Romanzo criminale
TITOLO: Romanzo Criminale
AUTORE: Giancarlo de Cataldo
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 625
GENERE: Romanzo
STORIA: Questo romanzo, da cui è stato tratto sia una film che una serie televisiva, racconta le gesta della Banda della Magliana, un gruppo di criminali che, per quasi vent’anni (dal 1975 al 1997) ha messo a ferro e fuoco la città di Roma. La lettura di questo libro è cruda; le vicende narrate sono a volte addirittura scioccanti. Benché quanto narrato nel libro sia stato romanzato, molti degli avvenimenti descritti sono realmente accaduti. Il messaggio del libro non è particolarmente edificante; alla sostanziale impotenza delle Istituzioni di fronte a questa violenza dilagante si aggiunge il sospetto, che man mano che si procede nella lettura diviene quasi certezza, che i banditi possano essere eterodiretti da un “sistema” ancora più cinico e privo di scrupoli di loro. Giano consiglia quindi questa lettura a tutti.
LETTURA:
“Alto, grasso, spennato, ai tempi dei Marsigliesi il Saracca lo usavano per Il recupero dei crediti di gioco. Bastava si presentasse con la grinta da pirata mezzo scemo e anche il più tosto dei bari se la faceva sotto. Lambito dalle inchieste su un paio di sequestri di quelli in cui le vittime finivano mangiate dai porci, dopo un proscioglimento istruttorio tanto generoso che nemmeno lui se l’aspettava, si era riciclato come cravattaro e ricettatore. Negli ultimi tempi era nata un’amicizia con Scrocchiazeppi: accomunati dalla passione per i cavalli, i due avevano fatto qualche puntatina ad Agnano, dove i compari di Trentadenari avevano dato una mano a far vincere certi brocchi che manco c’avevano tutte e quattro le zampe d’ordinanza.Il Saracca, insomma, era uno tranquillo: forse un po’ troppo spesso ubriaco, ma nessuno aveva mai avuto niente da ridire sul suo conto. Perciò rimasero tutti basiti quando il Pajuca, uno dei cavalli di Villa Gordiani, fece sapere che da un paio di settimane Saracca s’era messo a infastidire i venditori della zona”.