Democrazia
attraverso filosofia, letteratura, storia, cinema e arte
Il termine democrazia deriva dal greco demokratia, composto di demos (popolo) e kratos (potere, superiorità, nel senso di averla vinta in una prova di forza). Nell’era contemporanea democratico è quel corpo politico che prevede un tipo di sistema rappresentativo basato sul suffragio universale. Un governo per definirsi democratico deve sottostare alla divisione dei poteri (esecutivo, legislativo, giudiziario) che consente di garantire il pieno rispetto dei principi democratici. Sulla democrazia ti consiglio di leggere queste memorabili pagine del filosofo Norberto Bobbio. Inoltre visto che si parla tanto di crisi della democrazia ti invito a dare un’occhiata a questa breve relazione incentrata proprio su questo argomento.
filosofia:
Nella teoria aristotelica delle forme di governo la democrazia rappresenta il governo del popolo ovvero di tutti coloro che, maschi liberi e adulti, godono dei diritti di cittadinanza. Più precisamente la democrazia è il modello “degenerato” (perchè il potere viene esercitato a vantaggio dei poveri, e quindi di una parte soltanto della polis) della politia (governo della maggioranza). Anche Platone ne ha una concezione negativa apparentando il termine a quello di demagogia, prassi politica che si fonda sulle masse, eccitate e assecondate allo scopo di consolidare il potere di chi governa.
Attraversato il Medioevo il concetto di democrazia assume di nuovo rilievo politico nel XVIII secolo. Da Bodin almeno sino a Kant viene istituito un nesso quasi sinomico con il concetto di repubblica radicalmente alternativo a quello di monarchia. Per Rousseau il regime democratico è talmente perfetto che converrebbe solo a un “popolo di dei” visto che gli uomini perfetti non sono. Esso richiederebbe cittadini magistrati e un’irrealizzabile identificazione tra legislativo ed esecutivo. Passato attraverso l’infausta esperienza giacobina il concetto di democrazia riemergerà nella sua rielaborazione liberale (Constant, Tocqueville, Mill). Con l’affermarsi dello Stato liberale la democrazia da valore in sé diventa una procedura, un insieme di regole formali che prevedono la garanzia dei diritti formali di libertà, la progressiva estensione della rappresentanza e la moltiplicazione di organi e cariche elettive. Insomma una “tecnica” come argomentato da Weber e, in diverso modo, da Kelsen. Nella teoria politica contemporanea c’è chi, come Ralws, definisce la democrazia in modo normativo come insieme delle “regole del gioco” e chi (Habermas) la interpreta in modo “espressivo” come democrazia del consenso attraverso il dialogo.
letteratura
Per quanto riguarda il mondo greco lo storico ateniese Tucidide riporta nella sua opera il discorso che Pericle tenne in onore dei caduti durante la guerra del Peloponneso. Egli tesse le lodi delle istituzioni democratiche ateniesi per proteggere le quali stanno combattendo. Trovi qui la recensione ad un libro che rivisita le vicende del V secolo analizzando il rapporto tra demagogia e guerre di conquista “democratica”. A proposito dell’ambito latino potresti occuparti del primo libro del “De Re publica” di Marco Tullio Cicerone all’interno del quale egli si occupa delle tre forme di governo: monarchico, aristocratico e democratico. Venendo alla letteratura moderna una chiave di lettura potrebbe essere quella di trattare uno dei tanti romanzi sulla Resistenza, il momento più alto di lotta contro la dittatura per cercare di raggiungere la libertà e poter instaurare un regime democratico. Tra gli altri mi piace segnalarti “Uomini e no” di Elio Vittorini, “Il sentiero dei nidi di ragno”di Italo Calvino, “L’Agnese va a morire” di Renata Viganò.
storia
Il primo avvenimento cui non si può non pensare facendo riferimento al concetto di democrazia è certamente la Rivoluzione francese. Finalmente il Terzo Stato prende coscienza di sé e inizia la battaglia per realizzare i celeberrimi tre principi “Libertà, eguaglianza, fraternità”. Ti consiglio di consultare questo sito ricco di immagini ma soprattutto di articoli che approfondiscono l’evento in ogni suo aspetto. Inoltre puoi leggere un classico sull’argomento come “L’Ottantanove” di Georges Lefebvre e magari guardare questo documentario di History Channel. Altro evento fondamentale per la storia, in questo caso, d’Italia è la Resistenza. Se oggi viviamo in una democrazia lo dobbiamo a quegli uomini e quelle donne che scelsero la strada della lotta per sottrarre il nostro paese all’occupazione straniera. Fu una guerra civile come ben scrive in questo rigoroso suo saggio lo storico Claudio Pavone. Puoi visitare il sito dell’Anpi all’interno del quale troverai materiale interessante. Potremmo definirlo un luogo virtuale della memoria. Ancor più calzante può essere parlare della nascita della Repubblica attraverso la quale lo Stato italiano è tornato ad essere a tutti gli effetti uno stato democratico. Un tema può essere quello della Costituente come momento rigenerante. Questo video mostra le tappe che hanno portato alla sua formazione e ai suoi lavori dai quali è scaturita la nostra bellissima Carta costituzionale.
cinema e arte:
- “Paisà”. Capolavoro di Roberto Rossellini che rievoca l’avanzata delle truppe alleate dal Sud al Nord Itali

- “L’Agnese va a morire” di Giuliano Montaldo. Primo e unico film (e romanzo dal quale è tratto) sulla Resistenza ad avere come protagonista una donna.

- “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti. Bellissimo film che racconta gli eventi antecedenti la strage di Marzabotto.

- Per arte pensando da una parte alla Rivoluzione francese dall’altra al popolo che si ribella alla politica reazionaria di Carlo X di Francia mi sono venuti in mente “La morte di Marat” di David e “La libertà che guida il popolo” di Delacroix.
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