autorità
Ilaria, lunedì 08 mar ha scritto:
Ciao Giano,
mi chiamo Ilaria e frequento la 5^ superiore.. sono alle prese con la tesina di maturità.
mi piacerebbe portare all’esame il rapporto “Obbedienza-Autorità“, trattando quindi psicologia e sociologia con gli esperimenti di Milgram, Freud con la formazione della moralità; per quanto riguarda storia, i regimi totalitari e l’obbedienza assoluta ad essi oppure i campi di concentramento .
mi trovo però in difficoltà a collegare altre materie.
cosa potrei portare di italiano, filosofia e inglese?
mi puoi aiutare!
grazie mille
Cara Ilaria,
bellissimo tema e ottimi i collegamenti. Cerco di rispondere alle tue richieste. Per quanto riguarda la filosofia ti ricordo alcune importanti studi sul concetto di autorità, condotti nel 1936 da Max Horkheimer, Herbert Marcuse e Erich Fromm (in Studi sull’autorità e la famiglia) e da Theodor Adorno con La personalità autoritaria (1950), vertono sulla denuncia della degenerazione dell’autorità in autoritarismo. Ti consiglio di soffermarti su quest’ultimo lavoro. Ecco un link che può esserti di aiuto. Per una panoramica classica ma essenziale sul rapporto autorità-obbedienza-sovranità, relazione imprescindibile della filosofia politica, ti consiglio di leggere questo breve saggio.
Per quanto riguarda la letteratura inglese ti consiglio di occuparti di Georige Orwell un importantissimo scrittore britannico e di soffermarti in particolare sua delle più interessanti allegorie sul rapporto tra obbedienza, potere, autorità e rivolta. Sono certo che sarà un’entusiasmante lettura.
Per la letteratura italiana, invece, ti consiglio di analizzare un bellissimo romanzo, Il padrone di Goffredo Parise che analizza il rapporto autorità-obbedienza alla luce dei rapporti di lavoro aziendali che sfociano nell’alienazione e nello sfruttamento.
Spero di esserti stato di aiuto. Ti auguro un buon lavoro.
A presto,
Giano
Lisa, martedì 20 apr ha scritto:
Giorno,
frequento il liceo socio-psico pedagogico e pensavo di portare l’autorità, intesa come annullamento dell’uomo di fronte al potere. Avevo pensato:
-letteratura italiana: Kafka, Il Processo
-Filosofia: un percorso tematico che toccasse autori come Hobbes, Rousseau, Locke. Hegel, Marx, Bakunin e Foucault;
-Inglese: Orwell (sono indecisa tra La fattoria degli animali e 1984);
-Psicologia: Milgram e Fromm (questa mi sembra la parte più debole).
So che mancano autori importanti come Horkheimer, Marcuse e Adorno,ma mi sembra già corposa così e non saprei dove inserirli! se potesse darmi qualche suggerimento e fonte le sarei veramnente grata!! grazie.
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In una versione assai generale il termine AUTORITA’ indica un qualsiasi potere esercitato su un uomo o gruppo umano da un altro uomo o gruppo. Il riferimento non è necessariamente al potere politico. Infatti si può parlare di autorità della Chiesa come anche dell’autorità di uno scienziato la cui dottrina prevale provvisoriamente. Andando all’origine del termine deriva dal latino “augere” che significa fondare, promuovere, conferire autenticità. Il concetto di origine romana comporta l’idea del garantire e allo stesso tempo del conferire autenticità a qualcosa. Per approfondire l’argomento puoi dare un’occhiata a questo lavoro. Dal punto di vista del pensiero politico il rapporto autorità-sovranità è essenziale. Per avere una panoramica su come esso si sia evoluto nel corso del tempo ti segnalo questo breve saggio introduttivo.
Sul piano filosofico è con il “Leviatano” di Thomas Hobbes che si rompe il legame tra autorità e tradizione e si torna al conflitto di natura (il famoso “homo homini lupus”) per risolvere il quale si dà vita alla costruzione razionale e pattizia di un’autorità artificiale: la sovranità. Autorità diventa sinonimo di potere legittimo che si esplicita in leggi universali ed è propria soltanto dello Stato. Per approfondire il concetto di autorità in Hobbes ti consiglio la lettura di questo articolo. Max Weber pur accentuando la coincidenza autorità-Stato-ragione comprende che il nesso autorità-potere legittimo si dà anche prima e fuori dello Stato e della ragione. Da qui le tre forme di legittimazione del potere da lui individuate: autorità della legalità, autorità tradizionale e autorità del carisma. In proposito ecco qui un lavoro ben schematizzato sulle tipologie del dominio in Weber. Con il XX secolo viene meno la fiducia nell’autorità dello Stato e un autore come Hans Kelsen individua la sede dell’autorità nell’ordinamento giuridico. Per un primo approccio al normativismo di Kelsen ti invito a leggere questa pagina. Opposta è l’interpretazione di Carl Schmitt che riprende la distinzione classica tra autorità e potere per affermare la fine dello stato di diritto e della sua autorità sovrana. Egli vede quest’ultima come combinazione di decisione, rappresentazione e amministrazione. A questo link trovi un articolo sulla sua figura. Hannah Arendt nel suo saggio “Che cos’è l’autorità?” ne analizza la crisi che non esita a definire grave e profonda anche per quanto riguarda settori prepolitici come la pedagogia e l’istruzione nei quali ella dice:”l’autorità in senso lato era stata sempre accettata come una necessità naturale”. Il saggio è inserito nella raccolta “Tra passato e futuro” .
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