Giano

Gente di Dublino

Tags: ,

Gente di DublinoTITOLO: Gente di Dublino
AUTORE: James Joyce
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 209
GENERE: Romanzo

STORIA: Gente di Dublino è una raccolta di 15 racconti, pubblicata nel 1914. Le diverse storie sono accomunate dall’idea della “morte in vita”: tutti i personaggi falliscono, sono frustrati, oppure hanno smesso di lottare. L’ultimo racconto, intitolato significativamente, “I morti”, rappresenta un autentico capolavoro della letteratura mondiale. Questo libro è quindi consigliato a tutti.

LETTURA:

“Lily, la figlia del Custode, non si sentiva più le gambe dal gran correre. Non faceva a tempo ad accompagnare un invitato nello sgabuzzino dietro la dispensa, a pianterreno, e ad aiutarlo a togliersi il soprabito, che l’asmatico campanello d’ingresso riprendeva a suonare, e lei doveva trottare lungo il corridoio spoglio per introdurre un altro ospite.

Buon per lei che non doveva occuparsi anche delle signore. A quello avevano pensato la signorina Kate e la signorina Julia, che avevano trasformato il bagno del piano di sopra in uno spogliatoio per signore. Erano appunto là le signorine: chiacchieravano, ridevano, si davano un gran daffare e, a turno, comparivano in cima alle scale, affacciandosi alla ringhiera per domandare a Lily chi fosse venuto.

Era sempre un grande evento il ballo annuale delle Signorine Morkan. Vi intervenivano tutte le loro conoscenze: parenti, vecchi amici di famiglia, le coriste di Julia, tutte le scolare di Kate in età di parteciparvi, e perfino qualche allieva di Mary Jane. Mai una volta che non fosse riuscita una festa briosa: per anni e anni era sempre andato tutto splendidamente, per quanto almeno si poteva ricordare, da quando cioè Kate e Julia, dopo la morte del fratello Pat, avevano lasciato l’abitazione in Stoney Batter e con l’unica nipote, Mary Jane, erano andate a stare nella buia e squallida casa di Usher Island, di cui avevano preso in affitto il piano superiore dal signor Fulham, il commerciante di granaglie all’ingrosso del pianterreno. Erano passati almeno trent’anni da allora, e sembrava un giorno. Mary Jane, che allora era una bimbetta dai vestitini corti, era ora il principale sostegno della famiglia, perché era lei che suonava l’organo di Haddington Road. Aveva studiato al Conservatorio, e ogni anno, dava un saggio nella sala superiore dell’Antient Concert. Molte delle sue allieve appartenevano alla miglior società di Kingstown e di Dalkey. Dal canto loro, anziane com’erano, le zie facevano la loro parte. Julia, benché completamente grigia era ancora il primo soprano dell’Adamo ed Eva e Kate, essendo troppo delicata di salute per andare molto in giro, dava lezioni di musica ai principianti sul vecchio e solido piano verticale nella stanza in fondo”.