Amicizia
attraverso letteratura antica, letteratura moderna, storia, filosofia, cinema e arte
Il termine amicizia ha la sua radice etimologica nel verbo latino amo che significa, appunto, amare. Per primo Aristotele si premurò di analizzare questo concetto nei libri VIII e IX dell’” Etica Nicomachea”. Egli definisce l’amicizia come “una virtù o strettamente congiunta con la virtù: comunque, è ciò che c’è di più necessario alla vita giacchè i beni che la vita offre, come la ricchezza, il potere, ecc., non si possono né conservare né adoperar bene senza gli amici”. Come ben si capisce Aristotele non è che uno tra i tantissimi filosofi, letterati, scrittori che nel corso dei secoli si sono occupati di questo argomento. Proprio per questo proporrei di iniziare un excursus partendo dalla letteratura antica.
letteratura antica:
il primo esempio di amicizia che mi viene in mente non può che essere quella tra Achille e Patroclo nell’”Iliade” della quale viene proposta un’analisi a questo link come uno dei casi principe di philia nella letteratura greca. Nel mondo latino vari sono gli autori che si sono occupati di questo tema. Cicerone nel suo “De amicitia” parte dal concetto di benevolenza per declinare quello di amicizia nei suoi vari aspetti anche concreti nel caso si parli di amicizia politica. Comunque il passaggio dall’una all’altra avviene quando la prima si infiamma (exardescit) dando luogo alla seconda. Rimanendo in ambito romano un altro autore che sarebbe interessante avvicinare è Plauto. In questo scritto viene condotta un’indagine antropologica attraverso l’approfondimento del tema dell’amicizia nelle sue commedie. Può costituire un modo diverso per approcciare l’argomento. Per avere un quadro d’insieme potrebbe essere utile andare in biblioteca e consultare il testo di Luigi F. Pizzolato “L’dea di amicizia nel mondo classico antico e cristiano” .
letteratura moderna:
innumerevoli sono i romanzi che narrano vicende legate ad un sentimento come l’amicizia. Solo per fare alcuni esempi in ambito italiano penso ad “Agostino” di Alberto Moravia nel quale l’autore affronta il tema del transito dall’adolescenza all’età adulta con tutti i problemi che ne conseguono.
Narra, invece, dell’amicizia tra donne il romanzo “Tra donne sole” di Cesare Pavese nel quale si intrecciano i destini di tre donne all’interno di una società fatta di solitudine e ipocrisia. Pensando alla Francia il riferimento va a “Le grand Meaulnes” del giovane romanziere, prematuramente scomparso, Alain Fournier, storia di una indissolubile amicizia tra due ragazzi della provincia francese. Nell’ambito della letteratura tedesca come non ricordare un classico come “Narciso e Boccadoro” di Hermann Hesse opera della quale il senso è ben esemplificato da queste parole:
« Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come s’avvicinano il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro, d’imparar a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento. »
Da ultimo mi fa piacere menzionare un libro più vicino nel tempo “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman che mostra come anche dopo la morte ci possa essere la possibilità della riconciliazione con un amico che sembrava perduto.
storia:
Il nesso diretto con questa disciplina è di difficile individuazione ma lo stesso mi sento di offrire un paio di spunti che reputo interessanti. Il primo riguarda il saggio “Storia dell’amicizia” di Massimo Baldini nel quale l’autore analizza l’evolversi di questo sentimento nel corso dei secoli sulla base degli scritti e del pensiero di letterati, filosofi, politici sull’argomento cioè di coloro che hanno fatto la storia. Potrebbe essere un modo per approfondire una particolare figura o un determinato contesto storico. Il secondo concerne l’opportunità di declinare il concetto di amicizia nell’ambito più generale dei rapporti tra stati. A tal proposito può essere utile consultare il corposo volume di Ennio Di Nolfo “Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri” all’interno del quale vengono ripercorse le dinamiche che hanno portato i vari paesi a schierarsi con gli uni o con gli altri a seconda dei vari momenti. Un’idea potrebbe essere quella di contrarsi su uno stato come l’Italia ed approfondire, ad esempio, i rapporti con gli Stati Uniti nel dopoguerra ma è solo una tra le tante.
filosofia:
Il primo riferimento non può che essere ad Aristotele riprendendo ciò che è stato scritto all’inizio. A proposito dell’”Etica Nicomachea” approcciarsi all’intera opera può essere impresa ostica data la sua complessità meglio perciò sarebbe concentrarsi sui capitoli dedicati all’amicizia che sono stati pubblicati qui separatamente con il semplice titolo “L’amicizia”. Andando oltre non si può non considerare l’importanza che gli Epicurei attribuivano all’amicizia tanto da farne uno dei capisaldi della loro etica e della loro condotta pratica. In proposito ti segnalo questa intervista a Francesco Adorno, per l’appunto, sull’etica di Epicuro. Altro filosofo che si è occupato del tema è Michel de Montaigne che ha fatto un’analisi dei concetti di vera e falsa amicizia affidandosi più che alle teorie astratte all’esperienza umana. Anche il suo saggio non poteva che intitolarsi “Sull’amicizia”. Tra gli autori contemporanei uno che si è occupato dell’argomento badando soprattutto all’aspetto politico è stato Jacques Derrida. Nel suo “Le politiche dell’amicizia” del quale ti segnalo questa recensione egli partendo dal concetto di amicizia punta a decostruire la concezione per la quale compito del politico è quello di creare il massimo del legame sociale. Egli si chiede se sia possibile che si affermi un altro tipo di amicizia e di politica in relazione ai concetti di democrazia, fraternizzazione e consanguineità di modo che si affranchino da quello che definisce il ricatto della “buona nascita”. Più in generale sul tema dell’amicizia puoi leggere questo dialogo avvenuto in una trasmissione RAI tra alcuni studenti e il filosofo Maurizio Ferraris.
cinema e arte:
- “Arrivederci ragazzi” di Louis Malle. Una bellissima storia di amicizia tra due ragazzi che verrà tragicamente interrotta dal delirio antisemita della barbarie nazista.

- “Un uomo da marciapiede” con le grandi prove di Dustin Hoffman e John Voight nei panni di due sbandati l’uno zoppo l’altro gigolò che si ritroveranno a vivere un’intensa amicizia avvolti dalla grande città.

- “Amici miei” di Mario Monicelli. Uno degli ultimi grandi esempi di commedia all’italiana nel quale comicità e satira arrivano a rasentare la ferocia grazie anche al lavoro corale di un cast composto da grandi interpreti.

- “Thelma e Louise”. Dramma on the road per due amiche alla ricerca di emozioni forti per evadere dalla tristezza della loro quotidianità. Grande interpretazione di Geena Davis e Susan Sarandon.

- “A spasso con Daisy”. Tenera storia di amicizia tra una burbera signora ebrea e un autista di colore nella quale i due troveranno un reciproco arricchimento a livello umano.

- Per quanto riguarda l’arte la prima opera che mi viene in mente è quella intitolata “Amicizia”del pittore austriaco Egon Schiele uno dei maggiori rappresentanti dell’Espressionismo che si caratterizza per il suo interesse per il corpo.
Ecco qui alcune sue opere a partire da quella di nostro interesse:
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |



