Giano

Tesina scrittori

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d’annunzio

marika, domenica 17 gen ha scritto:

salve signor gino…. le scrivo questa mail per chiederle come potrei collegare al meglio l’argomento di italiano cioè d’annunzio ad un argomento di inglese nella mia tesina per l’esame di Stato…la ringrazio anticipatamente se risponderà alla mia richiesta…
distinti saluti

Cara Marika,
la prima figura che mi viene in mente pensando a D’Annunzio e al mondo anglosassone è quella di Oscar Wilde. Entrambi possono essere iscritti all’interno di quel movimento artistico-letterario che si sviluppa nella seconda metà dell’Ottocento e che va sotto il nome di
Estetismo. Potresti fare un parallelo tra i protagonisti di due dei loro romanzi più famosi e conosciuti: “Il Piacere” e il “Ritratto di Dorian Gray”. Quest’ultimo e Andrea Sperelli, protagonista dell’opera d’annunziana, sono raffinati ed esasperati esteti volti unicamente alla realizzazione di sè e delle proprie passioni. Sono “eroi decadenti” tanto diversi dagli eroi classici e da quelli romantici. Sono amorali nel senso che il Bello va oltre la Bontà o la Giustizia. Sono individui cinici e dissoluti che, ossessionati dal raggiungimento del sublime, calpestano ogni legge umana e divina e disprezzano tutto ciò che è mediocre o banale. I due sono personaggi paradigmatici di un’epoca: la grave crisi della fine dell’Ottocento. Crisi di ideali e di principi. Tant’è che gli stessi autori l’avvertono conducendo, entrambi, vite caratterizzate da comportamenti eccentrici e anticonformisti.

Altrimenti se pensi che accompagnare i protagonisti attraverso i due romanzi potrebbe essere troppo impegnativo o poco stimolante potresti proprio fare un parallelo tra le vite dei due autori che possono essere definite, come minimo, rocambolesche. A questo proposito ti segnalo due siti: 1 e 2.

Infine, dunque, vorrei salutarti con due frasi-simbolo che ben esemplificano le due figure e che ci fanno capire quanto in comune avessero le loro filosofie di vita.

Wilde: Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.
D’Annunzio: Il cuore è il compagno più forte.

Fatti anche un giro sulle mie pagine e consulta le risposte che ho dato ad altri sul dandysmo e su Dorian Gray. Torna a scrivermi e fammi sapere quale “slalom parallelo” hai deciso di seguire.
A presto, Giano

garcia marquez

waterlory91, lunedì 29 mar ha scritto:

Salve Giano,mi chiamo Lorenza e sono all’ ultimo anno del Liceo Classico, quindi a Giugno mi ritroverò ad affrontare l’esame di Maturità!Detto questo, vorrei qualche consiglio per la mia tesina. Vorrei incentrare quest’ ultima sul’ autore Gabriel Garcìa Màrquez. Non so ancora bene come svillupare il tutto, so solo che le materie che vorrei collegare sono Storia (avrei pensato con il parlare del periodo storico in cui vive l’autore), Italiano (compiendo un parallelismo fra Màrquez e qualche autore anche di un periodo totalmente diverso ma con gli stessi fini per cui scrivere…non ho idea di chi possa essere!), Inglese (stesso discorso di Italiano) ed, eventualmente, Filosofia (senza però forzare troppo il parallelismo tra un eventuale filosofo e la poetica di Màrquez).
Per quanto riguarda il titolo,non ne ho la più pallida idea.Potrebbe suggerirmi qualcosa?
Naturalmente è scontato il fatto che io abbia letto molti dei libri di Màrquez, quindi posso fare riferimento a più testi.
Detto ciò, cosa ne pensa della mia idea? Potrebbe risultare troppo complessa da sviluppare?
Grazie infinite,
Lorenza.

Cara Lorenza,
sono molto contento che tu abbia scelto di trattare un autore a me così caro come Gabriel Garcìa Màrquez. La produzione di questo autore è così ricca da metterti a disposizione per i tuoi collegamenti un intero mondo poetico, uno stile personalissimo, che ha avuto un’influenza incalcolabile sulla letteratura ispanofona (e non solo) successiva. Più in generale, dal momento che Garcìa Màrquez è considerato uno dei maestri di quel particolarissimo genere narrativo detto “realismo magico”, potresti provare ad approfondire vari aspetti di questa stessa corrente. Per quanto riguarda storia, potresti, ad esempio, fare riferimento a “L’autunno del patriarca”, sorta di “summa” e al tempo stesso sublimazione poetica di ogni esperienza dittatoriale dell’America Latina del XX secolo, scegliendo come argomento una delle tante
dittature che, appunto, hanno caratterizzato il Novecento sudamericano. Per quanto riguarda le due letterature che intendi includere nel tuo percorso, in italiano il pensiero corre subito ad un autore come Massimo Bontempelli, mentre in inglese ti consiglio di approfondire la figura di Salman Rushdie: due maestri del “realismo magico”. In filosofia, infine, una buona soluzione potrebbe essere quella di analizzare la particolare concezione del pensatore romantico tedesco Novalis detta “idealismo magico”.
Spero di esserti stato d’aiuto, buono studio,
Giano

kipling

Francesca, domenica 03 gen ha scritto:

Ciao Giano, spero riuscirai ad aiutarmi. Frequento l’ultimo anno di liceo linguistico e stavo appunto pensando a come sviluppare la mia tesina per la maturità. L’altro giorno, sono rimasta in un certo senso “folgorata” leggendo la poesia “se, dedicata da Rudyard Kipling al figlio morto. Trovo che esprima in parole semplici lo scopo dell’uomo sulla terra. Detto questo, è possibile incentrare una tesina su una poesia? E se sì, con quali collegamenti? Pensavo di parlare del colonialismo in inglese, dato che comunque Kipling fu una figura importante in tutto ciò. Ma poi? Sono un po’ in crisi e spero mi aiuterai. Ti ringrazio fin d’ora!

Cara Francesca,
è vero la poesia è molto bella. Partire dai versi di Kipling mi sembra un’ottima idea. Potresti prendere in considerazione anche il suo romanzo più famoso “Il libro della Giungla”, dove ritrovi molti argomenti della poesia “Se”.
Non capisco perché dici che vuoi parlare del colonialismo in Inglese. Non sarebbe più logico parlare dell’autore di origine indiana in Inglese e del tema del colonialismo, di cui egli fu una voce importante, in storia? Detto questo per le altre materie potresti rifarti ai temi più profondi che la poesia suscita: tra tutti il discorso legato alla crescita personale. Come e perché si diventa uomini e qual è il nostro scopo sulla terra, come tu stessa dici. L’importanza dell’amore, del rispetto, del coraggio, ad esempio. Potresti concentrarti sul rapporto tra bambino e adulto: i collegamenti sono tanti. Il romanzo di Balzac “Papà Goriot” in Francese; Il tema del fanciullino in Pascoli; l’analisi di Freud sul rapporto tra Madre e Figlio e di quanto questo influisca sulla nostra crescita personale. Ecco sono solo delle prime idee su cui potresti cominciare a riflettere. Se ti piacciono prova a impostare la tesina e continua a studiare e a leggere, vedrai che ti arriveranno nuove “folgorazioni“.
Un caro saluto,
Giano

kundera

Barb, mercoledì 10 feb ha scritto:

Hey Giano! Sono una studentessa del quinto anno di un liceo scientifico con sperimentazione linguistica (studio inglese, francese e tedesco).
Ti chiedo dei consigli sulla mia futura tesina. Vorrei incentrarla sul libro di Milan Kundera , ” L’identità“. Non vorrei cadere nel banale, vorrei che fosse particolare e che colpisse chi mi ascolterà. Io purtroppo però ancora non conosco tutti gli autori che tratteremo quest’anno, ho letto su internet di persone che hanno trattato tale argomento..hanno incluso Pirandello con la crisi d’identità dell’uomo modenrno. Tu cosa puoi dirmi?
Grazie per la disponibilità!

Barbara

Cara Barbara,
credo che la tua tesina sarà molto efficace: il libro di Kundera di cui mi parli sarà senz’altro un ottimo biglietto da visita. A proposito della crisi d’identità dell’uomo moderno Pirandello è senz’altro il riferimento principale; ma ti invito ad approfondire anche “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo. In inglese dei buoni collegamenti potrebbero essere “Le avventure del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson, oppure “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde, mentre in francese ti consiglio di portare “Lo straniero” di Albert Camus, oppure “La nausea” di Jean Paul Sartre. In tedesco, infine, perchè non pensare a una breve opera di Hugo von Hoffmansthal, “La lettera di Lord Chandos”? Puoi leggerla
qui in originale e in traduzione. In storia dell’arte, poi, io penserei alla pittura di Munch… ma per altri collegamenti ho bisogno di sapere le materie.
Se vuoi, aspetto ancora tue notizie per darti ulteriori idee,
A presto, Giano

tere91, giovedì 25 feb ha scritto:

Ciao Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo scientifico, vorrei fare una tesina partendo dal libro “L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. Ho pensato di collegare in filosofia Nietzsche e in italiano Calvino.. però non sono molto convinta..potresti darmi qualche indicazione per collegare tutte le materie,in particolare fisica, matematica e geografia astronomica? Grazie!
p.s. il tema che vorrei approfondire è la leggerezza che forse sarà anche il titolo della tesina.

Cara Teresa,
ovviamente il punto di riferimento costante della tua tesina dev’essere, assieme al libro di Kundera, la prima “
lezione americana” di Italo Calvino, che di certo già conosci. In italiano un collegamento valido potrebbe essere quello con l’ “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto, capolavoro di ironia, ritmo, intreccio, capacità di osservare e descrivere l’umanità con “leggerezza”, appunto, che, ovviamente non esclude affatto la profondità. Un episodio in particolare mi sembra indicativo di questa dimensione della poesia ariostesca, e può offrirci molti spunti per altri collegamenti: l’episodio di Astolfo che sale sulla luna per recuperare il senno di Orlando racchiuso in una ampolla. Rileggiamone un breve passo:

Era come un liquor suttile e molle,
atto a esalar, se non si tien ben chiuso;
e si vedea raccolto in varie ampolle,
qual più, qual men capace, atte a quell’uso.
Quella è maggior di tutte, in che del folle
signor d’Anglante era il gran senno infuso;
e fu l’altre conosciuta, quando
avea scritto di fuor: «Senno d’Orlando»

Questo brano ci fornisce un collegamento con la geografia astronomica, ovvero la luna, e con fisica, in cui il riferimento potrebbero essere i gas e le loro caratteristiche. In latino credo sia da sfruttare il riferimento che Calvino fa alle Meramorfosi di Ovidio: qui troverai un vasto articolo su questo argomento. Non mi è molto chiaro, in filosofia, il tuo collegamento con Nietzsche; perchè non pensare, invece, a un altro autore che, come già Ariosto, è riuscito a coniugare felicemente profondità di pensiero, da un lato, e leggerezza, dall’altro? Mi riferisco al grande Michel de Montaigne, il quale sosteneva che, dal momento che l’uomo è sempre costantemente incline a guardarsi dentro, con insistenza a volte eccessiva,

“bisogna trascorrere questa vita terrena con un po’ di leggerezza e superficialità. Occorre scivolarvi, non calarvisi dentro.”

Torna a raccontarmi come procede il lavoro,
Giano

maraini

laura, giovedì 28 gen ha scritto:

Salve…ho trovato il tuo sito per caso, e devo dire che è davvero interessantissimo! Complimenti! Vorrei chiederti un consiglio per quanto riguarda la tesina per la maturità:tanto per iniziare frequento il V anno di un istituto tecnico commerciale, e visto che Dacia Maraini è la mia scrittrice preferita avevo in mente di “portarla” come argomento agli esami! Che argomenti potrei collegare? Sono nel panico soprattutto per diritto ed economia aziendale! Grazie in aticipo e buona giornata!

Cara Laura,
Dacia Maraini è oggi una tra le più conosciute scrittrici italiane, e probabilmente la più tradotta nel mondo. La fama della Maraini è dovuta inoltre anche al suo grande talento come critico, poetessa e drammaturgo. E’ anche una eccellente autrice di teatro, attività che pratica considerandolo il miglior luogo per informare il pubblico riguardo a specifici problemi sociali e politici.
Detto questo però mi sembra che costruire una tesina esclusivamente su questa scrittrice senza collocarla in una tematica particolare non regga. Dovresti inserire la tua ricerca su di lei all’interno di un contesto più ampio che ti consenta non solo di dare a questa figura un maggior respiro ma anche la possibilità di trovare collegamenti significativi con le altre discipline.
Le possibilità non mancano poichè potresti considerare titoli come: Le donne scrittrici del secondo Novecento; Emancipazione femminile e scrittrici; Storie di donne scritte da donne; La Sicilia della Maraini, oppure prendendo il titolo di un suo libro Donne in guerra …
Per quanto riguarda i collegamenti questi vanno trovati anche in funzione del titolo che scegli al fine di costruire in un percorso che abbia un senso logico-culturale. Infine non tutte le materie devono essere necessariamente collegate a tutte le altre.
Per il momento ti lascio riflettere su queste considerazioni. Se mi riscriverai illustrando bene cosa ne pensi, che scuola fai e che materie porti agli esami potrò aiutarti con maggior cognizione di causa.
Ciao. Giano

pasolini

Francesca, giovedì 04 feb ha scritto:

Caro Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo scientifico ed avevo pensato, come argomento centrale, di portare Pasolini. Mi interessa soprattutto il Pasolini giornalista, ma avrei bisogno di sapere come poterlo collegare (non devo toccare necessariamente tutte le materie) e mi servirebbe anche un pò di bibliografia.
Spero che potrai aiutarmi, grazie mille.

Cara Francesca,
mi fa piacere vedere che un autore centrale del nostro Novecento come Pier Paolo Pasolini non sia del tutto dimenticato. Certamente le letture centrali che ti invito a compiere attengono da un lato al Pasolini narratore (il romanzo “Ragazzi di vita”) e una al Pasolini giornalista-polemista (le due raccolte di articoli “Scritti corsari” e “Lettere luterane”). Ti consiglierei di partire da qui. Ovviamente la sua personalità multiforme ti consente di spaziare nel campo della poesia (per non citare che una sola delle sue raccolte, poetiche, “Le ceneri di Gramsci”), fino al cinema. Ti consiglio di guardare questo ricchissimo
sito su di lui, in cui potrai trovare immagini e informazioni utili. Egli fu, per la sinistra, un intellettuale sempre prezioso, mai accomodante, e voce critica importantissima, autore di riflessioni “corsare” e “luterane” (ovvero, in qualche modo, eretiche rispetto a una ortodossia comunista che egli voleva in qualche modo avversare, in nome di una “riforma” che trovasse di nuovo i valori originari e genuini del movimento). In storia, a questo proposito, potresti provare a occuparti del modo in cui Pasolini guardò a quel movimento ideologico, politico e culturale che fu il ’68: eccoti parte di una poesia che egli compose dopo i famosi disordini di Valle Giulia, rivolta agli studenti che ne furono protagonisti.

Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti.
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da subtopie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di essere stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo
anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.

Credo, inoltre, che un modo ottimo per “conoscere” Pasolini sia quello di sentire le sue vive parole. Per esempio, ascolta cosa egli aveva da dire a proposito della televisione e della massificazione della cultura. Per quanto riguarda un possibile collegamento con la storia dell’arte, ti consiglio di guardare questa pagina; senza contare che fu egli stesso anche disegnatore, inoltre, ti offre molteplici spunti attraverso i testi che egli filmò da regista: pensa al “Decameron” di Boccaccio, alla “Medea” di Euripide
Spero di averti dato, in modo forzatamente rapido, più che altro qualche suggestione. Ora la palla passa a te: hai un bel po’ di capolavori da assaporare. Buon lavoro,
Giano

Anto, venerdì 02 apr ha scritto:

Salve Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo scientifico,sono in crisi con la tesina sono decisa soltanto di portare Pasolini e collegarmi con vari argomenti di attualità fino ad arrivare ai nostri giorni ad esempio come titolo vorrei incentrarlo sull’omologazione …mi potresti aiutare.
saluti Anto.
ps:sono appena registrata e vorrei sapere dove potro’ vedere la tua risposta.
grazie

Cara Antonietta,
la mia risposta la troverai proprio qui scorrendo il blog fino ad arrivare alla tua domanda che è compresa tra le altre. La rintracci facilmente perché mantiene il mittente e la data.
Per intanto Buona Pasqua.
Giano

Cara Anto,
Pasolini è una figura centralissima del panorama intellettuale italiano e la sua vastissima opera tocca molti temi politici di grande attualità. Un percorso monografico sulla sua figura mi sembra un’ottima idea: devi però dare prova di aver approfondito molto l’argomento. Questi link potranno di certo aiutarti perché ti daranno un’esaustiva panoramica sul pensiero e le opere:
A e B.
Per quanto riguarda i temi più politici li trovi nella raccolta “
Scritti corsari”.
Sul tema della cultura di massa e dell’omologazione, ti rimando a questo
sito.
Puoi inoltre fare collegamenti con alcune materie pur restando all’interno dell’analisi di questo autore. Per esempio analizzando la sua “
Medea” e riferendoti ad Euripide. E in generale all’interpretazione della grecia classica che fu per Pasolini molto centrale.
Credo di averti suggerito molti materiali su cui devi solo lavorare intensamente.
Un caro saluto e a presto,
Giano

primo levi

Fabio, lunedì 22 giu ha scritto:

ciao Giano, scusa ma avrei bisogno di un consiglio, stò cercando di fare la tesina per gli esami di Stato, freguento la ragioneria (serale), ho scelto di farla su Primo Levi e sui diritti umani dell’uomo, solo che non riesco a collegare Primo Levi – i Lager – e la nostra costituzione, mi puoi aiutare??????.
Ti ringrazio anticipatamente.
Fabio

Caro Fabio,
aiuto sempre molto volentieri gli studenti lavoratori perchè mi rendo conto del loro doppio impegno.
Come tu sai Primo Levi è conosciuto in tutto il mondo principalmente per il suo libro “Se questo è un uomo” che tratta della sua esperienza nel lager di Auschwitz e che tu avrai sicuramente già letto. Gli internati nei campi non avevano alcun diritto, neanche quelli più elementari, primo fra tutti il diritto alla vita. In altri termini una situazione in cui l’uomo e la donna venivano ridotti a “cosa”. Da qui il titolo del libro e della struggente poesia:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Il collegamento con la nostra Costituzione devi farlo per contrapposizione.
Due date sono fondamentali a questo riguardo: La Costituzione italiana entrata in vigore il
1º gennaio 1948 e
Il riconoscimento dei diritti dell’uomo sanciti a Parigi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.
E’ certo che la scrittura di queste due “Carte” fondamentali per la nostra libertà risentirono profondamente degli avvenimenti della seconda guerra mondiale, e in particolare della tragedia della shoha.
Ciao e fai buon esami.
Giano

jessica, lunedì 12 apr ha scritto:

Ciao Giano, frequento un liceo scientifico sperimentale(con moltissime ore di laboratori), per la tesina avevo pensato a primo levi (italiano) collegato all’assorbimento degli spettri atomici(chimica) grazie al libro “il sistema periodico” e poi hannah arendt e eichmann x filosofia e storia. Come legarli senza che il collagamento risulti forzato?? o meglio su quale di questi personaggi incentrare la tesina?
Grazie!

Cara Jessica,
io non avrei dubbi. Primo Levi, tra i nostri più grandi scrittori, è il punto di riferimento naturale per la tua tesina che io chiamerei: “ Il chimico Primo Levi”. Oltre al libro che hai citato farei riferimento alla sua tragica esperienza nei lager nazisti dove riuscì a salvarsi grazie alla sua professione, appunto, di chimico. Ci sono pagine bellissime a questo riguardo in Se questo è un uomo e in molti altri suoi scritti. Da qui i collegamenti con altre materie e altri autori, compreso la Arendt è quasi scontato.
Ciao. Giano

zola

silvia, martedì 09 feb ha scritto:

caro Giano, frequento l’ultimo anno del liceo scientifico con indirizzo linguistico e sto iniziando a pensare all’argomento della mia tesina, ma mi trovo un po’ in difficoltà. Le materie che vorrei inserire sono inglese, francese,tedesco, italiano,filosofia,storia e storia dell’arte (se sono possibili collegamenti anche con materie scientifiche come biologia,fisica o matematica sarebbe ancora meglio, ma credo sia difficile). Comunque avevo pensato di collegare le varie materie al romanzo del ciclo dei Rougon Macquart di Zola: “Nanà. Gli unici collegamenti che mi sono venuti in mente finora sono: quello con Verga (il Ciclo dei Vinti- “I Malavoglia”), l’età vittoriana per l’inglese, (forse) la politica di Bismark nella Germania del 1871 (periodo in cui è ambientato il romanzo “Nanà”)per il tedesco, “Nana” o “Ragazza allo specchio e uomo seduto” di Manet per l’arte, l’impero di Napoleone II (ma fa parte del programma dello scorso anno e vorrei riuscire a collegare qualcosa di più attuale)per la storia.Per le altre materie??Grazie in anticipo.

Silvia

Cara Silvia,
devo dire che sei a buon punto nel creare l’architettura della tua tesina. Le tue difficoltà credo siano legate al fatto che hai scelto un argomento molto specifico dal quale partire per cui si sono assottigliati gli spazi per completare la cucitura del tuo lavoro. Magari potresti allargare il campo dando alla tua tesina un titolo come “Nanà: un ritratto di fine Ottocento”
sfruttando, così, il contesto storico. E proprio a proposito di storia potresti parlare della Terza Repubblica francese o al suo interno di un argomento più circoscritto: ad esempio la
Comune di Parigi. A proposito di filosofia potresti fare una scelta un pò diversa facendo riferimento al neoidealismo italiano e alla sua figura principale Benedetto Croce . E, sempre rifacendoti a quell’arco temporale, per fisica sarebbe interessante occuparsi dello scienziato Joseph Thomson, autore di una scoperta fondamentale come quella dell’elettrone. Per biologia la prima personalità che mi viene in mente è quella di Louis Pasteur, fondatore della microbiologia moderna e anch’egli autore di grandi scoperte a beneficio dell’umanità. Naturalmente quelle che ti ho suggerito sono solo alcune opzioni che sono modificabili. Ciò che mi premeva indicarti era soprattutto un metodo. Sta a te ora farne buon uso.Spero di averti dato qualche consiglio utile. Torna a scrivermi per
aggiornarmi su come va il lavoro.
A presto, Giano.

Macrocategoria

Scrittori

Ø D’Annunzio

Ø Garcia Marquez Gabriel

Ø Kipling

Ø Kundera

Ø Maraini Dacia

Ø Pasolini

Ø Primo Levi

Ø Zola

D’Annunzio

marika, domenica 17 gen ha scritto:

salve signor gino…. le scrivo questa mail per chiederle come potrei collegare

al meglio l’argomento di italiano cioè d’annunzio ad un argomento di inglesenella mia tesina per l’esame di Stato…la ringrazio anticipatamente se risponderà alla mia richiesta….

distinti saluti

Cara Marika,

la prima figura che mi viene in mente pensando a D’Annunzio e al mondo anglosassone è quella di Oscar Wilde. Entrambi possono essere iscritti all’interno di quel movimento artistico-letterario che si sviluppa nella seconda metà dell’Ottocento e che va sotto il nome di Estetismo. Potresti fare un parallelo tra i protagonisti di due dei loro romanzi più famosi e conosciuti: “Il Piacere” e il “Ritratto di Dorian Gray”. Quest’ultimo e Andrea Sperelli, protagonista dell’opera d’annunziana, sono raffinati ed esasperati esteti volti unicamente alla realizzazione di sè e delle proprie passioni. Sono “eroi decadenti” tanto diversi dagli eroi classici e da quelli romantici. Sono amorali nel senso che il Bello va oltre la Bontà o la Giustizia. Sono individui cinici e dissoluti che, ossessionati dal raggiungimento del sublime, calpestano ogni legge umana e divina e disprezzano tutto ciò che è mediocre o banale. I due sono personaggi paradigmatici di un’epoca: la grave crisi della fine dell’Ottocento. Crisi di ideali e di principi. Tant’è che gli stessi autori l’avvertono conducendo, entrambi, vite caratterizzate da comportamenti eccentrici e anticonformisti.

Altrimenti se pensi che accompagnare i protagonisti attraverso i due romanzi potrebbe essere troppo impegnativo o poco stimolante potresti proprio fare un parallelo tra le vite dei due autori che possono essere definite, come minimo, rocambolesche. A questo proposito ti segnalo due siti: 1 e 2.

Infine, dunque, vorrei salutarti con due frasi-simbolo che ben esemplificano le due figure e che ci fanno capire quanto in comune avessero le loro filosofie di vita.

Wilde: Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.

D’Annunzio: Il cuore è il compagno più forte.

Fatti anche un giro sulle mie pagine e consulta le risposte che ho dato ad altri sul dandysmo e su Dorian Gray.

Torna a scrivermi e fammi sapere quale “slalom parallelo” hai deciso di seguire.

A presto, Giano

Garcia Marquez Gabriel

waterlory91 lunedì 29 mar ha scritto:

Salve Giano,mi chiamo Lorenza e sono all’ ultimo anno del Liceo Classico, quindi a Giugno mi ritroverò ad affrontare l’esame di Maturità!Detto questo, vorrei qualche consiglio per la mia tesina. Vorrei incentrare quest’ ultima sul’ autore Gabriel Garcìa Màrquez. Non so ancora bene come svillupare il tutto, so solo che le materie che vorrei collegare sono Storia (avrei pensato con il parlare del periodo storico in cui vive l’autore), Italiano (compiendo un parallelismo fra Màrquez e qualche autore anche di un periodo totalmente diverso ma con gli stessi fini per cui scrivere…non ho idea di chi possa essere!), Inglese (stesso discorso di Italiano) ed, eventualmente, Filosofia (senza però forzare troppo il parallelismo tra un eventuale filosofo e la poetica di Màrquez).
Per quanto riguarda il titolo,non ne ho la più pallida idea.Potrebbe suggerirmi qualcosa?
Naturalmente è scontato il fatto che io abbia letto molti dei libri di Màrquez, quindi posso fare riferimento a più testi.
Detto ciò, cosa ne pensa della mia idea? Potrebbe risultare troppo complessa da sviluppare?
Grazie infinite,
Lorenza.

Cara Lorenza,
sono molto contento che tu abbia scelto di trattare un autore a me così caro come Gabriel Garcìa Màrquez. La produzione di questo autore è così ricca da metterti a disposizione per i tuoi collegamenti un intero mondo poetico, uno stile personalissimo, che ha avuto un’influenza incalcolabile sulla letteratura ispanofona (e non solo) successiva. Più in generale, dal momento che Garcìa Màrquez è considerato uno dei maestri di quel particolarissimo genere narrativo detto “realismo magico”, potresti provare ad approfondire vari aspetti di questa stessa corrente. Per quanto riguarda storia, potresti, ad esempio, fare riferimento a “L’autunno del patriarca”, sorta di “summa” e al tempo stesso sublimazione poetica di ogni esperienza dittatoriale dell’America Latina del XX secolo, scegliendo come argomento una delle tante
dittature che, appunto, hanno caratterizzato il Novecento sudamericano. Per quanto riguarda le due letterature che intendi includere nel tuo percorso, in italiano il pensiero corre subito ad un autore come Massimo Bontempelli, mentre in inglese ti consiglio di approfondire la figura di Salman Rushdie: due maestri del “realismo magico”. In filosofia, infine, una buona soluzione potrebbe essere quella di analizzare la particolare concezione del pensatore romantico tedesco Novalis detta “idealismo magico”.
Spero di esserti stato d’aiuto, buono studio,
Giano

Kipling

Francesca, domenica 03 gen ha scritto:

Ciao Giano, spero riuscirai ad aiutarmi. Frequento l’ultimo anno di liceo linguistico e stavo appunto pensando a come sviluppare la mia tesina per la maturità. L’altro giorno, sono rimasta in un certo senso “folgorata” leggendo la poesia “se”, dedicata da Rudyard Kipling al figlio morto. Trovo che esprima in parole semplici lo scopo dell’uomo sulla terra. Detto questo, è possibile incentrare una tesina su una poesia? E se sì, con quali collegamenti? Pensavo di parlare del colonialismo in inglese, dato che comunque Kipling fu una figura importante in tutto ciò. Ma poi? Sono un po’ in crisi e spero mi aiuterai. Ti ringrazio fin d’ora!

Cara Francesca,

è vero la poesia è molto bella. Partire dai versi di Kipling mi sembra un’ottima idea. Potresti prendere in considerazione anche il suo romanzo più famoso “Il libro della Giungla”, dove ritrovi molti argomenti della poesia “Se”.
Non capisco perché dici che vuoi parlare del colonialismo in Inglese. Non sarebbe più logico parlare dell’autore di origine indiana in Inglese e del tema del colonialismo, di cui egli fu una voce importante, in storia? Detto questo per le altre materie potresti rifarti ai temi più profondi che la poesia suscita: tra tutti il discorso legato alla crescita personale. Come e perché si diventa uomini e qual è il nostro scopo sulla terra, come tu stessa dici. L’importanza dell’amore, del rispetto, del coraggio, ad esempio. Potresti concentrarti sul rapporto tra bambino e adulto: i collegamenti sono tanti. Il romanzo di Balzac “Papà Goriot” in Francese; Il tema del fanciullino in Pascoli; l’analisi di Freud sul rapporto tra Madre e Figlio e di quanto questo influisca sulla nostra crescita personale. Ecco sono solo delle prime idee su cui potresti cominciare a riflettere. Se ti piacciono prova a impostare la tesina e continua a studiare e a leggere, vedrai che ti arriveranno nuove “folgorazioni“.
Un caro saluto,
Giano

Kundera

Barb, mercoledì 10 feb ha scritto:

Hey Giano! Sono una studentessa del quinto anno di un liceo scientifico con sperimentazione linguistica (studio inglese, francese e tedesco).
Ti chiedo dei consigli sulla mia futura tesina. Vorrei incentrarla sul libro di Milan Kundera, ” L’identità. Non vorrei cadere nel banale, vorrei che fosse particolare e che colpisse chi mi ascolterà. Io purtroppo però ancora non conosco tutti gli autori che tratteremo quest’anno, ho letto su internet di persone che hanno trattato tale argomento..hanno incluso Pirandello con la crisi d’identità dell’uomo modenrno. Tu cosa puoi dirmi?
Grazie per la disponibilità!

Barbara

Cara Barbara,
credo che la tua tesina sarà molto efficace: il libro di Kundera di cui mi parli sarà senz’altro un ottimo biglietto da visita. A proposito della crisi d’identità dell’uomo moderno Pirandello è senz’altro il riferimento principale; ma ti invito ad approfondire anche “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo. In inglese dei buoni collegamenti potrebbero essere “Le avventure del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson, oppure “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde, mentre in francese ti consiglio di portare “Lo straniero” di Albert Camus, oppure “La nausea” di Jean Paul Sartre. In tedesco, infine, perchè non pensare a una breve opera di Hugo von Hoffmansthal, “La lettera di Lord Chandos”? Puoi leggerla
qui in originale e in traduzione. In storia dell’arte, poi, io penserei alla pittura di Munch… ma per altri collegamenti ho bisogno di sapere le materie.
Se vuoi, aspetto ancora tue notizie per darti ulteriori idee,
A presto, Giano

tere91, giovedì 25 feb ha scritto:

Ciao Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo scientifico, vorrei fare una tesina partendo dal libro “L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. Ho pensato di collegare in filosofia Nietzsche e in italiano Calvino.. però non sono molto convinta..potresti darmi qualche indicazione per collegare tutte le materie,in particolare fisica, matematica e geografia astronomica? Grazie!
p.s. il tema che vorrei approfondire è la leggerezza che forse sarà anche il titolo della tesina.

Cara Teresa,
ovviamente il punto di riferimento costante della tua tesina dev’essere, assieme al libro di Kundera, la prima “
lezione americana” di Italo Calvino, che di certo già conosci. In italiano un collegamento valido potrebbe essere quello con l’ “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto, capolavoro di ironia, ritmo, intreccio, capacità di osservare e descrivere l’umanità con “leggerezza”, appunto, che, ovviamente non esclude affatto la profondità. Un episodio in particolare mi sembra indicativo di questa dimensione della poesia ariostesca, e può offrirci molti spunti per altri collegamenti: l’episodio di Astolfo che sale sulla luna per recuperare il senno di Orlando racchiuso in una ampolla. Rileggiamone un breve passo:

Era come un liquor suttile e molle,
atto a esalar, se non si tien ben chiuso;
e si vedea raccolto in varie ampolle,
qual più, qual men capace, atte a quell’uso.
Quella è maggior di tutte, in che del folle
signor d’Anglante era il gran senno infuso;
e fu l’altre conosciuta, quando
avea scritto di fuor: «Senno d’Orlando»

Questo brano ci fornisce un collegamento con la geografia astronomica, ovvero la luna, e con fisica, in cui il riferimento potrebbero essere i gas e le loro caratteristiche. In latino credo sia da sfruttare il riferimento che Calvino fa alle Meramorfosi di Ovidio: qui troverai un vasto articolo su questo argomento. Non mi è molto chiaro, in filosofia, il tuo collegamento con Nietzsche; perchè non pensare, invece, a un altro autore che, come già Ariosto, è riuscito a coniugare felicemente profondità di pensiero, da un lato, e leggerezza, dall’altro? Mi riferisco al grande Michel de Montaigne, il quale sosteneva che, dal momento che l’uomo è sempre costantemente incline a guardarsi dentro, con insistenza a volte eccessiva,

“bisogna trascorrere questa vita terrena con un po’ di leggerezza e superficialità. Occorre scivolarvi, non calarvisi dentro.”

Torna a raccontarmi come procede il lavoro,

Giano

Maraini Dacia

laura, giovedì 28 gen ha scritto:

Salve…ho trovato il tuo sito per caso, e devo dire che è davvero interessantissimo! Complimenti! Vorrei chiederti un consiglio per quanto riguarda la tesina per la maturità:tanto per iniziare frequento il V anno di un istituto tecnico commerciale, e visto che Dacia Maraini è la mia scrittrice preferita avevo in mente di “portarla” come argomento agli esami! Che argomenti potrei collegare? Sono nel panico soprattutto per diritto ed economia aziendale! Grazie in aticipo e buona giornata!

Cara Laura,
Dacia Maraini è oggi una tra le più conosciute scrittrici italiane, e probabilmente la più tradotta nel mondo. La fama della Maraini è dovuta inoltre anche al suo grande talento come critico, poetessa e drammaturgo. E’ anche una eccellente autrice di teatro, attività che pratica considerandolo il miglior luogo per informare il pubblico riguardo a specifici problemi sociali e politici.
Detto questo però mi sembra che costruire una tesina esclusivamente su questa scrittrice senza collocarla in una tematica particolare non regga. Dovresti inserire la tua ricerca su di lei all’interno di un contesto più ampio che ti consenta non solo di dare a questa figura un maggior respiro ma anche la possibilità di trovare collegamenti significativi con le altre discipline.
Le possibilità non mancano poichè potresti considerare titoli come: Le donne scrittrici del secondo Novecento; Emancipazione femminile e scrittrici; Storie di donne scritte da donne; La Sicilia della Maraini, oppure prendendo il titolo di un suo libro Donne in guerra …
Per quanto riguarda i collegamenti questi vanno trovati anche in funzione del titolo che scegli al fine di costruire in un percorso che abbia un senso logico-culturale. Infine non tutte le materie devono essere necessariamente collegate a tutte le altre.
Per il momento ti lascio riflettere su queste considerazioni. Se mi riscriverai illustrando bene cosa ne pensi, che scuola fai e che materie porti agli esami potrò aiutarti con maggior cognizione di causa.
Ciao. Giano

Pasolini

Francesca, giovedì 04 feb ha scritto:

Caro Giano,

frequento l’ultimo anno del liceo scientifico ed avevo pensato, come argomento centrale, di portare Pasolini. Mi interessa soprattutto il Pasolini giornalista, ma avrei bisogno di sapere come poterlo collegare (non devo toccare necessariamente tutte le materie) e mi servirebbe anche un pò di bibliografia.
Spero che potrai aiutarmi, grazie mille.

Cara Francesca,
mi fa piacere vedere che un autore centrale del nostro Novecento come Pier Paolo Pasolini non sia del tutto dimenticato. Certamente le letture centrali che ti invito a compiere attengono da un lato al Pasolini narratore (il romanzo “Ragazzi di vita”) e una al Pasolini giornalista-polemista (le due raccolte di articoli “Scritti corsari” e “Lettere luterane”). Ti consiglierei di partire da qui. Ovviamente la sua personalità multiforme ti consente di spaziare nel campo della poesia (per non citare che una sola delle sue raccolte, poetiche, “Le ceneri di Gramsci”), fino al cinema. Ti consiglio di guardare questo ricchissimo
sito su di lui, in cui potrai trovare immagini e informazioni utili. Egli fu, per la sinistra, un intellettuale sempre prezioso, mai accomodante, e voce critica importantissima, autore di riflessioni “corsare” e “luterane” (ovvero, in qualche modo, eretiche rispetto a una ortodossia comunista che egli voleva in qualche modo avversare, in nome di una “riforma” che trovasse di nuovo i valori originari e genuini del movimento). In storia, a questo proposito, potresti provare a occuparti del modo in cui Pasolini guardò a quel movimento ideologico, politico e culturale che fu il ’68: eccoti parte di una poesia che egli compose dopo i famosi disordini di Valle Giulia, rivolta agli studenti che ne furono protagonisti.

Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti.
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da subtopie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di essere stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo
anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.

Credo, inoltre, che un modo ottimo per “conoscere” Pasolini sia quello di sentire le sue vive parole. Per esempio, ascolta cosa egli aveva da dire a proposito della televisione e della massificazione della cultura. Per quanto riguarda un possibile collegamento con la storia dell’arte, ti consiglio di guardare questa pagina; senza contare che fu egli stesso anche disegnatore, inoltre, ti offre molteplici spunti attraverso i testi che egli filmò da regista: pensa al Decameron di Boccaccio, alla Medea di Euripide…
Spero di averti dato, in modo forzatamente rapido, più che altro qualche suggestione. Ora la palla passa a te: hai un bel po’ di capolavori da assaporare. Buon lavoro,
Giano

Anto venerdì 02 apr ha scritto:

Salve Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo scientifico,sono in crisi con la tesina sono decisa soltanto di portare pasolini e collegarmi con vari argomenti di attualità fino ad arrivare ai nostri giorni ad esempio come titolo vorrei incentrarlo sull’omologazione …mi potresti aiutare.
saluti Anto.
ps:sono appena registrata e vorrei sapere dove potro’ vedere la tua risposta.
grazie

Cara Antonietta,
la mia risposta la troverai proprio qui scorrendo il blog fino ad arrivare alla tua domanda che è compresa tra le altre. La rintracci facilmente perché mantiene il mittente e la data.
Per intanto Buona Pasqua.
Giano

Cara Anto,
Pasolini è una figura centralissima del panorama intellettuale italiano e la sua vastissima opera tocca molti temi politici di grande attualità. Un percorso monografico sulla sua figura mi sembra un’ottima idea: devi però dare prova di aver approfondito molto l’argomento. Questi link potranno di certo aiutarti perché ti daranno un’esaustiva panoramica sul pensiero e le opere:
A e B.
Per quanto riguarda i temi più politici li trovi nella raccolta “
Scritti corsari”.
Sul tema della cultura di massa e dell’omologazione, ti rimando a questo
sito.
Puoi inoltre fare collegamenti con alcune materie pur restando all’interno dell’analisi di questo autore. Per esempio analizzando la sua
Medea e riferendoti ad Euripide. E in generale all’interpretazione della grecia classica che fu per Pasolini molto centrale.
Credo di averti suggerito molti materiali su cui devi solo lavorare intensamente.
Un caro saluto e a presto,
Giano

Primo Levi

Fabio, lunedì 22 giu ha scritto:

ciao Giano, scusa ma avrei bisogno di un consiglio, stò cercando di fare la tesina per gli esami di Stato, freguento la ragioneria (serale), ho scelto di farla su Primo Levi e sui diritti umani dell’uomo, solo che non riesco a collegare Primo Levi – i Lager – e la nostra costituzione, mi puoi aiutare??????.
Ti ringrazio anticipatamente.
Fabio

Caro Fabio,
aiuto sempre molto volentieri gli studenti lavoratori perchè mi rendo conto del loro doppio impegno.
Come tu sai Primo Levi è conosciuto in tutto il mondo principalmente per il suo libro Se questo è un uomo che tratta della sua esperienza nel lager di Auschwitz e che tu avrai sicuramente già letto. Gli internati nei campi non avevano alcun diritto, neanche quelli più elementari, primo fra tutti il diritto alla vita. In altri termini una situazione in cui l’uomo e la donna venivano ridotti a “cosa”. Da qui il titolo del libro e della struggente poesia:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Il collegamento con la nostra Costituzione devi farlo per contrapposizione.
Due date sono fondamentali a questo riguardo: La Costituzione italiana entrata in vigore il
1º gennaio 1948 e
Il riconoscimento dei diritti dell’uomo sanciti a Parigi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.
E’ certo che la scrittura di queste due “Carte” fondamentali per la nostra libertà risentirono profondamente degli avvenimenti della seconda guerra mondiale, e in particolare della tragedia della shoha.
Ciao e fai buon esami.
Giano

jessica lunedì 12 apr ha scritto:

Ciao Giano, frequento un liceo scientifico sperimentale(con moltissime ore di laboratori), per la tesina avevo pensato a primo levi(italiano)collegato all’assorbimento degli spettri atomici(chimica) grazie al libro “il sistema periodico” e poi hannah arendt e eichmann x filosofia e storia. Come legarli senza che il collagamento risulti forzato?? o meglio su quale di questi personaggi incentrare la tesina?
Grazie!

Cara Jessica,
io non avrei dubbi. Primo Levi, tra i nostri più grandi scrittori, è il punto di riferimento naturale per la tua tesina che io chiamerei: “ Il chimico Primo Levi”. Oltre al libro che hai citato farei riferimento alla sua tragica esperienza nei lager nazisti dove riuscì a salvarsi grazie alla sua professione, appunto, di chimico. Ci sono pagine bellissime a questo riguardo in Se questo è un uomo e in molti altri suoi scritti. Da qui i collegamenti con altre materie e altri autori, compreso La Arendt è quasi scontato.
Ciao. Giano

Zola

silvia, martedì 09 feb ha scritto:

caro Giano, frequento l’ultimo anno del liceo scientifico con indirizzo linguistico e sto iniziando a pensare all’argomento della mia tesina, ma mi trovo un po’ in difficoltà. Le materie che vorrei inserire sono inglese, francese,tedesco, italiano,filosofia,storia e storia dell’arte (se sono possibili collegamenti anche con materie scientifiche come biologia,fisica o matematica sarebbe ancora meglio, ma credo sia difficile). Comunque avevo pensato di collegare le varie materie al romanzo del ciclo dei Rougon Macquart di Zola: “Nanà. Gli unici collegamenti che mi sono venuti in mente finora sono: quello con Verga (il Ciclo dei Vinti- “I Malavoglia”), l’età vittoriana per l’inglese, (forse) la politica di Bismark nella Germania del 1871 (periodo in cui è ambientato il romanzo “Nanà”)per il tedesco, “Nana” o “Ragazza allo specchio e uomo seduto” di Manet per l’arte, l’impero di Napoleone II (ma fa parte del programma dello scorso anno e vorrei riuscire a collegare qualcosa di più attuale)per la storia.Per le altre materie??Grazie in anticipo.

Silvia

Cara Silvia,
devo dire che sei a buon punto nel creare l’architettura della tua tesina. Le tue difficoltà credo siano legate al fatto che hai scelto un argomento molto specifico dal quale partire per cui si sono assottigliati gli spazi per completare la cucitura del tuo lavoro. Magari potresti allargare il campo dando alla tua tesina un titolo come “Nanà: un ritratto di fine Ottocento”
sfruttando, così, il contesto storico. E proprio a proposito di storia potresti parlare della Terza Repubblica francese o al suo interno di un argomento più circoscritto: ad esempio la
Comune di Parigi. A proposito di filosofia potresti fare una scelta un pò diversa facendo riferimento al neoidealismo italiano e alla sua figura principale Benedetto Croce . E, sempre rifacendoti a quell’arco temporale, per fisica sarebbe interessante occuparsi dello scienziato Joseph Thomson, autore di una scoperta fondamentale come quella dell’elettrone. Per biologia la prima personalità che mi viene in mente è quella di Louis Pasteur, fondatore della microbiologia moderna e anch’egli autore di grandi scoperte a beneficio dell’umanità. Naturalmente quelle che ti ho suggerito sono solo alcune opzioni che sono modificabili. Ciò che mi premeva indicarti era soprattutto un metodo. Sta a te ora farne buon uso.Spero di averti dato qualche consiglio utile. Torna a scrivermi per
aggiornarmi su come va il lavoro.
A presto, Giano.