Giano

Tesina universo

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Giuseppe, martedì 23 feb ha scritto:

Caro Giano,
scusami se non sono stato abbastanza dettagliato nel mio primo messaggio. Frequento il Liceo Scientifico Sperimentale e per quanto riguarda le materie per il percorso non ho sicuramente problemi per geografia astronomica, piochè “Pandora” è un satellite del pianeta Polyphemus e fa parte del sistema stellare Alfa Centauri, quindi potrei parlare dei satelliti o delle stelle; in fisica avevo pensato al campo magnetico che permette il galleggiamento delle “Montagne Fluttuanti”; in italiano non saprei, avevo pensato o al romanzo di fantascienza o al tema della natura in Leopardi, ma non ne sono sicuro; per filosofia avevo pensato ad una frase del film “Adesso lì fuori è la realtà e questo è il sogno”, magari riprendendo qualche filosofo, però anche qui non saprei; per storia, storia dell’arte, matematica e latino non saprei proprio cosa portare.
Grazie dell’aiuto. Giuseppe

Caro Giuseppe,
ora che mi hai offerto le coordinate per orientarmi sono pronto a darti il mio supporto e a tentare di fugare i tuoi dubbi. Per italiano potresti fare una scelta originale e cimentarti con il romanzo di fantascienza, genere che in Italia può senza dubbio essere definito “di nicchia”. L’esponente più importante cui puoi fare riferimento è lo scrittore Valerio Evangelisti. Ti rimando al suo
sito dove troverai tutte le informazioni su di lui e sui suoi cicli di racconti e ti segnalo questa sua intervista.
Considera che ha avuto l’onore di essere pubblicato nella collana Urania della Mondadori che annovera tra i suoi autori personaggi del calibro di James Graham Ballard. Pensando alla suggestione dalla quale tu vuoi partire in filosofia ti suggerirei “Il mondo come volontà e rappresentazione” di Arthur Schopenhauer, opera della quale ti invito a leggere questa
introduzione e, in particolare, questo frammento
che mi sembra particolarmente significativo. A proposito di storia considerando che alla base della trama del film c’è una guerra mossa per le risorse energetiche potresti occuparti delle guerre che si sono fatte per il petrolio, tema per il quale ti segnalo questo
libro che lo rivisita dagli albori per arrivare sino ai giorni nostri. E per restare all’oggi ecco una serie di articoli della rivista di geopolitica “Limes” che ci ricordano i tanti conflitti di tale matrice in atto nel mondo. In merito a latino potresti fare riferimento alle “Bucoliche” di Virgilio nelle quali il poeta traccia un quadro idealizzato della Natura. Per una visione più ampia del motivo bucolico nella letteratura latina ti rimando a questo articolo. Nell’ambito matematico puoi
cogliere lo spunto dall’uso del 3D e illustrare il concetto di
algoritmo magari facendo anche qualche esempio. Da ultimo il collegamento più facile: storia dell’arte. Questo perchè, vedendo il
film, le montagne fluttuanti non possono non far pensare a “
La voce dei venti” di Rene Magritte e alle sue sfere che si librano nell’aria. Puoi decidere di fare un’analisi dell’opera oppure parlare del movimento artistico al quale il grande
pittore belga appartiene: il
Surrealismo. Sull’argomento troverai qui un saggio della storica dell’arte Marta Ragozzino.
Questi sono i miei suggerimenti che spero ti siano utili. Ora è il momento di dare forma al tuo lavoro. Torna a scrivermi e fammi sapere come va.
Ciao e a presto, Giano.

caos

antoninogalfano, giovedì 25 mar ha scritto:

Ciao giano avrei bisogno d qualke tuo consiglio per i collegamenti del mio percorso d’esame. IL titolo che ho dato è: in ogni ordine c’e’ un caos segreto,dall’ordine al caos…quindi vorrei spiegare attrverso le diverse discipline che tutto cio’ che è ordine e razionalita’ è solo apparenza in quanto dietro c’e’ sempre un caos e un’irrazionalità che viene fuori inaspettatamente pertanto d’italiano vorrei inserire Pirandello, di arte il cubismo, di filosofia Niethsche, di scienze l’origine dell’universo, di storia il fascismo ma nn so cosa inserire d’inglese, fisica, latino…potresti darmi dei consigli su queste materie???? e poi vorrei sapere cosa ne pensi su questo tema!!!!aspetto una tua risposta, grazie anticipatamente!!!!

Caro Antonino,
interessante il tuo tema e la reciprocità, feconda davvero di interessanti sviluppi, che potresti istituire tra ordine e caos (in ogni ordine c’è un caos nascosto, ma forse è vero anche il contrario?). In inglese potresti dunque collegarti a
Joyce e alla sua tecnica narrativa (solo apparentemente caotica, ma in realtà espressione a sua volta di una tecnica compositiva “sottostante”, precisa e pianificata) del “flusso di coscienza”, utilizzato per esprimere i monologhi interiori dei personaggi. In fisica, tenendo conto del fatto che, come ti suggerivo prima, in ogni caos forse c’è un ordine latente o semplicemente troppo sottile e raffinato perchè la nostra intelligenza possa afferrarlo con chiarezza, potresti occuparti dei frattali, che tentano di leggere razionalmente le forme presenti in natura, fondando una vera e propria geometria del casuale e del caotico. In latino, infine, è senz’altro a Lucrezio che devi rivolgerti e al suo poema cosmologico “De rerum natura”.
Ti auguro buon lavoro,
Giano

antoninogalfano, mercoledì 07 apr ha scritto:

ciao Giano, grazie per i tuoi consigli, mi sono stati d’ aiuto anche se mi è sorto un nuovo dubbio m chiedevo se il “taglio” che voglio dare al mio percorso risulti incompleto o addirittura forzato; ti ricordo il titolo “in ogno ordine c è un caos segreto: DALL’ORDINE AL CAOS”, come m hai fatto notare tu giustamente può essere che anche un caos celi un ordine segreto…quindi credi se affronto una sola faccia della medaglia il mio percorso sia incompleto???? poi volevo chiederti qualche altro argomento di fisica che si addica al percorso visto che i frattali non li faremo!!! Invece di latino ho pensato oltre a Lucrezio anche Petronio che con il suo romanzo anticonformista ha saputo dimostrare che l’apparente ordine di Roma nascondeva una realtà ben più complessa!!!!! Aspetto una tua risposta, grazie in anticipo!!!

Caro Antonino,
non devi preoccuparti che il tuo discorso risulti incompleto: io intendevo semplicemente sottoporti ulteriori spunti e suggestioni che suscitassero in te idee e o interessi, ma sono certo che trattando uno solo dei due aspetti (e sarebbe bello, anzi, se fossero “soltanto” due!) non commetterai alcun errore: la tua tesina è un TUO sguardo personale su un certo problema, e sei dunque libero di conferirle il taglio che ritieni a te più congeniale. Per quanto riguarda il collegamento con fisica, potresti occuparti anche del big bang, l’esplosione originaria che dall’ordinato “nulla” iniziale ha dato origine a quel “caos” tuttora in espansione che è l’universo; e il tuo collegamento con Petronio potrebbe risultare davvero interessante. Ti auguro buon lavoro,
Giano

cielo

roberta m., sabato 06 feb ha scritto:

caro giano,
sono roberta,frequento l’ultimo anno del liceo classico e per la tesina pensavo al “cielo stellato“. mi piace la filosofia ed è proprio guardando il cielo che l’uomo è stato “ispirato” ai pensieri più nobili, e anche io devo ammettere di subire il fascino dei paeaggi notturni ogni volta che mi soffermo a guardarlo… ho trovato molti collegamenti con le materie( geografia astronomica; filosofia il sublime di kant e l’ultima pagina della critica della ragion pratica, il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro di me; storia un percorso del ‘900 visto dal cielo= torre eiffel, grattacieli, l’uomo sulla luna, arei; latino ho pensato a Lucrezio, il passaggio del De Rerum Natura dell’elogio ad epicuro, in cui la religio sovrasta gli uomini dal cielo; arte notte stellata di van gogh; potrei aggiungere iltronfo del notturno in musica in epoca romantica o qualche elemento sulla rivoluzione scientificache è partita proprio come rivoluzione astronomica). il mio desiderio era però più precisamnte, quello di una vera e propria tesina piuttosto che un percorso, per cui ho pensato anche ad approfondire il tema del cielo-simbolo, per cui il fatto che l’uomo abbia sempre “riposto”in cielo le divinità, che il cielo sia un elemento maschile. il mio problema a questo proposito è che non so che libri dovrei leggere a questo proposito. tu hai qualche consiglio? se infine, decidessi per il cosidetto percorso, dovrei trattare ciascun argomento analizzandolo e magari approffondendolo, giusto? il passaggio da una materia all’altra come dovrebbe essere strutturato? schematicamente o in manieroa omogenea? grazie mille in anticipo!

Cara Roberta,
mi complimento perché il tuo tema è molto suggestivo ma proprio per questo non facile. Avresti potuto correre il rischio di ‘arrampicarti sugli specchi’ o rimanere ancorata ad un livello di pura suggestione. Tu, invece, hai riflettuto bene e a lungo sull’argomento e, pur conservando bellissime nuances poetiche, sei andata a fondo sviscerando tutti gli aspetti meno ovvii dell’argomento. I collegamenti che hai pensato sono tutti molto appropriati e belli. Non trovando ostacoli su questo piano, chiaramente sei addirittura giunta a porti domande di metodo. In realtà non esiste una formula fissa e rigida per organizzare il tuo lavoro. Il mio consiglio, dal momento che mi sembri particolarmente matura, è quella di non tenere una distinzione per materie ma di creare un percorso mettendo insieme concetti affini, organizzando i tuoi materiali in modo creativo. Per la domanda specifica ecco due links (
1 e 2) che potranno esserti di aiuto. Ovviamente sono percorsi, davvero molto interessanti, nella mitologia antica e nelle sacre scritture.
Ti auguro un buon lavoro. Gli astri mi dicono che sarà davvero l’inizio per una fortunata carriera universitaria.
Giano

effetto farfalla

Molly, lunedì 07 dic ha scritto:

Ciao Giano,
frequento un liceo scientifico e anche io vorrei fare la tesina sull’effetto farfalla.
Ho già letto i suggerimenti che hai dato.. ma vorrei sapere se per caso hai qualche altro consiglio per quanto riguarda il collegamento di italiano e di filosofia, oltre Montale e Kierkegaard, perchè, soprattutto l’ultimo, mi sembrano un pò forzati..
Invece per latino avevo pensato Lucrezio.. potrebbe andare??
In storia credo che non farò nessun collegamento e la rischierò :P
Se non ti viene in mente nulla, non ti preoccupare.. va bene così!
Grazie :)

p.s. mi piacerebbe anche fare un collegamente cinematografico.. sono indecisa tra Sliding Doors, Match Point e The Butterfly Effect… io sarei propensa per la prima.. cosa dici??

Cara Molly,
come saprai la teoria del caos è stata elaborata intorno agli anni ’70: l’effetto farfalla, pur di qualche anno precedente, ne è parte integrante. Molti collegamenti visti in quest’ottica potrebbero risultare “forzati” come tu dici, quindi devi concentrarti sulle sfumature che questa teoria può assumere (scelta/non scelta, importanza di un piccolo evento nella storia, ad esempio).
Partiamo da letteratura italiana. Oltre al concetto di “varco” in Montale, di cui hai già letto, potresti pensare al racconto di Italo Calvino “Le città invisibili” (1972), in cui l’autore è influenzato proprio dalle recenti teorie del caos. Egli descrive il passato di Marco Polo, uno dei protagonisti, come un passato in evoluzione rispetto al suo viaggio in oriente e a tutte le azioni compiute nel presente e nel futuro. Un paradosso che rende ancora più avvincente la lettura di questo bel libro.
In filosofia in aggiunta a Kirkegaard, ti suggerisco Kant e l’importanza che egli dà alla morale : in particolare nella “Critica della capacità di giudizio” il filosofo spiega come il singolo individuo agisce moralmente (e quindi sceglie o non sceglie) in base a un’etica e al sentire personale.
In latino va benissimo Lucrezio e la sua concezione del “clinamen”: potresti pensare anche a collegare Epicuro e la sua teoria sull’atomismo che ha aperto la strada all’idea del caos. Ti mando un
link che spero ti possa essere utile.
In storia se proprio “non te la vuoi rischiare”, come tu dici, potresti analizzare un particolare evento che ha segnato l’ultimo secolo (pensa all’uccisione di Francesco Ferdinando che ha scatenato la Grande Guerra) oppure potresti parlare dell’ucronia, che ha ispirato molti romanzi storici di fantasia. Leggi questa
pagina sicuramente troverai altre idee.
I Film che tu citi, in particolare i primi due, sono adatti: scegli ovviamente quello che ti piace di più.
Ti auguro buono studio, se avrai ancora bisogno di me, scrivimi,
Giano

fine del mondo

Jessy, domenica 03 gen ha scritto:

Caro Giano,
faccio il liceo delle scienze sociali ed ho appena cominciato a pensare l’argomento della tesina ma ancora non ho le idee chiare..vorrei trovare un argomento attuale e l’unico che mi è venuto in mente è la fine del mondo..mi sembra molto interessante e poi è un argomento di cui si parla molto attualmente ma non sò se è una buona idea dal momento che sicuramente dovrò fare molti collegamenti scientifici e non sono molto competente dato che nel mio indirizzo hanno introdotto chimica solo quest’anno e di conseguenza stiamo studiando solo la base..non sò volevo avere una sua opinione..è una buona idea?ci sono collegamenti con il mio indirizzo di studio?se sì quali?oppure conosce altri argomenti attuali interessanti?
grazie, le auguro un buon anno!

Cara Jessy,
credo che il tema che hai scelto non solo sia molto attuale, ma ti consenta di muoverti con facilità tra le diverse materie che il tuo percorso di studio prevede. E’ necessario, però, capire bene che cosa si intende con questa formula un po’ terrificante per evitare il rischio di scadere nella tante banalità che il dialogo su questo tema ha suscitato. La fine della storia è argomento religioso e scientifico insieme. In generale esso indica una serie di cambiamenti drastici di tipo sociologico, ecologico, economico e politico che inducono a credere nell’avvento di una nuova epoca, al chiusura di un ciclo storico e l’inizio di una diversa consapevolezza per l’intera umanità. In campo religioso e filosofico il tema si collega al
pensiero escatologico che riflette sul destino dell’umanità e sul senso da attribuire ad un possibile al di là dopo la sua scomparsa. Nel campo delle scienze potresti cercare di chiarire tutti quei fenomeni legati all’emergenza ambientale (dall’effetto serra, ai rischi nucleari, al surriscaldamento globale per arrivare alle teorie del collasso gravitazionale). Sul piano filosofico potresti collegarti, per restare su un terreno più contemporaneo, alla teoria della fine della storia di A. Kojève, un filosofo russo ma che ha vissuto in Francia tra le due guerre influenzando molta parte della scena culturale del suo tempo. L’idea di fondo è riconducibile al fatto che l’uomo propriamente storico, capace di trasformare il mondo con la sua azione a partire dal desiderio di compiersi come essere distinto dalla natura e da tutte le necessità a cui la vita biologica degli esseri viventi è sottoposta, giunge a soddisfare pienamente i suoi desideri e a realizzare un mondo omogeneo in cui tutti possono sentirsi appagati e dove non esistono più guerre o conflitti tra gli uomini. Puoi approfondire questi brevi cenni su questo link. La sua idea è stata ripresa da F. Fukuyama in diverse occasioni negli anni che seguirono la caduta del muro. Le sue valutazioni sono di ordine politico ed economico e riguardano in primo luogo la vittoria del modello capitalistico e la sua capacità di omogeneizzare l’intero Pianeta in un clima di risorse diffuse. In realtà, le sue riflessioni contengono molte contraddizioni che, oltre ad essere state evidenziate dal dibattito che la sua tesi ha fatto sorgere, anche dai suoi stessi continui ripensamenti. Puoi farti un’idea qui. Infine, dal momento che il tuo tema è al centro di tanta letteratura e ha da sempre stimolato la produzione cinematografica, ti consiglio di dare rilevanza anche a questi due aspetti. Per la letteratura puoi spaziare da “La fine del mondo” di Camille Flammarion a “Il morbo scarlatto” di Jack London, il romanzo considerato capostipite del genere catastrofico, in cui si narra di un contagio che annienta la civiltà umana. Per il cinema ti consiglio, tanto per stare alle recenti programmazioni, l’ultimo film di Roland Emmerich, un vero maestro del genere catastrofico, “2012″, ma puoi anche risalire ai film precedenti come “Indipendente Day”. E se proprio vuoi non tralasciare niente, allora, potresti accennare alle diverse profezie che si sono succedute sull’ultimo giorno del mondo, da quelle religiose del Vecchio testamento, a quelle di popoli scomparsi, come i Maya!

Quanto a noi: buon INIZIO di un nuovo anno!
Giano

satellite

celestino, giovedì 15 apr ha scritto:

Caro Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo scientifico, proprio per questo volevo fare una tesina che fosse incentrata su qualche aspetto di una materia scientifica. Avevo pensato al satellite… a studiarlo oltre che nella sua normale accezione scolastica nei suoi altri campi di applicazione..
come collegamenti mi era venuta in mente solo la guerra fredda in Storia.. ma non so.. qualche suggerimento sui collegamenti anche nelle altre materie??oltre ad un ovvio e abbastanza diretto collegamento in geografia astronomica e fisica, non mi viene in mente niente di particolare… Grazie mille in anticipo!

Caro Celestino,
la scelta di una tesina su un argomento che abbia attinenza con il proprio percorso scolastico specifico è sempre valida. Per quanto riguarda il collegamento con la guerra fredda lo giudico attinente, ma solo se allarghi il discorso alla “conquista dello spazio” per la quale i satelliti hanno avuto un ruolo fondamentale, conquista intesa in tutti i sensi e soprattutto in quello politico, militare e commerciale. Detto questo credo che gli altri legami che tu debba fare sono quelli relativi al campo delle comunicazioni. Uno “spazio” infinito di possibilità. Io partirei dalla storia delle comunicazioni moderne: da Marconi a Meucci a Internet fino all’ I- Pad, ultimo rivoluzionario prodotto della Apple. Qui c’è storia, sociologia, tecnologia, scienza, economia, arte… pensa solo a come cambia il giornalismo con i telefonini satellitari. Le contestazioni di Teheran ne sono un esempio. A questo riguardo ti segnalo un
articolo di Giorgio Simonelli: Nuove potenzialità comunicative.
Dovrai naturalmente compiere una scelta di argomenti da approfondire poiché gli argomenti possibili sono tanti e vastissimi. Ma sono sicuro che non ti mancheranno né i materiali, né la voglia di studiare.
Ciao. Giano

sistema solare

Elena, lunedì 31 mag ha scritto:

Caro Giano, sono Elena,frequento il liceo linguistico e avevo pensato di portare come tesina la formazione del sistema solare con le varie teorie dall’antichità ai giorni nostri. Ho scelto questo tema perchè dopo aver
letto su un enciclopedia le origini dell’universo, mi sono appassionata all’astronomia. Le materie d’esame oltre alle 3 lingue
(inglese, francese e spagnolo) sono: italiano, latino, filosofia, storia, matematica e fisica.
Pensavo di introdurre il discorso partendo dal big bang, passando poi a Ovidio, metamorfosi (latino), Dante con il paradiso(italiano-i cieli di Dante contengono un pianeta e allorchè Dante afferma di passare da un cielo all’altro, egli intende riferirsi al passaggio da un pianeta all’altro, in un ritmo ascensionale continuo-). Per approfondire la mia tesina volevo citare anche un libro di Margherita Hack sulle varie teorie sul sistema solare nell’antichità, e per concludere, in inglese volevo citare un articolo molto recent! e trovato sul sito della Nasa un progetto che parla delle ultime scoperte sul sole esponendolo appunto in lingua inglese! I professori mi hanno ostacolato in tutti i modi perchè dicono che sia abbastanza infantile! Vorrei avere un tuo parere e consiglio, se possibile al più presto, visto che ormai ho i giorni contati e sinceramente non ho il tempo per elaborare un altra tesina.
Grazie di cuore!

Cara Elena,
a me sembra una buona idea che devi difendere sviluppandola nel migliore dei modi. E così hai fatto, la citazione del libro della Hack è una buona idea. Per rendere più appassionante la tua ricerca ti rimando a questo sito:
http://spiritualrationality.wordpress.com/2007/05/31/il-sole-di-dio-2a-parte-da-the-christ-conspiracy/
Sarebbe molto interessante e originale se riuscissi anche a comporre una sorta di ‘galleria’ del significato simbolico che il Sole ha assunto nelle diverse civiltà religiose e pagane antiche. Il simbolo del sole occupa, infatti,
una parte centrale in ogni tradizione. L’astro luminoso dà vita, luce e calore: è l’epifania suprema del divino. Rappresenta la gloria, lo splendore e il trionfo.
Pensa, ad esempio, che le insegne delle legioni recavano la dicitura “soli invicto”. Nelle civiltà pagane, esso rappresenta l’immagine della vita, ma anche della forza primordiale della natura che ha il potere di distruggere.
Nella tradizione cristiana raffigura l’immortalità e la regalità divina. Questo sito è ricco di curiosità e informazioni. Sul versante opposto, prediligendo cioè gli aspetti più esoterici e nascosti della stella luminosa, la propaganda nazista fece del ‘Sole nero’, un simbolo potente che evocava forza ed energia distruttiva e risvegliava pulsioni occulte di violenza. L’aspetto simbolico legato al tuo tema ti potrebbe consentire di occuparti di un periodo storico francese legato a Le Roi Soleil, come si definì Luigi XIV di Borbone.
Molte ipotesi sono state avanzate sul significato di questa definizione. La più inverosimile è che si riferisse al fatto che sul suo regno non tramontava mai il sole. Questa espressione era, infatti, attribuita a Carlo V il cui regno, appunto, comprendeva anche le colonie d’oriente e d’america. Più plausibile, invece, è che la monarchia assoluta di Luigi XIV segnò un passaggio importante nella storia delle monarchie francesi. Egli fu il primo monarca a regnare senza nessun’altra interferenza da parte di consiglieri o di esponenti della famiglia reale. Inoltre, mentre i monarchi che lo avevano preceduto, compivano molti viaggi nel territorio del proprio regno al fine di farsi conoscere dai
sudditi e di controllare la nobiltà locale. Solo Luigi XIV ‘riceveva’ i propri sudditi per farsi ammirare nella sua splendida reggia di Versaille. Potrebbero sembrarti solo un aneddoto, ma in realtà il nome che il sovrano francese si era attribuito nascondeva molti significati politici e alludeva a profondi cambiamenti nella ‘gestione’ del potere sovrano. Per quanto riguarda l’arte il celebre dipinto di Monet, che ha dato il nome all’intero movimento impressionista, dimostra quanto la luce che promana dal sole abbia ossessionato pittori che cercarono di portare sulla tela la sua pienezza ma anche la sua effimera trasparenza.
Nella letteratura potresti analizzare anche alcuni brani de “I Sepolcri” di Foscolo in cui il Sole e la sua luce vivificante è ciò che si contrappone al buio che tutto annienta della morte. Esso è il confine, segreto e imperituro, tra la vita e ciò che le si oppone, ma i suoi raggi hanno anche il potere metaforico di illuminare la memoria dei vivi che trattiene sempre ciò che la morte vorrebbe cancellare. Questo saggio potrà aiutarti nell’analisi dei versi. Anche se non si tratta di un poeta italiano, vorrei comunque salutarti con i bellissimi versi di C. Baudelaire,  “Le coucher du soleil romantique”, (in traduzione italiana).

Com’è bello il Sole quando fresco fresco sorge, Come un’esplosione lanciandoci il suo buongiorno. Beato è colui che può con amore Salutare il suo tramonto più glorioso di un sogno!

Giano

Lorenzo, lunedì 17 mag ha scritto:

ciao..avevo pensato per l’esame di maturità di portare come tema centrale del mio percorso gli studi del C.E.R.N e la possibile scoperta del bosone di Higgs…che poi avrei collegato in storia con la bomba atomica…in geografia con i buchi neri per il fatto che ogni singolo esperimento per questa scoperta genera in un determinato spazio miliaia di micro buchi neri…oppure piu semplicemente potrei collegarci invece il big beng…dato che è cio che si vuole ricreare con queste scoperte…però poi ho il vuoto per le altre materie: arte filosofia italiano latino…se è possibile avere un tuo parere…ti ringrazio…ciao e a risentirci

Caro Lorenzo,
complimenti intanto per la scelta di un tema così complesso e scientificamente così attuale! Ma passiamo ai suggerimenti. Per operare delle connessioni ti consiglio di rifarti al tentativo di ricreare in laboratorio il Big Bang, ovvero l’origine dell’universo. Di qui puoi trovare un collegamento con la teoria cosmologica atomista di Lucrezio nel suo “De Rerum Natura”, cosa che ti comporterebbe un immediato riferimento a Epicuro per filosofia; se invece vuoi occuparti di un autore più attinente al programma dell’ultimo anno, puoi pensare alle antinomie cosmologiche kantiane, in particolare la prima sull’origine dell’universo, nella sezione Dialettica trascendentale della “Critica della Ragion pura”. Per italiano potresti pensare alla visione leopardiana dell’universo per cui ti consiglio la lettura del seguente
link.
In arte puoi pensare a una nuova origine dell’universo da intendersi in senso metaforico, lirico e artistico per l’appunto, così come la pensavano i futuristi italiani nel loro manifesto, presente al seguente link
. Spero che i miei spunti possano esserti di un qualche aiuto. In bocca al lupo!
Giano