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argentina
giuliana, dom 16 gennaio ha scritto:
Salve Giano,
sono Giuliana e frequento l’ultimo anno del liceo scientifico-linguistico. Avendo trascorso sei mesi del quarto anno di liceo in Argentina, avevo pensato di fare la mia tesina di maturità su questa splendida nazione di cui mi sono totalmente innamorata! Purtroppo però è quasi impossibile, perciò prima di abbandonare del tutto la mia idea volevo vedere se hai qualche consiglio. Le materie che studio sono: storia (avevo pensato di portare le dittature un pò di tutta l’America latina), filosofia (pensavo a Karl Marx collegandolo a Che Guevara anche se non ne sono proprio convinta), spagnolo (Che Guevara), storia dell’arte (Andy Warhol),francese, inglese, fisica (pensavo a qualche mezzo di trasporto ma non ho ancora un’idea precisa), italiano e latino.Spero che mi possa aiutare!
Cordiali Saluti
Giuliana
Cara Giuliana,
per storia ti consiglio di inserire il tema del populismo, del peronismo e un confronto con il concetto di democrazia: La democrazia populista una insidiosa deformazione della democrazia liberale. Nella democrazia populista il leader ‘interpreta’ il volere della masse. La sua legittimazione viene non tanto dal risultato elettorale, quanto dal suo rapporto esclusivo e diretto con i sentimenti profondi del popolo, che solo il leader interpreta e soddisfa. Quindi, chi si oppone diventa oggettivamente un nemico del popolo. La democrazia populista ‘necessita’ comunque di un nemico, indefinito e nascosto o palese e individuabile, al quale attribuire le difficoltà nel cammino dell’azione del governo. Per filosofia il marxismo, la sua idea di rivoluzione mondiale del “Manifesto” di Marx. Non è assolutamente necessario far riferimento a tutte le materie previste dal proprio corso di studio, ed è pertanto certamente consigliabile ridurre il numero di collegamenti (non più di quattro o cinque materie) per migliorare la qualità critico-analitica della tesina. Essenziale è evitare di disperdere il nostro lavoro, il quale deve avere una sua organicità e che, occorre ricordare sempre, sarà oggetto di un’esposizione orale piuttosto breve e sintetica. Per spagnolo inserirei il poeta Borges, vedi questa intervista colloquio che il poeta ebbe con Moravia: dove dichiara di avere delle similitudini con il poeta italiano Montale, che potresti inserire per italiano.
Che ne pensi? Fammi sapere.
Buon lavoro,
Giano
buzzati dino
giovanni, giov 20 gennaio ha scritto:
vorrei scrivere una tesina incentrata sull’opera di Dino Buzzati. Si tratta di un’autore un po’a sé che non rientra negli schemi tradizionali. sinceramente non saprei collocarlo in un quadro ben preciso, per ciò che riguarda storia e filosofia, a quali argomenti in particolare può essere collegato. nella letteratura inglese John Coetzee si è ispirato al suo romanzo per scrivere Waiting for the Barbarians, um libro che mi ha colpito molto e ho deciso di inserire. spero di trovare una buona strada su cui lavorare, grazie in anticipo per ogni vostro aiuto
Caro Giovanni,
Buzzati è un autore molto interessante e oggi dimenticato. Ti segnalo ovviamente il film Il deserto dei tartari, tratto dall’omonimo romanzo, che presenta i temi più cari all’autore: il personaggio Giovanni Drogo, che arriva alla Fortezza convinto di ripartirne subito, si trova avvinto, immediatamente, dalla sua malia: è sicuro di sé, sa di avere tutta la vita davanti, di poterne disporre a suo piacimento, aspettando la grande occasione. Avverte subito, tuttavia, una contraddizione ragione/cuore: la prima gli fa desiderare di andar via, convincendolo che nulla di buono verrà da quel confine, il secondo continuerà a presentire, fino alla fine, «cose fatali». Così Giovanni si adatta alla vita della Fortezza, consegnando nelle mani della Disciplina militare, sempre uguale, sempre regolare, la propria esistenza. Trascorreranno quindici anni prima che egli inizi a rendersi conto che il tempo è fuggito, prima che riesca ad individuare, a ritroso, perfino l’attimo esatto in cui la giovinezza gli è sfuggita di mano: «la prima sera che fece le scale a un gradino per volta».
Tutti temi che mi fanno venire in mento un altro grande romanzo del Novecento, T. Mann, La montagna incantata, anche lì c’è questa attesa e Hans Castorp si sottopone a una visita a causa di una leggera infezione bronchiale e viene persuaso a rinviare la partenza in attesa di un miglioramento delle sue condizioni di salute. La malattia si rivela in realtà tubercolosi e tratterrà il protagonista lontano dalla vita attiva per sette anni. La narrazione segue la percezione del tempo degli stessi malati per cui esso trascorre quasi inavvertitamente: mentre la prima parte del romanzo descrive il primo anno di soggiorno di Castorp, la seconda tratta dei restanti sei.
Buzzati è un autore di racconti fantastici che riflette sui temi fondamentali dell’uomo in rapporto alla sua condizione esistenziale ai suoi simili alla morte e a Dio. Il genere fantastico, difatti, favorisce l’esplicarsi di un’immaginazione che sembra sondare quanto di misterioso ed oscuro caratterizzi il reale. Buzzati può essere accostato all’esistenzialismo e a Kierkegaard, in quanto l’attenzione dello scrittore appare rivolta soprattutto ad una ansiosa ricerca di una qualsivoglia rivelazione dell’Essere, quindi, nella sua angoscia per le possibilità negate, in quanto illuso e poi abbandonato al destino tragico della vita. Il tema è quello della scelta e della possibilità in Kierkegaard. Gli autori che puoi collegare sono Kierkegaard, per il tema della scelta; Munch o Mario Sironi con i suoi paesaggi urbani estranianti; Montale di “Ossi di seppia”.
Per storia il dubbio da parte dell’Italia di entrare o meno in guerra alla vigilia delle due guerre mondiali: in tutte e due le occasioni, per motivi diversi, l’Italia entra in guerra un anno dopo;
Spero di averti dato una buona mano. Fammi sapere
Un saluto,
Giano
bugia
Milena, mercoledì 25 nov ha scritto:
Ciao Giano! Ho letto che molte persone ti chiedono “aiuto” e tu hai sempre una risposta pronta e interessante per loro! Io a questo punto, vorrei un consiglio da te. Frequento l’ultimo anno di liceo linguistico…e ho due temi (titoli) in particolare: 1) IL POTERE DELLA PAROLA; 2) LA BUGIA. Per entrambi i temi, che collegamenti Con le varie discipline mi consiglieresti? certa di un tuo “prezioso” e veloce responso, ti ringrazio anticipatamente!
Cara Milena,
hai ragione i miei responsi stanno diventando molto popolari, sarà che sono il Dio degli inizi, e tutti, prima o poi, dovranno iniziare a provarsi nell’affascinante terreno del sapere e dell’immaginazione! Dunque, ecco il mio responso per te. I due temi che hai scelto mi sembrano profondamente connessi. La menzogna, per definizione, si confronta sempre con il concetto di verità (che non è semplicemente l’altra faccia della medaglia!), di potere e di libertà della parola e si declina in ogni territorio dell’esistenza e del sapere. Se la filosofia, da Platone e Aristotele a Kant, Kierkegaard, Nietzsche, si è sempre interrogata sul senso della menzogna, importanti riflessioni possiamo ritrovarle anche nell’etica pratica (pensa al tema del mentire a fin di bene), nella politica e nell’economia (l’importanza strategica della dissimulazione, ma anche della demagogia e dell’arte della retorica finalizzata alla persuasione). Né, d’altra parte, da questa complessa riflessione si sono sottratti i campi dell’arte (l’opera d’arte come duplicazione esatta del reale o come finzione) della letteratura (le infinite variazioni del racconto del reale) e perfino del sacro (gli Dei dicono sempre la verità?). La possibilità stessa di mentire, se ci pensi bene, ci porta a scoprire l’infinita potenza della parola, le sue molteplici applicazioni, sfumature, e ci induce a chiederci in base a quale verità definiamo la menzogna. Ti consiglio, per cominciare, di leggere con attenzione due libri ["Filosofia della bugia. Figure della menzogna nella storia del pensiero occidentale", di Andrea Tagliapietra, Edizioni Mondadori, 2008 e "Breve storia della bugia. Da Ulisse a Pinocchio" di Maria Bettetini, Edizioni Raffaello Cortina, 2001] che sono certo troverai molto interessanti e stimolanti. Si tratta di una lettura che ti introdurrà, in modo originale e avvincente, nell’infinito mondo della menzogna, tra bugiardi e dissimulatori, tra verità oracolari e apodittiche verità scentifiche e dove incontrerai personaggi della storia e del mito, della finzione letteraria e delle credenze popolari. Ti accorgerai che la bugia è stata, nel contempo, proibita e lodata; ha scandalizzato, consolato e divertito. Parola di Giano! Non dimenticare di tenermi informato sui futuri sviluppi della tua ricerca.
Giano.
essere e apparire
Benedetta, lunedì 17 mag ha scritto:
La tua domanda: Ciao Giano,
sono una ragazza frequntante il 5° Liceo Scientifico, e il tema della mia tesina verterà sull’ ESSERE O L’APPARIRE! Il perchè è piuttosto semplice : data la società dei nostri giorni, basata inevitabilmente sull’apparenza, piuttosto che sulla realtà, ho scelto di affrontare questo tema. In italiano collegherei Pirandello con La Maschera e il volto, in letteratura latina Petronio, con La Cena Trimalchionis, in Storia dell’arte, Il surrealismo, in Geografia Astronomica opterei tra I pianeti Gassosi o la Caduta delle stelle, in inglese, Il victorian Age, mi resta filosofia,fisica e matematica, sapresti darmi un consiglio?! Te ne sarei grata…Benedetta
Continua a leggere…
alcool
pikkola991, venerdì 05 feb ha scritto:
Ciao Giano, mi chiamo Elisa. Frequento un istituto tecnico commerciale e quest’anno ho la maturità. Pensavo di portare come tesina l’”Alcool” con un accenno base su cosa è e sulle conseguenza che ha sul nostro organismo, e svilupparla più dettagliatamente su come risolvere i problema alcol (Alcolisti anonimi, Club alcolisti in trattamento, aiuto psicologi, SERT..) Poi avevo pensato a dei collegamenti a storia con la discriminazione degli alcolisti, quindi un collegamento a italiano con primo levi e un collegamento a diritto con lo stato nazista (la figura di Hitler che era sia cancelliere che capo dello Stato); poi per geografia economica avevo pensato a una tadella sui morti sia che causa attualmente l’alcol sia quelli che ha fatto il nazismo per quanto riguarda gli alcolisti. Il problema è che non so dove trovare le notizie e i vari dati. Hai qualche idea?! Non so se i collegamenti sono giusti, come ti sembrano? Potrebbe essere una buona tesina o è destinata ad essere noiosa?! Volevo collegarci anche inglese o francese, ancora non so quale lingua avrò all’esame, hai qualche collegamento da propormi?!
Grazie in anticipo.
Elisa
Cara Elisa,
per quanto riguarda i dati ti segnalo questo sito dove troverai tutti gli aggiornamenti. Per le cifre dell’Olocausto, invece, ti rimando a questo link ma ti preannuncio che non è possibile trovare numeri precisi per gli alcolisti morti in quanto essi, purtroppo, erano classificati nella categoria dei cosiddetti “asociali”. Essa comprendeva varie tipologie di persone considerate devianti ed erano identificate, in maniera macabra, con un triangolo nero. A proposito dei collegamenti devo dire che mi sembrano giusti.
Forse geografia economica è un pò forzato ma attraverso i dati potresti parlare dei costi socio-economici del fenomeno alcolismo. Mi sembra anche che tu abbia scelto un punto di partenza certamente originale. Non starei troppo a preoccuparmi del fatto che la tua tesina possa essere noiosa ma piuttosto che sia fatta bene. Andando ai nessi mancanti per francese la prima cosa che mi viene in mente sono i poeti maledetti. Per un primo approccio ad essi ti segnalo questo percorso introduttivo . E per rimanere in tema di poesia anche per inglese penso alla figura di un altro grande maledetto, Dylan Thomas, per il quale ti rimando a questo link e per una lettura più completa a questo bel saggio del critico Roberto Sanesi.
Spero che i miei suggerimenti siano per te stimolanti e non noiosi. Torna a scrivermi e fammi sapere come va.
Ciao e a presto, Giano.
assenzio
benny, venerdì 19 mar ha scritto:
Ciao Giano!
Sono in V e studio in un liceo linguistico…già dalle premesse avrai capito che mi serve un parere sulla tesina che ho intenzione di portare all’esame!Il tema che ho scelto è l’assenzio perchè volevo far confluire ciò che più mi piace: l’impressionismo, Nietzsche e sopratutto Oscar Wilde.Non avendo trovato altri argomenti un pò più ricercati(l’estetismoe e il dandy mi sempravano troppo banali) che li contenessero ho scelto appunto l’assenzio.Secondo te può essere un tema abbastanza originale e piacevole?Comunque avrei intenzione di svilupparlo in questo modo:una breve descrizione sulla storia e sulla preparazione della bevanda e come questa ha inciso nell’arte e nella letteratua.Per arte preseterei il quadro di Degas “L’assenzio” che poi collego alla letteratura francese con Emile Zola e il romanzo “Thérèse Raquin” quindi comincerei subito con una critica a questa bevanda. Poi volevo parlare della parte del pensiero di Nietzsche che riguarda il super uomo e la sua volontà ad aprirsi a tutte le nuove esperienze che la vita gli offre in accordo con la sua parte dionisiaca e qui mi collego agli scapigliati in italiano e in particolare a Emilio Praga e alla sua poesia “Vendetta postuma”. Per ultimo non avendo trovano nessuna poesia di Wilde riguardo all’assenzio, volevo partire con uno dei suoi aforismi(per es. “Un bicchiere d’assenzio, non c’è niente di più poetico al mondo. Che differenza c’è tra un bicchiere di assenzio e un tramonto? Il primo stadio è quello del bevitore normale, il secondo quello in cui cominciate a vedere cose mostruose e crudeli ma, se perseverate, arriverete al terzo livello, quello in cui vedete le cose che volete, cose strane e meravigliose.”)ma poi di che cosa potrei parlare?Della vita dell’autore legata al vizio?Del Ritratto di Dorian Gray?Wilde è l’autore della mia tesina che mi interessa di più…hai qualche consiglio?
Ti ringrazio moltissimo!
Benedetta
Continua a leggere…
alice nel paese delle meraviglie
Margherita, mercoledì 19 mag ha scritto:
Eccomi di nuovo, un po’ perplessa dalla mia stessa tesina. L’argomento è “attraverso lo specchio“, prendo spunto da Carroll per parlare dell’altra dimensione, che è uno spazio (-tempo) che noi creiamo, come fa Alice. Vorrei trattare della dimensione fantastica: quando Alice guarda lo specchio vede inizialmente una stanza speculare alla propria, dove tutto è uguale ma alla rovescia, come del resto è il fenomeno della riflessione in fisica. Quando attraversa lo specchio libera la fantasia. Oltrepassa un limite e va al fantastico; mi sembra di ricordare che Luciano in Una Stora Vera oltrepassi le Colonne d’Ercole… Va sulla Luna, e qui vede un pozzo coperto da uno specchio: se ci si cala nello specchio si sente e tutto ciò che accade sulla terra, come fosse un passaggio in un’altra dimensione. In latino non ho trovato nulla di simile però. Ma questo è riconducibile all’astronomia: universi paralleli, ovvero universo a bolle. In italiano Calvino mi pare l! ‘unico che si è interessato di mondi fantastici, ma non so cosa portare: mi hanno consigliato Palomar, che sembra viva in un’altra dimensione – sua mentale – e ha molto a che fare con il cielo e le stelle. Infine, filosofia: Freud parla delle favole, della fantasia come strumento di difesa, ma non abbiamo trattato questo a scuola. E poi c’è la schizofrenia, ma si va sulla psicologia e non so se sia accettabile come filosofia. Non so se ora si capisce il mio percorso di viaggio in un’altra dimensione, credo si notino le mie perplessità. ah, un’altra perplessità è arte, anche se non c’è all’esame… mi puoi aiutare? grazie!
Cara Margherita,
le tue concitate – ma nello stesso tempo estremamente lucide! parole sono il segno della tua ricchezza di idee e della passione che profondi nella tua tesina. Non temere, lungi dall’essere confuso, il concetto di fondo del tuo percorso mi sembra invece piuttosto chiaro: il viaggio in un’altra dimensione, come tu stessa dici alla fine della tua lettera. In latino, prima di tutto, direi che non puoi non pensare a “L’asino d’oro”, di Apuleio, in cui il protagonista Lucio si trova catapultato in una condizione fisica e in avventure assolutamente inusuali; in questo caso la “porta d’ingresso” verso la dimensione “altra”, verso la trasformazione, sono i riti misterici di matrice orientale, che tanta importanza ebbero nella cultura e nel mondo antico e tardoantico. In filosofia potresti pensare, piuttosto che a Freud, agli “infiniti mondi”di cui parlava (e per cui fu arso sul rogo) Giordano Bruno http://www.murzim.net/notiziario/000307.htm ; in italiano, poi, oltre che “Palomar”, ti consiglio vivamente di leggere, sempre di Calvino, soprattutto le “Città invisibili” http://www.italialibri.net/opere/cittainvisibili.html : sono certo che saranno utilissime per il tuo percorso. In storia dell’arte, infine, darei un’occhiata alle visioni oniriche di un grande pittore romantico come William Blake. Ti auguro buono studio,
Giano
anne, martedì 13 apr ha scritto:
Ciao Giano, frequento il liceo linguistico internazione ad opzione spagnola e mi servirebbe un piccolo aiuto per la tesina. Le materie d’esame sono ITALIANO,INGLESE,FRANCESE,SPAGNOLO,FILOSOFIA, MATEMATICA e volendo anche alcuni collegamenti con arte e storia. Il titolo della tesina non l’ho ancora ben identificato, ma sarei orientata sul ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (ovviamente dovrei trovare un titolo più “azzeccato”).
Con inglese ho collegato Lewis Carrol e il periodo vittoriano; con filosofia l’interpretazione dei sogni di Freud; con arte la fotografia e Lewis Carrol come fotografo. Per quanto riguarda le altre materie sono ancora un po’ incerta. Ho pensato di collegare al tema del tempo di Alice l’autore francese Proust, ma magari è possibile trovare qualche altro collegamento più adeguato. Grazie in anticipo per l’aiuto!
Continua a leggere…