Giano

Parla con Giano

Tesine dalla A alla Z

La tesina è il fulcro dell’esame orale.
Infatti, la norma ministeriale che regola questa prova recita:
“Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l’anno scolastico, con l’ausilio degli insegnanti della classe e prosegue con il confronto con i Commissari sulle altre discipline, spesso collegate all’argomento del lavoro che si presenta”
Dunque prepararla bene significa aver già fatto metà esame.

La scelta del tema è personale. Il contenuto può essere tradizionale, originale o addirittura eccentrico, curriculare o di varia umanità. Non ha molta importanza. L’importante è che abbia un contenuto culturale significativo, corrisponda ad un interesse reale o meglio ancora ad una passione e soprattutto che sia fatta bene, frutto di impegno e voglia di dimostrare capacità e conoscenze.

Con un lavoro del genere dovrai confrontarti con alcuni problemi: come impostarla, come svilupparla, come trovare le materie da collegare e quindi i contenuti da trattare. Per risolverli la cosa migliore è chiedere “ausilio”, come indica la norma, ai tuoi insegnanti. Sono loro che possono aiutarti nel migliore dei modi poiché ti conoscono, possono coordinarsi per i collegamenti e, in commissione, presentare il tuo lavoro che poi illustrerai e discuterai.
(Per saperne di più leggi la mia sezione “Come si fa una tesina di maturità“)

 

Consulta gli archivi

Questa pagina del sito è stata pensata e scritta per fornirti un particolare aiuto per quanto riguarda criteri e metodi per la progettazione, l’elaborazione e lo sviluppo della tesina.
Gli archivi che ti proponiamo contengono materiali multimediali, consigli e suggerimenti che ti possono essere utili per la scelta del titolo, per i collegamenti interdisciplinari, per riempire di contenuti gli argomenti da te scelti e anche per arricchire le tue conoscenze personali.
I diversi archivi, costruiti con logica multimediale, hanno funzioni diverse che capirai scorrendone l’indice e aprendo le diverse voci.

Qui troverai le domande e le risposte che Giano ha scambiato con gli studenti che ti hanno preceduto. Sono catalogate alfabeticamente. Gli Argomenti sono i titoli delle tesine.

Giano raccoglie qui le voci generali che contengono possibili collegamenti tra argomento e argomento e tra diverse discipline.

Qui trovi alcune parole che Giano ritiene particolarmente significative della nostra cultura e che approfondisce. Ogni parola è scritta ricorrendo al metodo multidisciplinare.

Questa sezione offre una serie di spunti di riflessione e percorsi di ricerca su alcuni concetti e su eventi storici, per lo più attinenti al programma dell’ultimo anno di scuola secondaria. Ogni grande tema o scenario è affrontato in un’ottica multidisciplinare e scritto con logica multimediale.

Quando si è disorientati e privi di punti di riferimento, è giusto farsi guidare dall’esempio proveniente dai maestri. Il ‘maestro’ è un individuo in grado di far emergere, con la parola e con l’azione, il meglio che è nell’uomo.

 

Giano per te

Un particolare servizio di assistenza per la progettazione e la stesura della tesina è riservato agli iscritti alla Prova di Ammissione Luiss . Serviti del form Scrivi a Giano, presente in questa pagina, per porre domande sul lavoro da te fatto. Riceverai una risposta via e-mail con suggerimenti, consigli, indicazioni metodologiche e di contenuto che ti aiuteranno a realizzare la tesina e a praticare una metodologia di ricerca e di organizzazione del lavoro intellettuale che ti sarà utile anche dopo gli esami di maturità.

 

PASQUA 2014

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Giano riprenderà il dialogo con voi dopo le feste.  Si augura che tutti possiate passarle in un clima di gioia e serenità




Domande e risposte

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astronomia

Marilena ha scritto:

Gentile Giano, sono molto preoccupata e indecisa per la tesina che devo prepare per l’esame di stato.
Frequento l’itis biologico le mie materie sono: ital., biochimica, microbiologia, inglese, matematica e filosofia.Sono appassionata di astronomia ( cielo, stelle, sole…). Potrebbe suggerirmi la strada per unire le materie anche di biochimica e microbiologia.
In attesa di una sua risposta la saluto.
Marilena

Cara Marilena,
che cosa ti interessa esattamente dell’astronomia? È un campo abbastanza vasto, devi circoscrivere il soggetto della tesina. L’argomento scelto deve essere abbastanza generale solo allo scopo di poterlo esaminare attraverso i rinvii e le connessioni alle diverse discipline. Questo permette anche di catturare l’interesse dell’intera Commissione e non solo quella dei professori di una o due discipline. Attenzione però che argomenti di portata universale – come ad esempio la libertà, la giustizia sociale, la donna–  possono disorientare per l’eccessiva vastità e ampiezza e rischiano di apparire banali e generici oltre che di difficile sviluppo. La cosa più importante è che il lavoro sia veramente personale, perché deve servire soprattutto a comunicare alla commissione un nuovo aspetto della tua personalità. Il miglior modo per scegliere il tema da sviluppare è quello di lasciarsi orientare dai propri reali interessi, dalle proprie passioni: deve essere un problema che  effettivamente ci sta a cuore. Quindi si tratta di individuare un argomento autenticamente nostro per poi tentare di esplorarlo e inquadrarlo da diversi punti di vista, controllando sempre che la scelta delle materie sia realmente pluri-disciplinare. Ti indico qualche suggerimento e qualche collegamento.
L’astronomia è molto probabilmente la più antica delle scienze, che ha contribuito più di ogni altra all’evoluzione del pensiero. Essa nacque a seguito delle necessità della vita quotidiana (misura del tempo, navigazione, agricoltura, ecc.) e del forte interesse da parte dell’uomo per i grandi fenomeni naturali. L’astronomia è rimasta strettamente associata alle credenze e superstizioni astrologiche fino agli inizi dell’età moderna, e in alcuni casi questa associazione persiste ancora. Platone per esempio descrive, nel “Timeo”, l’Universo: “…ed Egli (Dio) lo fece tondo e sferico, in modo che vi fosse sempre la medesima distanza fra il centro ed estremità….e gli assegnò un movimento, proprio della sua forma, quello dei sette moti. Dunque fece che esso girasse uniformemente, circolarmente , senza mutare mai di luogo….;e così stabilì questo spazio celeste rotondo e moventesi in rotondo”. Quello di Platone era dunque un sistema geocentrico, a sfere concentriche, che fu in seguito perfezionato da Eudosso e a cui Aristotele, per altro suo discepolo e amico, attingerà in gran parte.
Per filosofia puoi inserire Kant che espresse la distinzione tra morale e scienza: “il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”; per italiano Leopardi dove è spesso presente se non il tema, lo sfondo a carattere astronomico: è infatti tipico del Leopardi romantico quell’elemento del vago e dell’indefinito, elemento che l’astronomia, il cosmo e gli eventi celesti riescono ad incarnare perfettamente, grazie anche al motivo del mistero e del mistico che ancora regnava agli inizi dell’800. Oppure sempre per italiano Calvino con il romanzo “Palomar” come il fisico studia i fenomeni naturali con le loro variazioni ed evoluzioni per trarne delle leggi fisiche, così lo scrittore osserva i suoi personaggi per rappresentare e descrivere le interazioni e le evoluzioni possibili, inserendole in un dato contesto socio-culturale. Già lo stesso nome del protagonista richiama quello del celebre Osservatorio Astronomico, Mount Palomar, situato sul monte della California e ci mostra quale sarà la chiave di lettura di quest’opera calviniana. Oggi che lo sguardo è fisso al cielo della scienza ed alle sue stelle che ci promettono un futuro di sicura conoscenza e previsione degli eventi, il sapere scientifico ha la presunzione di cifrare tutto: dare a tutto misura, numero, dimensione, razionalità, ragione; dare chiarezza, ordine, spiegazione, esatta formalizzazione, certezza. Vedi qui.
Per inglese puoi parlare, allargando il tema all’infinito, dei poeti romantici come Shelley con la ode “The West Wind”. L’ode ci offre diversi spunti tipici di un atteggiamento riscontrabile in molti poeti romantici: un’ansia di libertà, il desiderio di superare i limiti umani, il bisogno di ribellarsi a ciò che costringe il poeta nella prigione della vita e fondersi con l’infinito. Simbolo di questa libertà assoluta è il vento. Nei primi tre sonetti Shelley invoca il vento e lo prega di ascoltarlo; nel quarto sonetto vorrebbe identificarsi con il vento; nel quinto sonetto lancia il suo messaggio all’umanità.
Quanto alle materie biochimica e microbiologia una pista che ti suggerisco è quella della ricerca della vita sugli altri pianeti. A questo proposito ti segnalo l’esperimento LISA- SAM che può esserti fonte di ispirazione. Tieni comunque presente che non è richiesta la presenza di tutte le materie nel tema della tesina. Anzi, ove qualche collegamento risultasse forzato e poco convincente si rischierebbe di rovinare la coerenza della trattazione, a scapito anche della chiarezza della esposizione e della possibilità di sostenere le proprie idee. Tieni inoltre presente il ppoco tempo che avrai, 15-20 minuti pe rla tua esposizione.
Torna a scrivermi per aggiornamenti.
Buon  lavoro,
Giano

inno di mameli

Eleonora ha scritto:

Ciao Giano,
mi servirebbe il tuo aiuto per la tesina da presentare agli esami di maturità, ho deciso come tema l’inno di Mameli, mi mancano alcuni collegamenti e non so come svilupparla.
Come collegamenti ho pensato: Italaino-romanzo storico e Manzoni o 30simo canto del Purgatorio, Inglese-romanzo storico di Walter Scott, Storia-Unità d’Italia e il Risorgimento, Arte-Hayez (Vespri Siciliani, Cavour, il Bacio) e l’Altare della Patria, Geografia Astronomica-Italia: vulcani e/o terremoti; mi mancano ancora gli argomenti di: Filosofia, Latino, Matematica e Fisica. Ti prego rispondimi presto e nel frattempo ti mando tanti cari saluti.

Cara Eleonora,
ci voleva Benigni per far provare agli italiani un’emozione per una delle nostre più forti radici nazionali. La sua interpretazione dell’inno di Mameli ha dato un contributo per far capire agli italiani che bella storia sia stata il nostro Risorgimento. Una storia di passione, di entusiasmo, di coraggio di valori forti come l’indipendenza, la libertà, l’amor di patria, l’altruismo. Una pagina di storia fatta da giovani che non avevano paura di sacrificare la loro vita per questi grandi valori di cui il ventenne poeta Goffredo Mameli ne è stato uno degli eroi, insieme a tanti altri. Parafrasando il titolo di un recente film qualcuno ha definito quei giovani La meglio gioventù morta sul gianicolo, dove lasciò la vita Mameli insieme a tanti altri.  Scrisse di lui, tra i tanti poeti  Pascoli, Odi e Inni (“Inno a Mazzini”, 3, vv. 34-39):

Dea Gioventù! Là eri con Mameli,
là rimanesti con l’eroe poeta.
Tu sollevato l’hai con te nei cieli
molle di sangue quasi di rugiada;
e nella luce dentro cui lo celi
brilla ancor la sua lira e la sua spada.

Dunque fai bene a voler fare una tesina su di lui. Ti consiglio però di non limitarti all’inno ma di collocarlo nell’ambito di una storia più vasta ma non smisurata come il Risorgimento nella sua totalità che abbraccia comunque più di sessantenni di avvenimenti densi entro i quali ti perderesti o comunque non potresti che trattare in modo superficiale. Perché non pensi alla Repubblica Romana per la cui difesa combattè il “fulgido eroe” insieme ai fratelli Cairoli per concentrarti poi sull’inno da lui scritto? Credo che così il tuo lavoro avrebbe un respiro e anche una concentrazione molto significativa nella quale ad esempio potresti confrontare lo costituzione che fu promulgata per quella Repubblica con lo Statuto Albertino che divenne la costituzione dello Stato Italiano quando questo fu costituito nel  1861.
Per quanto riguarda i collegamenti Manzoni va benissimo. Ricorda le sue magnifiche poesie di cui ti ricordo alcuni versi  di Marzo 1821 scritta in occasione delle fallite sommosse di quell’anno.

L’han giurato: altri forti a quel giuro
Rispondean da fraterne contrade,
Affilando nell’ombra le spade
Che or levate scintillano al sol.
Già le destre hanno strette le destre;
Già le sacre parole son porte;
O compagni sul letto di morte,
O fratelli su libero suol.

Per arte Hayez va bene, ma non mi limiterei a lui. Recentemente il nostro presidente della Repubblica ha patrocinato una grande mostra alle scuderie del Quirinale sul Risorgimento visto dai pittori soldato di cui ti mando il link e da cui potresti trarre molti spunti. E non dimenticherei la musica: I lombardi alle crociate,  Il Nabucco.
Io mi fermerei qui con i collegamenti: Storia, letteratura, arte possono bastare. Per filosofia potresti  riferirti al dibattito sul concetto di nazione, liberismo, socialismo,  ecc.  che animò gli intellettuali in quegli anni da Fichte con i “Discorsi alla nazione tedesca”, agli scritti di Mark. Se però vuoi un approccio più semplice leggi questo articolo di un giovane filosofo dei nostri tempi:   “L’interpretazione del risorgimento: Il risorgimento per Gramsci” di  Diego Fusaro. 
Tralascerei tutti gli altri collegamenti perché appesantirebbero il discorso e poi ricordati che al colloquio avrai non più di 10, 15 minuti per esporre il tuo lavoro e quindi non potrai parlare di più di tre o quattro argomenti.
Ciao e buon lavoro!
Giano

museo

Gloria ha scritto:

Salve Giano, frequento l’ultimo anno di liceo artistico sperimentale e ho alcuni dubbi sulla mia tesi d’esame. I professori non mi hanno dato particolari aiuti e per questo volevo chiedere consiglio a lei. Ho due idee:
Volevo realizzare un discorso sul cambiamento del museo in relazione al visitatore aiutandomi sia parlando della struttura (quindi un discorso “cronologico” da Museo del Louvre a Bilbao) sia del contenuto. Il mio problema è come attaccare le altre materie: italiano, storia, filosofia e magari fisica o matematica. Pensavo, per filosofia di legare il sublime di Kant e Freud, per italiano la critica sull’arte di Baudelaire e quindi per storia, la nascita dei Salon durante l’800 (belle Epoque…). Può andare bene? o mi consiglia altro? Soprattutto per quanto riguarda il contesto storico.
La seconda idea era quella di partire dall’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e vedere come questo tema fosse trattato da artisti seguenti come Caravaggio fino alla riproduzione di Warhol e LaChapelle… parallelamente, per legare le altre materie mi sarei collegata al tema dell’inganno e del tradimento (riprendendo quindi la figura di Giuda del Cenacolo): per italiano mi sarebbe piaciuto portare Leopardi con la natura matrigna e quindi, per filosofia Shopenauer… ma non saprei per storia ed eventualmente altri collegamenti… Mi può dare una mano?
La ringrazio in anticipo,
arrivederci.

Cara Gloria,
i due percorsi che delinei mi sembrano entrambi buoni. Per quanto riguarda il primo non ho suggerimenti particolari da darti. Mi sento di fugare i tuoi dubbi per storia. La Belle Epoque può certamente andare bene. A proposito del secondo progetto insisterei sul tema dell’inganno anche per storia. In proposito ti consiglio di leggere questo articolo che guarda ai fatti di Pearl Harbor da una prospettiva diversa rispetto alla storia ufficiale. Credo che potrà costituire per te motivo di riflessione e ti permetterebbe di approfondire uno degli eventi più importanti del secondo conflitto mondiale: l’entrata in guerra degli Stati Uniti. Per quanto riguarda le materie scientifiche le trovo fuori contesto e penso che dovresti trattarle a parte. Buon lavoro e torna pure a scrivermi in caso di bisogno.
Un saluto,

Giano

seconda guerra mondiale

solitudine

Alfredo ha scritto:

caro giano
vorrei fare la tesina sul Leopardi collegato con Seneca, in special modo il tema della solitudine e della chiusura in se stessi. Sai per caso dirmi se è un tema che si presta a essere trattato e si prestano collegamenti tra i due autori?
Per quanto riguarda Seneca pensavo alla visione che ha dell’interiorità come unico luogo dove poter trovare la virtù. Invece per Leopardi avevo pensato al contrasto che vive con il mondo.

Caro Alfredo,
il tema della solitudine lega bene i due autori che hai citato. Per esempio il De otio, che non lascia al saggio altro che rifugiarsi nella solitudine contemplativa: chi opera politicamente si accorge di non potere esercitare la virtus, come si era accorto Atenodoro, e come ora si accorge Seneca, in seguito alla rottura dei rapporti con Nerone.  Oppure la X lettera “IL VALORE DELLA SOLITUDINE”.

Per Leopardi la poesia Il passero solitario : Il tema di questa poesia è il parallelo che il poeta stabilisce tra il proprio comportamento e quello del passero. Entrambi disdegnano compagnia e divertimenti, preferendo trascorrere il proprio tempo in solitudine, mentre la natura sembra ridestare il suo più bel periodo: la Primavera e Recanati è in Festa.
Poi collegati con il poeta Eliot di The waste land e con l’esistenzialismo in filosofia. Kierkegaard per esempio parla dell’episodio di Abramo, della solitudine della scelta religiosa: lo stadio di vita religioso rappresentato da Abramo è la solitudine dell’uomo di fronte a Dio . La figura di Abramo è la figura che davvero esprime questa assoluta solitudine, faccia a faccia di fronte di Dio. Abramo viene provato da Dio, cioè viene messa alla prova la sua fede. Dio ordina ad Abramo qualcosa di assolutamente ripugnante per la coscienza morale, ma anche per la coscienza religiosa: uccidere suo figlio. Vedi questa intervista.
Bene anche la Dickinson con la poesia solitudine, perché durante tutta la sua vita e nella sua opera letteraria sono sempre presenti il tema della natura e quello della solitudine: le corrispondenze tra gli eventi naturali e quelli dello spirito risuonano in continuazione nelle parole della sua poesia e nelle sue lettere. Ma le immagini della Natura non servono a tratteggiare graziosi quadretti, sono per Emily metafore di illuminazioni metafisiche a volte grandiose.
Un saluto e spero di averti aiutato; fammi sapere come procedi.
Giano

teatro

Sofia ha scritto:

Ciao Giano! Frequento l’ultimo anno del Liceo Classico e ho scelto il “teatro e il femminile” come argomento per la mia tesina. In particolare, vorrei rispondere alla domanda: esiste uno specifico femminile nella drammaturgia? Vorrei parlare della figura femminile a teatro sia come attrice che come autrice, ma anche come ispiratrice. Ho già iniziato a lavorarci e ho trovato parecchio materiale. Le materie con cui penso di fare i collegamenti sono: italiano, latino, greco, inglese, filosofia. Potresti darmi qualche suggerimento anche tu? In particolare, c’è qualche collegamento con altre materie che potrei utilizzare? Grazie mille!

Cara Sofia,
potresti centrare il femminile per esempio nella figura di  Antigone o di Medea, ognuna di loro esprime potentemente un aspetto della complessità del mondo femminile. Devi però dirmi quale percorso hai pensato di elaborare. Ti indico delle letture delle filosofe Zambrano e Irigary e Cavarero che hanno dato di Antigone una interessante lettura. Vedi qui.

Ti rimando intanto al mio sito.
Per esempio Adriana Cavarero considera Antigone non soltanto al centro di una scena che raffigura la contrapposizione tra dure leggi della città e vincoli degli affetti; rimanda pure al contrasto tra il maschile criterio dell’amico-nemico e la femminile attitudine alla philia, “tra un sangue maschile che arrossa le spade” e “un sangue femminile” che dà la nascita. La sorella che vuol dare sepoltura a Polinice, affinché la sua individualità, i tratti corporei e soprattutto i lineamenti del viso, non venga disfatta dal pasto delle fiere, è mossa all’azione dall’indissolubilità del legame materno. Se lotta per il fratello è perché, innanzitutto, è figlio della sua stessa madre.
Senza avere presente il percorso ti posso solo dare delle indicazioni generiche, come: per filosofia la concezione nietzschiana della maschera, risalente alle sue prime opere di natura filologica come “La nascita della tragedia”. Per italiano penso a Sibilla Aleramo e il suo impegno femminista.
Torna a scrivermi,
Giano

unità d’italia

Federica ha scritto:

ciao giano mi chiamo federica e sn all’ultimo anno del liceo delle scienze sociali….mi rivolgo a te perchè sono davvero in crisi….non ho alcuna idea sul tema per il percorso tematico.Vorrei portare qualcosa di nuovo, originale, attuale.. mi piacerebbe sorprendere e incuriosire la commissione…trattare qualsiasi tema però sempre in modo originale! ti prego dammi una mano:)pensando all’attualità potrei portare l’Unità d’Italia oppure?? come presentarla in modo originale?? P.S. complimenti sei davvero di grande aiuto ho dato uno sguardo a tuo sito…cmq vedo se riesco a trovare qlkosa k mi interessa anke tra le domande pubblicate dagli altri ragazzi!! grazie grazie grazie

Cara Federica,
interessante tema soprattutto in questo periodo di celebrazioni. Come sai l’anno prossimo è il 150° anno dalla proclamazione dell’Unità d’Italia e dunque la tua tesina potrebbe essere di grande attualità. Un possibile filo conduttore della tesina può essere quello del patriottismo e del nazionalismo non imperialistico. Ti segnalo un articolo di Claudio Magris sul corriere della sera e ti rimando alla mia sezione TEMI. dove troverai molti materiali e il link di due libri di facile consultazione. Per quanto riguarda i collegamenti, per la letteratura risorgimentale troverai abbondanti riferimenti nei due volumi indicati nella sezione del mio sito .
Per italiano potresti inserire la novella di Verga Libertà basata su un fatto realmente accaduto in Sicilia ed  è stata scritta pochi anni dopo l’accaduto, pubblicata nel 1883 in una raccolta chiamata Novelle Rusticane. Verga racconta un fatto avvenuto a Bronte, in cui i contadini si sono rivoltati contro i proprietari terrieri e gli aristocratici, provocando una vera e propria strage. Purtroppo i contadini vengono imprigionati e fucilati sotto ordine di Nino Bixio.
Per storia, collegandoti a questo episodio, puoi parlare della questione meridionale: I contadini meridionali avevano sperato che l’unità d’Italia li avrebbe aiutati a liberarsi dai grandi proprietari latifondisti. Bande di contadini armati avevano sostenuto Garibaldi con questa speranza. Garibaldi, aveva goduto dell’appoggio di gruppi contadini armati, i quali speravano di poter combattere contro i latifondisti. Il governo Sabaudo aveva represso le bande popolari e appoggiato i grandi proprietari. E poiché le forze dello Stato erano scarse, i proprietari accettarono di essere protetti da una forza armata illegale, appunto la mafia. L’organizzazione segreta della mafia si era sviluppata specialmente tra i “gabellotti”, che affittavano i grandi latifondi e li davano da lavorare ai mezzadri, obbligati a lavorare da salariati. Lo scopo della mafia era quello d’intimorire questi miseri lavoratori.
Per arte i Macchiaioli, i quali propugnano la necessità di creare un’arte nazionale, capace di interpretare istanze più vive della realtà del tempo: inserisci il famoso quadro di Fattori che rappresenta il territorio italiano nei pressi di Magenta, dopo la grande battaglia.
Spero di averti dato buoni spunti per iniziare ad imbastire la tua tesina.

Torna a scrivermi per aggiornamenti.
Un saluto,
Giano