Caso
attraverso filosofia, letteratura, scienze, cinema e arte
L’etimologia del termine caso risale al latino “casus” che vuol dire caduta. Il termine, quindi, accenna ad un qualcosa che inaspettatamente accade, che ci “cade di fronte”. Detto in modo più preciso il termine indica un evento imprevedibile o incerto.
filosofia:
Tre sono i concetti legati al termine caso che si sono intersecati nella storia della filosofia:
- Il concetto soggettivistico che attribuisce l’imprevedibilità dell’evento casuale all’ignoranza dell’uomo. Già Aristotele riportava l’opinione secondo la quale la fortuna sarebbe una causa superiore e divina, nascosta all’intelligenza umana. Kant modellando le sue categorie sulla fisica newtoniana fondata sul principio di causalità nega l’esistenza del caso facendo di questa negazione uno dei principi a priori dell’intelletto. Per un approfondimento puoi dare uno sguardo a questo lavoro sull’”Analitica dei principi”. Hegel parte dal principio della perfetta razionalità del reale e attribuisce il caso alla natura vista come un’accidentalità sregolata. Bergson spiega il caso con lo scambio, puramente soggettivo, tra l’ordine meccanico e l’ordine vitale o spirituale. A questo link trovi una critica al pensiero bergsoniano sull’argomento.
- Il concetto oggettivistico che attribuisce l’evento casuale al mescolarsi delle cause. La più antica interpretazione del genere è quella di Aristotele che assegna il caso alla sfera dell’imprevedibile, cioè di ciò che accade fuori del necessario e dell’uniforme. In questo saggio viene spiegata la differenza tra causalità finale e coincidenza in Aristotele. Nell’età moderna con il riconoscimento dell’importanza della nozione di probabilità per l’interpretazione della realtà il caso viene definito come il carattere di un avvenimento “dovuto alla combinazione o all’incontro di fenomeni indipendenti nell’ordine della causalità” (Cournot). Questa sarà la nozione prevalente nel Positivismo.
- L’interpretazione moderna secondo la quale il caso è l’insufficienza di probabilità nella previsione. Per Hume è sulla probabilità che è fondato ciò che chiamiamo caso. Egli afferma: “Sembra evidente che, quando la mente cerca di prevedere per scoprire l’evento che può risultare dal gettare quel dado, si considera l’apparire di ciascun singolo lato come ugualmente probabile; e questa è la vera natura del caso, di eguagliare interamente tutti i singoli eventi che comprende”. Per un primo approccio al pensiero di Hume sul tema puoi partire dalla lettura di questo brano.
letteratura:
Per quanto riguarda il mondo antico il discorso potrebbe virare sul concetto di caso come destino, fato. In proposito ti segnalo questo articolo sull’idea di destino nella letteratura greca di età ellenistica. Inoltre potresti ispirarti a Seneca che nelle “Epistulae ad Lucilium” compendia nella sententia “il fato guida chi è consenziente, trascina chi si oppone” la riflessione maturata nello stoicismo antico sul destino, signore delle cose al quale non ha senso opporsi. Nell’ambito della letteratura italiana potresti rifarti al rapporto tra “virtù e fortuna”. In questo breve scritto viene fatta una carrellata su alcuni grandi autori che si sono espressi sull’argomento. Tra gli altri come non citare la figura di Niccolò Machiavelli il cui pensiero puoi approfondire facendo riferimento a questo link. Pensando alla letteratura anglosassone mi viene in mente il famoso Macbeth di Shakespeare guidato nella sua ascesa dalle profezie delle tre streghe che alla fine lo fuorvieranno causandone la morte per decapitazione. Un capolavoro e un grande classico per il quale ti segnalo questo percorso di analisi costruito in maniera originale.
scienze:
In questo campo le discipline e gli argomenti ai quali fare riferimento sono numerosi. Il caso ha rilevanza in particolare nella Teoria e nel Calcolo delle probabilità. Il concetto di base è che un evento futuro e incerto non si può, per sua natura, prevedere ma ad esso è possibile assegnare un grado d’incertezza del suo verificarsi. Questa misura che va da 0 a 1 (0 impossibilità, 1 certezza) si può calcolare e prende il nome di probabilità. Il padre di questa branca della matematica fu Blaise Pascal al quale si rivolsero alcuni giocatori d’azzardo interessati a capire la “logica” del caso. Fu lui, tra l’altro, a introdurre il concetto di speranza matematica e ad applicarlo per affermare che conviene scommettere sull’esistenza di Dio e dunque credere.
In proposito ti invito a leggere questo articolo del filosofo Pier Aldo Rovatti. Su questo sito poi potrai trovare i concetti e gli elementi di base del Calcolo delle probabilità. Per quanto riguarda la fisica , il concetto di casualità, contrapposta al principio deterministico, ha contribuito alla rivoluzione di questa disciplina avvenuta a cavallo tra l’Ottocento e il secolo scorso di cui Heisenberg e il suo “Principio di indeterminazione” ne è stato un alfiere. Tale principio implica che:
Nell’ambito della realtà le cui connessioni sono formulate dalla teoria quantistica, le leggi naturali non conducono quindi ad un completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l’accadere (all’interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni) è piuttosto rimesso al gioco del caso.
A questo riguardo puoi trovare materia di studio per approfondire l’argomento in questi due corsi.
Un altro punto di vista per affrontare il caso e le sue conseguenze potrebbe essere quello di occuparsi del cosiddetto “Effetto farfalla” per spiegare come, secondo questa teoria, una singola azione possa determinare imprevedibilmente il futuro. Ecco qui un articolo ad esso dedicato e subito sotto un’immagine dell’effetto farfalla nell’attrattore di Lorenz:

Da ultimo a proposito di biologia non posso che suggerirti di leggere il fondamentale libro di Jacques Monod intitolato “Il caso e la necessità” del quale ti segnalo questa recensione.
cinema e arte:
- “Match point” di Woody Allen. La questione dell’assoluta casualità umana affrontata con genialità. Un evento, come una pallina che tocca la rete e cade da una parte o dall’altra del campo, può decidere la sorte di un ambizioso e senza scrupoli tennista assassino per convenienza.
- “America oggi” di Robert Altman. Grande affresco corale su una serie di destini che si incrociano culminando in uno degli eventi principe quanto a imprevedibilità: il terremoto.
- “Onora il padre e la madre” di Sidney Lumet. Anche il colpo perfetto per colpa del caso può sfociare in una spirale di sangue dai risvolti terrificanti.
- Per quanto riguarda l’arte mi viene da pensare al movimento dadaista per il quale ti segnalo questo articolo dal significativo titolo “La poetica della casualità e il ready-made di Duchamp”.
Esempi di arte Dada:
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