Tesina cibo
aceto balsamico
robina, venerdì 09 apr ha scritto:
ciao giano,
frequento il quinto anno dell’alberghiero di rimini, come titolo della mia tesina avevo pensato all’aceto balsamico di modena perchè è un condimento che si usa molto nella nostra professione e a me piace tanto. alcuni collegamenti sono con alimentazione la produzione dell’aceto con le varie formule, con diritto il mio prof mi ha consigliato il disciplinare di produzione, con egar faccio i consorzi, con gos faccio i prodotti dop di cui l’aceto ne fa parte, di inglese pensavo a una ricetta culinaria con l’aceto balsamico, e purtroppo mi manca italiano e storia e non so proprio come collegarli. con la storia avevo l’idea di quando è nato l’aceto ma siccome è il periodo delle Signorie e non è un argomento che abbiamo mai discusso durante questi 5 anni si scuola per cui ero più propensa a non fare questo collegamento. ti ringrazio in anticipo per la tua futura risposta.
roberta
Cara Robina,
su nell’Olimpo quando si parla di mangiare oltre che dell’ambrosia discutiamo dell’aceto balsamico e di altre leccornie del vostro Bel Paese, che però ormai, purtroppo, ci vengono offerte sempre in misura minore. Forse non siamo più né potenti né di moda tranne che nei film mitologici americani. Naturalmente parlo dell’aceto balsamico tradizionale; per chi non lo sapesse.
L’argomento e i collegamenti sono interessanti e originali, ma io non escluderei, anche se non ne avete mai discusso, la storia di questo…. Nettare divino. Pensi che i tuoi commissari d’esame ti rimprovererebbero se lo facessi? Io credo il contrario.
Questo è tutto, tranne che ti consiglio di citare due libri di cucina e le eventuali ricette che prevedono l’aceto balsamico. Uno lo conosci sicuramente l’“Artusi” che ormai fa parte della letteratura italiana, l’altro è quello che ritengo il più bel libro sui piaceri della tavola. “Fisiologia del Gusto” di Jean-Anthelme Brillat-Savarin
Il grande cuoco Lucien Tendret così descriveva un piatto da lui eseguito sulla base di una ricetta del magistrato gastronomo.
Quando si taglia il cuscino della Bella Aurora, il profumo dei tartufi neri si fonde con quello delle carni e si spande per la sala da pranzo; le fette che cadono sotto il coltello sembrano lastre vivide di mosaico variegato , e sono impregnate di un succo gelatinoso e vinoso color dell’oro; la crosta imbevuta di un miscuglio untuoso di burro fresco e fegatini, è tenera sotto i denti e si scioglie in bocca …
Quel succo gelatinoso e vinoso color dell’oro, sono sicuro conteneva l’aceto di Modena… Un’ultima citazione di questo stesso autore che mi è rimasta impressa nella mente e lo sarà per sempre
si è vero il tartufo puzza di piedi. Ma di piedi divini.
Ciao e buon lavoro
Giano
anoressia
Marta, lunedì 01 feb ha scritto:
Caro Giano! ti ringrazio della risposta sul tema della subacquea. so che ho scelto un tema arduo e che magari è difficile collegare con altre materie, ma vediamo cosa riesco a afare. Ti avevo postato anche un’altra richiesta sul tema dell’anoressia. Se hai qualche idea su questo argomento fammi sapere. Frequento il liceo scientifico, quindi le materie sarebbero:
Italiano/Latino, Filosofia/storia, Francese, Inglese, Arte, Scienze della terra, Matematica/fisica
purtroppo non ho nè educazione fisica, nè biologia.
grazie mille! non hai idea dell’aiuto che mi hai dato per il tema del mare
Marta