Giano

Tesina mass media

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comunicazione

Rossella, giovedì 21 gen ha scritto:

Caro Giano,

Sono Rossella frequento l’ultimo anno del liceo scientifico. Considereto che a fine anno scolastico dovrò affrontare l’esame di maturità è già molto che ho pensato alla tesina. La quale penso di intitolare :”Dall’epistola all’ SMS “. Ho pensato di affrontare la tesina da due punti di vista sia letterale, trattando la rivoluzione scientifica, sia scientifico parlando del funzionamento degli SMS, in modo da abbracciare più materie possibili. Inoltre sottolineare il punto di vista morale, ovvero il passsaggio dalla lettera al Messggio, e-mail etc. ha trasformato la comunicazione, rendendola povera.
Vorrei un tuo conseglio se il tema della tesina lo trovi interessante, e quali potrebbero essere i collegamenti fra le varie materie. A latino avevo pensato a Seneca, e filosofia il carteggio fra Freud -Einsten, per le altre materie potresti consigliarmi?

Grazie mille..
Cordiali saluti.Rossella!

Cara Rossella,
il tuo è davvero un ottimo tema, innovativo, originale e capace di tenere insieme una visione storica – la trasformazione nel tempo di un aspetto tanto peculiare dell’uomo, cioè l’esigenza di comunicare attraverso una forma intima ma rivolta all’altro – e di spingere lo sguardo al di là della stringente contingenza dell’attualità e dei suoi linguaggi per farne un terreno di interrogazione più profonda. Brava! Anche il titolo mi sembra molto efficace, ma ti consiglio di inserire un sottotitolo che serve a chiarire il perimetro della tua ricerca che, altrimenti, potrebbe sembrare sconfinato. Anche perchè il tuo è davvero un tema che potresti conservare ‘nel cassetto’ per approfondirlo in futuro e farne, magari, un lavoro di ricerca più ampio. Per cominciare, mi sembra necessario – ma noto con gioia che ci hai già pensato – partire da un’analisi della forma epistolare nel mondo classico per sondare le tecniche retoriche usate che ne fanno un testo colloquiale ma al tempo stesso un esempio di controllato equilibrio tra forma e contenuto. Le lettere morali a Lucilio di
Seneca mi sembrano molto appropriate. La corrispondenza epistolare ha avuto un ruolo comunicativo di primo piano nel mondo romano e nella definizione dei rapporti sociali al suo interno. La particolarità delle epistole di Seneca, rispetto ad esempio a quelle ciceroniane, può essere ricondotta al profondo significato etico che il filosofo attribuì a questa forma comunicativa, capace di rispecchiare, d’altra parte, la forma asistematica del suo pensiero.

Benissimo anche il carteggio tra Freud e Einsten che, come saprai, si soffermano a lungo sul perché della guerra e rappresentano un mirabile esempio della possibilità di dialogo tra intellettuali in apparenza tanto lontani, animati però dall’interesse generale per l’umanità e il suo destino. Un altro riferimento che ti suggerisco è quello al carteggio tra Martin Heidegger e Hannah Arendt, due figure carismatiche e nodali della filosofia del Novecento, dal quale emerge il profondo legame che univa non solo il professore all’allieva ma anche il loro importante vincolo affettivo. Questa recensione potrà darti le prime informazioni.

Ti sarà molto utile entrare, con passo accorto ma curioso, nella sfera delle lettere dal contenuto politico, filosofico ma anche ‘amoroso’. Una sfera davvero ampia nella quale potresti rintracciare molti protagonisti e riallacciarti, così, alla letteratura di lingua inglese o francese. non hai che l’imbarazzo della scelta!

Davvero molto belle sono le lettere di Sylvia Plat a Ted Hughes. La poetessa statunitense, dalla vita tormentata e inquieta racconta non solo il suo amore burrascoso ma anche un legame con la scrittura profondo e radicale. Questo video ti racconta la loro incredibile storia.

Ma, se puoi ampliare a tuo piacimento, lasciandoti guidare dai tuoi interessi e dalle tue passioni, il tuo argomento tracciando una vera e propria galleria di epistolari noti e meno noti dall’antichità a oggi, non devi perdere di vista l’obbiettivo del tuo lavoro, che è quello di trattare il cambiamento radicale che un genere tanto antico ha incontrato fino ad assumere la forma attuale a cui alludi della mail o dell’sms. E’ evidente che questa incredibile trasformazione risente moltissimo dell’impatto delle nuove tecnologie sul modo di comunicare e sui tempi della comunicazione. La lettera vera e propria (magari vergata con una vera stilo e spedita per posta ordinaria!) sembra rappresentare oggi un vero e proprio cimelio o, al massimo, un vezzo romantico e retrò di pochi. Oggi la corrispondenza è ‘lanciata’ nello spazio bianco del foglio web, o sul piccolo schermo che consente di visualizzare 140 caratteri, o posta in bella mostra nella ‘piazza pubblica’ dei più famosi social network perdendo qualunque carattere di intimità e privatezza, pur ammiccando ad essa. Se ci pensi la stessa cosa è accaduta con la fotografia: la vecchia pellicola è stata soppiantata dal digitale e dallo scatto alla visione non passano che pochi istanti. In ogni caso, non si tratta solo di un semplice passaggio ad altri tipi di supporti, ma a tutto quello che questo cambiamento comporta sui comportamenti, le abitudini, le relazioni umane. Tu parli di ‘degenerazione’ del linguaggio (molti lo fanno) o di impoverimento. Altri ne esaltano i vantaggi legati, in primo luogo, alla possibilità di fare in poco tempo ciò che prima ne costava molto.

Questi link ti potranno aiutare a impostare bene il dibattito sulla questione, lasciando emergere i diversi punti di vista e ricavandone una buona bibliografia. Ciò non toglie che potrai esplicitare anche il tuo personale parere A; B; C .

Questo libro di Barbara Fabbroni, consultabile on line al link che ti segnalo dal titolo “L’SMS: una tribù comunicativa” può esserti utile. Anche questo libro può esserti di aiuto, anche se si concentra sulla trasformazione della lingua in chat, perché può fornirti una chiave di lettura, uno schema per impostare il tuo lavoro. Mi preme, infatti, ricordarti che il tuo lavoro deve concentrarsi sui cambiamenti della scrittura, delle motivazioni che spingono le persone a comunicare in forma scritta e utilizzando nuovi e sofisticati mezzi grazie alle scoperte tecnologiche, sui motivi sociali che hanno prodotto una trasformazione così radicale del modo di inviarsi dei messaggi personali.Per fare ciò ti puoi avvalere di diversi esempi che supportino il tuo discorso. Spero anch’io di essere stato chiaro e di averti dato una prospettiva generale sul ‘tono’ del tuo lavoro. Come noterai, il tuo argomento impone anche di riflettere sul rapporto tra le nuove forme di comunicazione e le caratteristiche delle nuove generazioni e stili di vita urbani. Ti aspetta un percorso davvero molto interessante e attuale. In bocca al lupo e se incontri problemi scrivimi, cercherò di aiutarti.
Ciao, Giano

mery, sabato 13 mar ha scritto:

ciao genio, sono mery e frequento l’ultimo anno del professionale per il commercio e sto iniziando a lavorare sulla mia tesina l’argomento principale che voglio trattare è quello della comunicazione con i suoi mezzi: ad economia aziendale ho deciso di parlare del bilancio come mezzo informativo per un’azienda; a storia il fascismo con le leggi fascistissime e i mezzi di propaganda usati da mussolini; in italiano sono indecisa tra quasimodo e montale; in informatica il nuovo mezzo di comunicazione internet mi mancano solo diritto ed inglese potresti darmi quache consiglio perfavore?
grazie anticipatamente dell’aiuto a presto,
mery

Cara Mery,
il tuo tema mi sembra molto attuale e capace di investire ogni disciplina. Per il diritto potresti occuparti della tutela della libertà di informazione che rappresenta uno dei capisaldi della democrazia. Questo diritto, infatti, riguarda ogni cittadino nella misura in cui deve essere lasciato libero di esprimersi, manifestare le proprie idee e opinioni, e riguarda anche la necessità di garantire una certa libertà ai mezzi di informazione, come i giornali, la televisione, la radio etc. che consenta di diffondere notizie al di là degli interessi politici, economici, privatistici. In quest’ultimo periodo si è discusso molto di questo tema in Italia e puoi quindi fare riferimento ai giornali per dare un taglio di attualità a questo tema. Ti consiglio inoltre di leggere questi materiali:
A, B, C.
In lingua inglese ti consiglio di occuparti di un importante libro di
Marshall McLuhan che si occupa di comunicazione di massa, “Il villaggio globale”.
Un caro saluto e buon lavoro,Giano

grande fratello

ester, lunedì 18 mag ha scritto:

Caro Giano,
volevo chiederti qualche consiglio riguardo il mio percorso d’esame.Il tema che ho scelto di affrontare ha come punto centrale “1984″ di Orwell..leggendo il libro sono rimasta entusiasmata..e avevo pensato di intitolare così la mia tesina “La società del Grande Fratello“…avevo pensato a dei collegamenti che abbiano a che fare con i diversi regimi totalitari,con la società massificata e ancora quanto altro concerne questo argomento. Adesso tu potresti darmi una mano per fare una bella introduzione all’argomento e magari consigliarmi i possibili collegamenti con le altre materie???
PS.sono in un liceo linguistico e come lingue studio l’inglese,il francese e il tedesco.
confidente in una tua risposta..ti ringrazio anticipatamente.

Cara Ester,
condivido il tuo entusiasmo per il claustofobico e apocalittico 1984. Orwell è tra gli scrittori del secolo scorso che ammiro di più. Un “Maestro irregolare” come lo definisce Filippo
La Porta che ne ha scritto un significativo profilo in cui dice di lui: “Se c’è una cosa che attraversa l’intera opera di George Orwell è un disarmato, caparbio, bisogno di dire -semplicemente- la verità: su di sé, sugli altri, sul mondo in cui viene a contatto. E’ questa verità ci ha sempre detto in modo onesto a proposito di tutte le sue esperienze, apparentemente contraddittorie….Nei suoi romanzi, saggi, e articoli Orwell si è impegnato a descrivere le molteplici relazioni che gli individui intrattengono con il potere, nei più diversi contesti e così a smascherarne gli atteggiamenti e soprattutto le bugie” (pensa alla Fattoria degli animali).
Non ce ne sono stati molti come lui, soprattutto in un secolo cosi terribile come quello nel quale ha vissuto, e ce ne sono ancora meno oggi, purtroppo.
Gli argomenti che tu indichi per sviluppare la tua tesina mi sembrano appropriati: i totalitarismi, la società massificata. Io aggiungerei l’integralismo religioso. In una parola il pensiero unico che uccide o svuota la libertà, la democrazia.
Per quanto riguarda l’introduzione il mio consiglio è di partire dal discorso che il membro del Partito Interno O’ Brien fa al protagonista quando dice che l’unica forma di lealtà consentita sarà quella al Partito, che saranno distrutti tutti i legami familiari, che sarà scientificamente eliminato l’istinto sessuale, che… Fai poi riferimento all’uso della “neolingua” totalitaria all’impoverimento del linguaggio che accompagna la riduzione progressiva delle libertà individuali e collettive.
Da qui potrai poi estendere il tuo discorso alla realtà passata e presente. Purtroppo gli esempi non ti mancheranno. Quello che a me pare più vicino al racconto di Orwell è il caso di Rudolf
Slanski capo del partito comunista ceco processato e condannato per tradimento in uno dei tanti processi stalinisti avvenuto in un clima di antisemitismo. Durante “l’istruttoria” Slanski si convinse (fu convinto) di confessare il suo inesistente tradimento poichè questo avrebbe aiutato il progresso del socialismo.
Un altro caso che a me pare significativo è quello che riguarda la vicenda di Ida Dalser probabilmente moglie e madre del
figlio del Duce in questi giorni sugli schermi.
Non puoi poi non fare riferimento alle vicende, quanto significativamente uguali e diverse, di Giordano Bruno e Galileo Galilei. Infine per un esame su la
democrazia oggi potresti consultare.
Ti segnalo che da 1984 è stato tratto un
film con due grandi attori.
Ciao, fammi sapere, mi interessa come svilupperai la tesine e chissà forse, quando sarà finita me la manderai da leggere. Mi piacerebbe. Se hai ancora bisogno di me scrivimi. Giano

Marco, lunedì 05 apr ha scritto:

Caro Giano,

sono uno studente di un liceo scientifico sperimentale di Roma.
Vorrei un tuo consiglio riguardo all’argomento scelto per la tesina.
IL titolo provvisorio è “la società del Grande Fratello“.
Vorrei affrontare due tematiche specifiche che ora ti elenco: la prima è evidenziare come nel film/libro “1984″, il protagonista è vittima di un sistema, mentre nel reality, il protagonista è vittima per scelta.
La seconda invece si tratta di capire perchè si fanno tante polemiche sul “diritto alla privacy”, quando alla fine si sceglie di annientare l’intimità personale, mostrandosi senza alcun pudore.
Su suggerimento di una professoressa, avrei deciso di strutturarla come “pagine di giornale”, svrivendo quindi una introduzione e poi tanti articoli.
Come ti ho gia detto le tematiche fondamentali sono quelle sopraelencate, ma in aggiunta avrei ad esempio una intervista ad un artista moderno che ha creato un’opera multimediale sul grande fratello, oppure una critica filosofica con Marx ed Hegel.
Dopo tutto questo preambolo vorrei un suggerimento per l’introduzione: ci sono molti episodi nel libro che mi hanno colpito; piu di tutti quello della “liberta di dire che 2 + 2 fa 4″.
Quello che ti chiedo è: come introdurre l’argomento in modo originale? parlando della società moderna? oppure della società dei reality? o facendo vedere dei video di provini del grande fratello? insomma.. sono un po confuso.
Spero che potrai darmi una soluzione concreta.
Grazie in anticipo. Aspetto risposta.
Marco

Cara Marco,
hai avuto una serie di idee brillanti a cominciare dal titolo, per finire con la struttura del lavoro. Ottimo! Credo che ti saranno assolutamente utili gli scritti di Stefano Rodotà – un importante giurista italiano – per la tua introduzione e per rispondere in modo attuale e profondo alle domande intelligenti che poni. Quindi ti consiglio di leggere “La vita e le regole”, edito Feltrinelli, ma che puoi consultare e leggere in rete, soprattutto la sezione
1-2.
Anche questi link ti saranno utili:
A e B.
Buon lavoro e a presto
Giano

mass media

andrea.mo, martedì 06 apr ha scritto:

ciao Giano mi chiamo Andrea frequento il liceo scientifico e volevo mettere in tesina italiano filosofia storia inglese, se i collegamenti non fossero forzati introdurrei volentieri anche fisica e scienze. stavo pensando di fare la tesina sui cambiamenti delle società e dei contesti nell’ultimo secolo incentrandola più sui mass media, di come influiscono e hanno influito. Avrei bisogno che tu mi indicasti i possibili collegamenti e le possibili opzioni riguardo gli argomenti. Grazie mille

Caro Andrea,
hai scelto un tema molto attuale, quindi ti suggerisco di cercare di tenere un po’ in considerazione il dibattito che spesso passa per i quotidiani e di non tenere un rigido schema suddiviso per materie. Vorrei consigliarti delle letture che possono aiutarti a inquadrare l’argomento che io restringerei alla questione della comunicazione in rapporto ai nuovi strumenti – come internet e le molteplici forma di aggregazione virtuale – magari facendo un riferimento anche ai mutamenti che ciò comporta in termini di democrazia. Proprio su quest’ultimo aspetto si concentra questo acuto
intervento.
Questo buon
libro di Carlo Grassi, invece, ti fornirà una panoramica esaustiva della sociologia della comunicazione.
Come pure questo
saggio che ha il vantaggio di essere già molto schematico e di concentrarsi sul concetto di società dell’informazione.
A questo
link, invece, trovi notizie sulla cosiddetta democrazia in rete.
Lavorando sui materiali che ti ho suggerito sono certo che riuscirai via via a mettere sempre più a fuoco il tuo argomento.
Buon lavoro,
Giano

Elena, mercoledì 9 giu ha scritto:

salve! Sono Elena e frequento l’ultimo anno di un liceo delle scienze sociali. Ho già impostato la mia tesina che riguarda mass/new-media e gli effetti che hanno nel quotidiano e nella percezione della realtà.La ringrazio tantissimo per la disponibilità soprattutto perchè immagino stia ricevendo tantssime richieste in questi giorni! La mia idea era di utilizzare come titolo “Il mezzo è il messaggio”, celebre opera di McLuhan a cui faccio sicuramente riferimento nella tesina però temo che porti un po’ fuori dal tema centrale. In più mi hanno consigliato di utilizzare anche un sottotitolo descrittivo ed io avevo pensato a “Gli effetti dei media sulla percezione collettiva della realtà”. ma mi sembra molto banale. Questo è il motivo per cui mi sono permessa di disturbarla!

Come autori citati utilizzo, probabilmente, Marcuse e la sua opera “l’uomo a una dimensione” (e il concetto di industria culturale) ed altri come Lippman per quanto riguarda la nascita dell’opinione pubblica, Lazarsfeld per la teoria della “people’s choice” (sono forse troppi?). Una teoria che mi incuriosisce molto è quella della Bullet Theory quindi utilizzare un titolo tipo “UN PROIETTILE MEDIATICO.

Mass e New media: potenti mezzi persuasivi” può essere un’idea? magari rielaborato un po’.

Per il resto cito ovviamente Josef Goebbels (forse in volata anche Leni Rienfenstahl).

Porto inoltre un articolo della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che proteggono la libertà di espressione e informazione e parlo dell’attuale situazione in Birmania in cui stanno avendo un ruolo fondamentale i Blogger.

La ringrazio tanto per il tempo che mi dedica!

Saluti,
Elena

Cara Elena,
a me sembra che sviluppi in maniera corposa la tua tesina, non sarà sicuramente un problema l’abbondanza.Per quel che riguarda il titolo: un accorgimento che riporta il tutto alla giusta dimensione potrebbe essere quello di un punto interrogativo alla fine del pensiero di Mc Luhan,e cioè:
“Il mezzo è il messaggio? Gli effetti dei mass/new media sulla percezione collettiva della realtà”.
Il che potrebbe permetterti di differenziare nel corso delle epoche l’impatto dei media sulle popolazioni.L’altro titolo che suggerivi è d’impatto, però mi sembra troppo legato a un solo elemento del tuo lavoro, mentre dobbiamo provare a tenere dentro tutte (e sono molte) le idee che proponi.
Ti auguro ancora buon lavoro e aspetto presto tue notizie.Buono studio,
Giano

pubblicità

silvia91, venerdì 02 apr ha scritto:

ciao Giano!
mi sono appena iscritta.. e innanzitutto complimentissimi per il sito!!!!!
io sto frequentando l’ultimo anno del liceo scientifico..
e avrei bisogno come tutti qui di una mano per la tesina!!!
io volevo incentrarla su qualcosa di particolare..
sul mio futuro..
farò infatti un’università basata sulla comunicazione,media e pubblicità..
quindi magari pensavo alla pubblicità.. che è il settore che più mi affascina..
ciò che trasmette al nostro subconscio e quindi magari fare qualche riferimento a Freud.. questo mi affascinava… ma…..
tutto il resto come lo potrei collegare?????
AIUTAMIIIII!!!!
grazie tantissime…
Silvia

Cara Silvia,
grazie per i complimenti ma per me è un piacere esservi di aiuto in questo rito di passaggio che è l’esame di maturità. Veniamo a noi. Per dare coerenza al tuo lavoro maneggiando un tema come la pubblicità credo che dovrai fare ricorso anche a concetti ad essa collaterali. Mi parli di subconscio e allora per italiano la prima cosa che mi viene in mente è Svevo dato che la sua opera è dedicata alla esplorazione delle zone più nascoste del subconscio stesso. A tal proposito ti invito alla lettura di questo
articolo. Per latino potresti intendere la pubblicità come propaganda elettorale per la quale ti segnalo questo link dedicato, appunto, alla propaganda elettorale a Roma tramite le scritte sui muri. Per quanto riguarda storia ti segnalo questa breve storia della pubblicità e questo sito dove troverai oltre 100.000 manifesti pubblicitari realizzati nel corso del tempo. Per filosofia va sicuramente bene il riferimento a Freud ma mi piace farti presente anche il piccolo saggio di Karl Popper intitolato “Cattiva maestra televisione” su quello che è oggi il più efficace e pervasivo mezzo di comunicazione pubblicitaria. Da ultimo per inglese potrebbe essere interessante questo libro sull’uso che viene fatto di questa lingua nella pubblicità italiana.
Spero di aver risposto al tuo grido di aiuto. Riscrivimi e fammelo sapere.
Ciao e a presto, Giano.

Marika, venerdì 21 mag ha scritto:

Salve! frequento la classe V di ragioneria indirizzo programmatore.

l’argomento della mia tesina riguarda la pubblicità. vorrei iniziare parlando di Babbo Natale, di come sia cambiato il suo costume dopo la pubblicità della coca-cola che lo raffigurava cicciottello e con la divisa rossa. ha anche un titolo carino e che salti all’occhio??

per ora di informatica parlo del web marketing e dell’e-mail marketing

- diritto: pensavo di trattare l’argomento della pubblicità ingannevole e comparativa e come si svolge un procedimento di pubbl ingannevole

- italiano: pensavo a freud.. ma qui ho ancora idee molto confuse..

riuscirebbe ad indirizzarmi qualcosa??

- ec aziendale: marketing e il marchio

- Storia: pensavo di parlare del carosello e della Tv, di come è riuscita a unificare la lingua italiana..

oppure parlare della lotta studentesca.. quindi dei relativi manifesti di propaganda..

- inglese: qui mi piacerebbe parlare di come vengono utilizzate spesso le parole inglesi.. o frasi inglesi.. ma non so dove cercare..

fuori mi rimane matematica ed economia politica grazie per il suo tempo…

Cara Marika,
sviluppare il tema della pubblicità è compito arduo, da affrontare non solo dalla “porta principale” ma anche dalle uscite laterali. In tal senso per italiano la prima cosa che mi viene in mente è Svevo dato che la sua opera è dedicata alla esplorazione delle zone più nascoste del subconscio stesso. A tal proposito ti invito alla lettura di questo articolo.

Per quanto riguarda storia ti segnalo questa breve storia http://www.scribd.com/doc/16686615/la-storia-della-pubblicita della pubblicità e questo sito http://www.vintageadbrowser.com/ dove troverai oltre 100.000 manifesti pubblicitari realizzati nel corso del tempo. Ad ogni modo l’idea del carosello “unificatore di popoli” è molto intelligente.
Per filosofia va sicuramente bene il riferimento a Freud ma mi piace farti presente anche il piccolo saggio di Karl Popper intitolato “Cattiva maestra televisione” su quello che è oggi il più efficace e pervasivo mezzo di comunicazione pubblicitaria. Da ultimo per inglese potrebbe essere interessante questo libro sull’uso che viene fatto di questa lingua nella pubblicità italiana.

L’economia politica ha il fine di aiutarci a comprendere che l’attività economica dei singoli, indipendentemente dalla loro volontà, influenza concretamente la collettività… mi terrei quindi sui dettami principali della dottrina.

Per la matematica direi che è il caso di approdare a questo link: http://www.mediamorphosis.it/blog/?p=430. Fantastico vero?
Non mi resta che augurarti buono studio, Giano

social network

Stefano, lunedì 04 gen ha scritto:

Giaaaaaaaaaaaaaaaaaaaanooooooooo! da quanto tempo..ho seguito il tuo consiglio dopo la giornata di orientamento di giugno. Mi sono riposato ed ho staccato la spina per un pò. Ad ottobre ,ricaricate le pile, mi sono messo a studiare per arrivare preparato all’appuntamento di Aprile e a quello fondamentale dell’esame di maturià. A tal proposito vorrei sottoporre alla tua attenzione questa mia idea e ricevere da te un consiglio: Sto scrivendo un libro che riprende da varie angolazioni le abitudini dei ragazzi in una fascia di età fra i 14 e i 20 anni. L’uso dei social network, il rapporto controverso con i media e il generale “pensare di massa”. La mia idea è di portare proprio questo mio libro agli esami dato che i collegamenti non mancano. Socità di massa in storia, da marx in poi in filosofia per non parlare della letteratura Italiana dove l’”uno nessuno e centomila” di pirandello sembra fatto apposta e tante altre opere di altri autori. Che ne pensi?

Caro Stefano,
Intanto, i miei più vivi complimenti! Così giovane, stai già scrivendo un libro… Ecco qua la «meglio gioventù»! Nel merito, la trovo un’idea ottima. Qual è la «scaletta» del libro? Se me la mandi sarò in grado di meglio giudicare. Intanto però qualche valutazione e consiglio posso farlo e dartelo da subito.
Anzitutto, ottimo il target che hai scelto. Tieni conto infatti che la fascia 14-20 ha interessi, sia nelle scelte dei social network sia nei contenuti preferiti e postati, completamente differenti da quelli di altre fasce d’età. Non so come tu ti stia regolando, ma mi permetto di farti alcuni esempi. Nella fascia in questione, vanno fortissimi social network come Facebook o YouTube – con risvolti anche molto positivi in termini di condivisione ed acquisizione di conoscenza -, ma anche altri, non sempre ugualmente mirati a tale scopo, bensì centrati su interessi tipicamente adolescenziali: la chat, l’incontro amichevole-sentimentale magari anche solo virtuale, puro divertimento e svago. Netlog, Windows Live, Badoo ne sono esempi lampanti.
Se sali col target, ecco arrivare tutti gli altri: Twitter, Friendfeed, del.ici.ous, Flickr, ecc. Ma, appunto, visto che tu hai scelto giustamente «quel» target, bene che tu ti concentri su quello, nella maniera consapevole che ti suggerivo però, e che almeno a me tale risulta!
Per il resto, ottima davvero l’idea dell’approccio «filosofico» al problema, nonché sociologico. A capire davvero i social network sono e saranno sempre soltanto coloro che non li sottovaluteranno come un «gioco», ma sapranno capire che è da qui, e proprio da qui, che nelle più svariate forme – serie/impegnate o anche appunto semplicemente «facete», di puro divertissement – che passa l’espressione, la modalità espressiva più autentica del nostro esser qui su questa Terra oggi – uomini o donne che siamo, giovani e meno giovani, adolescenti o di mezza età, studenti o manager in carriera. Fossi in te, il passaggio lo farei proprio in questo senso: la «società di massa», un tempo codificata nella forma X da Marx, poi nella forma Y da Pirandello ecc – intendendo ogni forma come la più caratteristica e propria di «quel tempo» per l’uomo, dell’«uomo di quel tempo» – oggi viene codificata nella sua forma più propria e caratteristica nei social network e dai social network, dove la condivisione virtuale di conoscenze ed esperienze – le più diverse – diviene presupposto essenziale per tornare poi, più saldi, forti e vivaci che mai, nella cosiddetta «realtà», nei cosiddetti «rapporti reali» comunemente intesi. Perchè i social network, lungi dall’allontanare e impoverire, arricchiscono e uniscono…

Spero di essere stato chiaro! Per qualsiasi ulteriore informazione non esitare a scrivermi nuovamente. Un caro saluto e… in bocca al lupo!
Giano

televisione

Ilaria, lunedì 17 mag ha scritto:

Ciao Giano,
sono una grande fan di Ligabue e per questo ho pensato di basare la mia tesina su di lui o, meglio, su una sua canzone. Avevo pensato a “A che ora è la fine del mondo?”, in quanto tratta dell’influenza della televisione sull’uomo e sulla società (se si venisse a sapere che domani il mondo finirà, quanti penserebbero a vivere al meglio le ultime ore e quanti invece resterebbero a casa a guardare l’evento in “mondo visione”? Bè, secondo me la tv ha un’influenza notevole!). Proprio per questo pensavo di collegare in storia il fascismo e l’influenza che la radio o, comunque, i mezzi di comunicazione hanno avuto in quel periodo ed anche le elezioni italiane del 1994 alle quali Ligabue si è ispirato per scrivere questo testo.Per italiano pensavo di collegare D’annunzio, per la sua ostentazione alla vita pubblica ( è uno di quelli che se fosse vissuto ora, frequenterebbe tutti i programmi televisivi secondo me).Però non so come collegare inglese, filosofia e materie scienti!fiche come fisica o geografia astronomica (frequento il liceo scientifico).
Potresti aiutarmi? Grazie

Cara Ilaria,
molto originale la scelta del verso di Ligabue per dare l’avvio al tuo studio sui mezzi di comunicazione e sulla loro influenza sulle masse. La televisione, oggi, è lo strumento principale di persuasione e costruzione del desiderio nei popoli occidentali. Quindi trovo questa tesina molto interessante e attuale. Buoni i collegamenti che fai, passiamo agli altri, ora: per inglese ti consiglio la lettura dellosplendido libro di George Orwell, “1984” in cui la società è amministrata secondo i principi del Socing, il Partito Socialista Inglese, e governata da un onnipotente partito unico con a capo il Grande Fratello, un personaggio che nessuno ha mai visto e che tiene costantemente sotto controllo la vita di tutti i cittadini.
Eccoti l’ultima scena del film tratto dal romanzo: http://www.youtube.com/watch?v=pefGRo7o5c8

In filosofia ti rimando a questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Mezzo_di_comunicazione_di_massa, in particolare lo studio del libro di Popper, “Cattiva maestra televisione” è un collegamento che mi sembra di poterti suggerire. Per fisica e geografia astronomica eccoti servita: http://www.atuttascuola.it/materiale/radio_e_televisione.htm, una serie di articoli scientifici, avrai solo l’imbarazzo della scelta. Non mi resta che augurarti buono studio, Giano

the truman show

ily91, lunedì 15 feb ha scritto:

ciao Giano,
sono ilaria.. frequento l’ultimo anno del liceo scientifico..e in vista dell’esame avrei immaginato di portare una tesina su “the truman show” perchè è un tema che mi affascina molto dato penso sia di grande attualità inoltre vorrei orientarmi nell’affrontare questo film sottolianeando il rapporto “ideale-reale”..inoltre vorrei mettere in evidenza come la società di oggi inoltre sembra un libro patinato e dell’importante ruolo che ha la ragione umana (quasi un’ uscita da un ipotetico uscire dallo stato di minorità di Kant) nello svelare l’apparenza attorno a sé ,anche se già una mia compagna ha affronta il tema dell’apparenza e qndi non voglio intralciare troppo la sua tesina… nOn so però proprio come collegarlo per fare di questo argomento una tesina interdisciplinare.. spero che tu mi dia un aiuto per affrontare al meglio questa tematica collegandola con il più possibile delle materie (specie inglese che quest’anno è esterna!) .Facendo il punto( date delle riflessioni superflue sulla società!)vorrei portare “de truman show”.. soffrermandomi sul rapporto ideale reale.. attendo una tua risposta! grz in anticipo :) ilaria

Cara Ilaria,
credo che il punto centrale della tua tesina potrebbe essere, assieme al rapporto ideale-reale, anche il tema del controllo che la società a volte esercita sugli individui, e la limitazione della libertà che a volte ne può derivare; questo potrebbe essere anche un modo per non ricalcare troppo la tesina della tua compagna che si dedica al tema dell’apparenza. Se ben ricordi, alla fine del film il protagonista, scoperto l’inganno di cui è vittima, si trova a parlare direttamente col “demiurgo” del piccolo mondo in cui è stato rinchiuso. E questi lo pone di fronte a un dilemma: preferisci la libertà del mondo reale, con tutte le incertezze e le insicurezze che essa comporta, oppure il mondo ideale che io ho creato per te (”the Truman Show”, appunto) in cui non puoi correre alcun pericolo, nè conoscere alcuna delusione? Truman, com’è ovvio, sceglie la libertà. Ma, è bene riflettere su questo, era una scelta così scontata? Un altro avrebbe forse potuto scegliere diversamente, e la sua scelta non sarebbe stata meno legittima. Per quanto riguarda le varie materie, in inglese credo che il collegamento più indicato potrebbe essere col libro di George Orwell
1984”: esso è descrizione di un ipotetico futuro in cui la vita di ognuno è strettamente controllata da un sistema amministrativo totalitario capeggiato da un fantomatico capo, la cui immagine giganteggia su tutti i muri assieme all’inquietante scritta “Il Grande Fratello ti guarda”. In italiano uno spunto interessante è quello offerto dal dramma teatrale “Enrico IV” di Luigi Pirandello, in cui un uomo, a causa di una caduta da cavallo, si convince di essere appunto quel sovrano, assecondato da chi gli sta intorno. Quando rinsavisce, e si accorge della realtà crudele che lo circonda, sceglie di rifugiarsi per sempre, in una finta pazzia, nel suo mondo ideale. In filosofia, infine, credo che, anche per richiamarsi a quanto dicevi a proposito della ragione umana, un ottimo collegamento potrebbe essere Platone e il suo mito della caverna; in matematica, infine, perchè non pensare ad un excursus sul tema dei numeri reali e dei numeri immaginari? Spero di esserti stato d’aiuto. Se vuoi riscrivimi per dirmi quali altre materie intendi portare all’esame.
A presto,
Giano