Domande varie
anonima, domenica 19 apr ha scritto:
signor Giano vi ho già inviato un’e-mail con questo contatto ma non ho ricevuto risposta.Non so cosa dire mi hanno consigliato questo sito per risolvere i miei dubbi sulla tesina dell’esame ma vedo che prendete solo in giro e come è solito in questo secolo è tutta una fregatura.Non so che gusto ci sia ad illudere così le persone…
Cara Goccia-di-mare,
ti scrivo per scusarmi del ritardo con cui rispondo, ma purtroppo il fato ci ha messo lo zampino. La tua lettera è andata smarrita. Ho chiesto ai tecnici di rintracciarla senza alcun risultato; non so come sia potuto succedere. Mi hanno pure chiesto se ero sicuro se l’indirizzo di spedizione fosse lo stesso del tuo ultimo messaggio. Niente! Una volta una cosa così non capitava. Una volta per i messaggi ricorrevo al mio collega Mercurio per il servizio Nazionale e Internazionale e che arrivava come un fulmine, più veloce di internet. Avrebbe avuto solo un inconveniente ai giorni d’oggi. Uno strano aspetto: le alucce ai piedi e sulla testa e un elmetto, stile inglese. In mano una specie di bastone. Per viaggiare più velocemente poi era sempre nudo. Spesso la gente si spaventava vedendoselo comparire davanti, improvvisamente, così conciato. Per questo già da un pò di tempo gli uomini hanno inventato la posta che viaggiava prima a piedi, poi a cavallo, con il treno, con l’aereo e adesso su internet. La uso ormai anch’io normalmente. Devo confessarti che però ho una certa nostalgia dei vecchi tempi, soprattutto perché Mercurio non si perdeva mai niente.
Scusato? Rimandami la domanda con il tuo fascinoso pseudonimo: utilizzerò le mie divine capacità per aiutarti nel tuo lavoro.
A presto, Giano.
Umberto, lunedì 04 mag ha scritto:
Salve sono uno studente del quinto anno di liceo, sono interessato alla laurea in giurisprudenza ma vorrei sapere se posso utilizzare questa laurea (attraverso opportuni percorsi universitari) in paesi esteri, non solo europei ma anche negli Stati Uniti per esempio e così via.
Caro Umberto,
il nostro corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza equivale ad un Master Degree (laurea di secondo livello). Saranno però le Autorità competenti in loco, ovvero l’Ambasciata in Italia del Paese in cui ha sede l’Università a cui ti vuoi iscrivere a dover valutare la validità del titolo conseguito presso la LUISS e a darti conferma della compatibilità con l’ordinamento scolastico di riferimento.
Resto a tua disposizione per ogni ulteriore chiarimento
Cordiali saluti
Francesca Alberti
Luiss
Ricerca e Didattica – Segreteria Studenti
Grazie per la risposta ma probabilmente ho formulato male la domanda. Io intendevo non tanto il riconoscimento del titolo in sè quanto la sua effettiva validità, ossia se studio giurisprudenza affronto il diritto italiano, e nel caso in cui dovessi andare in un paese estero come gli Stati Uniti che ha leggi diverse, la mia laurea sarebbe spendibile concretamente? Spero di essere stato più chiaro.
Grazie, Umberto.
Caro Umberto,
il corso di laurea in Giurisprudenza si concentra, naturalmente, sullo studio del sistema giuridico italiano. A partire dal IV anno, però, sarà possibile scegliere tra diversi profili che caratterizzeranno in maniera specifica il tuo percorso di studi. Tra questi in particolare c’è quello in “Diritto internazionale/comunitario” volto ad ampliare allo scenario internazionale, per l’appunto, le tue conoscenze giuridiche. Per maggiori informazioni ti invito a consultare nel dettaglio gli esami previsti dall’offerta formativa 2009/2010 questo link.
Con questo non escludo che, per studiare/esercitare in un Paese estero, dovrai necessariamente integrare le tue conoscenze con quelle specifiche dell’ordinamento giuridico di riferimento considerato anche che la giurisprudenza è una materia in continuo aggiornamento.
Cordiali saluti
Francesca
federica, sabato 06 giu ha scritto:
ciao Giano sono una studentessa del liceo scientifico e sto rpeparando la mappa concettuale.Volevo sapere se posso collegare Svevo al magnetismo.grazie in anticipo.
Cara Federica,
la tua domanda, così come l’hai posta, mi ha lasciato un po’ interdetto. In che senso vuoi collegare Svevo al magnetismo? Probabilmente hai già in mente un’idea che mi piacerebbe conoscere per poterti dare un mio parere, così come mi sarebbe utile che tu mi dicessi almeno il titolo della tua tesina. Riscrivimi e se potrò ti aiuterò con piacere.
Ciao Giano.
Francesco, lunedì 08 giu ha scritto:
Ciao giano,sono nuovo di qui,ho visto il sito da poco e mi devo complimentare con voi.. Io frequento un istituto tecnico industriale..e le materie d esame sono italiano storia diritto ed fisica sistemi automatici e matematica.. e quindi montale o ungaretti(dora marcus)..shoah….leggi razziali..olimpiadi di berlino e monaco.. ma per il resto? ringrazio in anticipo per il possibile aiuto..
Caro Francesco,
mi dici di discipline e contenuti, ma non accenni a qual’è il tema della tua tesina, nè a cos’è il “resto”. Presumo che la tua specializzazione sia informatica. E’ così? Scrivimi e dammi maggiori informazioni. Più dettagliate saranno più potrò darti consigli appropriati.
Ciao a presto.
Giano
Annapalma, domenica 14 giu ha scritto:
Ciao Giano,
sono in crisi con storia!Che devo dire riguardo la notte dei lunghi cristalli e la notte dei coltelli!?
Il mio prof ha detto che farà domande per analogia e differenza! Non voglio studiarmi tutto il programma,a parte che storia non mi piace propio!Che devo studiarmi?
Grazie mille per la tua disponibilità!
Cara Annapalma,
che peccato che la storia non ti piaccia poichè essa fa parte della nostra vita e delle nostre conoscenze più importanti. Ma con l’andare degli anni spesso si cambia. Lo spero per te.
La notte dei cristalli (non fare confusione con i titoli) fu il primo atto di violenza collettiva ai danni della popolazione ebraica da parte del regime hitleriano. Squadre di militanti nazisti uccisero 91 persone, distrussero 1200 sinagoghe e devastarono migliaia di appartamenti e negozi. Di questi ultimi non si salvò neppure una vetrina (da qui il nome).
La notte dei lunghi coltelli invece segnò la resa dei conti all’interno del movimento nazista per la supremazia politica che portò all’epurazione dei vertici delle Sturmabteilung (SA) e degli oppositori politici di Hitler. Si ritiene che tra le 77 (dato ufficiale) e le 400 persone (alcuni storici portano il numero ad oltre 1.000) siano state assassinate quella stessa notte.
Per quanto riguarda quello che ti ha detto il tuo insegnante credo di capire a cosa voglia alludere quando parla di analogie. Per la prima delle due “notti” sicuramente a violenze e stragi di natura razzista nel corso della storia. Gli indios sudamericani, gli zulù, gli armeni, i gruppi etnici del Fur e potrei continuare per molte pagine fino a quelle in corso attualmente. Senza ovviamente dimenticare le persecuzioni degli ebrei negli ultimi duemila anni e la “soluzione finale” decisa da Hitler per il loro sterminio.
Anche per l’altra “notte” non mancano esempi: le purghe staliniane, i diversi colpi di stato cruenti e più in generale le eliminazioni di oppositori di regimi totalitari, come ad esempio quelle avvenute recentemente in Argentina o in Cile.
Per quanto riguarda le differenze, sia per le stragi politiche che razziali esse vanno rintracciate tenendo conto delle cause e delle “ragioni” da cui hanno avuto origine: motivazioni religiose, politiche, economiche e i tempi storici in cui sono avvenute, gli strumenti utilizzati… . I Borgia usavano il veleno, i comunisti i processi e i plotoni di esecuzione, i tedeschi il gas… per parlare solo degli strumenti.
Spero che dopo queste brevi note potrai andare agli esami più tranquilla e che ti sia venuta la curiosità di aprire un libro di storia, casomai per conoscerne un capitolo meno cruento.
Ciao. Giano
Andrea, lunedì 15 giu ha scritto:
Mi spiego meglio :
Panegirico a Trimalcione è’ uno dei 4 sermoni del Manzoni giovane, prima della conversione. Ho capito che fa’ riferimento a Petronio e alla sua satira.
Vedo all’interno del componimento del sermone i riferimenti ai classici, al Parini, ho capito le varie allusioni al biondo nume (apollo padrone della pesia)
e via dicendo ma nn riesco a parafrasare ci sono passaggi che nn riesco a capire come posso fare ?
Caro Andrea,
il tuo è un problema metodologico: non posso fornirti la parafrasi già fatta ma posso suggerirti il metodo con cui devi compiere la parafrasi: prova a consultare questo sito. Utilizza un buon dizionario che ti aiuterà in questo lavoro.
Spero di esseri stato utile,
Giano
federica, lunedì 15 giu ha scritto:
ciao giano,sono federica volevo chiederti una favore mi potresti dire per beneche differenza c’è tra fascismo e nazismo e quando sono nati grazieeeeeeeeee aspetto tue notizie
Cara Federica,
la tua domanda richiederebbe una spiegazione molto complessa ed articolata. Le informazioni su Fascismo e Nazismo che cerchi puoi trovarle sul tuo manuale di Storia o su diversi siti (Fascismo, Nazismo). Non ti consiglio di leggere libri di R. De Felice e Mosse visto che il tempo stringe. Dei due regimi metti in risalto analogie e differenze. Di ciascune te ne suggerisco alcune a titolo di esempio.
Analogie: Entrambi sono totalitari, anticomunisti e reazionari sin dalla nascita.
Differenze: non condividono gli stessi principi sulla razza (l’Italia promulga le leggi razziali solo nel 1938, su pressione di Hitler), il loro rapporto con la religione è molto diverso (conciliante è il Fascismo, distruttivo il Nazismo).
Spero di averti chiarito un po’ le idee.
In bocca al lupo,
Giano
arianna, martedì 16 giu ha scritto:
caro Giano,sono sempre io Arianna quella che ti ha chiesto consiglio il 13/06.Avrei pensato di collegarmi al mio programma in scienze e fisica ,rispettivamente con l’isostasia e la corrente elettrica e, in matematica con il calcolo degli integrali per segnare il contrasto tra i decadenti,che non trovano un equilibrio tra la vita e la morte e questi fenomeni fisici.Tuttavia non sono sicura che siano accettabili nel percorso,in particolare per quanto riguarda fisica e matematica.Ti riscrivo il programma così avrai ben chiaro il percorso:
-italiano:Pirandello
-storia:il fascismo
-latino:seneca o quintiliano
-filosofia:l’esistenzialismo
-inglese:Joyce(Ulyses)
-francese:Proust
-arte:Carrà e il futurismo
grazie mille anticipatamente per l’aiuto…
Cara Arianna,
non ti preoccupare se i tuoi collegamenti “siano accettabili nel percorso”. Anche se alcuni non ti convincono del tutto non li scartare per cercarne altri. Potresti solo perdere tempo. Quando sarai agli esami parlane con i commissari, crea un dialogo con loro, esprimi le tue perplessità, le incertezze, i dubbi. Il dubbio è un valore. Brecht ne ha scritto una lode. Ricorda che i tuoi Commissari ti giudicheranno per le tue conoscenze degli argomenti e per la capacità di riflettere e di discutere di problematiche sulle quali ti poni dei dubbi.
Ciao buoni esami e stai tranquilla.
Giano
michele, mercoledì 17 giu ha scritto:
ciao Giano, ho preparato un percorso dove affronto i seguenti temi:
letteratura italiana: D’Annunzio
storia: prima guerra mondiale
filosofia: nietzsche
biologia: il sistema circolatorio
geografia astronomica: la luna
inglese: Wilde.
Volevo da te un consiglio sul nome da dare al percorso e quale argomento di arte inserire
Caro Michele,
premetto che per elaborare una tesina interdisciplinare è opportuno ideare prima la tematica principale e poi gli argomenti delle singole discipline (e non viceversa). Tuttavia potresti collegare D’Annunzio, Wilde, la prima guerra mondiale (in cui partecipò D’Annunzio con azioni spettacolari quanto rischiose) e la figura di Nietzsche al concetto del “Superomismo” o dell’ “Estetismo”. In arte potresti così citare la corrente dell’art nouveau o del post-impressionismo. In questo caso ti consiglio di riformulare i collegamenti con biologia e geografia astronomica, perché così come li hai pensati risulterebbero forzati.
Sperando di esserti stato utile, ti auguro Buoni esami,
Giano
Francesco, giovedì 18 giu ha scritto:
Ciao!frequento l’ultmo anno della ragioneria..come posso collegare il fascismo con geografia economica e economia aziendale? grazie..
Caro Francesco
nella tua tesina avrai sicuramente trattato delle guerre coloniali volute da Mussolini per ragioni politiche ed economiche. A questo pezzo di storia del fascismo potresti agganciare le due discipline. Ti invio due link: il primo per una breve informazione su questo argomento e il secondo per approfondire il tema del lavoro nelle colonie.
Fai un buon lavoro. Ciao
Giano
rosanna pantone, venerdì 19 giu ha scritto:
ciao Giano,
mio figlio sta preparando il percorso per l’esame di maturità: parte da storia dell’arte con una panoramica dell’architettura del secondo dopoguerra; italiano D’Annunzio; filosofia Hegelconcetto di arte; inglese …è indeciso. Secondo te come potrebbe collegare meglio il tutto?
Ha scelto questo percorso perchè sceglierà Architettura all’università
grazie (una mamma preoccupata!)
Cara Rossana,
se hai avuto modo di scorrere la mia posta avrai notato che non sei la prima mamma preoccupata a chiedermi consigli e che a voi rispondo sempre volentieri.
Per quanto riguarda la tesina di tuo figlio, se ho capito bene, il tema a cui vuole ricondurre le materie delle altre discipline è l’Architettura. Però è in funzione di questo che si scelgono gli argomenti delle altre discipline. Infatti mi sfugge qual è il collegamento tra l’architettura del dopoguerra e D’Annunzio, ma forse lui avrà pensato a qualche cosa. Per inglese mi viene in mente un film di un regista inglese ll ventre dell’architetto la cui trama riguarda le riflessioni di un architetto statunitense sui monumenti che lo circondano durante una visita a Roma di cui ti indico alcune scene che potrai vedere. Per il resto se hai bisogno ancora di me scrivimi. Spero che ora tu sia un po’ meno preoccupata.
Ciao. Giano
gianluca, venerdì 19 giu ha scritto:
vorrei i collegamenti che posso fare col comunismo
grazie
Caro Gianluca,
la tua frase telegrafica non mi permette di aiutarti. Quale scuola fai? Con quali discipline pensi di collegare la tua tematica? Hai già pensato ad alcuni argomenti? Se mi informerai e avrai un po’ di pazienza ti risponderò volentieri.
Ciao. Giano
Eliane Ciceri, martedì 23 giu ha scritto:
Caro Giano,
l’argomento della mia tesina è la follia,anche se scienze e fisica le devo escludere da ogni collegamento, comunque non so se è meglio organizzare una presentazione su power point o lasciarla cartacea???
grazie mille in ogni caso….
Cara Eliane.
> C’è una ragione per cui devi operare una scelta tra le diverse modalità di supporto tra carta e computer?
> Certo Power Point ti permette una maggiore ricchezza di comunicazione e di documentazione per cui il mio consiglio è: se hai tempo di prepararle e consegnarle entrambe alla Commissione, e se ti senti sicura, di chiedere di fare il colloquio utilizzando un PC. Per quanto riguarda il tema da te scelto leggi due mie risposte inviate: a fede, mercoledì 22 apr e sabrina, domenica 03 mag, che spero possano esserti ulti.
Ciao e buoni esami.
Giano
sara, lunedì 29 giu ha scritto:
ciao…mio fratello dovrebba fare la terza prova esame di stato del liceo scientifico…in che senso lucano fu definito l’anti-virgilio?
Cara Sara,
Virgilio fu per Lucano un vero e proprio modello. Come l’Eneide, la sua opera “Pharsalia” doveva essere inizialmente composta di 12 libri. Tuttavia egli ribalta il modello dell’epos tradizionale. Tra le tante differenze egli elabora la figura dell’eroe in maniera completamente diversa: Cesare e Pompeo non sono eroicizzati come lo fu Enea e la sua storia. Ti segnalo, inoltre, che, al contrario dell’opera di Virgilio, manca completamente l’elemento mitologico e anche la guerra per Lucano è da ritenersi sempre un episodio negativo, mentre per Virgilio questa è un elemento essenziale per l’esaltazione del protagonista Enea. Ti mando un link che sicuramente ti sarà utile.
Un saluto a te e fai tanti auguri a tuo fratello,
Giano
Alice, domenica 21 giu ha scritto:
Salve professore, sono in una situazione disastrosa: sono stata costretta all’ultimo momento a cambiare argomento della tesina perchè una mia compagna di classe ha deciso di farla praticamente uguale e non c’è stato alcun modo per farle cambiare idea.
Avrei pensato di parlare di Freud, Chaplin e Picasso come personaggi che nei primi decenni del Novecento hanno realizzato una sorta di rivoluzione sovvertendo i convenzionali punti di vista. Il mio enorme problema è non sapere su quali precisi aspetti puntare per quanto riguarda ognuno di questi personaggi, in modo da non cadere fuori tema.
So di essere in una situazione poco favorevole dato che oramai siamo agli sgoccioli, spero comunque di riuscire a concludere al meglio. Grazie mille!
Cara Alice,
hai indicato tre grandi personaggi il cui lavoro ha rivoluzionate modi di pensare e di percepire la vita. Cercherò di darti delle indicazioni, ma credo che siano scontate poichè sei ha fatto questa scelta sono sicuro che già ci sono nella tua testa.
> Freud. La scoperta dell’inconscio e il superamento del concetto di malattia mentale come malattia organica, così come la concepiva la medicina positivistica di quell’epoca.
> Chaplin. “L’emotività sentimentale e il malinconico disincanto di fronte alla spietatezza e alle ingiustizie della società moderna, fecero di Charlot l’emblema dell’alienazione umana – in particolare delle classi sociali più emarginate – nell’era del progresso economico e industriale.”
> Picasso. Max Ernst disse di lui ” Nessuno può toccare Picasso. Egli è il genio” incarnato”. E Dominique Dupuis-Labbé: “Quest’uomo ha voluto e saputo strappare l’arte agli obblighi della rappresentazione; ha infranto il tabù, si è permesso ogni audacia, ha aperto la strada senza per questo doverla obbligatoriamente esplorare”
Credo che queste piccole indicazioni possano aiutarti a trovare “i precisi aspetti” per i quali mi hai scritto.
Ciao e buoni esami.
Giano
Beatrice, lunedì 22 giu ha scritto:
Carissimo Giano,
il tempo mi è nemico. tra soli tre giorni iniziano gli esami e io non ho ancora il mio titolo. il percorso multidisciplinare che ho creato riguarda la necessità della memoria storica. porterò Erodoto come “pater historiae”, Tacito con De vita Iulii Agricolae liber, Levi in Italiano, la fotografia sociale di Capa, Bresson, sander in storia dell’arte, un confronto tra Nietzsche e Hegel per filosofia. sono indecisa se mettere letteratura inglese e in tal caso trattare Orwell e 1984.
sebbene la tesina sia finita, non riesco a darmi pace per il problema del titolo. ho pensato a Memento, Ricordati di non dimenticare, Con un piede impigliato nella storia, o anche a un verso di Se questo è un uomo. ma nulla di tutto ciò mi convince pienamente. puoi essermi di aiuto?
Grazie per l’attenzione
Beatrice
Cara Beatrice,
come già ho detto altre volte il titolo di un lavoro è una scelta molto personale ed è difficile dare un consiglio se non si conosce nel dettaglio come è stato sviluppato. Non capisco perchè i titoli che citi non ti convincano del tutto, a me sembrano significativi. Comunque proverò a darti alcune indicazioni. Ad esempio potresti giocare sui termini Memoria ed identità (l’identità di un popolo è nel suo passato), oppure Memoria e futuro (non si costruisce un futuro positivo senza aver fatto i conti con il proprio passato). Oppure ancora parafrasare questo pensiero di Stevenson “Il passato sono io. Il passato è la mia storia, il seme dei miei pensieri attuali, la matrice della mia attuale disposizione”. Infine prendere spunto dal titolo di una trasmssione di succeso. “La storia siamo noi”.
Spero che tu possa così trovare quel che cercavi.
Ciao e buoni esami.
Giano
NUNZIA, mercoledì 24 giu ha scritto:
ciao Giano, frequento l istituto professionale biochimico e vorrei un parere sul mio percorso d esame
progetto di italiano ROSALIND FRANKLIN
storia fascismo
biotecnologia dna e ingegneria genetica
microbiologia genetica microbica
chimica fisica metodo ottico utilizzo raggi x
inglese recombinant dna technology
ma matematica?non so come collegare il concetto i limite….aiuto!!!!
Cara Nunzia,
il tema della tua tesina è “il concetto di limite”: ho capito bene? Se è così, credo che proprio i limiti debba essere il collegamento con la matematica. Una piccola osservazione, considerato che tu ti occupi molto della genetica e in genere delle cosiddette “scienze della vita”. Ti chiedo: non ritieni che più ancora del fascismo, il collegamento appropriato sia il nazismo? E’ stato il nazionalsocialismo, infatti, ad elaborare una vera e propria politica biologica, con risvolti eugenetici: si è proposto cioè di selezionare una “razza superiore”. Se hai tempo, leggi le acute osservazioni di Roberto Esposito (che parla di “tanatologia nazista”) in Bios. Biopolitica e filosofia, Einaudi.
Saluti e buona fortuna,
Giano
Jolanda, mercoledì 08 lug ha scritto:
Ciao Giano… avrei bisogno kn urgenza del tuo aiuto…!!! Sn a -10 giorni dagli esami e ankora nn so nè il tema da dare alla tesina nè gli argomenti da poter kollegare alla 2 guerra mondiale (storia) ed Eugenio Montale (italiano) Io avevo pensato x qnt riguarda la filosofia Sigmund Freud e di matematika le funzioni… ma le altre materie ( Inglese o francese o spagnolo; biologia;latino;fisika;storia dell’arte,ed.fisika…!!! Lo so ke sn tnti gli argomenti xò ne ho bisognooo…!!! =( spero ke risp ciau
Cara Jolanda,
mi trovi in un momento in cui stavo chiudendo il mio computer e mettendo a posto la scrivania poichè pensavo che gli esami fossero finiti per tutti, … e anche per me. Per cui la tua lettera mi sorprende, soprattutto quando mi dici che mancano 10 giorni alla fine dei tuoi. Probabilmente c’è qualche cosa che mi sfugge e sarei curioso di sapere cosa.
Il titolo dovresti sceglierlo tu e dovrebbe essere in funzione della tematica che vuoi trattare. Ma dato che mi dici “ne ho bisognooo…!!!” e kn urgenza” provo a suggerirtene uno: PERCHÈ LA GUERRA? che è il titolo del Carteggio Albert Einstein – Sigmund Freud. Potresti partire da qui per trattare la storia della seconda guerra mondiale. Per letteratura italiana Montale a cui aggiungerei Ungaretti. Per matematica non so quale sia il collegamento che hai pensato con le funzioni, ma potresti anche legare questa materia alla “Ricerca operativa”, una nuova disciplina nata proprio durante la seconda guerra mondiale per fini bellici. Per le tre lingue ti consiglio di scegliere tre brani in lingua originale da tre libri la cui trama riguarda il conflitto, oppure da tre film. Ce ne sono un’infinità. L’argomento di biologia che mi viene in mente è: Razza e Biologia a partire dall’affermazione “Di razza ce n’è una sola. Quella umana”
Manifesto degli scienziati antirazzisti 2008.
Per storia dell’arte non puoi trascurare Guernica di Picasso e infine per latino hai solo l’imbarazzo della scelta dal De Bello Gallico di Cesare a l’Anabasi di Senofonte. Infine per educazione fisica leggiti il libro di De Amicis, Amore e ginnastica. C’entra poco con la guerra ma è bello.
Spero che questi miei suggerimenti ti siano di aiuto.
Ciao Giano.
simone, mercoledì 24 giu ha scritto:
CIAO GIANO!! Potresti x favore trovarmi l’argomento da collegare cn la crisi del ’900 di geografia economica… io frequento l’istituto tecnico commerciale…! Inutile dirti quanto sia urgente e importante… DEVO FARLO ENTRO DOMANI!!!! Grazie in anticipo… GRAZIE GRAZIE GRAZIE
Vedi risposta più avanti
G
simone, giovedì 25 giu ha scritto:
A giano sei proprio de ‘a roma!!! col cavolo ke mi hai aiutato anzi, hai anke tolto il mio mex… ke te possa venì a formikella m’ponta all’ogna!!
Caro Simone,
sei troppo forte! Qui in redazione stanno ancora a reggersi “la panza” per le risate.
Vedrai che la tua battuta la sfrutteremo nel sito. E ora veniamo alla tua domanda.
Io parlerei del fatto che nel Novecento, soprattutto a partire dalla prima guerra mondiale, l’asse centrale del mondo, quello in cui da un punto di vista geopolitico si è giocato il destino del mondo, si è spostato dall’Europa agli Stati Uniti. Puoi vedere questo tema affrontato, anche da un punto di vista di conformazione territoriale e di risvolti economici, da Carl Schmitt nel libro Il nomos della terra (Il Mulino): agli spazi ristretti e geograficamente difficili dell’Europa (che non a caso avevano ispirato l’abietta politica nazista dello “spazio vitale”) si sono sostituiti gli spazi aperti e ampi, economicamente più proficui, dell’America del Nord.
Saluti e buona sorte,
Giano
Luca, giovedì 02 lug ha scritto:
Ciao Giano
sono proprio in crisi, faccio il liceo scientifico. Ho fatto la mia tesina con tema Ungaretti ora però sono a corto di collegamenti con fisica, inglese, arte e astronomia (il collegamento con “M’illumino d’immenso” mi sembra troppo tirato.
Grazie mille
Luca
Luca, venerdì 03 lug ha scritto:
grazie per aver cancellato il mio mex
Caro Luca,
il sito è moderato e a volte si genera un ritardo tra il postare il commento e il vederlo editato.
Se torni sul sito vedi che anche questo “tuo grazie” è pubblicato.
Ciao e a presto
Giano
Caro Luca,
come hai verificato anche tu i collegamenti tra la poesia e le materie scientifiche, come fisica e astronomia, sono difficili e a volte impossibili, a meno che uno non voglia forzarli con legami non significativi, semplicemente nominalistici, poco plausibili. In questo caso potrebbero creare difficoltà nel corso del colloquio poichè bisogna poi arrampicarsi sugli specchi per spiegarli. Del resto non è affatto obbligatorio farli, nè la commissione lo chiede. Pertanto per queste due discipline ti consiglio di trovare un tema comune, ad esempio Galileo Galileio, gande fisico e astronomo o di farne una trattazione a parte per ciascuna di esse. Più semplice il discorso con l’arte e l’inglese. Per la prima potresti riferirti alla pittura dei simbolisti dato che Ungaretti nell’ ‘Allegria si avvicina al messaggio dei simbolisti. Anche per l’inglese, potresti considerare alcuni autori, non simbolisti, nella cui poetica peròsi avvertono echi di questa corrente come W. B. Yeats, T. S. Eliot.
Ciao, e buona fortuna.
Giano
marco, venerdì 25 set ha scritto:
ciao giano
io sono marco faccio l’istituto tecnico industriale specializzazione elettronica e telecomunicazioni e mi serve un argomento che colleghi elettronica telecomunicazioni e sistemi automatici.
ti ringrazio infinitamente
aspetto la tua risposta
Caro Marco,
sarò telegrafico poichè non mi intendo molto di queste materie così moderne, avendo completato la mia preparazione alcune migliaia di anni fa. La cosa che penso è che potresti provare a vedere se il tema della robotica, i robot, possano soddisfare le tue esigenze. Oltre ad essere un argomento tecnico è possibile trattarlo da molti altri punti di vista: sociale, economico, letterario, filmico ed è sicuramente un argomento affascinante. Su questi aspetti, nel caso decidessi di affrontare questo tema potrò darti una mano.
Ciao Giano.
maria, giovedì 22 ott ha scritto:
Caro Giano,
sono una studentessa universitaria.Sono una laureando del corso di laurea lingue e culture moderne!Sono agli sgoccioli,e come ogni laureanda devo accingermi alla stesura della mia tesi!Ho trovato per caso questo sito e mi sono chiesta se potevi darmi un aiuto!Ho deciso di sviluppare la mia tesi sulla figura di Becquer,figura molto complessa della letteratura spagnola ottocentesca.
Grazie
Cara Maria,
le tesine di fine anno scolastico, che probabilmente tu ricorderai per aver fatto la tua per la maturità, sono molto, ma molto meno impegnative e complesse di una tesi di laurea. Io cerco di aiutare i ragazzi che chiedono consigli perché spesso hanno difficoltà sul metodo di lavoro dando consigli e suggerimenti e indicando loro materiali utili. Sei la prima a scriverci per un lavoro universitario. Non è la premessa per dirti “rivolgiti da un’altra parte” perché la mia esperienza millenaria potrebbe forse aiutarti, solo che non ho capito dalla tua lettera che tipo di aiuto chiedi. La sola cosa che posso dirti ora e che la scelta di Becquer mi sembra molto affascinante con tante possibilità di collegamenti e di approfondimenti.
Se vuoi riscrivimi per dirmi meglio come potrei aiutarti e se potrò lo farò molto volentieri.
A presto. Giano
giulio, martedì 24 nov ha scritto:
caro giano,
ho da tempo scelto quali saranno i passi della mia tesina e te li presento: Decadentismo–>baudelaire–>(sogno)freud–>tragedia greca(le baccanti)…ti domando però cosa potrei poi attaccare a questo; la tragedia di seneca?dylan thomas in inglese? vanno bene?
ps. se mi dicessi anche se fino alla tragedia greca va bene o no te ne sarei molto grato
Caro Giulio,
sono felice che tu abbia già impostato la tua tesina, ma non mi hai detto qual è il tema principale che vuoi trattare. Non capisco tutti i collegamenti che fai: scegli, ad esempio, di argomentare il passaggio tra Baudelaire e Freud attraverso il sogno: la poetica dello scrittore francese però si basa più sull’evocazione e l’immaginazione suscitata dalla scrittura, piuttosto che sul sogno. Il collegamento poi tra Freud e le Baccanti forse è motivato dalla tematica dell’ apollineo e dionisiaco, ma così viene a mancare la questione precedente.
Prima di darti dei consigli su come proseguire il tuo percorso ti consiglio di concentrarti su un solo argomento e se invece non l’ho compreso ti chiedo di chiarirmelo.
Aspetto tue notizie, Giano
Veronica, mercoledì 06 gen ha scritto:
Ciao Giano,
frequento il liceo linguistico,quest’anno ho la maturità e sono completamente nel pallone. Ho visto quanti utili consigli hai dato a molti ragazzi e per questo spero tu possa aiutarmi. Mi piacerebbe incentrare la mia tesina sulla paura di guardarsi negli occhi, e legarci storia per esempio,ma non un semplice episodio della storia che annoierebbe terribilmente i professori che da anni sentono sempre le stesse cose. Mi piacerebbe parlare di un momento della storia e coglierne i particolari legati al mio tema…che in pochi conoscono. E poi anche inglese, filosofia,storia dell’arte.GRAZIE GRAZIE GRAZIE!
Cara Veronica,
io vorrei davvero aiutarti, ma non riesco a capire fino in fondo il tema che hai scelto. La ‘paura di guardarsi negli occhi’ mi sembra ancora una formula un po’ vaga e confusa. Forse vuoi alludere alla sincerità? Al confronto con l’altro? se tiri un bel sospiro e provi a riformulare l’idea che hai in mente mi darai la possibilità di aiutarti e darti dei consigli. Che vuol dire che sei alla ricerca di un evento nella storia ‘che pochi conoscono’ che sia esemplificativo del tuo tema? Sai, spesso se provi a spiegare a qualcuno quello che hai in mente, nello stesso momento risulterà più chiaro anche a te.
Aspetto, allora, spiegazioni,
Giano