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Maria Montessori

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“Si batté per i diritti delle donne, per la tutela dell’infanzia e per affermare la psichiatria infantile in una Italia da poco tempo unificata”.

montes-1Maria Montessori nasce a Chiaravalle, in provincia di Ancona, il 31 agosto 1870 da Alessandro Montessori e Renilde Stoppani.Nel 1875 la famiglia si trasferisce a Roma, dove Maria frequenta il Regio Istituto Tecnico Leonardo da Vinci. Alla fine degli studi pensa di iscriversi alla facoltà di medicina, ma solamente nel 1896 riuscirà a conseguire la laurea in tale disciplina, dopo essersi laureata in scienze naturali nel 1892 presso l’Università di Roma.

Gli anni successivi la vedono impegnata nel lavoro clinico e politico a favore dei diritti delle donne: è scelta come rappresentante dell’Italia al Congresso Internazionale delle donne che si tiene a Berlino e in seguito è nominata assistente chirurgico all’ospedale Santo Spirito e, nel 1897, assistente volontaria alla Clinica psichiatrica dell’Università di Roma dove resterà fino 1900.

L’Interesse per la psichitria infantile e le “Case dei Bambini”

montes-3A questo periodo risale il suo interesse per l’educazione dei minorati psichici e perl’allora nascente psichiatria infantile. Si reca in Francia e poi a Londra per approfondire le sue conoscenze. Segue un intenso periodo di attività scientifica e di partecipazione a congressi e incontri scientifici sul tema della devianza. Per lei il problema dei bambini frenastenici non è solo una questione medica, ma assume rilevanza pedagogica. L’interesse suscitato dalle sue teorie convince il ministro Baccelli a offrirle l’incarico di tenere un corso alle maestre di Roma sull’educazione dei bambini frenastenici. Dal corso nasce la “Scuola Magistrale Ortofrenica” che la Montessori dirige dal 1900 al 1901. Sono gli anni dell’espansione edilizia di Roma. Nel quartiere degradato di S. Lorenzo appena fuori le mura, l’Istituto Romano dei Beni Stabili acquista e ristruttura numerosi edifici per destinarli all’edilizia popolare. L’ingegnere Talamo che dirige l’istituto, uomo di larghe vedute sociali, suggerisce alla Montessori di organizzare alcune scuole per bambini nei diversi casamenti, proposta che lei accoglie con entusiasmo. La prima di queste scuole viene aperta il 6 gennaio 1907 in via dei Marsi 58; il 7 aprile viene aperta una seconda scuola sempre nel quartiere di San Lorenzo; il 18 ottobre 1908 è il turno del quartiere operaio dell’Umanitaria a Milano e il 4 Novembre 1908 si apre una scuola a Roma in via Famagosta ai Prati di Castello. L’attenzione della Montessori è sempre più rivolta alla nascita delle “Case dei bambini” e in questo periodo appaiono due scritti: Il metodo per insegnare la scrittura e Come si insegna a leggere e a scrivere nelle “Case dei bambini” di Roma. Successivamente, la Montessori produrrà Metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei bambini, dove riporta l’esperienza compiuta in quegli anni. Questi lavori suscitano un grande interesse anche all’estero: a New York nasce il «The Montessori American Committee» e a Londra la «Montessori Society for the United Kingdom». Il successo la porta a organizzare alcuni congressi internazionali e conferenze in giro per il mondo. In America riceve calorose accoglienze. Nel 1918 la Montessori è ricevuta dal papa Benedetto XV.

La Montessori e il panorama internazionale

montes-2Inizialmente il regime fascista, interessato al successo e alla considerazione internazionale di cui godeva la pedagogista, le mostrò appoggio, ma l’ideologia fascista basata su autoritarismo, ordine e disciplina mal sopportava i metodi dell’educazione montessoriana. Quando i contrasti divennero insanabili, la Montessori nel 1934 si trasferisce a Barcellona dove rimane sino al 1936, anno in cui si trasferisce a Londra. Gli anni che seguono fino alla sua morte sono costellati di riconoscimenti internazionali, soggiorni e attività a favore dei bambini in tutto il mondo: Australia, America, Europa e in India, da dove parte nel 1946 alla fine della seconda guerra mondiale per fare ritorno in Europa e precisamente in Olanda. L’anno successivo, in seguito ad un invito del governo italiano, la Montessori torna nel suo paese natale dopo tredici anni e partecipa alla riorganizzazione dell’Opera Montessori e delle scuole montessoriane. E’ ormai una scienziata riconosciuta e ammirata: il suo lavoro non conosce soste mentre il metodo Montessori è ormai adottato per l’educazione di milioni di bambini. Continuerà a battersi per i diritti delle donne e dei minori fino al giorno della sua morte, che avverrà a 82 anni il 6 maggio 1952 a Noordwijk aan Zee, in Olanda. La sua straordinaria vita ebbe alcuni aspetti personali drammatici che incisero profondamente nel suo carattere. In gioventù si legò sentimentalmente con un suo collega, Giuseppe Montesano, da cui ebbe un figlio che partorì di nascosto dopo essere stata lasciata per un’altra donna. Affidò il bambino a un famiglia e solo quattordici anni dopo lo riprese con se facendogli intendere di essere sua zia. Fa impressione questa scelta della grande pedagogista che ha dedicato la sua vita ai bambini. Me educare i bambini.

Su di lei

Il “Metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei bambini”, conosciuto come metodo Montessori e applicato in tutto il mondo, ha cambiato non solo il modo di educare i bambini ma il concetto stesso di bambino e la considerazione che gli adulti ne avevano. Si battè per i diritti delle donne, per la tutela dell’infanzia e per affermare la psichiatria infantile in una Italia da poco tempo unificata e poi sotto il regime fascista contrario culturalmente e ideologicamente al suo insegnamento e dal quale si allontanò lasciando il paese per farvi ritorno solo dopo la Liberazione. E’ la scienziata italiana più riconosciuta e conosciuta nel mondo, la sua immagine, stampata sui biglietti da mille lire ha accompagnato i meno giovani per lunghi anni. Una recente fiction televisiva su di lei, di grande successo, l’ha fatta conoscere al grande pubblico.

Intervista impossibile a Maria Montessori