Tesina identità
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Barbara Di Giacinto, martedì 29 dic ha scritto:
Caro Giano,
frequento l’ ultimo anno del liceo classico di Roseto degli Abruzzi e voglio iscrivermi alla facoltà di giurisprudenza della Luiss.Per la mia tesina pensavo di partire da una frase che mi ha estremamente colpito: l’ imperativo categorico kantiano “agisci in modo da trattare l’ umanità…sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo”.A questo ho pensato di legare “l’ importanza dell’ altro” e filosofi come Derrida, Levinas, Todorov e anche la Zambrano e la Harent….Vorrei tanto un tuo parere su questo primo “nucleo” della mia tesina e magari un tuo aiuto. Grazie
Cara Barbara,
le connessioni che ti sono venute in mente e i nomi che citi sono più che corretti ma credo che tu abbia bisogno di enucleare meglio il tema del tuo lavoro. Proviamo a farlo insieme. Prima di affermare l’importanza dell’altro, è necessario chiedersi che cosa sia l’alterità. Platone nel “Sofista” la definisce come il contrario dell’identità. In questa prima definizione si può subito dedurre che la relazione all’altro è parte costitutiva di ogni essere o anche che l’essere non si identifica mai con l’identità. Da queste premesse scaturiscono una serie di implicazioni etiche. Non a caso il punto di partenza del tuo viaggio è il principio categorico kantiano. Per Kant non è possibile attribuire una volontà pura e incondizionata all’uomo perché essa è sempre con battuta tra inclinazioni e virtù, ma si può affermare che la sua volontà sia buona perché si basa sulla rappresentazione del dovere. La legge morale, in altri termini, non è un’esigenza che l’uomo segue per necessità di natura. Per questa ragione essa deve necessariamente essere espressa in un comando, un imperativo. Ora, per capire il senso dell’aggettivo categorico che Kant attribuisce alla legge morale, è necessario sapere che per il filosofo tedesco esiste una legge morale con valore universale e che tale affermazione non ha bisogno di essere dimostrata perché è immediatamente evidente: è un fatto della ragione. Quindi imperativo significa prima di tutto che si tratta di un principio pratico, che deve regolare le azioni di tutti, e categorico significa che ciò che determina la tendenza ad un fine è la sola legge morale. A differenza dell’imperativo ipotetico che subordina il comando dell’azione da compiere al raggiungimento di un determinato scopo, l’imperativo categorico ha il proprio fine in sé solo. Per rendere più chiara questa importante distinzione Kant ci porta degli esempio: imperativo ipotetico si esprime secondo la formula “se vuoi…(essere promosso) allora devi (studiare)”, mentre l’imperativo categorico afferma: “devi perché devi”: il suo valore non dipende dal suo contenuto ma dalla sua ‘forma’ di legge. E la legge che impone è l’universalità. Eccoci giunti alla tua citazione. Quello che tu cogli è che nell’universalità della legge morale di kant è possibile cogliere una grande attenzione all’alterità e soprattutto alla relazione con essa nella vita pratica e comunitaria. Gli altri non devono diventare mezzo per le nostre azioni, strumenti per i nostri fini!
Da qui puoi con facilità collegarti a Lévinas per cui la responsabilità verso l’altro, il suo volto, la sua voce è il principio che regola la vita etica. Si tratta di una relazione che deve rimanere tale, che non deve cioè far sì che l’altro sia assorbito, costretto al ‘proprio’. Su responsabilità e alterità di Lévinas, di cui ti consiglio di leggere il terzo capitolo.In realtà, in Levinas si pone un problema dal momento che l’Altro con la A maiuscola è per Levinas la voce di Dio che resta sempre celata e irraggiungibile, nonostante lasci in noi una traccia di estraneità mai riassorbibile. Non a caso il punto di raccordo tra Derrida e Levinas si gioca proprio sul senso di questa ‘traccia’ di alterità in noi. Può esserti utile leggere questo breve saggio.
Todorov, invece, avvicina la questione dell’altro a terreni, per così dire, più concreti anche se sullo sfondo resta questa idea di responsabilità per chi è altro da noi, che appartiene ad altre culture e a cui è necessario avvicinarsi attraverso il dialogo. Questa intervista può esserti utile, come questo video.
Va benissimo anche il riferimento alla Arendt per la quale la politica dovrebbe sempre conservare il carattere delle antiche polis greche in cui i cittadini partecipavano alla vita attiva della comunità entrando pubblicamente in dialogo con gli altri, confrontandosi. Per finire, citi la Zambrano: un mio grande amore! “L’essere – dice la poetessa – è vario non uno”, radicale eterogeneità, commistione e “affermare l’uno come alterità è come unire due parole per la prima volta”. Con questi bellissimi versi ti lascio immergere nel tuo lavoro, sperando di averti reso la strada un po’ più percorribile!
Ciao, Giano
Amish
giuls, lunedì 01 mar ha scritto:
ciao Giano,
frequento l’ultimo anno di liceo scientifico e, pensando alla tesina, un argomento che mi piacerebbe trattare è quello sulla comunità degli amish ma, oltre ad inserire storia spiegando come è avvenuta la formazione di queste comunità non saprei che materie aggiungere.mi potresti aiutare?
grazie mille!
Cara Giulia,
in effetti si tratta di un tema un po’ insolito anche se molto interessante e stimolante. Se decidi di occuparti di questo argomento devi fare, per certi versi, una scelta più radicale e non preoccuparti tanto di quante e quali materia collegare, ma di fare un lavoro tematico, potremmo dire monografico. Ciò non toglie che ci sono molti argomenti che puoi trattare a partire da una dettagliata ricostruzione della storia degli Asmih. Innanzitutto un’esplicita critica, anzi un vero e proprio diniego e rifiuto, della tecnica e del progresso. Puoi leggere questa interessante intervista a Vattimo per il rapporto filosofia e critica alla tecnica ma soprattutto cercare i legami tra il luddismo, movimento inglese che rifiuta l’introduzione delle nuove tecnologie e le comunità Asmih.
Puoi, inoltre, descrivere il loro modello educativo, le loro forme di vita, l’intreccio a volte contraddittorio tra tradizioni pagane e fede. Questo video è davvero molto bello.
Infine ti suggerisco, per allargare lo spazio della tua riflessione e mostrare che hai saputo estrapolare dall’esperienza particolare degli Asmih, temi di portata più generale, filosofici ma anche politici e di attualità, di riflettere sul concetto di comunità come organizzazione sociale degli uomini che può assumere tratti anche molto identitari, chiudendo ogni relazione con l’esterno e sfociando in vere e proprie sette.
Questi link potranno aiutarti: A, B, C.
Buon lavoro,
Giano
Dna
renoir, lunedì 15 feb ha scritto:
Salve Giano, sono Norma.
Frequento il III liceo classico e sto disperatamente cercando un argomento per la tesina che sia un minimo originale e diverso dai soliti che si portano al classico.
Avevo pensato ad un percorso sul DNA o sul cinema.
Ho gia letto i suggerimenti dati alle precedenti rischieste sulla sezione “tesine dalla A alla Z” ma, essendo io al classico; non di adattano alla mie materie.
Collegare il DNA, che pure mi interessa notevolmente, è quasi impossibile:
ITALIANO, INGLESE, FILOSOFIA : il positivismo; per inglese anche un’approfondimento su un romanzo di Huxley, ma l’idea di portare lo stesso argomento per tre materie non mi sembra una buona soluzione.
STORIA: la corsa allo svuiluppo scientifico durante la guerra fredda. (collegamento un pò forzato, ma il mio prof. mi ha sconsigliato di portare il nazismo e la teoria della razza ariana, troppo scontato dice)
LATINO: Tacito, i Germani che sono descritti come una razza superiore. (altro collegamento che non mi convince)
Zero assoluto per le altre materie, sopratutto per il greco con cui devo fare per forza un collegamento buono (il giuramento di Ippocrate è improponibile per il mio professore.
Per quanto riguarda il cinema, avevo pensato di indirizzarla su “il cinema come potente strumento di comunicazione”, ma qui brancolo proprio nel buio.
Solo con greco forse ho qualcosa, la tragedia e il suo ruolo nella polis: primo esempio del potere dell’arte recitativa (blea, non convince neanche me)
HELP ME PLEASE!!
Cara Norma,
quando ho letto questa tua lettera ho pensato che avevi ragione tu quando dici “che collegare il DNA, che pure mi interessa notevolmente, è quasi impossibile”. Poi ci ho riflettuto attentamente e credo che se questo argomento lo guardi da un punto di vista più esteso potresti trarne una interessante e originale tesina.
Segui il mio discorso. Che cos’è il DNA? E’ il nostro codice genetico. Diverso per ciascun uomo o donna sulla terra. E’ l’ ”impronta” che ci identifica. E’ la nostra identità biologica. Ma ciascuno di noi, oltre a quella biologica è caratterizzato anche da un’ identità psichica, storica … E allora perchè non dare alla tua tesina un titolo del genere: Identità biologica, Identità psichica, Identità storica. Questo approccio ti spalancherebbe le porte a una serie di collegamenti interessanti e significativi che potrebbero spaziare in molte discipline. Te ne faccio alcuni esempi.
> Filosofia. Freud, Io, es, e Super-io è un libro che illustra una delle più grandi scoperte dello psicoanalista viennese.
> Matematica. Il calcolo combinatorio e delle probabilità. Sai che il DNA è frutto di una combinazione: la disposizione in sequenza delle quattro basi che costituisce l’informazione genetica, leggibile attraverso il codice genetico, che ne permette la traduzione in amminoacidi.
> Letteratura. Qui non avresti che l’imbarazzo della scelta. Ad esempio tutta la letteratura della memoria come identità personale, da Proust: La ricerca del tempo perduto, a Bassani: Il Giardino dei Finzi Contini, a….E poi i romanzi gialli e le serie televisive poliziesche e i fatti di cronaca dove l’esame del DNA è stato decisivo o ha fallito
> Storia. Potresti considerare il Risorgimento italiano e l’Unità d’Italia come nascita della nostra identità nazionale.
> Scienze. Il recente dibattito sulle staminali e sulle modifiche biologiche sia sugli animali che sull’uomo.
> Scienze. Ovviamente biologia
> Infine la Fantascienza con i grandi romanzi sulla modifica della natura umana. Da Wells, l’isola di Moreau, a Frankenstein, e poi film come Metropolis, Blad Runner, Brasil…
Ecco queste sono alcune idee. Spero che ti possano aiutare a decidere della tua tesina.
Fammi sapere.
Ciao. Giano
Identità
Frankie, lunedì 15 feb ha scritto:
Ciao Giano, sono Francesca…io vorrei fare la tesina su qualcosa che ha a che fare con gli anni 60 oppure sull’identità, sul fatto che siamo tipo tutti una classe omologata e che quindi si è perso il valore del singolo! però io frequento la ragioneria ed ho materie strane da collegare e quindi non so bene come fare…mi potresti dare uno spunto? grazie mille
Cara Francesca,
cercherò di darti più di uno spunto su entrambi gli argomenti che mi chiedi. Cominciamo dagli anni 60. “E’ sulle ali di “Nel blu dipinto di blu”, trascinante motivo di Domenico Modugno, che avrà fortuna in tutto il mondo, che gli italiani approdano negli anni sessanta, nel decennio del boom del miracolo economico, e vi approdano anche con la faccia di un calciatore prodigio, Rivera, che riassume per certi aspetti questo periodo di prodigi. Uno sviluppo straordinario. La lira è forte in Europa, il reddito aumenta ogni anno del 5%, le industrie sono al massimo regime, il “centro sinistra” vara la programmazione, gli uomini e le donne spendono di più, amano cambiare di anno in anno e non tanto perché la gonna sale e scende di qualche centimetro e la giacca maschile varia da tre o due bottoni, ma perché il vestito non viene visto più come un capitale. Sul piccolo schermo approdano le gemelle Kessler e nessuno si scandalizza. Qualche problema c’era stato qualche anno prima quando in una trasmissione di Billi e Riva una ballerina italoamericana, Anna Arnova, danzò mostrando le gambe. I vincoli familiari tendono ad allentarsi e nella scuola avvengono le prime contestazioni e affiorano tensioni tipiche di una società dinamica, articolata, socialmente ricca. Il ‘68 esplode sulla scia delle contestazioni giovanili in America e in Francia. Le università vengono occupate dagli studenti; disordini si verificano a Roma, a Milano e in quasi tutte le grandi città italiane.
E’ una febbre che attraversa la penisola e che sarà il sintomo di malattie del decennio successivo. Comunque il ‘68 tende a distruggere quanto ancora di elitario, preindustriale e alto borghese resiste nelle scuole e nelle università. Tre soprattutto sono i bisogni dei giovani: la sessualità, la creatività e la cultura.”
Vedi quanti spunti! A questi puoi aggiungere riferimenti alla letteratura, all’arte alla tecnologia. All’economia e a molte altre discipline. Materiali su questo argomento davvero non ne mancano.
Sull’ Identità. L’argomento è molto vasto. Ma ne potresti analizzarlo, come ho già detto ad una ragazza che mi chiedeva consiglio sullo stesso argomento da tre angolazioni: Identità biologica, Identità psichica, Identità storic.
Ti riporto quanto le ho detto:
Questo approccio ti spalancherebbe le porte a una serie di collegamenti interessanti e significativi che potrebbero spaziare in molte discipline. Te ne faccio alcuni esempi.
> Filosofia. Freud Io, es, e Super-io è un libro che illustra una delle più grandi scoperte dello psicoanalista viennese.
> Matematica. Il calcolo combinatorio e delle probabilità. Sai che il DNA è frutto di una combinazione: la disposizione in sequenza delle quattro basi che costituisce l’informazione genetica, leggibile attraverso il codice genetico, che ne permette la traduzione in amminoacidi.
> Letteratura. Qui non avresti che l’imbarazzo della scelta. Ad esempio tutta la letteratura della memoria come identità personale, da Prous: La ricerca del tempo perduto, a Bassani: Il Giardino dei Finzi Contini a….E poi i romanzi gialli e le serie televisive poliziesche e i fatti di cronaca dove l’esame del DNA è stato decisivo o ha fallito
> Storia. Potresti considerare il Risorgimento italiano e l’Unità d’Italia come nascita della nostra identità nazionale.
> Scienze. Il recente dibattito sulle staminali e sulle modifiche biologiche sia sugli animali che sull’uomo.
> Scienze. Ovviamente biologia
> Infine la Fantascienza con i grandi romanzi sulla modifica della natura umana. Da Wells, l’isola di Moreau, a Frankenstein, e poi film come Metropolis, Blad Runner, Brasil…
Ecco queste sono alcune idee. Spero che ti possano aiutare a decidere della tua tesina .
Fammi sapere.
Ciao. Giano
giangy, sabato 20 feb ha scritto:
ciao giano io vorrei fare una tesina su “l’identità” e dovrei collegarlo cons toria, filosofia, latino inglese e francese. cosa mi consigli. grazie in anticipo.
Caro Giangy,
ti invito prima di tutto a leggere le altre risposte che ho dato su questo stesso argomento, per avere altri spunti e suggestioni utili. In storia ti consiglio di approfondire il periodo del nazionalismo ottocentesco, periodo durante il quale si rafforzarono e furono usate spesso in modo strumentale le singole, ancora giovani identità nazionali europee. Nelle letterature dei buoni collegamenti potrebbero essere a dei romanzi in cui sia al centro il tema dell’unità dell’io, come, in inglese, “Le avventure del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson, oppure “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde, mentre in francese ti consiglio di portare “Lo straniero” di Albert Camus, oppure “La nausea” di Jean Paul Sartre. In latino potresti provare un excursus su quell’immenso diario interiore che furono le “Confessioni” di Sant’Agostino (nel link che ti ho dato puoi leggerne alcuni brani significativi), che a loro volta costituirebbero un valido collegamento con la filosofia agostiniana. Spero di averti dato una mano; torna a raccontarmi come procede il lavoro,
Giano
silvi, lunedì 12 apr ha scritto:
ciao giano,frequento l’ultimo anno di un istituto professionale per i servizi turistici.mi piacerebbe realizzare la mia tesina su un tema di attualità: il mondo virtuale,parlando di Second life, e concentrarmi sull’aspetto della perdita dell’identità.in italiano avrei pensato pirandello oppure ungaretti,ma nn sono sicura;in storia dell’arte,invece, penso la metafisica e per le altre materie non saprei:storia,geografia,inglese, economia turistica,matematica.spero che tu possa aiutarmi…
Ciao,grazie.
silvia
Cara Silvia,
penso che le tue difficoltà nascano dal fatto di essere partita da un argomento molto specifico come Second Life e per di più di averlo declinato verso un’angolatura ancor più specifica come la perdita dell’identità. Per storia potresti occuparti della perdità d’identità inflitta agli internati nei campi di concentramento attraverso la terribile pratica di marchiarli con un numero. In questo senso ti sarebbe certo di aiuto la lettura del romanzo autobiografico di Primo Levi “Se questo è un uomo“. Per quanto riguarda le materie tecnico-scientifiche fossi in te le tratterei a parte poichè mi pare complicato trovare nessi forti, ad esempio, tra la perdita d’identità e discipline come economia turistica o matematica. Altrimenti, in alternativa, dovresti allargare il campo ad una tematica più ampia che ti permetta un maggior margine di manovra per includere altre materie. Riflettici su e magari poi torna a scrivermi per farmi sapere che ne pensi.
Ciao e a presto, Giano
Patriottismo
fedefede91, mercoledì 10 feb ha scritto:
ciao giano sono federica e frequento il 5 liceo scientifico.. volevo fare la tesina sul PATRIOTTISMO in particolare in italia avevo pensato a storia:guerre d indipendenza e unita d italia ma non so assolutamente cosa fare per le altre materie.. qualche collegamento e approfondimento??? volevo citare anche qualche frase importante .. grazie
Cara Federica,
interessante tema soprattutto in questo periodo di celebrazioni. Sai che l’anno prossimo è il 150° anno dalla proclamazione dell’Unità d’Italia e dunque la tua tesina potrebbe essere di grande attualità. Patria, patriottismo sono parole che hanno avuto nel corso del tempo declinazioni molto diverse a secondo delle ideologie e delle convenienze politiche di chi le pronunziava. E pertanto credo che tu dovresti ripercorrere brevemente la loro storia e quella dei protagonisti politici e non di quest’ultimo secolo e mezzo. A questo scopo ti segnalo un articolo di Claudio Magris sul corriere della sera Ti rimando alla mia sezione TEMI dove troverai molti materiali e a due libri di facile consultazione ma di alto contenuto: Bella e perduta di Lucio Villari e Il Risorgimento Italiano di A.Mario Banti. Inoltre con questo link che ti fa andare alla Dante Alighieri potrai ascoltare un interessantissimo dibattito sul tema che ti sta a cuore.
Per quanto riguarda i collegamenti, per la letteratura risorgimentale troverai abbondanti riferimenti nei due volumi che ti ho indicato. Per le altre poiché non so quali sono quelle del tuo esame e che tu vuoi trattare non posso darti consigli. Comunque, comincia a lavorare sul materiale che ti ho indicato e su quello che troverai tu, che è già molto e dopo vedrai che i collegamenti verranno quasi da soli. Se poi avrai bisogno di me riscrivimi, ma solo dopo una prima tua fase di approfondimento dell’argomento che hai scelto.
Ciao. Giano