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Le piccole virtù

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Le piccole virtùTITOLO: Le piccole virtù
AUTORE: Natalia Ginzburg
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 145
GENERE: Narrativa

STORIA: Il libro raccoglie undici testi pubblicati tra il 1944 e il ’62 su quotidiani e riviste. Questo volume è un autoritratto della scrittrice che tratteggia con leggerezza anche pensieri molto dolorosi. Un libro assolutamente da leggere.

LETTURA:

“C’è stata la guerra e la gente ha visto crollare tante case e adesso non si sente più sicura nella sua casa com’era quieta e sicura una volta. C’è qualcosa di cui non si guarisce e passeranno gli anni ma non guariremo mai. Magari abbiamo di nuovo una lampada sul tavolo e un vasetto di fiori e i ritratti dei nostri cari, ma non crediamo più a nessuna di queste cose perché una volta le abbiamo dovute abbandonare all’improvviso o le abbiamo cercate inutilmente fra le macerie. E’ inutile credere che possiamo guarire di vent’anni come quelli che abbiamo passato. Chi di noi è stato un perseguitato non ritroverà mai più la pace. Una scampanellata notturna non può significare altro per noi che la parola « questura». Ed è inutile dire e ripetere a noi stessi che dietro la parola « questura» ci sono adesso forse volti amici ai quali possiamo chiedere protezione e assistenza. In noi quella parola genera sempre diffidenza e spavento. Se guardo i miei bambini che dormono penso con sollievo che non dovrò svegliarli nella notte e scappare. Ma non è un sollievo pieno e profondo. Mi pare sempre che un giorno o l’altro dovremo di nuovo alzarci di notte e scappare, e lasciare tutto dietro a noi, stanze quiete e lettere e ricordi e indumenti.Una volta sofferta, l’esperienza del male non si dimentica più. Chi ha visto le case crollare sa troppo chiaramente che labili beni siano i vasetti di fiori, i quadri, le pareti bianche. Sa troppo bene di cosa è fatta una casa. Una casa è fatta di mattoni e di calce, e può crollare. Un casa non è molto solida. Può crollare da un momento all’altro. Dietro i sereni vasetti di fiori, dietro le teiere, i tappeti, i pavimenti lucidati a cera, c’è l’altro volto vero della casa, il volto atroce della casa crollata. Non guariremo più di questa guerra. E’ inutile, Non saremo mai più gente serena, gente che pensa e studia e compone la sua vita in pace. Vedete cosa è stato fatto delle nostre case, Vedete cosa è stato fatto di noi. Non saremo mai più gente tranquilla”.