Tesina destino
Caso
Carol, martedì 24 nov ha scritto:
Ciao Giano, frequento l’ultimo anno di liceo linguistico (lingue studiate: francese, inglese e tedesco) e mi piacerebbe incentrare la mia tesina sul concetto di serendipità e quindi sul caso, il fato e la sorte avversa. Tu che ne dici? Non saprei a che argomenti del quinto anno collegarla però. Mi era venuto in mente il dott. Jekyll e Mr. Hyde per inglese, ma poi non riesco a trovare altro! Mi potresti dare una mano? Te ne sarei infinitamente grata.
Carol
Cara Carol
neologismo interessante il cui significato è:
“Lo scoprire casualmente e in modo imprevisto un fenomeno d’importanza fondamentale durante prove o esperimenti effettuati per tutt’altro scopo, o fondati su basi teoriche del tutto estranee alla scoperta.” In termini più generali “il trovare qualcosa mentre si sta cercando una cosa diversa” (lo scrivo non per te, che già lo sai, ma per chi ci leggerà in futuro). Le storie personali e quelle della scienza e della tecnica a questo riguardo sono infinite.
La serendipità è una sensazione che proviamo anche noi divinità poiché, anche noi, siamo dominati dal Fato, dall’imprevisto, dal caso, dalla fortuna… che tutto regola e tutto decide.
Su questo argomento mi è venuta in mente improvvisamente una frase letta in Cadmo e Armonia di Roberto Calasso (Adelphi), interessante libro che parla di mitologia:
se la vita si spoglia di tutto rimane il campo della fortuna. Ciò che accade è un continuo gettarsi di dadi
Per dirla in maniera semplice tutto e ciascuno di noi deve fare i conti con la casualità, concetto fondamentale contrapposto al determinismo, al meccanicismo di causa effetto. Qui potresti trovare il tuo primo collegamento con storia, filosofia e scienze trattando il Positivismo e in particolare il pensiero di Comte.
Naturalmente il riferimento al Calcolo delle probabilità è obbligato. Branca della matematica studiata inizialmente da scienziati come Galileo Galilei per rispondere a domande di avventurieri che chiedevano informazioni sul gioco d’azzardo e oggi disciplina fondamentale per qualunque campo, dalla medicina, alle assicurazioni, dalla gestione aziendale, alle scienze economiche… .
Questi argomenti, che ho solo accennato (fato, casualità, probabilità, fortuna gioco…) sono stati molto “frequentati” da letterati, poeti, scienziati, matematici, religiosi a cui mi sono ispirato per consigliarti alcuni percorsi di ricerca per lo sviluppo della tua tesina
-> il Fato nella concezione religiosa degli antichi greci e latini (Iliade, Odissea, Eneide)
-> il Fato e la Divina Provvidenza;
-> la speranza matematica in Pascal, ovvero perché conviene credere in Dio ;
-> Dante il gioco della Zara (Purgatorio VI canto)
-> la legge dei grandi numeri spiegata da Ulrich nell’Uomo senza qualità di Musil (103. La tentazione).
-> Il rapporto tra casualità e imprenditorialità, ma anche sul concetto di casualità. Gianfranco Dioguardi (Sellerio) ha scritto un bel libro, Il gioco del caso.
Come vedi le piste da percorrere per iniziare a lavorare non mancano. Ora devi solo metterti a studiare. Hai tempo davanti a te e quindi la possibilità di fare una buona tesina che ti potrà aiutare a prendere un buon voto.
Buona fortuna,
Giano
martiniella, venerdì 12 mar ha scritto:
ciaooo..sono martina..frequento la classe quinta del liceo delle scienze sociali!!sono un po’coonfusa sul punto di inizio di una tesina..la mia idea principale è sul tema della serendipità che avevo affrontato come fenomeno che può verificarsi nelle ricerche dei sociologi!le materie con cui vorrei collegare sono filosofia italiano e inglese!che sono materia d’esame!!se hai uno spunto iniziali di possibili collegamenti da cui partire mi sarebbe di grosso aiuto!!
Cara Martina,
neologismo interessante il cui significato è: “Lo scoprire casualmente e in modo imprevisto un fenomeno d’importanza fondamentale durante prove o esperimenti effettuati per tutt’altro scopo, o fondati su basi teoriche del tutto estranee alla scoperta.”
In termini più generali “il trovare qualcosa mentre si sta cercando una cosa diversa” (lo scrivo non per te, che già lo sai, ma per chi ci leggerà in futuro). Le storie personali e quelle della scienza e della tecnica a questo riguardo sono infinite.
La serendipità è una sensazione che proviamo anche noi divinità poiché, anche noi, siamo dominati dal Fato, dall’imprevisto, dal caso, dalla fortuna… che tutto regola e tutto decide.
Su questo argomento mi è venuta in mente improvvisamente una frase letta in Cadmo e Armonia di Roberto Calasso (Adelphi), interessante libro che parla di mitologia: se la vita si spoglia di tutto rimane il campo della fortuna. Ciò che accade è un continuo gettarsi di dadi.
Per dirla in maniera semplice tutto e ciascuno di noi deve fare i conti con la casualità, concetto fondamentale contrapposto al determinismo, al meccanicismo di causa effetto. Qui potresti trovare il tuo primo collegamento con storia, filosofia e scienze trattando il Positivismo e in particolare il pensiero di Comte.
Naturalmente il riferimento al Calcolo delle probabilità è obbligato. Branca della matematica studiata inizialmente da scienziati come Galileo Galilei per rispondere a domande di avventurieri che chiedevano informazioni sul gioco d’azzardo e oggi disciplina fondamentale per qualunque campo, dalla medicina, alle assicurazioni, dalla gestione aziendale, alle scienze economiche… .
Questi argomenti, che ho solo accennato (fato, casualità, probabilità, fortuna gioco…) sono stati molto “frequentati” da letterati, poeti, scienziati, matematici, religiosi a cui mi sono ispirato per consigliarti alcuni percorsi di ricerca per lo sviluppo della tua tesina
-> il Fato nella concezione religiosa degli antichi greci e latini (Iliade, Odissea, Eneide)
-> il Fato e la Divina Provvidenza;
-> la speranza matematica in Pascal, ovvero perché conviene credere in Dio;
-> Dante il gioco della Zara (Purgatorio VI canto)
-> la legge dei grandi numeri spiegata da Ulrich nell’Uomo senza qualità di Musil (103. La tentazione).
-> sul rapporto tra casualità e imprenditorialità, ma anche sul concetto di casualità Gianfranco Dioguardi (Sellerio) ha scritto un bel libro, Il gioco del caso.
Un’ultimo riferimento. Italo Svevo nel suo capolavoro “La coscienza di Zeno” racconta un episodio “serendipitoso” (ammesso che si possa dire così) della sua vita.
Zeno Frequenta la famiglia Malfenti dove sono disponibili tre ragazze da marito. È respinto dalla più giovane, ferma il suo interesse sulla più bella, Ada, e durante una seduta spiritica serale, mentre tutti sono intenti a far ballare un tavolino, si decide a fare la sua avance ad Ada toccandole il piede: ma il buio lo inganna e il piede toccato è quello della strabica Augusta. E così in breve tempo si trova fidanzato con quell’Augusta che poi si rivelerà moglie impareggiabile. Ada si sposerà invece con un ridicolo violinista, certo Guido Speier, per il quale Zeno nutre la più spiccata antipatia.
Come vedi le piste da percorrere per iniziare a lavorare non mancano. Ora devi solo metterti a studiare. Hai tempo davanti a te e quindi la possibilità di fare una buona tesina che ti potrà aiutare a prendere un buon voto.
Buona fortuna,
Giano
Destino
Sofia, lunedì 21 giu ha scritto:
Caro Giano,
ho letto alcune delle tue risposte a ragazzi che come me sono davvero in panico per la tesina.Mi sono incuriosita ed ecco che anch’io ti scrivo…Frequento il liceo pedagogico e l’idea centrale della mia tesina è “Destino,Fato e Provvidenza“.Devo collegare le seguenti materie: italiano,latino, filosofia,storia,inglese,pedagogia e arte!io ho già dei possibili collegamenti ma sono curiosa di sapere come li collegheresti tu!
grazie..
ps:cercavo anche una bella introduzione a questo discorso…….
Cara Sofia,
francamente mi sarebbe piaciuto conoscere i collegamenti che hai intenzione di fare, così da potermi rendere conto del taglio che hai voluto dare a un tema naturalmente così vasto. Pazienza. Posso dirti comunque che io ad esempio per italiano avrei pensato a un classico come “I Promessi Sposi” con i ricorrenti appelli alla Provvidenza, oppure al bellissimo libro di Buzzati “Il deserto dei Tartari”, dove nella conclusione si manifesta una sorta di feroce ironia del destino e della Provvidenza. In latino naturalmente il pensiero va all’ “Eneide” di Virgilio, dove è il volere del Fato a guidare la fuga di Enea da Troia, con lo scopo appunto di fondare la civiltà romana. Per filosofia invece il tema è l’amor fati nel pensiero di Nietzsche, così come viene ad esempio descritto in opere quali “Ecce homo” e “La gaia scienza”. L’autore della letteratura inglese a cui avrei fatto riferimento è Thomas Hardy, nei cui scritti opera un destino come forza ostile e maligna che annienta qualunque proposito di felicità e speranza degli uomini. In arte c’è un’opera che nel titolo racchiude le domande che l’uomo si fa da sempre intorno alla propria sorte, ovvero “Da dove veniamo? Chi siamo?dove andiamo?” di Gauguin. In storia mi sarei occupato dell’atroce destino degli ebrei nell’Europa e in specie nella Germania del primo novecento. Questi sono alcuni dei collegamenti che io avrei fatto, lasciando magari fuori pedagogia, per cui al momento non vedo connessioni spendibili.
Per quanto riguarda invece l’introduzione, dovrei prima essere a conoscenza del taglio che hai voluto dare al tuo lavoro, data, come ripeto, la vastità del tema che hai scelto.
Un saluto
Giano
valeria finato, martedì 16 feb ha scritto:
salve Giano sono sempre io.. valeria.. i miei professori mi hanno praticamente obbligata a racchiudere l’argomento del destino come domanda dell’uomo, in un periodo.. ho deciso quindi il XX secolo.. la mia idea iniziale era quella di mettere in risalto i dubbi che l’uomo ha a questo proposito e vedere le risposte che il clima culturale offre.. tutto questo cercando di utilizzare le lingue che studio (italiano, tedesco, inglese, francese,spagnolo e russo).. la mia paura è quella di proporre qualcosa di banale..
spero di averti fornito le informazioni necessarie che mi avevi chiesto..
aspetto una tua risposta
valeria
Cara Valeria,
proviamo senz’altro ad accontentare nel miglior modo possibile i tuoi professori, senza per questo rinunciare all’originalità e alla creatività. Dunque, ti consiglierei di individuare sei autori che siano stati sensibili al tema della solitudine e del dubbio dell’uomo di fronte al destino, sei, quante sono le lingue in cui vuoi articolare il tuo percorso, e di sviscerare la loro poetica, magari facendo perno intorno un’opera significativa. In russo potresti pensare ad alcuni drammi di Checov, “Il giardino dei ciliegi” in primis: la storia dell’incerto futuro che attende una famiglia di nobili decaduti, costretti ad abbandonare la loro casa sotto i colpi della nascente borghesia di imprenditori e speculatori; in spagnolo l’opera del poeta Federico Garcìa Lorca offre sicuramente molti spunti interessanti. In letteratura italiana, poi, una grande riflessione sul tema del destino è il romanzo “Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati: essa narra dell’attesa, spasmodica ed inutile, da parte di un soldato relegato in un posto di frontiera, dell’arrivo di un invasore che all’orizzonte non si materializza mai. A questo tema di ricollega, in tedesco, l’opera di Erich Maria Remarque “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, del 1929, ambientata nelle trincee della prima guerra mondiale; in francese, invece, il riferimento più indicato potrebbe essere Georges Bernanos, con la sua opera “Diario di un curato di campagna”, scritto nel 1936. In inglese, per finire, ti consiglio di leggere il breve romanzo, incentrato sulla crisi esistenziale di un uomo in una metropoli nordamericana, intitolato “L’uomo in bilico”, dell’autore statunitense Saul Bellow.
Spero di averti dato dei buoni spunti; torna a contattarmi se dovessi avere altri dubbi. Buono studio,
Giano
Fortuna
Riccardo, martedì 12 mag ha scritto:
Salve Giano, le scrivo per ricevere qualche consiglio riguardo l’elaborazione della mia tesina. Frequento il liceo scientifico indirizzo tecnologico(no latino) e ho intenzione di sviluppare il mio percorso partendo dal film Match Point di W. Allen incentrato sul tema dell’ “importanza della fortuna nella vita”. Non ho particolari preferenze per quanto riguarda le materie, ma mi piacerebbe analizzare la tematica nell’ambito filosofico. Inoltre, dato che il film indaga su altri temi quali l’analisi dei rapporti di classe che condizionano i rapporti umani, la volgarità morale del protagonista e la sua incapacità di scegliere, oltre che ispirarsi all’opera di Dostoevskij “Delitto e castigo”, desideravo sapere se è preferibile strutturare la tesina affrontando le varie possibili tematiche del film con relativi collegamenti o partendo dallla questione della assoluta casualità del vivere umano collegare le varie discipline. Spero di essere stato sufficientemente chiaro. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. A presto, Riccardo
Caro Riccardo,
credo che, per evitare dispersione, è preferibile scegliere una sola tematica: va bene la fortuna o la casualità nel vivere umano. Caso/necessità è, un tema filosofico per eccellenza, che si connette con il problema del determinismo e del libero arbitrio: si può dire che non c’è grande filosofo che non l’abbia affrontato. Come luogo classico, potresti forse considerare la “Critica della ragion pratica” di Kant, dove il grande pensatore, il cui scopo era stato con la prima critica di dare una legittimazione teorica all’universo rigidamente deterministico emerso dalla meccanica newtoniana, per giustificare la libertà umana argomentò la priorità della “ragion pura nel suo pratico” rispetto alla semplice ragion pura. Nel frattempo, anche la scienza ha messo in discussione il determinismo: pensa solo al principio di indeterminazione di Heisenberg. Non dimenticare di leggere il fondamentale libro “Il caso e la necessità” del biologo Jacques Monod e anche, se vuoi gettare uno sguardo su biologia molecolare e genetica, il libro di Luigi Cavalli Sforza con lo stesso titolo. In letteratura io partirei dall’“Edipo” di Sofocle e ne vedrei le varie declinazioni nei secoli, avendo come riferimento il volume di Giovanni Paduano, “Edipo Storia di un mito” edito da Carocci. Non dimenticare poi uno dei classici luoghi ove l’argomento della fortuna (in rapporto con la virtù) è affrontato: “Il principe” di Machiavelli. Comincia a scrivere e dammi tue nuove. Saluti e auguri,
Giano.
saints8, domenica 14 mar ha scritto:
Salve Giano, io frequento il 5^ anno del liceo scientifico sperimentazione pni, le materie d’esame sono: italiano, latino, matematica, astronomia/geologia, filosofia, storia, inglese, storia dell’arte e fisica… Io avevo già una mezza idea sul tema fondante della mia tesina e avevo fatto una breve anticipazione di ciò che facevo nella mia vita. Guardando un film: “Matchpoint” W. Allen, mi sono ispirato al tema della fortuna e della casualità, infatti io che gioco a tennis, riscontro molte volte questo problema, soprattutto quando la pallina tocca il nastro della rete e sceglia se andare al di qua o di là di essa, facendo vincere punti più o meno importanti al giocatore, proprio come nel film…
Fatta questa premessa, io preferivo fare una tesina che riguardasse buona parte delle materie d’esame (se non tutte), però la questione mi sembra un po’ forzata, nel senso che, sare un filo logico a tutte le materie, mi sembra un po’ complesso, per questo ti chiedo una mano. Iniziando da Italiano, pensavo al “Principe” di Machiavelli e alla sua idea di determinismo e libero arbitrio, insieme alla virtù, però è un argomento che si fa in quarta, quindi potrei citarlo; hai qualche altra idea per italiano?? Poi riguardo alla matematica, pensavo che magari fosse interessante il calcolo combinatorio e la probabilità, ma sono pur sempre argomenti di quarta; inoltre per Storia, mi sembrava abbastanza “azzeccato” l’argomento riguardante la “Tana del Lupo”, che comunque è da ritenersi un avvenimento determinato dalla fortuna che ha cambiato l’evento della storia dell’uomo; a proposito della Fisica mi venivano in mente le traiettorie, ma anche queste sono state studiate in quarta, quindi poteri solo farne delle citazioni e non approfondirle più di tanto, soffermandomi soprattutto sugli argomenti di quinta. Per il Latino mi sembra interessante il rapporto di Seneca con la fortuna, in particolare nella sua epistula “AD Lucilium”. Per la Filosofia, ho letto che tu consigli la Critica della Ragion Pratica di Kant, ma anche questa l’ho fatta in quarta. Come ultima cosa, per Astronomia, pensavo di considerare un evento di questo genere, la scoperta della radiazione cosmica di fondo, che ha dato fondamento alla teoria del Big Bang…
Detto questo, ti chiedo una mano, perchè come vedi ancora non ho le idee chiare, aspetto una tua risposta e ti ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedichi… Scusa se sono stato troppo discorsivo. Grazie ancora.
Caro Saints8,
sperimentazione scientifica pni significa Piano Nazionale Informatica? o che altro? saperlo potrebbe aiutarmi a risponderti.
Sul tema della casualità ho già risposto più volte e se tu avessi visto, come io consiglio, il mio archivio (Tesine dalla A alla Z), -per te le voci Caso e Fortuna- avremmo potuto cominciare questa conversazione da un punto più avanzato.
Proviamo comunque a chiarirci un po’ le idee.
Dunque lo spunto della tua tesina è “Match Point”, bel film di W. Allen. La trama però non riguarda solo la casualità, il caso, che determina la vita, -e su questo argomento come ti ho detto troverai molte indicazioni nelle mie precedenti risposte- ma anche altri motivi di forte rilievo ed interesse: il desiderio, l’ambizione, il crimine, l’impunità che non puoi trascurare.
Un’ultima cosa non è indispensabile che tutti gli argomenti che tratti siano riferibili a materie studiate nell’ultimo anno di corso. L’importante e che la tesina sia fatta bene, con impegno.
Pensaci e poi fammi sapere.
Ciao Giano
Libertà
Eliana, venerdì 12 giu ha scritto:
ciao…io avevo pensato di sviluppare la mia tesina per quanto riguarda la capacita dell’uomo di essere padrone del suo destino o meno… il tema e un po complesso, ma mi incuriosisce capire come l’uomo possa affermarsi un’essere capace di autodeterminarsi e poi affidare la maggior parte degli aventi della sua vita al caso…e volevo sviluppare la mia tesina sul confronto di queste due diverse ideologia…avevo pensato in greco all’influenza della tyche dai diversi punti di vista dei vari storiografi, in italiano alla questione della divina provvidenza in manzoni…e per il resto non saprei proprio come continuare…sarebbe possibile avere qualche suggerimento??
attendo con ansia una risposta… grazie in anticipo
Cara Eliana,
l’argomento della tua tesina è interessante. Io lo definirei così: l’uomo fra libertà e caso, fra progetto e eterodeterminazione. In filosofia, piuttosto che il riferimento ad Adorno, che, in verità, non riesco a cogliere fino in fondo, ti suggerirei di portare i capitoli di “Essere e tempo” in cui Heidegger definisce l’uomo un “progetto gettato”. Ogni progetto deve fare i conti con il Fato o la Provvidenza: l’uomo non può fare affidamento su stesso, ma può dare ragionevolezza se non proprio razionalità al suo comportamento. In storia, potresti valutare alcuni eventi imprevedibili e inintenzionali nati dall’azione umana: ad esempio la dinamica che ha portato alcune rivoluzioni nate in nome della libertà e dell’emancipazione umana, a cominciare da quella francese, a convertirsi nel loro opposto. In matematica, affronterei il tema del calcolo delle probabilità e quello, connesso, della prevedibilità o imprevedibilità delle azioni umane. Anzi, proprio qui potresti inserire il discorso sulla fisica: le azioni fisiche, come ci insegna la meccanica razionale e tutta la scienza newtoniana, possono essere, al contrario di quelle storiche, previste e riprodotte. In letteratura francese, potresti considerare qualche romanzo di ambito esistenzialista: da “La nausea” di Sartre a “Lo straniero” di Camus. In arte, potresti mettere a tema il progresso: credeva nella capacità dell’uomo di progettare se stesso il realismo socialista; aveva una visione più incerta del progresso l’arte europea, come si evince (è l’esempio classico) dalla rappresentazione dell’angelo che va avanti guardando indietro di Paul Klee (Angelus Novus).Saluti e buona fortuna,
Giano
Rischio
Daniela M., mercoledì 18 nov ha scritto:
Caro Giano,
anche io come molti miei coetanei sto pensando alla tesina! ^^
Volevo chiederle se era possibile affrontare una tesina sul tema del rischio!
Non ho una mappa concettuale nè un’idea ben definita però mi piacerebbe parlare di un libro che io considero magico: si tratta del libro “Credere nel vuoto” scritto da Philippe Petit.
le riporto un collegamento interessante che riguarda l’autore: http://maurcrispi.blogspot.com/2009/06/linsegnamento-di-philippe-petit-ultra.html
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità!
Cara Daniela,
perchè un uomo sano di mente, armato solo di una lunga pertica decide di camminare su un filo sospeso in alto tra due edifici, tra due grattacieli, partendo da uno per raggiungere l’altro a rischio della propria vita? Per sfida! Perchè vuole sfidare la forza di gravità, la natura, le forze avverse, il destino, e soprattutto se stesso; perchè vuole dimostrare il suo coraggio, la sua potenza, il disprezzo della vita; perchè vuole vincere conquistare, dominare, innalzarsi. E perchè una folla incredula, incuriosita, affascinata guarda quell’omino (da lontano sembra così piccolo), indifeso e fragile, esposto letteralmente ad ogni soffio di vento che da un momento all’altro può cadere, precipitare nel vuoto?
Perchè trepida ad ogni suo ondeggiamento, ad ogni passo? e sì che il suo cammino è un continuo ondeggiare. La risposta è che quello spettacolo è una potente metafora della vita; della vita di ciascuno di voi, della vostra precarietà, della provvisorietà di umani sul vostro piccolo mondo. Basta un soffio di vento! Ciascuno, consapevolmente, si identifica con quello spericolato. Ognuno sa che cammina ogni giorno su un filo, oscilla ma cerca di andare avanti, passo dopo passo, di sopravvivere, di conquistare, di vincere. E’ la storia dell’uomo. E questa storia Philippe Petit la recita, la rappresenta da grande maestro. Sono convito anch’io come te che “Credere nel vuoto” sia un libro eccezionale perchè il suo autore è eccezionale.
Detto questo non solo è possibile affrontare una tesina sul tema del rischio ma credo che tu non possa non farla dopo aver “incontrato” il tuo eroe Petit (non trovi che sia strano che un uomo cosi grande si chiami Petit?). Anche per questo cercherò di darti una mano.
Il concetto di rischio lo puoi declinare in tanti modi e collegarlo a molte discipline.
Una definizione recita:
Il rischio è la probabilità che si verifichino eventi che producano danni a persone o cose.
-> Quindi la base del rischio è la probabilità. Un evento futuro ed incerto legato al caso. E qui si aprono molte strade e molti collegamenti. La teoria delle probabilità è sicuramente uno dei primi possibili (matematica). Tra i grandi studiosi di questa disciplina figurano Galileo Galilei, Pascal, che usò la speranza matematica (un concetto di questa materia) per scommettere sull’esistenza di Dio, teorizzando che era un rischio “conveniente”.
-> Due secoli dopo vi si cimentò anche un grande economista Keynes, non a caso, poiché l’economia è un’altra disciplina che ha intimamente a che fare con il rischio. Il rischio d’impresa è una delle caratteristiche strutturali che deve assumersi un imprenditore.
-> Caso/necessità è poi un tema filosofico per eccellenza, che si connette con il problema del determinismo e del libero arbitrio (vedi una mia risposta su questo argomento.
-> E poi letteratura. Quanti libri hanno avuto come contenuto il rischio. Vogliamo partire da Omero? Ulisse è per antonomasia un eroe che rischia. E poi possiamo andare via via fino a Dostojevski con il suo celebre romanzo “Il Giocatore“, per citarne solo due.
-> La Storia poi è tutta una storia di rischi. Pensa solo ad Annibale che valica le Alpi con un esercito e gli elefanti per sconfiggere i Romani.
-> Che altro, scienze? Ormai dalla fine del secolo scorso il determinismo è entrato in crisi. La relatività, la casualità sono i riferimenti forti, pensa alla biologia, alla fisica, all’astronomia…
Ecco credo che ora non ti resti altro che decidere come vuoi impostare la tua tesina e iniziare la ricerca.
E allora buon Lavoro.
Giano
P.S. Non ti ho parlato degli sport estremi, ma sono sicuro che su questo tema tu ne sappia abbastanza e comunque è molto facile trovare materiale.