Il termine doppio racchiude una molteplicità di accezioni, una pluralità di significati a seconda del contesto nel quale viene usato. Per averne una definizione completa ed esaustiva la cosa migliore è affidarsi alla voce presente all’interno del dizionario on line della Treccani. Per quanto riguarda le singole discipline è indubbio che il doppio rivesta particolare importanza soprattutto come tema letterario. E’ stato un argomento molto sfruttato come si evince da questa raccolta intitolata “Io e l’altro. Racconti fantastici sul doppio” a cura di Guido Davico Bonino nella quale si spazia da Poe a Gogol per arrivare a Borges e molto altro ancora.
Il doppio come tema filosofico può essere declinato in varie forme. Guardando al lato psicanalitico non si possono non citare gli studi compiuti da Sigmund Freud sulla doppia personalità. Ragionando più in generale sul concetto di frantumazione dell’io può essere interessante la lettura del libro di Paul Ricoeur “Il conflitto delle interpretazioni” nel quale egli descrive i cosiddetti “Maestri del sospetto” (Marx, Nietzsche e Freud). In filosofia l’individuo non è più considerato un dato di fatto, un essere compatto, indivisibile, in pieno possesso di sé. Esso è piuttosto il risultato di azioni che sono a monte di lui e che lo determinano: i rapporti sociali per Marx, l’inconscio per Freud, la volontà di autoconservazione per Nietzsche. L’io non ha semplicemente un doppio, ma è il risultato non di una ma di mille forze. Insomma è un io molteplice. Se poi piuttosto che sull’uomo ci si volesse focalizzare su altre forme di dualismo in filosofia non c’è che l’imbarazzo della scelta: da quello cartesiano riguardante “sostanze materiali e sostanze spirituali” al dualismo critico kantiano del fenomeno e della cosa in sé o, meglio, del fenomeno e del noumeno. Volendo allargare ancor di più l’orizzonte ci si potrebbe rifare al concetto di dualismo metafisico. In questo caso consiglio la lettura di questo commento al saggio “Lineamenti di metafisica dualistica” che mi pare quantomai calzante.
Nel corso della storia non sono mancate personalità o fenomeni che si sono caratterizzati per un certo grado di doppiezza. Ciò attiene in particolare alla sfera dell’agire politico. Basti pensare alla politica italiana di ieri e di oggi caratterizzata da quel diffuso costume che va sotto il nome di Trasformismo. In proposito ti invito a leggere questa voce redatta dallo storico Giovanni Sabbatucci. Personalità simbolo della logica del governare con doppiezza fu Giovanni Giolitti, il quale, a giustificazione di tale prassi, diceva che il suo era come il mestiere di un sarto che dovendo confezionare un vestito per un gobbo deve fare la gobba anche al vestito. Considerando l’Italia un paese “gobbo” egli non era intenzionato a “raddrizzarlo” ma, più realisticamente, a cercare di governarlo per quello che era. Per un primo approccio all’argomento puoi cominciare dalla lettura della definizione “Età giolittiana” inserita all’interno del Dizionario di Storiografia. Un altro modo di affrontare l’argomento potrebbe essere quello di dedicarsi all’analisi della forma statuale posta in essere dal Nazionalsocialismo. A tal riguardo ti segnalo un classico come “Il doppio Stato” di Ernst Fraenkel e soprattutto ti consiglio di leggere l’introduzione scritta dal grande studioso Norberto Bobbio.
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Antinomia
sara scappaticcio, martedì 30 mar ha scritto:
Sto preparando la mappa concettuale per la tesina per la maturità scientifica: ho grossi dubbi sulla tematica, avrei pensato all’antinomia : bianco e nero ( tema degli opposti).Ho difficoltà a trovare i giusti collegamenti in francese, geografia astronomica, scienze, storia. Mi potresti aiutare.
Cara Sara,
sul tema dell’antinomia ci sono molti collegamenti. Come certamente saprai si tratta di un particolare tipo di paradosso che prevede la compresenza di due affermazioni contraddittorie che possono, però, essere entrambe giustificate o dimostrate. Ti consiglio di occuparti quindi del principio di non contraddizione di Kant, che è stato il primo ad applicare questo termine all’interno del linguaggio filosofico.
Puoi poi collegarti ai paradossi di Zenone di Elea e analizzare l’antinomia di Russell, filosofo e matematico inglese, che è considerata una delle più celebri esempi di paradosso del pensiero logico e matematico.
Non mi preoccuperei di collegare tutte le materie ma di fare invece un percorso coerente, tracciando una storia di questo concetto, di cui ti ho indicato i passaggi più importanti. Vedrai che il tuo lavoro sarà apprezzato per la profondità e la serietà dell’approccio.
In bocca al lupo,
Giano
Apollineo e Dionisiaco
giovanna, venerdì 12 feb ha scritto:
caro giano,
stò facendo l’ultimo anno di liceo classico e quest’anno ho la maturità.
per l’esame orale avevo pensato di basare tutto sul rapporto tra bello apollineo e dionisiaco.
Ho già in mente qualche collegamento (italiano: NEOCLASSICISMO in rapporto con lo scardinamento della metrica e dei criteri classici introdotto da BAUDELAIRE e dai MALEDETTI,il SATIRIKON che in alcuni tratti è molto dionisiaco per latino, di greco vedevo bene dei riferimenti all’ANONIMO DEL SUBLIME anche se quest’anno è di programma l’ippolito di euripide,filosofia:concezione del SUBLIME DI KANT ecc..)il problema è che è un argomento molto vasto e che personalmente mi interssa moltissimo…per questo ti chederei di aiutarmi a trovare collegamenti con le altre materie e a individuare ,se ce ne sono, altri migliori di quelli che ho già individuato(non mi convincono molto!).
inoltre mi farebbe piacere se mi consigliassi anche come strutturarla nel migliore dei modi (in quale ordine trattare gli argomenti ecc…)
Grazie mille e a presto,
Giovanna
ps.Ho già letto le altre risposte a domande su questo stesso argomento ma alcuni argomenti non si adattavano molto all’idea chemi ero fatta su come trattare l’argomento
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alter ego
Syria, lunedì 25 mag ha scritto:
Caro Giano,
avrei bisogno di qualche consiglio per la tesina che intendo svolgere.Il tema che ho scelto è l’ alter ego,la doppia pesonalità.Di italiano ho pensato a Pirandello, di inglese Stevenson e Wilde,di storia Il doppio volto di Giolitti,di greco Medea.Il mio problema è il latino.La mia professoressa mi ha consigliato Plauto con l Anfitrione,ma sebbene parli del doppio,a mio parere,non è inerente con il punto di vista che ho scelto,vale a dire la doppia personalità.Sapresti consigliarmi?Ti ringrazio in anticipo per la tua disponibilità.
Cara Syria,
la mappa concettuale della tua tesina, così come me la descrivi, mi pare possa funzionare. Credo però che dovresti necessariamente inserire una parte dedicata alla psichiatria e a Freud i cui studi sulla doppia personalità sono ancora oggi fondamentali, anche se sono stati fatti passi avanti significativi anche in questo campo. Per quanto riguarda il latino il consiglio della tua professoressa mi sembra appropriato. Se non ti convince potresti pensare a “Le Metamorfosi” di Apuleio che darebbero un tono più leggero al tuo colloquio e l’occasione di discutere del romanzo antico in lingua latina e più in generale della “trasformazione”. Potresti fare riferimento anche ad Omero e ad altri autori dell’antichità per i quali la trasformazione è fisica ed è opera divina o magica, contrapposta a quella moderna dovuta a cause chimiche, tecnologiche, psicologiche, psichiatriche. Tra l’altro penso che il tuo riferimento a Stevenson (“Lo strano caso del dott. Jekyll e Mr. Hide”, di cui ti consiglio di vedere il film) vada in questa direzione. Pensa però anche ad altre opere, romanzi o film. Consulta di Mary Wollstonecraft Shelley: “Romanzi e opere cinematografiche”. Per i film ti consiglio: “Frankenstein” sia quello di Frank Coppola che quello del 1931 di James Whale. Infine “Psyco” di Alfred Hitchcock. incentrato sullo sdoppiamento della personalità del protagonista Norman Bates, interpretato da un bravissimo Antony Perkins, che è, come si dice, un cult movie.
Spero di esserti stato di aiuto. Ciao e buon lavoro.
Giano
giusy, domenica 14 giu ha scritto:
caro Giano, gli esami ormai sono vicini …. la mia tesina è incentrata sull’ALTER EGO ma non riesco a trovare un collegamento con geografia astronomica… potresti darmi una mano?
grazie mille
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complesso di edipo
Nadia, mercoledì 01 lug ha scritto:
Salve Sig.Giano!! Ormai i miei collegamenti li ho fatti, la tesina è pronta, ma mi servirebbe il suo aiuto per sapere quali domande i professori potrebbero farmi all’orale.
Faccio il liceo linguistico e il titolo della mia tesina è: ” Il complesso di Edipo“.
Filosofia: Complesso edipico
Italiano: Umbeto Saba- Eros
Inglese: Sons and Lovers di Lawrence
Tedesco: Das Lied “Mignon”- Goethe
Come sfondo alla mia mappa ho messo l’opera di Max Ernst “Oedipus Rex” nella speranzan che poi mi facciano qualche domanda sul surrealismo.
Ma…cos’altro potrebbero chiedermi i professori analizzando questo tema?
Possbile che in spagnolo mi chiedano “La regenta” di Clarin? Aiuto la prego! Aspetto una sua risposta in breve tempo.
Grazie.
Cara Nadia,
è difficile ipotizzare cosa potranno chiederti agli orali e anche io che sono un dio non ho la facoltà di prevedere il futuro avendo donato agli umani il libero arbitrio. Posso però dirti quello che ti chiederei se fossi uno dei tuoi commissari. Niente o quasi niente di diverso da quello che penso tu avrai già trattato nel tuo lavoro. Ad esempio qual è stata per Freud l’importanza della scoperta della sessualità infantile nella costruzione della Psicoanalisi. A questo proposito ti nvito a vedere questa clip che potrà esserti utile. Oppure di spiegare qual è stato il percorso culturale che ti ha portato a scegliere questo tema e i collegamenti con gli argomenti delle altre discipline. E infine ti farei qualche domanda sul surrealismo, come tu speri, agganciandomi al tema del sogno, così importante nella “filosofia” di Freud.
Per quanto riguarda “La regenta” non ho capito se lo speri o lo temi. Comunque non credo e non so perchè tu lo possa ipotizzare. Forse perchè per spagnolo non hai inserito nulla? In questo caso, se hai voglia di discuterne citalo tu espressamente, in caso contrario scegli un altro argomento e invoglia i commissari a farti domande su questo. Del tipo: “….per spagnolo poi ho scelto….”
Ciao. Fammi saper e buona fortuna. Non ti preoccupare, andrà bene.
Giano
doppio
Syria, lunedì 25 mag ha scritto:
Caro Giano,
avrei bisogno di qualche consiglio per la tesina che intendo svolgere.Il tema che ho scelto è l’alter ego,la doppia pesonalità.Di italiano ho pensato a Pirandello, di inglese Stevenson e Wilde,di storia Il doppio volto di Giolitti,di greco Medea.Il mio problema è il latino.La mia professoressa mi ha consigliato Plauto con l Anfitrione,ma sebbene parli del doppio,a mio parere,non è inerente con il punto di vista che ho scelto,vale a dire la doppia personalità.Sapresti consigliarmi?Ti ringrazio in anticipo per la tua disponibilità.
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