Giano

Libertà

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anticonformismo

Elena ha scritto:

Caro Giano,
mia figlia frequenta il liceo classico e avrebbe scelto, come tematica principale del suo percorso d’esame l’anticonformismo, però ha trovato poco materiale su questo argomento e siccome la vedo sé in crisi la vorrei aiutare ti prego dimmi come faresti tu i collegamenti tra fisica, filosofia, storia, italiano, greco, latino francese , rispondi per favore al più presto sé ho poco tempo. Grazie

Cara Elena,
è bello avere una mamma che si interessa degli studi di sua figlia; anche per questo ti rispondo volentieri. La tematica scelta non è delle più semplici, ma indubbiamente interessante, solo che meriterebbe un maggior tempo di studio rispetto ai pochi giorni che rimangono dall’inizio degli esami. Soprattutto considerando –almeno per quanto ho capito dalla tua lettera, ma spero di sbagliarmi- che per il momento c’è solo un titolo.
Cercherò di darti qualche consiglio. Correntemente per anticonformista s’intende chi si pone nei confronti del pensiero dominante con un atteggiamento che consiste in un rifiuto delle idee e dei comportamenti prevalenti. Questo atteggiamento è positivo se rivolto al superamento di idee e comportamenti sbagliati o superati; negativo se fine a se stesso. Ora direi che in ciascuna delle materie che tu citi puoi trovare centinaia di “anticonformisti” ovvero di innovatori, pensa ad esempio a Galilei, per citarne solo uno.
Per quanto riguarda la tua domanda non credo possa servirti l’indicazione dei collegamenti che farei io, come tu mi chiedi. Si certo, potrei fartene una lista, ma se tua figlia non conosce gli argomenti e gli autori da me suggeriti cosa fa? Li va a studiare per preparare la tesina? Non credo ci sia tempo. La cosa migliore è che lei recuperi le sue conoscenze rispetto al tema, e colleghi a questo quelle che hanno un legame significativo. Per le discipline che non rientrano ne faccia una trattazione a parte.
Avrei voluto esserti di maggiore aiuto. Ma il tempo che separa tua figlia dagli esami è così breve.
Ciao. Buona fortuna per tua figlia e complimenti per te!

Giano

 

Alberto ha scritto:

Sig. Giano,
sono uno studente del liceo scientifico e frequento la classe quinta: problema tesina. Mi piacerebbe portare come tema l’Anticonformismo e quindi sostenere come tesi l’importanza di un pensiero individuale e libero all’interno di una società che va sempre più verso l’omologazione. Porteri a favore della mia tesi l’analisi di Italo Calvino soffermandomi sullo studio di ” Se una notte d’inverno un viaggiatore” in quanto opera fuori dal comune;Pollok per arte; per storia il dubbio sorgeva fra i movomenti giovanili del 68 e la resistenza italiana; Latino il Satyricon di Petronio. Per il resto vago un po nel buio, anche se pensavo per Fisica a qualcosa che rientrasse nell’ambito della Meccanica Quantistica in quanto teoria rivoluzionaria nel novecento, ma comunque vago un po bel buio( inglese, filosofia, geografia astronomica, Fisica).
Puoi aiutarmi? Consiglie e critiche. Grazie

Caro Alberto,
l’Anticonformismo è certamente un argomento interessante, basta che per chi ne fa professione non sia fine a se stesso. In ogni caso cercherò di darti qualche suggerimento per uscire dal buio. Per quanto riguarda inglese mi piace restare all’attualità e ricordare con te una figura che è venuta a mancare da poco: quella di
J.D.Salinger. Nella sua scelta di n naturalitàe dopo l’enorme successo del suo capolavoro, “Il giovane Holden“, è stato sicuramente un anticonformista anche pensando a come si è poi evoluta una società nella quale “tutti potranno essere famosi per15 minuti” come diceva Andy Warhol. Sarebbe interessante approfondire le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta. Egli diceva:

Il desiderio che uno scrittore ha di anonimato-oscurità è la seconda dote più importante che gli sia stata affidata.

A proposito di filosofia ti inviterei a riflettere sul fatto che un certo grado di anticonformismo è insito all’atto stesso “del filosofare”. E’ un continuo andare alla ricerca di senso in una prospettiva diversa. Pensa, ad esempio, a Socrate e al suo “sapere di non sapere“. L’interrogare continuamente gli altri instillando il seme del dubbio lo rendeva un personaggio stravagante e pericoloso rispetto ai discorsi intrisi di retorica dell’Atene di quel tempo tant’è che pagò questo suo atteggiamento con la vita. E non è stato l’unico: penso, naturalmente, a Giordano Bruno che disse:

Ho fatto quel che un vincitore poteva metterci di suo: non aver temuto la morte, non aver ceduto con fermo viso a nessun simile, aver preferito una morte animosa a un’imbelle vita.

Mi viene da ricordare il bel film di Giuliano Montaldo nel quale la figura del filosofo nolano è impreziosita dalla sublime interpretazione di un grande attore come Gian Maria Volontè. Per geografia astronomica mi verrebbe da suggerirti di fare un approfondimento sulle teorie alternative sull’origine dell’universo rispetto a quella del Big Bang che è quella oggi largamente più accreditata. Faccio riferimento, per citarne una, alla teoria delle stringhe che peraltro affonda le sue radici nella fisica e quindi ti permetterebbe di lavorare su due discipline contemporaneamente. Per un primo approccio con la materia ti rimando a questo esplicativo filmato. E per avere un quadro storico, sintetico ma completo, delle teorie cosmologiche fino ad arrivare all’oggi ti consiglierei la lettura di questo agile volume, “La teoria del tutto. Origine e destino dell’universo”, scritto da Stephen Hawking, matematico e astrofisico di fama internazionale. Comunque anche l’idea di rivolgere l’attenzione alla meccanica quantistica può meritare un approfondimento qualora tu volessi assecondare la iniziale suggestione.
Torna a scrivermi e fammi sapere se sono riuscito ad offrirti qualche bagliore ma soprattutto fammi sapere come procede il lavoro.
Ciao e a presto,

Giano

canone inverso

Alessandra ha scritto:

Caro Giano,
Il termine canone inverso, nel linguaggio musicale, indica un pezzo di una melodia al quale ne viene sovrapposto un altro esattamente opposto a quello di base… Quindi inserito nella mia tesina questo termine vorrebbe indicare il pensiero ed il modo di vivere degli autori che vanno nella maniera esattamente opposta alla massa che li circonda. L’unica eccezione è Huysmans del quale approfondirò il personaggio della sua opera principale à rebours (controcorrente, appunto), che racchiude in sé l’inadeguatezza di un soggetto che sente di essere nato nella società sbagliata. Spero di essermi spiegata sufficientemente. Grazie ancora, saluti.

Cara Alessandra,
in verità la filosofia, come in genere la creatività umana, è fatta da persone “irregolari” il cui pensiero è sempre di “rottura” (rivediti il concetto foucaultiano di “rottura epistemologica” ). Detto ciò, mi viene subito da pensare a Nietzsche, che scrisse le Considerazioni inattuali e si riconobbe nel personaggio dell’uomo folle che annunciava al mercato fra la derisione dei molti quella morte di Dio che è solo oggi “attuale”. Ma come dimenticare poi Galilei che vede lì, dove i suoi contemporanei non vedevano, o Bruno che preannuncia i “pluriversi mondi” e finisce dritto sul rogo?…In storia, un esempio calzante potrebbe essere quello di Spartaco, che intravede molti secoli prima che l’ “innaturalità” della schiavitù e il tentativo di affermare con una lotta il principio dell’uguale dignità di ogni essere umano?…E la discussione potrebbe continuare….
Saluti e buon lavoro,
Giano

 

Alessandra ha scritto:

Caro Giano,Scusa se ti disturbo ancora ma prometto che poi non lo faccio più. Purtroppo nel percorso d’esame siamo costretti a portare argomenti trattati nell’ultimo anno di scuola. Accetto di conseguenza ben volentieri il suggerimento di Nietzsche ma purtroppo Spartaco non può essere inserito nel programma. Però non voglio essere assillante quindi nel caso in cui dovessi trovare qualche altro personaggio storico che fa al caso mio, magari anche un po’ alternativo o eccentrico… Fammelo sapere! Grazie di tutto.

Cara Alessandra,
non disturbi mai: sono un Dio io. Non c’è nulla di “fuori luogo” in una tesina: a deciderlo se qualcosa lo sia o no non è il curriculum scolastico ma la pertinenza o meno all’oggetto. Ecco la norma di legge: 1) Il colloquio deve svolgersi in un’unica soluzione temporale, alla presenza dell’intera commissione. Non possono sostenere il colloquio più candidati contemporaneamente.
2) Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l’anno scolastico, con l’ausilio degli insegnanti della classe. Il colloquio prosegue, in conformità dell’art. 4, comma 5, del Regolamento, su argomenti proposti al candidato attinenti le diverse discipline, anche raggruppate per aree disciplinari come definite dal D.M. n. 358 del 18/9/98, e riferiti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte.

Saluti,
Giano

disobbedienza civile

Sabrina ha scritto:

ciao giano, mi chiamo sabrina e avrei bisogno di un consiglio per quanto riguarda il percorso.
il mio tema, a dire il vero, è un po’ particolare : infatti ho scelto di partire da un pamphlet di thoreau intitolato: la disobbedienza civile.
Il tema centrale di questo scritto è la preponderanza data al diritto rispetto alla legge: pur di seguire ciò che la propria coscienza individuale ritiene giusto lo scrittore ammette la possibilità di prescindere dalla legge.Secondo lui è più importante il rispetto del diritto piuttosto che il rispetto della legge, perciò egli si sente pienamente giustificato nel violare le leggi americane visto che il governo statunitense ammette la schiavitù.  era inoltre un convinto antischiavista.
mi è sembrato un bel tema su cui impostare la mia tesi e ho azzardato anche dei collegamenti ma vorrei lo stesso un tuo consiglio :
- avrei pensato in filosofia di rifarmi a Kant e in particolare al : saggio in risposta alla domanda che cos’è l’illuminismo e in genere fare un excursus sui vari filosofi descrivendo la loro concezione della morale .
- per storia  dal momento che a tale saggio si sono ispirate personalità come gandhi e martin luther king ho pensato di portare il post-guerra mondiale con particolare riferimento ai due personaggi suddetti .
- in latino ho pensato che dal momento che Thoreau era antischiavista avrei potuto portare : seneca.
- in greco : mi è venuto spontaneo il collegamento con Antigone ma non essendo parte del programma di quest’anno l’unica cosa che mi è venuta in mente è di portare il discorso sulla legge e sul modo in cui veniva applicata nell’antica grecia portando l’esempio di Lisia ( anche se non so se come collegamento può andare bene ).
- in arte ho pensato all’ opera : “il quarto stato” di pellizza da volpedo.
avrei bisogno però oltre che un giudizio sui collegamenti esposti anche di un suggerimento per quanto riguarda italiano  geografia astronomica fisica matematica ed educazione fisica.
spero di non essere troppo esigente grazie mille in anticipo.
sabrina

Cara Sabrina,
non ti preoccupare, non sei stata affatto troppo esigente, è naturale che uno studente chieda lumi attorno al suo tema cercando di connettere più materie possibile. Naturalmente credo non ti sfugga che un argomento come il tuo, di natura socio-politica, abbia ben poca attinenza con materie quali geografia astronomica, matematica, fisica, per non parlare di ed. fisica. Ma non c’è da preoccuparsi, poiché i collegamenti fatti sono davvero molto pertinenti, nel contesto di una tematica notevolmente  interessante su uno spunto davvero originale. Perciò non resta che suggerirti qualcosa per italiano. E in tal senso credo sia più che opportuno il riferimento a Pasolini, in particolare a un articolo raccolto nello scritto “Lettere luterane”, nel quale il grande intellettuale italiano nota, con la sua consueta acutezza, come anche il concetto di disobbedienza abbai oramai peso la sua valenza dirompente, scadendo al livello della consuetudine.
Che ne pensi di questo suggerimento?
Un caro saluto,
Giano

libertà

Filippo ha scritto:

ciao giano, sono filippo frequento l’ultimo anno di un liceo classico e per la tesina avevo pensato al tema della libertà partendo dalla canzone di Gaber “la libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”. Ovviamente non pretendo di inserire in maniera forzata tutte le materie, però vorrei parlare di filosofia greco, latino, geografia astronomica e se si riuscisse a trovare qualche collegamento con l’inglese non sarebbe male oltre ovviamente alla storia. Grazie a presto J

Caro Filippo,
complimenti per il riferimento alla canzone di Gaber, per nulla scontata. La tua tesina sulla libertà trova in greco un riferimento perfetto nella vicenda delle guerre persiane, che, secondo alcuni, potrebbero addirittura essere lette come uno “scontro di civiltà” fra la democrazia greca e il dispotismo orientale: l’autore che ne narrò le vicende è Erodoto, nelle sue “Storie”. Nella letteratura latina, invece, credo sia da approfondire la figura storica di
Catone Uticense, (preso tra l’altro da Dante nel primo canto del Purgatorio come simbolo stesso della ricerca e strenua difesa, a costo della vita, della propria libertà, il quale gli fa dire: “Libertà vo cercando, ch’è si cara, come sa chi per lei vita rifiuta”), tra i protagonisti, nel quadro della guerra civile che insanguinò l’ultimo secolo della Roma repubblicana, del poema “Pharsalia” di Lucano. In filosofia, ricollegandosi proprio alla figura dell’Uticense, sé non approfondire, poi, il concetto di libertà nell’ambito del pensiero stoico? In inglese una possibilità valida potrebbe essere quella di portare uno dei più grandi apologhi sui mali politici (e insieme “psicologici” ) di ogni totalitarismo, “1984” di George Orwell. Va da sé che in storia hai una libertà di movimento (appunto!) piuttosto estesa: puoi scegliere se portare le guerre persiane, le guerre civili che precedettero l’impero augusteo, o uno dei totalitarismi novecenteschi (senza contare una delle tante guerre di liberazione di cui è costellata la storia recente: dalla Resistenza italiana, alla guerra d’Algeria, alla rivoluzione messicana nell’Ottocento…). In geografia astronomica, infine, trovare il collegamento è un po’ più arduo: ma potresti pensare, ragionando per opposizione, al fatto che tutti i fenomeni naturali sono soggetti a leggi necessarie, in cui la libertà non può avere alcuno spazio; oppure, ricollegandoti a un altro fatto storico rilevantissimo, ricordare la battaglia condotta (ma non vinta) da Galileo per la libertà di affermare che era la terra a girare intorno al sole e non viceversa.
Spero di averti dato delle buone suggestioni; torna a raccontarmi come procede il lavoro,
Giano

 

Viola ha scritto:

ciao Giano, sono Viola e vengo dal liceo classico. Volevo avere suggerimenti per la mia tesina perchè non riesco a trovare i collegamenti con alcune materie. Tratto il tema della libertà, ma essendo consapevole che si tratti di un tema molto vasto, ho scelto di analizzare per ciascuna materia della tesina un tipo di libertà diversa, dunque parlare generalmente della/e libertà al plurale, ovvero delle sue varie espressioni. le materie che ho deciso di inserire sarebbero: arte, greco,italiano e filosofia. Partendo dalla tesi generale che la libertà sia un diritto innato nell’uomo, per filosofia analizzo la corrente dell’esistenzialismo ( Kierkegaard, libertà individuale-personale- Marx, libertà economico-politica-Sartre,libertà dell’assurdo); per Greco sto leggendo il libro “la libertà greca” di Max Pohlenz in cui c’è un excursus sulla storia della libertà greca dall’età classica all’ellenismo; per arte ho pensato alla libertà artistica/espressionistica del genio romantico (Delacroix: “la libertà che guida il popolo”/ Goya “il sonno della ragione genera mostri”); il mio problema è italiano, pensavo a Foscolo ma non sono molto sicura e avrei bisogno di consiglio. Come introduzione volevo mettere una frase tratta da “On Liberty” di Mill. Scusa per il poema, e grazie!!

Cara Viola,
non ti preoccupare, è bene che voi mi spiegate anche dettagliatamente in cosa consista il vostro progetto; in questo modo il lavoro è più facile per me e i risultati più interessanti per voi. Se non ho capito male hai un problema per letteratura italiana. Ebbene anche a me Foscolo lascia qualche dubbio, anche perché non mi chiarisci la natura del collegamento che in merito vorresti attuare. Attenendomi alla natura della tua ricerca sono molteplici i riferimenti che mi sento di consigliarti.

Innanzitutto, potresti pensare alla letteratura fiorita attorno al fenomeno della Resistenza, quindi alla libertà come valore assoluto, per cui ogni sacrificio è lecito, anche la vita. Al proposito, ti consiglio la lettura del testo “Lettere dei condannati a morte della Resistenza”, di recente raccomandato ai giovani anche da un nume del costituzionalismo come gustavo Zagrebelsky, di cui puoi trovare un’interessante anticipazione al seguente link.
Oppure ai romanzi più celebri relativi a questo tema, come “Il sentiero dei nidi di ragno” di Calvino, o “Il partigiano Johnny” di Fenoglio, o ancora “La casa in collina” di Pavese. Altrimenti, su un versante del tutto diverso, Pirandello e la sua idea di libertà come evasione dalla convenzione, dalle maschere che gli individui tendono assumere; al proposito ti consiglio la lettura di una bellissima e breve novella “Il treno ha fischiato”, dove l’evasione dalla quotidianità più grigia e asfittica si manifesta nella necessità di aggrapparsi anche alla più flebile traccia di rottura.
Spero di esserti stato di aiuto.
Un saluto,
Giano

 

Marinella ha scritto:

ciao giano!
frequento la ragioneria e quest’anno dovrei affrontare gli esami di maturità!!ho iniziato la tesina sulla libertà…ho messo:
italiano: primo levi con la tregua (liberazione dai campi di concentramento)
storia: il fascismo (liberazione dalla dittatura)
finanze: imposte in quanto noi cittadini siamo liberi, ma abbiamo anche un dovere civico
diritto: Art.21 adesso non so come collegare ragioneria,tecnica inglese e informatica….come posso fare!!:( puoi aiutarmi??grazie in anticipo..

Cara Marinella,
il tema della libertà è sempre attuale e appassionante! Rispetto ai tuoi collegamenti mi sembra che siano buoni: in italiano va bene il riferimento a La tregua di Primo Levi.
Per storia, più che il fascismo in generale, fossi in te porterei proprio la guerra partigiana di liberazione che si svolse alla fine della seconda guerra mondiale, contro il fascismo!
Per finanze, è un’ottima idea quella di trattare l’importanza della tassazione per consentire in un paese civile e democratico di garantire i servizi fondamentali a tutti: la sanità, la scuola e gli ammortizzatori sociali.
Per diritto, perfetto il nesso con l’articolo 21 della nostra costituzione che sancisce la condanna contro ogni censura e il diritto di ogni cittadino di manifestare liberamente il proprio pensiero, con parole,scritti e altri mezzi si diffusione.
Per informatica penserei forse proprio ad un’analisi delle libertà legate alla diffusione della rete internet; rifletti, ad esempio, su quanto internet sia stato il luogo attraverso cui sono state organizzate le rivoluzioni di liberazione dei giovani arabi contro le dittature dei loro paesi fra il 2011 e il 2012: la cosiddetta “Primavera Araba” che ha portato alla cacciata di dittatori come Mubarak (Egitto), Gheddafi (Libia), Ben Ali (Tunisia) è stata preparata attraverso la fitta rete di contatti fra i giovani sulla piattaforma virtuale. Ti consiglio di leggere La rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba di Di Tahar Ben Jelloun (Passaggi Bompiani).
Non è obbligatorio legare per forza ragioneria e tecnica inglese. Hai già legato cinque materie e direi che è abbastanza! Non è richiesto né necessario legare tutte le materie fra loro: è meglio strutturare una tesina coerente e precisa che rischiare, nell’intento di trovare tutti i collegamenti e a tutti i costi, di uscire fuori tema o di fare delle forzature. Inoltre, il tempo in cui ti verrà richiesto di esporre la tua tesina all’esame è di 10-15 minuti: meglio allora concentrarsi sul tema e sui collegamenti ad esso più stretti e poi dedicare il tempo rimanente alle discussioni disciplinari sulle materie rimaste “fuori” dalla mappa interdisciplinare.
Spero di esserti stato utile.
In bocca al lupo e buon lavoro!
Giano

libertà di espressione

Mariagrazia ha scritto:

Salve, sono Mariagrazia e sono prossima oamri agli esame di stato di Liceo Scientifico.. Il percorso vorrei impostarlo sulla Libertà di Espressione: sia come diritto dell’uomo, sia come difficoltà attuale di esprimersi in una società di streotipi e pregiudizi. Infatti vorrei che il discorso non andasse a parare al tema della censura, ma che si mantenga ampio ed omogeneo. Di italiano vorrei portare il canto 17 del paradiso:

hé se la voce tua sarà molesta
nel primo gusto, vital nodrimento
lascerà poi, quando sarà digesta. 132
Questo tuo grido farà come vento,
che le più alte cime più percuote;
e ciò non fa d’onor poco argomento. 135

E’ attinente con il tema??  Poi di storia sono indecisa se portare le leggi fascistissime 1926, o la costituzione (+ articolo 21) del 1948.. Di filosofia avevo pensato a Nietzsche con il superuomo.. Ma potreste darmi qualche suggerimento o collegamento a latino, inglese, storia dell’arte?? Grazie :)

Cara Mariagrazia,
è bene ricordare l’importanza della libertà di espressione e di come non sempre questo diritto fondamentale può essere messo in atto. Pensiamo ai regimi totalitari dove l’informazione è ipercontrollata e nulla sfugge alle maglie della censura. Un’ottima scelta per la tua tesina.

Trovo che i versi di Dante che hai scelto siano bellissimi e attinenti con il tuo lavoro, daranno un tocco in più… Per quel che riguarda la storia e poichè mi dici che non vuoi legarti all’idea di censura approfondirei lo studio dell’articolo 21 della Costituzione. Adesso passiamo alle altre materie. Nella letteratura latina credo sia da approfondire la figura storica di Catone Uticense http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Porcio_Catone_Uticense (preso tra l’altro da Dante nel primo canto del Purgatorio come simbolo stesso della ricerca e strenua difesa, a costo della vita, della propria libertà, il quale gli fa dire: “Libertà vo cercando, ch’è si cara, come sa chi per lei vita rifiuta”), tra i protagonisti, nel quadro della guerra civile che insanguinò l’ultimo secolo della Roma repubblicana, del poema “Pharsalia” di Lucano.
Per l’inglese potresti pensare a “1984” di Orwell come l’impossibilità ad esprimersi dato il controllo totale del Grande Fratello, capo del partito unico. Il partito è a sua volta diviso in Partito Interno (che comprende leader e amministratori) e Partito Esterno (formato da burocrati, impiegati e funzionari subalterni). I suoi occhi sono dei televisori-telecamere, installati per legge in ogni abitazione dei membri del Socing e che i membri del Partito Esterno non possono spegnere. Questi televisori-telecamere, oltre a diffondere propaganda 24 ore su 24, spiano la vita di qualunque membro del Socing esterno. Il partito è Governato dal Minamor (MINistero dell’AMORe), la cui funzione è di controllare i membri del partito e di convertire i dissidenti alla sua ideologia. Il Minamor è dotato di una polizia politica, la psicopolizia, che interviene in ogni situazione sospetta di eterodossia e di deviazionismo. In storia dell’arte, poi, potresti concentrarti sul movimento astrattista come esempio di liberazione dell’artista dalla “tirannide” della rappresentazione della realtà, e insieme come rottura della sintassi espressiva tradizionale (pensa ad esempio, in campo, però, letterario, alle “parole in libertà” osannate dal movimento futurista).
Bene, mi sembra che ci siamo mossi liberamente in tutti i campi richiesti.
Buono studio,
Giano

Allie ha scritto:

Buongiorno Giano, sono una studentessa dell’istituto professionale per il turismo. le scrivo perchè vorrei dei consigli riguardo la mia tesina. ho pensato di trattare il tema la libertà di espressione, proprio per non dimenticare le persone che in passato a causa della libertà negata hanno perso la loro vita oppure vivevano in silenzio.vorrei trattare in storia dei totalitarismi del XX secolo;in storia dell’arte pablo picasso,in quanto nel campo artistico Picasso incarna l’ideale di libertà d’espressione, perché il suo
intero lavoro, le sue opere e la sua vita rappresentano una lotta alla ricerca di
essa,in italiano mi piacerebbe portare pirandello o ungaretti ma ho dei dubbi;ed infine non so proprio cosa inserire per francese e inglese. la ringrazio mille se riuscirà a togliermi questi dubbi.

Cara Allie,
il tuo tema oltre a essere di indubitabile rilevanza manifesta anche un intento assai nobile e non posso che congratularmi con te e attestarti la mia stima. Il collegamento di storia dell’arte mi pare appropriato, del resto ogni artista fa esplicita mostra della propria libertà espressiva. In italiano opterei per Pirandello, nella cui opera il tema dell’evasione dalla crosta della convenzione è centrale, senza considerare la rivoluzione teatrale da lui operata; a proposito, oltre a un buon manuale di letteratura italiana, ti rimando al seguente
link. Sempre per italiano, una scelta in certo senso coraggiosa che potresti fare, è quella di parlare di un giovane scrittore italiano contemporaneo che vive quotidianamente sulla propria pelle quale enorme peso possa essere la libertà di espressione: sto naturalmente parlando di Roberto Saviano e del suo libro “Gomorra”.
Per inglese il collegamento più immediato è con George Orwell, in specie due romanzi: “La fattoria degli animali” dove si mostra mirabilmente come una libertà conquistata si trasformi poi nel suo opposto, in specie nella repressione del dissenso e quindi della libertà d’espressione; e “1984″ che rappresenta con scenari cupi e inquietanti il venir meno di ogni libertà espressiva negli individui.
Per francese ti rimando a Voltaire, campione della libertà di parola, come puoi desumere dalla seguente citazione: “Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo”
Auguri di buon lavoro!
Giano

libertà è partecipazione

Michela ha scritto:

Salve Giano, frequento un liceo psicopedagogico. Il tema che ho scelto per la mia tesina è “libertà è partecipazione“. Avevo pensato di collegarlo in arte al graffitismo di Basquiat, in filosofia ad Hegel e in inglese ad Orwell. Per quanto riguarda le altre materie (metodologia, pedagogia, italiano, latino e storia) ho le idee confuse. Avrei bisogno di una mano. Grazie anticipatamente.

Ciao Michela,
veniamo ai tuoi collegamenti per il tema “Libertà è partecipazione”. Dunque, in arte, il nesso con Basquiat mi sembra un po’ troppo particolare, per non dire forzato. In filosofia invece, Hegel lo trovo un nesso proprio scorretto. Così come, in inglese non riesco a cogliere con chiarezza il legame con Orwell.
Ti suggerisco invece questi collegamenti: per italiano, pensavo al testo di una canzone di Giorgio Gaber, dal titolo “La libertà” (la trovi qui) dove si legge: “La libertà non è star sopra un albero/non è neanche il volo di un moscone/ la libertà non è uno spazio libero/ libertà è partecipazione”.
Per storia, invece, vedrei bene un argomento come la liberazione nazionale dal nazifascismo in Italia ad opera dei partigiani.
Per inglese, ti consiglio di approfondire i moti della “Primavera araba” che hanno agitato il mediterraneo nell’ultimo anno. Si tratta di movimenti di origine giovanile e studentesca che, organizzatisi attraverso i social network, hanno raccolto una grande partecipazione dei popoli oppressi dalle dittature, conducendoli a ribellarsi contro di esse per promuovere elezioni democratiche. In Tunisia, in Egitto e in Libia la rivoluzione ha cacciato i tiranni, in Siria la lotta di liberazione continua tutt’ora. Ti consiglio allora questo libro in inglese: BEININ, J. – VAIREL, F. (2011), (a cura di), “Social Movements, Mobilization, and Contestation in the Middle East and North Africa”, (Stanford University press).
Per filosofia ti consiglio di affrontare il pensiero di Karl Marx ne L’ideologia tedesca(scritta con Engels): per Marx la ‘vera’ libertà si ha soltanto facendo parte di una comunità di persone libere: “solo insieme agli altri ciascun individuo ha i mezzi per coltivare le proprie attitudini in tutte le direzioni; solo in comunione con gli altri, però, è possibile una libertà personale”.
Per storia dell’arte infine vedrei molto bene il dipinto di Eugène Delacroix: “La libertà che guida il popolo”.
Spero che i miei consigli ti siano utili.
Fammi sapere e buon lavoro!
Giano

schiavitù

Giorgia ha scritto:

Caro Giano!
Mancano pochi mesi all’esame e ancora non ho le idee chiare sulla tesina. Volevo partire da un film che mi ha molto colpito,”L’onda” di Dennis Gansel, che dimostra come sia facile e pericoloso proporre ideologie che non lasciano spazio alla libertà di pensiero. Quindi partendo da questo volevo espandere il discorso, parlando della libertà e la sua negazione. Il problema è che non so come collegarmi alle materie d’esame che sono storia, filosofia, italiano, arte, latino e greco, scienze e fisica! Mi potresti aiutare? Grazie in anticipo!

Cara Giorgia,
credo che la massima espressione, in storia, della negazione della libertà umana, sia stato il fenomeno della schiavitù: potresti articolare intorno a questo concetto parte del tuo percorso.
Qui puoi trovare una succinta cronistoria di questo indegno e lungo “episodio” della storia umana. In filosofia potresti analizzare la riflessione sulla schiavitù nell’ambito del pensiero illuminista, che fu promotore della sua abolizione: sto pensando a Rousseau, che scrisse la voce “Schiavitù” nell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert; e a Condorcet, che scrisse delle “Riflessioni sulla schiavitù dei negri”. In latino, poi, fu Seneca il primo a teorizzare e sostenere l’umanità del “servus”, che era stata invece recisamente sminuita da Aristotele (ed eccoti il collegamento in greco). In italiano, poi, perchè non ricollegarsi alla poesia di Salvatore Quasimodo “Alle fronde dei salici”, scritta durante l’occupazione tedesca in Italia alla fine della seconda guerra mondiale? Si tratta di un vero e proprio grido di dolore, celato sotto le reminiscenze del salmo CXXXVII della Bibbia, nel quale si parla della sofferenza degli ebrei durante la cattività babilonese, per il suolo italiano calpestato dallo straniero. In storia dell’arte, poi, potresti concentrarti sul movimento astrattista come esempio di liberazione dell’artista dalla “tirannide” della rappresentazione della realtà, e insieme come rottura della sintassi espressiva tradizionale (pensa ad esempio, in campo, però, letterario, alle “parole in libertà” osannate dal movimento futurista). In scienze, infine, dove lo spazio riservato alla libertà è esiguo, e anzi invece si va alla ricerca di rigide leggi dei fenomeni naturali, una buona idea potrebbe essere quella di risalire indietro nel tempo per raccontare vicenda e le idee di un uomo che si trovò a dover rinunciare alla libertà d’espressione delle sue teorie per aver salva la vita: Galileo Galilei.
Spero di averti dato dei buoni spunti; buon lavoro,
Giano

scelta

Maria Teresa ha scritto:

Caro Giano,
il tema su cui vorrei incentrare la mia tesina è quello della “scelta“. Ho già letto i tuoi suggerimenti a questo proposito per Flaminia ma, frequentando un liceo classico, mi piacerebbe avere qualche delucidazione in più sugli argomenti da trattare in campo umanistico. Grazie mille per l’aiuto.

Cara Maria Teresa,
mi dici che hai già letto i miei suggerimenti a Flaminia. Bene! Aggiungo questo, visto le tue frequentazioni scolastiche.
Il tema della scelta in filosofia richiama quello della libertà e della responsabilità: si sceglie perché si è liberi; si è responsabili delle proprie scelte. E’ stata soprattutto la filosofia dell’esistenza o esistenzialismo a mettere a fuoco questa tematica, collegandola con il tema della finitudine umana. Un essere infinito, perfetto, non sceglie perché agisce necessitato dalla sua essenza. Credo che chi abbia affrontato con più chiarezza questi temi sia stato Karl Jaspers, un po’ in tutte le sue opere ma soprattutto nella “Chiarificazione dell’esistenza”. Leggi pure, su di lui, la bella “Introduzione a Jaspers” di Giuseppe Cantillo. Interessante è pure, del grande pensatore tedesco, il volume “La Germania e la questione della colpa“. La più radicale presa di coscienza delle scelte sbagliate e della responsabilità di un intero popolo che si era affidato a Hitler.
Per quanto riguarda la letteratura vorrei cominciare con una citazione: “Non sarebbe più sceso in città, pensava salendo alla collina nella notte violetta, se lascerò quella collina sarà soltanto per salire su una più alta, nell’arcangelico regno dei partigiani.” Così pensava Johnny il protagonista del libro di Beppe Fenoglio e suo alter ego (“Il partigiano Johnny” – Einaudi) quando sceglie da che parte stare. Uno degli innumerevoli romanzi in cui le decisioni s’impongono, quando non c’è più tempo, quando il destino preme, quando non esistono più le mezze misure.Te ne elencherò solo alcuni di quelli che a me hanno colpito di più e a volte commosso.

  • “Anna Karenina”, Leone Tolstoj, Einaudi. Il suicidio di donna delusa dall’amore. Uno dei libri più belli mai scritti. Un giorno chiesero a Faulkner di segnalare come lettura tre titoli indispensabili per i giovani. Rispose: Anna Karenina, Anna Karenina, Anna Karenina.
  • “L’ultima lezione” di Ermanno Rea, Einaudi. La decisione di scomparire di un grande maestro del nostro tempo
  • “L’Odissea”, Omero, Einaudi. Ulisse che si incatena a costo della vita per ascoltare il canto delle sirene
  • “La certosa di Parma”, Stendhal, Feltrinelli. Il giovanissimo Fabrizio del Dongo che sceglie di raggiungere Napoleone per combattere con lui per la Libertà.
  • “Preferirei di no”, Giorgio Boatti, Einaudi. 12 professori universitari, 12 su più di mille, che si rifiutano di prestare giuramento al fascismo e per questa loro scelta perdono il lavoro, lo stipendio, il loro ruolo e alcuni la ragione di vita.

Potrei continuare per pagine.
Se solo leggerai o utilizzerai per la tua tesina uno di questi libri sarò contento di esserti stato utile.
Fammi sapere come procedi.
Cari saluti,
Giano

 

Gabriele ha scritto:

caro giano…
siamo ormai alla frutta…i test d’ammissione imminenti e l’esame alle porte.Appunto di quest’ultimo argomento vorrei parlarti…sono molto indeciso sulla linea guida della mia tesina…il tema della SCELTA mi sembra abbastanza intrigante e in grado di attrarre l’attenzione dei commisari ma dovresti aiutarMI sui collegamenti…IO frenquento la ragioneria “I.T.C A. FRACCACRETA”, dove si è diplomato un certo ANTONIO che dimentico adesso il cognome e che è venuto a fare l’orientamento PER LA LUISS insieme al vicepresidente della luiss lo STORTO, e le materie da collegare sarebbero economia aziendale,matematica, informatica,storia, italiano,diritto e scienze delle finanze,inglese….sicuro di una tua risposta tanti calorosi saluti. gabriele

Caro Gabriele,
tutto sommato hai ancora un pò di tempo prima di farti prendere dall’ansia. Cerchiamo di usarlo al meglio. Per economia aziendale potresti occuparti delle scelte di marketing per le quali ti segnalo questo
lavoro ben schematizzato. A proposito di matematica potresti rifarti alla teoria dei giochi e in particolare al cosiddetto dilemma del prigioniero. In merito a storia uno spunto potrebbe essere quello di parlare della crisi di Cuba. In una fase di stallo e di grande tensione entrambe le parti, Usa e Urss, fecero la scelta giusta. Per quanto riguarda italiano mi viene in mente “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio. In merito a diritto ti segnalo un argomento di grande attualità: la libertà di scelta nelle cure mediche. Sarebbe interessante commentare l’articolo 32 della Costituzione che così recita:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”

Sul tema ti invito alla lettura di queste pagine scritte dal professor Stefano Rodotà. Per quanto concerne inglese potresti parlare della poesia di TennisonUlysses” nella quale la scelta del viaggio è tesa al raggiungimento dell’inesplorato. A proposito di scienze delle finanze potresti rifarti alla Teoria delle scelte collettive per un primo approfondimento della quale ti invito a leggere questi appunti introduttivi. Quanto all’informatica poi ti si apre uno scenario ampio dal quale ti consiglio però di estrarre solo le cose più funzionali al tuo discorso se non vuoi rischiare di disperderti. L’innovazione tecnologica provocata dall’informatizzazione delle decisioni, militari, manageriali, finanziarie o provocato molti fenomeni che vanno dalla trans-nazionalizzazione, all’internazionalizzazione, alla globalizzazione. Leggi le risposte che ho dato ad altri tuoi colleghi e comincia a farti un’idea su come maneggiare questi materiali. In generale spero che tu rifletta sul fatto di non sacrificare i contenuti sull’altare della logica del collegamento a tutti i costi. Ricordati che hai una decina di minuti a tua disposizione per presentare la tua tesina.
Torna a scrivermi e fammi sapere che ne pensi.
Ciao e a presto,

Giano

schemi

Carmine ha scritto:

Ciao Giano,frequento l ultimo anno di liceo classico e quest anno sono alle prese con l esame di stato.Vorrei incentrare la mia tesina su: GLI SCHEMI,LE CATENE DELL UOMO.Per schemi intendo la moda che ci “costringe” a seguire i suoi trend o i grandi schemi come il cristianesimo o il comunismo di marx..la mia tesina prende spunto soprattutto dal punto di vista di nietzsche nei confronti di questi schemi che lui vede appunto come rifugio ed evasione dalla realtà ma allo stesso tempo come catene della ragione che ci impedisocono di essere liberi da queste convenzioni.vorrei un tuo parere e soprattutto un tuo aiuto per i collegamenti da fare in storia matematica italiano e geografia astronomica.please help me :) grazie in anticipo..

Caro Carmine,
quelli che tu chiami schemi per indicarne forze ordinatrici e costrittive insieme possono anche essere visti come sistemi di saperi e quindi di poteri che strutturano la realtà, le relazioni umane, le scelte politiche etc. Nietzsche va benissimo, ma anche un altro grande filosofo francese potrebbe essere al centro delle tue analisi:
Michel Foucault. Ecco qualche link che potrà aiutarti:
1, 2, 3.
Per le materie scientifiche credo che sia difficile trovare collegamento senza cadere in forzature, mentre per l’italiano ti consiglio di occuparti di Pier Paolo Pasolini che ha concentrato la sua opera, soprattutto negli
scritti corsari, sui poteri e le loro dinamiche e sul modo in cui incidono nelle vite di tutti.
Ti auguro un buon lavoro e a presto,
Giano