Giano

Ateismo

Tags:

attraverso filosofia, letteratura, storia, scienze, cinema e arte

Il termine ateismo deriva dal greco a-theos che letteralmente significa “senza dio”. E’, in generale, la negazione della causalità di Dio. Il riconoscimento dell’esistenza di Dio può accompagnarsi con l’ateismo se non include anche il riconoscimento della causalità specifica di Dio. Per farsi un’idea complessiva sull’argomento e sullo stato attuale del dibattito proporrei di cominciare con la lettura di alcuni testi che si sono posti in maniera problematica sul tema e che sono stati scritti da studiosi di estrazione molto diversa. Il primo che ti segnalo è questo piccolo saggio intitolato “i senza Dio” del filosofo Remo Bodei nel quale egli si pone, ispirato dal libro di Geremia, la seguente domanda: “ E’ davvero maledetto l’uomo che non confida in Dio?”. Un altro titolo interessante è quello che sintetizza la domanda delle domande “Dio esiste?” e che fa riferimento ad un testo del teologo Hans Kung. A questo link ne trovi una prima breve sintesi. Un’ultima indicazione riguarda il saggio “Un’etica senza Dio” del filosofo Eugenio Lecaldano nel quale egli delinea i tratti per la costruzione di un’etica che escluda in toto il divino. Trovi qui un’esauriente recensione a questo scritto.

Ateismo Ateismo Ateismo

filosofia:

La prima analisi dell’ateismo che la storia della filosofia ricordi è quella di Platone nel X libro delle  “Leggi”. Platone considera tre forme di ateismo: 1) La negazione della divinità; 2) La credenza che la divinità esista ma non si curi delle cose umane; 3) La credenza che la divinità possa essere propizia grazie a doni e offerte. Il discorso di Platone mira a dire che l’unica forma di ateismo filosofico è il primo e cioè il materialismo naturalistico, il quale pone il corpo prima dell’anima. Le altre due forme sono volgari pregiudizi più che credenze filosofiche. Per approfondire l’argomento puoi rifarti a questo lavoro. Guardando al corso ulteriore della filosofia altre forme di ateismo filosofico possono essere considerate lo scetticismo, il pessimismo e il panteismo. Un rappresentante della corrente scettica può essere considerato David Hume che affronta la questione nei suoi “Dialoghi sulla religione naturale”. In merito ti segnalo questo articolo corredato da una ricca bibliografia. Da sottolineare che lo scetticismo di Hume non è una forma di ateismo professato ma più semplicemente sottolinea l’insignificanza della disputa sull’esistenza di Dio. Nel panteismo di Spinoza e Fichte si è voluto vedere un altro tipo di ateismo legato all’identificazione di dio col mondo ma entrambi hanno sempre rifiutato l’accusa di ateismo e in ogni caso sarebbe anch’esso non professato. Ateismo professato lo è certamente in alcune sue declinazioni il pessimismo. Basti pensare a Schopenhauer e alla sua visione del mondo come peggiore di quelli possibili che chiude la porta all’ottimismo necessario a correnti come teismo e panteismo. Da ultimo come non ricordare l’ateismo di Nietzsche che viene ben esemplificato dal titolo di questo articolo: “Nietzsche: quando l’ateismo è follia”.
Continua a leggere…

Tesina religione

Tags: , , , , , , , ,

ascesi

Rossana, venerdì 26 giu ha scritto:

Ciao Giano,
sono Rossana,volevo chiederti un parere sul percorso d’esame.Il titolo è “L’Ascesi“;come collegamenti ho fatto:

Italiano: Rapporto Dante-Montale;
Latino: Apuleio “Le Metamorfosi di Lucio”;
Inglese: The Beat Generation;
Storia dell’arte: Gaudì e “Sagrada Familia”;
Filosofia: Shopenauer
Storia:….(???)
Scienze:…(???)
Fisica:….(???)
Matematica….(???)

Ti prego aiutami…sopratutto dove sono i punti interrogativi…e se hai altre idee sono bene accette!!!Grazie mille!!!Ps: sono a due giorni dalla data della consegna!!!

Cara Rossana,
il tema della tua tesina è molto interessante e i collegamenti che hai trovato mi sembrano che possano funzionare anche se forse su questo argomento la storia dei santi non ci sarebbe stata male. Per quanto riguarda le materie scientifiche io lascerei perdere i collegamenti. L’ascesi e le equazioni differenziali mal si conciliano. Scusa la battuta ma credo che tu mi abbia capito. Il consiglio che ti do è di trattare a parte queste discipline. Trova per ogni disciplina del colloquio un argomento che conosci bene e lavoraci su come se fossero tante piccole tesine. Credo che ti troverai meglio e più a tuo agio agli esami. Ricorda che: non è obbligatorio portare una tesina che comprenda in sè tutte le discipline e che i commissari non lo pretendono.
Buona fortuna.
Giano

Rossana, venerdì 26 giu ha scritto:

ciao Giano sono sempre Rossana quella della tesina sull’ascesi a due giorni dalla consegna….il problema è che frequentando un liceo scientifico almeno 2 su 3 materie scientifiche le devo toccare….ti prego qualche altro consiglio? che dici? scusa se continuo a scocciarti ma leggendo i tuoi commenti sulle tesine di altri ragazzi li ho trovati particolarmente adatti e quindi spero in un tuo aiuto…

Continua a leggere…