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visione –> l’esperienza

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Avere una propria visione delle cose, della vita, di quanto accade, è forse inevitabile e senz’altro legittimo. Ma non puo’ essere qualcosa di fluttuante, deve piuttosto fondarsi in quanto abbiamo vissuto e viviamo, nella nostra esperienza, da cui sorge e cui rimanda, e deve anche far tesoro di quanti ci han preceduto, delle loro esperienze e dei loro consigli, in specie qualora si tratti di figure d’indubbia autorevolezza.

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Parola di Cyrano!

Il Cyrano de Bergerac, la più nota commedia di Edmond Rostand, rende omaggio a Savinien Cyrano de Bergerac, uno dei più estrosi scrittori del seicento francese. Il protagonista dell’opera teatrale è abile con la spada quanto con la poesia e i giochi di parole, di cui sa far sapiente uso di fronte ai nemici. Cyrano ha un innato talento da scrittore, che ha affinato nel tempo con l’esperienza; nella rappresentazione il suo estro viene messo generosamente a disposizione del suo amico Cristiano. Tutt’oggi Cyrano è simbolo della migliore poesia, del coraggio e di sensibilità: tutti ingredienti che occorrono per crescere con orgoglio nel proprio percorso individuale.

Su Cyrano

“In un uomo un grande naso è segno di intelligenza, di cortesia, di affabilità, di generosità, e di liberalità”, così Rostand descrive il suo personaggio dall’aspetto esteriore sgradevole, ma dotato di una vivace intelligenza.

Procedendo verso il finale dell’opera, Cyrano dichiara:

« “Amante – non per sé – molto eloquente
Qui riposa Cirano
Ercole Saviniano
Signor di Bergerac
Che in vita sua fu tutto e lo fu invano!”

“Io me ne vo… Scusate: non può essa aspettarmi.
Il raggio della luna, ecco, viene a chiamarmi” »

(La morte di Cyrano de Bergerac. Edmond Rostand)

Lettere a Lucilio

Lettere a Lucilio

Nella crescita e maturazione dell’individuo non è soltanto l’esperienza diretta ad avere un peso decisivo; molto importanti si rivelano le figure in grado di indirizzarlo in specie nei momenti o nelle età in cui non si ha ancora un saldo controllo di sé stessi e una chiara percezione dei propri obiettivi. Nei casi più fortunati si incontrano veri e propri maestri, figure esemplari e superlative in grado di soddisfare al meglio il bisogno di punti di riferimento. È il caso di Lucilio, giovane vissuto nella Roma imperiale che ha potuto contare sui consigli e le raccomandazioni del celebre pensatore latino Lucio Anneo Seneca (continua)

Socrate

SocrateSe c’è un personaggio che incarna esemplarmente la figura del maestro questi è certamente Socrate, non soltanto fedele alla sua attività fino alla morte, ma disposto a morire pur di non rinunziare a essa e al proprio atteggiamento. Vissuto nell’Atene del 400 a. C., tra i tumulti e gli sconvolgimenti politici della guerra del Peloponneso, – che ebbe come conseguenza l’instaurazione della tirannide nella democratica Atene, pur soltanto per un anno -, per sua stessa ammissione si erge a coscienza critica della città ellenica, avendo come destinatari dei propri discorsi soprattutto i giovani aristocratici…(continua )

L’Attimo Fuggente

L’esperienza di chi ha vissuto prima di noi è una fonte di conoscenza inestimabile. Dopo aver appreso dai maestri e dalle guide che riteniamo tali per la nostra vita, i nostri studi o il nostro lavoro, è necessario passare a una fase di “personalizzazione” delle conoscenze e dei mezzi di cui disponiamo. Il cinema è ricco di esempi legati all’esperienza individuale e alla sperimentazione di nuove idee.(continua)

Desert Rose

In campo musicale sono molteplici i casi di celebri cantanti solisti, che hanno abbandonato la propria band in vista di una personale crescita professionale. E’ il caso di Sting, fondatore nel 1977 della band pop/rock dei Police, che nel suo cammino individuale ha sperimentato nuovi generi musicali: post-punk, reggae, rock e new wave. (continua)