ideali –> la sfida
Per quanto inflazionato e spesso scaduto a retorica il tema dell’ideale, se ben inteso, ha una valenza enormemente positiva, come mostrato dalle numerose personalità che si son battute per realizzare quanto portavano in seno come meta. Credervi fermamente significa accettare una sfida costellata di pericoli e frustrazioni, sfida però irrinunciabile e talmente ossessiva da accettare perfino di morire prima di vederne il compimento.
Don Chisciotte nell’era della PlayStation
Ecco l’interpretazione di un moderno Don Chisciotte secondo gli amici della Newton
Il cavaliere don Chisciotte della Mancia è il protagonista del romanzo spagnolo più conosciuto di Miguel de Cervantes (il titolo originale è El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha). In un viaggio onirico, Don Chisciotte fa incontri prodotti dalla sua fantasia tenendo sempre fede ai suoi nobili ideali, che ispirano i suoi discorsi e determinano il suo agire. E’ senza dubbio un modello da seguire per la fiducia totale nei valori.
Su Don Chisciotte:
Ricorda, caro mio Sancho, chi vale di più, deve fare di più. (da Don Chisciotte)
La stirpe si eredita, la virtù si acquista; e la virtù vale da sola quello che la stirpe non vale. (da Don Chisciotte)Così Miguel de Cervantes ci presenta l’inossidabile protagonista del suo romanzo.
Ogni autobiografia tratta di due personaggi, un Don Chisciotte, l’Ego, e un Sancho Panza, il Sé. Così si esprime in uno dei suoi aforismi il poeta britannico Auden, Wystan Hugh
Se questo è un uomo
Credere fortemente in un ideale significa battersi per esso, accettando gli ostacoli come sfide da affrontare in nome dell’ideale stesso. Se analizziamo il Novecento, vediamo un secolo costellato da figure che per le idee hanno messo a repentaglio la propria esistenza. Le guerre (in particolare il secondo conflitto mondiale) e le dittature, hanno posto l’uomo di fronte a una scelta: lottare o desistere. (continua)
Giovanna D’Arco
È difficile trovare un esempio emblematico quanto la Pulzella D’Orleans quando si pone mente alla fedeltà a un ideale e alle sfide che in nome di esso si è pronti ad affrontare; una figura leggendaria, epica, la cui storia ha dell’incredibile, se si pensa che fu proprio grazie allo spirito combattivo e ispirato di questa adolescente contadina analfabeta che la Francia seppe superare uno dei momenti più tragici della sua storia. (continua)
Fitzcarraldo
“Chi sogna puo’ muovere le montagne”. Questa frase puo’ ben dirsi il nocciolo che racchiude lo sviluppo dell’intera opera, Fitzcarraldo, il film che Werner Herzog girò nel 1982 accanto al suo “nemico più caro”, ovvero Klaus Kinski, nel ruolo del protagonista che dà il titolo alla pellicola. Un’affermazione, quella posta all’inizio a mo’ di esergo, che assume una valenza semantica quasi letterale, in considerazione del fatto che Brian Sweeny Fitzgerald “Fitzcarraldo”, per raccogliere caucciù in una zona impervia del Amazzonia…(continua)
Fabrizio De Andrè
Più volte nei brani di De Andrè è dato trovare cantate le gesta di personaggi dediti a una causa, si tratti di Giovanna D’Arco – liberamente tratta dall’omonima canzone di Leonard Cohen – o dell’impiegato trentenne protagonista del disco del 1973 Storia di un impiegato che sposa la causa dei movimenti studenteschi sessantottini. Non si tratta però di una cieca apologetica, che lasci sullo sfondo l’individuo per far emergere in un’accecante rilevanza, con il rischio della retorica o della propaganda, la causa e l’ideale cui dedica la propria esistenza (continua)