi aiutarmi con altri collegamenti te ne arei grate.
aspetto un tuo parere, grazie in anticipo.
Federica

Cara Federica,
ho letto anche io il libro di cui parli e l’ho trovato davvero piacevole. Ti consiglio, però, di individuare un tema, all’interno di questo libro, che sia di portata generale, cui collegare le varie materie. Ad esempio, la lettura, i libri e il ruolo che essi hanno nella società e, perchè no, nella vita di ognuno. I collegamenti che hai già scelto per storia e storia dell’arte mi sembrano ottimi. In italiano, ad esempio, potresi occuparti di un romanzo anch’esso incentrato su un libro e su un mistero che lo avvolge, “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Per quanto riguarda letteratura latina potresti partire dal libro “La biblioteca scomparsa” di Luciano Canfora, edito da Sellerio, dove si narra la distruzione della biblioteca di Alessandria probabilmente a causa di un incendio. Molti autori hanno parlato della lettura come strumento di rafforzamento dell’ars oratoria: ad esempio Quintiliano nel X libro de l’Institutio Oratoria propone degli autori da leggere e da imitare affinché venga affinata la “facilitas”, ovvero la disinvoltura nell’espressione. E in inglese, ovviamente, il primo pensiero corre a “Fahrenheit 451” di
Ray Bradbury. Ricollegandoti a quest’ultimo libro potresti, infine, nelle materie scientifiche, occuparti del fenomeno della cellulosa e della carta da un lato, e di quello della combustione, dall’altro.
Spero di averti dato una mano,
a presto,

partigiano johnny

rita, lunedì 15 giu ha scritto:

ciao..giano…frequento il liceo psicosociopedagogico…ho intenzione di iniziare la tesina…con 1 libro..”il partigiano johnny” successivamente dovrei collegarmi cn la storia il periodo della resistenza…poi??vorrei 1 consiglio…grazie

Cara Rita,
hai scelto per la tua tesina un libro molto bello, di un autore tra i migliori della letteratura italiana del secondo dopoguerra. Di Fenoglio ti consiglio anche “Una questione privata” forse di più semplice lettura: una appassionante storia d’amore e di guerra. Da
Il partigiano Johnny ne hanno tratto recentemente un film. Certo che devi collegarti alla storia della resistenza; non ho però capito cosa intendi quando dici, e poi? Forse come continuare con la storia? In questo caso potresti trattare il periodo postbellico e dunque la nascita della Repubblica, la Costituzione…. Ma non sono sicuro che tu intenda questo con il tuo “poi”. Un’ultima domanda: Il libro lo hai già letto?
Fammi sapere, e se avrai un po’ di pazienza ti risponderò volentieri.

rita, giovedì 18 giu ha scritto:

ciao giano…ecco ti riscrivo per quanto riguarda la lettura del partigiano johnny…infatti non ho ancora avuto modo di terminarlo…il film sono riuscita ad averlo pero avrei intenzione di guardarlo qualke giorno prima degli esami…volevo ringraziarti per la tua ris ..sei stato molto gentile…comunque,,si cn il mio “poi”non intendevo la continuaz cn la storia ma possibilmente collegamneti cn altre materie…di filosofia mi piacerebbe portare freud..pero penso ke si collegherebbe meglio marx…non so…avrei bisogno anke 1 aiuto x quanto riguarda fisica pedagogia psicologia..letteratura inglese e geografia a stronomica…grazie mille per l’attenzione…!!attendo 1 tua ris…

Cara Rita,
se vuoi portare questo libro agli esami come tema principale devi averlo letto tutto! Il film non basta. Così come devi conoscere bene la biografia di Fenoglio. I miei dubbi nascono dal fatto che mi chiedi un aiuto per il collegamento con inglese. Dovresti sapere che questo autore è stato un grande traduttore dall’inglese e che il “Partigiano Johnny” è pieno di frasi in questa lingua. Quindi per te il legame sarebbe stato immediato. Te lo dico per non farti trovare impreparata da domande dei Commissari a questo riguardo. Per il resto, mi sembra che sei in ritardo per la scelta degli argomenti delle altre discipline. Cercherò comunque di darti qualche consiglio. Lascia perdere i collegamenti con il Partigiano Johnny a meno che non ti vengano immediatamente e semplicemente. Trova per ogni disciplina del colloquio un argomento che conosci bene e lavoraci su come se fossero tante piccole tesine. Credo che ti troverai meglio e più a tuo agio agli esami. Ricorda che non è obbligatorio portare una tesina che comprenda in sè tutte le discipline e che i commissari non lo pretendono.
Buona fortuna.
Giano

romanzo criminale

frank3391, sabato 03 apr ha scritto:

Buongiorno Giano!
Sono uno studente di liceo scientifico e come tanti altri avrei bisogno di un consiglio per la mia tesina, ho già consultato l’archivio e trovato diversi spunti, però desidero avere un tuo parere personale.
La mia idea era quella di sviluppare una tesina intorno a “Romanzo Criminale” del quale ho letto il libro e visto il film, che mi hanno molto appassionato. Non ho bisogno di collegare molte materie, solo 3 o 4 e vorrei dare un taglio più psicologico che letterario alla mia tesina, quindi per cominciare volevo avere qualche consiglio di lettura che mi possa chiarire un pò le idee e dare spunto per qualche collegamento interessante e originale..
grazie
francesco

Caro Francesco,
trovo meritorio che tu voglia approfondire l’argomento che hai scelto con letture che vanno al di là del programma scolastico. Come prima cosa ti consiglierei di fissare bene fatti e protagonisti della vicenda criminale attraverso la lettura di questo
libro d’inchiesta di Gianni Flamini. In merito al taglio psicologico che vorresti dare al tuo lavoro potresti iniziare col rifarti ad un classico, certamente un pò datato ma sempre valido, e cioè “L’uomo delinquente” di Cesare Lombroso la cui lettura puoi fare andando a questo link. Inoltre ti segnalo questo articolo sul concetto freudiano di delinquente per senso di colpa. Da ultimo per avere un’opera generale dalla quale attingere ciò che a te più interessa puoi consultare il “Compendio di criminologia” di Gianluigi Ponti.
Spero che troverai i miei consigli interessanti. Riscrivimi per farmelo sapere.
Non mi resta che augurarti buona lettura.
Ciao, Giano.

romanzo giallo

Giorgia, giovedì 21 gen ha scritto:

Caro Giano, sono giorgia e frequento l’ultimo anno del liceo classico…vorrei fare una tesina sul romanzo giallo -visto che ne sono appassionatissima- ma trovo difficoltà nel trovare collegamenti con alcune materie che vorrei assolutamente inserire come il greco e il latino!Avevo pensato di cercare nel mondo greco e latino le caratteristiche del detective novel come la suspense o l’intreccio nelle opere degli autori…è fattibile? e poi avresti qualche idea per altre materie? grazie in anticipo…
p.s.ho trovato questo sito per caso e ne sono rimasta affascinata,complimenti!!!!!

Cara Giorgia,
grazie per i complimenti prima di tutto. I collegamenti che mi chiedi sono di certo un po’ forzati. Come saprai la letteratura gialla nasce a metà del 1800 e nel mondo classico il romanzo non esisteva. Il mezzo per eccellenza con cui veniva raccontata e rappresentata una storia era il teatro: è da qui, credo, che puoi partire per la tua ricerca. Nel teatro greco c’è un opera su tutte che contiene gli elementi dell’indagine e della suspense: l’”Edipo Re” di Sofocle. Per tutto il racconto Edipo va alla ricerca dell’assassino del padre che, infine, scoprirà tragicamente di essere lui stesso. In Sofocle troverai molti elementi moderni sia nello stile che nei contenuti della tragedia.
Un’altra opera, poi, che per eccellenza fa uso dell’intreccio e di una suspense ante litteram è senz’altro l’”Odissea” di Omero: pensa a quando Ulisse fa ritorno nella sua Itaca e prepara la vendetta contro i Proci… e poi anche in Telemaco alla ricerca del padre c’è una sorta di “indagine”.
Nel teatro latino, poi, Terenzio nelle sue commedie, eliminando il prologo informativo, cercava di creare un clima di sorpresa per il pubblico, una sorta di suspense, come tu dici. Potresti approfondirne una significativa. Il mio consiglio, in ogni caso, se vuoi inserire greco e latino è di non intitolare la tua tesina “il romanzo giallo”, ma di cercare un titolo onnicomprensivo come, ad esempio, “Dall’Edipo Re al romanzo giallo”. Ti rimando anche alle risposte che ho dato su argomenti simili: sul crimine
e su Sherlock Holmes. Qui troverai spunti per le altre materie.
Infine ti ricordo una curiosità legata a romanzo di Eco “Il nome della rosa” ambientato nel medioevo in cui il protagonista “detective” è un frate che si muove tra antichi libri greci e latini. Alla fine del racconto si svela l’origine del titolo quando l’ormai vecchio narratore Adso da Melk conclude il suo racconto con un’espressione latina :”Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus” (la rosa primigenia esiste in quanto nome, possediamo i semplici nomi). Ecco la frase.

Fa freddo nello scriptorium, il pollice mi duole. Lascio questa scrittura, non so per chi, non so più intorno a che cosa: stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.

Fammi sapere che ne pensi, sono curioso
Giano