Tesina sentimenti
amicizia
jessica, martedì 05 gen ha scritto:
Sono sempre io,Jessica..Scusa se disturbo,ma non riesco a dormire perchè per adesso ho in mente la tesina e so anche che è presto ma sono preoccupata!!Un’idea mi è balenata nella testa,non è proprio originale ma ci tengo molto: l’AMICIZIA.Si potrebbe collegare con qualcosa??Però ricordati sempre della mia passione se è realizzabile!!!Ah dimenticavo le mie materie d’indirizzo sono la fotografia e grafica pubblicitaria!GRAZIE..!
Cara Jessica,
la tua ansia la capisco. Cerca per ora di capire quale dei due temi di cui mi parli ti piace di più. Ho risposto poco tempo fa a una domanda simile alla tua sul calcio. Leggila e pensaci. Per quanto riguarda quella sull’Amicizia la letteratura è piena di riferimenti. Da Cicerone (“De Amicitia”), alla poesia di Dante (“Guido I’vorrei…”), ai romanzi più recenti di Fred Ulhlman (“L’amico ritrovato”) e Khaled Hosseini (“Il cacciatore di Aquiloni”). Potresti pensare anche di analizzare qualche foto famosa che simboleggi l’amicizia o l’amicizia tra i popoli. Mi viene in mente quella storica in cui l’ israeliano Rabin e il Palestinese Arafat si stringevano la mano.
Prima di darti qualunque altro suggerimento cerca di scegliere l’argomento che più ti piace: stai sicura che così facendo troverai la soluzione alle tue preoccupazioni. A presto,
Giano
marykiss91, lunedì 29 mar ha scritto:
Ciao, io sono all’ ultimo anno del liceo delle scienze sociali. Avrei scelto come tesina “L’ amicizia: come bisogno dell’ uomo” proprio per indicare che nella vita l’ amicizia è importante, è un bisogno! Purtroppo non si trova molto su internet ed è difficile da collegare! Soprattutto vorrei scegliere argomenti studiati quest’ anno.
Per italiano ho scelto Verga per l’amicizia tra rosso malpelo e ranocchio, s.sociali l’amicizia, spagnolo unamuno, storia invece riguarda la seconda guerra mondiale ma i vari episodi dove gli ebrei sono stati aiutati ad esempio le storie di alcuni paesi come Tora e Piccilli.
Mentre sono in alto mare per: diitto, musica, filosofia, matematica, ed fisica, inglese, biologia. Aiuto!
Cara Mary,
la prima cosa che ti ricordo è che non è necessario collegare tutte le materie e, come ripeto sempre, è meglio fare pochi ma opportuni connessioni disciplinari che arrampicarsi sugli specchi. Quindi ti consiglio, di occuparti in filosofia di Derrida che ha scritto molto sulle ‘politiche dell’amicizia’: A e B. Per la letteratura inglese puoi occuparti della famosa amicizia tra William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge e in particolare del libro Lyrical Ballads, frutto del loro incontro.
Per il resto delle materie, certo potresti individuare qualche importante figura del mondo della biologia o della fisica e indagare su qualche possibile rapporto di amicizia emblematico ma molto sinceramente credo sia una forzatura inutile. Hai già molto materiale su cui lavorare.
Ti auguro un buon lavoro.
A presto, Giano
amore
fabiana, lunedì 18 mag ha scritto:
Caro Giano, sono di nuovo io…Allora per quanto riguarda la letteratura italiana sto portando Montale e Ungaretti(con riferimento a beatrice di dante);filosofia Nietzche e Heidegger;inglese l’amore nei romanzi di Jane Austen;fisica il calore perchè l’amore è un sentimento caldo di passione e quindi ci va bene; ed fisica l’amore per lo sport. in francese,sociologia,psicologia, storia, arte, musica, scienze, religione che porto?per favore aiutami!dammi qualche idea anche per quanto riguarda l’introduzione. Grazie a presto
Cara Fabiana,
da quando ho letto la tua lettera e ho cominciato a pensare alla risposta sono precipitato in un mare di personaggi reali o immaginati, di storie, di musicisti, di scrittori, poeti, scienziati, pittori registi che hanno trattato IL TEMA e spingono, come i personaggi in cerca d’autore di Pirandello, per dire la loro.
L’amore! Che cos’è questo sentimento che insieme al potere fa girare il mondo? L’umanità s’interroga da sempre; alcuni lo definiscono un mistero altri un “folle sentimento che…” per citarne solo due. Io dico che solo quando si è innamorati si sa cos’è. Lo dico io che in tutta la mia plurisecolare vita ho amato tanto, e sono stato riamato; sono stato felice, ho sofferto e fatto soffrire, sono stato accettato e rifiutato in tutti i paesi e in tutte le epoche. Ma non tutti, fortunatamente la pensano come me.
La tua introduzione potrebbe partire proprio dal riportare le diverse riflessioni sull’amore. Te ne cito alcune: “De l’amour” di Stendhal (puoi leggerlo in francese senza comprarlo) ; “L’arte di amare” di Erich Fromm ; “Della seduzione” di Jean Baudrillard ; Lancelin A., Lemonnier M. “I filosofi e l’amore”.
Per quanto poi riguarda i collegamenti puoi percorrere due strade. La prima è quella della multidisciplinarietà o pluridisciplinarietà: “aggregazioni di competenze che si effettuano sulla base di un criterio estrinseco…”, ovvero da un punto di vista delle singole discipline. Nel caso tuo, dell’amore, se ne può considerare la storia sociale, l’arte, la psicologia, la musica…). L’altra è quella di affrontare questo tema in modo interdisciplinare e cioè “aggregazioni che derivano dall’esigenza di risolvere un problema”. L’elemento aggregativo in questo caso è intrinseco per il fatto che intorno al problema si organizzano conoscenze che hanno quindi origine diversa, ma fra le quali deve stabilirsi una relazione funzionale alla risoluzione del problema stesso….(Un esempio scolastico è costituito dalla capacità di comprensione della lettura, per il fatto che conferisce significato ad un testo vuol dire riversare in esso l’insieme delle competenze di cui si dispone). Tieni poi conto che il mondo, la vita è divisa in discipline solo per esigenze di studio.
Io sceglierei quest’ultima. Quale miglior tema di questo può essere trattato così? Ti faccio alcuni esempi:
Il “De l’amour” che ti ho appena citato fa parte della Letteratura, di Francese, di Psicologia, di Storia… e devi avere competenze in ciascuna di queste materie per leggerlo. E così se inserisci il dipinto “L’amor Sacro e l’amor Profano”, di Tiziano. Oppure se citi un grande amore come quello di Coppi e della Dama bianca che così tanto appassionò l’Italia del dopoguerra, paese, allora, ai confini con la modernità: storia, sport, diritto, religione …
Ho cercato di indicarti dei percorsi di studio che tu però dovrai sceglie individuando un filo rosso da seguire. Per i contenuti hai solo l’imbarazzo della scelta. L’amore è il tema sul quale si è più scritto, poetato, cantato, fatto film…
Quando avrai il tuo percorso fammelo sapere. Volentieri, se me lo chiederai, potrò ancora aiutarti.
Buon lavoro,
Giano
lolli, venerdì 26 mar ha scritto:
ciao Giano!! frequento il 5^anno del liceo socio-psico-pedagogico!!e sono disperata!!
all’esame di maturità vorrei portare il tema dell’amore ma non so come collegarlo tra le varie materie!! spero in un tuo prezioso consiglio… le materie da collegare sono italiano latino storia metodologia filosofia pedagogia biologia e inglese..
Cara Lolli,
perché disperare? Hai ancora a disposizione molto tempo per preparare la tua tesina e l’argomento che hai scelto si presta a molti collegamenti. Dal momento che l’indirizzo del tuo percorso di studi è psico-pedagogico ti consiglio di dare un taglio di questo tipo al tuo lavoro:
-> Per la pedagogia ti consiglio il libro di Luigi Secco, La pedagogia dell’amore. Amare nelle diverse età della vita che mi sembra abbia un taglio molto originale. Inoltre puoi fare un collegamento al cinema sul rapporto senilità-amore con il bellissimo “settimo cielo” di Andreas Dresen.
-> Per il latino puoi fare un percorso sulla poesia d’amore. Questo link ti sarà utilissimo.
-> Per la filosofia puoi occuparti dell’amore in Platone. -> Per la biologia puoi far riferimento agli studi che indagano il rapporto tra fattori biologici e innamoramento. Questo articolo può indicarti la strada.
-> Infine, mettendo insieme inglese e storia, puoi occuparti del grandissimo Shaekspeare, magari occupandoti dell’intramontabile tragedia “Romeo e Giulietta”, contestualizzando dal punto di vista storico la vicenda dei due amanti.
Per altri suggerimenti ti consiglio di guardare alla voce Amore nell’archivio del sito. Procedi con calma e vedrai che tutto andrà bene.
Buon lavoro,
Giano
contrasto del sentire
francesca, martedì 22 dic ha scritto:
Caro Giano,
frequento il liceo classico e avevo pensato di usare come tematica generale per la tesina “il contrasto del sentire” intendendo quei momenti in cui si vuole compiere un’azione che porterà sia felicità che sofferenza. In italiano avevo pensato di fare un collegamento con Leopardi (ed la materia di cui sono più sicura,perchè sono un’appassionata di questo poeta),in inglese invece “Romeo e Giulietta”,in arte “Il bacio” di Hayez (per il fatto che il giovane continua a baciare la fanciulla nonostante le ombre che incombono dietro di lui) e in filosofia Freud e l’inconscio. Per le altre materie invece vorrei un suggerimento per favore,perchè non mi è venuto in mente nulla…inoltre vorrei chiederti se consideri banale questo tema..
Grazie mille in anticipo!!!
Cara Francesca,
ho l’impressione che il tema non sia ben definito, ed è di non immediata comprensione, tant’è che tu stessa hai sentito il bisogno di spiegarlo, senza però convincere. Ho paura che i collegamenti che poi potrai fare ne possano risentire. Infatti quelli con Leopardi, Giulietta e Romeo e lo stesso Hayez mi sembrano un po’ deboli. Per quest’ultimo pensi che per articolare un discorso significativo per storia dell’arte basti un’interpretazione di un particolare del quadro (le ombre)? Io in verità non ne sono convinto. Questo vale anche per gli altri. Ma può darsi che io mi sbagli e che tu abbia delle idee che a me sfuggono.Il consiglio che ti do è di fare una riflessione più approfondita chiedendoti se l’argomento, così come lo hai scelto, possa funzionare. A questo scopo fai finta che il tuo lavoro debba concernere solo letteratura (Leopardi e Schakespeare) e storia dell’arte (Hayez) e prova a tirare giù una possibile scaletta di contenuti. Se ti dovessi accorgere che funziona, allora possiamo cominciare a cercare gli altri collegamenti anche se come ti sei accorta non è un’operazione facile, ma ci si può provare.
felicità
Elena, giovedì 07 gen ha scritto:
Caro Giano,
frequento l’ultimo anno all’istituto turistico sperimentale (che comprende quindi anche filosofia) e sto iniziando a pensare alla mia tesina così da non ritrovarmi all’ultimo secondo senza un’idea!
quella che più mi piace finora è “la ricerca della felicità”, idea venutami dopo aver visto il film di Muccino.
ora il problema è trovare i collegamenti.
avrei pensato al diritto in america alla ricerca della felicità, Leopardi per italiano… ma per storia? forse il dopoguerra?
grazie in anticipo per aver letto! e sono sicura che qualsiasi consiglio sarà ottimo viste le altre risposte!
Elena
Cara Elena,
il tuo tema è molto interessante ma anche se il film di Muccino è stato per te fonte d’ispirazione credo che sia necessario trovare insieme qualcosa di più solido per fare un buon lavoro. Il tema della ricerca della felicità è al centro della riflessione filosofica e del pensiero antico. In generale, i greci ponevano l’ Eudaimonìa, la felicità, al centro della loro riflessione morale e la facevano coincidere con il sommo bene. Chiaramente è possibile rintracciare moltissime interpretazioni del termine. Ricorderai sicuramente le bellissime parole rivolte da Epicuro a Meneceo: “Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità”. Ti consiglio di partire dalla sua Lettera sulla felicità per dare fondamento alla tua ricerca. Questi siti possono esserti utili: sito1; sito2.
Per la storia potresti trattare del boom economico degli anni ottanta che ti permette di cogliere ancora un’altra possibile interpretazione della felicità come ricerca del benessere, individuale e collettivo, e tesa al raggiungimento di bisogni e desideri spesso indotti. A questo link trovi molte informazioni storiche e sociologiche. Per l’italiano va benissimo Leopardi ‘giocando’ la sua produzione letteraria al contrario: l’impossibilità di raggiungere davvero la felicità come condizione ultima dell’uomo. D’altra parte una ricerca è un percorso tortuoso che non sempre conduce là dove si è diretti! Ti consiglio anche di leggere questa interessante intervista ad uno scrittore francese contemporaneo che è stato molto spesso attaccato dalla critica ma che io amo molto, Michel Houellebecq. Credo che la sua “Ricerca della felicità” (Bompiani) sia un bellissimo affresco dei nostri tempi. Per riferimenti cinematografici guarda alla voce Felicità del mio archivio, ti sarà utile.
A questo punto non posso che augurarti un felice lavoro, ma soprattutto una felice ricerca!
Giano
alessia91, sabato 27 mar ha scritto:
ciao giano!devo fare la tesina di maturità…l’argomento che gli vorrei dare è la ricerca della felicità…ho pensato a vari collegamenti:in italiano leopardi,in latino lucrezio e epicuro,in filosofia shopenauer,in inglese blake,in fisica stavo pensando a albert einstein(se vuoi una vita felice devi dedicarla ad un obbiettivo non a delle persone o cose),in storia dell’arte pensavo al post impressionismo(gaugain:come esempio di ricerca leale della felicità tra bellezze dei mari del sud),poi purtroppo non so cosa metterci per quanto riguarda le materie storia e matematica…siccome il titolo è ispirato al film di Muccino e c’è una scena dove il protagonista risolve il cubo volevo collegare la materia matematica a questa scena..frequento il liceo scientifico..grazie mille in anticipo per l’aiuto giano!!
Cara Alessia,
vediamo se riesco ad esserti di aiuto seguendo le tue suggestioni. Per quanto riguarda matematica e il cubo di Rubik devi sapere che la maggior parte dei metodi per risolverlo hanno alla base un numero variabile di algoritmi. Una idea potrebbe essere quella di illustrare il concetto di algoritmo magari facendo anche qualche esempio. In alternativa potresti parlare della teoria dei gruppi utilizzata anch’essa per risolvere il celebre rompicapo. Ti segnalo questo link dove troverai un intero ciclo di lezioni relative a questa branca della matematica. A proposito di storia non è facile individuare nessi diretti dato che il film è ambientato negli anni ‘80.
Una possibile soluzione potrebbe essere quella di prendere spunto da un’altra scena del film nella quale in un graffito si fa riferimento alla ricerca della felicità come diritto inalienabile presente nella Dichiarazione di Indipendenza così come scritta da Jefferson. Potresti occuparti della Dichiarazione stessa e più in generale anche della nascita degli Stati Uniti d’America. Il mio è solo un suggerimento. Altrimenti ti consiglierei di trattare storia a parte.
Spero di essere riuscito nel mio intento iniziale. Riscrivimi per aggiornamenti.
Ciao e buon lavoro, Giano.
infelicità
Marco, giovedì 07 gen ha scritto:
Caro Giano,
frequento l’ultimo anno di liceo scientifico e sto per iniziare la stesura della tesina. Ho pensato di incentrarla sulla ‘CONDIZIONE DI INFELICITà DELL’UOMO’. Ho in mente un paio di materie, quali:
ITALIANO: pascoli
TEDESCO:kafka
STORIA:antisemitismo
ed eventualmente ED.FISICA:stupefacenti e alcolismo
Tuttavia, non so esattamente cosa trattare di inglese? filosofia? arte? latino? e magari scienze della terra.
Ti prego di darmi una mano…e qualche consiglio.
Grazie Mille
Marco
Caro Marco,
hai scelto un tema molto interessante e i collegamenti che hai trovato mi sembrano molto appropriati, ma vorrei comunque darti qualche nuovo suggerimento. Sul piano filosofico devi far riferimento all’esistenzialismo, un vasto movimento di pensiero che si è espresso anche in altri campi come l’arte e la letteratura e che si è affermato tra gli anni venti e cinquanta del novecento. Nel vastissimo panorama che lo caratterizza io mi concentrerei sull’esperienza francese e in particolare su Jean Paul Sartre. Soprattutto ne “La nausea” il filosofo francese riflette sulla contingenza dell’esistenza umana, sospesa sull’assurdità della sua finitezza e l’irrealizzabilità del suo progetto di perfezione. Il protagonista del romanzo, pubblicato nel 1931, è Antoine Roquentin che dopo diverse esperienze e ricerche giunge alla conclusione che la vita umana non può che produrre disgusto e nausea e che è solo la disperata necessità dell’uomo a cercare di attribuirle un significato nobile. Possono esserti utili questi commenti all’opera, anche se ti consiglio davvero di leggerla. Restando su questo io in Italiano tratterei più di Moravia che di Pascoli che nel 1929 con il suo romanzo “Gli indifferenti” si lega meglio alla corrente esistenzialista. Così come un riferimento che può esserti utile è il Teatro dell’assurdo di Samuel Beckett il cui celebre aforisma: “non c’è niente di più comico dell’infelicità”, tratta da “Finale di partita”, ti consente di analizzare il tuo tema da un’altra angolazione. Il suo “Waiting for Godot” è una pietra miliare del teatro dell’assurdo e i temi principali sono l’incomunicabilità, l’attesa vana, l’assenza, l’impossibilità di afferrare la verità. Per il latino puoi occuparti di Seneca che, per molti versi rappresenta il padre di tutti i temi affrontati dall’esistenzialismo. Ti consiglio di leggere questo interessantissimo saggio. In arte mi occuperei dell’espressionismo di Munch che nei suoi dipinti impasta tutti i colori dell’angoscia. La sua opera più conosciuta, come saprai, è L’Urlo. Puoi recuperare molte informazioni su questo link.. Spero di esserti stato di aiuto e, in ogni caso, guarda anche nel mio archivio alla voce esistenza o esistenziale, forse alcuni miei precedenti ‘responsi’ potranno esserti utili.Un saluto e buon lavoro,
Giano
sentimenti
Fonty, lunedì 15 mar ha scritto:
Ciao Giano…mi serve il tuo aiuto!!vorrei fare una tesina incentrata sui sentimenti,e ogni materia su un sentimento diverso…per questo pensavo ad esempio di fare la solitudine di italiano,l’odio in storia…però devo trovare anche dei sentimenti da collegare a storia dell’arte,matematica,inglese,francese e spagnolo…grazie in anticipo…spero che tu possa aiutarmi!
Cara Fonty,
bella idea, certamente originale. Per la storia dell’arte potresti collegare il senso dello stupore; per la letteratura inglese la malinconia; per il francese di Beaudelaire e della bellissima poesia “spleen” che descrive questo particolare sentimento di angoscia intima; per lo spagnolo di Cervantes e del senso della libertà e della ricerca con il suo “Don chisciotte”; per la matematica il senso della perfezione.
Hai dinanzi a te un bellissimo percorso: buon lavoro!
Un saluto,
Giano
elisa, venerdì 19 mar ha scritto:
Ciao Giano! Anche io come tutti gli altri studenti che ti hanno scritto, sono alla ricerca della mia tesina…ho letto moltissimi dei consigli che hai dato..molto molto interessanti!ed è questo che mi ha spinto a chiedere il tuo aiuto..
io avevo pensato di fare la mia tesina sul tema del contrasto “ragione – sentimento” ma ora come ora sono in una confusione totale!!!!! io frequento il liceo linguistico! ho scelto questo tema dopo aver letto alcuni dei libri della Austen (e i rispettivi adattamenti cinematografici) che mi hanno appassionato tantissimo!!E anche perché questo è uno degli aspetti del mio carattere che mi caratterizza in assoluto!! io avevo pensato:
INGLESE: Sense and Sensibility (Jane Austen)
MATEMATICA: Il principio di ragione (Heidegger)
FILOSOFIA : Nietzsche (?)Dionisiaco contro Apollineo (che potrei collegare anche in tedesco)
LATINO: Apuleio (Amore e Psiche)
Vorrei trovare altri collegamenti da aggiungere (o sostuire)..
Le materie che avrò sono: ITALIANO,LATINO,STORIA,FILOSOFIA, INGLESE, TEDESCO, FRANCESE, MATEMATICA.
il problema è che adesso il tema comincia a sembrarmi scontato e un pò troppo astratto…nn riesco a trovare un filo conduttore…spero che tu mi possa aiutare!!
Grazie in anticipo, Elisa.
Cara Elisa,
il tuo tema è tutt’altro che scontato: l’importante non è l’originalità dell’argomento, ma il modo di trattarlo, che dev’essere acuto ed efficace. Per cominciare, mi piacciono molto i tuoi collegamenti in inglese, filosofia e latino. Credo che un buon modo per impostare il tuo lavoro potrebbe essere quello di creare un filo rosso tra quattro opere delle quattro letterature moderne che intendi includere nel percorso, proponendo una sorte di “atlante letterario” europeo del tema “ragione e sentimento” fra il Settecento e l’Ottocento. In italiano potresti trovare una connessione inedita, e strizzando per di più l’occhiolino a Jane Austen, nel trattare della splendida opera di Carlo Goldoni “Trilogia della villeggiatura”, che, sotto le parvenze e ritmi della commedia, racconta il dissidio, che si agita nella protagonista, Giacinta (una delle più riuscite, e meno conosciute, figure femminili della nostra letteratura), tra l’amore sincero e passionale che nutre per Guglielmo e il suo dovere “sociale” di promessa sposa, per pura convenienza, di Leonardo. Eccoti un saggio su quest’opera di uno dei massimi storici del teatro italiano, Roberto Alonge. Dopo Jane Austen e Goldoni, potremmo immaginare di formare una immaginaria “triade” tematica aggiungendo, in letteratura francese, “Madame Bovary” di Gustave Flaubert. Veniamo al tedesco: anche qui, proseguiamo il discorso iniziato dalle altre tre opere, con “Le affinità elettive” di Goethe, incredibilmente affine, per epoca e per tematiche, soprattutto alle opere di Goldoni e Austen. In storia, poi, potresti, ricollegandoti proprio alla Austen, occuparti in generale dell’età vittoriana in Inghilterra, così fortemente caratterizzata dal prevalere delle convenzioni sociali sulle pulsioni e sui sentimenti individuali. A questo punto puoi trattare di latino e matematica. Nel primo caso, la soluzione è piuttosto agevole: pensa a Catullo e al suo travagliatissimo “diario sentimentale”, che ci racconta un amore dal momento della passione, a quello della delusione, a quello della sua razionalizzazione. Il problema vero si presenta, purtroppo, con matematica: qui di sentimento, purtroppo, ce n’è ben poco. Ma potresti presentarla, semplicemente e per opposizione, e ricollegandoti ad Heidegger, come il regno della razionalità umana, laddove il contraltare è costituito, com’è ovvio, dalla poesia.
Spero di esserti stato utile, buono studio
Giano