Giano

Bellezza

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attraverso filosofia, letteratura, scienze, cinema e arte

Il termine bello deriva dal latino bellus che significa “mediamente buono”. La nozione di bello coincide con quella di oggetto estetico solo a partire dal XVIII secolo. Anteriormente alla scoperta della nozione di gusto il bello non era annoverato tra gli oggetti producibili e perciò la nozione corrispondente cadeva fuori da quello che gli antichi chiamavano poetica, cioè scienza o arte della produzione. Per un primo approccio ai concetti di bello e sublime ti consiglio la lettura di questa intervista al filosofo Remo Bodei. Inoltre per avere un quadro introduttivo sulla scienza (filosofica) dell’arte e del bello, l’Estetica, puoi cominciare col leggere questo articolo.

filosofia:

  • Il bello come manifestazione del bene è la teoria platonica del bello. Secondo Platone “alla sola bellezza, tra tutte le sostanze perfette, toccò il privilegio di essere la più evidente e la più amabile”. Nella bellezza l’uomo trova il punto di partenza per la contemplazione delle sostanze ideali.
  • Il bello come manifestazione del vero è propria dell’età romantica. Per Hegel bellezza e verità sono la stessa cosa. Si distinguono solo nel fatto che nella verità l’idea ha la sua manifestazione oggettiva e universale mentre nel bello essa ha la sua manifestazione sensibile.
  • Il bello come simmetria viene così descritto da Aristotele: “il bello è costituito dall’ordine, dalla simmetria e da una grandezza adatta ad essere abbracciata nel suo insieme da un sol colpo d’occhio”. E’ una nozione che verrà ripresa da molti artisti del Rinascimento. Vedi, ad esempio, Leonardo nel suo “Trattato della pittura”.
  • Il bello come perfezione sensibile è una nozione che si afferma con la nascita dell’Estetica. Da Baumgarten passando per Hume si arriva alla definizione kantiana di bello: “E’ ciò che piace universalmente e senza concetti”. Egli insiste sull’indipendenza del piacere del bello da ogni interesse sia sensibile che razionale. Con Kant il Bello diventa un valore che va ad affiancare il Vero e il Bene in una sorta di trinità ideale corrispondente alle tre forme dell’attività umana: l’intelletto, il sentimento e la volontà.
  • Il bello come perfezione espressiva. Così ne parla Benedetto Croce: “Ci sembra lecito e opportuno definire la bellezza espressione riuscita o meglio espressione senz’altro giacchè l’espressione, quando non è riuscita, non è espressione”.

letteratura:

Per quanto riguarda la letteratura antica potresti rifarti al mito di Afrodite/Venere passando in rassegna i vari modi nei quali è stato narrato nel corso del tempo. Per un primo approccio all’argomento ti consiglio questa lettura che puoi fare direttamente on line. Venendo ad un periodo più vicino a noi nel tempo non può non essere ricordato un movimento come l’Estetismo. A tal proposito è immediato il riferimento alla figura di Gabriele d’Annunzio tutto proteso a fare della propria vita un’opera d’arte. Stessa cosa per la geniale e controversa figura dello scrittore irlandese Oscar Wilde. Ecco cosa pensava della bellezza in uno dei suoi celebri aforismi:

“La Bellezza è una forma di genio, anzi, è più alta del genio perchè non richiede spiegazioni. E’ uno dei grandi fatti del mondo, come la luce del sole o la primavera o il riflesso in un’acqua cupa di quella conchiglia che chiamiamo luna. Non può esser messa in discussione. Possiede un suo diritto di sovranità, fa dei principi coloro che la posseggono. La gente dice talvolta che la Bellezza è soltanto superficiale. Può darsi, ma di certo non è così superficiale come il Pensiero. Per me la Bellezza è la meraviglia delle meraviglie. Soltanto le persone superficiali non giudicano dalle apparenze. Il vero mistero del mondo è il visibile, non l’invisibile”.

Nel suo capolavoro “Il ritratto di Dorian Gray” il culto della bellezza legata all’eterna giovinezza è il motivo che porterà il protagonista alla scellerata scelta di fare un patto con il diavolo dagli esiti, alla fine, tragici. Trovi qui una recensione al romanzo. Per avere un’ulteriore visione di cosa sia la bellezza ti invito a leggere questa bellissima poesia di John Keats che è ben riassunta da questi due fulminanti versi:

«Bellezza è verità,verità è bellezza, – questo solo
Sulla Terra sapete, ed è quanto basta.»

scienze:

Sul rapporto tra matematica e bellezza ti consiglio la lettura di questo saggio. Una delle idee che vi si sostiene è che in realtà matematica e arte siano più vicine tra loro di quanto si possa pensare normalmente. Forte è, infatti, in entrambe l’importanza della componente legata alla creatività. Per quanto riguarda fisica uno spunto interessante ti potrebbe essere fornito dalla lettura di questo articolo intitolato “La Fisica, la Bellezza e l’Antimateria”. In merito al legame tra bellezza, verità e scienza ti segnalo questo saggio assai dettagliato che potrebbe offrirti qualche utile suggestione. A proposito di geografia astronomica come non fare riferimento al pianeta Venere che dal mito sopra citato prende il nome. Puoi dare un’occhiata a questo breve documentario. Inoltre a questo link trovi una corposa scheda su questo pianeta ricca di immagini.

cinema e arte:

  • 8 e 1/2” di Federico Fellini. Innanzitutto perchè è un capolavoro di bellezza cinematografica. E anche perchè il protagonista si trova a dialogare con una donna di sogno interpretata dalla bellissima Claudia Cardinale.
  • Bellissima” di Luchino Visconti con una splendida Anna Magnani e il più recente “La morte ti fa bella”di Robert Zemeckis con Meryl Streep. Entrambi questi film sono a loro modo anticipatori della considerazione odierna che viene data alla bellezza come valore sociale personale che fa da stimolo all’industria chimica nella ricerca continua di nuovi prodotti cosmetici atti a valorizzarla e a mantenerla.
  • A beautiful mind” di Ron Howard. La storia di John Nash, matematico dalla mente geniale (bellissima, per dirla in inglese) che ha dovuto combattere contro un’insidiosa malattia come la schizofrenia.
  • Little Miss Sunshine”. Esilerante viaggio di una famiglia verso la California per permettere alla figlia più piccola di partecipare ad un concorso di bellezza per bambine.
  • Trovare esempi di opere d’arte che esprimano la bellezza non è certo complicato. Te ne propongo a seguire tre: “Amore e Psiche” del Canova, il “David di Donatello” e la “Belle Ferroniere” (o anche “Ritratto di dama”) di Leonardo da Vinci.