Crimine
attraverso filosofia, letteratura, storia, diritto, cinema e arte
Se si vuole affrontare l’argomento CRIMINE non si può prescindere dal parlare della scienza che è nata per occuparsene: la criminologia. Il primo trattato vero e proprio ad essa dedicato è stato scritto dal giurista Cesare Beccaria. In “Dei delitti e delle pene” egli afferma la sua visione laica nei confronti del concetto di pena mettendo in risalto alcuni principi quali l’utilità della stessa ai fini del recupero del condannato, il ripudio della tortura e l’inutilità della pena di morte che dovrebbero essere a tutt’oggi i cardini di qualsiasi democrazia moderna e compiuta. Nell’Ottocento con la scuola positiva si affermano due approcci di studio: quello medico-biologico che avrà uno dei suoi maggiori fautori in Cesare Lombroso e quello sociologico teso all’analisi dei reati in base alle condizioni ambientali e sociali. In seguito grande importanza acquisiranno per questa disciplina gli aspetti psicologici e psichiatrici. Oggi la criminologia è una scienza multidisciplinare che si muove nel tortuoso solco tra l’irrogazione della giusta sanzione e il rispetto dello stato di diritto. Per avere un quadro complessivo sull’argomento ti consiglierei la lettura di questo “Compendio di criminologia” di Gianluigi Ponti.
filosofia:
Uno dei percorsi possibili in quest’ambito potrebbe essere quello di occuparsi di una figura come quella di Lombroso, certamente non un filosofo ma il pioniere di quella che sarà la moderna criminologia. Per quanto i suoi studi sulla propensione criminale basati sulla fisiognomica vengano considerati oggi privi di fondamento la lettura del suo classico, ancorchè datato, “L’uomo delinquente” può essere utile. Puoi scaricare l’opera andando a questo link. Un altro autore che cimentandosi con l’analisi dei vari risvolti che può assumere la psiche umana ha affrontato anche i meccanismi che possono portare al compimento di azioni criminali è Sigmund Freud. Leggendo questo articolo puoi approfondire il concetto di “delinquente per senso di colpa” che egli ha elaborato nel corso dei suoi studi. Un altro modo di declinare l’argomento potrebbe essere quello di puntare l’attenzione sul modo di comprimere la realtà criminale nell’era moderna simboleggiato dall’istituzione carceraria. In proposito ha scritto un importante saggio intitolato “Sorvegliare e punire” il filosofo Michel Foucault. Egli considera la punizione e la prigione come complesse funzioni sociali e l’oggetto del suo lavoro è quella che definisce la tecnologia disciplinare. Questo testo ti può essere utile per un primo approccio al tema.
letteratura:
Gli esempi di letteratura che abbia ad oggetto il crimine possono essere innumerevoli. Basti pensare ad interi filoni come il giallo e il noir. Per quanto riguarda la letteratura italiana, tra i tanti classici, ti segnalo “L’innocente” di Gabriele d’Annunzio che ha al centro un delitto terribile come l’infanticidio e “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, intricata storia di un’indagine legata ad un furto ed un omicidio. Anche nell’ambito della letteratura straniera i nomi da citare non mancano. A partire dallo scrittore belga Georges Simenon, autore assai prolifico divenuto famoso non solo ma soprattutto per essere stato l’ideatore del commissario Maigret. In ambito anglosassone un’altra figura divenuta famosa per aver legato il suo destino al personaggio dell’investigatore da lui ideato è quella di sir Arthur Conan Doyle. Stiamo parlando, naturalmente, di Sherlock Holmes e delle sue celebri avventure delle quali puoi leggere qui una breve recensione. Inoltre come non ricordare, restando agli autori di lingua inglese, Agatha Christie, sicuramente la giallista più conosciuta al mondo. A proposito della letteratura tedesca mi viene in mente il filone del Kriminalroman al quale appartiene uno scrittore come Friedrich Durrenmatt. In particolare ti segnalo il suo romanzo “La promessa”, capolavoro del genere poliziesco.
storia:
Anche per quanto riguarda questa disciplina le vicende che potresti affrontare sono tantissime. Restringendo il campo a quelle italiane e che hanno caratterizzato il Novecento mi vengono in mente alcuni esempi:
- Il “delitto Matteotti” ha segnato il punto di svolta che ha svelato la vera faccia dell’emergente regime dittatoriale fascista. L’uccisione di un deputato che aveva osato denunciarne i crimini esercitando la sua funzione di libero rappresentante del popolo segna la fine di una delle principali libertà democratiche rendendo il Parlamento un mero organo subalterno. In merito ti segnalo questo saggio interamente dedicato all’evento.
- L’uccisione da parte delle Brigate Rosse del politico democristiano Aldo Moro è stato un altro passaggio cruciale per la storia politica, e non solo, della nostra Repubblica. Come ben sintetizzarono i giornali dell’epoca fu un vero e proprio attacco al cuore dello Stato nei confronti del quale venne scelta come reazione la linea della fermezza, oggetto, a tutt’oggi, di un dibattito che ciclicamente ritorna fatto di se e di ma, il che sta ad indicare quale sia l’importanza delle vicende legate a questo tragico evento. Fiumi d’inchiostro sono stati spesi sull’argomento come dimostra questa ricca bibliografia.
- Altro caso che ebbe anche risvolti politici ma soprattutto sul costume e sulla società italiana è stato l’omicidio di Wilma Montesi. L’uccisione della tipica “ragazza della porta accanto” diede inizio ad un crescendo che culminò con il coinvolgimento di personaggi di primo piano del mondo della politica e non. I giornali ebbero un ruolo fondamentale con il continuo annunciare rivelazioni fondamentali alle quali non sempre seguirono racconti dei fatti veritieri. Per farti un’idea potresti leggere il bel libro di Francesco Grignetti intitolato “Il caso Montesi”.
diritto:
Il riferimento più immediato è quello al processo penale preposto alla repressione dei reati nell’interesse della società. Potrebbe essere interessante descrivere come è congegnato in Italia, il che è motivo di dibattito da anni nel nostro Paese. E proprio nell’ottica di una sua possibile riforma potrebbe essere utile fare un confronto con gli altri paesi descrivendo come esso è articolato nei loro ordinamenti giuridici. Ad esempio in questo articolo viene spiegato come funziona il processo nel sistema giudiziario americano.
Un’altra possibilità è quella di guardare al concetto di crimine in una chiave internazionale. Riemerge, purtroppo, ciclicamente la nozione di “Crimine contro l‘umanità” invocata ogni volta che un popolo o una parte di esso è costretto a subire violenza o abusi. Sarebbe meritorio approfondire il tema spiegando quali fattispecie di crimine rientrino nella definizione, chi debba sancire se si tratti o meno di un crimine contro l’umanità, quali siano le sanzioni per chi se ne macchia e chi debba farle rispettare arrivando magari in casi estremi anche all’uso della forza. Tutti argomenti di grande attualità e che non possono non suscitare interesse.
cinema e arte:
- “Delitto perfetto” e “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock. Due capolavori del vero e unico maestro del brivido. Nessun altro come Hitchcock ha saputo raccontare le dinamiche che si celano attorno ad un crimine.


- “Il delitto Matteotti” di Florestano Vancini. E’ la storia di Giacomo Matteotti a partire dal suo discorso alla Camera dei Deputati pronunciando il quale firmerà la sua condanna a morte. Bella interpretazione dell’attore Franco Nero.

- “Gomorra” di Matteo Garrone. Tratto dal romanzo di Roberto Saviano che ha portato alla ribalta del grande pubblico una mafia quasi dimenticata che nell’ombra ha potuto arricchirsi e diventare sempre più potente.

- Per quanto riguarda l’arte se devo pensare ad un’opera raffigurante un crimine mi viene da ricordare “La morte di Marat” di Jacques-Louis David. Fatto, peraltro, realmente accaduto per mano di Charlotte Corday D’Armont.
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