Giano

Tesina fotografia

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capa robert

tota, martedì 06 apr ha scritto:

Buongiorno Giano, quest’anno ho la maturità ad un istituto tecnico linguistico, inizialmente volevo portare il tema della fotografia poi però mi sono accorta che è un pò troppo generale e ho pensato che potrei farla su Robert Capa non saprei che cosa collegare però, in storia la guerra mondiale e quella civile (famose opere di Capa) mi sembrano un pò banali, conosce per caso qualche altro fotografo di guerra che potrei collegare a imprese belliche importanti ma non troppo usate per le tesine? di storia dell’arte pensavo di portare il primo pittore che fece uso della fotografia (Degas) ci potrebbe stare?
Aspetto una risposta.. e intanto grazie in anticipo!

Cara Tota,
risponderò alla tua domanda cercando di coniugare il tuo interesse per Capa a quello per una tesina originale. Potresti occuparti di Gerda Taro, ottima fotografa e compagna del più celebre André Friedman.

A Parigi conosce, un ebreo comunista come lei, ungherese, che sbarca il lunario facendo il fotografo. André e Gerda si fidanzano e André le insegna ciò che sa sulla fotografia. Insieme, un po’ per sfida, un po’ per opportunità, inventarono il personaggio “Robert Capa”, un fantomatico ma celebre fotografo statunitense giunto a Parigi per lavorare in Europa. Grazie a questo curioso espediente la coppia moltiplica le proprie commesse e guadagna parecchi soldi.
Nel 1936 entrambi decidono di seguire sul campo gli sviluppi della guerra civile spagnola, guerra che inciderà parecchio sulla vita dei due. Giunti in Spagna divennero immediatamente importanti testimoni della guerra, realizzando molti reportage pubblicati in periodici come Regards o Vu.
Nota fra le milizie antifasciste per la sua freschezza, coraggio ed eccezionale bellezza, rischiò sempre la vita per realizzare i propri servizi fotografici. All’inizio il marchio “Capa-Taro” fu usato indistintamente da entrambi i fotografi. Successivamente i due divisero la ‘ragione sociale’ -CAPA- e André Friedman adottò definitivamente lo pseudonimo Robert Capa per sé. (Da: Wikipedia)

Recentemente a Milano si è tenuta una mostra sui due fotografi incentrata anche sulla famosissima immagine del miliziano che muore per la quale non si sono ancora spente le polemiche sulla sua autenticità. Questa dei due “Capa” è una bella storia di cui ti mando due link che ti potranno essere utili: link1; link2.
Per quanto riguarda poi Degas mi pare che il collegamento sia appropriato.
Ciao. Giano

fotografia

Elisa, domenica 24 gen ha scritto:

Salve,
é già la seconda volta che le scrivo perchè ho le idee molto confuse; io ero partita con l’idea di fare la tesina sulla crisi del ‘900 poi diverse cose mi hanno fatto cambiare idea.Ora sono quasi convinta di voler fare la fotografia perchè è una cosa che mi è sempre piaciuta solo che sono in crisi per i collegamenti, io frequento un istituto tecnico commerciale e avevo pensato di fara i seguenti collegamenti:
storia: il periodo delle grandi invenzioni o la censura fotografica nel periodo fascista
Diritto:la normativa italiana sul diritto d’autore e violazioni del diritto d’autore delle fotografie giornalistiche
economia aziendale:leadership e matrice organizzativa delle grandi agenzie fotografiche
poi vorrei collegarmi anche a letteratura o a qualche altra materia solo che non so proprio come fare, lei mi potrebbe dare qualche consiglio in più? Spero proprio di si,aspetto un suo aiuto,grazie.
Elisa

Cara Elisa,
non ti preoccupare. I tuoi dubbi si chiariranno presto. Se poi la fotografia è una tua vera passione sono certo che sarà questo l’argomento definitivo.
Potresti partire da queste parole di
John Hedgecoe, autore del libro “Il nuovo manuale del fotografo”, che riassume così il significato di questa moderna arte la cui funzione nella società è sempre più incisiva e importante:

La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d’arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere, e comunicare, emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione.

Potresti anche fare cenno al fotogiornalismo: ti mando una breve descrizione di una lezione di una docente della Luiss fatta in diverse scuole nell’ambito del progetto “Luiss per le scuole” sul tema del fotogiornalismo che credo possa esserti utile:

IL FOTOGIORNALISMO TRA OGGETTIVITA’ E MANIPOLAZIONE
Prof.ssa Marica Spalletta

Quando si parla di fotogiornalismo si fa riferimento a uno specifico genere nel panorama dell’informazione, che si distingue da tutte le altre pratiche giornalistiche per il fatto che la notizia non è contenuta nel testo verbale bensì in un’immagine. Proprio perché sfrutta le caratteristiche dell’immagine (ossia la sua capacità di abbattere qualsiasi barriera spazio-temporale, nonché il suo essere di facile e immediata comprensione), il fotogiornalismo ha una capacità di raggiungere il pubblico e di informarlo che manca a qualsiasi altra forma di giornalismo. Proporzionalmente, tuttavia, immagini che mentono possono provocare molti più danni di un qualsiasi altro testo. Ma, per quali motivi e con quali modalità una immagine può mentire? Per rispondere a questa domanda, si inizierà con l’affrontare la questione dell’oggettività vs. soggettività della fotografia, con particolare riferimento al contesto storico, sociale e culturale in cui essa vede la luce. Una volta dimostrato che le fotografie non sono una fedele trascrizione della realtà e che il fotografo non mantiene mai un atteggiamento di totale terzietà rispetto all’evento fotografato, ci si chiederà in che maniera le immagini possono mentire. Partendo da una serie di casi (la guerra di Crimea, la guerra di secessione americana, l’alzabandiera a Iwo Jima e quello a Berlino, Berlusconi, O.J Simpson, ecc.) si cercherà di ricostruire una mappe delle possibili forme di manipolazione e/o falsificazione.

Venendo al tuo lavoro, molto buoni mi sembrano i collegamenti che hai rintracciato. Aggiungerò solo qualche suggerimento:
In storia dell’arte potresti parlare della litografia, l’antenata della fotografia: il pittore francese Toulouse Lautrec ne faceva abbondante uso. Guarda questo
link per farti un’idea.
Nella letteratura potresti citare il Verismo, e Verga in particolare, che fu fortemente influenzato dalle nuove tecniche della fotografia, scoperta in quel periodo storico ((leggi questa
pagina, ti sarà utile). Anche le materie scientifiche potrebbero rientrare nel tuo lavoro: in chimica puoi parlare delle sostanze fotosensibili, il cui studio ha permesso la nascita della macchina fotografica, mentre in fisica potresti concentrarti sulla luce, elemento fondamentale negli scatti fotografici.
Ecco, spero che queste poche righe ti siano d’aiuto e se avrai ancora incertezze, scrivimi,
Giano

Paola, domenica 14 mar ha scritto:

Caro Giano,
come tutti,sono una ragazza che frequenta l’ultimo anno di superiori e quindi,prossima alla maturità. Per quanto mi riguarda,frequento un istituto tecnico commerciale con indirizzo linguistico(ERICA)e quindi le materie fondamentali oltre all’economia,sono anche le lingue. Le materie che avrò agli esami sono italiano,storia,inglese,francese,spagnolo,fisica,storia dell’arte e matematica. Hanno lasciato fuori geografia ed economia. Tuttavia credo che uscendo da una ragioneria sia ridicolo che all’interno della mia tesina non porti economia!!Riflettendo sugli argomenti che mi piacciono,pochi giorni fa,sono arrivata ad una conclusione. Ho deciso di portare come argomento di tesina,la FOTOGRAFIA. Nella mia scuola,è molto strano portare un argomento del genere,solitamente lo affrontano quelli dello scientifico perchè più facilitati con le materie che studiano. Tuttavia sono molto appassionata della fotografia(e chissà un giorno,magari potrei trovare un lavoro in questo ambito!)e quindi,ho scelto di portare questo campo. Prima di tutto ho scelto le materie ovvero italiano,storia,inglese,francese,arte ed economia. Sono molte per una tesina lo sò,tenendo conto poi che avrò circa 10 minuti per esporla. Penso però siano tutte materie necessarie per una buona presentazione. Al massimo nella mia presentazione ometterò italiano che,come argomento,è un po’ “tirato”.Su consiglio della mia prof di italiano infatti,porterò Gozzano. Parlerò della famosa fotografia dell’amica di sua nonna Speranza,per la quale lui mostra un profondo interesse. Peccato solamente che fosse vissuta molto prima di lui sennò crede che avrebbe potuto tranquillamente essersene innamorato. In economia,vorrei parlare del marketing della fotografia,delle grandi aziende produttrici. Per quanto riguarda storia,credo di portare come argomento l’ascesa del fascismo e del nazismo,l’istituto luce,utilizzato come una vera e propria pubblicità per il fascismo e nazismo.Tuttavia non sò se sia molto collegato con la fotografia!In arte volevo portare la storia della fotografia,ma è troppo vasta!!E allora meglio portare un fotografo?O un pittore come Marcel Duchamp,che utlizzò anche lui la fotografia?Poi per le lingue sono in alto mare..Mi serve un aiuto!!Ricapitolando volevo chiederle un aiutino per storia,arte inglese e francese. Grazie mille in anticipo!!!

Cara Paola,
eccomi qui pronto ad offrirti un piccolo e, spero, utile aiuto. Voglio subito fugare i tuoi dubbi per quanto riguarda storia. A questo
link troverai una sezione sull’Archivio fotografico nazionale frutto del lavoro del reparto fotografico speciale dell’Istituto Luce. Tale archivio venne creato a fini propagandistici e contiene più di 8000 foto di paesaggi e monumenti d’Italia. Nel sito ci sono tutte le informazioni. Per quanto riguarda storia dell’arte io mi butterei su Duchamp. In merito ti segnalo questo interessante saggio storico-critico sulla nascita della fotografia concettuale nel quale si spiega come Duchamp ne sia stato il creatore. In questo articolo, invece, il pittore francese viene visto dall’altra parte, cioè come soggetto fotografato, in parallelo con un altro pittore, Newman. Sono le impressioni di Ugo Mulas, autore degli scatti. A proposito delle lingue ti invito a leggere questo libro di Giuseppe Marcenaro dal titolo “Fotografia come letteratura”. Vi sono una serie di incursioni di grandi scrittori nel mondo della fotografia. Non mancano gli autori inglesi e francesi. Hai solo l’imbarazzo della scelta. Per fisica ti segnalo questo lavoro sulle High Range Digital Images come punto d’incontro tra fotografia digitale, la fisica e la realtà virtuale. A proposito di storia dell’arte ti invito a leggere questo articolo intitolato “Futurismo e fotografia
Torna a scrivermi per farmi sapere se i miei consigli ti sono serviti e per aggiornarmi sullo stato dei lavori.
A presto, Giano

Paola, martedì 30 mar ha scritto:

Salve giano,rieccomi qui per la seconda volta.La ringrazio vivamente dei suoi consigli,tuttavia le devo confessare una cosa.Dopo aver guardato vari siti internet e dopo essermi accuratamente informata,mi sono accoprta che il mio interesse si è spostato verso altri argomenti.Il tema principale è sempre la FOTOGRAFIA,ma ho deciso di svillupare diversamente la mia tesina:
ECONOMIA: il business della fotografia,strategie di marketing,pubblicità;
INGLESE: Andy Wahrol- come fotografo e artista;
ARTE: l’utilizzo della fotografia nella pop art e quindi poi anche la pop art(fuori tema?!);
STORIA : boom economico anni 50/60 ?!
ITALIANO:Italo calvino (Gli amori difficili- “Avventura di un fotografo”.Cosa ne pensa?)
FRANCESE:?
Storia forse è fouri arogomento.Precedentemente,avevo scelto di portare l’istituto luce tuttavia capovolgendo così la mia tesina,non potrei portarlo perchè ora come ora la mia tesina ha un occhio moderno e non posso collegare gli anni 60 ed oggi con gli anni 30.Inoltre la tesina ha assunto un carattere colorato,positivo e portare un argomento così cupo,mi sembra fuori luogo.Al massimo potrei portare il bomm economico arricchito di foto.Che ne pensa?Per quanto riguarda francese,la mia materia preferita,non riesco proprio a trovare un collegamento.Ho delle idee però. Se partissi con delle fotografie e facessi un tour di Parigi spiegando i monumenti e quartieri più belli?troppo scontato?Oppure parlare della storia della fotografia(dal momento che è nata in Francia)però mi sembra alquanto pesante.Volevo fare qualcosa di moderno visto il “target” che ha assunto la tesina.Italiano è troppo forzato?ed arte..il nucleo sarebbe la fotografia e forse legarla alla pop art stona.Accetto qualsiasi consiglio,un grazie di cuore!

Cara Paola,
accolgo con piacere il tuo rinnovato entusiasmo per il lavoro che ti accingi a fare. Per quanto riguarda storia certo forse il nesso non è così calzante ma c’è anche da dire che il tema “fotografia” è abbastanza generico per cui la tua idea di illustrare il boom economico per immagini credo possa andare bene. Per questo ti rimando a questa
carrellata di foto dell’epoca. Inoltre ti invito alla visione di questa puntata del programma televisivo “Correva l’Anno” ed alla lettura di questo articolo del Corriere della Sera. In merito a francese la tua idea del tour parigino non la definerei scontata semmai un pò leggera. Sta a te giudicare se magari lo sia un pò troppo. Comunque, in alternativa, non necessariamente dovresti occuparti della storia della fotografia ma basterebbe che parlassi della sua nascita che, come hai ricordato anche tu, è avvenuta appunto in Francia. Troverai una prima serie di informazioni in questo articolo. Il collegamento con italiano non mi sembra forzato e anzi è meritorio il fatto che tu voglia ricordare un autore come Calvino. In proposito ecco qui una recensione del suo racconto. E non mi sembra stonato il riferimento alla Pop art e a Warhol. Gli artisti di questo movimento si caratterizzano proprio per l’uso di strumenti diversi nella loro produzione tra i quali anche la fotografia. E Warhol amava andare in giro con la sua macchina fotografica sempre con sè. E’ famosa questa sua frase:

“I told them I didn’t believe in art, that I believed in photography”

Come vedi nel complesso mi sembra che la strada che hai intrapreso sia quella giusta. Riscrivimi per farmi sapere come sta andando avanti il tuo percorso.
Un caro saluto, Giano

fotogiornalismo

Giorgia, venerdì 22 gen ha scritto:

Caro giano,
ti riscrivo a decisione fatta.L’argomento scelto è il fotogiornalismo.
La bozza che ho presentato ai miei insegnanti è questa:
“Se non vedo, non credo” (titolo provvisorio)
Il Fotogiornalismo ha sicuramente cambiato il mondo dell’informazione, infatti noi tendiamo a credere più in un’immagine che in una voce.Ma la Fotografia,specialmente con lo sviluppo tecnologico,è sempre oggettiva?E’ priva di qualsiasi tipo di manipolazione?Riflettendo ci rendiamo conto che la scienza (nell’invezione della Fotografia)come ha prodotto un mezzo di riproduzione della realtà può anche, nel suo progresso, manipolare a suo piacimento tale mezzo (condizionando la sua realtà).D’altra parte la forza di un’immagine è maggiore a quella di un qualsiasi altro mezzo d’informazione: non è facile dimenticare un’immagine.In questa tesina i temi trattati sarebbero la fotografia (soprattutto per la questione oggettività vs soggettività), l’importanza di raccontare la realtà così com’è e di rappresentare ciascuna realtà (forse potrei fare anche un accenno al neorealismo).
Ora però devo cercare delle informazioni riguardo al Fotogiornalismo per farmi un’idea più precisa: hai qualche libro o film da consigliarmi in particolare?
Per ora mi sono procurata “Sulla fotografia” di Susan Sontag…ma vorrei trovare qualcosa di più specifico sul fotogiornalismo.
Grazie in anticipo
Giorgia

Cara Giorgia,
il tema da te “definitivamente” scelto è molto interessante e di grande attualità. Il tuo titolo potrebbe anche essere questo: Il fotogiornalismo tra oggettività e manipolazione. La manipolazione può avvenire in molti modi, non solo attraverso l’alterazione dell’immagine (aggiunta e/o sottrazione) ma anche imponendo limiti alla libertà del fotogiornalista di scegliere liberamente i luoghi da fotografare. Queste cose non sono avvenute o avvengono solo in regimi totalitari o per ragioni oggettive di sicurezza. Emblematica è la questione dei cosiddetti giornalisti embedded, «invenzione» relativamente recente, prevista da un regolamento del Dipartimento della Difesa statunitense, diffuso nel febbraio del 2003, proprio poche settimane prima dell’inizio della seconda guerra in Iraq (20 marzo). Risultato dell’operazione: oltre 500 giornalisti, non solo statunitensi, hanno partecipato al conflitto mediorientale come embedded. Il documento della Difesa USA che ne regolamenta l’attività si intitola «Guida sull’arruolamento di media, in possibili future operazioni nell’area di responsabilità del Comando Centrale degli Stati Uniti». Il titolo del regolamento la dice lunga.
Per quanto riguarda il cinema esiste un film molto bello sulla guerra in Cambogia, “Urla del silenzio”, incentrato sulla figura di un fotogiornalista. Sulla vicenda di questo film qualche giorno fa si è scoperto che la morte
dell’attore premio Oscar
fu una vendetta dei khmer rossi per la sua partecipazione a quest’opera cinematografica.
Ti auguro di far un buon lavoro. La tesina è originale e il risulato sono sicuro interesserà i tuoi commissari.
Ciao. Giano

alessiarm, venerdì 09 apr ha scritto:

ciao giano, volevo avere delucidazioni riguardo la mia tesina. L’intento è quello di farla sul “fotogiornalismo” e tratterei la nascita della fotografia, fotogiornalismo popolare facendo anche riferimenti di attualità come l’attentato alle torri gemelle ripreso da molte persone con semplici cellulari,la manipolazione delle fotografie: il fotomontaggio ossia la modifica della foto parlando magari anche di man ray e il fotodinamismo che intende liberare la fotografia dal suo realismo naturale. però dovrei collegare con un filo logico tutti queste idee così da creare una tesina omogenea e sensata. mi può dare qualche idea? grazie mille in anticipo!

Cara Alessia,
certo che posso darti qualche idea soprattutto perché qui alla Luiss ci sono molti insegnamenti che trattano il giornalismo e in più una scuola dedicata a questa professione.
Se consulti il mio
archivio troverai spunti che ti potranno essere utili per chiarirti le idee.
Per quanto riguarda poi il filo logico con cui legare il tutto sono convinto che esso debba fare riferimento alla comunicazione moderna con particolare riferimento a quella che si sta spostando velocemente sul Web, come giustamente osservi tu quando fai riferimento alle riprese con i cellulari.
Basta pensare ad esempio al
disastro di Viareggio o alle immagini provenienti dall’Iran trasmesse da gente comune attraverso i cellulari.
Spero che queste indicazioni ti siano utili.
Ciao. Giano