Tesina irrazionalità
assurdo
vale, martedì 13 apr ha scritto:
ciao Giano,
mi chiamo valentina e frequento il liceo della comunicazione.Vorrei chiederle un aiuto su dei collegamenti utili per la mia tesina che tratta il tema dell’assurdo.Le materie che si dovranno portare all’esame saranno:storia,filosofia,italiano,geografia astronomica,inglese,francese,arte,psicologia,pedagogia,sociologia,diritto…Purtroppo la mia tesina su questo sito non c’è quindi….potresti aiutarmi?grazie mille.Vale
Cara Vale,
eccomi dunque a te per aiutarti a strutturare la tua tesina. In italiano il riferimento d’obbligo è senz’altro Pirandello con il suo dramma teatrale “Enrico IV”, storia sempre in bilico tra tragedia e farsa, in cui è fortissimo il sentimento del grottesco che attraversa la vita umana, dilaniata tra ciò che si è nel profondo, e ciò che si è costretti ad essere per convenzione sociale. In inglese e francese, poi, dovresti occuparti di due maestri del cosiddetto “teatro dell’assurdo”, rispettivamente Samuel Beckett ed Eugene Ionesco; così come in storia dell’arte è senz’altro al surrealismo, e in particolare al pittore Salvador Dalì, che devi rivolgere la tua attensione. In psicologia, poi, potresti approfondire il concetto di inconscio in un pensatore come Sigmund Freud, che ebbe la grande intuizione di capire e indagare in termini scientifici l’esistenza di una tensione, o di un conflitto, tra le pulsioni e i bisogni dell’uomo e le esigenze del mondo esterno. In storia potresti analizzare, poi, gli anni tra le due guerre mondiali, attraversati da una spinta irrazionale talmente forte e inarrestabile da condurre l’Europa verso una catastrofe che poteva essere evitabile. In filosofia devi studiare la figura dell’esistenzialista Albert Camus (in particolare il suo “Mito di Sisifo”, mentre in sociologia è interessante in generale del ruolo della convenzione (così importante, come abbiamo visto, nella concezione pirandelliana dell’assurdo) nella costruzione dei comportamenti sociali degli esseri umani. In diritto, poi, potresti analizzare, con l’aiuto e sotto la guida, magari, di un tuo docente (poichè il tema è in verità piuttosto complesso), il ruolo del ragionamento per assurdo nell’ambito del pensiero giuridico, di cui puoi leggere qui. In geografia astronomica, infine, si potrebbe pensare allo studio di eventi che scavalcano completamente ogni tentativo di pianificazione umana, come i terremoti e le eruzioni vulcaniche.
Ti auguro buono studio,
Beatrice, martedì 25 mag ha scritto:
Ciao Giano, volevo chiederti qualche consiglio sulla tesina, visto che ormai anche maggio sta per finire e sono ancora in alto mare… Ho cercato/sto cercando in tutti i modi di portare un argomento che non sia banale e devo dire che non è cosa facile, poiché ogni cosa mi sembra piuttosto scontata.Comunque sia, vista la mia passione per il teatro e in particolare per Beckett, pensavo di incentrarla sul tema dell’assurdità della condizione umana, della sua mancanza di senso e così via, concentrandomi in particolare sul nuovo modo che Beckett ha di usare la parola per esprimere questo disagio (amo tutto ciò che abbia a che fare con la scrittura e fosse per me porterei una tesina solo su quello) Il problema sono i collegamenti: vado al liceo classico, quindi dovrei portare latino, greco, filosofia, storia, italiano, francese, scienze e matematica/fisica. Per italiano ho letto che hai consigliato Pirandello e fin qui ci siamo, per francese ho pensato a Ionesco, per greco sono molto incerta: le baccanti? Per latino non mi viene in mente nulla e idem per storia/filosofia. Matematica e scienze avevo già pensato di lasciarle fuori in realtà. Non voglio fare collegamenti troppo forzati!Spero di ricevere una tua risposta, Bea
Cara Beatrice,
mi sembra che tu abbia le idee chiare su dove vuoi arrivare, e questo è il primo passo per compiere un ottimo esame. I collegamenti che proponi sono molto validi: bene Pirandello e Ionesco, benissimo le “Baccanti” in greco; ma accanto al personaggio di Penteo, vittima della propria stessa insolenza nei confronti di Dioniso, ti consiglio di non tralasciare, come possibilità, un altro grande personaggio “stritolato” in una vicenda esistenziale che oltrepassa forse i limiti stessi dell’assurdo: l’”Edipo” di Sofocle. E proprio in latino questa potrebbe essere la soluzione adatta: pensa alla tragedia “Oedipus” di Seneca. In filosofia, che ti consiglio, dato il tema del tuo percorso, di scegliere rispetto a storia, credo tu non possa trovare nulla di meglio dell’esistenzialista francese Albert Camus, e del suo libro “Il mito di Sisifo” , riflessione sull’assurdità della vita umana, e sulla scelta che si pone a ogni individuo tra l’accettarla o il rifiutarla. E’ molto apprezzabile il tuo intento di non voler compiere collegamenti forzati, visto che in effetti non è obbligatorio portare tutte le materie; in ogni caso, qualora ti trovassi nella necessità di includere una disciplina scientifica, in matematica potresti portare la dimostrazione per assurdo. Non mi resta che augurarti buono studio,
Giano
irrazionalità
Rubina, lunedì 14 dic ha scritto:
Gentilissimo Giano,
sono una studentessa dell’ultimo anno di liceo linguistico, animata da un’amore spassionato per l’Inghilterra e la letteratura inglese, e ho avuto il piacere di scoprire questo sito casualmente; ho curiosato per un po’nel suo interessante archivio di domande riguardanti le tesine, giusto per farmi un’idea di quanto la mia idea non sia troppo banale.
Desidererei portare come argomento principe della mia tesina l’ Irrazionalità, ma il mio problema è quello di capire in che modo collegare le materie che studio a questo tema: la mia docente di filosofia ha già consigliato alcuni argomenti, così come quella di tedesco (più precisamente Hoffmann). Per quanto riguarda le altre materie, sono un po’ in crisi: non voglio portarle necessariamente tutte, anzi, vorrei però che il mio lavoro risultasse ottimo nei temi che andrà a toccare, che vorrei fossero italiano, inglese, tedesco e filosofia. Inoltre, mi piacerebbe molto dare una certa rilevanza a Inglese, essendo la motivazione per cui ho scelto questa scuola e mi sto impegnando al massimo per entrare all’ UCL di Londra.
Se poi lei volesse aggiungere qualche altra materia, accetterò con piacere i suoi consigli.
La ringrazio anticipatamente
Rubina
Cara Rubina,
mi fa sempre piacere rispondere a ragazze appassionate come te. Sono sicuro che tutti i tuoi sforzi di studio ti permetteranno di realizzare il tuo sogno di studiare e vivere a Londra.
Per quanto riguarda la tesina mi sembra che tu possa già cominciare a impostarla: partiamo dal titolo ovvero dall’Irrazionalità. È proprio tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 che questo termine con il romanticismo assume valenza positiva, contrastando il fil rouge del pensiero razionale che va da Pitagora e Aristotele fino al secolo dei lumi. Il pensiero romantico esalta gli atteggiamenti istintivi e inconsci dell’uomo: la fantasia, il sogno, i sentimenti, la follia, la visione sono i nuovi strumenti che interpretano la realtà. Letteratura, arte, musica, filosofia sono influenzate da questa nuova sensibilità. Tutta l’Europa è scossa da movimenti di liberazione nazionale e i popoli sognano libertà e indipendenza politica. In questo contesto si muove Hoffmann, che ti è stato giustamente suggerito dalla professoressa. In Inghilterra la letteratura ha avuto grandissimi autori: Wordsworth, Coleridge, Keats, Shelley. Tra tutti ti consiglio William Blake poeta e incisore allo stesso tempo, considerato pazzo e visionario al tempo, ma sicuramente affascinante e “irrazionale”. Leggi questa sua affermazione:
L’immaginazione non è uno stato mentale: è l’esistenza umana stessa
Sul web c’è anche un archivio a lui dedicato. Da qui in poi puoi proseguire agevolmente con le altre discipline: in filosofia pensa al confronto tra Apollineo e Dionisiaco (ovvero tra razionalità e irrazionalità) di cui parla Nietzsche nella “Nascita della tragedia” (1872) o dei vari filosofi cosiddetti “romantici” come Fichte o Schelling. In Italiano sicuramente Vittorio Alfieri è uno dei precursori del movimento, poi Giacomo Leopardi, per molti versi, è stato definito un romantico. Leggi il suo “Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica “.
Infine non puoi non menzionare l’arte: guarda ad esempio i quadri di Turner e Constable in Inghilterra, di Friedrich in Germania, di Hayez in Italia e Gericault e Delacroix in Francia.
Ecco ti ho dato solo alcuni piccoli consigli, spero possano esserti d’aiuto.
Fai Buono studio e, se vuoi, riscrivimi
Giano
Rubina, martedì 15 dic ha scritto:
Gentile Giano,
la ringrazio per la veloce risposta e per la sua disponibilità. Ho letto ciò che ha scritto, e purtroppo ho notato che tutti gli argomenti da lei citati sono già stati affrontati dalla mia classe negli anni scorsi, eccezion fatta per Leopardi. Concentrandomi invece sui programmi di quest’anno, che vanno quindi dall’800 in poi, sono più in crisi, ma vorrei comunque parlare per la maggiore di argomenti visti quest’anno, con qualche eventuale rimando agli anni passati.
In alternativa, mi è venuta un’altra idea: che cosa ne penserebbe se concentrassi il mio intero elaborato su un’opera per poi collegarla a diversi ambiti? Avevo pensato, più precisamente, a The Picture of Dorian Gray.
Grazie ancora
Rubina
Ciao Rubina,
come ti ho scritto, è proprio con il Romanticismo che l’elemento irrazionale viene alla luce: se vuoi affrontare questo tema è inevitabile che tu faccia riferimento ad argomenti che hai affrontato lo scorso anno. È un contesto storico e culturale che non devi mai dimenticare. In ogni caso sono sicuro che puoi trovare dei riferimenti anche nel programma di quest’anno: provo ad aggiungere qualche suggerimento in più rispetto alla precedente risposta. Potresti leggere ad esempio il libro di Antonio Gargano intitolato “L’ irrazionalismo dell’Ottocento”, dove troverai nuovi spunti di ricerca. In più per quanto riguarda Nietzsche (che credo tu affronterai quest’anno) leggi questa pagina.
Anche nel novecento l’irrazionalismo è stato una componente sempre presente: in un secolo così turbolento la razionalità non riesce più a spiegare ogni aspetto della realtà e l’uomo indaga se stesso attraverso la psicoanalisi, la letteratura e ogni forma d’arte.
Pensa agli studi sull’inconscio di Freud o a quelli sul tempo (non più considerato lineare) di Bergson e Proust (“Alla ricerca del tempo perduto”). In letteratura Inglese sicuramente James Joyce e Virginia Woolf hanno espresso un tipo di scrittura fortemente influenzata dagli studi sull’Io; in Francia anche Baudelaire e i poeti maledetti esprimono una nuova poetica fortemente evocativa e a tratti onirica; per Italiano potresti leggere “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo.
Ecco, il mio consiglio è di insistere sul tema dell’irrazionalità che è complesso sicuramente, ma ti apre molte strade da approfondire. Per quanto riguarda il romanzo di Oscar Wilde, che quest’anno sembra riscuotere grande successo, ti rimando alle risposte che ho già dato a questo proposito. Se vorrai comunque scegliere quest’ultimo argomento prova ad abbozzare alcuni collegamenti e se avrai difficoltà, scrivimi di nuovo.
Un caro saluto,
Giano
magia
Jessica, lunedì 25 gen ha scritto:
Caro giano,
frequento l’ultimo anno dell’ITC e ho gia scelto l’argomento della mia tesina: ho deciso di farla sulla “magia” ma nn so bene come collegare alcune materie come ad esempio diritto, economia aziendale e matematica. grazie per avermi ascoltata
Jessica
Cara Jessica,
sono qui pronto ad ascoltare i tuoi dubbi e spero di esserti di aiuto. A volte anche i collegamenti che possono sembrare più ardui trovano una loro logica a seconda di come viene declinato il tema al centro della tesina. Per quanto riguarda il diritto puoi prendere in considerazione più piani storici.
Guardando al passato, ad esempio, potresti fare riferimento al passaggio dal processo accusatorio a quello inquisitorio per i procedimenti in materia di magia e stregoneria che avvenne attorno al 1200. Fu un punto di svolta fondamentale perchè l’onere della prova passò dall’accusatore al magistrato, al contempo requirente e giudicante, che spesso emetteva le sue sentenze anche sulla base di semplici voci. Se invece tu volessi impostare il discorso improntandolo all’oggi potresti rifarti alla legislazione italiana vigente in materia concentrandoti poi, magari, su qualche aspetto più specifico come il dibattito sul concetto di plagio tema a tutt’oggi oggetto di discussione nelle nostre aule parlamentari. Per quanto riguarda l’economia la prima figura che mi viene in mente è quella di William Gann, economista e grande speculatore americano. E’ una figura poco conosciuta al grande pubblico ma che tuttora divide gli esperti nel giudizio. C’è chi lo considera davvero un “mago” della finanza e chi invece pensa che sia il primo ad aver usato l’insider trading come metodo fraudolento per investire. Egli diceva:
Ogni cosa si muove secondo cicli che sono il risultato della legge di azione e reazione.
A suo dire alla base dei suoi successi in borsa c’era una formula segreta che egli aveva elaborato studiando l’astrologia, la cabala, la numerologia, la Bibbia. Resta il dato di fatto che per un periodo accettò di essere seguito nelle sue operazioni di borsa da un reporter che certificò l’estrema efficacia del suo metodo. Per una prima lettura introduttiva ti rimando a questo link dove troverai anche alcuni riferimenti bibliografici. A fare da trait d’union tra economia e matematica mi viene in mente un film “Pi greco – Il teorema del delirio” di Darren Aronofsky nel quale il protagonista, un matematico geniale ed eccentrico, cerca la formula per predire le quotazioni a Wall Street e finisce, tra cabala e misticismo, per scoprire una serie numerica che identifica Dio. E’ un film onirico, delirante appunto, ma anche ipercinetico e coinvolgente, sicuramente originale nel suo genere. A proposito del rapporto tra matematica e magia è dal tempo dei pitagorici che gli uomini si interrogano su che cosa di “altro” possano rappresentare i numeri e le serie numeriche. Ancora oggi ci sono matematici che restano affascinati da alcuni numeri come l’inglese David Acheson che non a caso ha scritto “1089 e altri numeri magici”. Al contrario il professor Bruno D’amore qui ci spiega come alcuni esempi di apparente arte divinatoria celino in realtà dietro di sè precisi calcoli matematici.
Spero di averti dato qualche utile suggerimento. Torna a scrivermi e fammi sapere come procedono i lavori in corso.
surrealismo
Giulia, sabato 30 gen ha scritto:
Ciao Giano, mi chiamo Giulia e frequento l’ultimo anno dell’istituto d’arte..Come argomento per la tesina di maturità ho scelto il surrealismo..così avevo pensato di portare come artista principale Magritte o Dalì…poi in inglese james joice e adesso ora però non so come collegarmi con le altre materie, potresti aiutarmi? sarebbero: storia, italiano (avevo pensato svevo), fisica e filosofia…grazie mille!!!
Cara Giulia,
prima di tutto dovresti cominciare il tuo lavoro contestualizzando il movimento surrealista di cui parli: quindi, in storia, analizza l’epoca degli anni ’20 in Francia e le varie avanguardie che in questo Paese sperimentavano nuove forme artistiche. Su questo link, ad esempio, potrai trovare alcune spiegazioni utili sulle avanguardie cinematografiche.
In filosofia ti suggerisco di parlare dell’ ”Interpretazione dei sogni” di Freud, la cui influenza fu molto forte nel surrealismo. In letteratura italiana va bene collegare Italo Svevo (sempre per i riferimenti all’inconscio e al ruolo dei sogni); mentre per fisica potresti instaurare un originale collegamento tra Salvador Dalì e la fisica nucleare: ti mando questo link dove è spiegata quale impressione aveva fatto all’artista l’esplosione della bomba atomica nel 1945 e come ne era stata influenzata la sua pittura. Ti mando questo breve estratto:
L’esplosione aveva provocato in me una vera e propria scossa sismica. Da allora l’atomo fu il principale oggetto dei miei pensieri. In molti scenari da me dipinti in quel periodo trova espressione la grande paura che mi assalì allorché appresi la notizia dell’esplosione della bomba atomica.
Sempre a proposito di Dalì ti indico una sua perla: Nel film “Io ti salverò”, diretto dal maestro del brivido Alfred Hitchcock, l’artista francese ha curato la sceneggiatura di alcune scene di carattere onirico. Guarda questa sequenza: mi sembra una buona integrazione per la tua tesina.
Sperando di averti dato suggerimenti utili, ti saluto
Giano
tramonto della ragione
antonella, sabato 30 mag ha scritto:
ciao Giano,avrei bisogno di un parere.Frequento il liceo classico e sto preparando il percorso per l’esame di maturità…come tema avrei pensato “il tramonto della ragione“.Per quanto riguarda i collegamenti ho pensato:
letteratura italiana : l’ermetismo e ungaretti;
storia:le armi atomiche nella seconda guerra mondiale;
fisica:l’atomo e le reazioni nucleari,fissione e fusione;
filosofia:nietzsche;
psicologia:le intelligenze multiple di gardner.
per greco,latino e storia dell’arte avresti qualche consiglio da darmi?
help me!!!! grazie per l’attenzione…
Cara Antonella,
il periodo classico della crisi della ragione greca è quello della sofistica: i riferimenti che trovi in “I Sofisti. Frammenti e testimonianze” (Laterza) sono veramente tanti, sia in prosa che in poesia. Comunque, non dimenticare, che anche Socrate, razionalista per eccellenza, veniva considerato un corruttore della ragione tradizionale e un cattivo maestro per i giovani: Aristofane scrisse, su questo leit motiv, addirittura una commedia: “Le nuvole.” A Roma, la crisi della ragione viene fatta coincidere dagli storici con la decadenza imperiale, che, come è noto, è icasticamente rappresentata nel “Satirico“di Petronio. In storia dell’arte, i riferimenti noti sono veramente tanti. Solo per dirti, essendo stato recentemente a Madrid, col pensiero (noi dei non siamo vincolati a limiti spazio-temporali), ho potuto vedere al Prado “Il sonno della ragione di Goya” e al Reina Rofia l’imponente “Guernica” di Picasso….
Saluti e buona fortuna,
Giano