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Bipolarismo

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attraverso filosofia, storia, letteratura, scienze, cinema e arte

La parola bipolarismo ha due accezioni ben distinte a seconda del campo al quale si fa riferimento. Per quanto riguarda l’ambito della scienza politica si definisce bipolare un sistema politico che vede la contrapposizione di due blocchi distinti rappresentati da due coalizioni o raggruppamenti di partiti e/o movimenti che si contendono la conquista del potere. In Italia il tema è oggetto di dibattito sin dal 1994 quando si è deciso di abbracciare la logica maggioritaria attraverso la scelta di una nuova legge elettorale ed è tuttora al centro della discussione tra dubbi e ripensamenti. Questo studio analizza lo stato del bipolarismo in Italia in rapporto a quelle che sono le regole in una democrazia maggioritaria. Nell’ambito della psichiatria, invece, il cosiddetto disturbo bipolare identifica un quadro clinico di disturbo dell’umore caratterizzato dallo sviluppo di almeno un episodio maniacale a carattere eccitativo, depressivo o misto. Puoi cominciare col leggere questa breve descrizione dedicata a questo tipo di disturbo.

filosofia:

Nella logica gli opposti si configurano come una sorta di bipolarismo in filosofia. Alla base di quella tradizionale c’è il principio di non contraddizione “A non è non A”. Per Aristotele “E’ impossibile per la stessa cosa e nello stesso tempo inerire e non inerire ad una stessa cosa nello stesso rispetto”. E ancora “E’ necessario che ogni asserzione sia o affermativa o negativa”. Il principio di non contraddizione sorregge la struttura sillogistica sia nella sua forma positiva che in quella negativa. Per approfondire la logica aristotelica ti segnalo questo esaustivo articolo e ti invito a dare un’occhiata alla recensione a questo saggio che si occupa nello specifico del principio di non contraddizione in Aristotele guardando ad esso con occhio critico. Se Aristotele era partito dalla formulazione ontologica di tale principio per poi affiancargli quella logica colui che lo fa passare definitivamente nella sfera di quest’ultima è Leibniz. Egli lo considera il fondamento delle verità di ragione mentre considera le verità di fatto fondate sul principio di ragion sufficiente. Questi due principi sono a fondamento di tutte le verità e quindi di tutto l’edificio della conoscenza umana. In questo testo trovi alcune informazioni per un primo approccio all’argomento. Hegel, invece, considerava il principio di non contraddizione “la legge dell’intelletto astratto” e contrapponeva ad essa “la legge della ragione speculativa” e cioè: “Ogni cosa si contraddice in se stessa”. La contraddizione è la radice della dialettica ma non è tutta la dialettica la quale procede continuamente risolvendo le contraddizioni e stabilendo al di là di esse ciò che egli chiama identità o unità. Puoi scaricare qui una puntata della trasmissione “Il Caffè filosofico” nella quale il filosofo  Remo Bodei “racconta” Hegel e la sua dialettica. Inoltre ti invito a leggere questa intervista al professor Guy Planty-Bonjour in merito a Hegel e il principio di non contraddizione.

storia:

Quando si parla di mondo bipolare non si può che fare riferimento a quell’assetto geopolitico del mondo che era appena uscito fuori dalla catastrofe della II guerra mondiale e che ha caratterizzato gran parte del Novecento. Quello tra Usa e Urss è stato definito il cosiddetto “equilibrio del terrore” basato sulla reciproca deterrenza costituita dai rispettivi arsenali nucleari. Una “guerra fredda”, appunto,destinata a non scatenarsi mai pena la reciproca distruzione con la conseguente estinzione della razza umana. Il tema è certamente vasto e per questo ti consiglio di partire da questo lavoro sul mondo nell’età del Bipolarismo che mi sembra ben schematizzato. Se poi volessi andare più a fondo sulla questione potresti consultare il ponderoso volume dello storico Eric J. Hobsbawm dal fortunato titolo “Il secolo breve” nel quale il tema è ampiamente trattato considerando che per gran parte quello che egli definisce “secolo breve” e periodo della guerra fredda finiscono per coincidere. Ecco qui un piccolo estratto.

L’altro versante attraverso il quale poter vedere la questione è quello prettamente italiano occupandoti del bipolarismo nel sistema politico italiano. Se nei primi anni del dopoguerra il bipolarismo è stato quello tra centro e sinistra dopo il 1964 con l’entrata del Psi al governo si è avuta una contrapposizione tra centro-sinistra e sinistra. Il tutto nell’alveo del sistema proporzionale che permetteva la presenza di partiti esterni. Con la svolta maggioritaria del ’94 ci fu chi pensò che l’Italia fosse finalmente pronta a percorrere la strada di un bipolarismo maturo. In realtà, per arrivare ai giorni nostri, c’è chi ne dichiara apertamente il fallimento. Difficile trovare un accordo anche tra gli studiosi. In questo articolo di stretta attualità l’ex Presidente della Corte Costituzionale Piero Alberto Capotosti spiega perchè, secondo lui, il bipolarismo italiano è fallito. Per avere una visione di più ampio respiro che vada oltre le vicende degli ultimi anni ti consiglio la lettura del famoso e bel saggio di Pietro Scoppola La Repubblica dei Partiti” che ben spiega l’evoluzione e la crisi del nostro sistema politico.

letteratura:

Per quanto riguarda la letteratura antica una chiave di lettura potrebbe essere quella di fare riferimento ad un autore come Cicerone e al suo elogio della moderazione come capacità di evitare posizioni e atteggiamenti estremi o opposti tra loro. Per italiano mi viene in mente Giordano Bruno e il concetto di “coincidenza degli opposti. Su di lui ti segnalo questa pagina enciclopedica corredata da una ricca bibliografia. Pensando ad una figura più vicina nel tempo puoi rifarti a Pirandello che insiste nelle sue opere sul fondamentale dualismo tra vita e forma. In proposito possono esserti utili queste considerazioni dello studioso Adriano Tilgher sul teatro di Pirandello. Nell’ambito della letteratura internazionale un’idea potrebbe essere quella di occuparti di un’opera come “Il rosso e il nero” di Stendhal, romanzo realistico nel quale egli evidenzia le principali opposizioni della società francese dell’epoca come quelle tra Parigi e la provincia, tra borghesia e nobiltà, tra gesuiti e giansenisti. A questo link puoi trovare commento e analisi dell’opera. Un altro libro famosissimo dal quale trarre ispirazione potrebbe essere “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” che rappresenta un po’ il culmine dell’indagine stevensoniana sulla scissione della personalità. Ecco qui una recensione del romanzo.

scienze:

Per quanto riguarda fisica potresti occuparti nel campo del magnetismo del concetto di dipolo magnetico. Continuando su questa falsariga per una materia come geografia astronomica potresti parlare del campo geomagnetico presente sul pianeta Terra che è assimilabile a un dipolo magnetico con poli non coincidenti con quelli geografici e non statici. Per matematica potresti illustrare in che cosa consiste il cosiddetto “dilemma del prigioniero” che è stato usato proprio per descrivere la corsa agli armamenti da parte delle due grandi potenze durante la Guerra Fredda. A proposito di informatica potresti rifarti al sistema numerico binario che potremmo definire “il linguaggio del computer”. Puoi cominciare da questa introduzione per poi magari andare più a fondo dando uno sguardo a questo lavoro universitario che mi sembra abbastanza esplicativo.

cinema e arte:

  • Psycho” di Alfred Hitchcock. Come non ricordare la figura di Norman Bates, lo psicotico affetto da disturbo bipolare più famoso della storia del cinema.
  • Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick. Commedia nera, vero e proprio capolavoro del cinema, mostra come quello della deterrenza fosse un sistema prono all’errore e alla follia umana.
  • Goodbye Lenin” di Wolfgang Becker. Dissacrante commedia agrodolce sulla fine della guerra fredda e sul tentativo di mantenerla in vita anche se solo a fin di bene.
  • A proposito di arte pensando a quegli anni mi viene in mente un artista come Robert Rauschenberg che fu vicino alla Pop art ma restò sempre indipendente da qualsiasi gruppo o corrente.

Ecco alcune sue opere: