Tesina totalitarismi
autorità
Ilaria, lunedì 08 mar ha scritto:
Ciao Giano,
mi chiamo Ilaria e frequento la 5^ superiore.. sono alle prese con la tesina di maturità.
mi piacerebbe portare all’esame il rapporto “Obbedienza-Autorità“, trattando quindi psicologia e sociologia con gli esperimenti di Milgram, Freud con la formazione della moralità; per quanto riguarda storia, i regimi totalitari e l’obbedienza assoluta ad essi oppure i campi di concentramento .
mi trovo però in difficoltà a collegare altre materie.
cosa potrei portare di italiano, filosofia e inglese?
mi puoi aiutare!
grazie mille
Cara Ilaria,
bellissimo tema e ottimi i collegamenti. Cerco di rispondere alle tue richieste. Per quanto riguarda la filosofia ti ricordo alcune importanti studi sul concetto di autorità, condotti nel 1936 da Max Horkheimer, Herbert Marcuse e Erich Fromm (in Studi sull’autorità e la famiglia) e da Theodor Adorno con La personalità autoritaria (1950), vertono sulla denuncia della degenerazione dell’autorità in autoritarismo. Ti consiglio di soffermarti su quest’ultimo lavoro. Ecco un link che può esserti di aiuto. Per una panoramica classica ma essenziale sul rapporto autorità-obbedienza-sovranità, relazione imprescindibile della filosofia politica, ti consiglio di leggere questo breve saggio.
Per quanto riguarda la letteratura inglese ti consiglio di occuparti di Georige Orwell un importantissimo scrittore britannico e di soffermarti in particolare sua delle più interessanti allegorie sul rapporto tra obbedienza, potere, autorità e rivolta. Sono certo che sarà un’entusiasmante lettura.
Per la letteratura italiana, invece, ti consiglio di analizzare un bellissimo romanzo, Il padrone di Goffredo Parise che analizza il rapporto autorità-obbedienza alla luce dei rapporti di lavoro aziendali che sfociano nell’alienazione e nello sfruttamento.
Spero di esserti stato di aiuto. Ti auguro un buon lavoro.
A presto,
Giano
Lisa, martedì 20 apr ha scritto:
Giorno,
frequento il liceo socio-psico pedagogico e pensavo di portare l’autorità, intesa come annullamento dell’uomo di fronte al potere. Avevo pensato:
-letteratura italiana: Kafka, Il Processo
-Filosofia: un percorso tematico che toccasse autori come Hobbes, Rousseau, Locke. Hegel, Marx, Bakunin e Foucault;
-Inglese: Orwell (sono indecisa tra La fattoria degli animali e 1984);
-Psicologia: Milgram e Fromm (questa mi sembra la parte più debole).
So che mancano autori importanti come Horkheimer, Marcuse e Adorno,ma mi sembra già corposa così e non saprei dove inserirli! se potesse darmi qualche suggerimento e fonte le sarei veramnente grata!! grazie.
Cara Lisa,
devo dire che le tue idee mi sembrano chiare e ben strutturate; non preoccuparti, dunque, eccessivamente dell’esaustività a tutti i costi: ti assicuro che la mappa concettuale che emerge dagli autori che citi basta a dimostrare, se sfruttata nel modo giusto, quanto vali, e a mettere in luce i tuoi interessi e la tua capacità di sintesi e approfondimento.
In generale ti segnalo questo breve saggio che riassume la storia delle ricerche psicologiche sul concetto di autorità, che potrà esserti molto utile. In inglese, tra le due opere di Orwell che mi segnali, visto il tema della tua tesina, privilegerei senza dubbio “1984” (pensa al tema fondamentale, in questo romanzo, dell’ “introiezione”, operata con tutti i mezzi da parte dell’autorità, della figura del Grande Fratello). Per quanto riguarda psicologia dovresti concentrarti specialmente su Stanley Milgram e sull’illustrazione del suo celebre esperimento, pietra miliare negli studi di psicologia “dell’obbedienza”. Leggi, infine, per orientarti ancor meglio in questo interessantissimo campo, un piccolo ma efficace libro uscito da poco, di Stefano Passini e Davide Morselli, “Psicologia dell’obbedienza e della disobbedienza”, pubblicato quest’anno da Carocci.
Torna a raccontarmi come va il lavoro, buono studio,
Giano
intellettuali
francesca, sabato 13 giu ha scritto:
Caro Giano..ho trovato per caso questo sito e ho deciso di chiedere un aiuto..sono una ragazza che frequenta il liceo classico..quest’anno ho la maturità e sto preparando la tesina sul ruolo dell’intellettuale col potere..Sapresti darmi qualke consiglio su cosa collegare di filosofia?nn considerando Weber e Bobbio poichè non sono nel programma d’asame…la ringrazio in anticipo.
Cara Francesca,
immagino che nel tuo programma ci siano soprattutto i filosofi dell’Ottocento. A tal proposito, potresti prendere spunto dalla famosa “XI Tesi su Fuerbach” di Marx e considerare il rapporto fra intellettuali e potere nel marxismo. La tesi recita così: “Finora i filosofi hanno compreso il mondo, ora si tratta di trasformarlo”. Ciò significa che l’intellettuale non deve pensare alla verità in senso astratto, bensì deve valutare in che misura essa può servire alla emancipazione umana: è vero non ciò che corrisponde, in qualsiasi modo lo si intenda, alla realtà, ma ciò che è utile alla emancipazione. L’intellettuale diventa così un funzionario del partito, un “intellettuale organico” al processo di trasformazione rivoluzionaria in atto nella società. La radice di tutte le degenerazioni novecentesche del totalitarismo è già qui, in Marx (e ciò è indipendente dal fatto che il nostro è stato un grande pensatore e ci ha aiutato a capire il mondo in cui viviamo). Trovi in bene affrontato il tema, anche alla luce degli sviluppi futuri, nella “Introduzione a Marx” di Giuseppe Bedeschi.
Un caro saluto e auguri,
Giano
giulia p, lunedì 12 apr ha scritto:
ciao Giano,
sono una studentessa di liceo classico e sto lavorando alla mia tesina “l’intellettuale all’interno dello stato totalitario”. ho scelto questo tema per il mio interesse per la storia di quegli anni nei quali mi sembra possibile individuare le radici di molti dei problemi e delle contraddizioni che affliggono l’Europa di oggi e non solo.
Per documentarmi sto leggendo e (avevo pensato di leggere su consiglio dei miei prof):
- R. DE FELICE, Intervista sul Fascismo
- E. U. M. RECAMI, E. RECAMI, Einstein, Sciascia e il rapporto tra intellettuali e potere
- E. RECAMI, Il caso Majorana: epistolario, documenti, testimonianze
- RALF DAHRENDORF, Erasmiani. Gli intellettuali alla prova del totalitarismo
- BERSELLI, LERZA, TARDIVELLI, Intellettuali e potere nei primi secoli dell’impero
Vorrei coinvolgere queste materie: storia, filosofia, italiano, fisica (e scienze), arte, latino, greco, (inglese).
Per storia ovviamente: Nazismo, Stalinismo, Fascismo (con riferimento a Gentile e Croce per i manifesti degli intellettuali fascisti e antifascisti).
Per filosofia ho una vasta scelta: pensavo alla Arendt(oppure?)
Volevo poi analizzare nel contesto italiano la figura di Ettore Majorana (la sua storia mi ha sempre incuriosita ma non vorrei che avesse più senso parlare di Fermi) e di Eugenio Montale.
Pensavo poi di vedere un intellettuale dissidente e uno che appoggia il regime sia nella Germania hitleriana sia nella Russia di Stalin. Per il contesto tedesco sono un po’ indecisa: Brecht (ho letto “Vita di Galileo”) o Mann o Freud o Einstein per gli oppositori. E per i sostenitori???
Per l’URSS? Majakovskij (poeta e drammaturgo)e Lysenko (scienziato)?
Mi piaceva inserire anche arte; nonostante non ci sia il commissario dopo tutto l’ho studiata per 5 anni e mi sembra sia utile per avere un quadro più completo. Pensavo, allora, a Terragni, Kandinskij o Malevich, Speer; che ne pensi?
Vista la scuola che frequento mi era stato proposto dai prof di inserire un collegamento/confronto con l’Evergetismo ellenistico (l’intellettuale alla corte di Alessandria) per Greco e il rapporto tra intellettuale e princeps in età imperiale (Mecenatismo, cultura instrumentum regni), per latino, facendo un esempio concreto.
Non so se inserire inglese perché mi sembra una forzatura (come anche latino e greco).
Ti ho scritto perché tengo particolarmente alla buona riuscita di questo lavoro, nonostante il tempo per esporlo sia davvero poco… Aspetto il tuo parere e i tuoi consigli e ti ringrazio anticipatamente.
Giulia
Cara Giulia,
devo dire che hai le idee già molto chiare, e ti faccio i complimenti per la qualità dei tuoi collegamenti, delle tue letture e delle tue intuizioni. In generale i riferimenti sono molto ben scelti; in filosofia la Arendt mi sembra un riferimento davvero imprescindibile. I collegamenti con latino e greco, così come ti sono stati consigliati dai tuoi docenti, non mi sembrano forzati, anzi: fatte le dovute e ovvie differenze di contesto, mi sembrano di grande interesse nello studiare il ruolo dell’intellettuale “organico” al potere politico nella storia. Per quanto riguarda una figura di pensatore tedesco allineato al regime nazista, ti consiglio di approfondire la controversa figura del giurista e filosofo del diritto Carl Schmitt. Ottime per il resto le altre connessioni: Bene Majakovskij e Lisenko, bene gli autori che citi in storia dell’arte, per cui ti consiglio di approfondire, inoltre, la “Mostra dell’arte degenerata” di Monaco del 1937. In inglese, infine, è vero che il discorso potrebbe farsi più complesso, poichè quel paese e quella cultura non hanno conosciuto oppressioni totalitarie: ma, qualora volessi, sono certo che una riflessione sulla figura di George Orwell potrebbe, perchè no, ulteriormente impreziosire un percorso davvero promettente. Ti auguro buono studio,
Giano
libertà
jessica, martedì 28 apr ha scritto:
caro giano, volevo chiederti un piccolo aiuto per la tesina della maturità. Tratto il tema: “sogno di libertà“, ho fatto già alcuni collegamenti, ma in italiano oltre alla vita di Primo Levi,del suo romanzo “se questo è un uomo”, e alla vita di Pirandello e un brano tratto dal Fu Mattia Pascal,vorrei portare un altro autore,tu quale m consigli? E poi mi servirebbe anche una mano per fare il collegamento con fisica e matematica. Potresti aiutarmi? Grazie
Cara Jessica
rispondo, per intanto, ad una sola delle tue domande. Ti consiglio un libro che ogni volta che lo rileggo mi commuove: “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 – 25 aprile 1945)”, compilato da Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli, Einaudi 1973. Leggilo, è una straordinaria esperienza.
Ciao, Giano
Cara Jessica,
ritorno a te. Ho provato come tu mi chiedevi dei collegamenti del tuo tema con fisica e matematica. Ne ho trovato alcuni, ma mi sono sembrati solo “nominali”, forzati (tipo i vincoli di libertà o altri simili). Se vuoi comunque portare queste materie pensa un argomento disciplinare specifico per ciascuna di esse. Non è affatto obbligatorio collegare tutto ad un singolo argomento. L’intedisciplinarietà non è la somma di tante discipline che si riferiscono ad un unico titolo.Ciao e buon lavoro.GianoP.S. Presto ti invierò un ulteriore contributo dal quale trarre ispirazione per il tema centrale della tua tesina.
Giano
Cara Jessica,
eccomi che mantengo la promessa con il terzo contributo.……in filosofia potresti fare un discorso sull’utopia, che si presenta appunto come un “sogno di libertà”. Un sogno di libertà che però è politicamente inefficace: non è né realizzabile, né auspicabile essendo un regime di assoluta perfezione contrario all’essenza dell’umanità (che, come diceva Kant, è per natura un “legno storto”). D’altronde, i movimenti utopici hanno generato, in modo solo apparentemente paradossale, esiti illiberali di vasta portata: il sogno si è rivelato spesso un incubo. Mi sentirei di consigliarti la lettura di due classici. Uno favorevole e uno contrario alla mentalità utopistica: “lo Spirito dell’utopia” di Ernst Bloch e “Il legno storto dell’umanità” di sir Isaiah Berlin. Altri spunti li troverai in L. Mumford, “Storia dell’utopia”, Donzelli e in un libro di un professore che insegnava nella mia Università (era anche preside della Facoltà di Scienze Politiche) e che è scomparso all’improvviso qualche mese fa: M. Baldini, “Il linguaggio delle utopie: utopia e ideologia. Una rilettura epistemologica”, Studium.Un caro saluto e auguri,Giano
helly, giovedì 08 apr ha scritto:
Salve Giano
frequento la 5 di un istituto professionale per il turismo. Con l’aiuto dei miei professori abbiamo tracciato la mappa concettuale ma non riesco a trovare nulla.
Il titolo della tesina è “La libertà come conquista” pensavo di partire con storia dell’arte con “La libertà che guida il popolo”, di storia pensavo alla caduta dei totalitarismi ma non ne sono sicura, di italiano la professoressa diceva Pirandello e la maschera ma non saprei come attaccarlo al resto, di tedesco pensavo alla libertà di viaggiare prima e dopo la caduta del Muro di Berlino ma non sono riuscita a trovare niente.
Hai qualche dritta da darmi per cercare il materiale o qualche suggerimento????
Grazie in anticipo
Helly
Cara Helly,
libertà come conquista mi sembra un tema molto bello perché contiene quella tensione morale e ideale che è un aspetto importante della vita. Importante anche perché la libertà si conquista ma anche si deve conservare: deve essere difesa. Partire con il dipinto di Delacroix è una buona idea, l’opera ha una sua forza evocativa.
Per storia potresti parlare della libertà che gli italiani hanno riconquistato dopo venti anni di dittatura fascista e della Costituzione come alta e nobile sintesi di tutte le forze antifasciste. In essa si composero diverse prospettive: la tradizione liberale, le istanze del mondo cattolico e di quello marxista. Qui trovi del materiale interessante, una intervista al costituzionalista Caianiello per il quale “le Costituzioni nascono essenzialmente a garanzia delle libertà“.
Per Italiano potresti parlare del romanzo di Primo Levi “La tregua”, che narra del suo viaggio di ritorno dal lager in Italia, della libertà tanto sperata nei campi di concentramento, da cui il regista Francesco Rosi ha tratto anche un film.
Per tedesco puoi collegarti al premio Nobel 2009 Herta Müller, al suo romanzo “in viaggio su una gamba sola”, pubblicato nel 1989 alla vigilia della caduta del Muro di Berlino. È un’opera che racconta l’esperienza di fuga da una dittatura e un esilio volontario, tanto cercato quanto doloroso.
Spero di averti dato dei buoni spunti, buon lavoro
Giano
nazismo
Tania, martedì 30 mar ha scritto:
Ciao Giano..volevo un consiglio per la mia tesina. L argomento è il nazismo e mi sarebbe utile avere un libro strettamente collegato al nazismo da leggere e inserire poi nella tesina. Grazie in anticipo
Cara Tania,
mi chiedi di indicarti un libro da collegare al tema nazismo. Non so se intendi un romanzo oppure un saggio storico. La letteratura su questo argomento è immensa. Ecco alcuni titoli di libri e film che a me piacciono particolarmente.
“Il diario di di Anna Frank”; “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Storia del Terzo Reich”, William Shirer; “Il pianista” di Władysław Szpilman. (da cui Roman Polański ha tratto l’omonimo film), “Kapò” film di Gillo Pontecorvo e infine un romanzo appassionante: Roman Frister “Il prezzo della vita”: La storia di un uomo che ha dovuto “attraversare i gironi dell’inferno per imparare a sopravvivere”. Da bambino agiato a spietato prigioniero di un lager nazista, a seduttore e bohemien che ha imparato a non farsi strappare la vita dalle mani: un’autobiografia che ripercorre con crudele schiettezza le mappe di una metamorfosi. Quanto poi alla saggistica ti segnalo “Hitler” di Joachim Fest che ha scritto anche altro su quel nefasto periodo e e degli uomini che ne hanno dettato le sorti. Di Fest ti consiglio di leggere anche questa intervista. C’è poi lo straordinario libro , “Behemoth” tradotto in italiano dalla Bruno Mondadori di Franz Neumann, politologo della scuola di Francoforte.
E non vado avanti per non farti perdere in un labirinto.
Ciao. Giano
Martyna, venerdì 09 apr ha scritto:
Ciao giano,
sono martina e frequento il liceo linguistico, non so se ti ricordi ma prima stavo preparando la tesina sulla crisi dei valori, però mi sono accorta che non era un argomento a cui tenevo molto. allora ho deciso di cambiare e fare il nazismo, parlando del libro di anna frank,(è un argomento che mi piace, e penso di poter esporlo meglio all’esame)dopo di ciò di filosofia ho messo la psicoanalisi di freud, primo levi, con se questo è un uomo,e stavo facendo gli stati totalitari:nazismo, fascismo e statilismo, con tutte le differenze ecc.. ora non so cosa mettere di fisica,scienze, francese e inglese.quindi mi serve un consiglio! inoltre devo fare un introduzione, ma sono nel pallone totale, spero tu mi possa rispondere prima di mercoledì perchè ho la prova orale!! scusa ancora per il disturbo.. e grazie in anticipo!
Cara Martyna,
cambiare idea va bene, ma che sia l’ultima o la penultima volta perchè ormai i tempi stringono. Le tue scelte sono convincenti. Per quanto riguarda la premessa non può che essere di carattere storico e partire dalle conseguenze della pace seguita alla prima guerra mondiale che gettò le basi su cui nacque e si sviluppò il nazismo. Per francese e inglese potresti considerare un bel libro della Irène Némirovsky “Suite Francese”.
Una storia straordinaria dietro ad un libro straordinario, la “Suite francese” di Irène Némirovsky, nata a Kiev da famiglia ebraica nel 1903, fuggita con i genitori nel 1918 prima in Finlandia, poi in Svezia e infine in Francia, dove sposò Michel Epstein nel 1926. Durante la guerra Irène Némirovsky fu deportata prima a Pithivier e poi ad Auschwitz, dove morì nel 1942.
Le sue due bambine riuscirono a salvarsi, anche se sempre in fuga, nascoste da persone compassionevoli. Non abbandonarono mai la valigia in cui la madre aveva messo i suoi manoscritti, senza avere però la forza di leggerli, meno che mai quando la guerra finì e loro iniziarono ad aspettare ogni giorno un ritorno impossibile, sui marciapiedi dei treni che scaricavano pallide ombre.
Per inglese infine ti consiglio un film che puoi trovare in lingua originale: “Quel che resta della notte”.
Ciao e buon lavoro. Giano
olocausto
rossella, venerdì 22 mag ha scritto:
buonasera…frequento il liceo linguistico e per quest’ultima prova di maturità,per consentire e terminatìre al mio meglio qesto duro percorso di 5 anni, avevo pensato di portare come argomento della mia tesina l’olocausto e il silenzio degli ebrei;il problema è che mi mancano alcuni collegamenti e anche documenti.
ITALIANO: ungaretti e la poetica dell’ermetismo;
STORIA: l’olocausto e la stato psicologico e il silenzio degli ebrei(piccoli riferimenti al nazismo e ad hitler)
Cara Rossella,
saprai sicuramente che gli ebrei danno il nome di Shoah all’olocausto.. Per quanto riguarda poi la particolare angolazione che intendi dare al tuo lavoro non so se ho capito bene cosa intendi con il termine il silenzio degli ebrei. Quello durante la guerra o quello dopo la fine del conflitto? In tutti e due i casi non credo che ci sia stato silenzio. Anche in condizioni disperate gli ebrei hanno tentato di far sentire il loro grido, basta pensare alla rivolta del getto di Varsavia descritta anche da Wladek Szpilman da cui Roman Polanski ha tratto l’omonimo film, o alle diverse formazioni militari di ebrei, partigiane o aggregate agli eserciti alleati che hanno combattuto contro i nazifascisti e di cui anche Primo Levi ha parlato nel suo “Se non ora, quando?“. Se invece si esamina il dopoguerra ci troviamo di fronte ad una infinità di voci, a partire dai processi ai criminali di guerra che si sono svolti in Israele e soprattutto alla memorialistica. Storie personali o familiari di chi ha sofferto le persecuzioni. La bibliografia su questo tema è veramente enorme e nasce in quasi tutti i casi dalla necessità, da parte degli autori, di rielaborare quella loro esperienza, in molti casi, per poter continuare a vivere. Di questa letteratura ti cito solo due libri. “Il Diario di Anna Frank” e “Se questo è un uomo” di Primo Levi di cui voglio riportarne la poesia:
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Un’ultima considerazione. Se c’è stato silenzio è stato silenzio sugli ebrei. Un silenzio colpevole, senza il quale si sarebbero potuto salvare migliaia di persone di cui si sono resi responsabili governi, istituzioni, eserciti, singole persone. Ti indico uno tra i tanti saggi su questo argomento.
Buon lavoro e buona fortuna. Giano
Tiziana, domenica 03 gen ha scritto:
Caro Giano,
frequento il liceo artistico,precisamente l’indirizzo di moda e costume.Avrei bisogno dei tuoi suggerimenti riguardo alla tesina di maturità,io avevo pensato come tema centrale lo sterminio degli Ebrei (II guerra mondiale) però non so proprio come collegarlo ad:Inglese,Filosofia,Italiano,St.Arte.Il tuo aiuto mi sarebbe prezioso. grazie mille
Cara Tiziana,
ho già risposto ad alcune domande su questo argomento. Sono sicuro che le risposte, che potrai leggere utilizzando questo link ti aiuteranno ad organizzare la tesina. Ci sono molti modi di strutturare questa ricerca. Ad esempio, tracciare una breve storia degli ebrei dove emerge che la persecuzione da parte dei cristiani ha accompagnato questo popolo nel corso di tutti i secoli: dai romani ai giorni nostri. Analizzare poi gli accordi di pace della prima guerra mondiale i cui risultati politici ed economici sbagliati gettarono le basi del nuovo conflitto che scoppiò poco più di dieci anni dopo. E’ in questo periodo tormentato che sconvolse l’ Europa che nascono (o per meglio dire riemergono in maniera virulenta) teorie antisemite che trovarono forma politico-teorica in Germania con il “Mein Kampf” e che culminarono nella decisione della Soluzione Finale e la costruzione dei campi di sterminio.
La documentazione esistente sulla Shoah rappresenta un viaggio nell’orrore per cui preparati ad affrontare un percorso di ricerca doloroso.
Per quanto riguarda i collegamenti che mi chiedi non sono difficili. Per Italiano non puoi non riferirti a Primo Levi e ai suoi libri: “Se questo è un uomo” e “I sommersi e i salvati” e alle tante storie tragiche raccontate dai sopravvissuti. Per filosofia dovrai considerare la religione ebraica e dunque la millenaria cultura di quel popolo che pone al centro della sua esistenza la Thorah. Per storia dell’arte credo che potresti considerare la vasta cinematografia su questo argomento di cui alcuni titoli significativi li troverai sempre nelle mie risposte. Anche per inglese alcuni riferimenti sono citati lì.
Per il resto, ti darò altre informazioni e consigli più specifici quando avrai deciso come vorrai sviluppare il tuo lavoro.
Ciao. Giano
primo Levi
Fabio, lunedì 22 giu ha scritto:
ciao Giano, scusa ma avrei bisogno di un consiglio, stò cercando di fare la tesina per gli esami di Stato, freguento la ragioneria (serale), ho scelto di farla su Primo Levi e sui diritti umani dell’uomo, solo che non riesco a collegare Primo Levi – i Lager – e la nostra costituzione, mi puoi aiutare??????.
Ti ringrazio anticipatamente.
Fabio
Caro Fabio,
aiuto sempre molto volentieri gli studenti lavoratori perchè mi rendo conto del loro doppio impegno.
Come tu sai Primo Levi è conosciuto in tutto il mondo principalmente per il suo libro “Se questo è un uomo” che tratta della sua esperienza nel lager di Auschwitz e che tu avrai sicuramente già letto. Gli internati nei campi non avevano alcun diritto, neanche quelli più elementari, primo fra tutti il diritto alla vita. In altri termini una situazione in cui l’uomo e la donna venivano ridotti a “cosa”. Da qui il titolo del libro e della struggente poesia:
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Il collegamento con la nostra Costituzione devi farlo per contrapposizione.
Due date sono fondamentali a questo riguardo: La Costituzione italiana entrata in vigore il 1º gennaio 1948 e
Il riconoscimento dei diritti dell’uomo sanciti a Parigi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.
E’ certo che la scrittura di queste due “Carte” fondamentali per la nostra libertà risentirono profondamente degli avvenimenti della seconda guerra mondiale, e in particolare della tragedia della shoha.
Ciao e fai buon esami.
Giano
propaganda
Francesca, venerdì 21 mag ha scritto:
Caro Giano,
oggi a scuola abbiamo incontrato dei professori della LUISS. Ti volevo chiedere cosa potrei portare nella mia tesina intitolata”propaganda e persuasione” per le materie italiano e scienze della formazione.per quanto riguarda italiano avevo pensato al manifesto del futurismo di marinetti, mentre di scienze della formazione qualcosa che avesse a che fare con la tv.Mi puoi dare un consiglio?grazie
Cara Francesca,
devo dire che i collegamenti che hai fatto sono abbastanza pertinenti.Il tema della propaganda è molto forte nel futurismo e per un approfondimento o se preferisci come integrazione a quanto di sicuro avrai già fatto ti segnalo questo link: http://chimera.roma1.infn.it/GIORGIO/futurismo/idee.html. Anche per scienze della formazione non posso che approvare la tua scelta e ti posso segnalare un lungo articolo al seguente link: http://www.ilcounseling.it/articoli/persuasione.htm, un capitolo del quale si occupa appunto delle implicazioni pedagogiche della persuasione.
Buon lavoro!
Giano
Viviana, giovedì 20 maggio ha scritto:
Ciao Giano,
mi chiamo Viviana e frequento l’ ultimo anno di liceo scientifico.Per quanto riguarda la tesina dell’esame di maturità,avrei pensato di svilupparla intorno all’ argomento del ruolo e dell’uso della propaganda nel novecento, elaborando anche un piccolo parallelo con l’utilizzo che ne fà la società di oggi.Dato che si tratta di un percorso interdisciplinare,le materie che vorrei collegare a questo argomento sonodiverse: per storia avrei pensato alla propaganda fascista,per inglese Orwell con 1984,per arte la pop-art e Andy Warhol,mentre per italiano,filosofia e latino ho ancora dei forti dubbi.Non sò se per quanto riguarda la filosofia “la scuola di francoforte” possa essere adatta alla mia tesina,mentre per latino la professoressa mi ha consigliato di inserire la letteratura cristiana.Apprezzerei molto un tuo consiglio e la tua opinione su queste mi scelte.Grazie anticipatamente. Viviana
Cara Viviana,
ottima la scelta e ottime anche le connessioni! Mi permetto di suggeriti per storia di parlare anche della propaganda nazista e al proposito ti segnalo i seguenti link: http://www.storiaxxisecolo.it/nazismo/nazismo18.htm e http://www.pixem.it/pixshoah/argomenti/propaganda.htm. Poi per filosofia la scelta della “Scuola di Francoforte” è inevitabile, anche se ti consiglio di soffermarti sulla figura di Herbert Marcuse e della sua opera “l’uomo a una dimensione”, per cui ti sia utile il seguente link: http://www.filosofico.net/marcuse.htm.
Il collegamento con italiano a questo punto non puo’ che essere Pasolini, nella sua critica alla società consumistico – industriale come fattore omologante; informazioni ne puoi trovare leggendo la voce “Pier Paolo Pasolini” e in aggiunta al seguente link: http://www.pasolini.net/TM_5.1.4propagandaconsumismo.htm. Per latino invece dovresti accogliere il consiglio della tua insegnante, tant’è che anch’io avevo pensato a un autore come Tertulliano e al suo “Apologeticum”.
Buona fortuna!
Giano
totalitarismi
miki, lunedì 12 apr ha scritto:
salve prof,
io sono una studentessa del liceo classico. Frequento il terzo liceo e tra circa tre mesi(anche meno) dovrò sostenere l’esame di maturità. Navigando in internet in cerca di consigli per preparare un percorso ,ho trovato questo sito molto ricco di consigli. Ciò nonostante ho pensato di scriverle perchè ho le idee molto confuse e ho bisogno di qualcuno che mi aiuti!!! Prima di chiedere aiuto alla mia professoressa, vorrei avere qualche idea più chiara sul percorso da preparare.
Non so da che partire, ma ci tengo molto a preparare una tesina che sia diversa dalle altre e poco noiosa!! le materie che dovrò portare sono : GRECO-LATINO-ITALIANO-STORIA-FILOSOFIA-ARTE-GEOGRAFIA-MATEMATICA-FISICA.
L’ unica idea che ho è quella di non portare in storia le guerre mondiali, in quanto saranno argomento scelto da tutti.
Mi piacerebbe portare in storia i TOTALITARISMI E IL TEMA DELLA MANIPOLAZIONE DELLE COSCIENZE…la prego mi dia qualche idea sui possibili collegamenti…
la ringrazio in anticipo…
Michela!
Cara Michela,
una tesina sul modo in cui il potere può arrivare a manipolare la coscienza individuale mi sembra un modo davvero splendido di portare a termine l’esame di maturità. In inglese ti consiglio di portare il romanzo “1984” di George Orwell; in greco la tragedia “Antigone” di Sofocle è incentrata sul tema della libertà del cittadino, in nome delle “leggi non scritte”, nei confronti delle imposizioni del potere. In latino, poi, potresti occuparti della figura di Catone Uticense, così come è rappresentata nel “Bellum civile” di Lucano, che scelse la morte piuttosto che assistere alla distruzione delle libere istituzioni repubblicane. In italiano, inoltre, ti consiglio di portare un grande classico: “Se questo è un uomo” di Primo Levi. In storia è da rispettare la tua decisione di non portare un argomento in qualche modo “inflazionato”; potresti, dunque, occuparti del tema delle guerre di religione e della libertà di coscienza nell’età moderna: leggi, al riguardo, lo splendido saggio dello storico Adriano Prosperi “Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari”, cui potresti affiancare, in filosofia, il “Trattato sulla tolleranza” di Voltaire, opera in cui il tema della libertà religiosa ha un ruolo fondamentale. In storia dell’arte ti invito ad occuparti della “Mostra dell’arte degenerata” allestita a Monaco nel 1937, che lascia bene intendere quale fu l’atteggiamento del regime nazista nei confronti dell’arte non allineata ai suoi atroci diktat. Nelle materie scientifiche ti consiglio, infine, di trattare la vicenda e le teorie di Albert Einstein, costretto a fuggire dall’Europa in quanto ebreo. Ti consiglio su questo la lettura di questo interessante articolo.
Ti auguro buono studio,
Giano
uomo che verrà
fedee, martedì 06 apr ha scritto:
ciao
sono una studentessa del liceo classico,ma frequento un corso sperimentale:brocca.
Tempo fà ho visto al cinema il film “L’UOMO CHE VERRà“, il quale mi ha colpito particolarmente..e vorrei trarre spunto da questo film per la mia tesina..mi farebbe piacere il tuo aiuto soprattutto per come impostarla..perchè non ho ancora acquisito il metodo giusto e non riesco a svolgere nessun collegamento..
il film è di GIORGIO DIRITTI..e parla della strage di marzabotto durante la resistenza(II GUERRA MONDIALE) il tutto è visto attraverso gli occhi della protagonista,una bambina muta per il trauma di aver perso il fratello morto durante la guerra.. qui c è la recensione del film http://www.movieplayer.it/articoli/06271/lo-sguardo-puro-sulla-strage/...
l’unico collegamento che so è la storia..gradirei il tuo aiuto.. ti ringrazio in anticipo..
Cara Fede,
il film l’ho visto e mi è molto piaciuto. La critica ha parlato di capolavoro, forse esagerando un po’. E’ sicuramente una bellissima opera che tratta un argomento molto difficile con mano leggera.
Come impostare il tuo lavoro? E’ evidente che parliamo delle stragi naziste che comunque limiterei a quelle italiane, e ciononostante sono state moltissime e molte come quella di Marzabotto hanno massacrato intere popolazioni. Naturalmente devi partire dalla storia della seconda guerra mondiale e dalla ritirata delle truppe tedesche lungo la penisola. Potresti seguire questo tragico cammino.
Tra l’8 settembre del ‘43 e l’aprile del 1945 la violenza dei tedeschi contro i civili italiani fece registrare oltre 400 stragi (con un minimo di 8 morti): alla fine, il bilancio fu di circa 15.000 vittime. Una lunga scia di sangue che accompagnò le truppe tedesche nella lentissima ritirata da Sud a Nord: da Castellaneta, in provincia di Taranto, a Bolzano.
Così comincia la pagina del sito del portale del centro studi della Resistenza dedicato a questo argomento dove troverai tutte le informazioni e l’indicazione di un doloroso percorso da compiere. Troverai anche informazioni relative ai processi, pochi, che seguirono. Dei 400 casi di stragi accertate, solo una decina diedero luogo a un processo con condanne esemplari come quelle inflitte a Herbert Kappler per le Fosse Ardeatine e Walter Reder per Marzabotto.
Pensaci un po’. Se decidi che questo è il tuo tema e hai bisogno di me fammelo sapere. Ti aiuterò.
Infine ti segnalo un bel libro di Sandro Portelli sull’eccidio delle Fosse Ardeatine: “L’ordine è stato eseguito”. E’ la frase agghiacciante che apparve sui manifesti a Roma il giorno dopo la strage. Leggilo.
Ciao. Giano