Tesina giustizia
antigone
Federico, sabato 16 gen ha scritto:
caro giano, ho letto i consigli che dai sulla tesina che ha per argomento antigone.
sarei anch’io intenzionato a sviluppare questo tema (la tragedia in generale e antigone).
1.ITALIANO: le tragedie di manzoni
2.FILOSOFIA: antigone, collegata a Hegel; la tragedia in Schopenhauer (una via per liberarsi della volontà), tragedia in Nietzsche
3.STORIA: il caso Moro
4.INGLESE: la tragicomedy “waiting for Godot”
5.GEOLOGIA: eruzione vulcanica
6.LATINO: eruzione del Vesuvio narrata da Plinio il Giovane
è vero che ci sono già collegamenti ma le mie domande sono:
1. dato che faccio il Liceo Scientifico, mi hanno consigliato di trovare collegamenti con 2 materie scientifiche; esiste un collegamento con il programma di fisica di quinta? che comprende: carica elettrica, campo elettrico, potenziale elettrico, corrente elettrica, campo magnetico, Maxwell
2. mi potresti segnalare altri possibili collegamenti con le materie citate e il tema della tragedia? soprattutto italiano, latino, inglese
ti ringrazio per l’aiuto, caro di giano!
a risentirci!
Caro Federico,
mi fa davvero piacere che il tema di Antigone riscuota tanto successo. Essa tratta, come già accennavo nell’altra risposta, di un argomento importantissimo. Stai attento, però: leggendo i collegamenti che proponevi mi è sembrato che tu stia spostando l’attenzione dal nucleo dell’Antigone (ovvero il problema del rapporto tra legge etica e legge giuridica) al tema della tragedia in sè (in Manzoni, in Beckett, etc.). Non che ciò sia un male, è chiaro; ma rischi di banalizzare un po’ un’opera davvero fondamentale della letteratura di tutti i tempi. Provo a segnalarti qualche collegamento alternativo, allora. Ti raccomando, ovviamente, le letture che segnalavo nell’altra risposta, e ti segnalo anche quest’altro breve saggio di introduzione ad Antigone. Ti consiglio di approfondire questo tema in filosofia (oltre che, come dicevo, in Hegel), studiando il giusnaturalismo, cioè quella teoria giuridica che sostiene l’esistenza e la superiorità di una legge naturale universale, che si imporrebbe alla ragione e al comportamento di tutti gli esseri umani per la sua innata e palese giustezza. Il punto migliore da cui iniziare è uno dei suoi massimi teorici, il filosofo olandese Ugo Grozio (1583-1645) su cui puoi leggere qualcosa a questo indirizzo. In italiano, poi, potresti istituire un interessante confronto con l’omonima tragedia scritta da Vittorio Alfieri (1749-1803); e in inglese potresti dedicarti a due autori statunitensi che trattarono in poesia il tema dei rapporti tra uomo e natura e tra uomo e regole sociali: penso a Henry David Thoreau (1817-1862, a questo link puoi leggere anche una sua poesia), che condensò le sue teorie in un libro a metà tra saggio e narrativa, intitolato “Walden, ovvero vita nei boschi”: la cronaca di un anno di vita trascorso in volontaria auto-esclusione dalla società nella zona di Walden, nel Massachusetts, a mettere in atto una sorta di disobbedienza nei confronti delle costrizioni imposte all’essere umano dal vivere sociale; e da Thoreau fu fortemente influenzato uno dei più grandi poeti della letteratura statunitense, il suo contemporaneo Walt Whitman (1819-1892), che nella raccolta poetica Foglie d’erba condensò il movimento artistico e di idee che fu detto della “wilderness” (selvaticità), che aveva il suo punto di forza in un’adesione entusiastica dell’uomo alla natura. Entrambi sono citati nel film, che forse conoscerai, “L’attimo fuggente”, uscito nel 1989. Qui puoi vedere alcune scene in cui sono citati proprio thoreau e whitman. E perchè non toccare, in latino, anche la tragedia di Seneca in cui compare (anche se non è centrale come in quella di Sofocle) la figura di Antigone, ovvero “Le Fenicie”?
Il tema dell’Antigone si ricollega più in generale a una problematica giustamente molto discussa al giorno d’oggi, quella dell’umanità del trattamento dei detenuti in carcere (avrai certamente sentito parlare dei dibattiti a proposito della necessità di costruire nuove carceri, e purtroppo del numero crescente di suicidi che avvengono dietro le sbarre). C’è un’associazone, che non a caso si richiama ad Antigone, che si occupa di queste importanti questioni. Ti consiglio di visitare il suo sito.
Spero di esserti stato d’aiuto: torna a raccontarmi, se ti va, come hai elaborato gli spunti che ti ho dato.
A presto,
Giano
costituzione
Cinzia, martedì 18 mag ha scritto:
Salve Giano,
sono cinzia. mi sto preparando per affrontare l’esame di maturità. ho difficoltà nel preparare il mio percorso; vorrei impostare qualcosa sulla costituzione ma, non riesco a fare niente di originale e soprattutto non riesco a collegare le materie. le materie in questionesono: diritto, scienze delle finanze, ragioneria, matematica, informatica, inglese, storia e italiano..Ho bisogno di uno spunto originale!!! grazie in anticipo.=)
Cara Cinzia,
hai scelto un argomento molto bello come la nostra Costituzione, il patto che ci unisce e sul quale si fonda il nostro vivere civile. Per quanto riguarda diritto ti invito a leggere questo articolo su politica e diritto nella Costituzione. A proposito di scienze delle finanze ti segnalo quest’altro articolo su diritto tributario e Costituzione. In merito a ragioneria potresti illustrare come è strutturato il bilancio dello stato per un primo approccio al quale puoi fare questa lettura. Per storia mi viene naturale consigliarti di parlare della nascita della Costituzione.
Per italiano penso al neorealismo per approfondire il quale puoi cominciare da questa introduzione . Le altre materie credo che dovresti trattarle in separata sede onde evitare nessi poco calzanti.
Che ne pensi di una mappa concettuale di questo tipo? Riscrivimi per farmelo sapere.Un caro saluto,
Giano.
diritti umani
Maria, venerdì 27 mag ha scritto:
Caro Giano,
vorrei dar vita ad una tesina incentrata sui diritti umani…Vorrei un consiglio su come organizzarla e anche una bibliografia…Grazie.
Cordiali saluti.
Maria
Cara Maria,
consulta l’opera in più volumi appena pubblicata dall’Utet Diritti umani e l’utilissimo sito ad essa collegato: Sappi poi anche che qui in Luiss c’è un prestigioso Centro di studi sui diritti umani, diretto dal professor Sebastiano Maffettone: vai sul sito e troverai molte altre notizie. Fai pure riferimento al volume di Ugo Villani “Studi su La protezione internazionale dei diritti umani”, Luiss University Press Roma 2006.
Buon lavoro e saluti,
Giano
diritto del lavoro
maria, sabato 06 giu ha scritto:
caro giano dovrei collegare storia dell’arte con il diritto del lavoro per l’esame di maturità…
Cara Maria,
molti artisti, soprattutto pittori e scultori hanno preso ispirazione per le loro opere dal mondo del lavoro. Il tema è vastissimo quindi ti converrà limitarlo nel tempo o per correnti artistiche o per autori. Una possibile scelta è quella di esaminare la collezione di opere d’arte conservata nella sede della CGIL di cui ti mando il sito . Fammi sapere se avrai ancora bisogno d’aiuto.
Ciao Giano.
Arianna, lunedì 17 mag ha scritto:
caro giano,
frequento un istituto tecnico commerciale, come argomento per la mia tesina volevo parlare dei diritti dei lavoratori le materie d’esame sono diritto, scienze delle finanze, letterature, storia, geografia economica e francese…per diritto aveco pensato di portare il governo collegandolo al ministero del lavoro, per scienze delle finanze pensavo ai sistemi di di sicurezza sociale e in particolare alla previdenza sociale per quanto riguarda le altre materie non saprei per letteratura pensavo di portare Verga ma non ne sono sicura….grazie in anticipo per l’aiuto
Cara Arianna,
a proposito di italiano credo che il riferimento a Verga possa andare bene. In merito a storia potresti parlare dell’autunno caldo, momento chiave per l’Italia per quanto riguarda le lotte operaie e sindacali.Puoi partire col dare uno sguardo a questo speciale ad esso dedicato. Per geografia economica potresti analizzare gli effetti della globalizzazione sui lavoratori e, di conseguenza, sui loro diritti. In proposito ti consiglio la lettura di questa relazione. Infine per francese la prima cosa che mi viene in mente è un romanzo di Zola intitolato “Germinale” del quale ti segnalo questa analisi testuale . Spero di averti offerto qualche utile spunto.
Riscrivimi e fammelo sapere.A presto,
Giano.
filosofia del diritto
francesca, venerdì 29 mag ha scritto:
Caro Giano,sono una studentessa del liceo scientifico che ha bisogno di te.Vorrei incentrare la mia tesina sulla filosofia del diritto,come posso collegare le varie materie??aspetto risposta!grazie!ciao Francesca
Cara Francesca,
capisco e apprezzo il tuo interesse per la filosofia del diritto, ma sono un po’ in difficoltà a risponderti essendo la filosofia del diritto una disciplina e non un argomento. In ogni caso, volendo comunque darti una mano, ti suggerisco un percorso a partire da questo tuo interesse. Come sai, le due principali correnti che ancora oggi si contendono il campo della filosofia del diritto sono il giuspositivismo e il giusnaturalismo: per i primi va rispettata la legge in quanto tale anche se ingiusta; per i secondi una legge ingiusta può essere a ragione infranta perché prima e oltre del diritto c’è la coscienza morale che impone di rispettare i cosiddetti “diritti naturali”. Ti consiglio, per impostare questo problema, il classico volume di Bobbio intitolato proprio “Giusnaturalismo e positivismo giuridico“. Quello fra diritto e Stato da una parte e morale dall’altra è uno dei classici conflitti della nostra civiltà: è impostato nell’”Antigone” di Sofocle (letteratura greca), accompagna le riflessioni di Socrate prima di bere la cicuta come ci riferisce Platone nei “Dialoghi” (filosofia); lo si ritrova nelle polemiche intorno ai totalitarismi contemporanei, ad esempio nel nazismo ci descrive con indubbia efficacia Hannah Arendt ne “La banalità del male” (storia). In letteratura inglese il collegamento che ti suggerisco è con Virginia Woolf (che ha parlato della figura di Antigone ne “Le tre ghinee”); mentre in italiano il tema dei rapporti fra morale e diritto e politica è affrontata ovviamente da Machiavelli ne “Il Principe”. Per la storia dell’arte ti consiglio la lettura del libro sulla raffigurazione de “La giustizia bendata” di Adriano Prosperi (Einaudi).Ti accludo la recensione al volume pubblicata su “L’indice dei libri“: .
Saluti e auguri,
Giano
giustizia
romana angeloni, mercoledì 24 mar ha scritto:
Salve Giano! Sono una studentessa del liceo classico e frequento l’ultimo anno.
Mi rivolgo al sito per consigli di impostazione e contenuto al mio percorso per l’esame di maturità.
La mia idea era quella di sviluppare il tema GIUSTIZIA E RESPONSABILITà. Partendo da una breve storia dell’italia costituzionale (e magari piccola analisi della nostra costituzione), vorrei confrontare la crisi attuale della giustizia con il concetto, assai nobile invece, che essa aveva nelle civiltà arcaiche (ho scelto quella greca) e le implicazioni etiche e morali che la caratterizzavano (e quì vorrei analizzare il rapporto tra giustizia e morale nel mondo latino con autori come Seneca e Tacito). Per Italiano vorrei portare il dibattito in letteratura italiana tra Giusnaturalismo e Giuspositivismo ma trovo difficoltà a focalizzarmi su autori convincenti per le due correnti e a ricollegarmi poi alla prima parte della tesina. Per il Giusnaturalismo avevo pensato alla produzione trattatistica illuminista … ma non mi convincono i collegamenti possibili con la prima parte della tesina!
Tu quali autori mi consigli? E per il Giuspositivismo?
La mia professoressa di filosofia mi ha consigliato un testo dalla rivista a cura di Norberto Bobbio (MicroMega) ma è troppo generico quell’articolo e non mi convince!
Infine credi sia possibile fare un discorso artistico o estetico sul concetto di Giustizia? Analizzare magari i modi in cui nella storia dell’arte si è scelto di rappresentare la Giustizia!! Hai testi da consigliarmi? Grazissimee Giano!! aspetto fiduciosa una tua risposta!
)))
Romana
Cara Romana,
ti faccio i miei complimenti per la ricchezza tematica e la profondità concettuale della tua tesina. In generale sui problemi da te sollevati ti segnalo questo breve saggio di Norberto Bobbio tratto dall’Enciclopedia Treccani delle Scienze Sociali, e questa efficace sintesi ad opera di un professore dell’università di Bologna. In italiano potresti occuparti, per il giuspositivismo, di Gaetano Filangieri, che nella sua “Scienza della legislazione”, ispirandosi a Montesquieu, espresse una grande fiducia nella funzione formatrice e creatice della legge, al fine di costruire una società più giusta ed equilibrata. Purtroppo il giusnaturalismo, invece, non ha avuto esponenti di rilievo nel nostro paese; ti consiglio invece di approfondire in generale la riflessione filosofica sui rapporti fra libero arbitrio e responsabilità, su cui qui puoi trovare ampia bibliografia. Per quanto riguarda storia dell’arte, infine, potresti, ricollegandoti al binomio giustizia-armonia risalente ai Pitagorici e a Platone, considerarne le rappresentazioni iconografiche nel corso del tempo, che in effetti da quella concezione in parte discendono. Qui puoi trovare efficaci spunti al riguardo (e prova a leggere anche, su questo, Luigi Zoja, “Giustizia e bellezza”, Bollati Boringhieri 2007). Per quanto riguarda le connessioni fra le varie parti della tesina, è probabilmente un’impostazione di tipo storico quella che più può fare al caso tuo: ti conviene iniziare dal concetto di responsabilità rispetto alla volontà e alle azioni in Grecia, fino a risalire ai giorni nostri. Spero di esserti stato utile, buon lavoro,
Giano
giustizia e morale
monalisa, sabato 20 feb ha scritto:
ciao giano!E’ la prima volta ke ti scrivo..ma nel controllare questo sito ho capito subito di aver trovato quello che cercavo!Vorrei creare una tesina sulla giustizia morale..e volevo sapere quali potrebbero essere i collegamenti con le varie materie.Frequento il liceo linguistico..e le materie,dunque,saranno italiano,latino,storia,filosofia,inglese,francese e spagnolo!Inoltre..hai qualche altro tema da consigliarmi?non voglio che la mia sia una tesina scontata e banale..Grazie anticipatamente!
Cara Monalisa,
non trovo che il tuo tema corra il rischio di essere banale e scontato, dunque non ti suggerirò altri argomenti ma cercherò di aiutarti nel costruire un percorso a partire dalla tua scelta. Per l’italiano potresti occuparti di Manzoni e, in particolare, dei Promessi sposi. Sono certo che avrai accuratamente studiato in questi anni le pagine di questo grande classico e saprai orientarti anche da sola. Per la letteratura inglese potresti occuparti del bellissimo romanzo di Orwell, 1984, dove il senso della giustizia si scontra con una precisa forma di potere, onnicomprensivo e pervasivo che poggia su un sistema di valori capaci di annientare qualunque visione morale e di fagocitare ogni parte della vita e delle relazioni umane. Per il latino ti puoi occupare di Cicerone che nel De inventione scrive:
Iustitia est habitus animi, communi utilitate conservata, suam cuique tribuens dignitatem (la giustizia è uno stato morale, osservata per l’utilità di tutti, che dà a ciascuno una propria dignità)
Per la filosofia, invece, puoi analizzare il concetto di giustizia in Platone, per il quale essa è l’armonia tra le facoltà dell’anima e anche tra le classi di cittadini, in quanto assegna ad ogni facoltà oppure ad ogni classe sociale quello che a ciascuno spetta, come attuazione del proprio compito.
Per la storia potresti occuparti della guerra civile spagnola (1936-39) e collegarti così anche alla letteratura spagnola. Essa rappresenta un trauma per l’intera società e anche gli artisti si mettono al servizio del compito sociale e politico da cui si sentono investiti. Tra i tanti autori di questo periodo che affrontano il tema della giustizia nelle loro opere spicca di certo Max Aub.
Per la letteratura inglese puoi occuparti di un grande classico, Amleto di Shakespeare in cui il tema della giustizia emerge in superficie in momenti specifici dell’opera ma nella struttura implicitamente in maniera complessiva. La giustizia non è pensata come la resa dei conti, il ripristino di un ordine etico-morale ma come l’evento che sopraggiunge e modifica ogni cosa.
Infine per la letteratura francese ti puoi occupare di Anatole France, uno scrittore che visse nell’ultima metà dell’ottocento che si interessò molto alle questioni politiche e di giustizia, sopratutto con l’esplosione del caso Dreyfus che coinvolse l’opinione pubblica e fece tremare gli equilibri dell’intera nazione. La rivolta degli angeli (1914) è una delle sue opere più significative ispirate al tema della ricerca della giustizia in un’ambientazione molto particolare. Un gruppo di angeli fuggiti dal Paradiso si incontrano nella Parigi di inizio Novecento per cercare di organizzare l’assalto al potere divino. Partendo dalla decisione di un angelo custode di abbandonare il suo incarico e votarsi alla rivolta contro Dio, il racconto delle loro peripezie sulla scorta dell’esempio di Satana. La rivolta degli angeli è il trionfo del piacere sulla frustrazione e il moralismo, è l’invito a una vita guidata dalla passione del sapere, dalla priorità del dubbio rispetto al dogma. I demoni di France si battono contro le ingiuste leggi imposte da Dio in opposizione alla natura delle cose, contro il dolore, contro la fatica del lavoro, contro la morte, contro ogni potere che è affermazione della barbarie sulla felicità.
Ti auguro buon lavoro,
A presto, Giano
jessica, sabato 23 gen ha scritto:
ciao Giano..
sono all’ultimo anno del liceo scientifico a indirizzo linguiistico.Ho già le idee chiare sul mio futuro,l’anno prossimo frequenterò la facoltà di giurisprudenza.Per questo motivo per la mia tesina avevo intenzione di portare un argomento inerente in qualche modo al diritto e alla giustizia;avevo pensato di approfondire il rapporto tra la morale e la giustizia.Alcuni collegamenti li avrei già in mente:in filosofia pensavo al giusnaturalismo,al giuspositivsmo e ai concetti kantiani ed hegeliani di morale;in italiano a MAnzoni e alla sua visione della giustizia esposta nei Promessi Sposi e nella Storia della colonna infame.Di questi collegamenti sarei anche abbastanza convinta.Vorrei qualche consiglio,pero,riguardo alle altre materie:in storia volevo analizzare un esempio di come siano state emanate delle leggi non coerenti con la morale,ma il collegamento con Hitler mi pare un po troppo comune,vorrei trovare qualcosa di piu originale o almeno che non viene trattato cosi di frequente;per la letteratura inglese ho letto che una ragazza aveva scelto 1984 di Orwell,ma non mi pare molto coerente con cio di cui vorrei parlare io,o forse mi sbaglio;per la letteratura francese invece non riesco proprio a trovare nulla di appropriato.Penso che non sia necessario collegare tutte le materie e per questo motivo ho tralasciato tutta la parte scientifica dei miei studi,avendo paura di cadere in collegamenti troppo forzati.Mi piacerebbe avere ricevere qualche tuo consiglio e anche avere una tua opinione in merito al percorso ipotizzato.
grazie in anticipo
jessica!
Cara Jessica,
hai le idee molto chiare e questo ti aiuterà a compiere scelte decise e ad essere tenace nel realizzare i tuoi sogni! Inoltre, mi sembra che tu riesca a pensare al tuo futuro in modo ‘strategico’ e sei capace di prepararti la strada per ciò che verrà dopo il liceo, indirizzando le tue energie e le tue ricerche in modo fruttuoso. Ottimo! In senso ampio il termine giustizia ha assunto nella storia del pensiero il significato di conformità ad una norma (naturale, divina o positiva). Ma è anche vero che il concetto di giustizia è stato sempre oggetto di definizioni diverse secondo i differenti presupposti ideologici o etici in base ai quali è stato interpretato. E’ possibile, infatti, affermare che esso rappresenti anche l’ideale a cui la norma deve riferirsi per essere valida, l’ispirazione all’eguaglianza o l’ordine da garantire e ristabilire dopo eventuali momenti di crisi e eccezioni. Nella filosofia antica la giustizia non era considerato come un attributo che riguarda solo l’uomo o la convivenza tra gli uomini, ma l’universo in generale. Essa è l’ottemperanza ad un ordine universale, entro cui tutte le cose occupano un posto determinato e rispondono a precisi compiti e fini. Per avvicinarci, però, ad un piano più strettamente filosofico-giuridico che è quello che ti interessa in modo particolare, ti consiglio di seguire questo percorso. Nel diritto romano la giustizia è definita come il “dare a ciascuno il suo”, ma questa visione assume un carattere tautologico, non risponde a nessuna esigenza di definizione dal momento che è proprio che cosa sia il ‘suo’ a dover essere definito. Lo evidenzia Kelsen, uno dei più noti giuristi del novecento di origine austriaca che avrai modo di studiare approfonditamente nel corso dei tuoi studi universitari. E’ proprio col giusnaturalismo che si ripropone con forza l’esigenza di porre la questione della giustizia come esistenza di leggi naturali e razionali anteriori alle leggi positive poste dall’uomo. Così la giustizia è vista sia come una virtù privata, sia come norma generale capace di garantire una pacifica convivenza tra gli uomini all’interno di un sistema di limitazione dell’originaria libertà naturale di ognuno. A tal proposito puoi fare riferimento a Locke. A ridosso tra giusnaturalismo e giuspositivismo si pone, però, una figura importantissima del pensiero filsofico-politico moderno: Hobbes. Per Hobbes, prima dell’istituzione di uno stato e quindi di un sovrano che emana le leggi positive a cui tutti i consociati sono tenuti a rispondere, non esiste né giustizia né ingiustizia. Esiste, però, un diritto che – essendo illimitato (il famoso diritto di tutti su tutto dello stato di natura) – si vanifica e scivola nel campo dell’arbitrio e del caso. La giustizia si riferisce, quindi, agli uomini che sono già membri di una società costituita perché dove non c’è legge non c’è alcun criterio per stabilire la differenza tra giustizia e ingiustizia. Questa lettura ti può essere utile.
Mi sembra buona l’idea di inserire un’analisi del concetto di giustizia e morale in Kant. Su questo sito puoi trovare importanti materiali video sull’argomento che ripropongono preziose interpretazioni di filosofi italiani e non.
Sia il richiamo alla giustizia in Canzoni che a Orwell vanno benissimo. Per quanto riguarda la storia la tua intuizione è calzante ma, proprio per evitare di cadere nel generico, ti suggerisco di riferirti al processo di Norimberga. Qui puoi trovare le informazioni generali. Il problema principale che il processo ha sollevato dal punto di vista giuridico e in relazione al principio di giustizia riguarda la retroattività della legge penale. Questo saggio può aiutarti.
Infine, sono perfettamente d’accordo con te: non è necessario interessare tutte le discipline nell’elaborato che presenterai al colloquio finale e soprattutto non si devono tentare collegamenti ‘impossibili’ e forzati. Credo, invece, che il tuo progetto abbia una sua coerenza interna e sia molto ben calibrato. Ti auguro un buon lavoro.
A presto Giano
giustizia sociale
Silvia, sabato 06 mar ha scritto:
Caro Giano,
gli esami si avvicinano e io ho bisogno d’aiuto…
Frequento il Liceo linguistico (le lingue studiate sono Inglese, francese e spagnolo).. e le materie d’esami sono: Italiano, Francese, Inglese,Spagnolo, filosofia, storia, arte, fisica, scienze (geografia astronomica ecc.)e matematica.
Come tema centrale della mia tesina ho scelto la giustizia sociale… all’inizio pensavo di farla prendendo in considerazione il tardo 800, ma parlando con altri proff. mi è venuto in mente di poter parlare della giustizia sociale nei gg nostri, quindi anni 90 e nuovo millennio… Per cui mi piacerebbe trattare argomenti come l’apartheid e nelson mandela, martin luther king, potrei fare un collegamento con i democratici americani e l’elezione di Obama… il problema è che non so davvero come collegare tutti questi argomenti…
Ho scelto questo argomento perchè ho avuto la fortuna di girare tanti paesi nei diversi continenti e come tutti sappiamo, la vita non è rose e fiori in tutte le parti del mondo… L’anno scorso soprattutto ho avuto la possibilià di frequentare il quarto anno negli stati uniti e ho quindi vissuto in prima persona l’elezione del nuovo presidente.. e poi ho fatto amicizia con gente di tutte le razze… il tema mi piace particolarmente perchè è diverso dagli altri e poi potrei parlare anche della mia esperienza personale vissuta l’anno scorso…
Ti sarei veramente grata se tu riuscissi a darmi una mano con i collegamenti, ove possibile… grazie
Cara Silvia,
mi sembra davvero un’ottima idea far convergere un interesse politico e sociale così importante con la tua personale esperienza. Avere la possibilità di viaggiare tanto così presto non è certo una cosa che capita a tutti e se riesci a dare un taglio personale al tuo lavoro sono certo che ti verrà riconosciuto. Fai bene, quindi, a pensare al tuo argomento in termini di attualità sociale e politica e l’incredibile evento dell’elezione del Presidente Obama è di certo un ottimo tema di analisi. Potresti partire dal suo bellissimo primo discorso che rimarrà nella storia.
E’ perfetta anche l’idea di collegati ad una storia recente di lotte per la giustizia e la lotta contro il razzismo, la discriminazione di genere. Credo che tu sia su un’ottima strada. Ti consiglio di usare anche molti articoli della stampa internazionale e di mettere a frutto la conoscenza dell’inglese in cui sono certo che eccellerai! Ti confesso che sono molto curioso di leggere il tuo lavoro. Torna a scrivermi quando sarai andata un po’ avanti nel lavoro.
Un caro saluto
legalità
Giulia, lunedì 07 set ha scritto:
Salve,
sono Giulia, una ragazza che si sta preparando per affrontre l’ultimo (e il più duro, dicono!) anno di liceo scientifico e (in primavera) l’esame di ammissione presso la vostra università.
Vorrei dei consigli (pratici e teorici) su come affrontare quest anno così importante e su come sviluppare la mia tesina che come tema avrà la legalità.
Ho già qualche idea e, puntando all’ingresso nella classe di scienze politiche, vorrei arrivare a trattare il tema sempre attuale del comportamento e delle responsabilità della nostra classe dirigente, passando per Falcone e Borsellino, l’indagine giudiziaria “Mani pulite” e molte altre scandalose vicende di cui si è macchiata l’Italia e non solo.
Troppo polemica?
Grazie
Cara Giulia,
dalla lettura della tuo scritto mi sembra che tu abbia le idee chiare su come affrontare questo ultimo anno scolastico che non so se sarà, come tu dici, duro, ma sicuramente impegnativo. Cosa potrei consigliarti? Di studiare con continuità ed interesse? Ma questo tu lo hai già messo in conto. Di lavorare con uno sguardo rivolto anche al dopo prove di maturità pensando al tuo futuro formativo? La tua scelta di proseguire gli studi qui alla Luiss va già in questa direzione. Di decidere una tesina significativa per i tuoi interessi e valori il cui tema possa essere un’anticipazione dei tuoi studi futuri? La legalità non va in questa direzione? Dunque i miei possibili consigli si restringono molto. Posso però farti una promessa: aiutarti, se ne avrai bisogno, a produrre la tua tesina il cui titolo ti fa molto onore. Allora potrò darti alcuni consigli, suggerimenti e indicazioni di materiali che potranno esserti utili.
Uno posso dartelo fin d’ora. Vai a vedere nella rubrica Maestri per ogni tempo, di questo mio sito, Giovanni Falcone, forse troverai alcuni spunti che potranno interessarti, anche se questa scheda ho intenzione di aggiornarla e ampliarla. Chissà, forse potrai darmi anche tu qualche giudizio e suggerimento su come fare.
Per il momento ti saluto, ma sono sicuro che ci risentiremo presto.
Ciao, Giano.
gianmarco s, 91 sabato 20 mar ha scritto:
Caro Giano,
mi chiamo Gianmarco e frequento l’ultimo anno del liceo scientifico. Avevo deciso di trattare come tema d’esame la legalità, però ancora non so di preciso quali argomenti trattare nelle singole materie. Gentilmente chiedo un tuo aiuto e magari dei consigli a riguardo. Attendo una tua risposta. Gianmarco
Caro Gianmarco,
è molto lodevole la tua intenzione di occuparti di un tema così poco “di moda” oggi come la legalità. Credo che un modo originale e al tempo stesso efficace di trattare questo argomento potrebbe essere quello di leggerlo non solo alla luce del discorso etico (la legalità come bene astratto) ma anche in un’ottica di reale convenienza pratica, anche se non immediatamente sensibile, di un comportamento sociale rispettoso delle regole. Al proposito voglio consigliarti la visione di questo interessante video dell’ex-magistrato Gherardo Colombo, autore anche di un libro intitolato “Sulle regole”, edito da Feltrinelli. A proposito del tema della legalità in letteratura italiana il pensiero corre subito a un classico come “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia; in latino, invece, è sicuramente il trattato “De legibus” di Cicerone che devi approfondire. Sul concetto di legalità nella storia della filosofia ti segnalo, in generale, l’interessante saggio “La legge. Metamorfosi di un principio” di Fabio Bergamo, di cui puoi leggere qui i primi capitoli. In storia potresti risalire al momento stesso della nascita del concetto modernamente inteso di legalità, ovvero alla Rivoluzione francese, che, sulla scorta delle teorie di Montesquieu, affermò il principio fondamentale di “legalità costituzionale” su cui ogni stato democratico deve reggersi. In filosofia dunque ti consiglio vivamente di approfondire il pensiero dello stesso Montesquieu (soprattutto il suo “Esprit des lois”), che potrebbe costituire anche un buon collegamento con francese. Nelle materie scientifiche, infine, potresti, con un piccolo “trucco” lessicale, ricollegarti al concetto di ora “legale” (spiegando ovviamente la differenza semantica di quest’accezione del termine!), ai fusi orari e al moto di rotazione terrestre, spiegando anche le leggi fisiche che sono alla base di quest’ultimo.
Spero di esserti stato d’aiuto, buono studio,
Giano
legge etica e giuridica
Maria, venerdì 08 mag ha scritto:
Caro Giano, sono una studentessa del liceo classico europeo e non ho ancora molte idee sulla tesina!!!volevo portare un argomento di greco o di latino per esempio L’Antigone e fare collegamenti con italiano,francese,storia e filosofia oppure visto che mi piace molto la matematica pensavo di iniziare da questa materia ma non molte ho idee in merito..tu cosa mi consigli??
Cara Maria,
tempo fa lessi un articolo di Gustavo Zagrebelsky su “La repubblica” che mi colpì molto. Sono andato a rileggermelo, anche per rispondere alla tua domanda, e ho trovato che il riferimento alla matematica che mi chiedi, e che mi aveva un po’ preoccupato, è nell’articolo accennato. Antigone, come tu sai, è una tragedia che è non solo uno dei punti più alti della letteratura greca, ma anche un momento fondativo della riflessione occidentale sulla giustizia: in essa è tematizzato il dissidio che a volte si crea fra legge etica e legge giuridica (cfr., sempre di Zagrebelsky, il bel libro su “Antigone e la legge“, Einaudi ). Ora, venendo a noi, Zagrebelski, nel ricostruire come questo rapporto si è strutturato attraverso i secoli, parla anche delle visioni naturalistiche ispirate dalla matematica o dalla geometria che ebbero corso nel Seicento (fa l’esempio di Hobbes ma si potrebbe dire che anche l’etica “more geometrico demonstrata” di Spinoza si muove in questa linea di formalizzazione matematica). Perché non sviluppi questo accenno e parli della geometria razionale e della meccanica newtoniana? In storia, potresti far riferimento alla discussione che si intavolò in Italia intorno al terrorismo. Ci si chiedeva allora se era opportuno trattare o meno, se rispondere alle leggi dello Stato o a quelle umanitarie (cfr. “L’affaire Moro” di Leonardo Sciascia, Adelphi). Il riferimento filosofico per eccellenza è Hegel, che, dopo aver definito L’Antigone il più grande capolavoro della letteratura classica, elabora la sua idea dell’eticità come sintesi di moralità individuale e oggettività. Leggi anche, comunque, la bella antologia “Antigone e la filosofia“, a cura di P. Montani, editore Donzelli. Tienimi pure informato.
Saluti e auguri,
Giano
agnese157, giovedì 08 apr ha scritto:
Caro Giano,
sono Agnese e frequento l’ultimo anno di liceo classico. Come ho potuto vedere dai tanti messaggi che solo oggi ti sono arrivati non sono l’unica ad avere le idee un po’ confuse riguardo la tesina.
Qui ho bisogno del tuo aiuto: la tesina deve rispecchiare gli interessi e le passioni di ognuno e, per questo, voglio che nella mia non manchi la Legge! L’argomento da cui vorrei partire è la tragedia sofoclea di Antigone che, ho constatato, riscuote un certo successo! In particolar modo lo “scontro” tra le due esistenze del cittadino, quella pubblica (Creonte) e quella privata (Antigone), legge dell’individuo e legge della polis. In filosofia avevo pensato alla Fenomenologia hegeliana e in latino ho scelto di accogliere il tuo consiglio in archivio rispetto a Seneca ne Le Fenicie (ovviamente se hai altri sougerimenti sono ben accetti!) Vorrei chiedere il tuo aiuto riguardo un possibile collegamento in letteratura inglese e, soprattutto, in italiano! Quello che mi servirebbe poi sono dei testi da poter consultare….e un pizzico di buona fortuna!
Ti rigrazio fin da ora per l’aiuto!
Agnese
Cara Agnese,
bello il tema che hai scelto, interessante e concretamente proiettato – immagino – verso il tuo futuro universitario e professionale.
Perfetto, in greco, il riferimento ad Antigone; ti segnalo che il personaggio euripideo ha dato anche il nome ad una importante associazione italiana che si occupa di garanzie nel sistema della giustizia penale, cui, se riterrai opportuno, potrai agganciarti per attualizzare il collegamento con la tragedia greca. Per ciò che concerne la filosofia, va bene la fenomenologia hegeliana, ed in particolare la concezione del diritto dell’autore; tuttavia, perché non prendere in considerazione anche l’opera di Hans Kelsen, con particolare attenzione ai suoi Lineamenti di dottrina pura del diritto e alla sua teoria della norma fondamentale o Grundnorm? Anche per il latino, bene le Fenicie di Seneca; ma ti suggerisco anche un’occhiata al libro III degli Annales di Tacito, in particolare i paragrafi da 25 a 28, di cui potrai trovare la traduzione qui. In letteratura italiana ti suggerisco di leggere “Il mistero del processo“, del giurista e scrittore novecentesco Salvatore Satta. Per ciò che concerne la letteratura inglese, vorrei che tu leggessi il dramma “Twelve angry men” dell’autore americano Reginald Rose , da cui è stato tratto lo splendido flim di Sidney Lumet “La parola ai giurati“; quest’opera esprime lucidamente la tragedia interiore dei componenti di una giuria popolare chiamata a giudicare (ed eventualmente a condannare a morte) un ragazzo accusato di omicidio.
Ti auguro buon lavoro e, come dici tu, buona fortuna!
Giano
pena di morte
Sonia, lunedì 01 feb ha scritto:
salve giano…vorrei chiederle un aiuto..per la maturità come argomento per la tesina vorrei portare “la pena di morte“..ho già collegato filosofia,storia e fisica..mi potrebbe aiutare a collegare pedagogia,italiano,latino e storia dell’arte?Le sarei infinitamente grata..
Cara Sonia,
il tuo è un argomento attuale e molto molto discusso. Prima ancora di preoccuparmi di trovare tutti i collegamenti disciplinari possibili punterei a far emergere l’attualità di questa pratica barbara e di descrivere qual è la situazione oggi, nei diversi contesti. Si tratta di un vero e proprio buco nero del sistema penale che ha sempre destato la preoccupazione della società civile e dei governi più democratici. Per l’italiano potresti trattare di Cesare Beccarla, illustre rappresentante dell’illuminismo italiano, filosofo, giurista, economista e letterato. Nel 1764 condannò aspramente questa pratica in un breve libello dal titolo “ Dei delitti e delle pene” con la apparentemente semplice argomentazione che, nel punire un crimine attraverso questa modalità, lo Stato commetterebbe a sua volta un crimine. Ad una violenza, quindi, si risponderebbe con un’altra violenza: quella propria della legge. Ma potresti occuparti di moltissimi scrittori che hanno descritto, con pungente ironia, con grande eleganza, le subdole contraddizioni del potere. Pensa, ad esempio, al Processo o al racconto Nella colonia penale di Kafka.
Anche gli artisti sono intervenuti più volte polemizzando e utilizzando le più forti provocazioni rispetto all’uso della pena di morte. Penso a Paul Fryer che ha esposto un Cristo seduto su una sedia elettrica all’interno di una mostra a Londra che, come immaginerai, ha suscitato un enorme dibattito. Potresti ricostruirne le tappe principali.
Oppure pensa a Andy Warhol e alla sua “Electric Chair”.
Per il cinema potresti analizzare il bellissimo e drammatico film del 2000 di Lars von Trier, “Dancer in the Dark” la cui protagonista principale è la cantante rock Bjork. Ecco la terribile e drammatica scena finale.
Infine, per la pedagogia che non è certo rimasta muta su quest’argomento, ti consiglio di leggere con attenzione questo interessante saggio di Aldo Bergamaschi.
Spero di esserti stato di aiuto,
Ti auguro buon lavoro.
A presto Giano
sharonsub, sabato 20 mar ha scritto:
ciao,sto cercando di preparare la tesina per la maturità……ma non riesco a trovare nessun collegamento,perchè ho scelto come tematica la “pena di morte“.ho cercato su internet per avere un’idea ma ho trovato per italiano cesare beccaria e siccome è dell’illuminismo non vorrei portarlo.vorrei autori che si studiano in quinto…….ho pensato per filosofia a hegel perchè accenna alla pena di morte,ma sulle altre materie non ho la minima idea.ps.io frequento il liceo socio psico pedagogico però se non riesci a trovare nulla di pedagogia e metodologia non fa niente, l’importante è italiano.diritto e storia dell’arte non sono uscite come materie d’esame quindi non mi servono.se è possibile vorrei anche letteratura latina,matematica, biologia,inglese.grazie mille e buona serata
Cara Sharonsub,
mi dispiace che tu non voglia occuparti di Cesare Beccaria in italiano, poichè in effetti il suo trattato “Dei delitti e delle pene” è un’opera capitale nel dibattito sulla pena di morte. In ogni caso, nella letteratura più recente, potresti occuparti dello splendido romanzo di Leonardo Sciascia “Porte Aperte” Ti riporto qui un passo del libro, in cui due personaggi centrali della vicenda, il giudice ed il procuratore, discutono dopo che il primo è riuscito – momentaneamente – a non condannare a morte un colpevole durante gli anni del fascismo:
“(…) Mi conforta questa fantasia: che se tutto questo, il mondo, la vita, noi stessi, altro non è, come è stato detto, che il sogno di qualcuno, questo dettaglio infinitesimo del suo sogno, questo caso di cui stiamo a discutere, l’agonia del condannato, la mia, la sua, può anche servire ad avvertirlo che sta sognando male, che si volti su un altro fianco, che cerchi di aver sogni migliori. E che almeno faccia sogni senza la pena di morte”.
“Una fantasia”, disse stancamente il procuratore.”
Per quanto riguarda la pena di morte nel mondo latino, ti consiglio la lettura di un saggio di Eva Cantarella, nota docente di Diritto Romano e Diritto Greco presso l’Università degli Studi di Milano, pubblicato nelle edizioni BUR nel 2005. Si tratta di I SUPPLIZI CAPITALI, sottotitolo “Origine e funzioni delle pene di morte in Grecia e a Roma. E’ un volume diventato ormai un classico, anche perché unico in Italia sul tema della pena di morte nell’antichità. In letteratura inglese credo che un romanzo splendido su questo argomento, anche se molto crudo, sia “A sangue freddo” dello statunitense Truman Capote, reportage semi-giornalistico di un caso di pena di morte a carico di due balordi, colpevoli di aver trucidato, senza apparente motivo, un’intera famiglia nella provincia rurale del Kansas negli anni ’50; ne è stato tratto, di recente, anche un film. Qui puoi leggere alcune informazioni di base al riguardo. In matematica e biologia, purtroppo, il discorso si fa assai più arduo, poichè la pena di morte è una tragica istituzione tutta umana. Ma potresti occuparti, in generale, del concetto di morte biologica, e alla biologia attaccare, a grappolo, un argomento di matematica.
Spero di esserti stato utile, buono studio
Giano