Giano

Tempo

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1948

Dino ha scritto:

Ciao Giano,
volevo strutturare un percorso non troppo usuale per la prova orale dell’esame di stato. il tema su cui vertirà è il “1948″, anno di svolta di tutti gli equilibri internazionali, con la nascita dell’ONU e il sorgere di molte tematiche di ordine socio-politico, tuttora di grande attualità.
logicamente questi grandi sconvolgimenti strutturali, sono concatenati con il sentire dell’individuo. qui entrano filosofia e letteratura.
Io frequento il liceo classico e la letteratura sia greca che latina è davvero ricca di spunti (cosmopolitismo. la costituzione ideale, lo stato) quindi non credo di avere problemi inquei settori.

TI SAREI MOLTO GRATO SE SAPESSI SUGGERIRMI QUALCHE SPUNTO DI LAVORO!

GRAZIE IN ANTICIPO!!!

Caro Dino,
come tu hai detto il “1948″ è stato un “anno di svolta di tutti gli equilibri internazionali” e non solo per questi, per cui di spunti di lavoro ce ne sono moltissimi. Quelli che mi vengono in mente per l’italia sono: La Costituzione italiana; i
film
prodotti in italia in quell’anno (ad esempio Ladri di biciclette), la creazione a Parigi del’OECE, per la ripartizione degli aiuti previsti dal Piano Marshall e dunque l’inizio della ricostruzione; Luigi Einaudi eletto presidente della Repubblica. E poi il riconoscimento della Corea del Sud da parte degli USA che innescherà una nuova sanguinosa guerra…, ; le olimpiadi. Da ciascuno di questi eventi puoi prendere spunto per la tua tesina.
Spero che questi miei suggerimenti possano servirti se hai ancora bisogno di me scrivimi.
Ciao e buon lavoro.
Giano

 

Dino ha scritto:

Gentilissimo Giano,
mi hai dato dei buoni consigli per quanto riguarda la tematica “1948, anno di svolta per gli equilibri internazionali”.In particolare sono interessato alla tematica della Costituzione Italiana.
mica sapresti individuare dei legami tra quella situazione politico-sociale-culturale e materie come arte, filosofia, latino e greco?
so che non ci sono collegamenti direttissimi, ma spero tu possa comunque aiutarmi.
ti ringrazio
DINO

Caro Dino,
all’uscita della guerra ci fu, non soltanto in Italia, un moto di rinnovamento che interessò anche l’arte e la filosofia. In filosofia, finita la stagione dell’esistenzialismo, le nuove filosofie che presero piede furono in Italia il neorazionalismo (Abbagnano), il neopositivismo (Geymonat), il neoilluminismo (Bobbio). Leggi i capitoli dedicati al periodo da Norberto Bobbio in “Profilo ideologico del Novecento italiano” (Garzanti). Nell’arte, puoi far riferimento alla Resistenza: ti consiglio il classico libro di Italo Pietra, “L’arte della resistenza” (Mastroianni, Guttuso, ecc,). In letteratura greca, potresti, a proposito di costituzioni, considerare “La Costituzione degli spartani” di Senofonte; per la letteratura latina, l’elogio della costituzione della repubblica romana che si trova in diverse opere di Cicerone e che è ispirato alle Storie dello storico greco latinizzato Polibio.
Nella speranza di esserti stato di aiuto, ti saluto e auguro buona fortuna,
Giano

attimo fuggente

Nora ha scritto:

Caro Giano,
avevo pensato di incentrare il mio percorso d’esame sul “carpe diemdi Orazio….Cosa ne pensa? Quali potrebbero essere i collegamenti con le altre materie?
Grazie
Nora

Cara Nora,
è difficile costruire un percorso di esame sul “carpe diem” in senso stretto. Potresti concepirlo come un rapporto fra le tre dimensioni della temporalità (passato, presente e futuro), insistendo sul tema del tempo e di quella concrezione temporale che è l’attimo. Potresti far riferimento alla distinzione fra tempo continuo e tempo discreto in fisica e matematica (richiamando il paradosso di Zenone), potresti riferirti anche alla concezione del tempo presente nelle “Confessioni” di Sant’Agostino; alla misurazione del tempo nelle scienze (cfr.
http://www.cosediscienza.it/tempo/05_tempo.htm ); ai temi della periodizzazione in storia; alla caducità del tempo e alla vanità delle cose umane come topos letterario (leggi ad esempio le “Operette morali” di Leopardi, in particolare il dialogo “Della moda e della morte”). Ti consiglio anche un libro: Hannah Arendt, “Tra passato e futuro”, Garzanti.
Saluti e auguri,
Giano

 

Luca ha scritto:

Ciao Giano! Innanzitutto vorrei farti i complimenti per questo sito. Spero molto che tu possa essermi d’aiuto. Frequento l’ultimo anno del liceo classico e avrei intenzione di svolgere la mia tesina d’esame sul “Carpe diem” inteso come il modo in cui utilizzare il tempo limitato che ci viene dato a disposizione. Per quanto riguarda latino, ho pensato a seneca ( in particolare il suo stoicismo e i suoi dialoghi filosofici che mi sembrano attinenti) e ovviamente Orazio; in filosofia il professore mi ha consigliato oltre allo stoicismo anche Nietzsche ma io pensavo anche ad Hegel per la sua “fatica del concetto” e a Fichte; greco mi ha consigliato Mimnermo e il 6°libro dell’Iliade mentre per arte ho pensato a Dalì. La professoressa di italiano mi ha detto che ci vuole pensare e per ora mi ha accennato solamente Proust mentre per fisica e matematica cosa ne diresti della distinzione tra tempo continuo e tempo discreto(riprendendo quindi anche il paradosso di Zenone)? Con le altre materie come inglese e biologia sono proprio senza idee. grazie in anticipo!

Ciao Luca,
devo ammettere che il tema che hai scelto mi ha sempre appassionato e sarò particolarmente felice di aiutarti a strutturare una tesina interdisciplinare il più possibile pertinente e originale. Sui collegamenti: per latino Orazio mi sembra un “must” e Seneca potrebbe essere analizzato come contraltare rispetto alla posizione oraziana poiché il “cogli l’attimo” di quest’ultimo è connotato in modo decisamente differente rispetto al primo ed evoca una dimensione morale di riappropriazione di sé e di abbandono dei piaceri! Per filosofia sarei tendenzialmente in accordo col tuo professore e porterei Nietzsche e la risolutezza del superuomo che riesce a porsi sulla soglia dell’istante in cui accade l’eterno ritorno. Per greco anche hai ricevuto un buon consiglio: Mimnermo scrive, nel VII secolo a. C. la poesia Come le foglie, che ti scrivo qui sotto nella traduzione di Salvatore Quasimodo:

Al modo delle foglie che nel tempo
fiorito della primavera nascono
e ai raggi del sole rapide crescono,
noi simili a quelle per un attimo
abbiamo diletto del fiore dell’età
ignorando il bene e il male per dono dei Celesti.
Ma le nere dee ci stanno sempre al fianco,
l’una con il segno della grave vecchiaia
e l’altra della morte. Fulmineo
precipita il frutto di giovinezza,
come la luce d’un giorno sulla terra.
E quando il suo tempo è dileguato
è meglio la morte che la vita.

Per italiano potresti portare Torquato Tasso e l’Aminta, favola pastorale composta nel 1573 che ad un certo punto recita: “Amiam, che non ha tregua con gli anni umana vita, e si dilegua./ Amiam, che ‘l sol si muore e poi rinasce,/ a noi sua breve luce s’asconde, e ‘l sonno eterna notte adduce”. Non credo che per italiano potresti invece portare Marcel Proust, poiché si tratta di un grande scrittore sì (e ti confesso che ho letto tutti e sette i volumi della sua stupenda Recherche du temps perdu!) ma è francese!
Bella idea, invece quella di collegare matematica e fisica con la distinzione fra tempo continuo e tempo discreto!
Per inglese pensavo che potresti affidarti al cinema e portare un autentico cult sull’argomento, che ti consiglio di vedere perché credo ti entusiasmerà: il film di Peter Weir, del 1989, con Robin Williams, L’attimo fuggente (ti mando il link con una delle scene più belle, quella che riguarda il monito “cogli l’attimo”).
Spero di averti offerto un buon aiuto.
In bocca al lupo e buon lavoro!
Giano

Luis ha scritto:

caro giano,
spero in un tuo aiuto x la tesina della maturità,il tema vorrei che fosse l’“attimo fuggente“…ma con cosa collegare le varie materie?!?confido in un tuo aiuto. saluti,Luis

Caro Luis,
l’espressione l’attimo fuggente mi fa tornare in mente due poesie che ti mando: una molto
famosa che viene dal passato e l’altra di un poeta italiano del secolo scorso, dalla tormentata vita.

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza….(Lorenzo de’ Medici)

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose. (Dino Campana)

I concetti a cui devi fare riferimento sono la caducità della vita e la vanità dell’uomo. Di questo hanno parlato filosofi, letterati, artisti e lo stesso Freud in un suo breve saggio dice. “Il valore della caducità è un valore di rarità nel tempo (…) Il pensiero della caducità non deve perciò turbare la nostra gioia. La bellezza della natura ritorna dopo la distruzione dell’inverno. Il valore della bellezza è determinato solo dal suo significato per la nostra sensibilità viva, non ha bisogno di sopravviverle, e per questo è indipendente dalla durata temporale assoluta.”
Ma veniamo alla tua domanda sulle possibili materie da collegare a questo tema.
Per filosofia ti consiglio di consultare il libro di
Maurizio Ferraris “La filosofia e lo spirito vivente“, Roma-Bari, Laterza dove potrai trovare anche molti autori greci e latini.
Per Storia il riferimento potrebbe essere una qualunque storia di decadenza di un potente o di un impero anche se durato migliaia di anni come quello Egiziano o di Roma: per la storia del mondo è un attimo.
Per inglese il collegamento è il
film di Peter Weir in lingua originale.
In ultimo, storia dell’arte. Due suggerimenti: la pittura sacra in cui la morte e la vanità sono molto presenti (pensa alle
immagini di San Girolamo).
Ciao e buon lavoro.
Giano

belle epoque

Chiara ha scritto:

Ciao Giano,
La mia tesina, come già ti ho detto, verterà sulla “Belle epoque” e per ora questi sono i collegamenti che sono riuscita a fare:
storia= dal 1871 al 1914 periodo precedente alla scoppio della prima guerra mondiale
letteratura italiana= D’Annunzio e Pascoli
letteratura inglese= Conan Doyle “Sherlock Holmes”
letteratura francese= Baudelaire
arte=il teatro francese,impressionismo(Manet), espressionismo
filosofia= Freud
Volevo occuparmi in modo particolare della situazione in Francia. Non sono molto sicura, non so se il mio percorso è giusto, se i collegamenti che ho fatto sono esatti, spero di si.
Facendo il liceo classico le altre materie sono greco, latino, matematica e fisica ma non penso di poterle inserire in questa tematica.
Spero in una tua risposta.
Grazie

Cara Chiara,
elimina la tua insicurezza poiché il titolo della tua tesina è interessante e originale e i collegamenti che ora mi indichi appropriati. Dunque non ho molto da dirti tranne che suggerirti di vedere questo bel
documentario. Ti consiglierei poi di introdurre alcuni elementi che hanno cartterizzato questa époque come ad esempio il Caffè Chantant e all’interno di questo il Can Can che con le sue ballerine e le gonne svolazzanti è la prima immagine che viene in mente quando si parla di questo tema a cui associerei i dipinti e la storia di Toulouse Lautrec di cui ti indico una clip da un film del 1952 e infine il trionfo francese di quegli anni con la Tour Eiffel 1889 (costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889 per celebrare il centenario della Rivoluzione francese) e l’inagurazione nel 1900 dell’esposizione universale di Parigi.
Credo che ora hai molto materiale su cui sviluppare il tuo lavoro. Fammi sapere come procedi.
Ciao. Giano

 

Chiara ha scritto:

Ciao Giano,
sto continuando con la mia tesina sulla Belle Epoque, soffermandomi soprattutto sulla situazione in Francia e in Italia.
Per ora ho concluso la parte storica in Francia e l’arte(Lautrec e Impressionismo) e ora dovrei argomentare La Belle Epoque in Italia, potresti darmi un consiglio, su cosa focalizzarmi? e secondo te devo parlare di Verga o D’Annunzio per quanto rigurada italiano?
Ho altri dubbi, per quanto riguarda filosofia, greco e inglese. Filosofia pensavo di parlare del positivismo, è appropriato? Greco non saprei assolutamente come inserirlo, a meno che non ci sia stato un periodo che possa essere stato considerato una sorta di “belle epoque”, tu che dici?
Volevo mettere anche inglese ma in questo caso dovrei parlare anche della Belle Epoque in Inghilterra ma ho paura che diventi troppo ampio. Che ne pensi?
Grazie

Cara Chiara,
vediamo di mettere un po’ d’ordine. Allora per quanto riguarda filosofia il positivismo è sicuramente un collegamento appropriato. Così come D’annunzio. Non vedo bene Verga. Per inglese farei riferimento al dandismo di cui puoi avere suggerimenti e materiali consultando il mio archivio
Tesine dall’A alla Z, anche se come dici tu il quadro può diventare troppo ampio. Greco lo lascerei decisamente fuori.
Ciao e buona continuazione di lavoro. Giano

epoca vittoriana

Sofia ha scritto:

Caro Giano,
sono una studentessa all’ultimo anno di liceo scientifico(oserei dire finalmente!).
Stavo pensando alla tesina da portare all’esame e l’argomento dal quale vorrei partire è l’epoca vittoriana che stiamo studiando in questo periodo. Mi affascina davvero moltissimo e stavo cercando dei collegamenti interdisciplinari principalmente storia, filosofia ed italiano ma non vorrei basare tutto sul periodo storico, vorrei andare oltre ma non so ancora bene come. Mi sono un pò documentata su internet ma non ho trovato molto, proverò in biblioteca. Non avresti qualche consiglio??
Grazie
Sofia

Cara Sofia,
mi pare di cogliere nel tono delle tue parole un certo sollievo, ma credo che sia anche comprensibile aver voglia di saltar fuori da un contesto che si è attraversato per così tanto tempo e tuffarsi in una nuova realtà piena di tanti altri stimoli, che è quella che ti aspetta. L’importante, però, è chiudere con un buon lavoro che coroni gli sforzi che hai compiuto fin qui. Analizzare l’età vittoriana è un’ottima scelta. Si tratta infatti di un periodo davvero fecondo e pieno di contraddizioni, da ogni punto di vista. Per la storia puoi ricostruire le tappe principali dell’ascesa al trono della regina Vittoria e i momenti più importanti del suo regno. Per la letteratura puoi occuparti del romanzo vittoriano che bene esplicitano molte delle tendenze in atto sul piano culturale e presenti in questo periodo. In particolare potresti analizzare un’opera di Charles Dickens che è considerato il maggior esponente. Per la filosofia mi concentrerei sull’utilitarismo, una corrente filosofica dal forte carattere etico che pone al centro delle proprie analisi il concetto di bene e come ciò che accresce la felicità, definendo utilità esattamente ciò che accresce la felicità degli individui. I suoi maggiori esponenti sono John Stuart Mill e Jeremy Bentham. Ti sarà utile collegare questo movimento di pensiero al contesto sociale ed economico dell’epoca vittoriana, all’ottimismo nelle tecnologie e nel progresso e nel benessere.
Prova a dare un’occhiata a questi siti,
A, B, C, D, ci troverai molti materiali.
Bene, per il momento ti lascio alle tue letture.
A presto,
Giano

fine del mondo

Mattia ha scritto:

Salve Giano,
sono uno studente al quinto anno di liceo scientifico tecnologico e avevo iniziato a pensare la mia tesi per la maturità di quest’anno. Tra le domande che ti hanno già posto ne ho trovata una interessante, riguardante la fine del mondo (ovvero il 2012). Sono un pò indeciso però se porre come tema centrale 2012 fine del mondo o nuovo inizio?(analizzando prima la leggenda maya e poi confutando tali tesi dal punto di vista scientifico); oppure utilizzare come titolo portante “catastrofi naturali, cause e conseguenze”.
Nel primo caso avevo pensato di analizzare prima la leggenda maya, poi contestarla attraverso le verità scientifiche e successivamente analizzando le reali conseguenze per mano umana e non, che potrebbero portare all’estinzione della specie umana (inversione polarità,terremoti,vulcanismo: fisica e scienze; guerra nucleare o guerra fredda e chimica nucleare :storia e chimica ma non so come collegare filosofia biologia e italiano (non vorrei collegarmi troppo a dante perchè ho un pò di timore per una possibile parafrasi al momento del colloquio della divina commedia visto che non ne sono molto portato :)).
Nel secondo caso farei lo stesso ma dovrei riorganizzarla diversamente.
Ti ringrazio in anticipo e aspetto con ansia tue notizie e chiarimenti!!
Mattia

Caro Mattia,
francamente la tua indecisione più che sui contenuti mi pare vertere sul titolo da dare alla tua tesina e di conseguenza sul parlare o meno della leggenda Maya come incipit dal quale partire. Sarebbe solo questo l’aspetto da “riorganizzare” perchè per il resto, come tu dici, faresti le stesse scelte. Sta a te quindi decidere se partire o meno da questa suggestione. A parte questo come prima cosa ti consiglio di andare a leggere le risposte che ho già dato sul tema “
catastrofi naturali. A livello di nessi quelli che tu hai trovato mi sembrano sicuramente appropriati. Sugli anelli mancanti cercherò di darti qualche suggerimento. Per quanto riguarda filosofia Kant ha scritto un piccolo trattato intitolato “La fine di tutte le cose nel quale si interroga sul perchè da sempre gli uomini siano convinti che il tempo finirà e soprattutto sul perchè essi ne siano terrorizzati. Egli stesso si cimenta nel cercare di individuare quale potrebbe essere la fine di tutte le cose non arrivando a dare una risposta univoca ma prospettando più di una possibilità. A proposito di biologia ti segnalo questo interessante articolo dal titolo “Finirà la vita sul pianeta terra?”. In esso vengono analizzate le reazioni dell’ecosistema, estinzioni ed evoluzioni biologiche di specie, di fronte a possibili scenari di disastri naturali e non. Per italiano la prima cosa che mi viene in mente è il racconto di Dino Buzzati “La fine del mondo” che fa parte della raccoltaSessanta racconti. L’autore immagina che improvvisamente sulla testa degli uomini si materializzi il pugno di Dio come minaccia incombente scatenando così il panico degli uomini terrorizzati dall’imminente Giudizio. Sulla stessa scia non posso non citareIl GiudizioUniversale, film geniale diretto da Vittorio De Sica con la sceneggiatura di Cesare Zavattini nel quale è una voce dal cielo che con cadenza regolare annuncia che “alle 18 avrà inizio il Giudizio Universale”.
Torna a scrivermi e fammi sapere come procede il lavoro ma soprattutto quale titolo hai scelto per la tua tesina.
A presto, Giano

kairos

Silvia ha scritto:

vorrei fare la tesina sul concetto di ” KAIROS ” svolgendo un percorso originale da collegarlo nelle materie: storia dell’arte, italiano, storia, filosofia e inglese.
essendo un liceo artistico, l’ambito artistico è molto importante.
dire che è urgente mi sembra superfluo, ma lo dico lo stesso
ringrazio anticipatamente, Silvia

Cara Silvia,
come sai il “Kairos” è un concetto di tempo che si oppone all’idea più abituale e ordinaria che si ha di esso, quella cronologica, relativa cioè alla successione quantitativa degli istanti. Il Kairos invece rimanda a una dimensione qualitativa, in cui un momento emerge per la sua importanza decisiva, spicca in virtù di ciò distinguendosi dalla e nella catena della successione perché in esso qualcosa di speciale accade. La sua traduzione puo’ esser forse “momento giusto o opportuno” , tant’è che lo si considera spesso affine al termine occasione, anche se sarebbe una semplificazione identificarlo semplicemente con essa. Se comunque vogliamo cercare di specificare quest’idea per aiutarci nei collegamenti possiamo accettare le traduzioni qui proposte e cercare di articolare un percorso. Ad esempio, partendo da storia, dove essenziali sono i momenti di svolta, quelli in cui un individuo ha saputo per l’appunto cogliere l’occasione, agire nel momento davvero opportuno dando vita così a epocali rivolgimenti. Viste le celebrazioni per l’unità d’Italia, come non pensare allora alla capacità di Cavour di saper cogliere il momento opportuno per le sue mire politiche, tanto nella seconda guerra d’indipendenza con gli accordi di Plombieres quanto nella terza, in virtù dell’alleanza con la Germani bismarckiana? In italiano invece mi viene in mente un autore che nella vita come nei romanzi ha prediletto l’aspetto qualitativo del tempo, cogliendo occasioni,  momenti opportuni, ovvero Gabriele D’Annunzio , cosa che inoltre consente di trovare un accostamento anche in inglese, con l’autore forse più vicino al “Vate”, ovvero Oscar Wilde. Per filosofia invece ti segnalo questo libro del filosofo contemporaneo Giacomo Marramao, in specie la sua ultima parte. Mi parlavi poi della necessità di trovare un collegamento per storia dell’arte. Ebbene vi sono tracce artistiche della rappresentazione del Kairos sparse un po’ ovunque in Europa, ad esempio un affresco del Mantegna nel palazzo ducale di Mantova. Venendo però a consigli più pratici, ti segnalo un’opera del pittore manierista Francesco Salviati  http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Salviati intitolata per l’appunto “Kairos”.

Un caro saluto,
Giano

medioevo

Sabrina ha scritto:

Salve sono Sabrina. volevo chiedele se fosse così cortese da darmi un consiglio. Mi piacerebbe fare la tesina per la matrurità che riguardi “il medioevo nella contemporaneità e il recupero del mito” partendo da un cartone della disney che mi piace moltissimo “la spada nella roccia”.. saprebbe aiutarmi???? la ringrazio. Sabrina

Cara Sabrina,
credo che il tema da te scelto potrebbe prestarsi a molti collegamenti assai interessanti: pensa, ad esempio, a un best-seller come “Il nome della rosa” di Umberto Eco, che ha segnato un trionfale ritorno del medioevo nell’ambito della narrativa di più ampio consumo, senza per questo abdicare al rigore di ricostruzione storica. E pensa, per non fare che un esempio, all’incredibile materiale che il medioevo fornì al movimento artistico dei Preraffaeliti, che lo usarono come vero e proprio serbatoio di vicende e scene da rappresentare nella loro pittura insieme realistica e carica di elementi ad alto valore simbolico. Il medioevo, fin dal Romanticismo, ha sempre rappresentato un importante mito di fondazione, inoltre, per il sentimento di orgoglio nazionale dei vari popoli europei, che anzi se ne armarono in una contrapposizione sempre più esasperata, che avrebbe purtroppo condotto alla catastrofe della prima guerra mondiale. Come vedi, i modi per sviluppare la tua idea potrebbero essere molti: aspetto la lista delle matere che intendi includere nel percorso, e potremo continuare a lavorare insieme. Sono certo che il risultato potrà essere validissimo. Aspetto tue notizie,
Giano

 

Sabrina ha scritto:

ciao giano!!!! volevo dirti un pò le materie che avevo intenzione di mettere nella mia tesina… “il medioevo nella contemporaneità e il recupero del mito.
volevo partire dalla spada nella roccia della disney ma non saprei come!!! qualche suggerimento????? poi non saprei se aggiungerci anchele cronache di narnia e il signore degli anelli..??? ho pensato di consultare il libro.. “il medioevo secondo walt disney” di Sanfilippo.. la mia tesina vuole proprio partire dal medioevo per la disney e la spada nella roccia. per quanto riguarda le materie pensavo.. ARTE: preraffaeliti, il neogotico e per quanto riguarda il romanticismo Friedrich. STORIA:Wagner con i nibelunghi e il collegamento con Hitler e il nazismo.FILOSOFIA: Wagner-Nietzsche. ITALIANO:discorso in generale sul romanticismo. grazie Sabrina

Cara Sabrina,
devo dire che la tua idea mi sembra molto buona, le materie e i collegamenti ben scelti. Per quanto riguarda il modo di inquadrare la tua tesina in un discorso più generale, che renda conto dei modi e delle ragioni della rielaborazione attuale del medioevo (spesso si dice, e a ragione, “il medioevo è di moda”), voglio segnalarti questo interessante e documentato
saggio in proposito.
Ti auguro buono studio,
Giano

memento

Francesco ha scritto:

Caro Giano,
mi chiamo francesco e sono uno studente del liceo classico, ti scrivo perché voglio fare una tesina partendo dal film MEMENTO di Christopher Nolan, che secondo me propone molti spunti interessanti,in particolare per la scuola che frequento io, il problema è che non riesco a collegare bene le materie e volevo sapere se potevi darmi una mano.
grazie a presto!

Caro Francesco,
sarò banale nel sottolineare che fondamentalmente “Memento” è un film sulla memoria, tema scandagliato a fondo dalla letteratura antica e moderna. Pensa ad un romanzo come “La luna e i falò
 di Pavese che è un vero e proprio viaggio nella memoria. Ma mi vengono anche in mente autori latini come Svetonio, biografo principe delle vite dei Cesari che con le sue opere le ha tramandate sino a noi. Per greco potresti rifarti alle “Argonautiche“ di Apollonio Rodio, poema epico nel quale egli sostituisce alla narrazione lineare omerica una narrazione episodica e digressiva. A proposito di filosofia potresti fare riferimento ad un autore come Bergson e alle sue opere. Oppure pensa all’importanza della memoria negli studi di Freud. In merito a storia sarebbe meritorio se tu ricordassi “il giorno della memoria e l’immane tragedia della Shoah. Da ultimo non posso non rammentare con te l’autore che maggiormente ha imperniato la sua opera sulla memoria: Marcel Proust e, naturalmente, la sua madeleine.
Spero di esserti stato di aiuto. Riscrivimi per farmelo sapere.
Un saluto,

Giano

 

memoria

Francesco ha scritto:

Sicuro di trovare un valido e qualificato aiuto per la preparazione ai miei prossimi esami di maturità,vi scrivo per chiedere un suggerimento per la tesina finale.
Avevo pensato di parlare della memoria,ma mi mancano alcuni collegamenti.
Premetto che frequento il liceo linguistico e studio le seguenti materie:latino,lett.italiana,lett.francese,lett.tedesca,lett.inglese,storia,filosofia,storia,storia dell’arte,biologia,matematica e fisica.Gradirei moltissimo un vostro aiuto per poter fare una tesina dignitosa.
Con viva cordialità
Francesco 

Caro Francesco,
sulla memoria c’è molto da dire. Io partirei da un confronto fra il modo filosofico e quello scientifico di affrontare il tema. Fra tutti i libri che ho letto, e come puoi immaginare essendo un dio sono veramente tanti, ti dirò che quello che, sulla memoria, mi ha affascinato di più è “Materia e memoria” di Henri Bergson, sia perché connette la memoria all’idea di tempo (come in verità aveva già fatto tanto tempo prima Sant’Agostino nelle “Confessioni”), sia perché Bergson aveva ben presente la visione scientifica dei suoi contemporanei positivisti, i quali erano per lo più fisicalisti, cioè riconducevano deterministicamente le operazioni della mente ai movimenti fisici del cervello. Oggi la biologia per fortuna ha fatto tanti progressi anche in questo senso e, pur avendo un approccio scientifico al tema, non cade nelle rigidità del vecchio positivismo. A tal proposito, ti consiglio il testo dello scienziato portoghese Antonio Damasio, “Emozioni e cervello”, Adelphi. Per la matematica, io farei riferimento alla mnemotecnica, all’arte di ricordare attraverso combinazioni numeriche: leggiti pure “l’Ars combinatoria” di Raimondo Lullo. Per la storia, la Memoria per eccellenza è quella dell’Olocausto, cioè dello sterminio degli ebrei nel corso del secondo conflitto mondiale. In molta letteratura novecentesca ritroviamo il tema della memoria. Ti consiglio un percorso di classici, in cui la memoria è concepita in diverse accezioni che tu dovrai chiarire: per la letteratura francese, Marcel Proust, “Alla ricerca del tempo perduto”; per la tedesca, “Il mondo di ieri” di Stefan Zweig; per l’inglese, “l’Ulisse” di Joyce; per l’italiana, “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Peccato che tua materia non sia la letteratura spagnola: ti consiglio però di dare comunque uno sguardo, per il rapporto fra conoscere e dimenticare, alla novella “aleph” e in genere a tutte quelle che trovi in “Finzioni” di Jorge Luis Borges.
Buon lavoro e buona fortuna,
il dio Giano

 

Roberta ha scritto:

caro giano mi puoi aiutare con l’introduzione della mia tesina? io sto portando la memoria storica cioè olocausto primo levi tacito ecc grazie mille

Cara Roberta,
se ho capito bene il tema della tua tesina riguarda la memoria, il significato della memoria, l’importanza della memoria riferita in particolare alla Shoah.
Parlare della Shoah è sempre molto difficile e doloroso poiché è inevitabile che riemergano alla memoria ricordi di cose viste, lette e immagini tragiche.
L’argomento non può che partire, come del resto indichi tu, dalla storia dell’Europa dopo la prima guerra mondiale, dall’ascesa e presa del potere nazista. Senza dimenticare però, che nel corso degli ultimi due millenni gli ebrei hanno subito pogrom e persecuzioni. E senza dimenticare che anche altri paesi sono stati responsabili di questa tragedia, a cominciare dall’Italia fascista con le leggi razziali del ‘36 e le deportazioni di massa.
Detto questo dovrai scegliere come organizzare il tuo lavoro. Hai due possibilità:
> Fare un’introduzione generale e poi affrontare singolarmente alcuni aspetti del tema che studierai poi in modo “disciplinare”. Riprendo quelli da te elencati. Arte: Pablo Picasso, “Guernica”; Storia antica e latino: Tacito, “Saggio sugli ebrei”; Psicoanalisi: Freud (ti suggerisco la
corrispondenza tra lui e Einstein); Sport: le Olimpiadi di Berlino e Monaco; Letteratura: Primo Levi, “Se questo è un uomo”. Io aggiungerei la Cinematografia: Gillo Pontecorvo, Steven Spielberg “Schindel’s List” e … Roberto Benigni “ La vita è bella”.
Inoltre inserirei il Diritto: le leggi razziali italiane del ‘38.
> Oppure affrontare il tema in modo interdisciplinare nel senso di far emergere i singoli aspetti che intendi trattare non separatamente. Due esempi. Il dipinto di Pablo Picasso, il suo significato, l’impatto emotivo suscitato nella pubblica opinione può emergere nel momento in cui tratti, nella storia del nazismo, l’intervento bellico della Germania a fianco di Francisco Franco; i primi bombardamenti indiscriminati sulla popolazione civile; la sperimentazione delle nuove armi. Ancora, quando analizzi l’odio millenario razziale verso gli ebrei, -premessa storica, culturale, religiosa ed economica della Shoah- avrai modo di inserire, tra l’altro, le Olimpiadi: quella di Berlino per quanto riguarda il diverso trattamento degli atleti bianchi “ariani” e neri, e di Monaco molti anni dopo in cui la strage di atleti israeliani, di matrice prettamente politica non fu priva di risvolti razziali.
Ovviamente, per quanto riguarda i contenuti si possono fare altre scelte o altre aggiunte soprattutto per quanto riguarda la documentazione senza preoccuparti tanto della corrispondenza stretta con le discipline scolastiche che a volte viene forzata. Ricordati che alla commissione interessano i contenuti, le idee, non tanto i titoli delle discipline. I materiali storici, i romanzi, le testimonianze scritte, e quelle degli ultimi sopravvissuti non mancano, e attestano una realtà a dispetto dei negazionisti (coloro che negano l’esistenza dei campi di concentramento di sterminio) le cui tesi, inaccettabili, affiorano nel tempo come un fiume carsico.
Un’ultima cosa. Credo che ci starebbe bene inserire il processo di Norimberga. Processo finito con la condanna di alcuni, non tutti purtroppo, dei colpevoli di questa che è stata la peggiore pagina scritta dall’umanità. C’è un film che ricorda quel processo. Non è un grande film dal punto di vista artistico ma è istruttivo.
“Vincitori e vintidi Stanley Kramer.
Spero di esserti stato utile.
Se e quando vorrai ancora qualche consiglio o indicazioni di libri, documenti o film scrivimi, ti risponderò molto volentieri.

Giano

memoria storica

Davide ha scritto:

Ciao Giano, io sto preparando una tesina sull’importanza della memoria storica e sull’importanza di studiare la storia riferendomi al dibattito in atto dall’800′…tu avresti per caso qualche materiale da consigliarmi?o idee per arricchire la mia tesina?grazie in anticipo…

Caro Davide,

mi sembra un’idea stimolante quella di ragionare sulla memoria storica e sul suo rilievo per la crescita culturale dei popoli. Questa prospettiva storiografica può giovarti molto per costruire una buona tesina concettuale.

Ti suggerirei, a fianco alla problematizzazione del dibattito ottocentesco sulla memoria storica – importante pilastro della riflessione romantica – anche un punto di partenza “filosofico”, segnalandoti il riferimento al pensatore tedesco Walter Benjamin, e in particolare a una sua opera Tesi sul concetto di storia, in cui si fa tema del recupero e del riscatto del passato e di ciò che la storia ha lasciato ai margini. (ti mando questo link così ti fai un’idea sul testo)

Da qui potresti poi collegare, per esempio, per italiano qualche testo di Primo Levi dove si tocca anche l’importanza della memoria storica: ad esempio Se questo è un uomo.

Per storia penserei invece a trattare qualche evento importante, nel suo portato culturale, ma poco ricordato dalla storia registrata sui testi scolastici o in generale poco evocato nella memoria collettiva, quasi dimenticato nell’oceano della storia mondiale perché erroneamente ritenuto “marginale”. Hai davvero l’imbarazzo della scelta: lo sterminio degli omosessuali nei campi nazisti, il ruolo delle donne nella lotta partigiana in Italia, il lavoro minorile nella rivoluzione industriale (se vuoi portare l’800), anche il genocidio delle popolazioni autoctone dell’America Latina ad opera dei conquistatori europei dopo la scoperta dell’America, la caccia alle streghe nel medioevo europeo o la storia del movimento operaio.

Per storia dell’arte ti consiglierei di scegliere un dipinto ove sia raffigurato un evento storico: ad esempio, Il quarto stato (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo ispirato proprio ad un sciopero dei lavoratori ; o anche La libertà che guida il popolo (1830) di Eugéne Delacroix ispirata alla rivolta popolare avvenuta a Parigi nel luglio 1830. E’ un quadro-manifesto che è diventato il simbolo del Romanticismo e delle sue aspirazioni. I singoli personaggi indicano i diversi ceti sociali. Pensavo anche a La morte di Marat (1793) di J. L. David.

Spero di esserti stato d’aiuto.

Buon lavoro e in bocca al lupo!

Giano 

 

memorizzazione

Costanza ha scritto:

Salve,

Mi ero già rivolta a lei tempo fa, chiedendole un consiglio per l’argomento principale della mia tesina. Sono comunque riuscita a trovare il tema su cui incentrarla: pensavo, infatti, di trattare del processo con il quale il cervello immagazzina e memorizza eventi, fatti, nozioni e quant’altro,quindi su come si forma il ricordo e la memoria a livello cerebrale, in quanto ho trovato un articolo di giornale che trattava di questo argomento annunciando alcune nuove scoperte,che rappresentavano addirittura un passo avanti nella cura dell’Alzheimer. Vorrei chiederle innanzitutto un parere su quest’idea e soprattutto qualche fonte da cui poter prendere del buon materiale. In quanto a collegamenti pensavo di coinvolgere, quindi scienze e fisica soprattutto per poi spaziare nelle altre materie grazie al tema della memoria: quindi attraverso l’inglese, l’italiano e il latino. Non mi vengono in mente altri possibili collegamenti, le ricordo che faccio il liceo scientifico, ha dei consigli? Secondo lei il tema della memoria è troppo banale e comune?Mi sono rivolta a lei proprio per ovviare a questo problema.
Ringraziandola anticipatamente
Costanza

Cara Costanza,
rispetto al tema che hai scelto, sui processi cerebrali che vengono a formare la possibilità di memorizzare – che mi sembra interessante e stimolante – vedrei innanzitutto un nesso interdisciplinare con scienze, come tu stessa pensavi di fare; dunque potresti pensare ad approfondire qualche problematica toccata dalle neuroscenze, magari legata agli studi da queste dedicati al funzionamento della memorizzazione e ai differenti generi di perdita di memoria. (ti mando un link da cui puoi farti un’idea) Da qui puoi spostarti alla questione della ricerca sul morbo dell’Alzheimer e ai suoi esiti più recenti.
Per latino pensavo che potresti portare le posizioni dell’oratore Cicerone sull’importanza della memoria.
Per italiano potresti portare un testo di Natale Tedesco dal titolo “L’occhio e la memoria. Interventi sulla  letteratura italiana” (Bonanno Editore). 
Per inglese invece potresti credo affidarti all’arte cinematografica e guardare un film di Christopher Nolan del 2000, “Memento”, che racconta proprio gli effetti di una disfunzione della memoria a breve termine che colpisce il protagonista.
Ti propongo un ultimo riferimento per storia dell’arte: il quadro di Salvador Dalì, “La persistenza della memoria”.
Spero di esserti stato utile.
Buon lavoro e in bocca al lupo!
Giano

novecento

elisa ha scritto:

Salve, io avrei un bisogno urgente del suo aiuto.Sono in alto mare con la scelta dell’argomento per la tesina d’esame di Stato; io frequento un istituto tecnico commerciale e avevo pensato di scrivere qualcosa sul ‘900 però è troppo vago come argomento perchè io avevo pensato di fare questi collegamenti:
letteratura: decadentismo
storia: periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale
economia politica: crisi del ‘29
diritto:dalla monarchia alla repubblica
ingleso:il governo
economia aziendale:sviluppo tecnologico, credito al consumo
In teoria io volevo toccare un po tutti gli aspetti del ‘900 però non so proprio, è troppo vasto come argomento? Lei mi potrebbe aiutare per favore? Grazie

Elisa

Cara Elisa,
il problema come hai intuito è che la materia è enorme, soprattutto considerando la tua affermazione “In teoria io volevo toccare un po’ tutti gli aspetti del ‘900”. L’aiuto che posso darti è l’indicazione di un importante libro “Il Secolo breve (sottotitolo: 1914-1991)”. Ponderoso saggio di Eric J. Hobsbawm nel quale vengono analizzate le svolte storiche di un secolo – il ventesimo – la cui estensione temporale può essere racchiusa in due date: 1914-1991. In esso lo storico di fama internazionale suddivide questo periodo in tre fasi:

  • una prima, definita Età della catastrofe, dal 1914 al 1945, paragonabile al periodo della guerra dei trent’anni, con il primo e il secondo conflitto mondiale e le crisi che li accompagnarono e seguirono, e caratterizzata dal dissolvimento di tutti gli imperi millenari (russo, tedesco, austriaco e ottomano);
  • una seconda, detta Età dell’oro, dal 1946 al 1973, con la definitiva fine del colonialismo, le scoperte in campo medico, scientifico e tecnologico, la crescita dell’economia basata tanto sul capitalismo e su una politica di liberismo di stampo occidentale quanto sul sistema economico sostenuto dal comunismo (boom economico);
  • una terza ed ultima fase, definita la Frana, individuata essenzialmente negli anni che vanno dal 1973 al 1989 – anno della caduta del muro di Berlino (9 novembre) – e poi al 1991 (o, al massimo, a un paio di anni dopo) con il dissolvimento dell’URSS sancito il 26 dicembre di quell’anno e la conseguente fine della Guerra fredda e delle ideologie politiche totalitarie.

Un lavoro sul secolo scorso non può prescindere dalla lettura di questo libro. Prova a leggerlo, almeno a sfogliarlo ti sarà sicuramente utile e poi, questo è il mio consiglio, comincia il lavoro. Fai una premessa generale e poi scegli uno di questi tre periodi e approfondisci su questo il tuo lavoro con collegamenti alle diverse discipline. Il titolo definitivo potrebbe essere “Il Novecento: Età della catastrofe o Età dell’oro o la Frana”.
Fammi sapere. Ciao,
Giano

ricordo

Mary ha scritto:

Caro Giano,
frequento il liceo classico e vorrei affrontare nella mia mappa d’esame il tema della Memoria/ricordo. Ho pensato già per alcune materie: -Italiano:Pascoli,Leopardi,Montale -Latino:SToriografia(Livio sallustio tacito svetonio) -Greco:Stroiografia(Erofoto tucidide Senofonte) -Ed fisica:Sistema nervoso -Storia-Olocausto Vorrei sapere come inserirci anke filosofia(non ho fatto ne bergson ne froud….Abbiamo fatto Kant,Fichte,Hegel,Shopenhauer,Marx,Nitzsche),Geografia astronomica,Matematica,fisica e dante!!Aiutami!!!Graziee!!!

Cara Mary,
in considerazione degli autori svolti credo che il riferimento più appropriato per filosofia sia Nietzsche, in particolare una breve opera intitolata “Sull’utilità e il danno della storia per la vita”. Qui il pensatore tedesco descrive tre diversi atteggiamenti che si possono adottare nei riguardi della storia, ovvero monumentale, archeologico e critico. Secondo Nietzsche, approccio più positivo che si deve avere verso la storia consiste nel non crogiolarsi nel passato e nella memoria dei tempi andati, ma nel trarre spunto da essa per il futuro, per la creazione di nuove tavole di valori. Per Dante, considera che tutta la Divina Commedia è un’opera della memoria, non solo perché l’autore stesso dice di ricordare il viaggio fatto nell’aldilà, ma anche perché tutti i personaggi che incontrano ricordano la loro esistenza terrestre; pensa soltanto a uno degli episodi più celebri, al canto V dell’inferno e al modo estremamente toccante in cui Francesca da Rimini ricorda il suo amore per Paolo. Per la matematica, io farei riferimento alla mnemotecnica, all’arte di ricordare attraverso combinazioni numeriche: 
leggiti pure “l’Ars combinatoria” di Raimondo Lullo, mentre per fisica, come già in altre occasioni, l’unico collegamento che viene in mente è quello relativo alle memorie virtuali http://it.wikipedia.org/wiki/Memoria_virtuale. Su geografia astronomica non vedo connessioni anche solo lontanamente possibili.

Buona fortuna!
Giano

 

Federico ha scritto:

Ciao Giano, vorrei un tuo parere sulla mia tesina.. Tratto il ricordo e ho deciso di portare in – Filosofia: Freud, Storia: Campi di concentramento: tra russia, germania e italia; Storia dell’arte: origini e sviluppo della fotografia; Italiano: Gozzano con La signorina felicità ovvero la felicità; greco: il ricordo come esaltazione con Plutarco e la Vita di Alessandro e Cesare ma di questo non ne sono convintissimo Lett. inglese: Wordsworth con il concetto di Emotion recollected in tranquillità; Latino: Sant’Agostino: il ricordo nelle Confessiones. Non sono sicuro di qualche argomento ma è greco che mi preoccupa di più. Ti sarei grato se leggessi gli argomenti e mi consigliassi qualcosa. Grazie e aspetto una tua risposta quanto prima possibile perchè il tempo stringe.

Caro Federico,
rispetto al tema del ricordo la tua mappa concettuale mi sembra abbastanza buona: bene il nesso per filosofia con Freud, per storia direi che potresti fermarti ai campi di concentramento tedeschi (per evitare di estendere troppo i riferimenti) e al ricordo dello sterminio nazista. Per storia dell’arte, invece, credo sia un po’ troppo generico il riferimento alla storia della fotografia; ti consiglio, in alternativa il quadro di Salvador Dalì, “La persistenza della memoria”, oppure di scegliere qualche foto storica in particolare e spiegarne i contenuti.
Per italiano il tuo collegamento potrebbe funzionare, ma forse vedrei più coerente un nesso con Italo Svevo e “La coscienza di Zeno”.
Buoni i collegamenti per inglese e latino. Per greco, invece,  potresti collegare al ricordo e alla memoria il genere dell’epigramma,sviluppatosi soprattutto dall’epigramma funebre e che aveva come scopo proprio quello di non dimenticare gli eventi narrati.
Spero di esserti stato d’aiuto, e riscrivimi pure se avrai ancora bisogno del mio aiuto!
Buon lavoro,
Giano

 

Marialaura ha scritto:

Salve Giano,

sono una studentessa che frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico e vorrei il suo aiuto per quanto riguarda la tesina! Il tema che ho scelto è il RICORDO perchè tutti noi viviamo di ricordi belli o brutti che siano,e non solo. Ma i ricordi ke incidono più nella nostra vita rimarranno x sempre in noi.

Per quanto riguarda:

Italiano ho pensato di portare Leopardi (Grandi idilli:Le ricordanze o A

Silvia) oppure Ungaretti (Il sentimento del tempo: La madre o Fiumi)

Latino: Tacito con L’agricola

Inglese: Elliot

Storia: shoà o le foibe.

Mancano filosofia, storia dell’arte, fisica, matematica e geografia astronomica.Potrebbe aiutarmi??

Grazie mille!!!!

Cara Marialaura,
molto belle le tue righe introduttive, interessante l’argomento che hai scelto e ottimi i collegamenti. Ricordiamoci ora di passare alle materie …dimenticate. Fra tutti i libri editi sulla memoria, sul ricordo, quello che mi sento di consigliarti è “Materia e memoria” di Henri Bergson, sia perché connette la memoria all’idea di tempo (come in verità aveva già fatto tanto tempo prima Sant’Agostino nelle “Confessioni”), sia perché Bergson aveva ben presente la visione scientifica dei suoi contemporanei positivisti
http://www.donatoromano.it/appunti/paris10.htm.

Per la matematica, io farei riferimento alla mnemotecnica, all’arte di ricordare attraverso combinazioni numeriche: leggiti pure l’”Ars combinatoria” di Raimondo Lullo. In più potresti parlare della memoria dei computer e della logica binaria su cui si fonda: http://www.comefunziona.net/arg/compmemory/. Per storia dell’arte uno dei quadri più famosi di Pablo Picasso, “Guernica” rappresenta l’importanza del ricordo del tramandare la memoria degli avvenimenti Per fisica la memoria virtuale è un concetto che potresti portare: http://it.wikipedia.org/wiki/Memoria_virtuale E per la geografia astronomica la nozione di tempo e misurazione dello stesso: http://www.cosediscienza.it/tempo/05_tempo.htm

Bene, mi auguro di aver ricordato tutto e che tu faccia lo stesso all’esame.
Buon lavoro, sarà un successone. Giano

ricordo e sensi

Lisa ha scritto:

Salve,
Sono Lisa e frequento l’ultimo anno di liceo linguistico.
Il tema che ho deciso di intraprendere è “il ricordo legato ai sensi“.Cioè per esempio quando una persona sente un profumo che le ricorda una situazione passata,bella o brutta che sia stata.
(Devo ancora scegliere un titolo),questa è giusto un’infarinatura.
Il problema arriva quando comincio a pensare agli argomenti..
Per Inglese ho pensato a “Daffodils” di Wordsworth e alla “recollection in tranquillity”,ma mi hanno consigliato anche qualcosa di Virginia Woolf,ma non avendola ancora studiata,non ne so nulla. Voi cosa ne pensate?
Per francese Proust,che ancora studiamo. Quindi anche in questo caso avrei bisogno di aiuto.
Mentre per italiano,tedesco,filosofia,storia,fisica e latino ancora penso a nulla,avendo scelto il tema da intraprendere proprio oggi. Potreste aiutarmi?
Vi ringrazio anticipatamente per l’aiuto e la disponibilità.

Cara Lisa,
il tema che hai scelto, così profondamente “proustiano”, mi piace molto e credo sia un argomento decisamente stimolante.
Rispetto ai collegamenti, per inglese i tuoi riferimenti mi sembrano corretti; se poi ti interessa Virginia Woolf potresti portare il suo “Mrs Dalloway”.
Per francese il riferimento a Proust è d’obbligo: direi che andrebbe bene l’intera Recherche du temps perdu, ma se intendi avere un suggerimento più preciso su quale dei sette volumi affrontare, ti consiglio di soffermarti sui primi due, ovvero “Dalla parte di Swann” e “All’ombra delle fanciulle in fiore” (anche se ti consiglierei di leggere tutta l’oeuvre cathédrale di Proust, appena avrai tempo!).
Per italiano pensavo alla poesia “Alla sera” di Ugo Foscolo.
Per tedesco alle poesie di Goethe.
Per storia direi che potresti portare delle fotografie dei campi di sterminio che oggi sono diventati dei musei, ma che riportano alla mente l’orrenda realtà che in passato vi regnò.
Che ne pensi? Spero di esserti stato d’aiuto!
Buon lavoro,
Giano

ritorno

irini ha scritto:

ciao giano !frequento l’ultimo anno del liceo classico e ti chiedo di aiutarmi a completare la mia tesina, il cui titolo dovrebbe essere ” IL NOSTOS-IL RITORNO“. La tesina è infatti incentrata su la poesia del poeta greco Kavafis, Itaca di cui ti invio il testo :

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Per quanto riguarda i collegamenti per italiano pensavo di mettere Foscolo con a Zacinto per greco oltre ovviamente l’odissea di omero anche Licofrone con l’opera Alessandra e Sofocle con le Trachinie e Euripide con l’Eracle. Per latino pensavo di inserire Rutilio con il De Reditu su, mentre per arte Paul Gauguin. Trovo particolare difficoltà a trovare collegamenti per Storia,Filosofia e per le materie scientifiche.
grazie mille !

Cara Irini,
devo dire che i collegamenti che hai scelto mi piacciono molto, e trovo davvero splendida la poesia di Kavafis, che ti ringrazio di avermi fatto rileggere. Credo che in filosofia la tua riflessione dovrebbe ruotare intorno a due pensatori non contemporanei ma vicini in alcuni aspetti delle loro idee:
Giovan Battista Vico, che teorizzò i “corsi e ricorsi storici”, e Friedrich Nietzsche con il suo “eterno ritorno dell’uguale”. In storia potresti occuparti di uno dei più tragici ritorni che l’uomo ricordi, la ritirata di Russia durante la seconda guerra mondiale, narrata da Mario Rigoni Stern, che la visse in prima persona, ne “Il sergente nella neve” (che potrebbe essere anche un buon collegamento alternativo in italiano), portato anche di recente a teatro dall’attore Marco Paolini (puoi vederne qui). In scienze infine, tornando al concetto di ritorno inteso come ciclicità, potresti approfondire le caratteristiche fisiche del pendolo.
Spero di esserti stato d’aiuto; buono studio,
Giano

tempo

alessio ha scritto:

Carissimo Giano, sono stato ammesso alla luiss e mi è stato detto dalla stessa luiss che potevo contare sul tuo aiuto! Quest’anno ho la maturità classica, sono candidato al 100 e quindi non vorrei sfigurare agli esami di stato. Per la mia tesina avrei scelto come tema il “Tempo” forse strausato, forse banale, me lo sono ripetuto più volte, ma alla fine ho ceduto alla tentazione! Ora il tuo grande aiuto consiste nel suggerirmi argomenti diversi, particolari, autori mai usati per questo tema perchè vorrei fare qualcosa di diverso, di molto originale, di unico, che lasci stupita la commisione , che faccia dire: “però!” Vorrei trattare questo tema e spaziare in più campi così come non è mai stato fatto prima! Ti prego aiutami! Rispondimi presto! Non dimenticarmi! ho bisogno di te! Ti ringrazio anticipatamente!

Caro Alessio,
apprezzo molto la tua ambizione di essere originale e di far qualcosa che stupisca per la sua profondità: non perderla mai. Ti suggerisco tuttavia, dall’Alto della mia esperienza, di cominciare a fare le cose più semplici, basic come si dice oggi. La creatività non può essere programmata, nasce all’improvviso: è figlia di Fortuna, una mia apprezzata Collega. La quale tuttavia, essendo donna, ama essere dominata: governa le cose a metà, l’altra metà essendo affidata al governo della Virtù (cioè nel tuo caso allo studio serio e al senso di responsabilità). Dopo averti espresso queste idee, in verità non mie ma di un Segretario che ho giù lì, a Firenze, ti do un mio percorso come consiglio. Perché, tu che vuoi volare in alto, non parti dai fondamenti filosofici del concetto di tempo? Che esista qualcosa come il tempo lineare, meccanico, quantitativo, il tempo dell’orologio per intenderci, non è affatto pacifico in filosofia. La prima cosa che ti consiglio di leggere è “l’Estetica trascendentale” di Kant, la prima parte della “Critica della ragion pura“, quella in cui si parla di spazio e tempo come categorie a priori della sensibilità. Io ho sempre fatto un esempio per far capire questo punto chiave della cosiddetta “rivoluzione copernicana” realizzata in filosofia da Kant. È come se spazio e tempo fossero un software con cui quell’hardware che si chiama Io (l’Io penso o appercezione trascendentale nel linguaggio kantiano) decritta e legge la realtà. Tutti gli eventi sono di necessità, a priori, spazio-temporalmente collocati. Il problema che sorge, a questo punto, è se esista o meno e Chi è il programmatore. E’ la domanda (a cui io ho la risposta, considerata la mia natura, ma che guardo bene dal darti) che circola nel film
“Matrix”, dei fratelli polacchi Wachowsky che ti prego di considerare. Così come dovresti far riferimento, per le scienze, alla teoria della relatività di Einstein. In storia dell’arte il riferimento d’obbligo è all’affascinante libro “Lo spazio e il tempo nell’arte” del grande filosofo e mistico russo Florenskij (Adelphi). In storia, potresti parlare di qualcuno dei movimenti millenaristici che hanno percorso la storia.  Si sono posti nella storia in modo radicalmente antistorico: aspettavano la fine dei tempi e quindi la sua fine. Per la letteratura latina potresti occuparti del concetto di tempo in Seneca. Che ti pare? Comincia a lavorare e fatti vivo. Saluti e auguri,

Giano

 

fedina ha scritto:

ciao giano…frequento l’ultimo anno del liceo scientifico. come tema della tesina ho scelto finalmente quello del tempo. il problema è che, leggendo anche i vari consigli che hai gia dato su questo argomento, non so che taglio dare. perchè l’argomento è molto vasto, in filosofia si può parlare di Bergson e di Heidegger, di fisica di Einstein e di Heisenberg, in arte del Surrealismo con Dalì ma anche del cubismo. però proprio su quest’ultimo, cubismo, non ne ho trovato molto, ma nel mio libro ho letto questo ” la conoscenza di cui parlavano i cubisti non era comunque assoluta e incontrovertibile; era una conoscenza relativa e constantemente mutevole. dipingere concindeva con il mostrarne i molteplici lati. l’oggetto cubista, proprio perchè è conosciuto, finisce così paradossalmente per dissolversi…in questo senso il cubismo mostrò suggestivi e inconsapevoli parallelismi con la scienza (Einstein) e la filosofia (Bergson)dell’inizio secolo.
quindi con tutte queste possibilità non so proprio da dove iniziare, non so su cosa soffermarmi. come hai potuto notare le materie che vorrei collegare sono: filosofia, arte, fisica e possibilmente se mi aiuti a trovare qualcosa in inglese (è assolutamente importante, perchè non sono molto brava in questa materia). spero che mi aiuterai ad indirizzare nel verso migliore la mia tesina.
grazie mille in anticipo

Cara fedina,
come sai il tempo è un tema ampiamente trattato e ti consiglio innanzitutto di dare uno sguardo alla risposta.  Per fisica (e anche filosofia ) puoi trattare della teoria della relatività descrivendo il passaggio dalla nozione di tempo assoluto di Newton a quella della teoria della relatività di Einstein. Vedi questo
link e anche questa presentazione molto semplice. Se vuoi approfondire puoi collegare anche Bergson, e parlare del passaggio da una idea di tempo legata al movimento come per Aristotele, quantitativa, a quella legata alla soggettività propria del filone agostiniano, qualitativa.
Il cubismo è molto pertinente con questo percorso perché contribuisce all’abbandono della idea che ci sia un unico punto di vista, e cioè che l’oggetto dell’opera d’arte sia il frutto di un lavoro dell’intelletto.

si alla rinuncia alla rappresentazione diretta degli oggetti che vanno ricreati, dopo essere stati scomposti negli elementi costitutivi, mediante un’operazione per cui la pittura, appropriandosi dei metodi della scienza, diviene strumento conoscitivo e si rivolge direttamente all’intelletto, senza passare attraverso impressioni essenzialmente fisiche.

Ci sono molti link che trattano dell’argomento. Ecco per esempio: A e B.
Spero di esserti stato d’aiuto, buono studio,
Giano

tempo perduto

Giorgia ha scritto:

Salve. Ho letto alcuni dei suggerimenti che ha dato e mi sono sembrati molto interessanti. Fino ad oggi pensavo di incentrare la mia tesina sulla tematica del tempo, soprattutto concentrandomi sul tempo perduto. a questo proposito avevo pensato di collegare l’opera di Proust: “à la recherche du temps perdu” , pensando di proporlo in italiano perchè tra le mie materie non c’è francese. In latino avevo pensato di collegare Seneca. Le altre materie che vorrei collegare sono:inglese, storia e, materie in cui mi trovo in più difficoltà sono matematica, pedagogia e biologia(anatomia) poichè non so se esistano coerenti collegamenti da fare.
La ringrazio anticipatamente per l’aiuto.

Cara Giorgia,
la tematica del tempo perduto mi sembra davvero molto interessante e credo che non avremo troppa difficoltà a costruire una mappa concettuale coerente e originale. Veniamo dunque subito ai collegamenti fra le materie.
Purtroppo devo dirti che non è possibile portare un autore francese per letteratura italiana; anche se la versione de “Alla ricerca del tempo perduto” è in lingua italiana, l’autore che l’ha scritta, Proust, è comunque non italiano e rientra nella letteratura francese. Il mio primo consiglio sarebbe pertanto quello di partire in ogni caso dall’opera di Proust come punto di avvio del tuo percorso concettuale, anche se non rientra strettamente fra le tue materie!
Per letteratura latina il riferimento a Seneca va benissimo.
Potresti legare, poi, per italiano,un poeta come Pascoli per il quale la poesia consisterebbe in gran parte in una « ricerca del tempo perduto »…
Per inglese, invece, pensavo a qualche opera di William Shakespeare in lingua originale; ti rimando con questo link ad un articolo che parla del drammaturgo inglese come colui che fu ‘poeta del tempo perduto’,magari può esserti utile.

Per pedagogia potresti analizzare la percezione del tempo nei bambini a partire magari dalle analisi di Piaget che afferma che quello del bambino è un tempo ludico e magico, è il tempo di un infinito presente, del gioco privo di passato e di futuro. Potresti legare a questa riflessione pedagogica, un approfondimento in psicologia e toccare il concetto di tempo nella psicanalisi di Freud.
Rispetto a storia, con un tema come il tempo perduto, potresti portare qualsiasi evento del passato, ovvero afferente ad una sfera di tempo ormai trascorsa, ma a mio avviso rischieresti di restare troppo nel generico. Allo stesso modo, non mi sforzerei di trovare dei nessi troppo azzardati con matematica e biologia, poiché rischieresti di finire fuori tema. In ogni caso hai già legato cinque materie e sono abbastanza; ricordati che il tempo che ti verrà concesso all’esame orale per esporre il tuo lavoro è di circa 15 minuti e perciò è meglio concentrarsi sulle materie più direttamente coinvolte nel tema che hai scelto!
Un ultimo riferimento da inserire mi viene in mente per storia dell’arte, in cui potresti portare lo splendido quadro di Salvador Dalì che racconta, con uno stile inconfondibile, la “mollezza degli orologi”: si tratta de La persistenza della memoria del 1931.
 Spero di esserti stato d’aiuto.
Fammi sapere come procede e in bocca al lupo!
Giano