Giano

Tesina immigrazione

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immigrazione

Irene90, lunedì 01 mar ha scritto:

Ciao Giano,
Frequento il liceo classico ed avrei bisogno di alcuni consigli per la tesina.
Pensavo di svolgerla sul tema dell’immigrazione, quindi in storia porto l’immigrazione italiana in America e in italiano pensavo di portare Italy di Pascoli e Il lungo viaggio di Sciascia. Come potrei collegarmi in latino e/o greco?e in filosofia posso trovare qualche aggancio?
Grazie in anticipo.

Cara Irene,
mi fa piacere che tu abbia scelto un tema così importante e attuale che merita certamente un approfondimento che vada oltre la mera informazione giornalistica. Venendo ai tuoi quesiti per greco potresti fare riferimento a “L’
Anabasi” di Senofonte.
E’ la storia della mancata conquista della Persia da parte di Ciro il giovane e del successivo viaggio del resto del suo esercito verso il Mar Nero nel tentativo di fondare una nuova colonia. Per latino potresti rifarti all’
Eneide di Virgilio.
Come i moderni migranti, perso il loro mondo, decidono di partire anche Enea, perso il suo, farà la stessa cosa e fonderà un nuovo mondo: Roma. A proposito di filosofia il primo autore che mi viene in mente è uno dei più grandi filosofi viventi: Jurgen Habermas. Nel suo “
L’inclusione dell’altro” egli si interroga sulla possibilità di una terza via tra assimilazione fagocitante e chiusura nei confronti del diverso. Una questione che si inscrive nel più ampio dibattito sul multiculturalismo sempre di grande attualità e per il quale ti rimando a questo testo scritto dal filosofo canadese Charles Taylor cui si contrappone il commento di Habermas stesso in un confronto tra posizione comunitarista e posizione liberale.
Spero di esserti stato di aiuto. Riscrivimi per altre domande o semplicemente per farmi sapere come va.
Ciao e buon lavoro, Giano.

integrazione

Jessyva, venerdì 16 apr ha scritto:

Ciao Giano!
faccio il liceo delle scienze sociali e per la mia tesina ho pensato di fare l’integrazione..ma ancora non sò che argomenti collegare con le mie materie scolatiche:filosofia,storia;inglese,francese,italiano e dirritto..in scienze sociali pensavo di parlare dell’iintegrazione in generale e delle situazioni che crea questa situazione come i disagi dell’immigrazione e il pregiudizio.
Ho le idee un pò confuse spero di chiarirle con dei tuoi suggerimenti e collegamenti.Grazie.

Cara Jessyva,
molto interessante e originale l’argomento che hai scelto di trattare. In storia ti consiglio di portare le vicende novecentesche del Sudafrica, che hanno avuto un grande protagonista in Nelson Mandela, alfiere della fine dell’apartheid dei neri da parte della popolazione sudafricana bianca. In diritto, poi, potresti analizzare l’attuale situazione
normativa italiana in materia di cittadinanza e di integrazione. Per quanto riguarda le letterature, in inglese potresti portare “Kim” di Rudyard Kipling; in francese ti consiglio di analizzare la suggestiva figura di Faiza Guène, giovane autrice francese di origine algerina, che ha dato voce al disagio delle banlieues parigine: puoi leggerne qui. In italiano, infine, potresti portare lo splendido romanzo di Ennio Flaiano “Tempo di uccidere”, storia dello straniante rapporto che viene a crearsi in Etiopia, durante la seconda guerra mondiale, tra un italiano invasore e una donna del luogo. In filosofia, infine, leggi questo interessante articolo di Paolo Gomarasca, incentrato sul tema del meticciato nell’attuale società multiculturale.
Ti auguro buono studio,
Giano

pregiudizio

lillybgirl, lunedì 01 mar ha scritto:

Buona sera Giano.
Frequento il liceo scientifico e sono al quinto anno.Anche io come molti devo preparare la mia tesina..avrei scelto come tema “il pregiudizio” perchè credo sia uno dei mali di questa nuova società da abbattere..perchè almeno una volta nella vita ognuno di noi è stato vittima di stupidi o azzardati pregiudizi.Quindi la mia tesina sarebbe una sorta di denuncia a tutti i tipi di pregiudizio che ci sono stati in tutti questi anni.
Ho abbozzato qualcosa anche se mi manca ancora qualche materia,per questo ho chiesto aiuto a lei.
Da premettere che i miei professori vogliono che all’esame portiamo solo ed esclusivamente argomenti trattati quest anno.
STORIA:il razzismo in america(come pregiudizio razziale)
ITALIANO:L’esclusa(come pregiudizio femminile) oppure avevo pensato alla patente sempre di Pirandello
FILOSOFIA:Discorso alla nazione tedesca di Fichte(come pregiudizio razziale)
LATINO:la satira di Giovenale(come pregiudizio nei confronti degli schiavi e degli immigrati)
GEOGRAFIA ASTRONOMICA:il sistema solare e l universo in generale(ritornando al pregiudizio che vedeva la terra al centro dell’universo)
mancano INGLESE MATEMATICA e FISICA
nel caso avesse qualche puntualizzazione da fare sugli argomenti da me scelti,lo dica pure!Grazie mille anticipatamente per la risposta!

Inviato il 01/03/2010 alle 19:44:28
ah dimenticavo…manca anche STORIA DELL ARTE..!=) grazie!!

Cara Lilly,
il tema scelto è molto bello e i collegamenti che hai già pensato mi sembrano tutti molto appropriati. Come saprai l’etimologia della parola allude al fatto di esprime un giudizio prima di avere sufficienti dati per poter giudicare. Proprio a partire da questo significato semantico e senza farlo interagire con il valore morale e gli esiti discriminatori che i pregiudizi producono sul piano sociale, potresti fare riferimento alle scienze e in particolare alla filosofia della scienza che evidenzia l’insensatezza di un giudizio non argomentato e supportato da prove e la sua non oggettività. Questo articolo riflette proprio sul rapporto pregiudizio e fisica.

Per storia dell’arte potresti trattare della cosiddetta arte Outsider e dei suoi rapporti con l’arte ufficiale. Con arte outsider ci si riferisce alla marginalità di certe forme artistiche, come ad esempio quelle prodotte da persone psicologicamente sofferenti, che restano fuori dai circuiti ufficiali dell’arte, perché pregiudizievolmente accusata di essere solo manifestazione di un disagio. Sembra strano ma si tratta di una storia lunga se n’è occupato in modo molto intelligente e attento lo psichiatra tedesco Hans Prinzhorn ;

Infine per l’inglese potresti analizzare il famoso romanzo “Orgoglio e pregiudizio2 (“Pride and Prejudice”, 1813) della scrittrice inglese Jane Austen, da cui sono stati tratti diverse versioni cinematografiche. L’esordio del romanzo, ormai celebre, è un buon esempio di come ‘parli’ un pregiudizio e di come si fondi e fondi il senso comune: “it is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife!”. La trama ti appasionerà.
Buon lavoro
Ciao, Giano

razzismo

maryxx96, domenica 11 apr ha scritto:

io sono mary ciao giano frequento la terza media dell’istituto G.Mameli vorrei chiederti se la mia mappa concettuale è corretta
argomento: razzismo
francese:una poesia contro il razzismo
inglese:Nelson Mandela
geografia:marocco e province
antologia:Martin Luther King
scenze:le leggi di Mendel
Musica:Louis Armstrong
artistica:i principi dell’arte islamica
storia:mussolini
poi non so cosa fare riguardo ed.fisica e letteratura cioè qualche scrittore non so se mi può dare consigli riguardo a questo comunque grazie lo stesso.

Cara Mary,
sono sempre contento quando un ragazzo o una ragazza afrontano un tema così importante come il razzismo e perciò ti rispondo con particolare piacre.
Allora la tua mappa concettuale mi convince però al posto delle leggi di Mendel io trattereri le aberranti teorie naziste sulla razza che a quel tempo venivano considerate scientifiche non solo in Germania. Poi per quanto riguarda educazione fisica ti consiglio di riprendere le Olimpiadi del 36 che si svolsero in Germania nelle quali trionfò Jesse Owens a cui Hitler non volle stringere la mano. Guarda questo
video.
Infine per letteratura italiana un libro tra i tanti che trattano questo tema è Il giardino dei Finzi Contini. Storia di una famiglia ebrea ferrarese mandata ai lager.
Ciao. Ti auguro sinceramente di fare una buona tesina.
Giano

ali91, domenica 18 apr ha scritto:

Salve prof…
sono Alice e frequento il quinto anno del liceo scientifico… volevo trattare come tema per la mia tesina la diversità, e ho trovato molto interessanti le risposte che ha già dato ad altri studenti. Ma più che la diversità in generale volevo parlare della paura del diverso inteso come razzismo o xenofobia. é un argomento che mi vede coinvolta per diversi motivi e che trovo molto attuale. I collegamenti che avevo già pensato sono i seguenti:
-storia: nazismo; Hitler e lo sterminio degli ebrei
-latino: giovenale o tacito
Tra le altre materie vorrei chiederle se ha suggerimenti per quanto riguarda filosofia, storia dell’arte. La mia preoccupazione principale è italiano, non volevo trattare Primo Levi. Avevo pensato a Hugo, di cui sto leggendo Notre Dame de Paris in cui emerge l’argomento dei clandestini, ma non è in programma e non vorrei fosse un collegamento troppo forzato. Aspetto consigli grazie mille…

Cara Alice,
devo dire che hai scelto un argomento importante ed impegnativo. Per quanto riguarda filosofia ti segnalo questo
saggio intitolato “Intellettuali dittatura razzismo di Stato” dal quale potrai trarre spunti interessanti. A proposito di storia dell’arte ti invito a leggere questo articolo sulla figura di Arno Breker, artista simbolo del Nazismo. Per italiano l’idea di rifarti a Hugo mi sembra fuori luogo dato che è un autore francese. In alternativa potresti parlare, ad esempio, di un romanzo come “Il giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani che è ambientato all’epoca delle leggi razziali e narra le vicende di un gruppo di giovani ebrei benestanti esclusi dalla vita pubblica. Non so se sia nel programma ma credo che sarebbe una lettura interessante e che ti arricchirebbe personalmente.
Spero di averti dato dei buoni consigli. Riscrivimi e fammelo sapere.
Ciao e buon lavoro, Giano.

straniero

Antonio, domenica 14 giu ha scritto:

Caro Giano, io sto preparando una tesina sul concetto di “xenos” ma ho ancora dei problemi con alcune materie.
In particolare il problema si pone con filosofia.
Per quanto riguarda la letteratura italiana avevo intenzione di portare La coscienza di Zeno, in letteratura francese invece “L’etranger” di Camus.
In storia per fortuna c’è tanta roba che bisogna soltanto scegliere un pò.
Stessa cosa per storia dell’arte.
Per filosofia invece ho ancora dei problemi.
Hai qualche consiglio?
P.s.: in realtà anche in greco non sono molto convinto, perchè volevo portare lo statuto dello straniero nell’antica grecia.
Te cosa ne pensi?

Caro Antonio,
la tua tesina mi sembra ben articolata. Anzitutto per Camus ti suggerisco anche il film
Lo straniero”, di L.Visconti. In Filosofia potresti citare Kant e in particolare “Per la pace perpetua”, che ti consiglio di leggere, dove, tra le tante proposte teorizza una società multiculturale fondata sul “diritto cosmopolitico”, ovvero un diritto di accoglienza: lo straniero, dice, non deve essere trattato “in modo ostile quando arriva sul suolo di un altro Stato” (questione di grande attualità oggi nel nostro paese). In Greco, oltre allo statuto dello straniero a cui tu accenni, potresti prendere in esame il rapporto tra Greci e Persiani. In particolare un episodio raccontato da Erodoto nella sua “Historia”, in cui il Re Persiano Serse si rivolge in modo violento e arrogante allo Spartano Demarato, che difende i propri valori di democrazia contro lo straniero conquistatore.
Spero che questo ti aiuti a completare la tua tesina.
Fai buoni esami,
Giano

michela, venerdì 05 feb ha scritto:

Caro Giano,
Frequento il liceo classico e sto preparando la tesina per la maturità. Ho letto il libro di Alessandro Barbero “Il giorno dei barbari” che racconta della battaglia di Adrianopoli e del ruolo che ebbero i Goti e gli altri barbari provenienti dal Nord Europa. Mi è venuto in mente allora di sviluppare l’argomento del “barbaro” e dello “straniero”.
In storia ho molto materiale perchè penso di considerare l’antica grecia(democrazia ateniese e metecci)e Roma ( il concetto di “barbaros” e l’integrazione) per poi collegarmi all’oggi. Per quanto riguarda italiano sono incerta: pensavo di leggere “lo Straniero” di Camus e sto leggendo un saggio di Remo Ceserani( “Lo straniero”) che da diversi suggerimento sulla linea dello straniamento letterario e dell’alienazione. Dall’altra parte avevo pensato a “I barbari” di Baricco con cui però la parte “letteraria” della tesina prenderebbe un accezione completamente diversa da quella dello straniamento. Per filosofia non ho ancora idee (se hai qualche consiglio )e nemmeno per inglese.
Grazie,
Michela

Cara Michela,
complimenti, mi sembra che tu abbia già le idee molto chiare. I collegamenti che proponi mi sembrano davvero buoni; per quanto riguarda i tuoi dubbi, credo che, come dici tu, includere “I barbari” di Baricco (anche se si tratta di una lettura molto interessante), farebbe in effetti cambiare un po’ il senso al tuo percorso: te lo sconsiglio, poichè perderesti in unità e in coesione. Per quanto riguarda la lettura de “Lo straniero” di Camus stai attenta, per due motivi: primo, non è un’opera della letteratura italiana, ma francese! e secondo, lo “straniero” non è inteso in una accezione etnica o identitaria, ma esistenziale: in questo caso lo straniero di cui l’autore parla è, insomma, l’uomo, ogni uomo, nei confronti della realtà in cui vive. Per filosofia credo che una buona idea potrebbe essere ricollegarsi, attraverso l’antropologia e l’etnologia, al modo in cui i gruppi umani tendono a strutturarsi e a regire nei confronti di un tentativo di intrusione esterna: ti lascio qui due ottimi articoli in cui potrai trovare molte suggestioni:
1 e 2. In inglese voglio segnalarti un interessante saggio sull’”Otello” di Shakespeare, a proposito della condizione di “straniero” del protagonista nei confronti della società veneziana che lo ospita. Eccone un brano significativo:

Le due colonne sulle quali poggia la struttura del testo sono il sesso e la razza, due argomenti variamente trattati nella storia della critica dell’opera, ma troppo poco messi in interrelazione. Tali argomenti prendono le mosse dall’ambiente in cui il testo teatrale viene pensato, redatto e rappresentato: l’Inghilterra del Seicento, una società in cui l’ideologia protoborghese si alimenta del Puritanesimo per accrescersi e giustificarsi, e dove il represso sessuale (ma non solo) premeva sulle menti e sulle coscienze degli spettatori dell’epoca. Su chi riversare, quindi, tali elementi disturbanti? Sull’Altro, lo Straniero, che proprio in quegli anni cominciava ad affluire per la prima volta in maniera davvero consistente nelle loro terre.

Te ne consiglio vivamente la lettura completa. C’è anche, infine, un film di Orson Welles che porta questo titolo, che potrebbe ricollegarsi proficuamente al tuo argomento.
Spero di esserti stato d’aiuto,
a presto, Giano