Tesina mistero
gotico
LaSere13, mercoledì 21 apr ha scritto:
Ciao Giano mi chiamo Serena e frequento l’ultimo anno di Liceo Classico Linguistico.Ho bisogno di qualche delucidazione sulla tesina che devo portare all’esame.L’argomento da me scelto è “Il Gotico” e queste sono le materie che ho collegato e gli argomenti che i prof mi hanno consigliato:
ITALIANO:Dino Buzzati(La Boutique del Mistero)
INGLESE:Edgar Allan Poe(la prof non mi ha saputo dare del materiale e non so da che parte farmi soprattutto perchè Poe non è stato autore di programma)
FRANCESE:Baudelaire(con la traduzione di una novella di Poe)
Inoltre la mia professoressa d’italiano mi ha consigliato di fare un collegamento(come introduzione) multimediale con Tim Burton,mio registra preferito traltro,ma non so bene che filo conduttore dare a tutta la tesina.
Vorrei sapere se le materie e gli argomenti scelti sono giusti e in caso negativo quali alternative posso trovare.
Grazie mille in anticipo
Cara Serena,
il tuo tema è dei più suggestivi e promettenti, e così buona parte dell’impostazione che mi sembra tu voglia dare al lavoro. Soltanto, non mi convince molto il tuo collegamento con francese, che, a conti fatti, si rivela un finto collegamento. Perchè non pensi, invece, a “Notre Dame de Paris” del grande Victor Hugo? Opera che, tra l’altro è doppiamente gotica, nel suo essere cioè incentrata su temi spesso truci, e nel non lesinare affatto scene di cupissima potenza, e nel suo essere ambientata in Francia nel tardo medioevo, durante il trionfo dell’architettura gotica, che fa da scenario alle fosche vicende dell’intreccio. Sul romanzo gotico in generale, comunque, ti segnalo questo esaustivo saggio.
Per quanto riguarda Poe, in effetti egli, pur mutuando l’angosciosità, l’oscurità e l’orrore, tematiche care al romanzo gotico inglese “classico”, escluse ambientazioni propriamente gotiche: sarebbe molto più calzante, a questo punto, un collegamento con “Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno” di Mary Shelley, che di quel movimento fu invece uno dei capisaldi. L’impostazione che, secondo me, potrebbe risultare la più interessante, è quella incentrata sul concetto di “gothic revival”, movimento architettonico e letterario sorto fra Settecento e Ottocento che, idealizzando il mondo europeo tardomedievale in ogni suo aspetto estetico, inevitabilmente lo ricreò, apportandovi elementi originali che rivelavano molto di più sull’Europa romantica che non su quella “delle cattedrali”, come spesso è stata definita. E Tim Burton, a ben vedere, non è che l’estrema propaggine di questo revival, ovviamente declinata secondo i dettami dell’estetica “dark” che va di moda da qualche anno.
Ti auguro buono studio,
Giano
ignoto
maria_laura, giovedì 25 mar ha scritto:
Caro Giano,
frequento il Liceo scientifico. Ho intenzione di fare la mia tesina sulla “ricerca dell’ignoto“. Le materie che ho già collegato sono:
geografia astronomica: i buchi neri
fisica: la curvatura spazio-temporale oppure il raggio di Shwarzschild
filosofia: Freud in particolare la psicoanalisi poichè va ad indagare la nostra mente e l’inconscio, per noi ignoto
italiano: Svevo
inglese: Joyce
Ho però dei dubbi riguardo storia, arte e latino.
Per storia mi è stata suggerita la prima guerra mondiale, e per arte Dalì.
Che mi consigli??? Ti ringrazio anticipatamente.
Cara Maria Laura,
interessanti i tuoi collegamenti; per quanto riguarda storia non mi sembra, però, che la prima guerra mondiale abbia molto a che fare nè col concetto di ricerca nè con quello di ignoto; invece ti consiglio senz’altro di occuparti del periodo delle scoperte geografiche nel secolo XVI, momento in cui davvero l’uomo si lanciò alla scoperta dell’inesplorato con una forza senza precedenti. In latino, poi, potresti analizzare le “Metamorfosi” di Ovidio come tentativo di lettura e di conoscenza di ciò che va al di là della semplice conoscenza sensibile, immensa rielaborazione poetica di centinaia di miti della cultura greco-latina. Per finire, in storia dell’arte credo potrebbe essere molto stimolante approfondire alcuni pittori romantici che privilegiarono la rappresentazione dell’inconscio, come William Blake e Heinrich Fussli. Ti auguro buon lavoro,
Giano
magia
Jessica, lunedì 25 gen ha scritto:
Caro giano,
frequento l’ultimo anno dell’ITC e ho gia scelto l’argomento della mia tesina: ho deciso di farla sulla “magia” ma nn so bene come collegare alcune materie come ad esempio diritto, economia aziendale e matematica. grazie per avermi ascoltataJessica
Cara Jessica,
sono qui pronto ad ascoltare i tuoi dubbi e spero di esserti di aiuto. A volte anche i collegamenti che possono sembrare più ardui trovano una loro logica a seconda di come viene declinato il tema al centro della tesina. Per quanto riguarda il diritto puoi prendere in considerazione più piani storici.
Guardando al passato, ad esempio, potresti fare riferimento al passaggio dal processo accusatorio a quello inquisitorio per i procedimenti in materia di magia e stregoneria che avvenne attorno al 1200. Fu un punto di svolta fondamentale perchè l’onere della prova passò dall’accusatore al magistrato, al contempo requirente e giudicante, che spesso emetteva le sue sentenze anche sulla base di semplici voci. Se invece tu volessi impostare il discorso improntandolo all’oggi potresti rifarti alla legislazione italiana vigente in materia concentrandoti poi, magari, su qualche aspetto più specifico come il dibattito sul concetto di plagio tema a tutt’oggi oggetto di discussione nelle nostre aule parlamentari. Per quanto riguarda l’economia la prima figura che mi viene in mente è quella di William Gann, economista e grande speculatore americano. E’ una figura poco conosciuta al grande pubblico ma che tuttora divide gli esperti nel giudizio. C’è chi lo considera davvero un “mago” della finanza e chi invece pensa che sia il primo ad aver usato l’insider trading come metodo fraudolento per investire. Egli diceva:
Ogni cosa si muove secondo cicli che sono il risultato della legge di azione e reazione.
A suo dire alla base dei suoi successi in borsa c’era una formula segreta che egli aveva elaborato studiando l’astrologia, la cabala, la numerologia, la Bibbia. Resta il dato di fatto che per un periodo accettò di essere seguito nelle sue operazioni di borsa da un reporter che certificò l’estrema efficacia del suo metodo. Per una prima lettura introduttiva ti rimando a questo link dove troverai anche alcuni riferimenti bibliografici. A fare da trait d’union tra economia e matematica mi viene in mente un film “Pi greco – Il teorema del delirio” di Darren Aronofsky nel quale il protagonista, un matematico geniale ed eccentrico, cerca la formula per predire le quotazioni a Wall Street e finisce, tra cabala e misticismo, per scoprire una serie numerica che identifica Dio. E’ un film onirico, delirante appunto, ma anche ipercinetico e coinvolgente, sicuramente originale nel suo genere. A proposito del rapporto tra matematica e magia è dal tempo dei pitagorici che gli uomini si interrogano su che cosa di “altro” possano rappresentare i numeri e le serie numeriche. Ancora oggi ci sono matematici che restano affascinati da alcuni numeri come l’inglese David Acheson che non a caso ha scritto “1089 e altri numeri magici”. Al contrario il professor Bruno D’amore qui ci spiega come alcuni esempi di apparente arte divinatoria celino in realtà dietro di sè precisi calcoli matematici. Spero di averti dato qualche utile suggerimento. Torna a scrivermi e fammi sapere come procedono i lavori in corso.Ciao e a presto
Giano
Giulio, giovedì 10 giu ha scritto:
ciao giano…mi hanno consigliato di venire qui da te!! sono disperatoo…vorrei fare una tesina sull’illusionismo..sulla cartomagia…e sulla prestidigitazione cmq in generale…..sono prestigiatore e ai professori
l’idea piaceva…
Caro Giulio,
l’idea mi sembra ottima, e poi, se ai tuoi profesori piace…perchè no? Io la estenderei all’idea di magia, in generale, che ne dici? Sarebbe più facile svilupparla e poi potresti concludere con un numero ad effetto per dare il colpo di grazia.Non si può parlare di illusione, di illusionismo se non in riferimento al suo opposto, la realtà: i filosofi hanno sempre oscillato fra coloro che hanno ritenuto che “la realtà è illusione” e quanti invece hanno mostrato come ciò non fosse vero. Ad esempio, ad uno Schopenhauer che credeva che “il velo di Maja” che ci nasconde la realtà vera delle cose non può essere mai divelto, si oppone un Cartesio che contesta con metodi razionali che un genio maligno possa ingannarci. Contemporaneo di Cartesio era Calderon de la Barca, autore di un dramma in tre atti intitolato “La vita è sogno”. In fisica potresti parlare delle illusioni ottiche, mentre in letteratura potresti riferirti alle illusioni d’amore: da quelle di cui parla Saffo a quelle di cui discetta Lucrezio nel IV libro del “De rerum Natura”, fino alle poesie di Foscolo.
Per storia dell’arte “Lo specchio magico” di escher:
Guardando al passato potresti fare riferimento al passaggio dal processo accusatorio a quello inquisitorio per i procedimenti in materia di magia e stregoneria che avvenne attorno al 1200. Fu un punto di svolta fondamentale perchè l’onere della prova passò dall’accusatore al magistrato, al contempo requirente e giudicante, che spesso emetteva le sue sentenze anche sulla base di semplici voci. Per quanto riguarda l’economia la prima figura che mi viene in mente è quella di William Gann, economista e grande speculatore americano.
E’ una figura poco conosciuta al grande pubblico ma che tuttora divide gli esperti nel giudizio. C’è chi lo considera davvero un “mago” della finanza e chi invece pensa che sia il primo ad aver usato l’insider trading come metodo fraudolento per investire. Egli diceva:
Ogni cosa si muove secondo cicli che sono il risultato della legge di azione e reazione.
A suo dire alla base dei suoi successi in borsa c’era una formula segreta che egli aveva elaborato studiando l’astrologia, la cabala, la numerologia, la Bibbia. Resta il dato di fatto che per un periodo accettò di essere seguito nelle sue operazioni di borsa da un reporter che certificò l’estrema efficacia del suo metodo. Per una prima lettura introduttiva ti rimando a questo link dove troverai anche alcuni riferimenti bibliografici. A fare da trait d’union tra economia e matematica mi viene in mente un film “Pi greco – Il teorema del delirio” di Darren Aronofsky nel quale il protagonista, un matematico geniale ed eccentrico, cerca la formula per predire le quotazioni a Wall Street e finisce, tra cabala e misticismo, per scoprire una serie numerica che identifica Dio. E’ un film onirico, delirante appunto, ma anche ipercinetico e coinvolgente, sicuramente originale nel suo genere. A proposito del rapporto tra matematica e magia è dal tempo dei pitagorici che gli uomini si interrogano su che cosa di “altro” possano rappresentare i numeri e le serie numeriche.
Ancora oggi ci sono matematici che restano affascinati da alcuni numeri come l’inglese David Acheson.
Tuttavia non si trova molto materiale on line, ti segnalo alcuni link: un libro interessante che lega l’illusionismo e storia è quello di David Fisher, che parla dei giochi di prestigio e nomina anche il periodo della guerra e quindi di Jasper Maskelyne: altrimenti ho trovato quest’altro libro che qui è anche un po riassunto .
E dai anche un’occhiata alle risposte che ho dato sul sito alla voce Finzione, ti potranno aiutare. E un cenno a Houdini.
Abbiamo fatto qualche passo avanti? O ci stiamo illudendo?
Buon lavoro,
Giano
massoneria
falasca2010, mercoledì 24 mar ha scritto:
caro Giano,
mi chiamo gabriele e frequento l’ultimo anno di liceo classico, la tesina che avrei in mente riguarderebbe la massoneria, e l’influenza che essa indirettamente ebbe all’interno della società. volevo darle una struttura principalmente storica, analizzando le maggiori tappe di sviluppo fino ai giorni nostri, sottolineando lo scandalo P2 (menzionando delitto calvi, pecorelli, terrorismo ecc.). poi avrei voluto parlare in inglese della rivoluzione americana, della fondazione di Washington e dei padri fondatori tutti dichiaratamente massoni. per quanto riguarda le altre materie, mi chiedevo se qualcuno degli autori che si studiano all’ultimo anno abbia mai fatto menzione della massoneria, o di altre sette simili all’interno di una sua opera. non sono riuscito a trovare però collegamenti con altre materie che abbiano una valida pertinenza con l’argomento, non sapresti darmi qualche consiglio?
Un’altra tipologia di tesina che però si discosta totalmente dalla prima è quella sul gioco d’azzardo, dove avrei intenzione di attribuire a ogni gioco un collegamento con un materia (es. la roulette e la matematica: la teoria delle probabilità oppure black jack e filosofia: la memoria fotografica delle carte uscite e Freud)…che ne pensi?
grazie in anticipo
Caro Gabriele,
devo dire che tra le due tesine che proponi è la prima a suscitare maggiormente il mio interesse. L’impostazione che hai intenzione di dare mi sembra valida; un autore che potresti trattare in letteratura, che fu massone, è, ad esempio, Giovanni Pascoli. In filosofia, facendo riferimento al segreto iniziatico che avvolge la massoneria, potresti occuparti della scuola filosofica pitagorica organizzata per gradi di perfezione successiva da parte dei suoi membri, raggiungibile solo dopo anni di pratica e riflessione; in letteratura greca potresti occuparti della vita di Pitagora scritta dal filosofo neoplatonico Porfirio, mentre in letteratura latina potresti approfondire l’ “Asino d’oro” di Apuleio, in cui sono descritti alcuni riti misterici, la cui “estetica” influenzò largamente l’immaginario massonico. Nelle materie scientifiche, e il collegamento è quasi naturale, potresti occuparti del teorema di Pitagora e delle sue applicazioni. Spero di esserti stato d’aiuto, torna a raccontarmi come procede lo studio,
Giano
mistero
talida, martedì 26 gen ha scritto:
Ciao,sono una ragazza che frequenta la quinta del liceo linguistico
e ho scelto come tema il mistero solo k mi servirebbero dei consigli su vari collegamenti ancora da fare..
italiano:giovanni pascoli
inglese:the black cat di allan poe
storia:i misteri del muro di berlino
storia dell’arte:l’enigma dell’ora che riguarda l’arte della metafisica
francese:Apollinaire
Invece come area di progetto abbiamo tutti il mito e ho sviluppato il mito delle sirene..
Ti ringrazio di cuore se riuscissi a darmi qualche idea in più inerente a questo tema.. Cordiali saluti.
Cara Talida,
il tema del mistero si presta davvero a molti collegamenti, e quelli che hai scelto sono molto buoni. L’unico a non convincermi del tutto è quello di storia: non capisco bene a cosa tu ti riferisca quando dici “i misteri del muro si Berlino”. Un altro modo di affrontare il discorso potrebbe essere invece quello di far riferimento al ruolo che la dimensione spirituale (e anche il mistero) possono aver ricoperto in determinati momenti storici: il pensiero corre immediatamente al Medioevo, un’epoca completamente immersa in un rapporto continuo e “reale” col trascendente. E pensa al problema relativo all’unzione dei re di Francia al momento dell’incoronazione, rito che conferiva loro, nella mentalità comune, assieme al favore divino, addirittura il potere miracoloso di curare le piaghe dei malati con la semplice imposizione delle mani. Questo tema è stato trattato in un libro, di non facilissima lettura, dello storico francese Marc Bloch, intitolato “I re taumaturghi”: puoi leggerne qui alcuni aspetti fondamentali e trovare altre idee e suggestioni al riguardo. In storia dell’arte il tuo riferimento mi sembra sia, in qualche modo, al Surrealismo: le due figure da approfondire assolutamente in questo senso sono Salvador Dalì e René Magritte. Buono il collegamento a Pascoli (e penso soprattutto alla poesia “10 agosto”) e ottimo quello a Poe (tutta la sua opera può in fondo considerarsi una riflessione, a volte romanzata, a volte angosciosa, sul mistero di cui la realtà che ci circonda è permeata); per quanto riguarda il collegamento ad Apollinaire ti invito ad approfondire soprattutto la sua raccolta “Alcools”. Per quanto riguarda il mito delle sirene, poi, il riferimento d’obbligo è all’Odissea, ovviamente; ma voglio segnalarti anche una splendida canzone del cantautore Francesco De Gregori intitolata, appunto, “Il canto delle sirene”: puoi ascoltarla qui.
Spero di esserti stato utile; torna a raccontarmi, se ti va, come procede la preparazione.
A presto,
Giano
Sharon, giovedì 17 giu ha scritto:
salve giano, io cm tema faccio il MISTERO, ho già visto la sessione sul sito ma ci sono cose che non ho fatto quest’anno e preferirei portare qualcosa che ho già studiato….in italiano porto il decadentismo, in storia dell’arte il simbolismo con gauguin e l’opera “lo spirito dei morti veglia” che fa riferimento al mistero, filosofia freud con approfondimento dell’inconscio che troviamo anche nel decadentismo. ora il problema è collegare storia, inglese e fisica, storia avevo pensato il mistero del nazismo ma non mi piace molto come cosa, in inglese wilde che però ho fatto l’anno scorso e non va bene (quest’anno ho fatto hamingway, lawrence, joyce, woolf, tutti mi hanno detto uno di loro ma non trovo un collegamento opportuno con il mistero) di fisica misà chi porterò la struttura elettrica della materia con riferimento ai raggi uv che on sono visibili, (poichè gli argomenti affrontati quest’anno non sono stati molti in qsta materia).per favore aiutami!iii!!!!sharon
Cara Sharon,
credo che in storia potrebbe essere interessante portare, piuttosto cheil nazismo, uno dei tanti misteri che effettivamente affollano la storia del Novecento italiano e non solo: pensa al disastro del DC9 nei cieli di Ustica nel 1980 oppure l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy nel 1963 a Dallas . Per quanto riguarda inglese, potresti pensare a una delle opere meno note di Lawrence, “La psicanalisi e l’inconscio”, che lo vide tra i primi entusiasti sostenitori delle teorie Freudiane. In fisica, a parte il collegamento che già segnali, perchè non rivolgere l’attenzione a fenomeni fisici solo apparentemente “misteriosi” ma in realtà spiegabili sempre in termini scientifici? Penso, ad esempio, alla cosiddetta “Fata Morgana”, di cui puoi leggere qui (in questa pagina troverai riferimenti anche ad altri fenomeni analoghi
servizi segreti
Teresa, venerdì 11 aprile ha scritto:
Caro Giano,
dove posso trovare informazioni sul modus operandi dei servizi segreti russi e americani della II Guerra Mondiale ad oggi e su alcune spie tra le più famose come, ad esempio, Mata Hari?
Teresa
Cara Teresa,
dopo aver sentito il professor Zaslavsky, ordinario di storia contemporanea nella nostra università, ti suggerisco due libri: per i servizi russi Christopher Andrew e Vasiliij Mitrokhin, “L’archivio Mitrokhin”, Rizzoli; per quelli americani: Victor Marchetti e John D. Marks, “Cia: culto e mistica del servizio segreto”. Saluti e buona fortuna,
Giano
Caro Giano,
ho intenzione di parlare dell’azione dei servizi segreti durante la Guerra Fredda e di analizzare come la figura della spia sia stata trattata e spesso enfatizzata nel cinema, con il film “Intrigo a Berlino”, e in letteratura con il libro “Lettere da Berlino” di Ian Mcewan.
Dove posso trovare informazioni utili? Come dovrebbe essere impostata la tesina? Da dove partire? Come integrare con materiale multimediale?
Grazie
Teresa
Cara Teresa,
inquadra prima storicamente la guerra fredda (puoi servirti del libro di Stanislav Jeannesson intitolato proprio “La guerra fredda”, uscito non molto tempo fa da Donzelli). Poi mostra pure spezzoni di film (è questa l’integrazione multimediale di cui tu parli): quello a cui ti riferisci, ma anche classici come “La spia venuta dal freddo” tratto dall’omonimo romanzo di John Le Carré (autore di storie di spionaggio a cui in letteratura puoi fare riferimento). Interessante è vedere l’azione di fenomeni come il Maccartismo in America e lo Zdanovismo in Unione Sovietica in ambiti quali il cinema, la letteratura, le arti figurative.
Fammi sapere come sviluppi il tutto.
Intanto, saluti e auguri
Giano
soprannaturale
psiche, sabato 10 apr ha scritto:
ciao Giano,frequento l’ultimo anno del sociopsicopedagogico.
sto preparando la tesina e avrei pensato di portare il soprannaturale,collegandolo con:
spicologia:jung
storia:il nazzismo magico
per arte filosofia ed italiano mi potresti dare qualche consigli perchè non saprei proprio cosa collegare.
grazie mille.
Cara Psiche,
in storia dell’arte due pittori romantici, William Blake ed Heinrich Fussli, hanno spesso rappresentato tematiche soprannaturali dalla grande forza evocativa: ti consiglio di guardare a loro. In filosofia, poi, potresti studiare Lucien Levy-Bruhl e il suo saggio “La mentalità primitiva” (che ha anche molte affinità con Jung). In italiano, infine, ti invito a leggere un autore rappresentativo della corrente del “realismo magico”, Massimo Bontempelli.
Ti auguro buono studio,
Giano