Apollineo e Dionisiaco
attraverso letteratura, filosofia, storia, cinema e arte
L’antitesi apollineo-dionisiaco è stata resa popolare da Friedrich Nietzsche che si avvalse di essa nella “Nascita della tragedia” per spiegare l’arte e la vita della Grecia antica. L’apollineo domina l’arte plastica che è armonia di forme, il dionisiaco domina la musica che è priva di forme in quanto è ebbrezza, esaltazione. Solo in virtù dello spirito dionisiaco i Greci riuscirono a sopportare l’esistenza. Influenzati dalla verità contemplata essi vedevano dappertutto l’orribile e l’assurdo dell’esistenza stessa. Fu l’arte ad aiutarli trasfigurando l’orribile e l’assurdo in immagini ideali in virtù delle quali la vita fu resa accettabile. La trasfigurazione dette luogo alla tragedia e alla commedia.
letteratura:
Il riferimento alla tragedia attica è d’obbligo. Nietzsche afferma che il primo peccato di Prometeo è stato quello antiapollineo di aver tentato di annientare il principium individuationis che deve differenziare gli uomini dagli dei. “Il Prometeo di Eschilo è sotto questo aspetto una maschera dionisiaca”. Per un commento all’opera ti rimando a questo link. Altra tragedia da tenere in considerazione è l’”Edipo re” di Sofocle sulla quale puoi dare un’occhiata a questo lavoro comprensivo di sinossi e commento. Per quanto riguarda il mondo latino nel “Satyricon” di Petronio è certamente forte l’elemento dionisiaco. Altrimenti un riferimento diretto può essere quello ai cosiddetti baccanali o ad alcune forme della letteratura popolare degli inizi tipo i fescennini.
Passando alla letteratura moderna una chiave di lettura potrebbe essere quella di prendere in considerazione il Futurismo come movimento distruttore del canone classico e preso dall’ebbrezza per il nuovo.
filosofia:
Per Schelling l’antitesi tra apollineo e dionisiaco è quella tra la forma e l’ordine da una parte e l’oscuro impulso creativo dall’altra. I due aspetti sono da riconoscersi in ogni momento poetico. Sul tema Hegel afferma che :”Il vero è un trionfo bacchico, dove non c’è persona che non sia ebbra; e poiché questo trionfo risolve ogni momento che tende a separarsi, così è anche una trasparente e semplice quiete”. Ma, come accennavamo prima, è Nietzsche ad occuparsi in maniera più approfondita di questa antitesi nella sua prima opera matura “La nascita della tragedia”. In proposito ti segnalo questo articolo su Nietzsche e la tragedia. Qui trovi, invece, le pagine salienti dell’opera nelle quali il filosofo definisce i concetti di apollineo e dionisiaco. Inoltre mi sembra interessante questo scritto che propone un parallelo tra la visione schellinghiana e quella nicciana. Da non dimenticare poi Carl Gustav Jung che pone al centro dei Tipi psicologici la dicotomia tra apollineo e dionisiaco. Il dionisiaco costituisce “l’espansione diastolica” pulsionale e multiforme dell’esistenza mentre l’apollineo rappresenta il tentativo razionale di ripristinare nella psiche un ordine unitario. Eros e logos convivono permanentemente nell’uomo. A proposito del tragico in Jung puoi leggere questo esaustivo articolo.
storia:
Pur non essendo semplice trovare un nesso diretto con un particolare periodo storico una maniera di declinare l’argomento potrebbe essere quella di occuparsi di quel contesto culturale irrazionalistico che fu all’origine dei Totalitarismi. Per quanto riguarda il Nazismo un buon punto di riferimento può essere il saggio di George Mosse “Le origini culturali del Terzo Reich”. I Totalitarismi hanno cercato di rompere il lineare e coerente edificio borghese, un mondo apollineo e ordinato che viene ben raccontato da Stefan Zweig nel suo romanzo “Il mondo di ieri” del quale ti segnalo questa recensione.
cinema e arte:
- In questo lavoro una intera parte è dedicata all’”Apollineo e dionisiaco nel cinema di David Lynch”. Può essere un modo per guardare in un’altra ottica l’opera di un grande regista.
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- In questa breve sequenza tratta da “Edipo re” di Pier Paolo Pasolini trovi un cameo del grande Carmelo Bene. E’ un omaggio che voglio rendere ad un maestro del teatro italiano.
- Infine può essere interessante la lettura di questo articolo dal calzante titolo “Apollineo e dionisiaco, lo stato attuale delle arti alla luce di vecchie categorie rivisitate”. Un tentativo di gettare un ponte tra antico e moderno.
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Qui sotto alcune raffigurazioni di Apollo e Dioniso:
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