Giano

Filosofia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

antinomia

Sara ha scritto:

Sto preparando la mappa concettuale per la tesina per la maturità scientifica: ho grossi dubbi sulla tematica, avrei pensato all’antinomia : bianco e nero ( tema degli opposti).Ho difficoltà a trovare i giusti collegamenti in francese, geografia astronomica, scienze, storia. Mi potresti aiutare.

Cara Sara,
sul tema dell’antinomia ci sono molti collegamenti. Come certamente saprai si tratta di un particolare tipo di paradosso che prevede la compresenza di due affermazioni contraddittorie che possono, però, essere entrambe giustificate o dimostrate. Ti consiglio di occuparti quindi del principio di
non contraddizione di Kant, che è stato il primo ad applicare questo termine all’interno del linguaggio filosofico.
Puoi poi collegarti ai paradossi di
Zenone di Elea e analizzare l’antinomia di Russell, filosofo e matematico inglese, che è considerata una delle più celebri esempi di paradosso del pensiero logico e matematico.
Non mi preoccuperei di collegare tutte le materie ma di fare invece un percorso coerente, tracciando una storia di questo concetto, di cui ti ho indicato i passaggi più importanti. Vedrai che il tuo lavoro sarà apprezzato per la profondità e la serietà dell’approccio.
In bocca al lupo,
Giano

apollineo e dionisiaco

Giovanna ha scritto:

caro giano,
stò facendo l’ultimo anno di liceo classico e quest’anno ho la maturità.
per l’esame orale avevo pensato di basare tutto sul rapporto tra bello apollineo e dionisiaco.
Ho già in mente qualche collegamento (italiano: NEOCLASSICISMO in rapporto con lo scardinamento della metrica e dei criteri classici introdotto da BAUDELAIRE e dai MALEDETTI,il SATIRIKON che in alcuni tratti è molto dionisiaco per latino, di greco vedevo bene dei riferimenti all’ANONIMO DEL SUBLIME anche se quest’anno è di programma l’ippolito di euripide,filosofia:concezione del SUBLIME DI KANT ecc..)il problema è che è un argomento molto vasto e che personalmente mi interssa moltissimo…per questo ti chederei di aiutarmi a trovare collegamenti con le altre materie e a individuare ,se ce ne sono, altri migliori di quelli che ho già individuato(non mi convincono molto!).
inoltre mi farebbe piacere se mi consigliassi anche come strutturarla nel migliore dei modi (in quale ordine trattare gli argomenti ecc…)
Grazie mille e a presto,
Giovanna
ps.Ho già letto le altre risposte a domande su questo stesso argomento ma alcuni argomenti non si adattavano molto all’idea chemi ero fatta su come trattare l’argomento

Cara Giovanna,
il tema che hai scelto ti offre molte possibilità. Quelle che hai trovato e mi hai comunicato mi sembrano tutte molto appropriate. Vorrei aggiungere ancora un riferimento importante a Nietzsche, che ha a fondo analizzato il dionisiaco e l’apollineao ne “La nascita della tragedia”. Alle loro due divinità artistiche, Apollo e Dioniso, Nietzsche riallaccia il fatto che nel mondo greco sussiste un enorme contrasto, per origine e per fini, fra l’arte dello scultore, l’apollinea, e l’arte non figurativa della musica, quella di Dioniso. Tuttavia, i due impulsi cosí diversi procedono l’uno accanto all’altro, per lo piú in aperto dissidio, per perpetuare in essi la lotta di quell’antitesi, che il comune termine “arte” solo apparentemente supera; finché da ultimo, per un miracoloso atto metafisico della “volontà” ellenica, appaiono accoppiati l’uno all’altro e in questo accoppiamento producono finalmente l’opera d’arte altrettanto dionisiaca che apollinea della tragedia attica.
Ecco due link che troverai utili per il tuo lavoro:
A, B.
L’opera di Nietzsche, potrebbe, a mio avviso, fungere da punto di partenza del tuo lavoro a cui potresti collegare tutto il resto lavorando per analogie e differenze, costruendo, cioè, un dialogo con le diverse opere che ti troverai ad analizzare. Vedrai che sarà un lavoro incredibilmente stimolante! Se incontrerai delle difficoltà torna a contattarmi.
Un saluto e a presto,
Giano

 

Maria ha scritto:

professor Giano mi spiace per la polemica dell’ultima volta…dovevo aspettarmi una cosa del genere (il fatto che la mia e-mail fosse andata perduta per qnt impossibile possa sembrare infatti non è la prima volta che mi capitano cose paradossali)cmq vi ho perdonato e vi chiedo di accettare anche le mie scuse. ma ora parliamo della tesina.vorrei portare il conflitto apollineo/dionisiaco e ho già letto i suggerimenti presenti sul sito ma non sono sufficienti,non riesco a trovare collegamenti con le varie discipline tipo latino,italiano(potrebbe andare bene pirandello con il fu mattia pascal o d’annunzio?)storia,fisica.potrebbe darmi suggerimenti più specifici e magari consigliarmi qualche libro da leggere? grazie mille

Cara Maria,
Inutile dire anche te, che mi segui con tanta attenzione, quello che dico spesso ai tuoi colleghi: non necessariamente devi trovare un collegamento per tutte le discipline di studio. Ad esempio, per quanti sforzi faccia, non vedo in fisica una dicotomia
apollineo-dionisiaco, almeno di non voler far riferimento alla teoria del caos come distruttrice delle forme classiche (apollinee?) della meccanica razionale. Per il resto in latino il riferimento diretto per il dionisiaco sono i cosiddetti baccanali o alcune espressione di letteratura popolare degli inizi, tipo i fescennini. Per l’italiano io farei centro sul futurismo, intendendolo come distruzione degli stilemi classici e formali della letteratura. In storia potresti invece mettere a tema quel vasto milieu culturale irrazionalistico che fu all’origine dei totalitarismi, seguendo ad esempio la traccia che ne dà George Mosse per il nazismo ne “Le origini culturali del Terzo Reich” (Rizzoli). I fascismi furono infatti anche una lotta contro le forme lineari e coerenti del mondo borghese, contro il mondo apollineo e ordinato di cui parla Stefan Zweig nel romanzo, che ti consiglio di leggere, intitolato “Il mondo di ieri” (Mondadori). Spero di averti dato un primo aiuto.

Fammi sapere presto tue nuove,
Giano

aum

Marta ha scritto:

ciao giano…sono marta…il tuo sito mi é piaciuto molto complimenti..mi dispiace causarti disturbo ma sono davvero disperata per la tesina.
frequento il liceo linguistico e come commissari esterni ho i 3insegnanti di lingua quindi nella tesina vorrei avere un collegamento per inglese spagnolo e tedesco..inizialmente avevo pensato al rastafarianesimo per fare una tesina originale ma l’ho scartato per mancanza di collegamenti..mi piacerebbe molto trattare dell’aum ( 3 indiano).. come collegamenti avrei herman hesse in tedesco e schopenhauer in filosofia ..spero lei mi possa aiutare o consigliarmi un argomento originale..la ringrazio marta

Cara Marta,
credo che per articolare un percorso attorno a un tema come questo si debbano percorrere due strade; rifarsi ai sensi che la sillaba AUM assume, oppure al contesto nel quale matura, ovvero l’India filosofia. Mi sembra del resto che anche tu abbia proceduto. Perciò terrei gli accostamenti che hai già fatto e mi muoverei come detto per gli altri collegamenti. Per inglese penserei a un autore indiano che ha scritto però le sue opere nella lingua di cui qui parliamo, ovvero Tagore. Per spagnolo invece farei riferimento al tema del sogno, che è il senso che si connette alla lettera U della nostra sillaba, come puoi vedere qui, pensando a un autore che ha trattato questo tema e che per giunta è ricollegabile a Schopenhauer proprio nelle tematiche più vicine alla filosofia indiana, ovvero ilo velo di Maya: sto parlando di Calderon de la Barca con il suo “La vita è sogno”.
Mi auguro di averti dato consigli utili e in grado di tranquillizzarti.
Un caro saluto,
Giano

banalità

Lau ha scritto:

Caro Giano,
frequento l’ultimo anno di un Liceo Classico e sto cominciando a pensare ad un argomento per la tesina. Il consiglio dei professori è quello di non essere banali e di non impelagarsi un argomenti “più grandi di noi”,ma di risultare interessanti e piacevoli. A mio modesto parere ogni argomento, se trattato in maniera appropriata, può essere in grado di suscitare interesse, persino la stessa “banalità” può rivelarsi interessante.Pertanto ho pensato di trattare proprio il tema della banalità, cercando di sottolineare l’importanza che eventi apparentemente banali possono rivestire. Il primo collegamento che mi è venuto in mente, sebbene non faccia parte del programma di inglese di quest’anno, è il mock heroic poem, tuttavia il “banale” potrebbe collegarsi anche al concetto di “epifania” in Joyce. Per quanto riguarda latino ho pensato al Satyricon, in greco potrei, invece, prendere in considerazione le commedie di Menandro evidenziando come ogni vicenda parta da un elemento in sè poco rilevante, ma di importanza fondamentale per l”eroe comico”,e come la stessa risoluzione della vicenda dipenda da elementi banali o del tutto casuali. In italiano ho pensato al procedimento antifrastico utilizzato da Parini ne “il giorno”, anche se preferirei ricollegarmi ad un autore di quest’anno. Infine, per la storia, vorrei trattare del nazismo prendendo spunto da “la banalità del male” di Hannah Arendt. Vorrei anche affrontare questa tematica in ambito filosofico, ma non saprei in che modo,così come mi sfuggono collegamenti in matematica,fisica e geografia astronomica, che quest’anno sono esterne (sono consapevole che non sia necessario collegare TUTTO, sono solo alla ricerca di spunti validi!).Ti sarei molto grata se potessi darmi un parere obiettivo e sincero su queste idee, che tralaltro devo ancora sottoporre ai professori.L’argomento ti sembra “banale”, poco interessante o rischioso?Alcuni collegamenti ti sembrano forzati?Sostituiresti o taglieresti qualcosa?Ti ringrazio anticipatamente per una tua illuminante risposta!

Cara Lau,
il tema che hai scelto è per nulla banale nè poco interessante, ma forse rischioso sì, se non trattato con le dovute cautele. Ti spiego: un tema come la “banalità” rischia di essere un po’ sfuggente, se non lo sottoponi prima a una definizione teorica stringente e precisa, che dia ragione dei collegamenti che fai, affinchè essi non appaiano pretestuosi. Proviamo dunque a ragionarci su. Prima di tutto, il titolo: tu dici “sottolineare l’importanza che eventi apparentemente banali possono rivestire”, questa potrebbe essere la chiave di volta di tutto l’edificio, nel senso, ad esempio, di far ruotare il discorso intorno al tema “l’essenziale nell’insignificante”, o “l’eoismo che può celarsi nell’ordinario”: più che a Joyce, potresti pensare a “La lettera rubata” di Edgar Allan Poe; in italiano penserei piuttosto che a Parini, a “I piccoli maestri” di
Luigi Meneghello. Buoni così come sono i collegamenti di greco e di storia (e non dimenticare che Hannah Arendt è stata una mente teorica di primissimo ordine: perchè non pensare a lei anche per filosofia?); in latino, invece, mi è meno chiaro quello con Petronio: ti consiglierei, invece, di condurre lo stesso discorso che fai su Menandro anche su Plauto, al fine di scoprire se il “dispositivo drammatico” che fa muovere le vicende plautine sia di segno uguale o diverso. Nelle materie scientifiche, infine, la soluzione, come nel racconto di Poe, è proprio a portata di mano: in effetti, se ci pensi, molte scoperte scientifiche sono accadute quasi per caso. Pensa alla leggenda della mela di Newton, o alla fortuita scoperta dei raggi X da parte di Roentgen.
Spero di aver chiarito qualcuno dei tuoi dubbi; non esitare a riscrivermi se volessi ancora chiarimenti,
Giano

dubbio

Cloe ha scritto:

Caro Giano,frequento l’ultimo anno del liceo linguistico e avrei bisogno di alcuni consigli riguardanti il lavoro di approfondimento(tesina)x l’esame di maturità!Purtroppo mi ritrovo ancora oggi a dover fare i conti con la mia eterna indecisione e come se non bastasse i miei prof non mi sono d’aiuto;perciò confido in te e ti ringrazio sin da adesso!!!
Ho provato ad abbozzare qualcosa sulla base di questo tema: il dubbio esistenziale (i quesiti sull’esistenza ai quali tutti vorremmo saper rispondere ma ke ci lasciano smarriti,il continuo interrogarsi sull’assurdità della vita, suoi suoi bivi,i suoi dilemmi;il dubbio inteso come risposta alla fredda e statica accettazione della realtà, come attrazione verso ciò ke per l’uomo resta ignoto).
il problema è che non riesco ad incastrare tra di loro le diverse materie, i collegamenti risultano alquanto difficili,nonostante il tema mi appassioni!!!
in ogni caso ti accenno gli argomenti delle diverse materie(le poche che sono riusita a collegare):
ITALIANO:Montale(suggerito dalla prof, ma poichè non l’abbiamo ancora affrontato nn so davvero se è inerente al mio tema)
INGLESE:il teatro dell’assurdo; Beckett
FRANCESE:Boudelaire
TEDESCO:???
STORIA:????
FILOSOFIA:Kierkegaard
GEOGRAFIA ANTROPICA:???
MATEMATICA:???
ST.ARTE:Gauguin-”Da dove veniamo?Cosa siamo?dove andiamo”(quest’opera racchiude in sè il nucleo centrale del mio tema e la trovo perfetta!)
Ti ringrazio immensamente x l’aiuto;aspetto fiduciosa i tuoi saggi consigli!!!

Cara Cloe,
molto buoni i collegamenti che hai individuato fin ora, e ottima l’idea del quadro di Gauguin, che potresti porre davvero a sintesi del tuo percorso. Eugenio Montale è senz’altro un autore che può adattarsi bene al tuo tema. Pensa ad esempio a questo componimento:

Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale
siccome i ciottoli che tu volvi,
mangiati dalla salsedine;
scheggia fuori del tempo, testimone
di una volontà fredda che non passa.
Altro fui: uomo intento che riguarda
in sé, in altrui, il bollore
della vita fugace – uomo che tarda
all’atto, che nessuno, poi, distrugge.
Volli cercare il male
che tarla il mondo, la piccola stortura
d’una leva che arresta
l’ordegno universale; e tutti vidi
gli eventi del minuto
come pronti a disgiungersi in un crollo.
Seguìto il solco d’un sentiero m’ebbi
l’opposto in cuore, col suo invito; e forse
m’occorreva il coltello che recide,
la mente che decide e si determina.
Altri libri occorrevano
a me, non la tua pagina rombante.
Ma nulla so rimpiangere: tu sciogli
ancora i groppi interni col tuo canto.
Il tuo delirio sale agli astri ormai.

Per quanto riguarda le altre materie che mi chiedi, in tedesco potresti senz’altro portare Franz Kafka; in storia, poi, ti consiglio di delinare un profilo dell’età di Cartesio e di Galileo (Brecht stesso dedicò a quest’ultimo un suo dramma teatrale, la “Vita di Galileo”): quell’età barocca che fu insieme il momento della crisi dell’ottimismo rinascimentale e della prima origine della scienza moderna. La stessa figura di Galileo potrebbe costituire, così, un buon collegamento con le materie scientifiche. In geografia antropica, infine, potresti trattare degli effetti di spaesamento sociale ed esistenziale che la struttura urbanistica delle metropoli può avere sulle persone. Qui puoi trovare al riguardo degli spunti interessanti.
Ti auguro buono studio,
Giano

felicità

Elena ha scritto:

Caro Giano,
frequento l’ultimo anno all’istituto turistico sperimentale (che comprende quindi anche filosofia) e sto iniziando a pensare alla mia tesina così da non ritrovarmi all’ultimo secondo senza un’idea!
quella che più mi piace finora è la ricerca della felicità, idea venutami dopo aver visto il film di Muccino.
ora il problema è trovare i collegamenti.
avrei pensato al diritto in america alla ricerca della felicità, Leopardi per italiano… ma per storia? forse il dopoguerra?
grazie in anticipo per aver letto! e sono sicura che qualsiasi consiglio sarà ottimo viste le altre risposte!

Elena

Cara Elena,
il tuo tema è molto interessante ma anche se il film di Muccino è stato per te fonte d’ispirazione credo che sia necessario trovare insieme qualcosa di più solido per fare un buon lavoro. Il tema della ricerca della felicità è al centro della riflessione filosofica e del pensiero antico. In generale, i greci ponevano l’ Eudaimonìa, la felicità, al centro della loro riflessione morale e la facevano coincidere con il sommo bene. Chiaramente è possibile rintracciare moltissime interpretazioni del termine. Ricorderai sicuramente le bellissime parole rivolte da Epicuro a Meneceo: “Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità”. Ti consiglio di partire dalla sua “Lettera sulla felicità” per dare fondamento alla tua ricerca. Questi siti possono esserti utili:
sito1; sito2.

Per la storia potresti trattare del boom economico degli anni ottanta che ti permette di cogliere ancora un’altra possibile interpretazione della felicità come ricerca del benessere, individuale e collettivo, e tesa al raggiungimento di bisogni e desideri spesso indotti. A questo link trovi molte informazioni storiche e sociologiche. Per l’italiano va benissimo Leopardi ‘giocando’ la sua produzione letteraria al contrario: l’impossibilità di raggiungere davvero la felicità come condizione ultima dell’uomo. D’altra parte una ricerca è un percorso tortuoso che non sempre conduce là dove si è diretti! Ti consiglio anche di leggere questa interessante intervista ad uno scrittore francese contemporaneo che è stato molto spesso attaccato dalla critica ma che io amo molto, Michel Houellebecq. Credo che la sua Ricerca della felicità (Bompiani) sia un bellissimo affresco dei nostri tempi. Per riferimenti cinematografici guarda alla voce Felicità del mio archivio, ti sarà utile.
A questo punto non posso che augurarti un felice lavoro, ma soprattutto una felice ricerca!
Giano

filosofia del diritto

Francesca ha scritto:

Caro Giano,sono una studentessa del liceo scientifico che ha bisogno di te.Vorrei incentrare la mia tesina sulla filosofia del diritto, come posso collegare le varie materie??aspetto risposta!grazie!ciao Francesca

Cara Francesca,
capisco e apprezzo il tuo interesse per la filosofia del diritto, ma sono un po’ in difficoltà a risponderti essendo la filosofia del diritto una disciplina e non un argomento. In ogni caso, volendo comunque darti una mano, ti suggerisco un percorso a partire da questo tuo interesse. Come sai, le due principali correnti che ancora oggi si contendono il campo della filosofia del diritto sono il giuspositivismo e il giusnaturalismo: per i primi va rispettata la legge in quanto tale anche se ingiusta; per i secondi una legge ingiusta può essere a ragione infranta perché prima e oltre del diritto c’è la coscienza morale che impone di rispettare i cosiddetti “diritti naturali”. Ti consiglio, per impostare questo problema, il classico volume di Bobbio intitolato proprio “Giusnaturalismo e positivismo giuridico”. Quello fra diritto e Stato da una parte e morale dall’altra è uno dei classici conflitti della nostra civiltà: è impostato nell’”Antigone” di Sofocle (letteratura greca), accompagna le riflessioni di Socrate prima di bere la cicuta come ci riferisce Platone nei “Dialoghi” (filosofia); lo si ritrova nelle polemiche intorno ai totalitarismi contemporanei, ad esempio nel nazismo ci descrive con indubbia efficacia Hannah Arendt ne La banalità del male (storia). In letteratura inglese il collegamento che ti suggerisco è con Virginia Woolf (che ha parlato della figura di Antigone ne Le tre ghinee); mentre in italiano il tema dei rapporti fra morale e diritto e politica è affrontata ovviamente da Machiavelli ne Il Principe. Per la storia dell’arte ti consiglio la lettura del libro sulla raffigurazione de La giustizia bendata di Adriano Prosperi (Einaudi).Ti accludo la recensione al volume pubblicata su “
L’indice dei libri“.
Saluti e auguri,
Giano

libertà

Eliana ha scritto:

ciao…io avevo pensato di sviluppare la mia tesina per quanto riguarda la capacita dell’uomo di essere padrone del suo destino o meno… il tema e un po complesso, ma mi incuriosisce capire come l’uomo possa affermarsi un’essere capace di autodeterminarsi e poi affidare la maggior parte degli aventi della sua vita al caso…e volevo sviluppare la mia tesina sul confronto di queste due diverse ideologia…avevo pensato in greco all’influenza della tyche dai diversi punti di vista dei vari storiografi, in italiano alla questione della divina provvidenza in manzoni…e per il resto non saprei proprio come continuare…sarebbe possibile avere qualche suggerimento??
attendo con ansia una risposta… grazie in anticipo

Cara Eliana,

l’argomento della tua tesina è interessante. Io lo definirei così: l’uomo fra libertà e caso, fra progetto e eterodeterminazione. In filosofia, piuttosto che il riferimento ad Adorno, che, in verità, non riesco a cogliere fino in fondo, ti suggerirei di portare i capitoli di “essere e tempo in cui Heidegger definisce l’uomo un “progetto gettato”. Ogni progetto deve fare i conti con il Fato o la Provvidenza: l’uomo non può fare affidamento su stesso, ma può dare ragionevolezza se non proprio razionalità al suo comportamento. In storia, potresti valutare alcuni eventi imprevedibili e inintenzionali nati dall’azione umana: ad esempio la dinamica che ha portato alcune rivoluzioni nate in nome della libertà e dell’emancipazione umana, a cominciare da quella francese, a convertirsi nel loro opposto. In matematica, affronterei il tema del calcolo delle probabilità e quello, connesso, della prevedibilità o imprevedibilità delle azioni umane. Anzi, proprio qui potresti inserire il discorso sulla fisica: le azioni fisiche, come ci insegna la meccanica razionale e tutta la scienza newtoniana, possono essere, al contrario di quelle storiche, previste e riprodotte. In letteratura francese, potresti considerare qualche romanzo di ambito esistenzialista: da “La nausea” di Sartre a “Lo straniero” di Camus. In arte, potresti mettere a tema il progresso: credeva nella capacità dell’uomo di progettare se stesso il realismo socialista; aveva una visione più incerta del progresso l’arte europea, come si evince (è l’esempio classico) dalla rappresentazione dell’angelo che va avanti guardando indietro di Paul Klee (Angelus Novus).
Saluti e buona fortuna,
Giano

manifestazione della verità

Marianna ha scritto:

Ciao Giano non so se ti ricordi ma ti ho scritto qualche tempo fa per la mia tesina e mi sono stati molto utili i tuoi consigli…Il mio tema é L’EPIFANIE DELL’ESSERE: COME SI MANIFESTA LA VERITà?!
e volevo chiederti di darmi qualche consiglio per storia…di cosa potrei parlare?! il prof mi ha detto di introdurre la storia come un processo di causa-effetto..un processo in cui si manifesta una verità…però non so da dove iniziare..o.O non è che hai materiale inerente oppure puoi darmi tu qualche altro consiglio?!
Arte invece la prof ha detto di portare De Chirico perchè è un pittore che cerca la sua verità nelle tecniche del passato dimenticate dai suoi contemporanei..Non so che ne pensi?! il tema che ho scelto mi piace tantissimo ma alcuni collegamenti sono un po’ difficili…lo stesso vale per mate e fisica dove la prof mi ha consigliato di parlare in modo generale di modelli e teorie come una continua ricerca della verità..che sembra essere continuamente superata da una nuova teoria..per caso ti viene in mente qualcosa da dove posso prendere spunto?! Grazie mille

Cara Marianna,
credo che i consigli che ti hanno dato i tuoi docenti per il riferimento a storia dell’arte e a matematica e fisica mi sembrano molto buoni. Per quanto riguarda storia, potresti affrontare il caso del G8 di Genova a luglio 2001, dove sono state perpetrate delle violenze inaudite sui manifestanti, i movimenti no-global e le associazioni pacifiste che diedero vita a manifestazioni di dissenso, da parte delle forze dell’ordine e dove morì anche un ragazzo di 22 anni: Carlo Giuliani. Questi fatti sono stati testimoniati dalla stampa di tutto il mondo e si è parlato di una delle più gravi violazioni ai diritti democratici degli ultimi 50 anni, oltre che di gravi atti di abuso d’ufficio, di torture in caserma sui manifestanti e di un grave e brutale pestaggio nella scuola Diaz, adibita a dormitorio per i manifestanti, da parte delle forze dell’ordine. Molti dei nodi di questa faccenda sono ancora da sciogliere (http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_del_G8_di_Genova ) ma sembrano emergere delle inquietanti verità su come è stata gestita la faccenda dal Ministero degli Interni. Stanno inoltre proiettando in questi giorni al cinema un bellissimo film sul G8 di Genova: Diaz di Daniele Vicari.
Fammi sapere se ci sono problemi.
Buon lavoro,
Giano

nichilismo

Rossella ha scritto:

Salve volevo chiedervi un consiglio… per l’esame di stato avevo pensato ad un tesina sul nichilismo sono del liceo classico ad indirizzò linguistico quindi devo portare inglese francese spagnolo italiano latino matematica fisica storia e filosofia…. Potreste darmi dei consigli su cosa portare nelle singole materie?? Grazie mille spero di essere stata abbastanza chiara.

Ciao Rossella,
rispetto al tema del nichilismo, per filosofia ti consiglierei di portare Friedrich Wilhelm Nietzsche e in particolare un’opera come Così parlò Zarathustra (1885). In Nietzsche dunque la parola nichilismo designa l’essenza della crisi che ha investito la civiltà europea moderna: per Nietzsche il nichilismo è un evento che porta con sé decadenza e spaesamento, tanto da costituire una sorta di malattia da cui il mondo moderno è affetto; tale malattia condurrebbe alla disgregazione del soggetto morale, alla debilitazione della volontà e alla perdita del fine ultimo dell’esistenza (nichilismo passivo). A tale condizione seguirebbe, secondo Nietzsche, un risorgimento della volontà legislatrice umana e un superamento della condizione di malattia attraverso una multiforme rivalutazione dell’esistenza (nichilismo attivo) libera da ogni pretesa di verità assoluta. Fondamento ontologico del nichilismo è la “morte di Dio“, simbolo della perdita di ogni punto di riferimento e massima rivelazione del nulla universale.
Per italiano penserei a Giacomo Leopardi che un pensatore come Severino ritiene essere il culmine del nichilismo occidentale.
Per francese, invece, penserei al testo di Jean-Paul Sartre, L’essere e il nulla (1943).
Per spagnolo, invece, penserei al romanzo di Juan Benet, Nunca llegaràs a nada (Non arriverai mai a niente).
Per inglese ti consiglierei di portare William Faulkner e il romanzo L’urlo e il furore.
Hai già legato cinque materie e direi che è abbastanza! Non è richiesto né necessario legare tutte le materie fra loro: è meglio strutturare una tesina coerente e precisa che rischiare, nell’intento di trovare tutti i collegamenti e a tutti i costi, di uscire fuori tema o di fare delle forzature. Inoltre, il tempo in cui ti verrà richiesto di esporre la tua tesina all’esame è di 10-15 minuti: meglio allora concentrarsi sul tema e sui collegamenti ad esso più stretti e poi dedicare il tempo rimanente alle discussioni disciplinari sulle materie rimaste “fuori” dalla mappa interdisciplinare.
In bocca al lupo e buon lavoro!
Giano

nietzsche

Giagia ha scritto:

salve, sto concludendo la mia tesina per la maturità, ma ho un problema…non riesco a trovare da nessuna parte informazioni, quindi analisi ambientazione e commenti, sulla poesia di Nietzsche “Morale di stella“…non so più dove guardare, da internet a volumi di biblioteca…lei ha qualche consiglio?
grazie, buona gionata…

Cara Giagia,
il testo cui fai riferimento è l’aforisma numero 63 contenuto nell’opera “La gaia scienza”. E’ quindi a un’edizione commentata di quest’opera che devi fare riferimento; in ogni caso, non è solo a questo singolo componimento che devi guardare, ma all’intero pensiero dell’autore, senza la comprensione del quale quelle parole ti risulterebbero prive di senso. In proposito, non posso che consigliarti la lettura del breve libro di Gianno Vattimo, “Introduzione a Nietzsche”, Editori Laterza (è facilmente riconoscibile, fa parte della “serie arancione”).

Ti auguro buon lavoro,
Giano

paradosso

Valentina ha scritto:

ciao, sono valentina e frequento il quinto anno di liceo classico e le materie orali per l’esame sono letteratura italiana, letteratura inglese, letteratura greca, matematica e scienze. per la mia tesina di maturità ho scelto come argomento il PARADOSSO, perchè i paradossi mi hanno sempre affascinata. pensavo di partire con una breve introduzione su cos’è un paradosso e poi fare due esempi molto famosi: il paradosso di achille e la tartaruga di zenone (matematica) e il paradosso dei gemelli (teoria della relatività di einstein – fisica). pensavo poi di collegarmi alla letteratura italiana dicendo una frase tipo “anche nella letteratura ci sono molti autori che si sono interessati al paradosso” e parlare di pirandello, il teatro dell’assurdo, il sentimento e l’avvertimento del contario.. volevo sapere se potrebbe darmi un suggerimento su cosa concentrarmi maggiormente di pirandello (magari un’opera, perchè sinceramente non pensavo di dire molto della sua vita, se non magari una brevissima contestualizzazione.. ma molto molto breve!) e poi volevo chiederle se magari avrebbe da suggerirmi un collegamento che potrei fare con letteratura inglese o latina.. la ringrazio in anticipo!

Cara Valentina,
devo dire che hai le idee chiare, e i tuoi collegamenti rivelano un’impostazione solida. Nell’ambito della produzione di Luigi Pirandello l’opera su cui devi concentrarti è senz’altro “
Il fu Mattia Pascal”. Qui, infatti, arriva al suo estremo il paradosso che pervade tutta la poetica pirandelliana basata sul rapporto fra l’ “essere” e il “parere”: se subiamo l’identità impostaci dagli altri dall’esterno, non ci sentiamo noi stessi e siamo infelici; ma nel momento in cui, essendoci liberati da ogni condizionamento, abbiamo davvero trovato la nostra vera immagine, nel momento in cui siamo “pura vita” libera da ogni forma sociale, non possiamo veramente vivere, perchè è come se non esistessimo veramente. Tu stessa, poi, hai citato il “teatro dell’assurdo”: in inglese non puoi, dunque, che trattare il grande drammaturgo Samuel Beckett (ti raccomando, in particolare, il suo “Aspettando Godot”).
Ti auguro buono studio,
Giano

pensiero debole

Maria Antonia ha scritto:

Caro Giano,
grazie per il suggerimento sul vuoto. Ti chiedo però un ulteriore aiuto.Vorrei inserire all’interno del percorso qualcosa sul “Pensiero debole” o ontologia del declino collegandomi alle scoperte scientifiche di inizio ‘900 che accelerano la caduta di tutti gli edifici precedentemente costruiti. Insomma, la crisi delle certezze,le strade del nichlismo magari in contrapposizione al concetto di “classico” (dato che frequento il liceo classico). spero potrai aiutarmi perchè la mia è la certezza della crisi. Grazie.

Cara Maria Antonia,
i riferimenti obbligati, a mio avviso, sono tre libri, di alto valore scientifico e di comprensibile e piacevole lettura: “Il nichilismo” del grande filosofo appena scomparso Franco Volpi (Laterza); “Crisi della ragione” di Aldo Giorgio Gargani (Einaudi) la raccolta di saggi “Il pensiero debole”, a cura di Gianni Vattimo e Pier Aldo Rovatti (Bompiani).
Posso pensare che tu stia procedendo bene ma mi piacerebbe saperne di più.
Ti saluto
Giano

superuomo

Cristina ha scritto:

Salve, è la prima volta che le scrivo. Lo hanno già fatto alcuni miei compagni e l’hanno suggerito anche a me. Beh io faccio il liceo classico ed avendomi tanto affascinato il tema del Superuomo, ho deciso di trattarlo nella mia tesina, iniziando dal superuomo di D’Annunzo, per poi passare a Nitchze. In storia pensavo di mettere la figura di Mussolini e di Hitler e collegare così al latino la “Germania”

di Tacito. Ma già di quest’ultima scelta non ne sono convinta. In più dovrei assolutamente trovare un collegamento in greco e in inglese e un titolo ad effetto. Spero possa essermi d’aiuto, la ringrazio anticipatamente!
Cristina

Cara Cristina,
in effetti la “Germania” di Tacito si collegherebbe sì ad Hitler, ma avrebbe ben poco a che fare col Superuomo. Perchè non pensi, invece, a questo punto, al “De bello Gallico” di Cesare, vero e proprio monumento letterario che questo grande condottiero eresse a se stesso? In greco, poi, potresti portare la figura di Prometeo, così come viene descritta in due tragede di Eschilo, “Prometeo incatenato
e “Prometeo liberato”? In inglese, poi, ti invito ad approfondire la figura di Ralph Waldo Emerson che ha più di un punto di contatto con la teoria superomista. Un buon titolo potrebbe essere “Un uomo al di sopra degli uomini: quando il singolo si pone oltre la massa.”
Cosa ne pensi?

Ti auguro buono studio,

Giano

verità

Teresa ha scritto:

Caro Giano, avrei bisogno di qualche suggerimento per completare il mio percorso d’esame. Avevo pensato di parlare del “coraggio della verità“,partendo da Verga (LETT.ITALIANA) e Dickens(INGLESE), che in modo diverso, hanno avuto il coraggio di denunciare le ingiustizie e gli aspetti negativi delle società a loro contemporanee. Per lo stesso motivo potrei parlare di Martin Luther King in storia,dato che si è sempre esposto per la lotta contro i pregiudizi etnici, e per quanto riguarda la letteratura latina mi è venuto in mente Giovinale, così come Marziale.
Purtroppo però mi mancano dei collegamenti per FILOSOFIA,MATEMATICA,FISICA, GEOGRAFIA ASTRONOMICA e ARTE(anche se forse il tema più adatto da affrontare è il Realismo)! Spero di ricevere presto qualche tuo consiglio. Grazie mille. Teresa

Cara Teresa,
innanzitutto complimenti per aver scelto un tema così impegnativo e importante. Una figura come quella di Martin Luther King dovrebbe costituire la stella polare del nostro vivere quotidiano. Proverò volentieri a darti qualche suggerimento per i tasselli mancanti del tuo quadro. Per filosofia la prima cosa che mi viene in mente sono le parole tra Platone e Dionigi, tiranno di Siracusa, a noi pervenute tramite Diogene Laerzio:

Ma quando Platone conversando sulla tirannide affermò che il suo diritto del più forte aveva validità solo se fosse stato preminente anche in virtù, allora il tiranno si sentì offeso e,adirato, disse: “Le tue parole sanno di rimbambimento senile”, e Platone: “Ma le tue sanno di tirannide”.

Credo che questo dialogo ben esemplifichi cosa voglia dire avere il coraggio di dire la verità. Il che è ben riassunto dal concetto di “parresia” sul quale ti invito a leggere questo interessante articolo.
Sempre sull’argomento ti segnalo un ciclo di conferenze del filosofo Michel Foucault raccolte in un libro dal titolo emblematico: “
Discorso e verità nella Grecia antica” . Su di esso ti consiglio la lettura di questo articolo del filosofo Umberto Galimberti. A proposito delle matere scientifiche non cercherei un collegamento a tutti i costi. Rischieresti la banalizzazione del tema da te scelto e al contempo sviliresti le materie stesse. Cercherei di trattarle a parte. Per storia dell’arte ti consiglio di partire da questo stimolante e a suo modo provocatorio articolo
sull’arte di vivere senza verità che avrebbe portato alla vittoria del cinismo. Vi troverai citati a esempio vari autori delle diverse forme d’arte.
Spero di averti in qualche modo ispirato. Torna a scrivermi e fammi sapere come procede il lavoro.
Ciao e a presto,

Giano

vuoto

Maria Antonia ha scritto:

Caro Giano,
spero vivamente nel tuo aiuto. Frequento il liceo classico e vorrei trattare come argomento del mio percorso interdisciplinare il concetto di vuoto, ma ho incontrato non poche difficoltà.Vorrei partire dalla filosofia greca (Aristotele, Parmenide, Democrito)analizzando l’”horror vacui”, soffermarmi brevemente su Cartesio e Gassendi,per poi arrivare al vacuum della meccanica quantistica, inteso come stato per il quale esistono fluttuazioni significative. vorrei approfondire meglio il rapporto fra teoria quantistica e speculazione filosofica,capire quali sono state le implicazioni di questa rivoluzione scientifica sul pensiero e sul piano letterario, ammesso che ce ne siano state. in che senso posso intendere il vuoto nella letteratura?come assenza, come nulla? non so infatti, se far rientrare le correnti nichilistiche all’interno del percorso. puoi consigliarmi che linea seguire? come vedi, sono abbastanza confusa. aspetto i tuoi suggerimenti. Grazie mille. A presto.

Cara Maria Antonia,
ti rispondo segnalandoti un
link molto utile dove troverai molto materiale interessante, e una indicazione bibliografica “Horror pleni” di Gillo Dorfles, editore Castelvecchi, che potrà darti alcune idee, anche se per contrasto, sul tema da te scelto. Credo che questo materiale sia sufficiente per un buon inizio. Fammi sapere come procedi e se avrai bisogno sarò ben felice di aiutarti.
Ciao,

Giano