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	<description>Dagli esami di maturità all&#039;Università. Per l&#039;orientamento dialoga con LUISS</description>
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		<title>Hooligans</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 14:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tcaltagirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Film del: 2005
Regia: Lexi Alexander
Genere: azione, drammatico
Durata: 109 minuti
Trama
Il protagonista, Matt, espulso ingiustamente da Harvard dove studiava giornalismo, va a stare dalla sorella a Londra. Appena sbarcato nel vecchio continente, Matt si lega con un suo cugino acquisito, leader della fazione più violenta degli ultrà del West Ham United, football club londinese. Il giovane, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="385" height="329" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/I3OzMRhF0RQ?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="385" height="329" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/I3OzMRhF0RQ?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Film del</strong>: 2005</p>
<p><strong>Regia:</strong> Lexi Alexander</p>
<p><strong>Genere:</strong> azione, drammatico</p>
<p><strong>Durata:</strong> 109 minuti</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<div id="_mcePaste">Il protagonista, Matt, espulso ingiustamente da Harvard dove studiava giornalismo, va a stare dalla sorella a Londra. Appena sbarcato nel vecchio continente, Matt si lega con un suo cugino acquisito, leader della fazione più violenta degli ultrà del West Ham United, football club londinese. Il giovane, dal carattere insicuro e senza certezze, entra nel gruppo con il nome Yankee condividendo le serate al pub e la passione per il football dei suoi nuovi compagni. . Le risse e gli scontri con le altre tifoserie sono senza risparmio di colpi: il calcio ne è solo il pretesto. Matt viene da alcuni componenti di essere un giornalista infiltrato. Da qui ne conseguono una serie di tensioni e accuse. Ritornato in America Matt si rende conto di essere profondamente cambiato.</div>
<div id="_mcePaste">La tematica è la stessa di Ultrà di Ricky Tognazzi anche se ne è diverso il linguaggio cinematografico. Si tratta comunque di un racconto di formazione con una denuncia decisa della violenza nel mondo dello sport.</div>
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		<title>Ultimo Minuto</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 14:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tcaltagirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<description><![CDATA[
Film del: 1987

Regia: Pupi Avati

Genere: Drammatico

Durata: 100 minuti

Trama:
Walter Ferroni (Ugo Tognazzi) è il direttore sportivo-factotum (oggi diremmo general manager) di una squadra di calcio che sopravvive nella bassa classifica della Serie A . Si barcamena tra problemi finanziari, piccoli imbrogli e tanta passione. Il nuovo presidente, un giovane imprenditore, lo sostituisce con nuovi manager per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="385" height="329" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WaEagAAtDaE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="385" height="329" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/WaEagAAtDaE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Film del</strong>: 1987<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Regia: </strong>Pupi Avati<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Genere:</strong> Drammatico<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Durata:</strong> 100 minuti<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Trama:</strong></p>
<p><strong></strong>Walter Ferroni (Ugo Tognazzi) è il direttore sportivo-factotum (oggi diremmo general manager) di una squadra di calcio che sopravvive nella bassa classifica della Serie A . Si barcamena tra problemi finanziari, piccoli imbrogli e tanta passione. Il nuovo presidente, un giovane imprenditore, lo sostituisce con nuovi manager per svecchiare e rendere la società onesta e competitiva. Ma i risultati sono deludenti. La squadra perde, partita dopo partita. La situazione diventa insostenibile anche a causa della contestazione dei tifosi che se la prendono con il presidente che è costretto, a quel punto, a richiamare Ferroni. Senza i suoi metodi, la sua esperienza e le sue conoscenze la società non può andare avanti. Ferroni riprende in mano la situazione e riesce a salvare il campionato nell’ultima partita sostituendo un giocatore che farà gol all’ “ultimo minuto”. Il film è uno spaccato del mondo del calcio con una grande interpretazione di Ugo Tognazzi alla fine della sua carriera.</p>
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		<title>Sognando Beckam</title>
		<link>http://giano.luiss.it/2011/06/23/sognando-beckam/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 12:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tcaltagirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[sognando beckam]]></category>

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		<description><![CDATA[
Film del: 2002
 
Regia : Gurinder Chadha
 
Genere: Commedia / Sportivo
 
Durata: 112 minuti

Trama
Jessminder, una ragazza indiana ama giocare a calcio e ha un’autentica passione per David Beckham. La sua famiglia di solide tradizioni indiane , anche se immigrata da tempo in Inghilterra, è profondamente contraria a vederla in pantaloncini corti a sgambettare tra maschi dietro un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="385" height="329" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lu1AYrEpEHE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="385" height="329" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/lu1AYrEpEHE?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Film del</strong>: 2002<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Regia </strong>: Gurinder Chadha<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Genere</strong>: Commedia / Sportivo<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Durata:</strong> 112 minuti<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Jessminder, una ragazza indiana ama giocare a calcio e ha un’autentica passione per David Beckham. La sua famiglia di solide tradizioni indiane , anche se immigrata da tempo in Inghilterra, è profondamente contraria a vederla in pantaloncini corti a sgambettare tra maschi dietro un pallone. La vorrebbe in chador e in cucina in attesa di un marito. I suoi comportamenti creano imbarazzo e difficoltà a tutta la famiglia, ma Jessminder, non demorde. Si iscrive alla squadra locale di calcio femminile guidata da un ex calciatore con il quale ha un piccolo flirt. La relazione tra i due fa incrinare i rapporti con Jules, sua amica e compagna di squadra. Alla fine grazie alla tenacia e al talento calcistico Jessminder la spunta e parte per un ingaggio che ha ottenuto in una squadra statunitense. Prima di imbarcarsi per la sua nuova vita, in aeroporto vede il suo grande idolo Beckham. Commedia brillante, garbata e intelligente sull’integrazione, soprattutto culturale, della seconda generazione dell’immigrazione che non accetta più la filosofia e in modo di vivere dei padri e decide indipendente del proprio futuro.</p>
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		<title>Il mio amico Eric</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 12:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tcaltagirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[il mio amico eric]]></category>

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		<description><![CDATA[
Film: del: 2009
 
Regia: Ken Loach
 
Genere: Commedia / Sportivo
 
Durata: 116  minuti
Trama
La vita di Eric, di professione postino, è un disastro. Vive con due figliastri con i quali ha un pessimo rapporto. Il lavoro non gli piace e non ha alcun altro interesse tranne che calcio e in particolare il Manchester di cui è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="385" height="329" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eb6yVgwAzZU?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="385" height="329" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/eb6yVgwAzZU?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Film:</strong> del:<strong> </strong>2009<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Regia:</strong> Ken Loach<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Genere:</strong><strong> </strong>Commedia / Sportivo<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Durata:</strong><strong> </strong>116  minuti</p>
<p><strong>Trama</strong><br />
La vita di Eric, di professione postino, è un disastro. Vive con due figliastri con i quali ha un pessimo rapporto. Il lavoro non gli piace e non ha alcun altro interesse tranne che calcio e in particolare il Manchester di cui è un appassionato tifoso. Si consola con qualche spinello e con la sua fantasia che gli fa apparire, come da una lampada di Aladino, Eric Dantona, mitico bomber della squadra del cuore con cui si confida. Il dialogo tra i due è pieno di umanità. Il vincente giocatore dal grande passato e il depresso impiegato fallito stringono una fraterna amicizia. Sarà la filosofia di vita di Dantona e la sua vitalità che riuscirà ad aiutare Eric a riconquistare Lilly, il suo grande amore abbandonato vent’anni prima, e a trovare il coraggio di confessarle il segreto che non è mai riuscito a dirle; a chiedere aiuto ai suoi compagni di lavoro e a salvare il figliastro da una brutta situazione.</p>
<p>Ken Loach firma un film delicato e a tratti divertente e drammatico, prendendo ambientazione e personaggi, come al suo solito, tra la working classe inglese. La frase che riassume il messaggio del film e la domanda che il protagonista rivolge a Dantona: “qual è stato il momento più bello? La risposta : “ Un passaggio”. Non un gol particolare tra i tantissimi memorabili, ma un’azione di squadra. E’ il tema della solidarietà che Loach ripropone costantemente in tutte le sue opere.</p>
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		<title>Ultrà</title>
		<link>http://giano.luiss.it/2011/06/07/ultra/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 15:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tcaltagirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[tifoserie]]></category>
		<category><![CDATA[ultrà]]></category>

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		<description><![CDATA[

Film del: 1990
Regia:  Ricky Tognazzi
Genere: Drammatico
Durata: 95 minuti
 TRAMA 
E’ la storia di una trasferta di un gruppo di tifosi romanisti ultrà (la Brigata Veleno) a Torino per una partita “contro” la Juventus e i suoi sostenitori. Li guida Principe, da poco uscito dal carcere. La violenza e lo spirito di gruppo che anima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="385" height="329" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/meDUl9GuWuA?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="385" height="329" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/meDUl9GuWuA?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Film del: </strong>1990</p>
<p><strong>Regia: </strong> Ricky Tognazzi</p>
<p><strong>Genere</strong>: Drammatico</p>
<p><strong>Durata</strong>:<strong> </strong>95 minuti</p>
<p><strong> TRAMA </strong></p>
<p>E’ la storia di una trasferta di un gruppo di tifosi romanisti ultrà (la Brigata Veleno) a Torino per una partita “contro” la Juventus e i suoi sostenitori. Li guida Principe, da poco uscito dal carcere. La violenza e lo spirito di gruppo che anima i giovani della periferia romana è il filo conduttore del film che mostra con grande realismo la cultura e le pratiche degli scontri tra gli ultrà delle diverse tifoserie e con la polizia. All’interno di questo scenario si svolgono poi e rapporti tra i protagonisti e in particolare tra Principe (Claudio Amendola) e Red (Ricky Menphis). Quest’ultimo durante la detenzione di Principe ha intrecciato una storia sentimentale con la sua fidanzata. I due innamorati non hanno il coraggio di confessarlo, temendone le reazioni, e questo creerà una situazione ambigua tra i due amici. La trasferta si concluderà tragicamente. Per un errore Principe, confondendolo per una juventino, accoltellerà lo Smilzo che morirà poi nei bagni dove gli ultrà si sono rifugiati. L’episodio costringe Red a prendere coscienza della realtà che fino ad allora aveva condiviso.</p>
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		<title>Fuga per la vittoria</title>
		<link>http://giano.luiss.it/2011/06/06/fuga-per-la-vittoria/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 16:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tcaltagirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[fuga per la vittoria]]></category>
		<category><![CDATA[tifoserie]]></category>

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Film del: 1981

Regia: John Huston

Genere: Drammatico / Guerra / Sportivo

Durata: 110 minuti
TRAMA:
In un campo di concentramento tedesco per prigionieri di guerra, l’ufficiale nazista Von Steiner, accanito tifoso, organizza un incontro fra una squadra tedesca e una composta dai prigionieri alleati. Gli obiettivi sono diversi: per i tedeschi la partita che devono vincere con qualunque mezzo deve trasformarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="385" height="329" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xxDpFr98yCs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="385" height="329" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/xxDpFr98yCs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Film del: </strong>1981<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Regia:</strong> John Huston<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Genere</strong>: Drammatico / Guerra / Sportivo<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Durata</strong>: 110 minuti</p>
<p><strong>TRAMA:</strong></p>
<p>In un campo di concentramento tedesco per prigionieri di guerra, l’ufficiale nazista Von Steiner, accanito tifoso, organizza un incontro fra una squadra tedesca e una composta dai prigionieri alleati. Gli obiettivi sono diversi: per i tedeschi la partita che devono vincere con qualunque mezzo deve trasformarsi in un veicolo di propaganda. Per i loro avversari rappresenta un’occasione, con l’aiuto dei partigiani francesi, di fuggire attraverso un buco negli spogliatoi tra il primo è il secondo tempo. Al dunque però decidono di rinunziare alla loro libertà pur di non dare ai tedeschi la vittoria “a tavolino” e il messaggio ai loro tifosi di scappare davanti al nemico.<br />
Tornano in campo e nonostante siano in svantaggio, e uno scandaloso arbitraggio, riescono a vincere segnando all’ultimo minuto. Il pubblico entusiasta fa invasione e nascondendo i suoi giocatori tra la folla riesce a farli evadere. Film pieno di emozioni, condito da molta retorica e da una metafora che assimila il calcio alla guerra. Insieme a grandi attori come Sylvester Stallone, Michel Cain , e Max von Sydow a interpretare le parti dei calciatori alleati appaiono numerosi atleti professionisti di fama internazionale: Pelé; Bobby Moore, capitano della nazionale inglese campione del mondo nel 1966; il belga Himst, il polacco Deyna, l’argentino Ardile campione del mondo nel 1978.</p>
<p>Video<a href="http://www.youtube.com/watch?v=lHTmv1d-GzI&amp;NR=1"> Fuga Per La Vittoria: Il rigore parato da Stallone</a></p>
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		<title>test</title>
		<link>http://giano.luiss.it/2011/03/22/test/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 15:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mdamilano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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    OA_show(59);
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		<title>Il favoloso mondo di Amelie</title>
		<link>http://giano.luiss.it/2011/03/16/il-favoloso-mondo-di-amelie/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 09:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mdamilano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[
NOME: JimMorrison
CITTA&#8217;:
SCUOLA:Liceo Scienze del Linguaggio
TITOLO: Il favoloso mondo di Amelie
GENERE: Commedia
REGIA: Jean-Pierre Jeunet
ATTORI PRINCIPALI: AudreyTautou

RIFLESSIONI: film molto interessante,che riprende il cinema francese del passato.

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			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-right: 5px;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="255" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wK2RaeqvY7c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="255" src="http://www.youtube.com/v/wK2RaeqvY7c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p><strong>NOME:</strong> JimMorrison</p>
<p><strong>CITTA&#8217;:</strong></p>
<p><strong>SCUOLA:</strong>Liceo Scienze del Linguaggio</p>
<p><strong>TITOLO:</strong> Il favoloso mondo di Amelie</p>
<p><strong>GENERE:</strong> Commedia</p>
<p><strong>REGIA:</strong> Jean-Pierre Jeunet</p>
<p><strong>ATTORI PRINCIPALI:</strong> AudreyTautou</p>
<div>
<p><strong>RIFLESSIONI</strong>: film molto interessante,che riprende il cinema francese del passato.</p>
</div>
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		<title>Domande e risposte</title>
		<link>http://giano.luiss.it/2011/03/08/domande-e-risposte-dal-18022011-al-03032011/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 15:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mdamilano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesine]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[inno di mameli]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
		<category><![CDATA[unità d'italia]]></category>

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		<description><![CDATA[astronomia
marilena, ha scritto:
Gentile Giano, sono molto preoccupata e indecisa per la tesina che  devo prepare per l&#8217;esame di stato.
Frequento l&#8217;itis biologico le mie materie  sono: ital., biochimica, microbiologia, inglese, matematica e filosofia.Sono  appassionata di astronomia ( cielo, stelle, sole &#8230;). Potrebbe suggerirmi la  strada per unire le materie anche di biochimica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>astronomia</h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">marilena</span>, ha scritto:</h5>
<p>Gentile Giano, sono molto preoccupata e indecisa per la tesina che  devo prepare per l&#8217;esame di stato.<br />
Frequento l&#8217;itis biologico le mie materie  sono: ital., biochimica, microbiologia, inglese, matematica e filosofia.Sono  appassionata di <span style="color: #ad0000;"><strong>astronomia</strong></span> ( cielo, stelle, sole &#8230;). Potrebbe suggerirmi la  strada per unire le materie anche di biochimica e microbiologia.<br />
In attesa di  una sua risposta la saluto.<br />
Marilena</p>
<p><em>Cara Marilena,<br />
che cosa  ti interessa esattamente dell’astronomia? È un campo abbastanza vasto, devi  circoscrivere il soggetto della tesina. L’argomento scelto deve essere  abbastanza generale solo allo scopo di poterlo esaminare attraverso i rinvii e  le connessioni alle diverse discipline. Questo permette anche di catturare  l’interesse dell’intera Commissione e non solo quella dei professori di una o  due discipline. Attenzione però che argomenti di portata universale – come ad  esempio la libertà, la giustizia sociale, la donna–  possono disorientare per  l’eccessiva vastità e ampiezza e rischiano di apparire banali e generici oltre  che di difficile sviluppo. La cosa più importante è che il lavoro sia veramente  personale, perché deve servire soprattutto a comunicare alla commissione un  nuovo aspetto della tua personalità. Il miglior modo per scegliere il tema da  sviluppare è quello di lasciarsi orientare dai propri reali interessi, dalle  proprie passioni: deve essere un problema che  effettivamente ci sta a cuore.  Quindi si tratta di individuare un argomento autenticamente nostro per poi  tentare di esplorarlo e inquadrarlo da diversi punti di vista, controllando  sempre che la scelta delle materie sia realmente pluri-disciplinare. Ti indico  qualche suggerimento e qualche collegamento.</em></p>
<p><em>L&#8217;astronomia è molto  probabilmente la più antica delle scienze, che ha contribuito più di ogni altra  all&#8217;evoluzione del pensiero. Essa nacque a seguito delle necessità della vita  quotidiana (misura del tempo, navigazione, agricoltura, ecc.) e del forte  interesse da parte dell&#8217;uomo per i grandi fenomeni naturali. L&#8217;astronomia è  rimasta strettamente associata alle credenze e superstizioni astrologiche fino  agli inizi dell&#8217;età moderna, e in alcuni casi questa associazione persiste  ancora. <strong>Platone</strong> per esempio descrive, nel &#8220;Timeo&#8221;, l&#8217;Universo: &#8220;&#8230;ed Egli (Dio)  lo fece tondo e sferico, in modo che vi fosse sempre la medesima distanza fra il  centro ed estremità&#8230;.e gli assegnò un movimento, proprio della sua forma,  quello dei sette moti. Dunque fece che esso girasse uniformemente, circolarmente  , senza mutare mai di luogo&#8230;.;e così stabilì questo spazio celeste rotondo e  moventesi in rotondo&#8221;. Quello di Platone era dunque un sistema geocentrico, a  sfere concentriche, che fu in seguito perfezionato da <strong>Eudosso</strong> e a cui  <strong>Aristotele</strong>, per altro suo discepolo e amico, attingerà in gran parte.</em></p>
<p><em>Per filosofia puoi inserire Kant che espresse la distinzione tra morale  e scienza: “<a href="http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaK/KANT_%20IL%20CIELO%20STELLATO.htm">il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me</a>”;  per italiano <strong>Leopardi</strong> dove è spesso presente se non il tema, lo sfondo a  carattere astronomico: è infatti tipico del Leopardi romantico quell&#8217;elemento  del vago e dell&#8217;indefinito, elemento che l&#8217;astronomia, il cosmo e gli eventi  celesti riescono ad incarnare perfettamente, grazie anche al motivo del mistero  e del mistico che ancora regnava agli inizi dell&#8217;800. Oppure sempre per italiano  <strong>Calvino</strong> con il romanzo “Palomar” come il fisico studia i fenomeni naturali con  le loro variazioni ed evoluzioni per trarne delle leggi fisiche, così lo  scrittore osserva i suoi personaggi per rappresentare e descrivere le  interazioni e le evoluzioni possibili, inserendole in un dato contesto  socio-culturale. Già lo stesso nome del protagonista richiama quello del celebre  Osservatorio Astronomico, Mount Palomar, situato sul monte della California e ci  mostra quale sarà la chiave di lettura di quest’opera calviniana. Oggi che lo  sguardo è fisso al cielo della scienza ed alle sue stelle che ci promettono un  futuro di sicura conoscenza e previsione degli eventi, il sapere scientifico ha  la presunzione di cifrare tutto: dare a tutto misura, numero, dimensione,  razionalità, ragione; dare chiarezza, ordine, spiegazione, esatta  formalizzazione, certezza. <a href="http://www.rivistasinestesie.it/letteratura/palomar.pdf">Vedi qui</a>.<br />
Per inglese puoi parlare, allargando il tema all’infinito, dei poeti  romantici come<strong> Shelley</strong> con la ode “The West Wind”. L&#8217;ode ci offre diversi spunti  tipici di un atteggiamento riscontrabile in molti poeti romantici: un&#8217;ansia di  libertà, il desiderio di superare i limiti umani, il bisogno di ribellarsi a ciò  che costringe il poeta nella prigione della vita e fondersi con l&#8217;infinito.  Simbolo di questa libertà assoluta è il vento. Nei primi tre sonetti Shelley  invoca il vento e lo prega di ascoltarlo; nel quarto sonetto vorrebbe  identificarsi con il vento; nel quinto sonetto lancia il suo messaggio  all&#8217;umanità.<br />
Quanto alle materie biochimica e microbiologia una pista che ti  suggerisco è quella della ricerca della vita sugli altri pianeti. A questo  proposito ti segnalo l&#8217;esperimento <a href="http://www.astrobiology.it/lisa/index.html">LISA- SAM</a> che può esserti fonte di  ispirazione.  Tieni comunque presente che non è richiesta la presenza di tutte le materie nel  tema della tesina. Anzi, ove qualche collegamento risultasse forzato e poco  convincente si rischierebbe di rovinare la coerenza della trattazione, a scapito  anche della chiarezza della esposizione e della possibilità di sostenere le  proprie idee. Tieni inoltre presente il ppoco tempo che avrai, 15-20 minuti pe  rla tua esposizione.<br />
Torna a scrivermi per aggiornamenti.<br />
Buon   lavoro,<br />
Giano</em></p>
<h4>inno di mameli<em> </em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">Eleonora</span>, ha scritto:</h5>
<p>Ciao Giano,<br />
mi servirebbe il tuo aiuto per la tesina da  presentare agli esami di maturità, ho deciso come tema l&#8217;<span style="color: #ad0000;"><strong>inno di Mameli</strong></span>, mi  mancano alcuni collegamenti e non so come svilupparla.<br />
Come collegamenti ho  pensato: Italaino-romanzo storico e Manzoni o 30simo canto del Purgatorio,  Inglese-romanzo storico di Walter Scott, Storia-Unità d&#8217;Italia e il  Risorgimento, Arte-Hayez (Vespri Siciliani, Cavour, il Bacio) e l&#8217;Altare della  Patria, Geografia Astronomica-Italia: vulcani e/o terremoti; mi mancano ancora  gli argomenti di: Filosofia, Latino, Matematica e Fisica. Ti prego rispondimi  presto e nel frattempo ti mando tanti cari saluti.</p>
<p><em>Cara  Eleonora,<br />
ci voleva <strong>Benigni</strong> per far provare agli italiani un’emozione per una  delle nostre più forti radici nazionali. La sua interpretazione dell’<a href="http://www.literary.it/dati/literary/ciccia/goffredo_mameli_poeta_ed_eroe.html">inno di  Mameli</a> ha dato un contributo per far capire agli italiani che bella storia sia stata il  nostro Risorgimento. Una storia di passione, di entusiasmo, di coraggio di  valori forti come l’indipendenza, la libertà, l’amor di patria, l’altruismo. Una  pagina di storia fatta da giovani che non avevano paura di sacrificare la loro  vita per questi grandi valori di cui il ventenne poeta<strong> Goffredo Mameli</strong> ne è  stato uno degli eroi, insieme a tanti altri. Parafrasando il titolo di un  recente film qualcuno ha definito quei giovani <a href="http://www.fondfranceschi.it/cogito-ergo-sum/la-meglio-gioventu-morta-sul-gianicolo">La meglio gioventù morta sul  gianicolo</a>, dove lasciò la vita Mameli insieme a tanti altri.  Scrisse di lui, tra i tanti  poeti  <strong>Pascoli</strong>, Odi e Inni (“Inno a Mazzini”, 3, vv. 34-39):</em></p>
<blockquote><p>Dea Gioventù! Là eri con Mameli,<br />
là rimanesti con l&#8217;eroe  poeta.<br />
Tu sollevato l’hai con te nei cieli<br />
molle di sangue quasi di  rugiada;<br />
e nella luce dentro cui lo celi<br />
brilla ancor la sua lira e la sua  spada.</p></blockquote>
<p><em>Dunque fai bene a voler fare una tesina su di lui. Ti  consiglio però di non limitarti all’inno ma di collocarlo nell’ambito di una  storia più vasta ma non smisurata come il Risorgimento nella sua totalità che  abbraccia comunque più di sessantenni di avvenimenti densi entro i quali ti  perderesti o comunque non potresti che trattare in modo superficiale. Perché non  pensi alla Repubblica Romana per la cui difesa combattè il “fulgido eroe”  insieme ai <strong>fratelli Cairoli </strong>per concentrarti poi sull’inno da lui scritto? Credo  che così il tuo lavoro avrebbe un respiro e anche una concentrazione molto  significativa nella quale ad esempio potresti confrontare lo costituzione che fu  promulgata per quella Repubblica con lo Statuto Albertino che divenne la  costituzione dello Stato Italiano quando questo fu costituito nel  1861.</em></p>
<p><em>Per quanto riguarda i collegamenti <strong>Manzoni </strong>va benissimo. Ricorda le sue  magnifiche poesie di cui ti ricordo alcuni versi  di Marzo 1821 scritta in  occasione delle fallite sommosse di quell’anno. </em></p>
<blockquote><p>L’han giurato: altri forti a quel giuro<br />
Rispondean da fraterne  contrade,<br />
Affilando nell’ombra le spade<br />
Che or levate scintillano al  sol.<br />
Già le destre hanno strette le destre;<br />
Già le sacre parole son  porte;<br />
O compagni sul letto di morte,<br />
O fratelli su libero  suol.</p></blockquote>
<p><em>Per arte <strong>Hayez</strong> va bene, ma non mi limiterei a lui.  Recentemente il nostro presidente della Repubblica ha patrocinato una grande  mostra alle scuderie del Quirinale sul Risorgimento visto dai pittori soldato <a href="http://cronacadiroma.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125:il-risorgimento-visto-dai-pittori-soldato-la-mostra-alle-scuderie-del-quirinale&amp;catid=46:150d-anniversario-dellunita-ditalia&amp;Itemid=82">di  cui ti mando il link</a> <a title="http://cronacadiroma.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125:il-risorgimento-visto-dai-pittori-soldato-la-mostra-alle-scuderie-del-quirinale&amp;catid=46:150d-anniversario-dellunita-ditalia&amp;Itemid=82" href="http://cronacadiroma.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125:il-risorgimento-visto-dai-pittori-soldato-la-mostra-alle-scuderie-del-quirinale&amp;catid=46:150d-anniversario-dellunita-ditalia&amp;Itemid=82"></a> e da cui potresti trarre molti spunti. E non dimenticherei la musica: I lombardi  alle crociate,  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7K68tdN3fYw ">Il Nabucco</a>.</em></p>
<p><em>Io mi fermerei qui con i collegamenti: Storia, letteratura, arte possono  bastare. Per filosofia potresti  riferirti al dibattito sul concetto di nazione,  liberismo, socialismo,  ecc.  che animò gli intellettuali in quegli anni da <strong>Fichte</strong> con i “Discorsi alla nazione tedesca”, agli scritti di <strong>Mark</strong>. Se però  vuoi un approccio più semplice leggi questo articolo di un giovane filosofo dei  nostri tempi:   “<a href="http://filosofia.studentville.it/filosofia/antonio_gramsci-41/l_interpretazione_del_risorgimento-747.htm">L&#8217;interpretazione del risorgimento: Il risorgimento per Gramsci</a>” di  <strong>Diego  Fusaro</strong>.  Tralascerei tutti gli altri collegamenti perché appesantirebbero il  discorso e poi ricordati che al colloquio avrai non più di 10, 15 minuti per  esporre il tuo lavoro e quindi non potrai parlare di più di tre o quattro  argomenti.<br />
Ciao e buon lavoro.<br />
Giano</em></p>
<h4>museo<em> </em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">gloria</span>, ha scritto:</h5>
<p>Salve Giano, frequento l&#8217;ultimo anno di liceo artistico  sperimentale e ho alcuni dubbi sulla mia tesi d&#8217;esame. I professori non mi hanno  dato particolari aiuti e per questo volevo chiedere consiglio a lei. Ho due  idee:<br />
Volevo realizzare un discorso sul cambiamento del <span style="color: #ad0000;"><strong>museo</strong></span> in relazione al  visitatore aiutandomi sia parlando della struttura (quindi un discorso  &#8220;cronologico&#8221; da Museo del Louvre a Bilbao) sia del contenuto. Il mio problema è  come attaccare le altre materie: italiano, storia, filosofia e magari fisica o  matematica. Pensavo, per filosofia di legare il sublime di Kant e Freud, per  italiano la critica sull&#8217;arte di Baudelaire e quindi per storia, la nascita dei  Salon durante l&#8217;800 (belle Epoque&#8230;). Può andare bene? o mi consiglia altro?  Soprattutto per quanto riguarda il contesto storico.<br />
La seconda idea era  quella di partire dall&#8217;Ultima Cena di Leonardo da Vinci e vedere come questo  tema fosse trattato da artisti seguenti come Caravaggio fino alla riproduzione  di Warhol e LaChapelle&#8230; parallelamente, per legare le altre materie mi sarei  collegata al tema dell&#8217;inganno e del tradimento (riprendendo quindi la figura di  Giuda del Cenacolo): per italiano mi sarebbe piaciuto portare Leopardi con la  natura matrigna e quindi, per filosofia Shopenauer&#8230; ma non saprei per storia  ed eventualmente altri collegamenti&#8230; Mi può dare una mano?<br />
La ringrazio in  anticipo,<br />
arrivederci.</p>
<p><em>Cara Gloria,<br />
i due percorsi che delinei  mi sembrano entrambi buoni. Per quanto riguarda il primo non ho suggerimenti  particolari da darti. Mi sento di fugare i tuoi dubbi per storia. La Belle  Epoque può certamente andare bene. A proposito del secondo progetto insisterei  sul tema dell&#8217;inganno anche per storia. In proposito ti consiglio di leggere  <a href="http://www.storiainrete.com/25/storia-militare/pearl-harbor-il-grande-inganno-di-franklin-delano-roosevelt/">questo articolo</a> che guarda ai fatti di Pearl Harbor da una prospettiva diversa rispetto alla  storia ufficiale. Credo che potrà costituire per te motivo di riflessione e ti  permetterebbe di approfondire uno degli eventi più importanti del secondo  conflitto mondiale: l&#8217;entrata in guerra degli Stati Uniti. Per quanto riguarda  le materie scientifiche le trovo fuori contesto e penso che dovresti trattarle a  parte. Buon lavoro e torna pure a scrivermi in caso di bisogno.<br />
Un  saluto,Giano.</em></p>
<h4>seconda guerra mondiale<em><br />
</em></h4>
<h4>solitudine</h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">alfredo</span>, ha scritto:</h5>
<p>caro giano<br />
vorrei fare la tesina sul Leopardi collegato con  Seneca, in special modo il tema della solitudine e della chiusura in se stessi.  Sai per caso dirmi se è un tema che si presta a essere trattato e si prestano  collegamenti tra i due autori?<br />
Per quanto riguarda Seneca pensavo alla  visione che ha dell&#8217;interiorità come unico luogo dove poter trovare la virtù.  Invece per Leopardi avevo pensato al contrasto che vive con il  mondo.</p>
<p><em>Caro Alfredo,<br />
il tema della solitudine lega bene i due  autori che hai citato. Per esempio il De otio, che non lascia al saggio altro  che rifugiarsi nella solitudine contemplativa: chi opera politicamente si  accorge di non potere esercitare la virtus, come si era accorto <strong>Atenodoro</strong>, e  come ora si accorge <strong>Seneca</strong>, in seguito alla rottura dei rapporti con <strong>Nerone</strong>.   Oppure la X lettera “<a href="http://www.7doc.it/latino/20953-lettera-a-lucilio,-seneca,-libro-i-lettera-x.html">IL VALORE DELLA SOLITUDINE</a>”.</em></p>
<p><em>Per <strong>Leopardi</strong> la poesia Il passero solitario : Il tema di questa poesia è  il parallelo che il poeta stabilisce tra il proprio comportamento e quello del  passero. Entrambi disdegnano compagnia e divertimenti, preferendo trascorrere il  proprio tempo in solitudine, mentre la natura sembra ridestare il suo più bel  periodo: la Primavera e Recanati è in Festa.</em></p>
<p><em>Poi collegati con il poeta<strong> Eliot</strong> di The waste land e con l’esistenzialismo in filosofia. <strong>Kierkegaard</strong> per  esempio parla dell’episodio di <strong>Abramo</strong>, della solitudine della scelta religiosa:  lo stadio di vita religioso rappresentato da Abramo è la solitudine dell’uomo di  fronte a Dio . La figura di Abramo è la figura che davvero esprime questa  assoluta solitudine, faccia a faccia di fronte di Dio. Abramo viene provato da  Dio, cioè viene messa alla prova la sua fede. Dio ordina ad Abramo qualcosa di  assolutamente ripugnante per la coscienza morale, ma anche per la coscienza  religiosa: uccidere suo figlio. Vedi <a href="http://www.emsf.rai.it/scripts/interviste.asp?d=419">questa intervista</a>.</em></p>
<p><em>Bene anche la <strong>Dickinson</strong> con la poesia solitudine, perché durante tutta  la sua vita e nella sua opera letteraria sono sempre presenti il tema della  natura e quello della solitudine: le corrispondenze tra gli eventi naturali e  quelli dello spirito risuonano in continuazione nelle parole della sua poesia e  nelle sue lettere. Ma le immagini della Natura non servono a tratteggiare  graziosi quadretti, sono per Emily metafore di illuminazioni metafisiche a volte  grandiose.<br />
Un saluto e spero di averti aiutato. Fammi sapere come  procedi.<br />
Giano</em></p>
<h4>teatro<em> </em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">sofia</span>, dom 20 febbraio ha scritto:</h5>
<p>Ciao Giano! Frequento l&#8217;ultimo anno del Liceo Classico e ho  scelto il &#8220;<span style="color: #ad0000;"><strong>teatro e il femminile</strong></span>&#8221; come argomento per la mia tesina. In  particolare, vorrei rispondere alla domanda: esiste uno specifico femminile  nella drammaturgia? Vorrei parlare della figura femminile a teatro sia come  attrice che come autrice, ma anche come ispiratrice. Ho già iniziato a lavorarci  e ho trovato parecchio materiale. Le materie con cui penso di fare i  collegamenti sono: italiano, latino, greco, inglese, filosofia. Potresti darmi  qualche suggerimento anche tu? In particolare, c&#8217;è qualche collegamento con  altre materie che potrei utilizzare? Grazie mille!</p>
<p><em>Cara  Sofia,<br />
potresti centrare il femminile per esempio nella figura di  Antigone o  di Medea, ognuna di loro esprime potentemente un aspetto della complessità del  mondo femminile. Devi però dirmi quale percorso hai pensato di elaborare. Ti  indico delle letture delle filosofe Zambrano e Irigary e Cavarero che hanno dato  di Antigone una interessante lettura. <a href="http://books.google.it/books?id=adt6Swidh8wC&amp;pg=PA280&amp;lpg=PA280&amp;dq=antigone+femminile&amp;source=bl&amp;ots=gaouLmDGWv&amp;sig=TlEvHaMONeEyBHjXsO4QcXynFw0&amp;hl=it&amp;ei=Nc5nTcLzFoaMswb7tcXeDA&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=7&amp;ved=0CEIQ6AEwBg#v=onepage&amp;q=antigone%20femminile&amp;f=false">Vedi qui</a>.</em></p>
<p><em>Ti  rimando intanto al <a href="http://giano.luiss.it/2010/07/30/tesina-teatro/">mio sito</a>.</em></p>
<p><em>Per esempio Adriana Cavarero considera Antigone non soltanto al centro  di una scena che raffigura la contrapposizione tra dure leggi della città e  vincoli degli affetti; rimanda pure al contrasto tra il maschile criterio  dell&#8217;amico-nemico e la femminile attitudine alla philia, &#8220;tra un sangue maschile  che arrossa le spade&#8221; e &#8220;un sangue femminile&#8221; che dà la nascita. La sorella che  vuol dare sepoltura a Polinice, affinché la sua individualità, i tratti corporei  e soprattutto i lineamenti del viso, non venga disfatta dal pasto delle fiere, è  mossa all&#8217;azione dall&#8217;indissolubilità del legame materno. Se lotta per il  fratello è perché, innanzitutto, è f<a href="http://www.ibs.it/code/9788807101779/cavarero-adriana/corpo-figure-filosofia.html">iglio della sua stessa madre</a>.</em></p>
<p><em>Senza  avere presente il percorso ti posso solo dare delle indicazioni generiche, come:  per filosofia la concezione nietzschiana della maschera, risalente alle sue  prime opere di natura filologica come “La nascita della tragedia”. Per italiano  penso a Sibilla Aleramo e il suo impegno femminista.</em></p>
<p><em>Torna a  scrivermi,<br />
Giano</em></p>
<h4>unità d&#8217;italia</h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">federica</span>, ven 18 febbraio ha scritto:</h5>
<p>La tua domanda: ciao giano mi chiamo federica e sn all&#8217;ultimo anno del liceo  delle scienze sociali&#8230;.mi rivolgo a te perchè sono davvero in crisi&#8230;.non ho  alcuna idea sul tema per il percorso tematico.Vorrei portare qualcosa di nuovo,  originale, attuale.. mi piacerebbe sorprendere e incuriosire la  commissione&#8230;trattare qualsiasi tema però sempre in modo originale! ti prego  dammi una mano:)pensando all&#8217;attualità potrei portare l&#8217;<span style="color: #ad0000;"><strong>U</strong></span><span style="color: #ad0000;"><strong>nità d&#8217;Italia</strong></span> oppure??  come presentarla in modo originale?? P.S. complimenti sei davvero di grande  aiuto ho dato uno sguardo a tuo sito&#8230;cmq vedo se riesco a trovare qlkosa k mi  interessa anke tra le domande pubblicate dagli altri ragazzi!! grazie grazie  grazie</p>
<p><em>Cara Federica,<br />
interessante tema soprattutto in questo  periodo di celebrazioni. Come sai l’anno prossimo è il 150° anno dalla  proclamazione dell’Unità d’Italia e dunque la tua tesina potrebbe essere di  grande attualità. Un possibile filo conduttore della tesina può essere quello  del patriottismo e del nazionalismo non imperialistico. Ti segnalo un articolo  di <strong>Claudio Magris</strong> sul corriere della sera e ti rimando alla mia sezione <a href="http://giano.luiss.it/2010/07/21/risorgimento/">TEMI</a>.  dove troverai molti materiali e il link di due libri di facile consultazione.  Per quanto riguarda i collegamenti, per la letteratura risorgimentale troverai  abbondanti riferimenti nei due volumi indicati nella sezione del mio sito .<br />
Per italiano potresti inserire la novella di <strong>Verga</strong> Libertà basata su un  fatto realmente accaduto in Sicilia ed  è stata scritta pochi anni dopo  l’accaduto, pubblicata nel 1883 in una raccolta chiamata Novelle Rusticane.  Verga racconta un fatto avvenuto a Bronte, in cui i contadini si sono rivoltati  contro i proprietari terrieri e gli aristocratici, provocando una vera e propria  strage. Purtroppo i contadini vengono imprigionati e fucilati sotto ordine di<strong> Nino Bixio</strong>.<br />
Per storia, collegandoti a questo episodio, puoi parlare della  questione meridionale: I contadini meridionali avevano sperato che l’unità  d’Italia li avrebbe aiutati a liberarsi dai grandi proprietari latifondisti.  Bande di contadini armati avevano sostenuto <strong>Garibaldi</strong> con questa speranza.  Garibaldi, aveva goduto dell’appoggio di gruppi contadini armati, i quali  speravano di poter combattere contro i latifondisti. Il governo Sabaudo aveva  represso le bande popolari e appoggiato i grandi proprietari. E poiché le forze  dello Stato erano scarse, i proprietari accettarono di essere protetti da una  forza armata illegale, appunto la mafia. L’organizzazione segreta della mafia si  era sviluppata specialmente tra i “gabellotti”, che affittavano i grandi  latifondi e li davano da lavorare ai mezzadri, obbligati a lavorare da  salariati. Lo scopo della mafia era quello d’intimorire questi miseri  lavoratori.<br />
Per arte i Macchiaioli, i quali propugnano la necessità di  creare un’arte nazionale, capace di interpretare istanze più vive della realtà  del tempo: inserisci il famoso quadro di <strong>Fattori</strong> che rappresenta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_campo_italiano_alla_battaglia_di_Magenta">il territorio  italiano nei pressi di Magenta</a>, dopo la grande battaglia.<br />
Spero  di averti dato buoni spunti per iniziare ad imbastire la tua tesina. Torna a  scrivermi per aggiornamenti.<br />
Un saluto,<br />
Giano</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Domande e risposte dal 11/02/2011 al 17/02/2011</title>
		<link>http://giano.luiss.it/2011/02/22/domande-e-risposte-dal-11022011-al-17022011/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 10:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mdamilano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesine]]></category>
		<category><![CDATA[catarsi]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità organizzata]]></category>
		<category><![CDATA[follia]]></category>
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		<description><![CDATA[catarsi
valeria, dom 13 febbraio ha scritto:
Ciao Giano,
ho dei seri problemi con la mia tesina. Ho  provato e riprovato mille volte, e ne ho anche scritta qualcuna decente, ma mi  pare sempre che rimandano troppo impersonali, troppo banali, scontate, perchè  non mi convolgevano nel profondo. Allora ho trovato un altro percorso. Partendo  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>catarsi</h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">valeria</span>, dom 13 febbraio ha scritto:</h5>
<p>Ciao Giano,<br />
ho dei seri problemi con la mia tesina. Ho  provato e riprovato mille volte, e ne ho anche scritta qualcuna decente, ma mi  pare sempre che rimandano troppo impersonali, troppo banali, scontate, perchè  non mi convolgevano nel profondo. Allora ho trovato un altro percorso. Partendo  dalla mia passione per il teatro, sono giunta al tema della &#8220;<span style="color: #ad0000;"><strong>Catarsi</strong></span>&#8220;. in  filosofia freud e la catarsi in ambito psicoterapeutico, ma non mi convince  troppo. Letteratura greca non è un problema qualcosa troverò sicuramente, ma  italiano? teatro= pirandello? In arte l espressionismo, in particolare il gruppo  Die Brucke. le sembra un&#8217;idea valida, o è meglio abbandonarla e accontentarsi di  qualcosa di meno complesso? non vorrei risultassero idee o collegamenti forzati.<br />
grazie anticipatamente</p>
<p><em>Cara Valeria,<br />
non mi sembra affatto un  tema da lasciar cadere, anzi secondo me va sviluppato a partire dai suoi inizi.  Mi riferisco cioè alla teorizzazione della catarsi fatta da <strong>Aristotele</strong> nella  “<a href="http://www.parodos.it/filosofia/arispoetica.htm">Poetica</a>”  . Una disamina che ha ricevuto le aspre critiche di <strong>Nietzsche</strong> nell’opera “La  nascita della tragedia, in cui egli definisce la catarsi come purga e vede  nell’irrompere di questo fenomeno uno dei segni della morte della tragedia  attica: il pensatore tedesco infatti riteneva che nella tragedia venisse messa  in scena la tragicità della vita nel suo caotico e irrazionale agitarsi, per cui  l’effetto catartico, come purificazione dalle passioni, si pone esattamente agli  antipodi della visone nietzschiana del tragico, centrata dell’opposizione  <a href="http://www.filosofico.net/nie8.htm">apollineo-dionisiaco</a> .  Per greco non avrai naturalmente problemi a trovare accostamenti, anche se io ti  consiglio <strong>Euripide</strong>. In italiano<strong> Pirandello</strong> non mi pare appropriato; puoi invece  pensare ai futuristi e alla loro idea della guerra come purificazione, <a href="http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=280:futuristi-in-trincea&amp;catid=56:arti&amp;Itemid=123">catarsi  del mondo</a> (e qui puoi agganciarti in storia con il primo conflitto mondiale, visto da  molti appunto come una guerra liberatrice) mentre per arte ti segnalo questo  articolo sul grande pittore austriaco<strong> <a href="http://guide.supereva.it/recensioni_di_storia_e_filosofia/interventi/2010/03/la-prigione-come-catarsi-il-caso-di-egon-schiele">Egon Schiele</a></strong> .<br />
Ritengo che con questi suggerimenti, uniti ad alcuni degli accostamenti da  te fatti, come quello con Freud, il tuo lavoro possa assumere una fisionomia più  che accettabile.<br />
Un caro saluto<br />
Giano</em></p>
<h4>criminalità organizzata</h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">gianluca</span>, sab 12 febbraio ha scritto:</h5>
<p>mi sono da sempre interessato alla lotta alla criminalità  organizzata e a tutto ciò che ne concerne interessandomi anche di politica;  quest&#8217;anno ho l&#8217;esame di maturità e nonostante possa vantare numerose esperienze  dirette in questo campo non riesco a trovare un modo per conciliare questa mia  passione(pensavo di potermi dedicare a giovanni falcone o anche a saviano)  con  una tesina che comprenda: italiano,storia,filosofia,latino,greco penso che i  collegamenti con le materie scientifiche siano difficili ma quelle potrei anche  portarle senza collegamenti con la tesina..spero tu mi possa aiutare grazie in  anticipo!<br />
<em><br />
Caro Gianluca,<br />
mi sembra un bel soggetto per la tesina  e ti rimando al <a href="http://giano.luiss.it/tag/mafia/">mio sito</a> , e  anche alla <a href="http://giano.luiss.it/2010/09/13/tesina-giustizia/">voce giustizia</a> . Un collegamento con filosofia può essere il tema della legalità e della  democrazia, con <strong>Kant</strong> e lo scritto Pace perpetua, dove egli enuncia il principio  fondamentale secondo cui “tutte le azioni relative al diritto degli altri uomini  la cui massima non è suscettibile di pubblicità sono ingiuste”, cioè che se  un’azione è tenuta nascosta ai cittadini è ingiusta, fosse anche lo stesso Stato  a farlo. Da qui puoi partire per collegarti alla mafia e alla sua struttura  segreta parallela e antagonista alla Stato di diritto e contraria ai principi  della democrazia e del principio di eguaglianza e inserire <strong>Popper</strong> e la sua  teoria della democrazia e della società aperta, cioè sempre disponibile a future  correzioni. Il legame con italiano può essere <strong>Sciascia</strong> con il romanzo “Il giorno  della civetta” pubblicato nel 1961, quando la mafia veniva difficilmente  combattuta a causa dell’appoggio che essa godeva da parte di diversi politici e  dall’omertà degli abitanti dei paesi nei quali essa agiva. Si tratta di un  “giallo” costruito su un delitto di mafia seguito dall’indagine del capitano  <strong>Bellodi</strong>. Le due personalità più affascinanti ed emblematiche sono appunto quelle  del capitano e del Padrino, don Mariano. Il primo rappresenta l’Italia  dell’unità, basata sulla giustizia e la libertà, ma anche sul sopruso e lo  scarso intervento al Sud; il secondo è portavoce dei valori di un mondo arcaico  e feudale, di stampo prettamente mafioso e retto da alcuni capisaldi come la  famiglia e l’onore. Da questo romanzo fu tratto anche un<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ucON33vQxJw"> film</a> da <strong>Damiano Damiani</strong>.<br />
Poi  certamente il libro di <strong>Saviano</strong>, Gomorra, anche il film omonimo di <strong>Garrone</strong>. Per  greco Antigone che, come tu sai, è una tragedia che è non solo uno dei punti più  alti della letteratura greca, ma anche un momento fondativo della riflessione  occidentale sulla giustizia: in essa è tematizzato il dissidio che a volte si  crea fra legge etica e legge giuridica. Il nucleo del dramma sofocleo  risiede  nello scontro fra due volontà e  due concezioni del mondo: quella di Antigone,  fanciulla  fragile fisicamente ma fortissima moralmente, di rispettare le leggi  non scritte della natura (phùsis) e quella di Creonte tesa a imporre la forza  dello Stato e della legge (nomos). <a href="http://www.lafrusta.net/rec_sofocle.html">Vedi qui</a>.<a title="http://www.lafrusta.net/rec_sofocle.html" href="http://www.lafrusta.net/rec_sofocle.html"></a></em></p>
<p><em>E  perchè non toccare, in latino, anche la tragedia di <strong>Seneca</strong> in cui compare (anche  se non è centrale come in quella di Sofocle) la figura di Antigone, ovvero “Le  Fenicie”?  Per storia un argomento come  i fatti di Portella della Ginestra nel  secondo dopoguerra che colleghi anche al film su <strong>Peppino Impastato</strong> “I cento  passi”.  Nel pianoro a metà strada tra i comuni di Piana degli Albanesi, San  Giuseppe Jato e San Cipirello, in provincia di Palermo, la festa del primo  maggio 1947, a cui partecipavano migliaia di persone, fu interrotta da una  sparatoria che, secondo le fonti ufficiali, causò 11 morti e 27 feriti.  Successivamente, per le ferite riportate, ci furono altri morti e il numero dei  feriti varia da 33 a 65; vedi <a href="http://www.centroimpastato.it/publ/online/portella_narcomafie.php3">questa pagina</a>.<br />
Ti  segnalo questo link dove troverai le poesie scritte da Peppino Impastato, figura  che meriterebbe un ricordo da parte tua dato l’argomento che ti accingi ad  affrontare.<br />
A presto,<br />
Giano<span id="more-12523"></span></em></p>
<h4>genio e follia</h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">ab</span>, ven 11 febbraio ha scritto:</h5>
<p>ciao,quest anno dovrò sostenere la maturità e frequento il  liceo linguistico&#8230;avevo pensato per la mia tesina all&#8217;argomento <strong><span style="color: #ad0000;">ARTE TRA GENIO  E FOLLIA</span></strong>&#8230;il motivo della mia scelta innanzitutto è dovuto all&#8217;interesse  suscitato dal titolo e poi mi piacerebbe sicuramente colpire la commissione con  un tema un po&#8217; insolito e interessante&#8230;quindi la mia prima domanda è:ti sembra  scontata come tematica??? io avrei pensato a Van Gogh per storia dell arte, poi  avevo pensato a Proust per francese ma la prof mi ha detto che andrebbe meglio  Maupassant,biologia il sistema nervoso&#8230;mi manca il resto  però:italiano,tedesco, inglese, filosofia, storia, latino&#8230;grazie in anticipo  per i tuoi consigli!!!!</p>
<p><em>Cara/o ab,<br />
il tema è tra i più ricorrenti, ma  questo non significa che tu non possa farne oggetto della tesina, in quanto ciò  che conta è ovviamente come affronti il tema. Non è assolutamente necessario far  riferimento a tutte le materie previste dal proprio corso di studio, ed è  pertanto certamente consigliabile ridurre il numero di collegamenti (non più di  quattro o cinque materie) per migliorare la qualità critico-analitica della  tesina. Essenziale è evitare di disperdere il nostro lavoro, il quale deve avere  una sua organicità e che, occorre ricordare sempre, sarà oggetto di  un&#8217;esposizione orale piuttosto breve e sintetica. Pertanto l’importante non è il  numero delle materie coinvolte ma che la scelta delle materie sia realmente  pluridisciplinare.<br />
I collegamenti proposti mi sembrano validi e  ti rimando  al mio sito, alle voci<a href="http://giano.luiss.it/parla-con-giano/tesine-in-ordine-alfabetico/"> follia e genio</a> dove trovi molti spunti utili.  Il folle vero difficilmente riesce ad essere anche un’artista perché la  creazione artistica ha anche una sua logica. Così come la follia non è la  spiegazione della creatività, non lo è nemmeno l’infelicità:  Leopardi non è un  grande poeta perché gobbo e solo. Una produzione creativa è comunque una  produzione razionale che richiede talento e studio. Secondo le parole di <strong>Karl  Jaspers</strong>, psichiatra che studia la malattia psichica negli artisti, in <strong>Van Gogh</strong> e  <strong>Strindberg</strong> “Nel suo inesauribile sviluppo il genio crea nuovi mondi in cui  espandersi. Anche il genio malato si forgia un mondo nuovo, ma vi si distrugge”.  C’è una differenza tra genio sano e genio malato autodistruttivo.</em></p>
<p><em>Alcuni  studi hanno tentato di mettere in relazione la malattia di Van Gogh con la sua  passione per il colore giallo, sostenendo che i colori caldi gli furono ispirati  soprattutto dalle allucinazioni visive, in grado di alterare il senso cromatico  e la percezione di forma e dimensione. Anche se molti suoi capolavori possano  apparire realmente &#8220;allucinati&#8221;, la creatività di Van Gogh nasceva soprattutto  dalla &#8220;geniale&#8221; capacità di guardare la realtà da prospettive non  ordinarie.</em></p>
<p><em>Il  rapporto tra genio ed emarginazione è complesso, come sai  e molto spesso l’artista è un incompreso nel suo tempo e successivamente viene  rivalutato. Ti rinvio all’<a href="http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=429">intervista di Petrella</a>.</em></p>
<p><em>Per filosofia penso a <strong>Freud</strong> il quale scoprì che molte patologie avevano  natura psicologia dando così origine alla psicanalisi. Per storia il legame  potrebbe essere considerare la follia non tanto da un punto di vista clinico, ma  sociale, politico, filosofico ovvero come metafora di comportamenti abnormi  dell’umanità, come la lucida follia del progetto di Hitler contenuto nel libro   Mein Kampf, scritto in carcere nel 1924.  Vedi  l’intervista dello storico <strong>L.  Canfora</strong> su <a title="http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=435#lucido" href="http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=435#lucido">http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=435#lucido</a> per il quale la tirannia di <strong>Hitler</strong><br />
contiene certamente aspetti patologici  gravi.<br />
Un saluto,<br />
Giano</em></p>
<h4>limiti scienza<em></em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">Paola</span>, merc 16 febbraio ha scritto:</h5>
<p>Salve!<br />
Sono Paola e frequento l&#8217;ultimo anno del liceo  classico.<br />
Per la mia tesina ho deciso di trattare un argomento forse poco  ricco di collegamenti interdisciplinari e che si può riassumere nella frase &#8221;  <strong><span style="color: #ad0000;">Scientia non petit vincula. Ma la scienza ha i suoi limiti</span></strong>&#8221; . In Storia: gli  esperimenti medici sugli ebrei nei campi di concentramento , soffermandomi sulla  figura di Mengele, l&#8217;angelo della morte. Letteratura inglese : Mary Shelley e il  romanzo &#8220;Frankenstein or The Modern Prometheus&#8221; che ben dimostra la frase  precedentemente detta. Letteratura latina : Seneca? Partendo dalla sua frase &#8220;Ab  homine homini cotidianum periculum&#8221;? Trattato quindi più sul piano bioetico che  scientifico.Per letteratura greca , italiana e filosofia ho ancora molti  dubbi.L&#8217;uomo che sperimenta per avere potere sull&#8217;altro e quindi la frase di  Bacone &#8221; Scientia et potentia humana in idem coincidunt&#8221;, potrebbe essere un  filo conduttore? . Come vede, il mio pregetto non è organico e fatico a dare un  titolo ben preciso. Attendo pazientemente una sua risposta.<br />
Grazie  mille!<br />
<em><br />
Cara Paola,<br />
è un bel tema, che mi sembra quello del  rapporto tra scienza ed etica. La frase di Bacone può essere un filo conduttore  perchè esemplifica bene la differenza tra la visione greca e quella moderna del  rapporto con la natura.  Ti consiglio la lettura del libro di <strong>Galimberti </strong>“Psiche  e techne”.  Nell’età della tecnica l’etica celebra la sua impotenza, la sua  incapacità ad impedire alla tecnica di fare ciò che può; l’antica persuasione  che assegnava all’etica il compito di scegliere i fini ed alla tecnica il  reperimento dei mezzi per la loro realizzazione è tramontata il giorno in cui il  fare tecnico ha assunto come fini quelli che risultano dalle sue operazioni. Ciò  significa che non è più l’etica a promuovere la tecnica, ma è la tecnica a  condizionare l’etica, obbligandola a prender posizione su una realtà, non più  naturale ma artificiale; l’etica si trova allora nelle condizioni di promuovere  o interdire ciò che la tecnica comunque domina e promuove. L’ agire, come scelta  di fini, cede al fare come produzione di risultati. Già nella civiltà greca,  dove sia la tecnica che l’etica avevano nella natura il loro paradigma e, nel  loro paradigma il loro limite, la tecnica acquisì una stabilità più solida  dell’etica perchè, non dovendo far altro che corrispondere alla regolarità della  natura, la tecnica poteva stabilizzare le regole del fare in un sapere che,  opportunamente codificato, era possibile trasmettere come scienza. ciò non era  possibile per l’agire, le cui regole, per essere efficaci, dovevano adattarsi  alla mutevolezza delle circostanze, la cui imprevedibilità in ordine al tempo,  allo spazio, alla sorte, alla natura degli agenti, esigeva scelte e decisioni  che comportavano o un riadattamento delle regole in uso, o l’invenzione di nuove  regole, che dunque risultavano difficili da codificare e quindi da trasmettere:  per questo gli antichi greci,a proposito delle azioni etiche, non parlavano di  &#8220;scienza&#8221; ma di &#8220;saggezza&#8221;.</em></p>
<p><em>Con la nascita della scienza moderna la  prospettiva degli antichi si capovolge perchè, tradotta la natura in un  laboratorio dove l’uomo sperimenta le sue intenzioni, l’agire intellettuale non  è più il fine a cui il fare produttivo resta subordinato, ma il principio che  sprigiona il fare produttivo da cui il retto agire non può prescindere.<br />
Filosofia la puoi collegare con <strong>Kant</strong>, nel senso che il criticismo è la  filosofia del limite, si pone la domanda “dove può arrivare la ragione”? L’etica  di <strong>Kant</strong> ci impone di usare l’uomo sempre come fine e mai come mezzo.<br />
Per  greco il concetto di hybris: In <strong>Omero</strong> la parola si riferiva soprattutto alla  disobbedienza e alla ribellione contro il principe; nelle epoche successive  passò invece a indicare la sfida dell&#8217;uomo nei confronti degli dei. La grandezza  dell&#8217;eroe greco sta così nella sua vittoria sulla hybris, nella sua rinuncia  consapevole a voler essere troppo grande, nel suo sapersi arrestare una volta  giunto al fragile e talvolta indistinto confine della possibile azione umana,  per non entrare in competizione con gli dei. Per il greco antico, la natura &#8220;che  nessun uomo e nessun Dio fece&#8221; (Eraclito) rappresentava quello sfondo immutabile  le cui leggi, regolate dal vincolo della necessità (ananke), costituivano il  punto di riferimento da cui trarre indicazioni per il governo della città e per  la buona conduzione di sé.<br />
Per italiano <strong>Primo Levi</strong> con la lucida e  distaccata riflessione sulla Shoa che fa nel suo ultimo libro, “I sommersi e i  salvati”, che ti consiglio assolutamente di leggere.<br />
Per  latino il senso  della misura di Seneca che insegna al’uomo a prendere  coscienza dei suoi limiti  terreni e a non temere la morte. <a href="http://www.emsf.rai.it/aforismi/aforismi.asp?d=120">Vedi questa intervista</a>.</em></p>
<p><em>Spero di averti fornito quel filo rosso che mi chiedevi di indicarti.  Fammi sapere.<br />
Un saluto<br />
Giano</em></p>
<h4>luiss orientamento<em></em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">alberta</span>, lun 14 febbraio ha scritto:<em></em></h5>
<p>Ciao Giano, sono Alberta e la mia domanda è questa: ho da poco superato l&#8217;esame  CAE con grade C quindi vorrei sapere se, superando il test di ingresso in  scienze politiche (cosa che mi auguro con tutto il cuore), dovrò comunque  sostenere l&#8217;esame di inglese oppure se sarei esonerata dalla prova. Grazie ed a  presto.</p>
<p><em>Cara Alberta,<br />
all’inizio del I anno tutti gli studenti  vengono sottoposti a test per determinare il livello di competenza  linguistica.<br />
In fase di test è importante portare le certificazioni che si  hanno, ma il British Council (che è l’istituto che da noi si occupa sia dei test  che dei corsi di inglese) può far fare comunque un ulteriore test (che, va  sottolineato, non è un esame ma un semplice test). Se dal test o dalle  certificazioni, o da entrambi, dovesse risultare un livello almeno pari ad un C1  completo, lo studente verrebbe esonerato dai corsi del 1° semestre ed inserito  nel 2° semestre del 1° anno in un corso avanzato di inglese di preparazione  all’esame finale con i nostri docenti. In ogni caso non si può mai essere  esonerati dal corso di preparazione all’esame né dall’esame stesso  indipendentemente dal livello.</em></p>
<p><em>Ulteriori informazioni puoi trovarle su  <a href="http://www.luiss.it/it/studenti/centro_linguistico_di_ateneo/organizzazione_corsi/facolt_di_scienze_politiche/ ">questa pagina</a>.<br />
Spero di esserti stato utile, a presto e in bocca al lupo per il  test,<br />
Giano</em></p>
<h4>nonsense<em></em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">Laura</span>, ven 11 febbraio ha scritto:<em></em></h5>
<p>Ciao, io frequento il liceo scientifico e sto cominciando a  pensare agli argomenti per la tesina. I professori suggeriscono di non collegare  più di 3 o 4 materie. Io vorrei fare una tesina sul &#8220;<strong><span style="color: #ad0000;">Nonsense</span></strong>&#8220;, quindi  collegarlo in inglese a Carrol, con Alice nel paese delle meraviglie (oppure  dovrei collegarlo ad Alice attraverso lo specchio? Questa storia io non la  conosco ma se credi sia più adatta posso informarmi); storia dell&#8217;arte pensavo  di portare Magritte e il surrealismo. Ora avrei bisogna di un collegamento con  storia e poi italiano oppure scienze. Mi piacerebbe portare matematica ma  l&#8217;unico collegamento sarebbero i paradossi ed è un argomento difficile che non  si fa in quinta (anche se il mio professore ha detto che sarebbe molto  interessante! Solo che purtroppo lui è esterno quindi magari lascio stare  matematica). Ecco quindi il mio problema principale è storia, perchè storia o  filosofia le devo collegare per forza, ma preferisco storia. Inoltre vorrei  sapere se credi che possa essere un buon argomento o se rischio di annoiare la  commissione.<br />
Grazie in anticipo, aspetto risposta!!</p>
<p><em>Cara  Laura,<br />
i paradossi e i nonsense carrolliani, li puoi affrontare partendo dal  presupposto, preso dallo psicologo  <strong>Bateson</strong>, che proprio “questi paradossi sono  la materia prima della comunicazione”, in grado di generare gli opposti follia e  gioco, paralisi patologica e creatività. Nello studio di queste antinomie è  stata utilizzata la logica formale, ma, in quanto essa stessa un’“invenzione  umana”, è in questo caso solo un modo per descrivere questo elemento della  comunicazione, non per risolverlo. Così, entra in gioco l’umorismo:  un’alternativa alla rigidità della logica, svolge una “funzione equilibratrice”  nelle relazioni umane. Quindi sono nonsense solo apparentemente, mentre rinviano  ad altri significati: <strong>Carroll </strong>mette in dubbio l’assunto di base secondo cui la  comunicazione umana è logica e precisa. Questo può essere il filo conduttore  della tesina. Le materie da collegare possono essere per italiano il surrealismo  di Buzzati, con il romanzo il deserto dei tartari. <strong>Buzzati</strong> può essere accostato  all’esistenzialismo e a <strong>Kierkegaard</strong>, in quanto l&#8217;attenzione dello scrittore  appare rivolta soprattutto ad una ansiosa ricerca di una qualsivoglia  rivelazione dell&#8217;Essere, quindi, nella sua angoscia per le possibilità negate,  in quanto illuso e poi abbandonato al destino tragico della vita. Per filosofia  Il tema è quello della scelta e della possibilità in Kierkegaard: la scelta  religiosa come scandalo e paradosso. La figura di <strong>Abramo</strong> è la figura che davvero  esprime la inutilità e insufficienza della ragione. Abramo viene messo alla  prova da Dio. Dio ordina ad Abramo qualcosa di assolutamente ripugnante per la  coscienza morale, ma anche per la coscienza religiosa e per la ragione (in un  certo senso un nonsense): uccidere suo figlio. <a href="http://www.emsf.rai.it/scripts/interviste.asp?d=419">Vedi questa intervista</a>.  Per arte bene la scelta del surrealismo di <strong>Magritte</strong>. Se vuoi un collegamento con  storia mi sembra difficile e l’unica cosa che mi viene in mente è il patto  paradossale Molotov-Ribbentrop, anche se la storia ha dimostrato che il patto  tedesco-sovietico costituì la chiave della vittoria nella guerra antifascista.  Sembra un paradosso, ma il patto fu una svolta che permise la preparazione delle  condizioni della sconfitta tedesca. Di fatto, l’Unione Sovietica concluse questo  patto con la chiara consapevolezza che, presto o tardi, la guerra con la  Germania nazista sarebbe stata inevitabile. Una volta che la Germania ebbe  deciso di concludere un accordo con l’URSS,<strong> Stalin</strong> strappò a <strong>Hitler</strong> il massimo  delle concessioni al fine di prepararsi le posizioni migliori per la guerra  imminente.<br />
Un saluto e a presto,<br />
Giano</em></p>
<h4>oriente</h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">silvia</span>, mart 15 febbraio ha scritto:<em></em></h5>
<p>Ciao Giano.<br />
Il clima pre-esami comincia a circolare nell&#8217;aria  e l&#8217;ansia da tesina si diffonde. A parte il fatto che più mi informo e mi  documento su Internet più mi saltano all&#8217;occhio temi sui quali sviluppare degli  argomenti ma che alla fine scarto puntualmente. A parte ciò l&#8217;idea prevalente  (ma non per questo definitiva) sulla tesina è questo: come<span style="color: #ad0000;"><strong> l&#8217;oriente influenzi e  abbia influenzato l&#8217;occidente</strong></span>.<br />
Bhè per ora le materie e i collegamenti che  ho escogitato sono:<br />
- Arte: Gauguin,<br />
Delacoix (misticismo orientale)<br />
-  Filosofia: Schopenhauer (velo di Maya, dottrine orientali della nascita come  dolore, nirvana)<br />
- Italiano: Bhè questo collegamento mi sembra un pò forzato  (Leopardi: &#8220;Canto notturno di un pastore errante dell&#8217;Asia&#8221;)<br />
- Storia: temo  ci debba stare<br />
la Prima o Seconda guerra mondiale. Ma mi piaceva molto anche  le reazioni dei popoli orientali al colonialismo (rivolta dei boxers in Cina,  non violenza in India)<br />
E questo è tutto. Mi rimangono fuori le materie  scientifiche (matematica, fisica e astronomia) e persino greco e latino. Latino  potrei parlare dei sovrani-despoti ispirati agli assolutismi  orientali.<br />
Necessito di consigli! <img src='http://giano.luiss.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Grazie anticipatamente</p>
<p><em>Cara  Silvia,<br />
è un tema interessante il tuo, anche se ti consiglierei un titolo  meno circoscritto, relativo ai rapporti tra oriente e occidente, e non solo alle  influenze del primo sul secondo. Detto questo passiamo ai collegamenti,  cominciando da quelli già attuati. Su arte non ho nulla da opporre, così come  per filosofia. In italiano invece<strong> Leopardi</strong> non mi convince, ci sono accostamenti  molto più calzanti. Ad esempio “Il Milione” di <strong>Marco Polo</strong>, le cui esperienze  sono state liberamente rivisitate da quello che a mio avviso è il capolavoro di<strong> Calvino</strong> “<a href="http://www.italialibri.net/opere/cittainvisibili.html">Le città invisibili</a>”  . Oppure il testo di <strong>Gozzano</strong> “Verso la cruna del mondo” o ancora, per una  panoramica sull’oriente e le sue particolarità, il libro di <strong>Attilio Brilli</strong> “<a href="http://www.ibs.it/code/9788815131621/brilli-attilio/viaggio-oriente.html">Il  viaggio in oriente</a>” .  Per storia ritengo più adeguato soffermarsi sul colonialismo, magari sugli  esempi da te fatti in parentesi.. Riguardo invece alle materie ancora da  collegare comincerei da quelle scientifiche. Geografia astronomica al proposito  non crea molte difficoltà. L’idea  è quella di trattare gli studi e i rapporti  degli orientali con l’astronomia, ad esempio a partire da <a href="http://www.racine.ra.it/planet/testi/cina.htm">questo articolo</a> .  Oppure in riferimento al testo di una conferenza sui <a href="http://www.enzobarilla.eu/articoli/cio%20che%20la%20astrologia%20indiana%20ci%20puo%20insegnare.pdf">rapporti tra astrologia  orientale e astronomia</a>. </em></p>
<p><em>Infine ti suggerisco un breve volume sull’<a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-iannaccone_isaia/sku-899567/misurare_il_cielo_l_antica_astronomia_cinese_.htm">astronomia cinese</a> .  Per fisica invece puoi pensare al saggio di<strong> Capra</strong> “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Tao_della_fisica">Il Tao della fisica</a>” .  Sulle scienze in generale ti segnalo poi il seguente <a href="http://users.dimi.uniud.it/~gianluca.gorni/Japanese/wasan.pdf">breve saggio</a>.  Riguardo invece alle discipline classiche, in latino puoi riferirti ad Apuleio  che visitò l’Oriente da dove mutuò l’interesse per i <a href="http://www.storico.org/apuleio.htm">culti misterici</a> .  In greco invece v’è un’intera corrente filosofico-culturale che fa al caso tuo,  visto il sincretismo con le discipline orientali che la caratterizza: sto  <a href="http://www.filosofico.net/pres49.html">parlando dell’ellenismo</a>.<br />
Mi auguro questi suggerimenti siano utili allo sviluppo del tuo percorso.  Fammi sapere.<br />
Un caro saluto<br />
Giano</em></p>
<h4>pink floyd<em></em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">edoardo</span>, merc 16 febbraio ha scritto:</h5>
<p>salve, per prima cosa volevo ringraziarvi per questo servizio che offre aiuto a,  chi come me, ha dei dubbi sulla famigerata tesina da preparare per il tanto  temuto esame di maturità.<br />
Io ho in programma di presentare una tesina  incentrata sulla famosa band londinese <span style="color: #ad0000;"><strong>Pink Floyd</strong></span>, l&#8217;idea  mi è sembrata subito  buona dato che i Floyd sono un gruppo che presenta diverse tametiche sociali e  quindi sono ottime per creare collegamenti con le varie materie.<br />
La mia  tesina toccherà i tre album di maggiore successo perchè ovviamente parlare di  tutta la discografia impiegherebbe molto più del tempo a mia disposizione: The  Dark Side of The Moon; The Wall; The Final cut.<br />
I vari collegamenti in breve  saranno:<br />
Astronomia= La Luna (the dark side of the moon)<br />
Storia= La  guerra fredda e il muro di Berlino (the final cut e the wall)<br />
Latino= Seneca  De Brevitate Vitae (la canzone Time confrontata con alcuni versi di  Seneca)<br />
poi arriva il tema dell alienazione dell individuo con il quale  introduco<br />
Italiano= Piranedello (i personaggi alienati)<br />
Greco= L&#8217;edipo a  Colono di Sofocle<br />
ora per quanto riguarda filosofia il concetto di  alienazione mi &#8221;mette in gioco&#8221; hegel marx feuerbach e freud , la mai domanda  è secondo voi sono troppi autori da trattare? in tal caso quali sarebbe il caso  di escludere?</p>
<p><em>Caro Edoardo,<br />
ti comunico che era il mio gruppo  preferito.. devi cercare di dare un senso compiuto alla tesina, un tema che  unifichi tutti i collegamenti. Devi cercare di esplicitare e definire meglio la  tematica principale che vuoi affrontare attraverso la musica dei <strong>Pink Floyd</strong>,  come per esempio l’alienazione. Vedi <a href="http://www.luiss.it/giano/parla-con-giano/tesina-alienazione/">il link al mio sito</a> .   Non credo che siano troppe materie, anche perché sono ben collegate fra loro:  escluderei forse solo greco in quanto non vedo i temi espressi dalla loro  musica, come il  tema dell’alienazione, molto in sintonia con la mentalità  greca. Per filosofia ti consiglio di mettere in luce legami e differenze tra gli  autori citati, soprattutto il rapporto tra <strong>Hegel e Marx</strong>.  Marx individua nel “  maestro ” dei limiti : la riduzione di individuo ad autocoscienza o spirito  parlando di essenza astratta invece che di uomo reale ; il considerare il lavoro  spirituale e speculativo incarnato nella figura del filosofo, il fatto di avere  inteso alienazione e disalienazione come operazioni ideali ( a livello di  coscienza e filosofico e non pratico ) e l’identificazione dell’alienazione con  l’oggettivazione del soggetto senza rendersi conto dice Marx che ciò che aliena  l’individuo non è l’oggettivazione in quanto tale, attuata tramite il lavoro, ma  quell’oggettivazione negativa e disumanizzante che è propria del lavoro operaio  nella società capitalistica. In sintesi <strong>Hegel</strong> si è limitato a descrivere una  storia ideale e astratta che trova il suo svolgimento nel cerchio del puro  pensiero e non presuppone interventi pratici sul mondo. Dunque la teoria di  Hegel è da intendersi solo come uno specchio mistificato di una falsa  alienazione e disalienazione. Secondo Marx l’unico modo per abbattere  l’alienazione è l’atto reale della rivoluzione e dell’instaurazione del  socialismo inteso come “ umanismo giunto al proprio compimento ”. Dietro a  questo c’è<strong> Feuerbach</strong>. Ma non solo in quanto è proprio sotto l’insegna del motto  feuerbachiano “ astrarre è alienare ” che Marx considera il sistema hegeliano.  <a href="http://www.filosofico.net/corderohegelmarx.htm">vedi questa pagina</a> . Per arte puoi parlare  anche dei film di <strong>M. Antonioni</strong>, “L’avventura”, “Deserto  rosso” oppure “L’eclisse”, <a href="http://roma.indymedia.org/node/4441">vedi qui</a>.  Michelangelo Antonioni etichettato come il maestro dell’incomunicabilità che ha  rappresentato nei suoi film come “L’avventura” (che nell’ottobre 1960 sarà  sequestrato per qualche giorno dalla magistratura per oscenità), “La notte”,  “L’eclisse” (questi ultimi tre sono a volte chiamati trilogia della malattia dei  sentimenti) e il suo primo film a colori “Il deserto rosso”, tutti interpretati  da <strong>Monica Vitti</strong>, sua compagna per diverso tempo. In questi lavori egli seziona  compiutamente la tematica dell’alienazione e dell’incomunicabilità, grandi mali  dell’uomo del Novecento.<br />
Un saluto,<br />
Giano</em></p>
<h4>risorgimento<em></em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">elisa</span>, mart 15 febbraio ha scritto:<em></em></h5>
<p>Caro Giano, sono Elisa!!!<br />
Dal momento che mi hai sempre dato ottimi  consigli, non esito a chiedertene un altro: siccome devo fare una relazione sui  giovani che hanno partecipato al risorgimento, hai per caso alcuni siti,  documenti o informazioni da darmi?????<br />
Grazie!!! Aspetto una tua  risposta!!!</p>
<p><em>Cara Elisa,<br />
in virtù della ricorrenza dei 150 anni  della sua unificazione il nostro paese non ha lesinato sforzi nell’indire  manifestazioni e iniziative celebrative e informative sul questo capitale  evento. Una di esse è proprio dedicata ai giovani che hanno partecipato al  Risorgimento, come puoi vedere da questi link: <a href="http://carloogle.wordpress.com/2010/11/02/gioventu-ribelle-l%E2%80%99italia-del-risorgimento-in-mostra-al-vittoriano/">sito 1</a>; <a href="http://www.blogstoria.it/2010/11/09/i-giovani-ribelli-del-risorgimento-una-memoria-storica-tra-mito-e-reliquia/">sito2</a>.  Qui troverai nomi celebri, fra cui spicca quello di <a href="http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/mameli.htm"><strong>Goffredo Mameli</strong></a>, il poeta  cui dobbiamo le parole del nostro inno .  Ma vi sono anche<strong> Carlo Pisacane</strong>, patriota protagonista di uno sfortunato  tentativo di sollevazione popolare nel <a href="http://cronologia.leonardo.it/storia/a1857a.htm">Regno delle Due  Sicilie</a> , dove perse alla vita assieme ad altri giovani patrioti, come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovan_Battista_Falcone"><strong>Giovan Battista  Falcone</strong></a> ( a queste vicende è dedicata la celebre poesia “<a href="http://poesie.wordpress.com/2006/08/03/la-spigolatrice-di-sapri/">La spigolatrice di Sapr</a>i” <a title="http://poesie.wordpress.com/2006/08/03/la-spigolatrice-di-sapri/" href="http://poesie.wordpress.com/2006/08/03/la-spigolatrice-di-sapri/"></a>);  i fratelli <strong><a href="http://digilander.libero.it/fiammecremisi/carneade/cairoli.htm">Cairoli</a></strong> e i più sfortunati<strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Bandiera">fratelli Bandiera</a></strong>,  cui aggiungo anche la figura di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agesilao_Milano"><strong>Agesilao Milano</strong></a>.<br />
Mi auguro questi suggerimenti vadano nella direzione da te  indicata<br />
Un saluto<br />
Giano</em></p>
<h4>simbolismo<em></em></h4>
<h5><span style="color: #ad0000;">caterina</span>, giov 17 febbraio ha scritto:</h5>
<p>Buongiorno Giano&#8230;.frequento l&#8217;ultimo anno del liceo  linguistico e mi piacerebbe moltissimo scrivere la tesina sul <span style="color: #ad0000;"><strong>Simbolismo</strong></span>!Vorrei  collegare varie materie:italiano(Baudelaire i poeti maledetti e  Pascoli),storia,inglese(William Butler Yeats),Tedesco(Hoffmansthal),spagnolo(el  Modernismo)e arte(Gaugin e Klimt).<br />
Un professore però mi ha detto che  l&#8217;argomento è troppo generale e quindi avevo pensato di parlare della natura e  sopprattutto dei fiori nella concezione simbolista.Ora il problema è trovare i  vari collegamenti!spero veramente che possa aiutarmi..la ringrazio comunque fin  da subito per l&#8217;attenzione!Caterina</p>
<p><em>Cara Caterina,<br />
credo che  all’opposto che il tema dei fiori sia troppo specifico! Potresti centrarla su un  autore esponente del simbolismo che ti piace in modo in particolare. Iniziare  esplicitando i motivi della scelta e costruire un percorso che spiega attraverso  gli autori che hai citato il senso del loro appartenere alla corrente del  simbolismo.  Il simbolismo nasce sostanzialmente da una precisa consapevolezza,  e cioè dalla presa di coscienza che la ragione non può risolvere tutti i  problemi, né chiarire tutti i misteri. Ciò che nel mondo e nell’uomo stesso è  giudicato irrazionale, ciò che sfugge alla nostra conoscenza o che è rimosso nel  subconscio, si oppone alla tendenza naturale dell’uomo all’armonia perfetta con  il mondo.  Durante il XIX secolo, questo disaccordo dell’uomo con il mondo  rimarrà latente in tutte le arti, per poi esplodere, alla fine del secolo, in  una grande crisi spirituale chiamata dagli storici con il nome di Decadentismo.  Il simbolismo rappresenta la poetica di questa crisi, il disperato tentativo di  ritrovare l’unità perduta con il mondo. L’uomo non si deve limitare a registrare  ciò che gli sta intorno, non può e non deve rimanere freddo, imparziale: sarebbe  un’offesa alla sua intelligenza e alla sua superiorità. Il primo a gridare al  mondo intero questa verità fu <strong>Charles Baudelaire</strong>, geniale precursore dell’intero  movimento. “E’ l’immaginazione”, scrisse, “che ha insegnato all’uomo il senso  morale del colore, del contorno, del suono e del profumo. […] Tutto l’universo  visibile non è che un magazzino d’immagini e di simboli ai quali l’immaginazione  darà un posto e un valore relativo. […]”.<br />
I simbolisti hanno la convinzione  che tutti gli elementi del mondo siano collegati tra di loro: quello che  stimoliamo in una sfera della vita troverà inesorabilmente risonanza in tutte le  altre sfere.<br />
Il collegamento di tedesco può essere anche <strong>Goethe</strong>: “.. Il  simbolismo trasforma il fenomeno in idea, l’idea in un’immagine, in tal modo che  l’idea nell’immagine rimanga sempre infinitamente efficace e inaccessibile e,  anche se pronunciata in tutte le lingue, resti tuttavia inesprimibile. Vero  simbolismo è quello in cui l’elemento particolare rappresenta quello più  generale non come sogno od ombra ma come rivelazione viva ed istantanea  dell’imperscrutabile.”<br />
Per storia dell’arte potresti rifarti alla fine  dell’Ottocento  e magari scegliere un dipinto da commentare. Famosissimo è  “L’urlo” di <a href="http://lapoesiaelospirito.files.wordpress.com/2008/12/urlo-di-munch.jpg"><strong>Edvard Munch</strong></a>,  autore sul quale ti segnalo <a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/arte/recensioni/munch/munch/munch.html#Szene_1">questo articolo</a>.  Il simbolo, trasmette un senso impreciso che ammette diverse interpretazioni, e  la trasposizione del senso ha in esso carattere dinamico. Al contrario delle  allegorie non rappresenta niente di concreto, non esprime nulla, ma ci rende  solo presente l’esistenza di una realtà lontana superiore alla nostra.<br />
Per  inglese pensa anche a <strong>Eliot</strong>: “Il solo modo per esprimere un’emozione in forma  artistica è quello di trovarle un correlativo oggettivo, in altri termini, un  insieme di oggetti, una serie di avvenimenti che dovranno essere la formula di  quella particolare emozione…”.<br />
Un legame con italiano è la poetica di<strong> Montale</strong> che si collega molto a Eliot.<br />
Per filosofia potresti occuparti di un filosofo  francese <strong>Beaudrillard</strong> che si è occupato molto della funzione del simbolo nelle  nostre società attuali. Il saggio riportato nel sito del filosofo <a href="www.filosofico.net">Diego Fusaro</a> a sua volta citato <a href="http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Baudrillard_Jean">su questo link</a> , può esserti utile.<br />
Buon lavoro e a presto,<br />
Giano</em></p>
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