Tesina artista
artista
Valentina, sabato 20 giu ha scritto:
Ciao Gian…avrei bisogno di un aiutino!!!Frequeto io quinto anno del liceo artisticoe vorrei un consiglio sul mio percorso d’esame!!!il tema è “la libertà di espressione dell’artista“..quindi l’artista ke tramite l’arte riesce ad esprimere il suo lato nascosto,ql + profondo, e grazie a ciò è la persona + libera al MonDo!! ora volevo 1 aiutino per i collegamenti soprattutto x italiano e filosofia:
Porto 1 argomento fuori programma ke è Cy Twombly,un artista contemporaneo ke si lega all’informale
Storia dell’arte:informale o esprssionismo astratto
Storia:dai regimi totalitari (dove viene negata ogni forma di libertà) alla nascita della repubblica italiana
Di italiano visto ke c hanno tolto la materia d’inglese ma il presidente è prof di lingua inglese avevo pensato di fare un confronto tra joYce e l’ermetismo.
Poi di filosofia avevo pensato di parlare di bergson collegato al flusso di coscienza di Joyce!!
Volevo chiederti,quindi, sei erano buoni icollgamenti e se di filosofia potrebbero farmi domande su altri filosofi x quanto riguarda il tema della lbertà!!!
T ringazio x l’attenzione…ciao
Cara Valentina,
mi sembra che la tesi sia impostata abbastanza bene. Cy Twombly è un artista interessante, le cui opere piacciono anche a me: a Roma si è chiusa da poco una retrospettiva su di lui alla Galleria Nazionale di Arte Moderna, molto interessante è il catalogo (che puoi procurarti facilmente) edito da Electa. In filosofia, sceglierei un argomento più diretto al tema e meno teorico. Ti faccio degli esempi: la riflessione della Arendt sul totalitarismo, Spinoza che fugge da teisti di ogni religione….Di martiri del pensiero, o semplicemente di filosofi costretti a dissimulare le loro vere opinioni, ce ne sono stati tanti: una lettura che ti sarà sicuramente utile è “Arte e persecuzione” di Leo Strauss (il quale propone una “ermeneutica del non detto” dai filosofi che si sono autocensurati per non essere perseguiti dal potere).
Saluti e buona fortuna,
Giano.
MarissaSTar, mercoledì 24 mar ha scritto:
Ciao Giano!
Apprezzo molto l’aiuto che dai a noi studenti!
Volevo chiederti un consiglio per quella che serà la mia tesina. Ho mille idee e temi diversi ma alla fine credo che opterò per questo tema: L’insoddisfazione dell’uomo/artista. Il mio problema più grande è che non so ancora bene che indirizzo voglio dare alla tesina e volevo un tuo parere/consiglio. Io pensavo di concentrarmi sulle modalità in cui l’uomo cerca di sanare questa sua insoddisfazione e pensavo a Wilde o Baudelaire con il sogno e poi non saprei.
Io frequento un tecnico linguistico e volevo scegliere tra queste materie:
FILOSOFIA
FRANCESE
STORIA DELL’ARTE
INGLESE
ITALIANO
STORIA
SPAGNOLO. Credo però che sceglierò filosofia francese e storia dell’arte alla fine.
Grazie mille.
Cara Marissa,
in storia dell’arte il pensiero corre subito ad un celebre episodio (a metà tra storia e leggenda) della storia dell’arte italiana: senz’altro ricorderai di Michelangelo Buonarroti, che, dopo aver ultimato il suo Mosè, lo colpì con lo scalpello su una gamba, gridandogli: “perchè non parli?”. Potresti dunque trattare il tema dell’insoddisfazione in questo artista, anche attraverso i cosiddetti “Prigioni”, opere lasciate volutamente incompiute, secondo alcuni critici, per una sorta di consapevolezza dell’impossibilità di raggiungere la perfezione, preferendo dunque il ”perfettibile” ad un impossibile “perfetto”. In filosofia, poi, il collegamento più naturale è quello col pensiero di Schopenhauer, in cui ha un ruolo fondamentale il concetto di desiderio e quello di insoddisfazione. In letteratura francese, infine, potresti approfondire uno dei più grandi romanzi scritti sul tema dell’insoddisfazione quasi connaturata alla borghesia ottocentesca: “Madame Bovary” di Gustave Flaubert. Torna a raccontarmi come procede il lavoro,
chagall
Sveva Insalata, martedì 22 dic ha scritto:
Caro Giano, frequento l’ultimo anno del liceo Classico Michelangelo di Firenze.
Nonostante abbia ancora le idee sufficientemente confuse sull’argomento della mia futura tesina…mi era balenata in testa l’idea di una possibile partenza dalla storia dell’arte,o meglio da un quadro del mio pittore preferito,”la Passeggiata” di Marc Chagall.
E’ proprio un’idea improvvisa…ma volevo comunque sapere se per caso ci fossero possibilità di collegamenti per tirarne fuori una tesina originale.
La Ringrazio anticipatamente!
Cara Sveva,
complimenti per la scelta del quadro: anche a me piace tantissimo Chagall e penso che a volte le idee improvvise siano le migliori. “La passeggiata” poi ti dà molti spunti: anzitutto dovrai contestualizzare l’opera. Come saprai fu dipinta nel 1917 quando il pittore russo tornò in patria dopo una profonda esperienza culturale a Parigi e là prese parte alla Rivoluzione d’ottobre. Divenne addirittura “Commissario dell’arte” nelle regione di Vitebsk, dove fondò una scuola d’arte. Il collegamento con storia è scontato. Dall’opera in questione e dalla sua vita puoi notare dei collegamenti con simbolismo francese di inizio secolo e in particolare con il poeta Guillaume Apollinaire, di cui fu amico. Non dimenticare poi l’importanza dell’elemento religioso: Chagall era ebreo e, nel quadro, la sacralità del matrimonio è simboleggiata dal vino rosso contenuto nella bottiglia e dal calice presenti in basso a destra.
Se pensi, poi, a ciò che trasmette il dipinto le strade percorribili sono tante: potresti pensare ad un percorso che unisca Chagall al Cubismo, alla Fiaba, all’Amore, al Matrimonio, all’Ebraismo. Oppure al ruolo dell’artista che, in questo caso, è lui stesso al centro della rappresentazione.
Ti segnalo anche questa bella mostra che ci sarà a Pisa, non molto lontana da dove abiti: “Chagall e il Mediterraneo” Penso che potrebbe essere una bella occasione per mirare i quadri del tuo pittore preferito. Per il resto fammi sapere come vuoi procedere e risentiamoci non appena avrai scelto.
Fai buono studio,
Giano
svevainsalata, venerdì 09 apr ha scritto:
Caro Giano! Frequento l’ultimo anno del liceo classico. Ti scrivo in quanto ho seriamente bisogno del tuo aiuto per la mia tesina!Volevo partire da alcuni quadri del mio pittore preferito, Chagall(anche se arte è stata esclusa dalla prova di esame purtroppo!),e da quelli ampliare il discorso sulle tematiche riscontrabili dell’amore per la sua donna,Bella,e l’amore per la patria.
Il collegamento più ovvio in storia era appunto la rivoluzione russa del 1917 al quale l’artista stesso partecipò!
Mentre,per quanto riguarda letteratura italiana..ho riscontrato alcuni problemi. Pensavo per esempio a Dante..con l’amore per Beatrice e per Firenze…ma il collegamento non mi sembra il massimo! Non so! e poi volevo cercare di inserire con un buon collegamento almeno un altra materia,semmai inglese,ma non riesco a trovare sbocchi!
Grazie in anticipo!
Cara Sveva,
trovo giusta l’idea di rifarti a Dante per italiano e allo stesso tempo anche “coraggiosa” visto che la maggior parte dei tuoi colleghi di fronte a questo argomento cerca in tutti i modi di svicolare. Perciò ti invito ad andare avanti su questa strada perchè credo che la commissione ne resterà positivamente colpita. Per quanto riguarda inglese potresti fare una scelta un pò diversa e accostarti a questo libro di racconti di Louise Alcott, l’autrice del celebre “Piccole donne”, incentrati sui temi dell’amore e della guerra. Penso che potresti trarne qualche spunto interessante.
Riscrivimi e fammi sapere come stai andando avanti.
creatività
alexdj22, martedì 02 mar ha scritto:
Ciao Giano.Sono Alessandro.
Vorrei trattare il tema della CREATIVITA’ come argomento della tesina. Il concetto di creatività mi affascina moltissimo: riesco a trovare creatività in ogni cosa che l’uomo compie?!
Frequento l’ultimo anno di liceo scientifico. Le materie sono: italiano, storia dell’arte, filosofia, inglese, geografia astronomica, latino, storia. Per storia dell’arte ho pensato a Dalì (e Mirò)…sai sono stato in gita a Barcellona quest’anno!! Per italiano pensavo a Pirandello, Inglese (O. Wilde??),Filosofia (freud o fromm??), geografia astronomica (sole), storia, latino mi mancano.
Sono indeciso su inglese. Mi consigli un buon collegamento tra le materie?
Grazie mille in anticipo
:-)
Caro Alessandro,
complimenti per il bel tema scelto; dunque, tra le connessioni che mi segnali, apprezzo molto quella di storia dell’arte (ma non dimenticare, a questo punto, Gaudì); proviamo a ragionare insieme, invece, sulle altre, partendo dalla definizione stessa di creatività: potremmo definirla come la capacità di ognuno di cogliere i rapporti fra le cose e le idee in modo nuovo, in qualsiasi campo, dando vita a un’idea o a un manufatto che prima non esisteva. Nell’atto del creare, dunque, è insito il concetto del plasmare un materiale preesistente; perchè non pensare, a questo proposito, in filosofia, alla figura del demiurgo platonico, il cui mito è espresso nel “Timeo”? In italiano, poi, potresti pensare, oltre che a Pirandello, anche a Italo Calvino, che in “Se una notte d’inverno un viaggiatore” ha voluto, in qualche modo, con un esperimento riuscitissimo, rendere il lettore stesso partecipe del processo creativo dello scrittore. In latino è Quintiliano che ha dedicato la sua riflessione alla composizione letteraria e dunque anche alla creatività: prova ad approfondire la sua “Institutio oratoria”, che allo stesso tempo esamina la formazione del perfetto oratore e le tecniche compositive che gli sono proprie. In inglese, poi, il pensiero corre a “Ode on a Grecian urn” di John Keats, vero e proprio inno al modo in cui la sensibilità artistica degli antichi può ancora parlare alla nostra creatività. In storia, infine, potresti dedicarti all’esame dI alcune importanti esperienze “creative” dal punto di vista politico e istituzionale che sono alla base del mondo attuale: pensa a quell’incredibile “laboratorio” sociale e politico che furono, alla loro nascita, gli Stati Uniti d’America: qui potrai trovare una interessante cronistoria di quegli eventi; oppure, per venire a fatti più vicini a noi nel tempo e nel dibattito quotidiano, pensa ai lavori dell’Assemblea Costituente che all’indomani della seconda guerra mondiale diede alla luce la nostra Costituzione. A questo proposito ti consiglio di leggere il bel libro del giornalista Gianni Corbi “L’avventurosa nascita della Repubblica”. Torna a raccontarmi come procede il lavoro,
un caro saluto,
Giano
dimensione spirituale
giulia farina, martedì 21 apr ha scritto:
Salve,
attualmente sto leggendo un libro di Kandinskij “lo spirituale nell’arte” e mi sta appassionando molto. pensavo quindi di incentrare la mia tesina sullo spirito, un titolo probabile potrebbe essere “la dimensione spirituale“. pensavo di collegarci l’idealismo tedesco in filosofia,ma non so a che testo posso fare riferimento per questo. mi piacerebbe anche fare un collegamento con latino, ma non ho idee. potete aiutarmi?
Cara Giulia,
il tema della tua tesina e il libro da cui hai deciso di partire è stimolante. Oltre che ad una analisi del libro e del ruolo di Kandinskij nell’astrattismo e nella storia dell’arte, io mi soffermerei su un libro davvero affascinante sul pittore russo appena pubblicato in traduzione italiana dalle raffinate edizioni maceratesi della Quodlibet. Si intitola semplicemente “Kandinskij” e ne è autore il grande filosofo russo-francese Alexandre Kojève, nipote di Kandiskij, uno dei massimi studiosi e interpreti di Hegel del Novecento (sui rapporti fra i due puoi leggere la prima parte della bellissima biografia di Kojève di Marco Filoni, intitolata “Il filosofo della domenica”, uscita l’anno scorso per Bollati Boringhieri).
Vengo ora alle tue domande. Come potrai vedere dalla lettura del libro di Kojève, l’ottica idealistica o neoidealistica è spesso molto critica dello spiritualismo: il fatto è che, in filosofia, spiritualismo e idealismo non sono concetti assimilabili perché lo Spirito di cui parlava Kandinskij e di cui in qualche modo parlano gli spiritualisti è l’opposto di materia e non è pertanto assimilabile al Geist di Hegel e degli idealisti, tedeschi e non, che volevano invece porsi oltre la distinzione empirica di spirito e materia. Il mio consiglio, pertanto, se vuoi creare un collegamento diretto, è perciò di far riferimento al movimento spiritualistico, soprattutto francese, di Otto e Novecento: da Victor Cousin, che parlò per la prima volta di spiritualismo, a Fèlix Ravaisson; da Charles Renouvier a Emile Boutroux; da Henri Bergson a Maurice Blondel, fondatore di una prestigiosa rivista chiamata proprio Esprit (esiste ancora e su di essa ha transitato molta filosofia novecentesca). Interessante sarebbe pure un riferimento al cattolicesimo orientale, che rispetto al nostro è più marcatamente spiritualista, e al massimo suo esponente novecentesco: Nikolai Berdaiev. Per trovare invece, come poi mi chiedi, un collegamento con la letteratura latina, devi necessariamente far riferimento a quella cristiana dei primi secoli dopo Cristo, cioè alla cosiddetta patristica: da Ilario di Poitiers, che introdusse in Occidente lo spiritualismo platonico, a Sant’Ambrogio; da Prudenzio fino a San Girolamo; fino a quel capolavoro dello spiritualismo cristiano latino che sono le “Confessioni di Agostino”.
Spero di esserti stato di aiuto. Saluti e buona fortuna. Io comunque sono qui se avrai ancora bisogno.
forme
cry, domenica 21 mar ha scritto:
Ciao Giano,
Frequento il Grafico Pubblicitario, le materie che studio sono italiano, matematica, storia dell’arte, progettazione, pianificazione, storia, fotografia, inglese, psicologia. Il titolo che ho pensato é “le forme” questa scelta mi e venuta dopo tante idee che mi sembravano una copia da internet. Il problema è che nn so cm iniziarla, in più l’ho scelta perchè su questo tema ho visto che su internet non ci sono tesine già fatte. Vorrei riuscire a fare una tesina originale e che incuriosisca. Ho scelto questo tema dopo varie proposte che però mi hanno sconsigliato. Io volevo fare una tesina su un argomento che mi appassionasse ma non riesco a trovare niente. Quest’anno come materie esterne sono uscite storia dell’arte, italiano e matematica devo tenerne conto per la tesina??
Grazie. Aspetto una tua risposta, a presto.
Inviato il 26/03/2010 alle 9:48:35
Ciao Giano,
Frequento il Grafico Pubblicitario, le materie che studio sono italiano, matematica, storia dell’arte, progettazione, pianificazione, storia, fotografia, inglese, psicologia. Il titolo che ho pensato é “le forme” questa scelta mi e venuta dopo tante idee che mi sembravano una copia da internet. Il problema è che nn so cm iniziarla, in più l’ho scelta perchè su questo tema ho visto che su internet non ci sono tesine già fatte. Vorrei riuscire a fare una tesina originale e che incuriosisca. Psicologia ho pensato alla Gestalt(leggi della forma). Storia dell’arte il Razionalismo(Wrigth). Pianificazione fotografia e progettazione le forme geometriche nella pubblicità.
Grazie
Caro Cry,
il tuo tema è poco convenzionale e molto stimolante: potrebbe rivelare certamente delle soluzioni e delle connessioni inaspettate. Direi, tanto per cominciare, che senz’altro le materie “esterne” vanno tenute in debita considerazione: i professori di quelle discipline non ti conoscono personalmente ed è forse a loro che devi mostrare, prima di tutto, ciò di cui sei capace. La forma, di cui vogliamo parlare, può intendersi in due modi principali: prima di tutto, come “compimento” espressivo di un contenuto; in secondo luogo, come sinonimo di “esteriorità” ridondante che, a volte, penalizza o prescinde dal contenuto stesso. In italiano potresti concentrarti su quel singolare autore che fu il napoletano Giovan Battista Marino (1569-1625). Il suo poema “Adone” non è che la trasposizione letteraria della smania barocca per la fioritura e l’abbellimento (”la forma”, appunto) portata fino all’esasperazione: in esso le vicende dei personaggi sono così lievi e, come gli è stato spesso rimproverato, inconsistenti, da essere quasi un pretesto per dispiegare incredibili e interminabili descrizioni, dando corpo a quella sua dichiarazione d’intenti che fu “è del poeta il fin la meraviglia”, ovvero lo scopo della creazione poetica deve essere quella di suscitare stupore nel lettore. Qui potrai trovare molte informazioni utili su di lui e sulla letteratura della sua epoca. In letteratura inglese, inoltre, potresti studiare il modo in cui l’autore settecentesco Laurence Sterne destrutturò dall’interno la “forma” del romanzo classico (quello, per intenderci, di Daniel Defoe) nel suo capolavoro “Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo”, a proposito del quale è stato osservato dal critico Sklovskij : “l’evidenziazione della forma attraverso la sua distruzione costituisce il contenuto del romanzo”. Approfondisci qui, per cominciare, la sua personalità e la sua opera. In storia dell’arte, poi, potresti analizzare l’uso che della forma pura fece, nella rappresentazione della realtà, il pittore francese Paul Cezanne, dando origine a una fortunatissima corrente artistica e teorica che arriverà, passando per Picasso, fino a Kandinskij e Mondrian. Così Cezanne scriveva, il 15 aprile 1904, a Émile Bernard “…trattare la natura secondo il cilindro, il cono, la sfera, il tutto posto in prospettiva…” Eccoti due 1) 2) esaustivi saggi che potrebbero esserti utili. In matematica potresti, dunque, ricollegandoti a questo, approfondire il concetto di forma geometrica. Ancora: in psicologia è da trattare senza alcun dubbio quella particolare impostazione analitica e terapeutica che è la “psicologia della gestalt”, detta anche “psicologia della forma”. Qui puoi leggere alcune informazioni al proposito. In fotografia, infine, potresti occuparti del grande fotografo Franco Fontana, nelle cui opere ha un ruolo fondamentale, con un processo quasi speculare a quello operato da Cezanne (che rappresentava la realtà a partire dalle forme geometriche “incorporate” in essa), il “ritrovare” nella realtà e nella natura forme pure e astratte, con effetti artistici di grandissima intensità.
Spero di averti dato degli spunti utili, buon lavoro,
frida khalo
elisenda, lunedì 29 mar ha scritto:
ciao, sono in alto mare con la tesina, anche perchè continuo a cambiare…ogni giorno trovo qualcosa che mi potrebbe interessare….uffff…ora però sono abbastanza decisa su frida kahlo e la sua voglia di vivere nonostante le continue sofferenze….
come materie dovrei collegare arte, spagnolo( avevo pensato alla riv. messicana), inglese, tedesco, storia e italiano…però so che non è comunque obbligatorio collegare tutto…
se no mi interessano anche marlene dietrich e josephine baker, che hanno cambiato la figura della donna non attraverso rivoluzioni, ma con delle provocazioni…help me!!!
Cara Elisenda,
credo possa valere la pena di mantenere Frida Kahlo come punto d’interesse del tuo percorso: si tratta di una personalità d’artista poco conosciuta e davvero ricca di spunti e suggestioni. Bene l’idea della rivoluzione messicana, cui puoi ricorrere per storia; in spagnolo invece, puoi portare un’opera letteraria scritta da Frida stessa, il suo “Autoritratto intimo”, in cui ella racconta, intrecciandole strettamente, la sua vita privata e la sua dimensione artistica e creativa. In letteratura italiana ti consiglio di portare il romanzo di Anna Banti dedicato alla figura di Artemisia Gentileschi, una delle poche pittrici della nostra storia dell’arte, che raggiunse altissimi livelli tecnici e compositivi. Per quanto riguarda la cultura di area germanica potresti occuparti della grande ritrattista settecentesca svizzera Angelica Kauffmann, che ci ha lasciato anche un interessante libro di memorie. In inglese, infine, ti consiglio di portare “Una stanza tutta per sè” di Virginia Woolf, opera dedicata ai rapporti tra creatività e femminilità, lettura davvero valida. Ovviamente per storia dell’arte il collegamento è con la pittura della stessa Frida e del suo compagno Diego Rivera; a questo punto non ho che da augurarti buono studio,
Giano
genio
Valentina, lunedì 19 ott ha scritto:
Salve,
sono Valentina, frequento il 5° liceo linguistico e ho già le idee chiare su cosa incentrare la tesina di maturità. Nonostante ciò mancano dei collegamenti e ho alcuni dubbi sull’impostazione che spero vorrà chiarirmi. Il tema principale (tratto da “Le voci del mondo” di R.Schneider) è il GENIO, nella sua concezione ‘romantica’, dove la persona geniale è il classico eroe del vittimismo tipico del romanticismo. I collegamenti che mancano sono letteratura latina e arte, di cui mi starebbe anche avere anche un qualche autore che abbia una concezione particolare dell’artista che possa collegarsi al resto. Il massimo sarebbe poi trovare qualcosa di attinenete anche per matematica e fisica…. Per inglese sono indecisa tra William Blake e Oscar Wilde, ma sono più portata al secondo visto che è nel programma di quest’anno. Riguardo filosofia sarebbero adatti Schelling, Schopenhauer e Nieztche, ma essendo la tesina più incentrata sul romanticismo o neoromanticismo, credo che Schelling sia il più indicato. E questi sono i dubbi che riguadano i collegamenti, ma non è indispensabile che trovi tutto. Essendo la tesina basato su un libro (tra l’altro, poco conosciuto), non so quale impostazione darle: devo semplicemente collegare le materie, o seguire modelli come il saggio o altro?
Spero che potrà rispondermi e spero che tutte queste richieste non rechino troppo disturbo.
Grazie in anticipo per i cosigli che vorrà darmi,
Valentina
Cara Valentina,
chi è un genio? E’una cosa innata in alcuni uomini che possiedono una particolarità fisiologica (gli umori dicevano gli antichi), oppure è una caratteristica dell’anima, della psiche, inconoscibile come lo definisce Marcel Proust?
Il genio artistico agisce come quelle temperature estremamente elevate che hanno il potere di dissociare le combinazioni di atomi e di raggrupparli in un ordine assolutamente contrario, rispondente a tutt’altro tipo.
E poi esistono tanti tipi di genio: quello matematico, artistico, commerciale… e addirittura come si sente dire quello del male, quello criminale.
Se ne discute da più di duemila anni. Platone, ad esempio,
fu il primo a rilevare la maniacalità del temperamento artistico, distinguendo lo squilibrio psichico di origine patologica dall’entusiasmo creativo, il ‘divino furore’ che ispira i poeti e i veggenti. Poi Aristotele, sulla base della dottrina degli umori che istituiva un collegamento tra prevalenza di bile nera nel corpo e temperamento melanconico, affermò che tutti gli uomini straordinari, eccellenti nella filosofia, nella politica, nella poesia e nelle arti sono palesemente melanconici, postulando una connessione tra genio e melanconia che collocava l’homo melancholicus in una zona prossima all’alterazione: di qui il celebre detto di Seneca nessun ingegno grande fu mai senza mistura di pazzia
Ti riporto questo brano che potrai continuare a leggere arrivandoci con questo link perché penso che il tuo lavoro dovrebbe partire da un analisi del concetto di “genialità” così come si è sviluppata nei secoli fino ai nostri contemporanei, alcuni dei quali misurano, letteralmente, il genio in modo quantitativo attraverso il coefficiente intellettuale o il peso e la conformazione del cervello. Dopodichè potresti approfondire tutta la parte relativa al tema del genio romantico (parte centrale della tesina) facendo riferimento, analizzando e riportando i brani più significativi, al libro di Schneider. Questo libro mi fu regalato anni fa con molto entusiasmo da una mia amica però, devo dirti sinceramente, a me non è piaciuto; ma ovviamente è una questione di gusti.
Per quanto riguarda i collegamenti mi sembra che vada bene Schelling e Oscar Wilde: il più romantico e il più trasgressivo degli artisti geniali, come tu hai pensato. Per Latino Seneca potrebbe essere adatto e infine per “un autore che abbia una concezione particolare dell’artista” ti consiglio Thomas Mann,in particolare “La montagna incantata“, forse il suo migliore romanzo. Quando avrai impostato definitivamente la tua ricerca se vorrai, potrò ancora darti qualche consiglio e/o indicarti alcuni documenti utili. Per quanto riguarda, invece, matematica e fisica la cosa più immediata che mi viene da suggerirti è quella di guardare a due figure che siano esemplificative del binomio genio-follia. Ad esempio a me viene in mente il logico e matematico Kurt Godel morto per aver deciso di smettere di alimentarsi per la paura di essere avvelenato. In merito ti segnalo questo libro dal chiaro titolo: “I demoni di Godel“. Innegabile fu però il suo genio tanto che con i suoi studi sulla prova ontologica arrivò ad elaborare una dimostrazione puramente logica dell’esistenza di Dio per la quale ti rimando a questa recensione. Per fisica, invece, voglio ricordare uno studioso poco conosciuto ma dai grandi meriti scientifici: Nikola Tesla. Purtroppo in vecchiaia portò avanti teorie assurde, riprese poi da altri, che ne minarono la credibilità. Sulla sua figura ti segnalo questo saggio dell’astrofisico Massimo Teodorani intitolato “Tesla. Lampo di genio”.
Ciao e buon lavoro. Giano
elena, giovedì 14 gen ha scritto:
salve sono elena, studio al liceo scientifico e quest anno dovrò affrontare la maturità…avevo pensato inizialmente di portare il tema “genio e follia“, trattato però in maniera un pò innovativa…a dire il vero il titolo più adatto sarebbe forse “esercizio dell’arte e psiche umana”, ma a quello penserò poi =) la mia idea era quella di concentrarmi sulla mia personale idea di genio, di artista quale una persona che sa distinguersi nella massa e “elevarsi”, secondo l’ideale romantico, in una dimensione sconosciuta alle persone più comuni…e di analizzare poi la malattia psichica, come causa o conseguenza di questo privilegio, utilizzando vari esempi come argomentazioni…pensavo di portare in inglese Edgar Allan Poe, in letteratura Alda Merini(oppure Thomas Mann-la morte a Venezia…) e l’albatros di baudelaire, in arte gli alienati di Gericault e Carlo Zinelli (si tratta di un pittore contemporaneo che si avvicinò all’arte solo dopo essersi ammalato di schizofrenia)…il mio problema è filosofia,pensavo a Freud ma visto che non l’ho ancora affrontato non so se si leghi perfettamente a questo argomento….
potrebbe essere una tesina coinvolgente? per quanto mi riguarda unisce le mie due grandi passioni, la psicologia e l’arte…attendo un suggerimento, grazie in anticipo!!
Cara Elena,
il tuo argomento è molto affascinante e mi pare che tu sia stata ispirata da un vero interesse se non addirittura una passione. Questo è un ottimo inizio. Fai bene anche a interrogarti sul titolo che è il ‘bigliettino da visita’ di un lavoro fatto bene e la seconda ipotesi mi sembra molto più ‘personale’ e capace di indicare in modo puntuale e preciso di cosa tratterà la tua tesina. Come diceva Diderot: “genio e follia si toccano da vicino” e questo non è solo un modo per ammiccare ai segreti che l’arte non svela di sé e che spesso ci inducono a reputare anomali molti dei comportamenti degli artisti. La letteratura in merito è vastissima ma mi sento di consigliarti la lettura di un libro apparso nel 2000 e ancora in commercio di Antonello Fiorino, “Geni da legare”, Edizioni Piemme. Nel libro è tracciato un interessantissimo percorso che intercetta scrittori come Rilke, Kafka, Goethe, Proust, Rousseau, Van Gogh, Schumann, Pavese, Virginia Woolf e molti altri. Tutti i collegamenti che hai pensato vanno benissimo. Un unico suggerimento è rivolto alla figura di Van Gogh che potresti analizzare per la storia dell’arte. Oltre ad essere un interessantissimo esempio di come la sensibilità artistica possa facilmente scivolare in forme di sofferenza psichica, Van Gogh ti può consentire di elaborare un’analisi critica di ciò che si intende comunemente normale e folle e di come queste categorie siano frutto di costruzioni sociali e nascondano l’ombra di un potere a volte autoritario. Come ricorderai il pittore olandese si tolse la vita. Questo gesto fu accolto – non solo dai suoi contemporanei ma anche, molti anni dopo, da alcuni critici che si sono occupati di lui – come la prova della sua follia. Il grande scrittore francese Antonin Artaud scrisse nel 1947 un incredibile libro dal titolo “Il suicidato della società” (lo trovi nell’edizione Adelphi) in cui ‘accusava’ la società per il triste destino a cui spesso sono destinati gli artisti e gli uomini di genio. Si attardò molto a mostrare come il suo gesto non fu frutto di un suo particolare delirio ma una lenta ‘istigazione’ da parte di un contesto sociale incapace di comprendere e avvicinarsi alla sua sensibilità. In questa prospettiva potresti anche ricordare gli incredibili racconti biografici di Alda Merini relativi alla sua esperienza in manicomio. Su Van Gogh ti consiglio di leggere anche questo saggio. Per passare alla filosofia potresti trattare il concetto di filosofi come Kant o Schopenhauer, che credo tu abbia già incontrato sul tuo cammino intellettuale. Questi materiali possono esserti utili.
Infine, mi occuperei anche del rapporto tra psicoanalisi e un movimento artistico, il surrealismo. Psicoanalisi e surrealismo hanno avuto molti punti in comune tanto che molte opere surrealiste possono essere interpretate come veri e propri esperimenti di applicazione artistica delle teorie appena diffuse da Jung e Freud, come ad esempio l’inconscio. questi materiali potranno esserti di aiuto.
Ti auguro un buon lavoro, allora.
A presto,
Giano
originalità
Carla, lunedì 08 mar ha scritto:
Ciao mi chiamo Carla e frequento il 5° linguistico…sono alle prese con il mio percorso ke ho sempre desiderato originale e non noioso…per questo ho pensato: perchè non trattare l’originalità e rottura degli schemi??? ho pensato
francese: Apollinaire
spagnolo: Unamuno
Inglese: Sterne
Storia dell’Arte: Modernismo, Klimt
Mi mancano Geografia astronomica, italiano,latino,storia,filosofia, matematica e fisica! Diciamo che nelle materie letterarie non avrei molti problemi nella ricerca, sono invece preoccupata per le materie scientifiche! Grazie mille
Cara Carla,
devo dire che le tue scelte sono davvero singolari, e per questo vanno sostenute: Klimt, Sterne, Unamuno, tutti grandi geni che hanno messo in discussione e reinventato “dall’interno” le forme artistiche che hanno praticato. Dunque, per venire alle tue richieste: in storia ti propongo due momenti che in effetti sono stati caratterizzati, ciascuno a suo modo, dalla “rottura degli schemi”: quello delle scoperte geografiche nel secolo XVI (in cui furono del tutto cambiati i riferimenti geografici, e anche quelli mentali), oppure il 1848, l’anno che vide tutta l’Europa attraversata dalle rivoluzioni, nonchè la pubblicazione del “Manifesto del partito comunista” da parte di Marx ed Engels, che tanto avrebbe influito sul dibattito politico e sulle vicende dei secoli a venire. Proprio Marx, dunque, potrebbe costituire (a prescindere dalla tua scelta in storia) il collegamento con filosofia. In italiano, poi, potresti provare a studiare quel vasto movimento che si pose in aperta rottura con la tradizione all’inizio del nostro Novecento, il Futurismo. In latino invece potresti concentrare la tua attenzione sui cosiddetti “poetae novi”, tra cui un posto di primo piano fu occupato da Catullo. Per quanto riguarda le materie scientifiche, infine, hai parecchie possibilità: pensa solo al “principio di indeterminazione” di Heisenberg, che mise in crisi il principio di causalità su cui si fondava da secoli la meccanica instaurata da Isaac Newton; oppure alla “rivoluzione copernicana”, che segnò davvero un punto di non ritorno, avversato per questo fieramente dai tradizionalisti, nella concezione dello spazio; o, ancora, alla teoria della relatività di Einstein, che avanzò dei dubbi fondamentali sulla categoria di “tempo” comunemente accettata: tutte impressionanti “avventure intellettuali” che hanno costituito un epocale cambio di prospettiva rispetto agli studi e alle idee “ricevute”. E la lista potrebbe continuare ancora.
Ti auguro buon lavoro,
Giano
Preraffaelliti
Althea, martedì 09 mar ha scritto:
Caro Giano,
ti faccio innanzitutto i complimenti per questo sito a dir poco fantastico, ricco di informazioni e idee interessanti.
Frequento il quinto anno di liceo scientifico e, come potrai immaginare, anche io sono alle prese con la maturità. Sono affascinata moltissimo dall’arte dei Preraffaelliti a tal punto da considerarlo un ipotetico argomento di partenza della tesina di maturità; purtroppo però non sono ancora riuscita a trovare sufficienti collegamenti. Per quanto riguarda inglese avevo pensato alla ballata “La belle dame sans merci” di John Keats che interessò molto i pittori Preraffaelliti; trattandosi di un movimento artistico Romantico potrei rifarmi a qualche avvenimento storico o corrente letteraria del periodo, ma (soprattutto per la letteratura) mi consigli qualcosa in particolare che magari abbia delle affinità tematiche con questa corrente? Le materie che vorrei collegare sono letteratura italiana, storia, filosofia, arte, inglese (e/o francese). Confido in una delle tue originali risposte! Ti ringrazio anticipatamente
Cara Althea,
grazie di cuore per i tuoi complimenti. Ti confesso che mi ha fatto un immenso piacere leggere del tuo interesse per il Preraffaelliti: ritengo costituiscano una delle pagine più belle e meno note della storia dell’arte. Riferimento costante, nel corso della strutturazione del tuo lavoro, ritengo debba essere, com’è ovvio, l’Italia e la sua cultura. Il nome stesso del movimento ci fa infatti capire come lo sguardo di Rossetti, Hunt e Everett Millais, i tre originari fondatori, fu sempre attratto dalla sensibilità del nostro paese. Ricorda che l’anno di nascita della corrente fu il 1848: potresti fare dunque una panoramica storica su quell’anno centrale della storia europea, segnato dalle rivoluzioni; tanto più che il padre di Dante Gabriele Rossetti emigrò dall’Italia all’inizio del secolo proprio per le sue posizioni politiche sovversive. Il padre di Rossetti era professore d’italiano, e trovò lavoro a Londra, dove si rifugiò, presso il King’s College: Il nome che egli diede a suo figlio (Dante) non fu casuale. E in letteratura italiana, infatti, costante fu poi l’attenzione dei membri del movimento nei confronti di Dante Alighieri; potresti dunque analizzare, a partire dai quadri preraffaeliti legati a Dante e all’estetica stilnovistica, alcuni passi delle liriche dantesche. In inglese è buono il collegamento con John Keats; in storia dell’arte potresti approfondire quegli autori italiani che furono, ancora una volta, modello per i Preraffaeliti: e parlo, ad esempio, del Beato Angelico, del Perugino, dello stesso Giotto. Devi sapere che è in corso, proprio in questo momento, a Ravenna (dov’è sepolto Dante!) una mostra dedicata proprio ad analizzare queste influenze. In filosofia, infine, potresti approfondire, ricollegandoti al clima culturale di raffinata sensibilità tipico del Decadentismo, il significato della contrapposizione tra “vita estetica” e “vita etica” nel pensiero di Kierkegaard.
Spero di averti dato qualche buono spunto; buono studio,
Giano
van gogh
Laura, sabato 02 gen ha scritto:
Caro Giano,
devo preparare la tesina di maturità per il liceo scientifico e avevo pensato di utilizzare cone tema centrale Vincent Van Gogh.volevo sapere se mi poteviaiutare a trovare dei collegamenti per le altre materie…se ci sono. mi piacerebbe farla su van Gogh perche mi appassiona motlo e credo che con l’arte si trovano sempre molti collegamenti soprattutto con la storia e letteratura. =)
grazie mille
Cara Laura,
Vincent Van Gogh è uno dei più grandi pittori di tutti i tempi. Autore di quasi 900 tele e di più di mille disegni, attraversò varie correnti artistiche, dal realismo paesaggistico ai primi vagiti dell’Espressionismo. Fu un uomo molto tormentato dalla difficile vita conclusa con un suicidio. In questo link potrai vedere alcune scene tratte dal bel film sulla sua vita del regista Vincente Minnelli, con Kirk Douglas e Anthony Quinn.
La sua esistenza si svolse nell’arco della seconda metà dell’Ottocento, periodo di fortissimi cambiamenti della società e grandi innovazioni artistiche, basti pensare alla stagione dell’impressionismo. Per il collegamento a Storia potresti considerare proprio questo periodo che si conclude con l’esposizione universale di Parigi (1900) che celebrò il trionfo della Rivoluzione industriale. Cinquant’anni che cambiarono il mondo: urbanizzazione, stravolgimento delle strutture sociali, economiche, culturali e scientifiche e dei costumi dell’epoca.
Per la letteratura l’autore che riuscì a coglierne gli aspetti più significativi fu indubbiamente Emile Zola che in alcuni suoi romanzi e racconti denuncia con vigore le miserevoli condizioni di vita delle classi più povere (come ad esempio in “Germinal”, ambientato in un villaggio di minatori), o la corruzione della società del Secondo impero, il che gli attirò l’accusa di essere addirittura un sovversivo.
Per le materie scientifiche non hai che l’imbarazzo della scelta da Pasteur a Madame Curie, da Robert Koch ad Antonio Meucci, da Charles Darwin a Alfred Nobel fino a Freud che proprio nel 1900 pubblica “L’interpretazione dei sogni”. Credo che per il momento da queste piccole indicazioni provare a definire la scaletta della tua tesina.
Buon lavoro,
Giano
inter, lunedì 19 apr ha scritto:
ciao.. frequento l’ultimo anno del liceo scientifico e sono prossimo all’esame di maturità… mi piacerebbe trovare tutti i collegamenti con le altre discipline partendo da van gogh e del perchè si è tagliato un orecchio.Ho scelto questo tema perchè lo ritengo molto originale e innovativo. mi potresti aiutare?
Caro/a Inter,
per quanto riguarda l’argomento della tua tesina credo di capire che la problematica che ti interessa sia l’autolesionismo che assume quasi sempre, come nel caso di Van Gogh, significati drammatici. E’ così? L’autolesionismo è un atto che implica il procurare, consciamente o meno, danni rivolti alla propria persona, sia in senso fisico che in senso astratto. Autolesionismo deriva dall’incrocio di due termini, uno di derivazione greca, il prefisso (αυτός=se stesso) ed uno di derivazione latina, il verbo laedere, che ha lo stesso significato del moderno vocabolo italiano: ledere, danneggiare. Questo articolo ti chiarirà le idee.
Facciamo così. Pensa a quello che ti ho detto fino ad ora. Capisci bene se è veramente questo il tema che desideri affrontare, e a trovare i possibili collegamenti con le “tue” materie d’esame. Poi, torna a scrivermi anche solo per farmi sapere come procede. Ti aiuterò volentieri.
Ciao. Giano.