Paolo Casadonte: i miei esami di stato
Paolo Casadonte si è laureato in Economia alla LUISS Guido Carli nel 1995. Iscritto alla Rete LUISS, è Dirigente di AIG Investments.
1. Nel passaggio dalle scuole superiori all’Università ha visto cambiare il Suo rapporto con lo studio? Che cosa ha trovato di diverso?
Il mio rapporto con lo studio è cambiato radicalmente. La mio approccio con lo studio è decisamente migliorato principalmente perché rivolto esclusivamente a materie di mio interesse.
2. Può raccontarci un episodio o un aneddoto relativo ai Suoi Esami di Stato?
Era il Giugno 1990 e c’erano i mondiali di calcio in Italia. Ero convintissimo che gli orali mi sarebbero toccati verso metà luglio e quindi avevo deciso di privilegiare di più il calcio allo studio. La sorte, però, ha voluto che al momento del sorteggio per stabilire l’ordine di chiamata agli orali, fosse scelta la mia sezione e la lettera C (iniziale del mio cognome) e quindi io ho fatto le prove orali il 30 giugno come primo di tutto il liceo ad essere interrogato ed ovviamente passando i giorni tra gli scritti e gli orali immerso totalmente nello studio e per nulla dedito al calcio…
3. Che cosa ha imparato dagli Esami di Stato?
Un esame va programmato molto bene, sia come tempistiche (non ridursi mai all’ultimo) che come modalità di preparazione (bisogna preparare un piano di studio). Questa approccio mi è stato molto utile all’Università
4. Perché è importante cominciare a guardare molto presto, ancora al liceo, al mondo delle professioni?
Per cercare di capire come è fatto il mondo del lavoro e farsi un’idea di quello che vogliamo fare da grandi, anche se, ad essere onesto, all’ultimo anno del liceo ero ancora indeciso se iscrivermi ad Economia e Commercio, Ingegneria o Medicina…
5. Che cosa sognava di fare “da grande”? Il percorso intrapreso successivamente ha confermato le Sue prime aspirazioni?
Una volta optato per Economia e Commercio ho sempre avuto ben chiaro in mente che avrei voluto lavorare nella finanza. A fare cosa, però non ne avevo idea. Solo dopo la laurea, cominciando ad approcciare direttamente il mondo del lavoro mi si sono chiarite le idee
7. Dopo gli Esami di Stato, quali sono stati gli altri passaggi delicati e “selettivi” della Sua vita?
I 4 anni di Università ed ogni esame affrontato hanno portato qualcosa di nuovo nella mia vita di studente. Il giorno della Laurea, però, è quello che ha segnato il raggiungimento del primo vero obiettivo, una cosa che ti dà sicurezza e stabilità per affrontare il futuro.
8. Un consiglio per chi gli esami, sia di Stato, ma anche universitari, deve ancora affrontarli. Come si fa a rimanere tranquilli e non lasciarsi sopraffare dall’emozione, di fronte a una prova selettiva? Lei come faceva?
L’unica maniera è essere preparati. Sembra banale, ma quando sai di essere ben preparato tutto è più semplice. E’ molto importante anche acquisire un buon metodo di preparazione; quale sia il migliore dipende dalle caratteristiche del singolo.
9. Secondo Lei, la LUISS può essere uno sbocco veramente valido per chi oggi, affrontando gli Esami di Stato, si chiede come potrà prepararsi in modo ottimale a competere in una società difficile e discontinua come la nostra?
Ne sono certo! La Luiss mi ha permesso di ottenere una preparazione all’avanguardia usando metodologie efficaci anche ai fini dell’inserimento nel mondo lavorativo. Moltissimo di quello che ho studiato alla Luiss l’ho poi utilizzato nella mia vita professionale.