Giano

Domande e risposte dal 15/01/2011 al 21/01/2011

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argentina

giuliana, dom 16 gennaio ha scritto:

Salve Giano,
sono Giuliana e frequento l’ultimo anno del liceo scientifico-linguistico. Avendo trascorso sei mesi del quarto anno di liceo in Argentina, avevo pensato di fare la mia tesina di maturità su questa splendida nazione di cui mi sono totalmente innamorata! Purtroppo però è quasi impossibile, perciò prima di abbandonare del tutto la mia idea volevo vedere se hai qualche consiglio. Le materie che studio sono: storia (avevo pensato di portare le dittature un pò di tutta l’America latina), filosofia (pensavo a Karl Marx collegandolo a Che Guevara anche se non ne sono proprio convinta), spagnolo (Che Guevara), storia dell’arte (Andy Warhol),francese, inglese, fisica (pensavo a qualche mezzo di trasporto ma non ho ancora un’idea precisa), italiano e latino.Spero che mi possa aiutare!
Cordiali Saluti
Giuliana

Cara Giuliana,
per storia ti consiglio di inserire il tema del populismo, del peronismo e un confronto con il concetto di democrazia: La democrazia populista una insidiosa deformazione della democrazia liberale. Nella democrazia populista il leader ‘interpreta’ il volere della masse. La sua legittimazione viene non tanto dal risultato elettorale, quanto dal suo rapporto esclusivo e diretto con i sentimenti profondi del popolo, che solo il leader interpreta e soddisfa. Quindi, chi si oppone diventa oggettivamente un nemico del popolo. La democrazia populista ‘necessita’ comunque di un nemico, indefinito e nascosto o palese e individuabile, al quale attribuire le difficoltà nel cammino dell’azione del governo. Per filosofia il marxismo, la sua idea di rivoluzione mondiale del “Manifesto” di Marx. Non è assolutamente necessario far riferimento a tutte le materie previste dal proprio corso di studio, ed è pertanto certamente consigliabile ridurre il numero di collegamenti (non più di quattro o cinque materie) per migliorare la qualità critico-analitica della tesina. Essenziale è evitare di disperdere il nostro lavoro, il quale deve avere una sua organicità e che, occorre ricordare sempre, sarà oggetto di un’esposizione orale piuttosto breve e sintetica. Per spagnolo inserirei il poeta Borges, vedi questa intervista colloquio che il poeta ebbe con Moravia:  dove dichiara di avere delle similitudini con il poeta italiano Montale, che potresti inserire per italiano.
Che ne pensi? Fammi sapere.
Buon lavoro,
Giano

buzzati dino

giovanni, giov 20 gennaio ha scritto:

vorrei scrivere una tesina incentrata sull’opera di Dino Buzzati. Si tratta di un’autore un po’a sé che non rientra negli schemi tradizionali. sinceramente non saprei collocarlo in un quadro ben preciso, per ciò che riguarda storia e filosofia, a quali argomenti in particolare può essere collegato. nella letteratura inglese John Coetzee si è ispirato al suo romanzo per scrivere Waiting for the Barbarians, um libro che mi ha colpito molto e ho deciso di inserire. spero di trovare una buona strada su cui lavorare, grazie in anticipo per ogni vostro aiuto

Caro Giovanni,
Buzzati è un autore molto interessante e oggi dimenticato. Ti segnalo ovviamente il film Il deserto dei tartari, tratto dall’omonimo romanzo, che presenta i temi più cari all’autore: il personaggio Giovanni Drogo, che arriva alla Fortezza convinto di ripartirne subito, si trova avvinto, immediatamente, dalla sua malia: è sicuro di sé, sa di avere tutta la vita davanti, di poterne disporre a suo piacimento, aspettando la grande occasione. Avverte subito, tuttavia, una contraddizione ragione/cuore: la prima gli fa desiderare di andar via, convincendolo che nulla di buono verrà da quel confine, il secondo continuerà a presentire, fino alla fine, «cose fatali». Così Giovanni si adatta alla vita della Fortezza, consegnando nelle mani della Disciplina militare, sempre uguale, sempre regolare, la propria esistenza. Trascorreranno quindici anni prima che egli inizi a rendersi conto che il tempo è fuggito, prima che riesca ad individuare, a ritroso, perfino l’attimo esatto in cui la giovinezza gli è sfuggita di mano: «la prima sera che fece le scale a un gradino per volta».
Tutti temi che mi  fanno venire in mento un altro grande romanzo del Novecento, T. Mann, La montagna incantata, anche lì c’è questa attesa e Hans Castorp si sottopone a una visita a causa di una leggera infezione bronchiale e viene persuaso a rinviare la partenza in attesa di un miglioramento delle sue condizioni di salute. La malattia si rivela in realtà tubercolosi e tratterrà il protagonista lontano dalla vita attiva per sette anni. La narrazione segue la percezione del tempo degli stessi malati per cui esso trascorre quasi inavvertitamente: mentre la prima parte del romanzo descrive il primo anno di soggiorno di Castorp, la seconda tratta dei restanti sei.
Buzzati è un autore di racconti fantastici che riflette sui temi fondamentali dell’uomo in rapporto alla sua condizione esistenziale ai suoi simili alla morte e a Dio. Il genere fantastico, difatti, favorisce l’esplicarsi di un’immaginazione che sembra sondare quanto di misterioso ed oscuro caratterizzi il reale. Buzzati può essere accostato all’esistenzialismo e a Kierkegaard, in quanto l’attenzione dello scrittore appare rivolta soprattutto ad una ansiosa ricerca di una qualsivoglia rivelazione dell’Essere, quindi, nella sua angoscia per le possibilità negate, in quanto illuso e poi abbandonato al destino tragico della vita. Il tema è quello della scelta e della possibilità in Kierkegaard. Gli autori che puoi collegare sono Kierkegaard, per il tema della scelta; Munch o Mario Sironi con i suoi paesaggi urbani estranianti; Montale di “Ossi di seppia”.
Per storia il dubbio da parte dell’Italia di entrare o meno in guerra alla vigilia delle due guerre mondiali: in tutte e due le occasioni, per motivi diversi, l’Italia entra in guerra un anno dopo;
Spero di averti dato una buona mano. Fammi sapere
Un saluto,
Giano

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Domande e risposte dal 18/12/2010 al 06/01/2011

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amore

giulia , domenica 2 gennaio ha scritto:

Buongiorno!! quest’anno dovrò affrontare la maturità, frequento il liceo psicopedagogico e sto cercando fin da ora un percorso sulla tesina! l’ho trovato.L’argomento è romeo e giulietta: l’amore di ieri e l’amore di oggi. Vorrei fare un confronto su come è cambiato l’amore durante il tempo. i collegamenti k ho trovato sono:

ITALIANO: GABRIELE D’ANNUNZIO,ESTETISMO.
LETT. LATINA:PLINIO IL GIOVANE
FILOSOFIA:NIETZCHE E SHOPENHAUER
METODOLOGIA:L’AMORE
PEDAGOGIA:LA FAMIGLIA E I RUOLI GENITORIALI
INGLESE:SHAKESPEARE

come materie da collegare manca diritto, anatomia, arte,storia.
come le sembra?? accetto suggerimenti! grazie mille anticipatamente

Cara Giulia,
l’argomento da te scelto è molto interessante e ovviamente romantico. I consigli che ti do sono i seguenti. Io inizierei il lavoro con un excursus per comprendere come è cambiato il rapporto amoroso nei secoli poiché è evidente che l’amore al tempo di Giulietta e Romeo è diverso da quello di oggi o di altre epoche, anche se probabilmente il sentimento profondo che lega due persone può essere lo stesso, ma sicuramente le modalità e il contesto storico culturale in cui si sviluppa cambiano moltissimo. A questo proposito ti segnalo un divertente film di Buster Keaton. Detto questo ne approfondirei, attraverso i collegamenti alcuni aspetti a partire naturalmente dalla tragedia del Bardo di cui ti mando una clip . Per quanto riguarda i collegamenti che indichi mi servirebbe sapere perché hai scelto proprio quelli e come intendi svilupparli per darti consigli e giudizi. Per storia i riferimenti possibili sono molti,  tutti quelli per cui l’amore si è intrecciato con eventi importanti. L’amore di re Giorgio V e Wallis Simpson, Mussolini e Claretta Petacci e tanti altri. Per diritto potresti prendere in considerazione il diritto di famiglia con particolare riferimenti ai nati fuori dal matrimonio e in particolare alle recentissime norme che li equiparano agli altri figli. Per arte non hai che l’imbarazzo della scelta. Arte e amore sono un connubio presente in tutti i secoli. Il bacio di Hayez o di Klimt, Amore e psiche di Canova, L’amore sacro e l’amore profano di Tiziano e potrei continuare.

Per il momento ti saluto, se hai ancora bisogno di me riscrivimi.

Ciao. Giano

cioccolata

Jessica, domenica 19 dicembre ha scritto:

caro giano,
frequento un liceo linguistico e sono indecisa tra 2 tesine per la maturità. Una riguarda il cioccolato e l’altra la bella e la bestia. Per quanto riguarda il cioccolato l’ho collegato in inglese con la fabbrica di cioccolato, diritto con la legge sul cacao, geografia l’america latina; però vorrei collegarla anche a francese e tedesco non so magari con qualche altro film o libro che parlano di cioccolato.. Per la bella e la bestia ho  collegato solo italiano con calvino e francese con la versione della bella e la bestia scritta da jeanne marie laprince de beaumont però vorrei anche collegare tedesco e inglese perchè sono le lingue che mi piacciono di più però non so come..

Cara Jessica,
ci sono molte cose nella tua lettera perciò cercherò di andare in ordine a partire dal cioccolato che sai è il nostro cibo ovvero  il cibo degli Dei chiamato così perchè presso i Maia il suo consumo era riservato solo ad alcune classi della popolazione (sovrani, nobili e guerrieri). E da quel tempo che noi qui sull’Olimpo ne consumiamo grandi quantità. Detto questo mi pare che hai già individuato la tua mappa concettuale a cui, come dici manca francese e tedesco. Io però ti consiglierei di allargare il discorso al cibo in generale per poi incentrare il tuo discorso sul cioccolato. A questo scopo puoi consultare la mia maxivoce cibo. Per francese ti consiglierei di fare riferimento a Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826) e al suo libro Physiologie du Gout, ou Meditations de Gastronomie Transcendante , pubblicato nel 1825 e ancor oggi di piacevolissima lettura il quale a proposito del cioccolato scriveva, tra l’altro:

“Chiunque abbia troppo accostato alle labbra il calice della voluttà; chiunque abbia occupato nel lavoro gran parte del tempo destinato al sonno; chiunque,     essendo uomo intelligente, si sente momentaneamente svanito; chiunque non possa sopportare l’aria umida, il tempo lungo, l’atmosfera pesante; chiunque sia tormentato da un’idea fissa che gli toglie la libertà di pensare: tutti costoro si prendano un buon mezzo litro di cioccolata ambrata…”

Per tedesco proprio non mi viene in mente nulla e dunque non tratterei questa disciplina poichè credo che per farlo bisognerebbe operare una forte forzatura. Per quanto riguarda i film ti consiglierei Chocolade di cui ti mando una clip e ancora più in generale per il cibo Come l’acqua per il cioccolato. Infine non trascurerei di fare un collegamento ad economia e all’importanza di questo prodotto nel commercio moldiale. Per i libri non hai che l’imbarazzo della scelta. Quello che ti suggerisco  è questo.
Anche per La bella e la bestia ti do gli stessi consigli di prima: allargare il discorso alle favole e collegare solo inglese attraverso la versione cinematografica inglese di questa storia prodotta da Walt Disney con la bellissima canzone di Celin Dion. Anche qui tralascerei il tedesco per le stesse ragioni di cui ho detto sopra.
Ciao. Giano

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