Anticonformismo
attraverso letteratura, storia, filosofia, scienze, cinema e arte
Dare una definizione univoca dell’anticonformismo al di là di quella banale che lo configura con l’atteggiamento e lo stile di chi si distingue dal convenzionale e di conseguenza dalla massa non è così semplice. Innanzitutto per delineare il concetto non si può prescindere dal suo opposto e cioè il conformismo. Nel “Disagio della civiltà” Sigmund Freud arriva a definire quest’ultimo come “la miseria psicologica della massa” dando, così, un chiaro giudizio di valore. Agli antipodi rispetto a questa posizione sono le considerazioni dell’antropologo culturale René Girard che non solo giudica l’imitazione come una caratteristica fondamentale dell’essere umano ma va oltre sostenendo che dietro ogni slancio anticonformista non si nasconderebbe altro che un altro comportamento conformista. Lapalissianamente l’anticonformista ha bisogno della massa per potersi distinguere da essa. Come si vede è, perciò, difficile dare una definizione asettica. Certamente l’atteggiamento anticonformista deve avere un che di “produttivo” a livello sociale, culturale altrimenti si riduce a puro velleitarismo e non ha ricadute positive sui costumi e sulla società più in generale. Per avere un quadro d’insieme volendo approfondire anche il concetto di conformismo ti segnalo questo agile volume della collana “Farsi un’idea” de Il Mulino scritto da Angelica Mucchi Faina.
Per stilare una mappa concettuale sull’argomento vari sono gli spunti dai quali poter prendere l’abbrivio:
letteratura
Esempi di opere letterarie che si sono distinte per il loro carattere anticonformista se ne ritrovano sin dall’antichità. Pensando al mondo latino è immediato il riferimento al “Satyricon” di Petronio. Non inquadrabile all’interno di un genere specifico può essere definito come una sorta di pastiche che racchiude al suo interno più generi ma dove è forte la componente parodistica e dissacrante. E’ certamente un’opera che si distingue per la sua unicità pensando all’epoca.
Venendo a forme e figure letterarie più vicine a noi nel tempo non si può non menzionare un autore come Oscar Wilde che ha fatto della sua alterità rispetto a norme e regole dell’Inghilterra vittoriana la sua ragione di vita. Prova ne sono i processi a suo carico che ha dovuto affrontare a causa dei suoi comportamenti. Non meno dissoluta è la vita dei protagonisti dei suoi romanzi: in particolare il riferimento va, ovviamente, al celeberrimo Dorian Gray . In proposito un modo alternativo di rivivere le atmosfere dell’opera potrebbe essere quello di ascoltarne la lettura all’interno del programma “Ad alta voce” di Radio3.
Nell’ambito del panorama italiano il pensiero va ad uno scrittore che per stile di vita e per i contenuti dei suoi scritti è stata una voce fuori dal coro e a suo modo anticipatrice di alcune delle derive che avrebbe preso la nostra società: Pier Paolo Pasolini. Basta ascoltare queste sue parole o leggere i suoi “Scritti corsari”, per non parlare del suo romanzo incompiuto “Petrolio”, per farsi un’idea di quanto fondate fossero le sue preoccupazioni e i suoi moniti sull’Italia e gli italiani. Un autore da riscoprire e da tenere ben presente considerando gli attuali “Mala tempora”.
storia
Sotto il profilo storico la scelta può essere tra concentrarsi su un momento di rottura oppure su una particolare figura che si è caratterizzata per il suo slancio innovatore. Mi limiterò ad un paio di esempi. Dal punto di vista del contesto un grande punto di snodo verso il cambiamento è sicuramente rappresentato dal ’68. L’essere usciti dalla realtà ingessata degli anni ’50 nella quale i ruoli sia nel privato che nel pubblico si erano ormai fossilizzati arrivando a contestare l’autorità ha impresso un’accelerazione verso la conquista di diritti che non può non essere considerata un grande passo avanti verso la modernità. Per quanto riguarda le conseguenze a lungo termine i pareri sono discordanti e il dibattito è tuttora aperto. Per avere una panoramica su quel periodo consiglio di visitare questa pagina del sito de La Storia siamo noi ricca di materiale in proposito.
Se invece si volesse puntare il faro su un protagonista della storia il primo nome che mi viene in mente è certamente quello di Marthin Luther King. Il suo sogno lo ha portato a rompere lo spesso muro di razzismo che all’epoca ancora caratterizzava la maggioranza bianca del paese. Con la sua battaglia ha aperto la strada verso la parità tra bianchi e neri dando vita ad una svolta epocale e spazzando via un’anomalia inquietante e cioè che la più grande democrazia del mondo tollerasse e addirittura codificasse al suo interno leggi razziste e segregazioniste.
filosofia:
Da un certo punto di vista tutti i filosofi sono degli anticonformisti nel momento in cui si fanno delle domande che mettono in discussione verità ormai date per assodate. In questo senso il capostipite non può che essere considerato Socrate con il suo “sapere di non sapere”. Sarà così forte questa sua convinzione che alla fine il suo professare il dubbio lo porterà addirittura alla morte.
Passando ad autori più prossimi nel tempo sicuramente Nietzsche è stato un anticonformista. Alcuni suoi concetti espressi come la sua critica alla morale o alcune sue affermazioni come quella riguardante la morte di Dio lo rendono uno dei pensatori più controcorrente della storia della filosofia e non a caso, forse, anche uno dei più studiati.
Se invece si cerca un filosofo che si è occupato delle categorie di conformismo e anticonformismo Hannah Arendt nel suo “Vita activa. La condizione umana” intende, riprendendo le parole di Alessandro Dal Lago nella prefazione all’opera, “ recuperare tutta la portata del politico nella dimensione dell’uomo nel tentativo di restituire una teoria libertaria dell’azione nell’epoca del conformismo sociale”. Mi sembra una sintesi quanto mai esplicativa.
scienze
Due sono le figure che si stagliano per aver sovvertito l’ordine precedente nell’ambito scientifico: Galileo Galilei e Charles Darwin. Il primo avendo dimostrato la veridicità del sistema copernicano ha scompaginato equilibri secolari costringendo la Chiesa a fare i conti con una realtà che ha cercato di negare persino forzandolo all’abiura. A questo link trovi un interessante itinerario scientifico sulle orme del grande scienziato toscano. Per quanto riguarda il secondo l’aver trovato la spiegazione scientifica all’origine della specie ha dato un altro scossone a quel mondo che vedeva come unica via possibile soltanto quella del dogma della creazione. A tal proposito si può constatare come a tutt’oggi la ferita non sia rimarginata e periodicamente assurga alla ribalta il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. Sarebbe un buon modo per restare ancorati all’attualità fare una rassegna stampa dedicata all’argomento.
cinema e arte:
- Se devo pensare ad un regista anticonformista tra i tanti mi viene in mente Luis Bunuel che ebbe non pochi problemi con la censura e non solo. Come non citare il magistrale “Bella di giorno” con una grande Catherine Deneuve?
- Lo stesso Pasolini è stato autore di opere irriverenti come “Uccellacci e uccellini”, grottesco viaggio di Totò e Ninetto Davoli in compagnia di un corvo parlante.
- Nel campo dell’arte non c’è che l’imbarazzo della scelta. Quella dell’artista è per antonomasia la figura dell’anticonformista. Vedi Caravaggio, Dalì, Pollock.
Ecco qui alcune loro opere:
![]() |
![]() |
![]() |


