Giano

Tesina scienza

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avatar

vanessa, domenica 07 mar ha scritto:

ciao Giano, sono Vanessa e frequento l’ultimo anno di un istituto grafico-pubblicitario. Ho visto parecchi tuoi suggerimenti riguardo a collegamenti da poter fare per una tesina tra Avatar e diverse materie. Sono stati molto utili anche per me, ma io vorrei aggiungere qualche collegamento con altre materie, visto la scuola che frequento, come grafica e fotografia. Per queste materie avevo pensato alla tecnologia 3D ma non riesco a trovare nulla di interessante. Potresti aiutarmi suggerendomi documentazione per questo argomento? O suggerirmi ulteriori collegamenti da poter fare con queste materie?
Sicura di una tua risponsta, ringrazio anticipatamente.

Cara Vanessa,
credo che la tua idea di fare collegamenti con grafica e fotografia sia ottima. Pur non sapendo quale sia il tuo livello di conoscenze riguardo la tecnologia 3d proverò a darti qualche indicazione che non sia nè troppo elementare nè troppo avanzata. Per cominciare ti segnalo questa
introduzione alla grafica 3d elaborata dal professor Marco Gribaudo dell’Università di Torino. E aggiungo questa altra introduzione alla Grafica al Calcolatore del professor Andrea Fusiello dell’Università di Verona.
Inoltre potresti fare un approfondimento sul cosiddetto concetto di
Rendering. Poi ti invito a dare un’occhiata a questa pagina tramite la quale potrai accedere a tutta una serie di siti che offrono informazioni, approfondimenti e strumenti per la grafica 3d. Passando alla fotografia ti rimando a questo sito http://www.3d-photo.com/ che coniuga la fotografia naturalistica con la tecnologia 3d. Poi puoi fare riferimento a questo articolo
per capire come si realizza una foto in 3d e in quest’
altro troverai le relative formule da utilizzare sperando che la lettura non risulti per te troppo ostica.
Spero di essere riuscito nel mio intento e di non aver esagerato con i tecnicismi, cosa, peraltro, non facile dato l’argomento. Torna a scrivermi e fammelo sapere.
Ciao e buon lavoro, Giano.

Bolle di sapone

Flaminia, lunedì 01 feb ha scritto:

ciao Giano!sono flaminia e frequento il 5 anno del liceo scientifico..
Potresti darmi una mano per i collegamenti della tesina da portare all’esame di maturità?
Mi interessava molto il tema delle bolle di sapone,credo sia abbastanza originale, non ne ho trovati altri sull’argomento!
Nelle materie precise posso portare la fisica delle bolle..ma per quelle umanistiche? Credi che la bellezza effimera vada bene??e come posso collegarla in italiano,filosofia,latino e inglese?
Grazie mille!!

Cara Flaminia,
ho pensato che per rispondere alla tua domanda la cosa migliore è di riportarti la recensione di un bellissimo libro di Michele Emmer dal titolo Bolle di sapone nel quale troverai tutto quello che ti occorre per fare una bella e originale tesina.
Ed ecco l’articolo del Corriere della sera.
Oltre la scienza il viaggio di Michele Emmer tra architettura, pittura e pubblicità
Le bolle di sapone: un piccolo universo che ha conquistato persino Newton

«Fate una bolla di sapone e osservatela: potreste passare tutta la vita a studiarla». L’ invito, di Lord Kelvin, fisico irlandese dell’ Ottocento, sembra intrigare fino all’ ossessione Michele Emmer, docente di matematica all’ università La Sapienza di Roma (figlio del regista Luciano Emmer, scomparso di recente) che racconta e ordina in chiave storica in Bolle di sapone (Bollati Boringhieri) i significati che a queste fragili sfere hanno attribuito la pittura, la scienza, l’ architettura, la pubblicità. Al testo si accompagnano, ma piuttosto si sposano – tanto sono necessarie – immagini suggestive, spesso straordinarie, scelte fra le tante che il matematico ha raccolto in anni di lavoro sul tema (soggetto anche di un film girato nei primi anni Ottanta). Si scopre così che la bolla di sapone diventa famosa nel Seicento perché cattura l’ attenzione dei pittori, soprattutto degli olandesi, ai quali appare un simbolo della caducità dell’ esistenza, al pari del cranio glabro e dei fiori appassiti. Raffigurazione della vanità che dopo aver conquistato i pennelli dei Paesi Bassi, dilaga nella pittura francese e spagnola. Ma qui comincia anche un’ altra storia, che cerca di spiegare alcune straordinarie proprietà delle iridescenti sferette, ad esempio la formazione del colore. Sarà fatale l’ incontro col grande fisico inglese Isaac Newton che scopre come nel liquido saponato i diversi colori che compongono la luce si muovono con velocità differenti, generando il fenomeno dell’ interferenza, all’ origine di una sorta di arcobaleno. La storia «scientifica» continua nella scoperta che la bolla di sapone è la minima superficie esterna capace di contenere un certo volume, in questo caso l’ aria che abbiamo soffiato. Da qui l’ interesse dei matematici e degli architetti che cominciano ad utilizzarla come modello sperimentale, ad esempio, per la progettazione della copertura dello stadio di Monaco e, in tempi più recenti, della piscina olimpica di Pechino grazie alle simulazioni al computer. Intanto l’ arte non smette di interessarsi alle bolle di sapone, raffigurando fanciulli intenti a produrle, mentre si fa avanti la pubblicità. Il primo esempio, destinato ad avere poi un lungo seguito, è alla fine dell’ Ottocento quando la ditta Pears, produttrice (tuttora) di saponette, ebbe l’ idea di riprodurre un quadro di John Everett Millais che raffigurava un bimbo affascinato da una bolla di sapone, aggiungendo ai suoi piedi un «esemplare» del prodotto aziendale. Emmer chiude questo viaggio fra le bolle che spazia fra vari «saperi» (ed è questo il fascino maggiore del libro) con una poesia del figlio Tommaso: «Ancora sapone nella vaschetta, ancora fiato nell’ anima». Un vaggio che continua, evidentemente.

Ciao Giano

chiaretta, giovedì 22 apr ha scritto:

ciao giano!!!sono sissi, per prima cosa volevo complimentarmi con lei per questo splendido sito!!!, inoltre, mi servirebbe un aiuto per la mia tesiana. frequento il liceo scentifico tecnologico. il mio tema è le bolle di sapone!!!sto aspettando che arrivi il libro di michele emmer per leggerlo e prendere spunto, volevo un tuo consiglio. ho già collegato quasi tutte le materie:
scienze: i vulcani il magma, un esempio di schiuma
Biologia:cellule e virus e bolle medicinale
chimica:il sapone
poi avrei intenzione di collegare le materie umanistiche cn questa frase: le bolle di sapone sono come i sogni per rimanere in volo non devono avverarsi e collegare a ciò il fanciullino di pascoli,
filosofia: freud
inglese:james joice
il problema sta in fisica e in sistemi, in fisica non posso portare isaac newton in quanto è fuori programma e il prof essendo interno vuole argomenti inerenti al programma svolto, (programma che riguarda l’elettromagnetismo)e in sistemi nn so proprio cosa collegare…
potrebbe darmi un aiuto??? e come le sembra l’impostazione della tesina fino a questo momento?
grazie mille!!!
a prrsto

Cara Chiaretta,
L’impostazione della tesina fino a questo momento, come dici tu, mi sembra buona, soprattutto il tuo collegamento con i sogni. Fai riferimento soprattutto a quelli ad occhi aperti che svaniscono come bolle di sapone e che sono tipici dei bambini. Su questo concetto dell’effimero insisterei un po’ di più.
Per quanto riguarda i quesiti che poni ti consiglio di aspettare di leggere il libro di Emmer, lì troverai molti spunti imprevedibili. Se proprio non vuoi aspettare per scienze fai una ricerca su questo
sito che ti segnalo.
Comunque il collegamento con l’ elettromagnetismo mi sembra difficile senza che questo risulti inappropriato o forzato e dunque controproducente. Non tutto si può collegare a tutto. E questo anche nella vita.
Ciao. Giano

effetto farfalla

Molly, lunedì 07 dic ha scritto:

Ciao Giano,
frequento un liceo scientifico e anche io vorrei fare la tesina sull’effetto farfalla.
Ho già letto i suggerimenti che hai dato.. ma vorrei sapere se per caso hai qualche altro consiglio per quanto riguarda il collegamento di italiano e di filosofia, oltre Montale e Kierkegaard, perchè, soprattutto l’ultimo, mi sembrano un pò forzati..
Invece per latino avevo pensato Lucrezio.. potrebbe andare??
In storia credo che non farò nessun collegamento e la rischierò :P
Se non ti viene in mente nulla, non ti preoccupare.. va bene così!
Grazie :)

p.s. mi piacerebbe anche fare un collegamente cinematografico.. sono indecisa tra Sliding Doors, Match Point e The Butterfly Effect… io sarei propensa per la prima.. cosa dici??

Cara Molly,
come saprai la teoria del caos è stata elaborata intorno agli anni ’70: l’effetto farfalla, pur di qualche anno precedente, ne è parte integrante. Molti collegamenti visti in quest’ottica potrebbero risultare “forzati” come tu dici, quindi devi concentrarti sulle sfumature che questa teoria può assumere (scelta/non scelta, importanza di un piccolo evento nella storia, ad esempio).
Partiamo da letteratura italiana. Oltre al concetto di “varco” in Montale, di cui hai già letto, potresti pensare al racconto di Italo Calvino “Le città invisibili” (1972), in cui l’autore è influenzato proprio dalle recenti teorie del caos. Egli descrive il passato di Marco Polo, uno dei protagonisti, come un passato in evoluzione rispetto al suo viaggio in oriente e a tutte le azioni compiute nel presente e nel futuro. Un paradosso che rende ancora più avvincente la lettura di questo bel libro.
In filosofia in aggiunta a Kirkegaard, ti suggerisco Kant e l’importanza che egli dà alla morale : in particolare nella “Critica della capacità di giudizio” il filosofo spiega come il singolo individuo agisce moralmente (e quindi sceglie o non sceglie) in base a un’etica e al sentire personale.
In latino va benissimo Lucrezio e la sua concezione del “clinamen”: potresti pensare anche a collegare Epicuro e la sua teoria sull’atomismo che ha aperto la strada all’idea del caos. Ti mando un
link che spero ti possa essere utile.
In storia se proprio “non te la vuoi rischiare”, come tu dici, potresti analizzare un particolare evento che ha segnato l’ultimo secolo (pensa all’uccisione di Francesco Ferdinando che ha scatenato la Grande Guerra) oppure potresti parlare dell’ucronia, che ha ispirato molti romanzi storici di fantasia. Leggi questa
pagina sicuramente troverai altre idee.
I Film che tu citi, in particolare i primi due, sono adatti: scegli ovviamente quello che ti piace di più.
Ti auguro buono studio, se avrai ancora bisogno di me, scrivimi,
Giano

Adele, venerdì 29 gen ha scritto:

Ciao Giano.. ho un problemino. Vorrei portare come argomento della tesina la teoria dell’effetto farfalla ma ho delle difficoltà con il collegamento di matematica e fisica. La teoria esposta da Lorenz è abbastanza complessa e vorrei trovare un modo più semplice per spiegarla nella mia tesina sia per quanto riguarda fisica che per quanto riguarda matematica. Potresti aiutarmi? (frequento il liceo scientifico se non si era capito :) )

Cara Adele,
in effetti la spiegazione della teoria del caos implica sia la fisica che la matematica, ma le loro elaborazioni sono molto complesse. Per dartene un’idea riprendo una passaggio di una mia precedente risposta sull’argomento:

In realtà la fisica è al centro della teoria del caos. Questa nasce negli anni ’70 a partire dai tentativi fatti per creare modelli meteorologici computerizzati. Le forme geometriche che ne nascono, dette frattali (a cui ho accennato nelle altre riposte), sono generate dall’applicazione di complesse funzioni matematiche. Ti mando due link dove capirai meglio quello che ti dico e dove troverai altri spunti: sito 1 ; sito 2.

Ti mando anche un altro link dove troverai la “spiegazione matematica” della teoria del caos.
Detto questo, se la ritieni troppo complicata, prova a parlare con i professori ed eventualmente fai solo un accenno ai riferimenti scientifici della teoria: ad esempio in matematica parla dei
modelli matematici in generale (uno dei quali è il modello matematico del caos) e in fisica parla dei fenomeni meteorologici dal cui studio, come detto, è nata la teoria del caos e quindi il cosiddetto effetto farfalla.
Fammi sapere come sceglierai di trattare l’argomento. Intanto spero di esserti stato utile.
Buono studio,
Giano

energia

giuli, giovedì 08 apr ha scritto:

ciao Giano. Sono giulia e frequento il quinto anno di un liceo scientifico ad indirizzo tecnologico. Sto iniziando a stendere la mia tesina di maturita’, ma mi manca ancora qualche tassello. Mi puoi aiutare?
Il filo conduttore di tutto sara’ l’energia. In scienze della terra ho collegato le energia rinnovabili (e qui faro’ un discorso generale sui principali tipi di energia sostenibile), cosi’ poi posso collegarmi a fisica e parlare dell’effetto fotoelettrico che caratterizza il fotovoltaico. In filosofia collego l’etica ambientale; in storia pensavo alla terza rivoluzione industiale che viviamo noi oggi. Volevo infine collegare chimica (la mia materia preferita, ecco il perche’ della necessita’ del collegamento). L’unica cosa che mi e’ venuto in mente per questa materia e’ l’idrogeno come carburante, ma non ne sono proprio sicura. Hai qualche altra idea? E infine volevo chiederti se hai qualche idea per un titolo che non sia il classico ” L’energia”.
ps:ho scelto questo tema soprattutto per la sua attualita’. Spero e credo che possa attirate l’attenzione della commissione.
Grazie ancora per la collaborazione.
Giulia

Cara Giuli,
il tema non solo è interessante ma anche molto attuale e i collegamenti a cui hai pensato appropriati. Certo puoi parlare di idrogeno, ma credo che l’argomento principe per chimica sia il petrolio e tutta la catena di produzione che permette al mondo di “muoversi” tramite le benzine e tramite la petrolchimica costruire, vestire e arredare moltissimo del mondo moderno che l’uomo ha costruito. Attualmente a Roma c’è una bellissima mostra intitolata “Il cane a sei zampe che illustra la storia dell’ Agip e dell’Eni, in particolare per quanto riguarda il suo simbolo. Se sei da quelle parti ti consiglio di andare a vederla se no ci puoi “entrare” con questo
link. Potrebbe essere interessante spunto per parlare della nostra azienda nazionale e della sua storia che come sai fu portata al successo internazionale da un grande manager Enrico Mattei. Di questo imprenditore al servizio dello Stato, come lui stesso si definiva, potrai trovarne una biografia nella mia sezione I Maestri. Infine ti segnalo due riferimenti che riguardano due opere artistiche legate al petrolio: L’opera incompiuta “Petrolio” di Pier Paolo Pasolini e “I tre giorni del Condor” film di Sydney Pollack.
Per quanto riguarda il titolo la scelta è molto personale e normalmente “esce fuori” di solito a lavoro concluso. Vedrai che succederà anche a te. Se non sarà così riscrivimi.
Ciao Giano

Sir Citna, lunedì 12 apr ha scritto:

Ciao Giano frequento il quinto anno di liceo scientifico avevo intenzione di portare per la mia tesina un circuito elettrico realizzato da me (con l’aiuto di mio cugino dell’IPSIA:) ma non volevo portare l’elettricità, avevo pensato a qualcosa come la possibilità dell’energia di trasformarsi (l’energia non si crea e non si distrugge, bensì si trasforma) attaccando a questo circuito (che conterrebbe molti argomenti di fisica) un motore (e. dinamica) o una ventola (e. eolica) una resistenza (termica)…e portare le sinapsi in biologia (segnale da elettrico a chimico) ma non sapevo come collegarmi con le altre materie umanistiche! In alternativa mi servirebba un argomento che mi consentisse di portare il circuito perchè mi piaceva molto l’idea di arrivare con qualcosa fatto da me, avevo iniziato a pensare alla lotta per le energie (bacini della SAAR Germania-Francia..)

Caro Sir Citna,
la tua scelta di portare una tesina basata su una tua realizzazione, un tuo prodotto professionale è molto lodevole e per quello che posso capire dalla tua lettera i collegamenti tecnico-scientifici appropriati. Ed è interessante l’idea di collegare le materie umanistiche avendo come riferimento “le energie”. A questo proposito mi viene in mente il petrolio fonte primaria oggi di tanti motori elettrici, a scoppio… E collegato a questo pensiero le guerre per il petrolio di cui ha parlato nel suo ultimo lavoro incompiuto Pier Paolo Pasolini: “Petrolio”. C’è anche un film di Pollack, un triller “I tre giorni del Condo” di cui ti mando una
clip significativa. Ti potrebbe servire per inglese, ne trovi una versione in lingua originale. Certo puoi anche parlare di altre fondi energetiche come quelle rinnovabili, ma io non allargherei troppo il discorso per non appesantirlo.
Fammi sapere.
Ciao. Giano

energie rinnovabili

Danilo, mercoledì 11 nov ha scritto:

Caro Giano, sono uno studente all’ultimo anno di liceo scientifico tecnologico, per cui devo cominciare a pensare alla tesina… io avrei deciso di farla sull’energia solare come fonte rinnovabile, argomento che mi interessa molto e avendo installato un impianto fotovoltaico a casa potre anche parlare della mia esperienza. l’unico inconveniente è che per ora ho trovato pochissimi collegamenti, sopratutto per le materie umanistiche… avrei dunque bisogno di qualche consiglieo da una persona esperta come lei… complimenti davvero per il sito…un ottima idea! =)
aspetto una sua risposta e la ringrazio in anticipo.

Caro Danilo,
non sono un grande esperto in questo campo e quindi non entrerò nel merito di questa tecnologia ma cercherò, come mi chiedi, di provare a suggerirti alcuni collegamenti con le materie umanistiche. Credo che il punto da cui partire sia il sole, nella cultura nella storia, nella mitologia, nella musica, nella religione, nella scienza. Mi vengono in mente alcuni riferimenti. Archimede con le sue famose parabole; il “Cantico di Frate Sole”, noto anche come Cantico delle creature scritto da San Francesco d’Assisi; “il Primo Canto del Paradiso” dove Dante cita il sole. Certamente interessante è considerare le mitologie classiche legate al sole. come primo riferimento ti indico il libro Le figlie del Sole di Kerenyi karoly, Bollati Boringhieri. Del grande studioso ungherese puoi anche leggere il capitolo dedicato al Sole del volume Gli Dei e gli Eroi della Grecia, Il Saggiatore. Potresti anche approfondire l’assimilazione da parte del Cristianesimo delle festività dedicate al dio Sole, a cominciare da una delle festività principali quale è il Natale. E qui siamo nella storia di Roma fino al IV secolo d.c. E poi le favole scritte da Jean de La Fontaine, uno scrittore francese vissuto nel Seicento: “Il Sole e le Rane” o “Il Sole e il Vento”. E poi la musica Ludwig Van Beethoven nelle battute finali della sua Sesta Sinfonia, o la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss, in cui sono presenti richiami al sorgere e al tramontare del Sole, Giacomo Puccini che musicò l’”Inno a Roma”, fino a Battisti e Mogol la Canzone del Sole. Per non parlare dell’uso che si è fatto della luce nelle opere di pittura: da Caravaggio fino all’Impressionismo. Ecco, queste sono le prime riflessioni che mi vengono in mente. Spero che questi riferimenti possano esserti d’aiuto. Fammi sapere e buon lavoro che sono sicuro farai al caldo del tuo impianto.
Ciao, Giano

giandomenico, lunedì 18 gen ha scritto:

salve, sono uno studente del liceo scientifico-biologico ad indirizzo ambientale,territorio, beni culturali di palermo.
ho scelto di elaborare una tesi x la maturità sulle energie rinnovabili/alternative. non voglio distaccarmi dalle materie che si studiano al V anno. mi può auitare a fare i collegamenti con le altre materie. e per favore fornirmi anche un titolo originale?
Grazie. Cordialità

Caro Giandomenico,
complimenti per la scelta dell’argomento. È molto importante che i ragazzi giovani come te siano sensibili a certi temi. Nel tuo lavoro di ricerca dovresti anzitutto distinguere le varie energie rinnovabili: quella fotovoltaica, eolica, marina, di biomassa e geotermica. I collegamenti con le materie scientifiche non mancano di certo. Il problema potrebbe essere, invece, legare quelle letterarie.
A questo punto ti suggerisco di scegliere un tipo di energia rinnovabile e declinare così le varie discipline. Se scegli, ad esempio, l’energia solare puoi lavorare nel modo che ho già
suggerito a un ragazzo prima di te. Allo stesso modo, ovviamente, se ti orienterai verso il vento, il mare, la terra, ecc. Il titolo credo debba essere il passo successivo a questa scelta. Ad esempio “Il sole: dal mito di Icaro al fotovoltaico”.
Non trascurare i riferimenti all’attualità: anche perché il protocollo di Kyoto (che dovrai sicuramente citare nel tuo lavoro) scadrà nel 2012 e al giorno d’oggi non ci sono ancora accordi sicuri e vincolanti per il futuro del nostro pianeta. Leggi questo
articolo del Sole 24 Ore in cui si spiega perché la recente conferenza sul clima di Copenaghen è fallita.
E proprio la tua regione Sicilia, per la posizione geografica e le condizioni climatiche favorevoli, sarà un punto chiave per sviluppare i progetti delle energie alternative. Questi due link ti saranno molto utili:
sito 1; sito 2.
Sono dei primi spunti. Sono certo che ne farai buon uso. Scrivimi presto,
Giano

heisenberg

valentina b., venerdì 02 apr ha scritto:

caro giano, sono una studentessa del liceo scientifico e un po’ come tt quelli che ti scrivono in questo periodo sono alle prese con la tesina. L’argomento che ho deciso di portare è: HEISENBERG E IL PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE:UN NUOVO MODO DI CONCEPIRE LA REALTà.
siccome frequento uno scientifico ho deciso di concentrarmi molto sulla parte di fisica,tratterei della nascita della meccanica quantistica, del principio di indeterminazione e del nuovo rapporto tra soggetto e oggetto che ne deriva.Mi piacerebbe però collegare anche qualche altra materia, per filosofia ho pensato di trattare del determinismo di kant (dalla critica che gli muove heisenberg)e del prospettivismo di nietzsche che invece propone una realtà decisamente indeterminata. Per quanto riguarda storia ho pensato al rapporto tra heisenberg e il nazismo sia dal punto di vista pratico (il progetto per la bomba atomica), sia dal punto di vista ideologico (non siamo sicuri di fare del male finchè non lo facciamo). Infine vorrei collegare anche letteratura ma finora non mi sono venuti in mente dei confronti pertinenti,idem per arte (magari Picasso?), e per scienze.Mi chiedevo se tu potessi darmi qualche consiglio per queste materie. Ti ringrazio anticipatamente. Con affetto valentina.

Cara Valentina,
hai scelto una tesina interessante e impegnativa con una mappa concettuale appropriata. Ben volentieri rispondo alle tue domande che legherei insieme con un riferimento forte, quello che tu hai indicato, relativo alla partecipazione di Heisemberg al tentativo nazista di costruzione delle bomba atomica. Partirei dalla segnalazione di una bellissima opera teatrale che ti consiglio vivamente di leggere Copenhagen di Michael Frayn.
Nel 1940 Copenhagen viene occupata dalla Germania. Nel settembre del 1941, Werner Heisenberg, capo del progetto tedesco per la costruzione di un’arma atomica, va a Copenhagen a trovare Niels Bohr, un altro dei padri della meccanica quantistica, non certo filo-nazista, ma suo vecchio maestro e amico. Quell’incontro, a cui assistette solamente la moglie di Bohr, rimase un mistero umano, politico e scientifico.
Quale fu il motivo di quel viaggio? Cosa si dissero i due grandi studiosi? Su quell’incontro il drammaturgo britannico ha costruito una magistrale opera in cui si parla di fisica, scienza, morale..
Queste le prime righe:

MARGRETHE Ma perché?
BOHR Ci pensi ancora?
MARGRETHE Perché è venuto a Copenaghen?
BOHR Che importanza ha, tesoro, adesso che siamo tutti e tre morti e sepolti?
MARGRETHE Certe domande rimangono a lungo anche dopo che chi le ha fatte è morto. Si aggirano come fantasmi, cercando le risposte che non hanno mai trovato in vita.
BOHR Certe domande non hanno risposta.
MARGRETHE Perché è venuto? Che cosa stava cercando di dirti?
BOHR L’ha spiegato dopo.
MARGRETHE L’ha spiegato tantissime volte. E ogni volta che ha spiegato è diventato più oscuro.
BOHR Probabilmente, a pensarci bene, era molto semplice: voleva solo parlare.
MARGRETHE Parlare? Col nemico? Nel bel mezzo di una guerra?
BOHR Margrethe, tesoro, non eravamo certo noi il nemico.
MARGRETHE Era il 1941!
BOHR Heisenberg era uno dei nostri più vecchi amici.
MARGRETHE Heisenberg era tedesco. Noi eravamo danesi. Sotto l’occupazione tedesca.
BOHR Questo ci metteva certamente in una posizione difficile.
MARGRETHE Non ti ho mai visto tanto arrabbiato con qualcuno come lo eri con Heisenberg quella sera.
BOHR Non per contraddirti, ma credo di essere rimasto piuttosto calmo.
MARGRETHE Io lo capisco quando sei arrabbiato.
BOHR Per lui era difficile come lo era per noi.
MARGRETHE Perché l’ha fatto, allora? Adesso nessuno può più essere ferito, nessuno può più essere tradito.
BOHR Penso che non lo abbia mai saputo neanche lui.
MARGRETHE Lui non era un amico. Non dopo quella visita. Che segnò la fine della famosa amicizia tra Niels Bohr e Werner Heisenberg.

In Italia Copenhagen è stata rappresentata più volte e sempre con grande successo; questo link ti farà vedere alcune scene di quell’incontro e avere la sensazione di esserci stata. Inoltre potrà servirti per inglese.
Per arte Picasso e il suo Guernica mi pare che siano appropriati al discorso della guerra e della distruzione. Infine per scienza: la storia di Heisengerg è la fisica del nostro secolo. Per un approfondimento scientifico di quella visita puoi andare
qui. Fammi sapere cosa ne pensi.
Ciao. Ricambio il tuo affetto. Giano

majorana

adriana, martedì 12 mag ha scritto:

caro Giano,
per la mia tesina parto da un libro di Sciascia “La scomparsa di Majorana” da cui ho preso vari spunti.In storia porto il Fascismo perchè è il periodo in cui è vissuto questo fisico,in filosofia Jonas per quanto riguarda le responsabilità dello scienziato,in scienze il nucleare con un occhio di riguardo all’attualità..i miei dubbi sono su inglese e storia dell’arte,mi puoi dare qualche idea?

Cara Adriana,
la tua lettera mi ha fatto particolarmente piacere innanzitutto perché mi fa capire che una grande figura di uomo e di scienziato come quella di Ettore Majorana non è “perduta” almeno fino a quando c’è qualche giovane come te che ne fa ancora tema di studio; e poi perché mi ha dato l’occasione di riprendere in mano libri che riguardano la sua storia e quella di Federico Caffè. Capirai nelle righe successive perché ti cito Caffè, brillante professore di Economia a Roma, insigne studioso, grande maestro amato e indimenticato da tanti suoi allievi che hanno poi arricchito e onorato l’Italia.
Durante le ricerche di Majorana fu chiesto a Caffè cosa ne pensasse della scomparsa del grande fisico. Rispose: se ha deciso di scomparire, nessuno lo troverà mai più. La sua eccezionale intelligenza è in grado di attuare qualunque suo progetto. Qualche anno dopo anche Caffè sparì nel nulla. Sul suo comodino trovarono il suo portafoglio, la carta d’identità e le chiavi di casa. Le ricerche durarono anni. Senza esito. Due grandi uomini, due maestri con un identico tragico epilogo. Se ti capita leggi il bellissimo libro di Ermanno Rea “L’ultima lezione”. Come dice un mio amico ne troverai giovamento.
Non capisco le tue perplessità su storia. Non hai intenzione di trattare il Fascismo? E dunque? (fai un pensiero al rapporto tra fascismo e scienziati anche riguardo ai Ragazzi di via Panisperna). Per inglese ti consiglio di fare riferimento alla vicenda della bomba atomica che sicuramente tratterai nella vicenda del tuo protagonista. Cerca qualche articolo in lingua originale casomai del giorno in cui fu fatto il primo esperimento o fu lanciata su Hiroshima.
Ti auguro sinceramente buon lavoro. Mi piacerebbe però che tu mi facessi sapere come procede e quando hai finito, leggerla.
Giano.

Francesca, domenica 07 giu ha scritto:

Caro Giano, ho scoperto per caso questo sito e spero che tu mi possa aiutare…vorrei incentrare la tesina sulla figura di ettore majorana..ho pensato già ad alcuni collegamenti come storia, filosofia ed un possibile pirandello d’italiano…ma per il resto mi trovo paralizzata..arte inglese latino francese…se mi potessi dare qualche consiglio sarebbe un sollievo…grazie…

Cara Francesca,
innanzitutto ti riporto una risposta ad una domanda sullo stesso tuo argomento.
” la tua lettera mi ha fatto particolarmente piacere perché mi fa capire che una grande figura di uomo e di scienziato come quella di Ettore Majorana non è “perduta” almeno fino a quando c’è qualche giovane come te che ne fa ancora tema di studio; e poi perché mi ha dato l’occasione di riprendere in mano libri che riguardano la sua storia e quella di Federico Caffè. Capirai nelle righe successive perché ti cito Caffè, brillante professore di Economia a Roma, insigne studioso, grande maestro amato e indimenticato da tanti suoi allievi che hanno poi arricchito e onorato l’Italia.
Durante le ricerche di Majorana fu chiesto a Caffè cosa ne pensasse della scomparsa del grande fisico. Rispose: “se ha deciso di scomparire, nessuno lo troverà mai più”. La sua eccezionale intelligenza è in grado di attuare qualunque suo progetto. Qualche anno dopo anche Caffè sparì nel nulla. Sul suo comodino trovarono il suo portafoglio, la carta d’identità e le chiavi di casa. Le ricerche durarono anni. Senza esito. Due grandi uomini, due maestri con un identico tragico epilogo. Se ti capita leggi il bellissimo libro di Ermanno Rea “L’ultima lezione”. Come dice un mio amico ne troverai giovamento……”
Fin qui la mia risposta a Adriana. Per quanto riguarda poi le tue domande specifiche ti consiglio di sviluppare le discipline che citi nell’ambito nel discorso, che sicuramente farai, sugli studi dei Ragazzi di via Panisperna e sulle ricerche che contribuirono alla realizzazione della bomba atomica. Studi e ricerche che causarono, questa è una delle versioni, la decisione di Majorana di scomparire. Per inglese cerca qualche articolo in lingua originale, ad esempio, del giorno in cui fu fatto il primo esperimento o fu lanciata la bomba su Hiroshima. Per francese potresti affrontare il tema della Force de Frappe (termine con cui è conosciuto l’arsenale atomico francese) che fu uno dei cavalli di battaglia della politica estera di De Gaulle. Infine per latino l’unico aggancio che vedo, anche se con una certa forzatura, potrebbe essere l’uso delle tecniche di guerra e delle armi usate dai romani. Non so se possa andare. Altrimenti per questa disciplina decidi di portare agli esami un argomento completamente diverso e fanne un piccolo lavoro a parte. Vedrai che funzionerà.
Ciao e buona fortuna,
Giano

mattei

valentina, martedì 24 nov ha scritto:

caro giano,
frequento l’ultimo anno del liceo scientifico e devo iniziare a pensare alla tesina..ho molte idee ma nessuna si concretizza al punto da permettermi di sceglierla..avevo pensato ad una tesina su enrico mattei, sul miracolo economico,sul petrolio e xk no, sul nucleare..ma nn sn riuscita a trovare nessun collegamento per fisica e filosofia..tu hai qualche idea???
piu in generale sto cercando un personaggio,possibilmente italiano e legato al mondo della fisica o della scienza che si possa collegare anche alle altre materie e di cui indagare in modo accurato la personalità e l’importanza acquisita sia dal punto di vista italiano che da quello mondiale..spero che potrai aiutarmi..aspetto tue risposte!
con affetto valentina

Cara Valentina,
mi fa molto piacere che tu abbia pensato ad Enrico Mattei, fondatore e presidente dell’ENI fino al giorno del suo omicidio. Un grande italiano che aveva a cuore le sorti del nostro paese. Non a caso, per i suoi ideali e per i valori che ci ha trasmesso, gli ho dedicato uno spazio particolare tra i
Maestri per ogni tempo. Ti dico subito che a lui il mondo delle scienze e in particolare della fisica e della chimica è strettamente legato. Del resto questi collegamenti li conosci già, avendoli indicati nella tua lettera: iI petrolio, i gas naturali, l’energia nucleare sono tutte risorse presenti nella politica industriale di Mattei, e anche oggi, in Italia sono legate al suo nome.
La sua figura va certamente analizzata nel contesto in cui egli visse e lavorò: l’Italia del miracolo economico, come tu accenni, di cui egli fu uno dei principali artefici.
Se vuoi trovare dei legami con filosofia e, sociologia e letteratura ti consiglio di partire proprio da qui: la cosiddetta “civiltà dei consumi”, secondo la definizione di Pasolini. Analizzane i caratteri peculiari, le contraddizioni e il dibattito che ne è scaturito: guarda questo
video –documentario dello scrittore che alla fine si lascia andare a una riflessione sofferta sulla società in trasformazione in cui egli viveva.
Considera poi che il suo ultimo romanzo incompiuto si chiama
“Petrolio” e che alcuni ipotizzano sia stata la causa del suo omicidi. Protagonista del romanzo è Carlo, ingegnere che lavora all’ENI (come vedi tutto torna). In filosofia pensa agli studi critici di Herbert Marcuse, autore dell’ ”Uomo a una dimensione”, o a Jean Baudrillard che scrisse “La società dei consumi”. Puoi leggere anche il libro di Francesco Alberoni “Consumi e società”.
Altri italiani famosi? Per citarne solo alcuni legati alla scienza o alla fisica ti suggerisco Ettore Majorana, Enrico Fermi, Guglielmo Marconi, Rita Levi Montalcini. Altri nomi che mi vengono in mente sono
Adriano Olivetti e Maria Montessori.
Sono tutte figure di spicco, il cui carisma e le opere hanno lasciato un segno indelebile. Come vedi non hai che l’imbarazzo della scelta. Scegli l’uomo o la donna che più ti affascina e poi, vedrai, i collegamenti verranno da sé. Se hai o avrai ancora dubbi, riscrivimi. Sarò lieto di risponderti ancora. Un saluto
Giano.

Federico, martedì 11 mag ha scritto:

Ciao Giano,

sono Federico! Frequento il liceo scientifico kennedy di Roma e l’anno prossimo sarò uno studente LUISS di Economia a tutti gli effetti (sono stato ammesso alla prova di Aprile)! Ho scelto come tema centrale la figura di Enrico Mattei (tra le altre cose, mio nonno fu direttore del personale Eni ai tempi di Mattei, che conosceva personalmente).

Il titolo è: *ENRICO MATTEI “Stratega Asimmetrico”: La Sfida Degli Ideali* Innanzitutto sto scrivendo una introduzione al mio lavoro a cui cercherò di dare un taglio molto professionale (e non scolastico), nella quale brevemente parlerò di come il nostro periodo si debba “rifare” a quello di Mattei dove dei valori, dei principi etici e degli ideali appunto erano messi davanti a tutto. Vorrei parlare dell’uomo Mattei prima che del “principale” (citando Accorinti) e di come le persone, ognuna, fossero improtanti per lui. Quindi inizierei il mio lavoro dalla crisi del 29 (analizzata secondo l’ottica keynesiana e marxiana) come fattore che ha portato alla 2G.M.. Proprio questa vorrei analizzarla brevemente da un punto di vista economico (hai qualche informazione da darmi in

merito??) e quindi parlare del dopoguerra in Italia e dell’avvento di Mattei e dell’ENI (personaggi e imprese che hanno fatto l’Italia, perchè Italia si sentivano). Parlando della figura di Mattei sottolineo la sua passione per l’arte parlando di DE PISIS (tributo a Fattori, 1833!

). Parlando dell’Eni avevo pensato di parlare per Scienze della formazione del petrolio e del gas nel sottosuolo. So che Mattei era intenzionato a creare l’ENE (enel + eni, in pratica) e quindi parlerei dell’energia termoelettrica (FISICA). Tornando a storia introdurrei brevemente la guerra fredda e l’azione politica americana nel nostro governo di allora e quindi arriverei alla morte di Enrico Mattei. Qui avevo pensato di parlare degli ideali, dei sogni… di conseguenza potrei parlare di JFK (ich bein ein berliner) e di Martin Luther King (inglese).

I problemi sono: è troppo disomogenea? cosa potrei tagliare?

In italiano cosa posso collegare? avevo pensato a Pasolini e al capitalismo o Montanelli e la tecnica giornalistica…

In latino posso collegare qualcosa o la escludo?

Vorrei fare un lavoro che sia come un bel libro da leggere, appassionante e coinvolgente (come erano gli ideali di Mattei) ma anche serio e attento alle vicissitudini di allora in confronto ad oggi.

Se hai qualche citazione o qualche aneddoto da propormi te ne sarei grato!!

ovviamente correggi il mio schema se lo ritieni opportuno, e ti pregoo proponimi qualche collegamento di letteratura italiana! La cosa che voglio evitare è la banalità… sto puntando molto sulla mia tesina per questo esame!!

Grazie mille ancora, e a presto!

Federico

Caro Federico,
Enrico Mattei è per me un maestro ed è per questo che su di lui ho prodotto una biografia multimediale che ti invito a consultare su questo stesso sito.
http://www.luiss.it/giano/i-maestri/enrico-mattei/ . Per quanto riguarda la tua tesina mi sembra ben congegnata e con collegamenti appropriati. Escluderei latino. Infine ti consiglio, dato che abiti a Roma di andare a vedere la bella mostra aperta al Vittoriale “Il cane a sei zampe”. Tutto il resto lo troverai come ti ho detto sulla biografia.
Ciao e buon lavoro. G

plastica

Taty, mercoledì 31 mar ha scritto:

Salve Giano.
Frequento la classe 5^ di un liceo scientifico tecnologico e ho ancora le idee confuse per quanto riguarda la tesina.
Avevo in mente di portare qualcosa che riguardi il moplen e gli anni di plastica ma non so con cosa poter collegare questo argomento.
Mi sembrava un’idea originale contando anche che è un argomento di chimica e chimica è una materia esterna. Ha qualche consiglio da darmi?
La ringrazio anticipatamente e aspetto risposta.
P.S. Le altre materie esterne sono informatica e italiano quelle interne sono matematica, inglese, fisica.

grazie di nuovo Tatiana

Cara Tatiana,
la tua domanda ha avuto su di me l’effetto che ebbe la madelein sullo scrittore francese Marcel Proust. Iimprovvisamente mi è tornato in mente l’immagine di un bravo e simpatico comico-attore Gino Bramieri che pubblicizzava il Moplen a Carosello negli anni sessanta, unico spazio pubblicitario esistente nella TV statale (allora esisteva solo la RAI)
. Qui trovi uno di quei siparietti. Sono gli anni del miracolo economico italiano e la plastica è ancora un materiale poco diffuso che di lì a pochi anni sostituirà, molti oggetti, in particolare utensili domestici: soprattutto il legno per dare spazio alla plastica e alla formica.
Detto questo i consigli che ti do sono questi:
-> A storia e storia economica collegherei gli anni sessanta in Italia e lo sviluppo dell’industria chimica. Di questi anni ti mando una breve descrizione:

“E’ sulle ali di “Nel blu dipinto di blu”, trascinante motivo di Domenico Modugno, che avrà fortuna in tutto il mondo, che gli italiani approdano negli anni sessanta, nel decennio del boom del miracolo economico, e vi approdano anche con la faccia di un calciatore prodigio, Rivera, che riassume per certi aspetti questo periodo di prodigi. Uno sviluppo straordinario. La lira è forte in Europa, il reddito aumenta ogni anno del 5%, le industrie sono al massimo regime, il “centro sinistra” vara la programmazione, gli uomini e le donne spendono di più, amano cambiare di anno in anno e non tanto perché la gonna sale e scende di qualche centimetro e la giacca maschile varia da tre o due bottoni, ma perché il vestito non viene visto più come un capitale. Sul piccolo schermo approdano le gemelle Kessler e nessuno si scandalizza. Qualche problema c’era stato qualche anno prima quando in una trasmissione di Billi e Riva una ballerina italoamericana, Anna Arnova, danzò mostrando le gambe. I vincoli familiari tendono ad allentarsi e nella scuola avvengono le prime contestazioni e affiorano tensioni tipiche di una società dinamica, articolata, socialmente ricca. Il ‘68 esplode sulla scia delle contestazioni giovanili in America e in Francia. Le università vengono occupate dagli studenti; disordini si verificano a Roma, a Milano e in quasi tutte le grandi città italiane.
E’ una febbre che attraversa la penisola e che sarà il sintomo di malattie del decennio successivo. Comunque il ‘68 tende a distruggere quanto ancora di elitario, preindustriale e alto borghese resiste nelle scuole e nelle università. Tre soprattutto sono i bisogni dei giovani: la sessualità, la creatività e la cultura”.

-> A questo periodo legherei e le opere di grandi scrittori di quegli anni e soprattutto Pasolini che con i suoi romanzi “Ragazzi di vita” e “Accattone” riuscì a comprendere e a rappresentare la profonda trasformazione economica sociale e culturale che stava vivendo il nostro Paese. In più aggiungerei la canzone di Celentano “Il ragazzo della via Gluck“.
-> Per quanto riguarda informatica farei riferimento alla Olivetti che proprio allora cominciava a emettere i primi vagiti di un’industria che sperava di poter competere a livello internazionale in questo campo con il Programma 101, primo personal computer, progettato da Pier Giorgio Perotto e presentato insieme alla Logos 27 alla fiera di New York del 1965.
-> Per matematica puoi ovviamente trovare collegamenti con informatica per quanto riguarda alcuni algoritmi.
-> Infine per inglese potresti prendere spunto da questo
link.
Credo di averti dato alcuni buoni spunti su cu cominciare a lavorare per tracciare la tua mappa concettuale.
Torna a scrivermi anche solo per farmi sapere come procedi.
Ciao
Giano

Taty, giovedì 01 apr ha scritto:

Salve Giano la ringrazio davvero del suo aiuto! ora proverò a sviluppare questi argomenti.
Mi sono dimenticata di dirle un’altra cosa.. Sul moplen ho avuto un dvd da una mia insegnante che parla di Natta l’inventore del moplen (e da quanto so unico italiano ad aver vinto il premio nobel) e gli sviluppi negli anni. In questo dvd ci sono anche tutte le scenette di Bramieri. Potrebbe essere utile che ne pensa?
La ringrazio Tatiana

Cara Tatiana,
fai sicuramente bene a interessarti a Natta, non solo perché ha ricevuto il premio nobel per la chimica ma perché la sua storia costituisce un esempio prezioso di collaborazione della ricerca “universitaria” con la industria. Quanto a Bramieri poi i suoi caroselli (ne trovi molti anche su
YouTube) portano il discorso alla rivoluzione che la chimica industriale provocò nella vita quotidiana. Qualche anno dopo Enichem, la caposettore dell’Eni che produceva il polipropilene ricorse ad uno spot pubblicitario (non era più l’epoca di carosello) in TV per contrastare gli attacchi degli ambientalisti allora molto ideologizzati. Lo spot illustrava in modo efficace come la eliminazione della plastica e quindi degli oggetti che di essa erano fatti praticamente faceva scomparire l’immagine dallo schermo per lasciarne pochi resti inconsistenti e significare l’impossibilità di farne a meno. E così apri anche il problema ambientale modernamente inteso a misurare l’impatto della plastica nei suoi diversi usi e come governarlo attraverso la raccolta differenziata, il riciclo e il riuso in nuovi prodotti.
Ti ho dato questi ulteriore spunti ma sta a te contenere le connessioni che si possono aprire da un argomento all’altro o accettarle sempre tenendoti ancorata ben salda al tuo tema.
Ciao e Buona Pasqua
Giano

scienza

Lele, giovedì 18 giu ha scritto:

Ciao Giano, frequento il liceo classico europeo di catania, e all’esame di stato vorrei portare il percorso “Morale e Scienza“. Ho sviluppato quasi tutti i collegamenti, anche se non sono molto sicura sulla letteratura italiana, ed il francese per esempio! Spero tu possa aiutarmi…

Filosofia: caduta delle certezze positivistiche, K.R. Popper con riferimenti a Kant (epistemolgia);
Inglese: Copenhagen di Michael Frayn, responsabilità dello scienziato;
Fisica: Fisica quantistica, Einstein, Bohr, Heisenberg(bomba atomica);
Storia: Progresso tecnico-scientifico, bomba atomica;
Italiano: Sciascia (un testo sulla scomparsa di Ettore Majorana);
Francese: ?!?!?!
Discipline classiche: ?!?!

Il mio liceo è sperimentale, infatti greco e latino sono un’unica materia…posso portare a scelta qualunque autore dell’uno o dell’altro! Per quanto riguarda il francese, nn vorrei collegare qualcosa per forza, che poi alla fine non centra niente! Spero tu mi possa aiutare!!!! Ti ringrazio in anticipo!! Ciao..

Cara Lele,
“Osservare il mondo, studiarne i fenomeni, trarne conclusioni che abbiano un valore condivisibile e che fungano da radiografie del tempo presente: questo hanno fatto nel corso dei secoli gli autori che oggi possiamo annoverare nella categoria dei moralisti. Coloro i quali, con grandissimo rigore espressivo, funzionale alla necessità di essere immediatamente efficaci, hanno saputo individuare i principi regolatori dell’esistenza umana.” Così scrive
A. Marchetti curatore del libro “Moralisti francesi. Classici e contemporanei”. Tra quelli presi in considerazione, chi ha un maggior legame con la scienza e che amo di più leggere è il grande filosofo e scienziato autore dei “Pensieri“, Blaise Pascal. In latino cita le “Naturales Qaestiones“di Seneca in cui l’autore cerca di superare le superstizioni degli uomini nei confronti della natura e della scienza. In letteratura italiana non dimenticare Leopardi: le sue “Operette morali” e la “Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi” nella quale egli critica il progresso della scienza a discapito del miglioramento spirituale e morale dell’uomo. E per la “Ginestra“, puoi citare i versi:

Qui mira e qui ti specchia,
secol superbo e sciocco,
che il calle insino allora
dal risorto pensier segnato innanti
abbandonasti, e, vòlti addietro i passi,
del ritornar ti vanti,
e procedere il chiami.

Fai buoni esami,
Giano

Simona, martedì 15 giu ha scritto:

Ciao Giano! Sono un po’ in ritardo con la preparazione della tesina per la maturità…l’argomento che ho scelto di trattare è la scienza in dante; dovrei parlare degli aspetti scientifici nella Divina Commedia, quindi per esempio le descrizioni astronomiche presenti soprattutto nel Paradiso, o i riferimenti alla matematica. Di materiale ne ho trovato abbastanza, tuttavia il mio problema è che non so come svilupparla e che tesi sostenere; infatti non vorrei semplicemente scopiazzare tutti i passi in cui ci sono riferimenti scientifici, perchè sarebbe una tesina esclusivamente espositiva, ma renderla argomentativa. Partire da una breve analisi sul divario tra cultura umanistica e scientifica che c’è oggi per poi dimostrare che in passato invece erano entrambe faccia della stessa medaglia sarebbe, e dire che gli accenni scientifici in Dante ne sono una testimonianza, secondo te sarebbe azzardato? E un’altra cosa…quando abbiamo studiato Hegel il mio profess! ore ha fatto un accenno al paragone tra terzine dantesche e triadi hegeliane, ma non ha spiegato il perchè; ho provato a cercare su internet, ma non ho trovato niente…secondo te in che senso possono essere paragonate? Per quanto riguarda il collegamento delle materie non è un problema, perchè i miei professori ne vogliono al massimo tre. Spero in una tua risposta!! grazie mille in anticipo.

Cara Simona,
devo dire che la tua idea mi sembra davvero interessante: in fondo i passi “scientifici” di Dante sono davvero espressione di una cultura in cui umanesimo e scienza (una scienza che però spesso, bada bene, era anche e soprattutto astrologia ed alchimia, dunque diversa da come la intendiamo oggi) erano fortemente compenetrati. Il fatto stesso che Dante abbia incluso così tanti riferimenti astronomici nel suo poema, inoltre, è prova del fatto che essi dovevano essere, in buona sostanza, di dominio comune, e facilmente comprensibili da parte del pubblico mercantile borghese cui egli si rivolgeva con la sua opera. In generale, ti segnalo questa lettura che potrebbe esserti utile: B. Andriani, “Aspetti della scienza in Dante”, Le Monnier, 1981, e questi interessanti materiali
http://www.apav.it/mat/filoslette/letteratura/articoli/articolodamore.pdf sulla matematica in Dante. Per quanto riguarda le terzine qui http://old.istruzione.lombardia.it/progetti_nazionali/dante/dante_poetica.doc

potrai trovare, tra le altre cose, degli interessantissimi riferimenti al loro utilizzo, al loro effetto poetico, alla loro storia, ai loro aspetti più puramente tecnico-compositivi.
Spero esserti stato d’aiuto, buono studio Giano

studio

Licia, lunedì 11 gen ha scritto:

Buonasera Giano,
allora ho parlato un pochino con i prof ma ho avuto delle idee per la tesina. Allora visto che sarà qualcosa tipo studio, sperimentazione, innovazione, (in seguito penserò al titolo da dargli) ad italiano metterò le sperimentazioni linguistiche di alcuni autori come Pascoli, Ungaretti, Verga eccetera, poi vedremo. A storia dell’arte metterò un piccolo discorso introduttivo sulle Avanguardie storiche, scegliendo poi il Cubismo, in quanto è stato il primo movimento innovatore. A professionale moda, metterò Sonya Delaunay, grande innovatrice che sperimenta gli abiti ed oggetti simultanei ed è pure moglie del pittore cubista Delaunay. Ora non so in quale materia la inserirò, ma credo storia dell’arte, la scuola del Bauhaus, da cui derivano tutti gli istituti d’arte, che ha fatto numerose sperimentazioni e studi pur di rendere industriabilizzabile l’oggetto artistico. E visto che essa è stata perseguitata dal nazismo perchè troppo innovativa e quindì gli studenti e tutti coloro che facevano parte di questa scuola non erano facilmente incanalabili nel progetto nazista, a storia metterò una parte del nazismo, che per di più considerava gran parte dell’arte del Novecento degenerata, è possibile da ricollegare al cubismo e alle Avanguardie.Come può vedere sono riuscita quasi a fare un percorso completo, io sinceramente credo sia interessante e particolare(e devo dire che è stata una fatica), anche per il fatto che sono riuscita a trovare collegamenti da sola. Ora chiedo a lei cosa mi consiglia, di lasciarla così oppure di trovare argomenti anche a economia, ed altre materie. La ringrazio per il tempo dedicato, anche perchè la sto facendo impazzire.Grazie di nuovo

Cara Licia,
la nostra sta diventando una lunga corrispondenza, ma sono molto contento poiché noto che i tuoi progressi sono consistenti e il percorso di ricerca che stai facendo è molto formativo da tutti i punti di vista, comprese queste nostre lettere; ed è questa soprattutto la finalità della tesina. E poi mi piace la tua caparbietà e passione. Allora. Hai parlato con i tuoi professori. ma non ho capito se hai avuto consigli poiché scrivi “ho parlato un pochino con i prof ma ho avuto delle idee per la tesina”. Comunque L’argomento mi pare sia più precisato, tanto da poter ipotizzare un primo Titolo provvisorio: Ricerca, sperimentazione, innovazione (sai che la parola studio la ritengo troppo generale). Per i collegamenti ci siamo. Mi sembra che ben trattati si leghino al tema generale. Per quanto riguarda economia dovresti affrontare l’aspetto fondamentale dell’innovazione di processo e di prodotto e poi chiuderla lì. Credo che verrà bene.
Dopo tutto questo, conto che tra un po’ di tempo, a lavoro avanzato, mi farai sapere come va, me lo merito, non credi? Rassicurati. Non sono impazzito.
Ciao. Giano.