Giano

Tesina ambiente

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avatar

Adele, giovedì 04 feb ha scritto:

Ciao Giano.. frequento il liceo scientifico e stavo pensando a 2 ipotetici argomenti sui quali sviluppare la mia tesina: l’ effetto farfalla oppure la superiorità dell’uomo nei confronti della natura ispirandomi al film “Avatar” (ovviamente analizzando il tema in termini problematici) . Per quanto riguarda la prima alternativa ho delle difficoltà a cercare argomenti di matematica e fisica semplici da spiegare e invece per quanto riguarda la seconda sinceramente non so proprio cosa collegare delle varie materie(matematica,fisica,letteratura italiana,storia dell’arte,storia e filosofia).. insomma… mi serve un grande aiuto… idee?
grazie in anticipo, Adele

Cara Adele,
per quanto riguarda la seconda tesina su “Avatar”, se realmente ti interessa, e non è soltanto una fascinazione del momento dovuta al film di Cameron, potresti considerare più in generale il rapporto uomo natura e all’interno di questo l’aspetto dell’atteggiamento di arroganza dell’uomo nei confronti dell’ambiente che ci circonda e anche di altri esseri che lui considera inferiori, uomini compresi. Questa impostazione ti aprirebbe un campo di ricerca vasto con molte possibilità di collegamenti ad altre materie. Ad esempio per storia il colonialismo e lo schiavismo e/o lo sfruttamento intensivo e distruttivo delle risorse naturali compiute, soprattutto negli ultimi decenni in diverse parti del mondo. Basta pensare alla progressiva distruzione delle foreste in Brasile, per dirne solo una.
Per matematica e fisica il riferimento potrebbe essere la costruzione della bomba atomica con la tragedia di Nagasaki e Hiroshima. “Costringere la natura per la distruzione di massa”. Non so se gli americani l’avrebbero lanciata sopra Berlino distruggendo centinai di migliaia di tedeschi.
In filosofia il riferimento obbligatorio è Rousseau che sviluppa il mito del buon selvaggio secondo il quale originariamente l’uomo era un “animale” buono e pacifico che in seguito è stato corrotto dalla società e dallo sviluppo. In questo senso è significativa la prima frase del suo più famoso libro: Emilio (1762), che ha come sottotitolo “de l’Éducation” (”dell’Educazione”):

« Tutto ciò che esce dalle mani del Creatore è bene; ogni cosa degenera nelle mani dell’uomo ».

Per arte mi riferirei a un grande film che tratta della manipolazione dell’uomo, “Metropolis” di Friz Lang, o ad alcuni film catastrofistici soprattutto della cinematografia americana degli anni cinquanta. Per letteratura niente di meglio, dato che il riferimento è “Avatar”, dei romanzi di fantascienza.
Detto tutto questo, ora hai tutti gli elementi per decidere e cominciare a lavorare su una delle due, senza più ripensamenti o dubbi. Vedrai che farai una buona tesina.
Ciao. Giano

vincenzo, domenica 11 apr ha scritto:

caro giano,
sono sempre Vincenzo scusa se ti rubo ancora del tempo ma avendo definitivamente abbondandonato molto a malincuore l’ idea di fare una tesina sulla mia passione ovvero il rock’n’roll, stavo cercando altri argomenti.
Cosi mi sono ricordato “Avatar” il film piu visto di questo anno(e anche il piu criticato). Volevo svolgere una analisi interdisciplinare sul film, collegandogli in storia il colonialismo , in inglese conrad e forster, in geografia astronomica, i minerali( poichè è un minerale che genera la guerra),mi rimangono latino(chiodo fisso ormai) italiano, storia dell’ arte e fisica.
Che dici è originale come cosa??.. e soprattutto è possibile??
Ti ringrazio anticipatamente spero mi darai una mano. ciao

Caro Vincenzo,
come ben capirai non sei l’unico studente che sia rimasto affascinato da Avatar ma la cosa importante è che il tuo sia un lavoro ben fatto a prescindere dalla minore o maggiore originalità. Per latino penso al rapporto tra scienza e natura e ti segnalo questa
relazione sulla visione scientifica della natura nelle “Naturales Quaestiones” di Seneca. Per quanto concerne italiano ecco qui un articolo sul significato di “natura” in Leopardi. A proposito di storia dell’arte mi viene in mente William Turner che con il suo stile ha posto le basi della pittura impressionista. Per fisica pensando al film potresti occuparti del magnetismo del quale ti segnalo questa breve storia.
Come vedi il percorso che hai delineato è assolutamente possibile. Riscrivimi per farmi sapere come stai andando avanti.
Un caro saluto, Giano.

energia eolica

gengispan, giovedì 04 mar ha scritto:

Ciao Giano,
frequento il quinto anno in un liceo scietifico e ho deciso di fare la mia tesina sull’energia eolica;tuttavia non trovo abbastanza materiale: il guaio e’ che devo preparare una tesina mono-disciplinare(il che significa che non richiede collegamenti con altre materie), percio’ deve essere abbastanza approfondita (12-20 pagine),avresti qualche consiglio da darmi,per favore?inoltre pensavo di incominciare con una parte introduttiva sulle emissioni di anidride carbonica nell’ambiente, tu che ne pensi?
attendo una tua risposta,
gengispan

Caro Gengispan,
devo dire che il tema che hai scelto è di grande attualità ed importanza. L’inizio a proposito delle emissioni nocive di gas serra mi sembra assolutamente necessario, anche perchè rende possibile capire per quale motivo le fonti di energia rinnovabile siano così importanti per assicurare uno sviluppo che sia anche rispettoso dell’ambiente e delle generazioni future. Anche se la tua tesina è incentrata su un’unica materia, l’argomento dell’energia pulita (in generale), e dell’eolica (in particolare), può essere affrontato da molti punti di vista, il cui approfondimento darà valore e sostanza al tuo elaborato: c’è il punto di vista scientifico, ovviamente; ma c’è anche quello produttivo e imprenditoriale; così come c’è quello legislativo. Voglio segnalarti al riguardo due link: il primo è un
portale su cui potrai trovare molto materiale di vario tipo; il secondo è un documentario andato in onda su Rai Tre la sera di domenica 7 marzo (dunque attualissimo), realizzato dal giornalista Riccardo Iacona, che affronta il problema del ritardo nell’uso delle energie rinnovabili nel nostro paese, compiendo interessanti raffronti con la realtà di altre nazioni europee.
Spero di averti dato qualche spunto utile; torna a raccontarmi come procede il lavoro,
Giano

energia solare

Danilo, mercoledì 11 nov ha scritto:

Caro Giano, sono uno studente all’ultimo anno di liceo scientifico tecnologico, per cui devo cominciare a pensare alla tesina… io avrei deciso di farla sull’energia solare come fonte rinnovabile, argomento che mi interessa molto e avendo installato un impianto fotovoltaico a casa potre anche parlare della mia esperienza. l’unico inconveniente è che per ora ho trovato pochissimi collegamenti, sopratutto per le materie umanistiche… avrei dunque bisogno di qualche consiglieo da una persona esperta come lei… complimenti davvero per il sito…un ottima idea! =)
aspetto una sua risposta e la ringrazio in anticipo.

Caro Danilo,
non sono un grande esperto in questo campo e quindi non entrerò nel merito di questa tecnologia ma cercherò, come mi chiedi, di provare a suggerirti alcuni collegamenti con le materie umanistiche. Credo che il punto da cui partire sia il sole, nella cultura nella storia, nella mitologia, nella musica, nella religione, nella scienza. Mi vengono in mente alcuni riferimenti. Archimede con le sue famose parabole; “il Cantico di Frate Sole”, noto anche come “Cantico delle creature” scritto da San Francesco d’Assisi; il “rimo Canto del Paradiso dove Dante cita il sole. Certamente interessante è considerare le mitologie classiche legate al sole. come primo riferimento ti indico il libro “Le figlie del Sole” di Kerenyi Karoly, Bollati Boringhieri. Del grande studioso ungherese puoi anche leggere il capitolo dedicato al Sole del volume “Gli Dei e gli Eroi della Grecia”, Il Saggiatore. Potresti anche approfondire l’assimilazione da parte del Cristianesimo delle festività dedicate al dio Sole, a cominciare da una delle festività principali quale è il Natale. E qui siamo nella storia di Roma fino al IV secolo d.c. E poi le favole scritte da Jean de La Fontaine, uno scrittore francese vissuto nel Seicento: “Il Sole e le Rane” o “Il Sole e il Vento”. E poi la musica Ludwig Van Beethoven nelle battute finali della sua “Sesta Sinfonia”, o la “Sinfonia delle Alpi” di Richard Strauss, in cui sono presenti richiami al sorgere e al tramontare del Sole, Giacomo Puccini che musicò l’”Inno a Roma”, fino a Battisti e Mogol la “Canzone del Sole2. Per non parlare dell’uso che si è fatto della luce nelle opere di pittura: da Caravaggio fino all’Impressionismo. Ecco, queste sono le prime riflessioni che mi vengono in mente. Spero che questi riferimenti possano esserti d’aiuto. Fammi sapere e buon lavoro che sono sicuro farai al caldo del tuo impianto.
Ciao, Giano

energie rinnovabili

giandomenico, lunedì 18 gen ha scritto:

salve, sono uno studente del liceo scientifico-biologico ad indirizzo ambientale,territorio, beni culturali di palermo.
ho scelto di elaborare una tesi x la maturità sulle energie rinnovabili/alternative. non voglio distaccarmi dalle materie che si studiano al V anno. mi può auitare a fare i collegamenti con le altre materie. e per favore fornirmi anche un titolo originale?
Grazie. Cordialità

Caro Giandomenico,
complimenti per la scelta dell’argomento. È molto importante che i ragazzi giovani come te siano sensibili a certi temi. Nel tuo lavoro di ricerca dovresti anzitutto distinguere le varie energie rinnovabili: quella fotovoltaica, eolica, marina, di biomassa e geotermica. I collegamenti con le materie scientifiche non mancano di certo. Il problema potrebbe essere, invece, legare quelle letterarie.
A questo punto ti suggerisco di scegliere un tipo di energia rinnovabile e declinare così le varie discipline. Se scegli, ad esempio, l’energia solare puoi lavorare nel modo che ho già
suggerito a un ragazzo prima di te. Allo stesso modo, ovviamente, se ti orienterai verso il vento, il mare, la terra, ecc. Il titolo credo debba essere il passo successivo a questa scelta. Ad esempio “Il sole: dal mito di Icaro al fotovoltaico”.
Non trascurare i riferimenti all’attualità: anche perché il protocollo di Kyoto (che dovrai sicuramente citare nel tuo lavoro) scadrà nel 2012 e al giorno d’oggi non ci sono ancora accordi sicuri e vincolanti per il futuro del nostro pianeta. Leggi questo
articolo del Sole 24 Ore in cui si spiega perché la recente conferenza sul clima di Copenaghen è fallita.
E proprio la tua regione Sicilia, per la posizione geografica e le condizioni climatiche favorevoli, sarà un punto chiave per sviluppare i progetti delle energie alternative. Questi due link ti saranno molto utili:
sito 1; sito 2.
Sono dei primi spunti. Sono certo che ne farai buon uso. Scrivimi presto,
Giano

Giandomenico, mercoledì 10 feb ha scritto:

Caro Giano, il tuo consiglio about Shelley è stato grandioso. Di Filosofia: Einstein non so collegarlo con l’argomento energie rinnovabili,così ho scelto Hans Jonas. Cosa ne pensi? Mentre di storia ho qualche problema …mi puoi aiutare? Inoltre di Italiano i miei compagni portano i miei stessi autori :Leopardi “la ginestra”, Pascoli “Miricae”…ed io vorrei cambiare.Please puoi rispondermi presto.

Caro Giandomenico,
il collegamento con Einstein, che collochi stranamente in filosofia, è un po’ particolare. Non so su quale suggestione ti era venuto in mente. In ogni caso se accenni anche al petrolio e all’energia nucleare come fonte d’energia NON rinnovabile potresti parlare del fisico tedesco, che ne scoprì il fondamento teorico, ovvero la teoria della relatività ristretta. Ti mando questi due link che potrebbe esserti utile:
sito 1;sito 2.
In alternativa perché non parlare di un filosofo come Schelling che restituiva alla Natura un’importanza fondamentale? Secondo lui la Natura non va concepita come semplice prodotto e quindi come “natura naturata” (ossia indipendente dalla coscienza umana) bensì come “natura naturante” e quindi produttiva, vivente, mobile. Leggi anche queste
righe a proposito.
Per Storia mi sembra un ottimo collegamento quello con la Crisi del ’73, in ogni caso se non ti convince potresti parlare della cosiddetta
terza rivoluzione industriale che stiamo vivendo noi tutt’ora e che, secondo molti studiosi, comprende anche il settore delle energie rinnovabili. Prendi spunto da questo articolo, che ti invio, pubblicato sul Sole 24 Ore.
Per le ultime due richieste in Storia dell’Arte ti suggerisco i bei quadri di William Turner, che come nessun altro riusciva ad esaltare la forza degli elementi naturali (Guarda queste
immagini); mentre per matematica non mi viene in mente alcun collegamento naturale. Ricorda comunque che non sei obbligato ad inserire tutte le materie.
Fai buono studio,
Giano

plastica

Taty, mercoledì 31 mar ha scritto:

Salve Giano.
Frequento la classe 5^ di un liceo scientifico tecnologico e ho ancora le idee confuse per quanto riguarda la tesina.
Avevo in mente di portare qualcosa che riguardi il moplen e gli anni di plastica ma non so con cosa poter collegare questo argomento.
Mi sembrava un’idea originale contando anche che è un argomento di chimica e chimica è una materia esterna. Ha qualche consiglio da darmi?
La ringrazio anticipatamente e aspetto risposta.
P.S. Le altre materie esterne sono informatica e italiano quelle interne sono matematica, inglese, fisica.

grazie di nuovo Tatiana

Cara Tatiana,
la tua domanda ha avuto su di me l’effetto che ebbe la madelein sullo scrittore francese Marcel Proust. Iimprovvisamente mi è tornato in mente l’immagine di un bravo e simpatico comico-attore Gino Bramieri che pubblicizzava il Moplen a Carosello negli anni sessanta, unico spazio pubblicitario esistente nella TV statale (allora esisteva solo la RAI)
. Qui trovi uno di quei siparietti. Sono gli anni del miracolo economico italiano e la plastica è ancora un materiale poco diffuso che di lì a pochi anni sostituirà, molti oggetti, in particolare utensili domestici: soprattutto il legno per dare spazio alla plastica e alla formica.
Detto questo i consigli che ti do sono questi:
-> A storia e storia economica collegherei gli anni sessanta in Italia e lo sviluppo dell’industria chimica. Di questi anni ti mando una breve descrizione:

“E’ sulle ali di “Nel blu dipinto di blu”, trascinante motivo di Domenico Modugno, che avrà fortuna in tutto il mondo, che gli italiani approdano negli anni sessanta, nel decennio del boom del miracolo economico, e vi approdano anche con la faccia di un calciatore prodigio, Rivera, che riassume per certi aspetti questo periodo di prodigi. Uno sviluppo straordinario. La lira è forte in Europa, il reddito aumenta ogni anno del 5%, le industrie sono al massimo regime, il “centro sinistra” vara la programmazione, gli uomini e le donne spendono di più, amano cambiare di anno in anno e non tanto perché la gonna sale e scende di qualche centimetro e la giacca maschile varia da tre o due bottoni, ma perché il vestito non viene visto più come un capitale. Sul piccolo schermo approdano le gemelle Kessler e nessuno si scandalizza. Qualche problema c’era stato qualche anno prima quando in una trasmissione di Billi e Riva una ballerina italoamericana, Anna Arnova, danzò mostrando le gambe. I vincoli familiari tendono ad allentarsi e nella scuola avvengono le prime contestazioni e affiorano tensioni tipiche di una società dinamica, articolata, socialmente ricca. Il ‘68 esplode sulla scia delle contestazioni giovanili in America e in Francia. Le università vengono occupate dagli studenti; disordini si verificano a Roma, a Milano e in quasi tutte le grandi città italiane.
E’ una febbre che attraversa la penisola e che sarà il sintomo di malattie del decennio successivo. Comunque il ‘68 tende a distruggere quanto ancora di elitario, preindustriale e alto borghese resiste nelle scuole e nelle università. Tre soprattutto sono i bisogni dei giovani: la sessualità, la creatività e la cultura”.

-> A questo periodo legherei e le opere di grandi scrittori di quegli anni e soprattutto Pasolini che con i suoi romanzi “Ragazzi di vita” e “Accattone” riuscì a comprendere e a rappresentare la profonda trasformazione economica sociale e culturale che stava vivendo il nostro Paese. In più aggiungerei la canzone di Celentano “Il ragazzo della via Gluck“.
-> Per quanto riguarda informatica farei riferimento alla Olivetti che proprio allora cominciava a emettere i primi vagiti di un’industria che sperava di poter competere a livello internazionale in questo campo con il Programma 101, primo personal computer, progettato da Pier Giorgio Perotto e presentato insieme alla Logos 27 alla fiera di New York del 1965.
-> Per matematica puoi ovviamente trovare collegamenti con informatica per quanto riguarda alcuni algoritmi.
-> Infine per inglese potresti prendere spunto da questo
link.
Credo di averti dato alcuni buoni spunti su cu cominciare a lavorare per tracciare la tua mappa concettuale.
Torna a scrivermi anche solo per farmi sapere come procedi.
Ciao
Giano

Taty, giovedì 01 apr ha scritto:

Salve Giano la ringrazio davvero del suo aiuto! ora proverò a sviluppare questi argomenti.
Mi sono dimenticata di dirle un’altra cosa.. Sul moplen ho avuto un dvd da una mia insegnante che parla di Natta l’inventore del moplen (e da quanto so unico italiano ad aver vinto il premio nobel) e gli sviluppi negli anni. In questo dvd ci sono anche tutte le scenette di Bramieri. Potrebbe essere utile che ne pensa?
La ringrazio Tatiana

Cara Tatiana,
fai sicuramente bene a interessarti a Natta, non solo perché ha ricevuto il premio nobel per la chimica ma perché la sua storia costituisce un esempio prezioso di collaborazione della ricerca “universitaria” con la industria. Quanto a Bramieri poi i suoi caroselli (ne trovi molti anche su
YouTube) portano il discorso alla rivoluzione che la chimica industriale provocò nella vita quotidiana. Qualche anno dopo Enichem, la caposettore dell’Eni che produceva il polipropilene ricorse ad uno spot pubblicitario (non era più l’epoca di carosello) in TV per contrastare gli attacchi degli ambientalisti allora molto ideologizzati. Lo spot illustrava in modo efficace come la eliminazione della plastica e quindi degli oggetti che di essa erano fatti praticamente faceva scomparire l’immagine dallo schermo per lasciarne pochi resti inconsistenti e significare l’impossibilità di farne a meno. E così apri anche il problema ambientale modernamente inteso a misurare l’impatto della plastica nei suoi diversi usi e come governarlo attraverso la raccolta differenziata, il riciclo e il riuso in nuovi prodotti.
Ti ho dato questi ulteriore spunti ma sta a te contenere le connessioni che si possono aprire da un argomento all’altro o accettarle sempre tenendoti ancorata ben salda al tuo tema.
Ciao e Buona Pasqua
Giano

rifiuti

Daniel Scial Guetta, giovedì 23 apr ha scritto:

Caro Giano, sono Daniel Guetta ed ho avuto la fortuna (o la bravura) di aver superare il test di ingresso per la facoltà di Economia alla Luiss, adesso quindi il mio principale problema diventa la tesina. Frequento il liceo Scientifico Tecnologico Renzo Levi e volevo sapere con quale argomento scolastico potrei collegare il tema dei rifiuti e della società dell’usa e getta o se secondo lei esiste un argomento piu’ appropriato al mio indirizzo strettamente collegato (se possibile) con l’economia ecc.
Vi ringrazio per il vostro sostegno e per questo fantastico servizio.
Un cordiale saluto,
Daniel S. Guetta

Caro Daniel,
essendo il tema dei rifiuti e della loro gestione strettamente collegato con l’economia (legale e illegale) credo che tu possa tranquillamente procedere sulla tua strada. E’ fra l’altro anche un argomento originale. Il miglior libro sul tema, libro in cui potrai trovare molti spunti interessanti e anche un’adeguata bibliografia, è secondo me: Guido Viale, Azzerare i rifiuti, Bollati Boringhieri.
Quest’anno sono anche usciti due volumi che potrebbero esserti utili: Gestire i rifiuti di vari autori, un manuale del Sole 24 ore pieno di spunti e Ecoballe di Paolo Rabiti, una interessante e per molti aspetti inquietante inchiesta pubblicata da Aliberti.
Complimenti per l’ammissione alla Luiss. Ti chiedi se sia stata bravura o caso. Machiavelli ti avrebbe risposto che ciò che accade agli umani è sempre metà merito della virtù e metà della dea Fortuna. Oggi che mi sento buono posso dirti che condivido la posizione di Machiavelli, anche se forse dovrei fare di più gli interessi dei miei simili.
Augurissimi, il dio Giano.

uomo e natura

Lav91, domenica 11 apr ha scritto:

Salve Giano, sono Lavinia ed è inutile dire che mi trovo ad un punto “morto” con la tesina ed i giorni passano. Frequento l’ultimo anno di liceo classico e data la scarsa disponibilità dei miei professori riguardo a consigli e spunti, perciò mi rivolgo a te, che già mi hai dato alcune dritte leggendo le risposte che hai dato. Il tema che vorrei trattare è quello dell’uomo che, allontanandosi dalla sua natura, cerca di dominare e sfruttare la natura che lo circonda. Ovviamente la mia dovrebbe essere una critica verso l’uomo, visto che sono un’amante della natura e degli animali. Avevo pensato così di fare un collegamento, e quindi un paragone con Avatar, un film che ha affascinato molti di noi e che tratta principalmente di questo rapporto conflittuale dell’uomo. In filosofia avevo pensato di parlare di Rousseau e della su teoria dell’uomo animale corrotto via via dalla società. Il problema è come e con cosa collegare questo tema a greco, latino, storia, arte, inglese. Sembrerebbe tutto ovvio, però non vorrei rischiare di fare dei collegamenti forzati. Grazie in anticipo!:)

Cara Lavinia,
per facilitarti un pò il lavoro potresti allargare il campo e occuparti più in generale del rapporto uomo-natura. A proposito di greco e latino ti invito a leggere questo
articolo intitolato “Uomo e ambiente nel mondo antico” dal quale potrai trarre qualche spunto. Per storia potresti occuparti della Rivoluzione Industriale e delle sue conseguenze sull’ambiente. Sempre su questa falsariga per inglese potresti parlare del romanzo di DickensTempi difficili“. Infine per storia dell’arte la prima cosa che mi viene in mente sono gli impressionisti e il loro rapporto con la natura.
Spero di non essere stato troppo banale nei miei suggerimenti. Riscrivimi e fammi sapere che ne pensi.
Ciao e a presto, Giano.

fina91, mercoledì 17 feb ha scritto:

ciao! mi chiamo chiara e quest’anno dovrò affrontare l’esame di maturità. io frequento un’istituto tecnico commerciale ad indirizzo linguistico e come tema della mia tesina avrei pensato alla NATURA. i professori ci hanno detto di non pensare ai soliti argomenti in cui trovare collegamenti multidisciplinari ma che non portano a nulla. vogliono che scegliamo un argomento a cui siamo interessati e che porti ad affermare una propria idea. non deve pre forza avere collegamenti. per natura intendo gli sprechi, l’inquinamento, le nuove energie che nei prossimi anni dovremmo essere pronti ad utilizzare e consigli su come sprecare di meno!dato che le materie esterne sono arte e le 3 lingue straniere vorrei collegare qualcosa ma non di eccessivo. ma cosa? per arte avevo pensato al romanticismo perchè gli autori si concentravano sulla natura e le sue emozioni. e per le tre lngue? GRAZIE IN ANTICIPO! chiara!

Cara Chiara,
mi piace il modo in cui i tuoi professori hanno deciso di farvi impostare le vostre tesine. Piuttosto che rischiare di far ingabbiare gli studenti in una sequela di collegamenti forzati o implausibili è meglio lasciarli liberi di proporre il proprio punto di vista su un argomento che sia veramente di loro interesse. Per prima cosa ti segnalo le
risposte che ho dato sul tema delle energie rinnovabili. A proposito di arte e della tua suggestione per i romantici ti segnalo questo articolo dall’esplicativo titolo “Il sentimento della natura nel Romanticismo”. E in più aggiungo alla tua la mia suggestione pensando agli impressionisti e al loro rapporto con la natura che sarà oggetto prossimamente di una mostra a Roma presso il Museo del Vittoriano. Invece per quanto riguarda le lingue devo chiederti di tornare a scrivermi perchè evidentemente nella foga dell’entusiasmo ti sei dimenticata di specificare quali siano (Inglese?Francese?Tedesco?).
Attendo tue notizie per completare il quadro appena abbozzato.
Ciao e a presto, Giano