Giano

Tesina comunicazione

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comunicazione

serfy, giovedì 25 feb ha scritto:

salve,
volevo impostare la mia tesina sul temaocchi”, “sguardo”, “comunicazione attraverso gli occhi ma mi risultano difficili i collegamenti… avevo pensato: italiano: sguardo complice tra dante e beatrice, sguardo di beatrice nel paradiso oppure “La lupa” di Verga, analisi dello sguardo inglese: La Belle Dame Sans Mercì” Keats, per riprendere lo stesso tema storia: una foto o un dipinto, magari di uomini in guerra nel quale dal loro sguardo possiamo analizzare il contesto in cui si trovano… scienze: potrei analizzare l’occhio dovrei però collegare anche tedesco e spagnolo, filosofia (matematica ma mi sembra alquanto difficile) altre idee che mi erano venute in mente erano i punti di vista, ma in questo caso i collegamenti mi sembrano troppo scontati, “uno sguardo oltre il visibile” ma non vorrei arrivare a parlare di realtà e apparenza, la cecità ma come lo sguardo mi riesce difficile trovare collegamenti belli e interessanti.. spero in un tuo possibile aiuto, grazie in anticipo

Cara Serfy (Sara?),
hai già sviluppato molto bene il tuo tema e i collegamenti che hai trovato sono molto appropriati. Un consiglio è quello di addentrarti bene nell’argomento senza pensare a collegare per forza tutte le materie. Per la filosofia ti consiglio di entrare in questo
sito dove troverai degli interessanti percorsi sul rapporto tra filosofia e sguardo, in formato audio e video. Per il tedesco ti consiglio di leggere “Lo sguardo estraneo” di Herta Müller, premio Nobel per la Letteratura 2009, un bellissimo romanzo che fa dello sguardo il luogo di confine tra il familiare e l’estraneo, il conosciuto e ciò che viene da lontano. Una bellissima metafora che ti darà molte suggestioni.

Per lo spagnolo ti consiglio di rivolgerti, invece, ad un grande classico “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha”, ovvero “Don Chisciotte della Mancia” di Cervantes, cercando di analizzare che cosa l’incredibile personaggio riesce a cogliere e riflettere nel suo sguardo… molto di più di tutto quello che comunemente chiamiamo “realtà”. Questo saggio potrà aiutarti nell’esplorazione. Spero di averti dato i suggerimenti di cui avevi bisogno. Ciao e a presto,
Giano

mery, sabato 13 mar ha scritto:

ciao genio, sono mery e frequento l’ultimo anno del professionale per il commercio e sto iniziando a lavorare sulla mia tesina l’argomento principale che voglio trattare è quello della comunicazione con i suoi mezzi: ad economia aziendale ho deciso di parlare del bilancio come mezzo informativo per un’azienda; a storia il fascismo con le leggi fascistissime e i mezzi di propaganda usati da mussolini; in italiano sono indecisa tra quasimodo e montale; in informatica il nuovo mezzo di comunicazione internet mi mancano solo diritto ed inglese potresti darmi quache consiglio perfavore?
grazie anticipatamente dell’aiuto a presto
mery

Cara Mery,
il tuo tema mi sembra molto attuale e capace di investire ogni disciplina. Per il diritto potresti occuparti della tutela della libertà di informazione che rappresenta uno dei capisaldi della democrazia. Questo diritto, infatti, riguarda ogni cittadino nella misura in cui deve essere lasciato libero di esprimersi, manifestare le proprie idee e opinioni, e riguarda anche la necessità di garantire una certa libertà ai mezzi di informazione, come i giornali, la televisione, la radio etc. che consenta di diffondere notizie al di là degli interessi politici, economici, privatistici. In quest’ultimo periodo si è discusso molto di questo tema in Italia e puoi quindi fare riferimento ai giornali per dare un taglio di attualità a questo tema. Ti consiglio inoltre di leggere questi materiali:
A, B, C.

In lingua inglese ti consiglio di occuparti di un importante libro di Marshall McLuhan che si occupa di comunicazione di massa, “Il villaggio globale”.
Un caro saluto e buon lavoro,
Giano

linguaggio

FRANCESCA, lunedì 01 giu ha scritto:

caro Giano,ho finalmente scelto l’argomento della mia tesina… ho scelto un argomento che mi incuriosisce e che mi interessa molto ossia IL LINGUAGGIO SIA SCRITTO CHE ORALE!
Ho inserito le materie esterne che sono uscite nel mio indirizzo, cioè pedagogia, psicologia ecc..ora ho un problema che spero tu possa aiutarmi a risolvere. Cosa potrei inserire di storia e di filosofia collegato al linguaggio?
Di Storia avevo pensato di analizzare qualche discorso di Mussolini e di rintracciarne le parti in cui utilizza la parola come mezzo di propaganda per riscuotere approvazione e successo. forse un pò pesante???? aspetto tue notizie…grazie in anticipoooo

Cara Francesca,
veramente una bella idea quella di parlare dei discorsi di Mussolini: c’è un DVD che ne raccoglie una cinquantina, compresi i più importanti (è pubblicato dall’Istituto Luce); e un libro che li commenta e studia in modo approfondito e con autorevolezza: Simonini, “Il linguaggio di Mussolini“, Bompiani. Ecco una breve presentazione del volume, che ti consiglio vivamente di procurarti, di Omar Calabrese:

“Una impressionante analisi dei documenti: i discorsi del Duce, ovviamente, ma anche i suoi articoli da giornalista, i suoi tentativi letterari di scrittore; e, accanto a questi, le veline del Min.Cul.Pop., i testi ideologici collettivi, e i testi di altri rappresentanti del fascismo che a loro volta derivano da quella del Duce la loro comunicazione, imponendo un effetto-coro di rara efficacia. L’impianto del libro di Simonini appare così davvero completo. Si comincia con l’individuazione degli stereotipi lessicali e sintattici, e si perviene alla definizione di uno stile come idioletto mussoliniano, si passa per l’analisi ritmica dei discorsi, e si individua lo studio delle cadenze come formatore di passioni”.

In filosofia hai solo l’imbarazzo della scelta: potresti parlare o di Wittgenstein, il massimo filosofo del linguaggio contemporaneo, o di Retorica, per ricollegarti al discorso di prima sull’uso politico delle parole (in questo secondo caso usa pure come traccia l’essenziale “Corso di retorica” di Renato Barilli, Pubblicato da Mondadori). In storia potresti riferirti alla Rivoluzione francese, un altro momento in cui il linguaggio assunse un ruolo decisivo (vennero cambiati persino i nomi ai mesi del calendario). Ti consiglio un bello e recente libro: Lorenzo Renzi, “La politica della linguistica nella Rivoluzione francese“. Più in generale, dato il tema del tuo lavoro, incentrato su linguaggio e comunicazione, ti suggerisco di prendere in considerazione un economista e sociologo canadese del secolo scorso, Harold Adams Innis, che spese tutta la sua vita ad analizzare il modo in cui in una società funziona la comunicazione e in generale lo scambio di informazioni e di conoscenza, convinto com’era che la comunicazione stessa ha un ruolo almeno pari a quello dell’economia nella strutturazione dei rapporti sociali. Al riguardo ti consiglio, in generale, la lettura di un saggio del linguista Raffaele Simone intitolato “La terza fase. Forme di sapere che stiamo perdendo”, pubblicato da Laterza. Vorrei poi consigliarti, in generale, la lettura di un sociologo che ha speso tutta la sua vita ad analizzare i modi e i risultati della comunicazione orale: Walter J. Ong, e in particolare il suo “Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola”, edito dal Mulino e ristampato nel 2009.
Saluti e buona fortuna,
Giano

giulia33, venerdì 16 apr ha scritto:

Ciao Giano,
sono Giulia frequento l’ultimo anno di liceo classico,e ho scelto per la mia tesina un approfondimento sulla persuasione,o meglio sul linguaggio persuasivo.La mia scelta è stata motivata dalla curiosità di studiare ciò che ha influenzato l’uomo nel corso dei secoli,dalla retorica fino agli slogan pubblicitari dei nostri giorni. Vorrei un parere sul tema,e qualche suggerimento per renderlo più accattivante,anche qualche titolo di libro.
Di storia pensavo ai cinegiornali durante il fascismo,Goebbel e il ministero della propaganda.
Di inglese ho trovato solamente Orwell.
Di greco sto leggendo “La retorica antica di Barthes” e porterò Lisia ” Per l’uccisione di Eratostene”.
Di italiano Marinetti e “il manifesto del futurismo”,e il valore della parola per D’Annunzio.
Sto leggendo “Cattiva maestra televisione” di Popper e “La fabbrica del consenso” di Chomsky. Vorrei qualche suggerimento x quanto riguarda latino,geografia astronomica,fisica,ma soprattutto Filosofia!!!
Ho visto una tesina simile alla mia,cosa devo leggere di Foucault??
Grazie in anticipo x la disponibilità!

Cara Giulia,
mi sembra che il tema che hai scelto sia davvero molto interessante, e i collegamenti ben congegnati. Per quanto riguarda Foucault (che è un buon collegamento per filosofia), ti consiglio questo
articolo di Umberto Galimberti a proposito delle ricerche del filosofo francese dedicate al concetto, nell’ambito della pratica democratica della Grecia antica, di “parresia”; l’opera foucaultiana di riferimento in questo campo è senz’altro “Discorso e verità nella Grecia antica”, riedita di recente da Donzelli. In latino ovviamente non puoi che rivolgerti a un grande classico della formazione del retore romano, l’ “Institutio oratoria” di Quintiliano, mentre nelle materie scientifiche potresti analizzare sia dal punto di vista contenutistico, che dal punto di vista logico-argomentativo, il “Dialogo sopra i massimi sistemi” di Galileo, in cui l’autore si presenta anche come il fondatore di un nuovo tipo di prosa scientifica.
Ti auguro buono studio,
Giano

andrea.mo, martedì 06 apr ha scritto:

ciao Giano mi chiamo Andrea frequento il liceo scientifico e volevo mettere in tesina italiano filosofia storia inglese, se i collegamenti non fossero forzati introdurrei volentieri anche fisica e scienze. stavo pensando di fare la tesina sui cambiamenti delle società e dei contesti nell’ultimo secolo incentrandola più sui mass media, di come influiscono e hanno influito. Avrei bisogno che tu mi indicasti i possibili collegamenti e le possibili opzioni riguardo gli argomenti. Grazie mille

Caro Andrea,
hai scelto un tema molto attuale, quindi ti suggerisco di cercare di tenere un po’ in considerazione il dibattito che spesso passa per i quotidiani e di non tenere un rigido schema suddiviso per materie. Vorrei consigliarti delle letture che possono aiutarti a inquadrare l’argomento che io restringerei alla questione della comunicazione in rapporto ai nuovi strumenti – come internet e le molteplici forma di aggregazione virtuale – magari facendo un riferimento anche ai mutamenti che ciò comporta in termini di democrazia. Proprio su quest’ultimo aspetto si concentra questo acuto
intervento.
Questo buon
libro di Carlo Grassi, invece, ti fornirà una panoramica esaustiva della sociologia della comunicazione.
Come pure questo
saggio che ha il vantaggio di essere già molto schematico e di concentrarsi sul concetto di società dell’informazione.
A questo
link, invece, trovi notizie sulla cosiddetta democrazia in rete.
Lavorando sui materiali che ti ho suggerito sono certo che riuscirai via via a mettere sempre più a fuoco il tuo argomento.
Buon lavoro,
Giano

mass media

Maria, venerdì 14 mag ha scritto:

Ciao sono Maria e frequento un istituto tecnico commerciale. L’argomento che ho scelto per la mia tesina è “mass-media e propaganda“. Avrei già pensato ad alcuni possibili collegamenti: per inglese Orwell (1984), tedesco la propaganda nazista oppure Die verlorene Ehre der Katharina Blum, spagnolo la propaganda durante la guerra civile, italiano non saprei, forse il futurismo o D’Annunzio, arte il futurismo e storia il fascismo oppure la propaganda interventista per la Prima Guerra Mondiale.
Grazie

Cara Maria,
i mass-media ormai gestiscono gran parte dell’opinione pubblica e direzionano i desideri dei popoli. La tua tesina servirà a far capire che da molto tempo le cose stanno così. I collegamenti che fai sono tutti validi, per l’italiano ti consiglio la lettura di questo articolo che ti chiarirà meglio le idee, dopo la tua scelta sarà sicuramente più semplice.Per avere una visione dissacrante di quel periodo la visione di “Fascisti su Marte” del geniale Corrado Guzzanti è d’obbligo.
Buon lavoro,
Giano

parola

Luigi91, lunedì 22 mar ha scritto:

Ciao Giano, sono uno studente frequentante il Liceo Classico e avrei bisogno del tuo aiuto per il mio percorso per gli esami di stato.. Il titolo del percorso che ho scelto è “Il mistero della parola“, un tema che per i collegamenti mi sta portando via un bel pò di tempo, e per questo chiedo il tuo aiuto. Ciò che avevo pensato di collegare è innanzitutto Dante, con la sua retorica dell’oblio e quindi significativi collegamenti ovviamente alla Commedia ma non solo, anche al Convivio. Poi, sempre di italiano, ho pensato a Pascoli ma anche D’Annunzio, due autori molto particolari che hanno caricato la parola di significati che vanno al di là del semplice termine, ma in questo caso non so su cosa soffermarmi di preciso. Per quanto riguarda storia dell’arte, ho pensato a Guernica, un dipinto che mi affascina ed esprime l’urlo della guerra e la volontà di libertà; per storia, credo di collegarmi con la parola come strumento di propaganda prima dei due conflitti mondiali. In latino vorrei collegarmi a sant’agostino e le sue confessiones oppure a seneca, interpretando la parola come forma di guida per il sovrano; in greco proprio non so, e non ho spunti di riguardo per collegarmi. Mancano poi geografia astronomica e fisica, due materie che non riesco proprio a collegare. Spero di ricevere un tuo aiuto e ti ringrazio anticipatamente.

Caro Luigi,
buoni i collegamenti che proponi, specialmente quello con Seneca e quelli con Pascoli e D’Annunzio (poeti per cui la parola è fonte di rivelazione), mentre mi sembra meno efficace e troppo generico quello con Dante. Per quanto riguarda greco, la parola ha senz’altro un ruolo di primo piano nell’opera di oratori come Lisia (maestro nell’oratoria giudiziaria),
Demostene (maestro nell’oratoria deliberativa), Isocrate (maestro nell’oratoria d’apparato). Potresti dunque realizzare un breve profilo dell’oratoria greca, soffermandoti sui maggiori autori e sulle correnti più importanti; il che ti consentirebbe, se il tuo interesse si rivolge in questa direzione, anche di operare un analogo excursus nella letteratura latina (a prescindere dal tuo collegamento con Seneca). A questo proposito in storia dell’arte ti consiglierei, poi, più che approfondire Guernica, il cui tema è, in verità, la guerra, di guardare ad opere in cui sia rappresentato l’uomo nell’atto stesso di parlare, ovvero scene in cui prenda corpo ciò che chiami “il mistero della parola”. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di quadri che abbiano come tema l’oratoria stessa, la politica, la recitazione, l’insegnamento. Nelle materie scientifiche, infine, potresti soffermarti sul suono e sulle sue caratteristiche fisiche, sul modo in cui esso si propaga nei vari elementi, etc., e sulle onde in generale.
Spero di esserti stato d’aiuto, buono studio
Giano

SIMONA, martedì 19 mag ha scritto:

Caro Giano,sono una studentessa disperata perchè,arrivata al 19 di Maggio,non sa l’argomento della sua tesina.Il problema è che mi affascinano molte cose ma tutte strettamente umanistiche nonostante frequenti il liceo scientifico.Le ultime idee maturate riguardano il “TITANISMO“e il “CHIAMARE LE COSE CON IL PROPRIO NOME” O “DARE IL NOME ALLE COSE”…che collegamenti potrei fare considerando anche le materie di indirizzo?Ti prego aiutami tu..

Cara Simona,
spero di aver bene interpretato l’idea che hai in mente. Dare il nome alle cose è, sia nelle mitologie pagane sia nelle religioni monoteistiche, una prerogativa di Dio e degli dei (i titani di cui parli). Il Genesi mostra come il Dio di Abramo, che è Logos, crei le cose semplicemente denominandole e quindi de-finendole, facendole cioè emergere da quel fondo indifferenziato che è l’infinito. Il percorso che ti suggerisco è questo: in filosofia, un discorso sulla filosofia del linguaggio contemporanea, casomai partendo dalle due fasi del pensiero di Wittgenstein; in storia un’analisi del modo in cui è cambiato il linguaggio quotidiano (molti spunti li trovi nei capitoli del Lessico della comunicazione” di Alberto Abruzzese, Meltemi); in letteratura italiana, gli esperimenti sul linguaggio dei futuristi (a cominciare dal Manifesto di Marinetti); in arte la famosa pipa di Magritte (Ceci n’est pas une pipe); a cavallo di molte discipline, il Foucault strutturalista autore di “Le parole e le cose” (Feltrinelli). Per le scienze, in particolare per la geografia astronomica, mi viene in mente, il libro di Paola CapponiI nomi di Orione” che tratta dell’origine dei nomi di costellazioni, stelle, pianeti, satelliti, asteroidi. Che ne pensi?
Fammi sapere. Saluti e auguri,
Giano

Post Scriptum.
Proprio ora è entrato nelle mie stanze un prezioso volumetto, “In cammino attraverso le parole” della Luiss Press. Ti segnalo la lectio magistralis di Tullio De Mauro, in esso riprodotta, tenuta in Luiss martedì 18 maggio.
G

propaganda

Francesca, venerdì 21 mag ha scritto:

Caro Giano,oggi a scuola abbiamo incontrato dei professori della LUISS. Ti volevo chiedere cosa potrei portare nella mia tesina intitolata”propaganda e persuasione” per le materie italiano e scienze della formazione.per quanto riguarda italiano avevo pensato al manifesto del futurismo di marinetti,mentre di scienze della formazione qualcosa che avesse a che fare con la tv.Mi puoi dare un consiglio?grazie

Cara Francesca,
devo dire che i collegamenti che hai fatto sono abbastanza pertinenti.Il tema della propaganda è molto forte nel futurismo e per un approfondimento o se preferisci come integrazione a quanto di sicuro avrai già fatto ti segnalo questo link
. Anche per scienze della formazione non posso che approvare la tua scelta e ti posso segnalare un lungo articolo al seguente link, un capitolo del quale si occupa appunto delle implicazioni pedagogiche della persuasione.
Buon lavoro!Giano

Viviana, giovedì 20 mag ha scritto:

Ciao Giano,
mi chiamo Viviana e frequento l’ ultimo anno di liceo scientifico.Per quanto riguarda la tesina dell’esame di maturità,avrei pensato di svilupparla intorno all’ argomento del ruolo e dell’uso della propaganda nel novecento, elaborando anche un piccolo parallelo con l’utilizzo che ne fà la società di oggi. Dato che si tratta di un percorso interdisciplinare,le materie che vorrei collegare a questo argomento sonodiverse: per storia avrei pensato alla propaganda fascista,per inglese Orwell con 1984,per arte la pop-art e Andy Warhol,mentre per italiano,filosofia e latino ho ancora dei forti dubbi.Non sò se per quanto riguarda la filosofia “la scuola di francoforte” possa essere adatta alla mia tesina,mentre per latino la professoressa mi ha consigliato di inserire la letteratura cristiana.Apprezzerei molto un tuo consiglio e la tua opinione su queste mi scelte.Grazie anticipatamente. Viviana

Cara Viviana,
ottima la scelta e ottime anche le connessioni! Mi permetto di suggeriti per storia di parlare anche della propaganda nazista e al proposito ti segnalo i seguenti link:
http://www.storiaxxisecolo.it/nazismo/nazismo18.htm e http://www.pixem.it/pixshoah/argomenti/propaganda.htm. Poi per filosofia la scelta della “Scuola di Francoforte” è inevitabile, anche se ti consiglio di soffermarti sulla figura di Herbert Marcuse e della sua opera “l’uomo a una dimensione”, per cui ti sia utile il seguente link.

Il collegamento con italiano a questo punto non puo’ che essere Pasolini, nella sua critica alla società consumistico – industriale come fattore omologante; informazioni ne puoi trovare leggendo la voce “Pier Paolo Pasolini” e in aggiunta al seguente link. Per latino invece dovresti accogliere il consiglio della tua insegnante, tant’è che anch’io avevo pensato a un autore come Tertulliano e al suo “Apologeticum”.
Buona fortuna!
Giano

pubblicità

silvia91, venerdì 02 apr ha scritto:

ciao Giano!
mi sono appena iscritta.. e innanzitutto complimentissimi per il sito!!!!! io sto frequentando l’ultimo anno del liceo scientifico.. e avrei bisogno come tutti qui di una mano per la tesina!!! io volevo incentrarla su qualcosa di particolare.. sul mio futuro.. farò infatti un’università basata sulla comunicazione,media e pubblicità.. quindi magari pensavo alla pubblicità.. che è il settore che più mi affascina.. ciò che trasmette al nostro subconscio e quindi magari fare qualche riferimento a Freud.. questo mi affascinava… ma….. tutto il resto come lo potrei collegare????? AIUTAMIIIII!!!! grazie tantissime…
Silvia

Cara Silvia,
grazie per i complimenti ma per me è un piacere esservi di aiuto in questo rito di passaggio che è l’esame di maturità. Veniamo a noi. Per dare coerenza al tuo lavoro maneggiando un tema come la pubblicità credo che dovrai fare ricorso anche a concetti ad essa collaterali. Mi parli di subconscio e allora per italiano la prima cosa che mi viene in mente è Svevo dato che la sua opera è dedicata alla esplorazione delle zone più nascoste del subconscio stesso. A tal proposito ti invito alla lettura di questo
articolo. Per latino potresti intendere la pubblicità come propaganda elettorale per la quale ti segnalo questo link dedicato, appunto, alla propaganda elettorale a Roma tramite le scritte sui muri. Per quanto riguarda storia ti segnalo questa breve storia della pubblicità e questo sito dove troverai oltre 100.000 manifesti pubblicitari realizzati nel corso del tempo. Per filosofia va sicuramente bene il riferimento a Freud ma mi piace farti presente anche il piccolo saggio di Karl Popper intitolato “Cattiva maestra televisione” su quello che è oggi il più efficace e pervasivo mezzo di comunicazione pubblicitaria. Da ultimo per inglese potrebbe essere interessante questo libro sull’uso che viene fatto di questa lingua nella pubblicità italiana.
Spero di aver risposto al tuo grido di aiuto. Riscrivimi e fammelo sapere.
Ciao e a presto, Giano.

Marika, venerdì 21 mag ha scritto:

Salve! frequento la classe V di ragioneria indirizzo programmatore. l’argomento della mia tesina riguarda la pubblicità. vorrei iniziare parlando di Babbo Natale, di come sia cambiato il suo costume dopo la pubblicità della coca-cola che lo raffigurava cicciottello e con la divisa rossa. ha anche un titolo carino e che salti all’occhio?? per ora di informatica parlo del web marketing e dell’e-mail marketing

- diritto: pensavo di trattare l’argomento della pubblicità ingannevole e comparativa e come si svolge un procedimento di pubbl ingannevole

- italiano: pensavo a freud.. ma qui ho ancora idee molto confuse..riuscirebbe ad indirizzarmi qualcosa??

- ec aziendale: marketing e il marchio

- Storia: pensavo di parlare del carosello e della Tv, di come è riuscita a unificare la lingua italiana..

oppure parlare della lotta studentesca.. quindi dei relativi manifesti di propaganda..

- inglese: qui mi piacerebbe parlare di come vengono utilizzate spesso le parole inglesi.. o frasi inglesi.. ma non so dove cercare..

fuori mi rimane matematica ed economia politica grazie per il suo tempo…

Cara Marika,
sviluppare il tema della pubblicità è compito arduo, da affrontare non solo dalla “porta principale” ma anche dalle uscite laterali. In tal senso per italiano la prima cosa che mi viene in mente è Svevo dato che la sua opera è dedicata alla esplorazione delle zone più nascoste del subconscio stesso. A tal proposito ti invito alla lettura di questo articolo.

Per quanto riguarda storia ti segnalo questa breve storia della pubblicità e questo sito dove troverai oltre 100.000 manifesti pubblicitari realizzati nel corso del tempo. Ad ogni modo l’idea del carosello “unificatore di popoli” è molto intelligente. Per filosofia va sicuramente bene il riferimento a Freud ma mi piace farti presente anche il piccolo saggio di Karl Popper intitolato “Cattiva maestra televisione” su quello che è oggi il più efficace e pervasivo mezzo di comunicazione pubblicitaria. Da ultimo per inglese potrebbe essere interessante questo libro sull’uso che viene fatto di questa lingua nella pubblicità italiana.

L’economia politica ha il fine di aiutarci a comprendere che l’attività economica dei singoli, indipendentemente dalla loro volontà, influenza concretamente la collettività… mi terrei quindi sui dettami principali della dottrina. Per la matematica direi che è il caso di approdare a questo link. Fantastico vero? Non mi resta che augurarti buono studio, Giano

relazionarsi con gli altri

Walter, venerdì 15 mag ha scritto:

Caro Giano,
mi scuso per la poca chiarezza, e specifico che la mia richiesta riguardava il “relazionarsi con gli altri” non in una situazione catastrofica come il terremoto, ma in assoluto nella vita.

Caro Walter,
le relazioni con gli altri coinvolgono molti aspetti del nostro vivere sociale: l’amore, la famiglia, il lavoro, la politica, lo studio, l’arte,… Direi la maggior parte della nostra esistenza.
Molte sono le discipline che studiano questo aspetto ma è soprattutto la Psicologia a cui bisogna far riferimento per poter comprendere i reciproci comportamenti, i sentimenti e i meccanismi che agiscono quando si entra in relazione con i propri simili. Per questo ho girato la tua domanda al mio psicologo di fiducia che potrà darti una mano a delineare un quadro di riferimento in cui muoverti, per la definizione della mappa concettuale necessaria per sviluppare la tua tesina. Fatto questo vedrai che potrai procedere a costruire un buon “prodotto”, se ci aggiungerai impegno e interesse. Devi solo, come ti ho detto nella mia prima risposta, avere un po’ di pazienza. Nel frattempo potresti cominciare a fare ricerca. Da parte mia ti segnalo un film di Alessandro Blasetti che vidi molti anni fa il cui titolo, in questo caso “va a fagiolo”, come si dice:
Io,io,io….e gli altri.
Ciao e buon lavoro. Giano

Caro Walter,
ti do un altro contributo ispirato questa volta alla prospettiva filosofica dalla quale anche si può affrontare la tua tesina. Il tema delle relazioni con gli altri ispira ed è al centro, in filosofia, di tutte le prospettive comunitariste. La più radicale e profonda interpretazione di questo rapporto la si trova, a mio avviso, nel Novecento, nel pensiero di Emmanuel Lévinas: l’identità personale, l’io, si costruisce solo ed esclusivamente a partire dall’altro, dall’alterità. E’ un tema che ricorre in tutte le sue opere e che puoi ripercorrere leggendo la bella introduzione al pensiero di Lévinas di Giovanni Ferretti (Rosenberg e Sellier). E’ un tema che richiama anche, di necessità, quello sull’integrazione degli stranieri, di cui tanto si discute in questi giorni. Quale relazioni è giusto avere con gli altri (per cultura, razza, religione, etnia) che premono alle nostre porte? E’ giusto “respingerli” se non “regolari? Oppure occorre “integrarli”? E in che modo? Per orientarti su queste tematiche, anche attraverso il suggerimento di libri e un lessico, ti segnalo un
sito dedicato a questi argomenti.
Fammi sapere come procedi e se posso ancora aiutarti.
Buon lavoro. Giano

Caro Walter,
ecco il contributo dello psicologo. Anche lui ti invita a circoscrivere il tema su un ambito o per un aspetto che è particolarmente interessante per te investigare. Così lui ti risponde
“Caro Walter,
prima di entrare nello specifico della risposta alla tua domanda, mi pare significativo spendere due parole sulla tua scelta di tesina. Attenzione nella scelta dell’argomento: perchè scegliere un argomento vastissimo come il piano delle relazioni umane, senza nemmeno un distinguo o un punto di vista specifico da applicargli può essere letto come frutto di presunzione o di incapacità a darsi dei limiti di realtà. Migliaia di volumi sono stati scritti sull’argomento e nessuno di essi può essere considerato esaustivo, proprio per questa ragione.
Detto ciò -e invitandoti a darti dei limiti e a focalizzare un aspetto preciso delle relazioni umane- posso consigliarti un libro: si tratta di “A che gioco giochiamo” di Eric Berne, edizioni Bompiani, che fornisce un approccio capace di semplificare e classificare le tipologie di relazioni senza banalizzarle troppo.
Ti segnalo anche: “Io sono ok, tu sei ok” di T. Harris, BUR.
A mio parere questi due testi ti possono essere sufficienti per impostare una tesina: a patto che nella trattazione dell’argomento tu decida di soffermarti solo su di un aspetto preciso dell’infinito mondo delle relazioni umane.
Spero che il mio consiglio, che sicuramente ti è arrivato a lavoro già avviato, possa esserti utile per meglio configurare la struttura della tua tesina.
Mi piacerebbe sapere, se poi ne hai voglia, come ti sei organizzato.
Buon lavoro, Giano

social network

Stefano, lunedì 04 gen ha scritto:

Giaaaaaaaaaaaaaaaaaaaanooooooooo! da quanto tempo..ho seguito il tuo consiglio dopo la giornata di orientamento di giugno. Mi sono riposato ed ho staccato la spina per un pò. Ad ottobre ,ricaricate le pile, mi sono messo a studiare per arrivare preparato all’appuntamento di Aprile e a quello fondamentale dell’esame di maturià. A tal proposito vorrei sottoporre alla tua attenzione questa mia idea e ricevere da te un consiglio: Sto scrivendo un libro che riprende da varie angolazioni le abitudini dei ragazzi in una fascia di età fra i 14 e i 20 anni. L’uso dei social network, il rapporto controverso con i media e il generale “pensare di massa”. La mia idea è di portare proprio questo mio libro agli esami dato che i collegamenti non mancano. Socità di massa in storia, da marx in poi in filosofia per non parlare della letteratura Italiana dove l’”uno nessuno e centomila” di pirandello sembra fatto apposta e tante altre opere di altri autori. Che ne pensi?

Caro Stefano,
Intanto, i miei più vivi complimenti! Così giovane, stai già scrivendo un libro… Ecco qua la «meglio gioventù»! Nel merito, la trovo un’idea ottima. Qual è la «scaletta» del libro? Se me la mandi sarò in grado di meglio giudicare. Intanto però qualche valutazione e consiglio posso farlo e dartelo da subito.
Anzitutto, ottimo il target che hai scelto. Tieni conto infatti che la fascia 14-20 ha interessi, sia nelle scelte dei social network sia nei contenuti preferiti e postati, completamente differenti da quelli di altre fasce d’età. Non so come tu ti stia regolando, ma mi permetto di farti alcuni esempi. Nella fascia in questione, vanno fortissimi social network come Facebook o YouTube – con risvolti anche molto positivi in termini di condivisione ed acquisizione di conoscenza -, ma anche altri, non sempre ugualmente mirati a tale scopo, bensì centrati su interessi tipicamente adolescenziali: la chat, l’incontro amichevole-sentimentale magari anche solo virtuale, puro divertimento e svago. Netlog, Windows Live, Badoo ne sono esempi lampanti.
Se sali col target, ecco arrivare tutti gli altri: Twitter, Friendfeed, del.ici.ous, Flickr, ecc. Ma, appunto, visto che tu hai scelto giustamente «quel» target, bene che tu ti concentri su quello, nella maniera consapevole che ti suggerivo però, e che almeno a me tale risulta!
Per il resto, ottima davvero l’idea dell’approccio «filosofico» al problema, nonché sociologico. A capire davvero i social network sono e saranno sempre soltanto coloro che non li sottovaluteranno come un «gioco», ma sapranno capire che è da qui, e proprio da qui, che nelle più svariate forme – serie/impegnate o anche appunto semplicemente «facete», di puro divertissement – che passa l’espressione, la modalità espressiva più autentica del nostro esser qui su questa Terra oggi – uomini o donne che siamo, giovani e meno giovani, adolescenti o di mezza età, studenti o manager in carriera. Fossi in te, il passaggio lo farei proprio in questo senso: la «società di massa», un tempo codificata nella forma X da Marx, poi nella forma Y da Pirandello ecc – intendendo ogni forma come la più caratteristica e propria di «quel tempo» per l’uomo, dell’«uomo di quel tempo» – oggi viene codificata nella sua forma più propria e caratteristica nei social network e dai social network, dove la condivisione virtuale di conoscenze ed esperienze – le più diverse – diviene presupposto essenziale per tornare poi, più saldi, forti e vivaci che mai, nella cosiddetta «realtà», nei cosiddetti «rapporti reali» comunemente intesi. Perchè i social network, lungi dall’allontanare e impoverire, arricchiscono e uniscono…

Spero di essere stato chiaro! Per qualsiasi ulteriore informazione non esitare a scrivermi nuovamente. Un caro saluto e… in bocca al lupo!
Giano